La medicina di famiglia apre alle scuole

Studenti in visita negli studi dei medici di base a Napoli

Un ponte concreto tra scuola e sanità territoriale, tra educazione civica e orientamento alle professioni della salute. È questa la traiettoria dell’iniziativa promossa dalla FIMMG Napoli in collaborazione con il Liceo Scientifico Silvestro, che ha portato una delegazione composta da due docenti e circa trenta studenti all’interno degli studi associati dei medici di medicina generale del territorio. Non una semplice visita, ma un’esperienza immersiva nella medicina di famiglia. Gli studenti hanno potuto osservare da vicino l’organizzazione delle cure primarie, comprendere il funzionamento quotidiano di uno studio associato e cogliere l’evoluzione della medicina territoriale, oggi sempre più orientata alla presa in carico proattiva del paziente e alla gestione della salute nella comunità. Durante la mattinata, i medici hanno illustrato le nuove modalità di approccio assistenziale, mostrando le dotazioni diagnostiche presenti negli ambulatori e spiegando come la tecnologia stia progressivamente integrandosi con la relazione di cura. Una sessione formativa, supportata da slide dedicate ai principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale, ha consentito ai ragazzi di approfondire struttura, missione e valori del sistema pubblico italiano. Al centro dell’incontro, il ruolo strategico del medico di famiglia: primo riferimento clinico, ma anche umano e organizzativo per il cittadino. Un presidio di prossimità che intercetta i bisogni di salute, coordina i percorsi assistenziali e garantisce continuità di cura. Un messaggio chiaro è stato rivolto agli studenti: tra loro potrebbero esserci i medici di domani, ma certamente vi sono già i cittadini e i pazienti di domani. Da qui l’importanza di trasferire, fin dall’età scolastica, la conoscenza dei meccanismi del SSN, promuovendo consapevolezza, fiducia istituzionale e cultura della prevenzione. L’iniziativa si inserisce in un percorso articolato in due tappe. Un primo incontro si era svolto presso il liceo, con la presenza di una delegazione di medici; la visita negli studi associati ha completato lo scambio formativo, rendendolo bidirezionale: dalla scuola al territorio e dal territorio alla scuola. Particolarmente significativa la parte pratica. Gli studenti hanno assistito all’esecuzione di indagini diagnostiche di primo livello: spirometrie, ecografie ed elettrocardiogrammi, illustrate nei loro principi generali, nelle indicazioni cliniche e nelle modalità corrette di esecuzione. Il momento tecnico si è così trasformato in un’opportunità di educazione sanitaria, capace di coniugare teoria e pratica e di avvicinare i giovani alla dimensione concreta dell’assistenza. L’esperienza, definita dagli organizzatori “informale ma altamente formativa”, si propone come modello replicabile di educazione sanitaria e orientamento. Un esempio di come la medicina generale possa aprirsi al territorio, dialogare con la scuola e contribuire alla costruzione di una cittadinanza sanitaria più consapevole. Nei prossimi giorni l’iniziativa sarà documentata anche attraverso immagini e materiali fotografici realizzati durante la visita, a testimonianza di una giornata che ha intrecciato formazione, partecipazione civica e possibile vocazione professionale.