Bagnoli, procedono speditamente i lavori di messa in sicurezza della colmata e di riqualificazione del sito. Concluse le demolizioni dell’ex mensa e degli uffici Italsider, edifici abbandonati per decenni e ridotti ormai a ruderi, nei prossimi giorni si procederà con le attività preparatorie per l’abbattimento del vecchio pontile centrale (da non confondere con il pontile Nord, trasformato da tempo in suggestiva passeggiata per i cittadini). Sono 200 gli operai al lavoro nel cantiere, in questa prima fase. Terminata la conferenza dei servizi, sono stati garantiti i tempi autorizzativi coerenti con il cronoprogramma approvato dalla Cabina di regia del 4 agosto 2025.
IL COMMISSARIO SULLE OPERE
Il commissario straordinario dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, nei giorni scorsi, ha preso parte al board ufficiale di America’s Cup e, in seguito ha partecipato alla Cabina di Regia convocata a Palazzo Chigi alla presenza del ministro Tommaso Foti, a cui ha partecipato anche Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute. In quella sede, il commissario Manfredi ha illustrato lo stato dei lavori.
GLI INTERVENTI
“Tutto procede come da programma – ha spiegato il commissario -. L’intervento complessivo è articolato in tre parti, opere a mare, praticamente in contemporanea sono previste le opere a terra e infine, nel 2026, le opere cosiddette ancillari. Le opere a mare sono anticipatorie rispetto ad alcune attività funzionali relative al risanamento dell’area marina e riguardano la realizzazione di un bacino di calma di circa 20 ettari con le opere a protezione e un’attività di dragaggio parziale che consentirà l’approfondimento del pescaggio, anticipando, nel contempo, di fatto, gli interventi di bonifica previsti dal progetto di risanamento marino. Si lavora costantemente per raggiungere i risultati necessari ad ospitare la prestigiosa competizione velica internazionale e poi restituire il mare ai cittadini, in vista del recupero della balneabilità.
LE OPERE A MARE
“Relativamente alle opere a mare – ha precisato il commissario – è stata sottoscritta la convenzione dal commissario di governo per l’area di Bagnoli, Invitalia e Provveditorato alle opere pubbliche con il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) Deme, in ottemperanza alle prescrizioni contenute nella sentenza del Consiglio di Stato del 2025. Questa convenzione aveva già ottenuto un parere favorevole dell’Avvocatura generale dello Stato nell’ambito della Cabina di regia lo scorso agosto. Su mia richiesta, c’è stata un’ulteriore interlocuzione presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione che, in via collaborativa, ha fatto una serie di osservazioni che sono state recepite, come da riscontro della stessa Autorità. Questo ha consentito l’attivazione delle procedure di avvio della contrattualizzazione, anche in seguito alle attività di rivalutazione economico-finanziaria , condotte in collaborazione con il Provveditorato e a quelle di adeguamento progettuale”.
Dunque, le opere a mare, concepite per assicurare condizioni di sicurezza e stabilità idrodinamica alle imbarcazioni AC75, al tempo stesso, rappresentano una significativa anticipazione delle attività di risanamento dei sedimenti.
L’attuale assetto negoziale instaurato con l’affidatario delle opere a mare Deme Rti, non è altro che l’esito vincolato del giudicato amministrativo stabilito nelle sentenze del Consiglio di Stato, la cui ottemperanza è stata garantita nel pieno rispetto dei principi di legalità, pubblicità, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Le sentenze definite dal giudice amministrativo, quindi, rappresentano la direttrice guida dell’attività svolta dalla struttura commissariale: proprio nelle decisioni del Consiglio di Stato, infatti, si individua il meccanismo delle varianti quale opzione preferibile al fine di ottemperare al giudicato in un mutato contesto giuridico, economico e tecnico-progettuale.
LE OPERE A TERRA
In cabina di regia, si è discusso anche degli interventi a terra, ovvero sull’area della colmata, quali il completamento di alcune attività di recinzione, la demolizione di vecchi manufatti, risagomatura della scogliera esistente, riperimetrazione e intervento progressivo di tombamento per la messa in sicurezza della superficie della colmata, che ne consentirà la fruizione per gli scopi previsti.
In quest’area, verranno realizzate le opere infrastrutturali della Technical Base Area, destinata a ospitare basi e dotazioni dei team. Concluse le opere strategiche, distribuite nel resto dell’area, finalizzate a migliorare accessibilità, mobilità e funzionalità infrastrutturale del sito, subentrerà la fase degli allestimenti a cura di Sport e Salute, responsabile dell’organizzazione dell’evento e della gestione delle aree. Questa fase comprenderà, dunque, l’installazione temporanea delle strutture tecniche, delle aree di accoglienza e del Village, oltre alla predisposizione degli impianti e delle dotazioni logistiche. Il coordinamento tra Struttura Commissariale, Invitalia e Sport e Salute garantirà continuità tra la realizzazione delle opere e la gestione dell’evento, ottimizzandone tempi e modalità. Le opere a terra riguardano un’area di circa 19,5 ettari sulla colmata e comprendono interventi di messa in sicurezza superficiale, riporti, pavimentazioni e realizzazione delle reti tecnologiche.
Il progetto è concepito per rendere l’area pienamente idonea alle esigenze dei team, garantendone la reversibilità degli interventi e la continuità con il progetto di bonifica del Parco urbano e del waterfront. Sulle opere a terra, si è fatto riferimento all’Accordo quadro modifiche Infrastrutture, tra soggetto attuatore Invitalia e Greenthesis raggruppamento temporaneo di imprese, che ha definito il progetto attuativo, oggetto della Conferenza di servizi.
ALTRE OPERE: FERMATA METRO E PARCHEGGI
Le altre opere, in precedenza denominate ancillari, riguarderanno l’accessibilità alle aree, come il rifacimento di via Coroglio e il collegamento con strada interna dell’area di fronte mare a via Diocleziano e un collegamento con bus elettrici. In corrispondenza della Porta del Parco, inoltre, è prevista una nuova fermata Linea 2 Metropolitana, finanziata da Rfi. Ulteriori interventi ancillari riguardano la realizzazione di parcheggi e la riqualificazione dei due pontili Nord e Sud.
LA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE
Sulla procedura di verifica di assoggettabilità VIA, il procedimento di verifica, avviato il 7 agosto del 2025, ha visto la commissione tecnica Pnrr-Pniec esprimere valutazione favorevole all’esclusione del progetto alla VIA, il Mase ha emanato il relativo decreto direttoriale il 20 ottobre.
A riguardo, si deve osservare che, entrambe le attività, sia a mare che a terra, prevedono un piano di monitoraggio ambientale, ulteriormente implementato in esito ai pareri espressi dagli organi di controllo in sede di Conferenza dei servizi. Le procedure sono state già avviate, ed è in esercizio il sistema di controllo.
Il cronoprogramma degli interventi prevede che la parte relativa alle opere a mare e a quelle sulla colmata, saranno completate nell’estate del 2026, mentre per le opere “ancillari”, la previsione è per la primavera del 2027.


