Il nuovo sistema di accesso agli studi di medicina partirà lunedì primo settembre.
‘Il semestre filtro, per gli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, in Medicina e Chirurgia (Tecnologica) – Odontoiatria e Protesi dentaria e in Medicina Veterinaria – spiega il professore Giovanni Esposito, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II -, prevede per le prime 5 settimane, dal 1 settembre al 3 ottobre, lo svolgimento delle attività didattiche interamente in presenza in tre sedi dell’Ateneo a Napoli (via De Amicis, via D. Montesano e via Porta di Massa), in sette canali diversi, e nella nuova sede di Benevento con il nuovo corso attivato quest’anno per la prima volta in collaborazione con Unisannio. Dal 6 ottobre e fino alla conclusione delle lezioni, le lezioni saranno interamente da remoto in modalità sincrona’.
L’Ateneo ha messo in campo un importante sforzo organizzativo per garantire un avvio ordinato e di qualità: programmazione puntuale dei calendari, potenziamento di aule e servizi di supporto, coordinamento tra docenti e personale tecnico‑amministrativo, con particolare attenzione all’accoglienza delle studentesse e degli studenti.
In apertura è previsto un intervento del Rettore Matteo Lorito, che porterà il suo saluto e augurerà a tutti gli studenti un buon percorso di studio e di raggiungere i loro obiettivi.
Alla Federico II sono attesi più di 3500 studenti. Il numero di preiscritti che non ha finalizzato l’iscrizione è fisiologica e in percentuale non si discosta dagli altri anni. Lo scorso anno, ad esempio, su 4357 candidati ai test d’ingresso che avevano perfezionato l’iscrizione, in 3793 si sono effettivamente presentati alla prova: erano assenti in 564. Era presente l’87,6%.
Gli studenti sono pienamente informati sulle novità della riforma dell’accesso a medicina, consapevoli che l’obiettivo da raggiungere è quello di offrire a tutti una preparazione di livello universitario che elimini il fenomeno, e il relativo mercato, delle costose preparazioni private riservate solo a chi ha mezzi economici adeguati, e che va contrastato supportando le azioni poste in essere dal Ministero dell’Università