Dall’inizio dell’anno, sono state iscritte al Pubblico Registro Automobilistico dell’ACI di Napoli 24.004 nuove vetture, il 36,6% in più rispetto ai primi 9 mesi del 2025. È quanto emerge dall’ultimo numero di “Auto-Trend”, il bollettino statistico dell’ACI, da cui risulta che, anche in Campania, l’incremento, nel periodo in esame, è stato rilevante: +32,6% per un totale di 50.133 nuove autovetture. Il segmento elettrico conferma un trend in considerevole ascesa: +572% a livello regionale e addirittura +796,3% a Napoli dove le vetture ad emissione nulla sono passate, nel periodo gennaio-settembre, da 615 nel 2025 a 5.512 quest’anno. Dopo le auto ibride benzina, che continuano ad essere le più richieste (8.725 a Napoli pari ad una crescita del 37,4% e 19.091 in Campania per un incremento del 42,1%), quelle maggiormente vendute sono proprio le BEV (Battery Electric Vehicle): in pratica circa un quarto a Napoli ed un quinto in Campania delle vetture nuove acquistate dall’inizio dell’anno rientrano in questa categoria. In calo risultano, invece, le prime iscrizioni al PRA di modelli con le tradizionali motorizzazioni a benzina (-12,7% a Napoli e -10,6% a livello regionale) e a gasolio (-2,9% all’ombra del Vesuvio e -10,5% in Campania).
Leggermente negativo è stato invece l’andamento del mercato dell’usato a Napoli dove i trasferimenti di proprietà, al netto delle minivolture (cioè, i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), nei primi nove mesi dell’anno, sono stati 102.703, in diminuzione dello 0.3% rispetto al periodo gennaio-settembre 2025. In Campania, invece, l’andamento è stato lievemente in crescita (+0,3%) per un totale di 214.442 cambi di proprietà. In termini assoluti le vetture a gasolio confermano la leadership nel mercato di seconda mano: il 43,4% in Campania ed il 38,6% a Napoli delle compravendite riguardano questo segmento, anche se in flessione del 7,9% in tutta la regione e del 9,5% a Napoli. Significativi incrementi di vendita hanno, invece, interessato i comparti elettrico (+46,6% in Campania e +40,5% a Napoli), ibrido benzina (rispettivamente +41,5 e +40,9 per cento) e ibrido gasolio (+30,4 e +35,4 per cento).
Positivo, infine, è stato l’andamento delle auto demolite. Nel dettaglio, le vetture radiate dal PRA sono state 39.625 a Napoli, pari ad un aumento dell’8,8% che sale al 10,5 per cento a livello regionale per un totale di 75.602 vetture tolte dalla circolazione. Il 65,7% delle radiazioni a Napoli (65,3% in Campania) è costituito da modelli di classe ambientale Euro 3 ed Euro 4. Sulla base di questi dati risulta che il tasso unitario di sostituzione a Napoli, dall’inizio dell’anno, è stato pari a 1,65, più del doppio di quello nazionale che si è attestato a 0,71: ciò significa che per ogni 100 auto nuove ne sono uscite di scena 165. In Campania, nel periodo considerato, il tasso unitario di sostituzione è stato di 1,50.
“La crescita delle alimentazioni ibride e, soprattutto, di quelle elettriche rappresenta un segnale importante per la transizione energetica e il progressivo rinnovamento del parco circolante”, dichiara il presidente dell’Automobile Club Napoli Antonio Coppola. “Tuttavia, la mobilità sostenibile non può esaurirsi nella sostituzione delle auto tradizionali con vetture meno inquinanti. È necessario agire anche e soprattutto sull’offerta di mobilità, proponendo ai cittadini alternative realmente competitive all’automobile privata. Ciò richiede un deciso miglioramento e potenziamento del trasporto pubblico, tanto sul piano quantitativo, aumentando frequenze e collegamenti, quanto su quello qualitativo, in termini di puntualità, comfort e sicurezza. Su questo fronte, purtroppo, Napoli e la Campania scontano ancora ritardi significativi. Il ricambio del parco auto è certamente positivo, come dimostra lo stesso tasso unitario di sostituzione che è più del doppio rispetto a quello nazionale, ma senza un efficiente trasporto pubblico la transizione ecologica nel nostro territorio difficilmente potrà essere portata a compimento”.


