Viviani, concerto con repertorio neomelodico rivisitato

Venerdì 16 ottobre, alle 21, il teatro della Canzone napoletana apre la stagione

Bagarija orkestar, Francesco Di Bella, EbbaneSis, Ivan Granatino, Maldestro, Ida Rendano, Dario Sansone, Irene Scarpato (Suonne d’ajere) e ‘o Zulù (99 Posse). Con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Ernesto Nobili, sono i protagonisti di “Radio Trianon – Neomelodica”, il concerto d’apertura della stagione teatrale del Trianon Viviani, venerdì 16 ottobre prossimo, alle 21.

Il primo titolo del cartellone, curato dal neodirettore artistico Pierpaolo Sepe e intitolato Curre curre guaglio’, si richiama al sempreverde mezzo di comunicazione, caldo e potente, per rappresentare la pluralità di queste voci riconosciute della scena contemporanea – tra indie, rock, urban, rap e pop – chiamate a reinterpretare successi della canzone neomelodica.

Il teatro della Canzone napoletana si propone così come una stazione viva, sulla cui frequenza va in onda il repertorio popolare della città, con brani come Napule ‘e notte di Tommy Riccio, Ragione e sentimento di Maria Nazionale e Chille va pazze pe’ te di Ciro Ricci.

Nella visione di Nobili, Radio Trianon è «un’antenna che capta segnali disordinati: i suoni della città, dai vicoli alle università». Qui sono voci che arrivano dalle radio neomelodiche come da quelle alternative e dalle musiche del mondo, spesso conviventi nelle stesse strade senza parlarsi davvero, e che il concerto raccoglie in un jukebox di sentimenti, storie e sogni.

Maldestro firma i testi originali ed è la voce narrante. La Bagarija orkestar è composta da Sergio Dileo al sax, Ciro Riccardi alla tromba e Joe Zerbib al trombone. Completa il cast artistico la band con lo stesso Ernesto Nobili alla chitarra, Alessio Busanca alle tastiere, Davide Afzal al basso e Marco Caligiuri alla batteria.

Questo primo titolo della stagione esemplifica la linea della nuova direzione artistica: raccontare la canzone napoletana in modo non museale, facendo incontrare mondi a lungo considerati distanti. La canzone neomelodica – per Sepe «la musica più ascoltata tra quelle prodotte a Napoli» – diventa così un patrimonio da comprendere e rielaborare. «Il Trianon vuole essere un luogo popolare nel senso più alto della parola – afferma il direttore artistico –. Un luogo dove nessuno debba sentirsi fuori posto, dove la musica, il teatro e le idee possano appartenere a tutti».

La serata segue la festa di apertura dello scorso settembre, quando alcuni artisti del cartellone si sono esibiti in piazza Vincenzo Calenda, davanti al teatro, per un pubblico eterogeneo ed entusiasta. Il Trianon Viviani avvia così il suo nuovo percorso, tra tradizione e innovazione, conservando il suo spirito di presidio di legalità.

In questo percorso si inserisce una politica di biglietti accessibili: per gli spettacoli in scena a ottobre, compreso Radio Trianon, il biglietto di posto unico ha il prezzo di 15 euro; inoltre agli studenti delle università, accademia di belle arti, scuole di musica, teatro e danza, nonché delle medie superiori, è previsto l’ingresso a soli 5 euro.

Il Trianon Viviani, storico teatro di Forcella, è il teatro della Canzone napoletana. Fondazione di natura interamente pubblica presieduta da Clementina Chieffo con la direzione artistica di Pierpaolo Sepe, promuove e valorizza la musica e il teatro musicale partenopeo, con un’attenzione ai linguaggi espressivi della contemporaneità, attraverso produzioni originali e sostegno ai nuovi talenti.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.