Un “pirandelliano” giuoco delle parti

L'attore Umberto Orsini sarà in scena al teatro Mercadante dal 13 al 18 dicembre

 

di Livio Esposito 

Dal 13 al 18 dicembre al Teatro Mercadante ritorna Umberto Orsini, protagonista, nel ruolo di Leone Gala, del pirandelliano Il giuoco delle parti. Con l’attore, su regia di Roberto Valerio, recitano Alvia Reale nel ruolo di Silia Gala, Totò Onnis in quello di Guido Venanzi, Flavio Bonacci il Dottor Spiga, Carlo De Ruggeri Socrate, Alessandro Federico Barelli. Le scene sono di Maurizio Balò, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Pasquale Mari. Produzione Compagnia Orsini srl.

La vicenda della commedia che Pirandello scrisse nel 1918 è nota: i soliti tre, ovvero il marito, la moglie, l’amante. Il marito, Leone Gala, si è separato amichevolmente dalla moglie Silia che lo tradisce con l’amico Guido Venanzi, della quale continua ad essere ufficialmente il marito pur vivendo per conto proprio.

Teatro comunale di Narni UMBERTO ORSINI  "Il Giuoco delle Parti" di Luigi Pirandello con Alvia Reale, Michele Di Mauro, Flavio Bonacci .Regia Roberto Valerio Scene Maurizio Balò Costumi Gianluca Sbicca Light designer Pasquale Mari
Teatro comunale di Narni UMBERTO ORSINI “Il Giuoco delle Parti” di Luigi Pirandello con Alvia Reale, Michele Di Mauro, Flavio Bonacci .Regia Roberto Valerio Scene Maurizio Balò Costumi Gianluca Sbicca Light designer Pasquale Mari

«Leone Gala – si legge nelle note – è un personaggio filosofo che ha raggiunto una stramba saggezza. Ha capito il gioco della vita, ne ha preso consapevolezza. Tende a vivere senza inciampi e discussioni inutili, senza compromettersi più di tanto: invulnerabile al dolore, impenetrabile alla gioia. La non partecipazione, l’estraneità alla vita è la sua salvezza (e la sua condanna). Sta alla finestra a guardare vivere gli altri».

Umberto Orsini riprende in mano Il giuoco delle parti a distanza di una quindicina d’anni dalla messa in scena di Gabriele Lavia per il Teatro Eliseo di Roma, per scavare in profondità e rivelare prospettive inedite: «Oggi che certamente sono più anziano, ma direi anche più maturo, mi chiedo con quale sguardo potrei riprendere quella storia e trovarci qualcosa di trascurato e perciò d’inedito e di nuovo. Così, col mio regista Roberto Valerio (che proprio con me aveva debuttato come attore in quello spettacolo) ci siamo posti una domanda: ma questo Leone Gala, che dice di aver capito il gioco, questo famigerato “gioco della vita” lo aveva poi veramente capito? Spesso è necessario partire da un tentativo di rovesciamento di quello che appare evidente per poter arrivare a scoprire cosa c’è dall’altra parte della facciata».