Napoli, i conti non tornano!

di Pierluigi Zaccaria

I conti purtroppo non tornano. Un mese fa Ancelotti parlava di scudetto e di mercato da 10.
Ci ritroviamo dopo 5 giornate con 2 sconfitte (un’infinità per un club che dichiara pubblicamente di voler vincere un campionato , campionato tra l’altro dove le squadre forti si contano sulle dita di una mano, il che rappresenta un aggravante) e con la 13-ma difesa della Serie A nell’anno in cui il Napoli, per tutti gli addetti ai lavori (Ancelotti compreso) schiera due colossi in difesa formando una delle coppie di centrali più forti d’Europa.

Mettiamoci anche che a Torino la sconfitta è strameritata (come ribadito anche stasera da Ancelotti) , che abbiamo giocato contro Samp e Fiorentina che fino a qualche ora fa occupavano rispettivamente ultimo e penultimo posto in serie A, che il Lecce è una neopromossa che ha un fatturato neanche lontanamente comparabile con quello del Napoli (Ancelotti non può tirar fuori la storia del fatturato solo quando gli fa comodo per giustificare le sconfitte contro club più ricchi).

In ultimo stasera abbiamo affrontato il Cagliari. Per chi segue la serie A sa benissimo che:
Ceppitelli
Naingollan
Pavoletti
Castro (entrato in corso)
Pellegrini
(Cragno non lo considero…)
Sono titolarissimi del Cagliari e stasera non erano nella formazione di partenza. Abbiano giocato contro un “Cagliari B” , per di più in casa , per di più con 8 calciatori freschi che avevano riposato a Lecce , e nel primo tempo siamo riusciti a fare il primo tiro in porta dopo QUARANTATRE (43) minuti , mostrando trame di gioco confusionarie ed elementari.

Quest’ultimo aspetto è quello che più mi preoccupa , la classifica manco la guardo.
È un Napoli senza carattere e con trame di gioco degne di allenatori di promozione: squadra alta , tutti larghi , palla ai centrali che allargano sugli esterni e sovrapposizioni per eventuali cross. Un Napoli monotematico che cerca tale trame anche quanndo al centro non ci sono ne Milik ne Llorente come stasera.
Per di più una squadra sbilanciata : possibile che in una squadra che lotta per vincere ci sia il solo Allan come centrocampista difensivo pronto a rincorrere gli avversari? Quando perdiamo palla in avanti dobbiamo farci sempre il segno della croce perche nessuno dei nostri centro ha abilità nel rinculare e rincorrere gli attaccanti avversari che partono in contropiede (vedi goal subiti contro Juve e stasera). Ciò porta la difesa ad indietreggiare continuamente , scena mortificante simbolo di molte partite del Napoli di Benitez.
In tutto ciò calciatori che non vengono sfruttati al meglio delle loro potenzialità : da Insigne , a Fabian fino all eclatante caso dell’Ala Lozano che viene schierato da prima punta.

Ancelotti ha allenato per 22 anni nei maggiori campionati europei.
Ha allenato sempre (o quasi) le squadre più forti : dal Milan al Bayer,al Chelsea fino al Psg e al RealMadrid.
22 anni , 4 scudetti.
Non sono pochini per uno che ha allenato sempre squadre favorite a vincere il titolo ?!

Mi sembra quasi assurdo : si vede più la mano di Conte in 3 mesi di Inter che quella di Ancelotti in più do un anno di Napoli.