Tumore della laringe, Monaldi tra i primi in Italia

Giuseppe Tortoriello: «Eliminare il tumore è solo una parte del nostro lavoro, il nostro obiettivo è restituire la voce a chi l’ha persa»

Quando si parla di tumori della laringe, in gioco non c’è solo la sopravvivenza: c’è la deglutizione, il respiro e soprattutto la voce. Ed è anche per questo che gli ultimi indicatori del Programma Nazionale Esiti (PNE) di Agenas, che misurano i volumi di interventi per neoplasie maligne della laringe, accreditano l’Ospedale Monaldi di Napoli tra le prime strutture in Italia e leader di riferimento nel Sud Italia per la chirurgia laser, la chirurgia ricostruttiva, l’inserimento delle protesi fonatorie e la chirurgia robotica. Va però chiarito un punto spesso frainteso: il PNE non fotografa “tutta” la chirurgia laringea in un’unica voce. Per la laringe, infatti, esistono indicatori distinti sui volumi di ricovero per l’approccio open (chirurgia tradizionale) e un indicatore che aggrega open ed endoscopico. Questo significa che la lettura dei dati va contestualizzata: i numeri descrivono un perimetro specifico e non sempre riescono a restituire, da soli, l’evoluzione delle tecniche mini-invasive che oggi fanno la differenza in molti casi selezionati. È qui che si colloca l’esperienza dell’équipe dell’Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale del Monaldi, diretta dal professor Giuseppe Tortoriello, punto di riferimento nazionale per la chirurgia laser e mini-invasiva nel trattamento delle patologie oncologiche laringee. Ma in cosa consiste, concretamente, l’intervento con il laser? «Nella forma più diffusa (Transoral Laser Microsurgery, TLM) – spiega il professor Giuseppe Tortoriello, direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale – il tumore viene rimosso attraverso la bocca, senza incisioni sul collo». Il chirurgo lavora con strumenti endoscopici e un microscopio, usando un fascio laser molto preciso per “tagliare” il tessuto malato con grande accuratezza. L’obiettivo, quando le condizioni cliniche lo consentono, è ridurre l’invasività, limitare il sanguinamento e preservare quanto più possibile le funzioni della laringe (voce e deglutizione), con tempi di recupero più rapidi rispetto a interventi più demolitivi. In questo scenario si inserisce la seconda edizione del “Corso di Chirurgia Laser Laringea”, in programma il 22 e 23 gennaio 2026 proprio al Monaldi: due giornate che riportano a Napoli uno degli appuntamenti formativi più rilevanti per l’otorinolaringoiatria, con sessioni teoriche, confronto multidisciplinare e live surgery dalle sale operatorie commentata in tempo reale. Presidente onorario dell’iniziativa è il professor Gaetano Motta, Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica e del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica dell’AOU Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Tra gli ospiti d’onore figurano il professor Marco De Vincentiis (Presidente SIOeChCF), il professor Marco Radici (Presidente del 112° Congresso Nazionale SIO 2026) e il professor Giovanni Succo (Presidente EHNS e Presidente AUORL), a conferma del respiro nazionale e internazionale dell’evento. Direttori del corso, oltre al professor Tortoriello, il professor Giorgio Peretti (Ospedale Policlinico San Martino di Genova) e il professor Mohssen Ansarin (IEO di Milano). «La seconda edizione di questo corso – sottolinea il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Avv. Anna Iervolino – testimonia l’impegno costante dell’azienda nel promuovere innovazione, alta formazione e qualità delle cure, anche per i numerosi pazienti che raggiungono il nostro ospedale da altre regioni».