Napoli e Praga, sorelle divise ma vicine

Una per essere parte integrante di tutte le magie e i misteri del passato

Praga è comodamente raggiungibile da Napoli con un volo diretto della durata di meno di due ore, il tempo di leggere un giornale e si arriva nella capitale della Repubblica Ceca ricca di storia e di fascino. I Cechi sono persone cordiali che fanno tutto per aiutare il turista che chiede un’informazione, proprio come i nostri concittadini napoletani. Città magica e romantica dalle cento torri, cuore d´Europa, città dai tetti d´oro,  tranquilla e curata dove è facile orientarsi e nella quale si può fare a meno dei mezzi pubblici anche se i trasporti sono precisi al minuto.  Ben si può dire che qui il tempo si è fermato e dove i monumenti raccontano la storia dei suoi mille anni. Un labirinto segreto in cui l’architettura degli splendidi palazzi dai vari stili si confonde con il presente, antico e moderno si fondono mirabilmente, un vero libro aperto di architettura.

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Un esempio è la Casa Danzante, l’architetto si è ispirato per i due moderni palazzi  alla celebre coppia di ballerini Ginger Rogers e Fred Astaire, gli edifici ben si integrano con quelli ottocenteschi vicini. I monumenti, i musei, le gallerie e le chiese dei quattro quartieri, che fino all’ottocento erano quattro città diverse, sono tutti facilmente raggiungibili, bisogna solo farsi trasportare per andare alla scoperta di luoghi segreti e meno noti. Nel quartiere più antico di Malá Strana, che in ceco significa “Parte Piccola”, esiste una stradina di dieci metri di lunghezza per cinquanta centimetri di larghezza, denominata suggestivamente “taverna del diavolo” in cui è stato installato un semaforo pedonale per evitare che qualche passante si blocchi, come è successo in passato ad un turista, fu necessario cospargerlo di sapone per farlo divincolare. I luoghi noti a tutti e più visitati sono: il ponte Carlo e l’Orologio astronomico. Il ponte Carlo, voluto da Carlo IV,  lungo poco più di cinquecento metri è poggiato su 16 archi ed è difeso da tre torri. Le leggende che si raccontano risalgono già al periodo della sua costruzione del 1357, la stessa data di inizio dei lavori sembra sia stata scelta dal re per avere un numero bifronte considerato fortunato. Le stesse pietre sono state incastonate aggiungendo migliaia di uova, per resistere alla corrente del fiume Moldava, come hanno dimostrato le prove di laboratorio che hanno confermato la presenza di elementi organici. Di notte quando finalmente il ponte è vuoto, le statue sembra prendano vita, in particolare quando nella vicina isola di Kampa nasce un bambino.

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L’isola è una delle oasi urbane più affascinanti del mondo situata nel corso principale del fiume Moldava, considerato uno degli angoli più romantici di Praga. La statua che ritrae la Crocifissione ha un’insegna riportante la dicitura “Santo, santo, santo è il Dio delle folle” si racconta che fosse fatta  pagare ad un ebreo che aveva insultato la statua, il Comune di Praga nel 2000 si è visto costretto a porre tre lapidi in varie lingue per smentire la leggenda per evitare inquietudini della comunità ebraica. La leggenda più nota è quella che riguarda la statua di San Giovanni Nepumoceno, fatto uccidere e gettato nel fiume in quanto non aveva voluto riferire al re Venceslao i segreti della confessione della regina. La lingua di San Giovanni venne ripescata secoli dopo ancora insanguinata, da allora  la statua viene accarezzata per assicurarsi dieci anni di buona fortuna e il ritorno a Praga. L’attrazione più importante della piazza del vecchio municipio (Radnice)  è l’Orologio astronomico. Qui ogni ora si tiene dal 1410 un’esibizione di statue animate che suscita l’ammirazione dei turisti. Uno dei  panorami più suggestivi della città e quello dalle terrazze del vigneto di Santa Chiara sopra il palazzo di Troia, nei pressi dell’Orto botanico in cui vi è la serra tropicale denominata Fata Morgana.

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I vigneti della città sono un monumento protetto e fanno parte delle esposizioni. Il vigneto più antico, che risale all’inizio del X secolo,  è quello di San Venceslao sulle pendici del Castello di Praga. Una visita a Praga non può tralasciare la visita al castello che domina la città ed è simbolo della Repubblica Ceca, considerato il castello più grande del mondo con la sua superficie di ben 70.000 metri quadrati. Fra le sue mura vi sono diversi cortili e numerosi prestigiosi edifici, come l’imponente cattedrale di San Vito che è  il palazzo più importante della città. Uscendo dal castello si percorre il caratteristico Vicolo d’Oro, in cui Rodolfo II d’Asburgo alla fine del XVI secolo fece costruire 24 minuscole casette per ospitare  le guardie del maniero e le loro famiglie. La pittoresca stradina è conosciuta anche come “Via degli Alchimisti”, per la leggenda secondo la quale alcuni alchimisti cercavano qui di tramutare il ferro in oro con la pietra filosofale e scoprire l’elisir di lunga vita. Abitò una di questa abitazioni Franz Kafka, il più importante scrittore ceco, fra le maggiori figure della letteratura del XX secolo e importante esponente del modernismo e del realismo magico.

Harry di Prisco