Nisida tra fiction e realtà

Vincenzo Ferrera l’educatore di Mare Fuori nel Podcast I Figli degli Altri

La puntata in onda su Spotify mercoledì 15 alle ore 12

E’ proprio vero, a volte, fiction e realtà si incontrano e, quando accade, il risultato è davvero affascinante.

Mio padre era un neurologo, nella neurologia il teatro era fondamentale per curare certe patologie, penso per esempio alla balbuzie. Personalmente sono sempre molto attratto dalle storie come quelle di Chiattillo o Cardiotrap in Mare Fuori dove l’arte, la musica, il pianoforte, e anche il mare, entrano in contatto con la disperazione e, qualche volta, riescono persino a recuperare questi ragazzi”.  

E’ quanto ha sottolineato Vincenzo Ferrera, alias Beppe Romano, l‘educatore buono della Fiction Mare Fuori, che è intervenuto in una puntata del Podcast I Figli degli Altri, che porta il nome dell’omonima fondazione presieduta dalla psicologa e psicoterapeuta Rosetta Cappelluccio.

Il Podcast, nato lo scorso dicembre, in onda ogni mercoledì alle 12 su Spotify, vuole essere un filo diretto con i ragazzi, gli insegnanti e i genitori. Dieci minuti in compagnia della dottoressa Cappelluccio che parla, ai ragazzi, del disagio giovanile. Tanti gli argomenti già trattati: dall’ansia da prestazione a scuola, all’amore con il malessere, dai disturbi alimentari all’autismo, dalla dipendenza dal telefonino fino al bullismo, alle sfide in rete, ai pericoli delle chat. Tantissimi gli argomenti trattati perché purtroppo tantissime sono le richieste.  

Nella puntata che andrà in onda, mercoledì 15 aprile alle 12 su Spotify, si potrà ascoltare il dialogo, a due voci, di Ferrera e della Cappelluccio in una ideale contrapposizione tra fiction e realtà, poiché la Fondazione I Figli degli Altri, dallo scorso anno, è attiva anche nel carcere minorile di Nisida, con un progetto che aiuta i detenuti a gestire la rabbia e l’aggressività.

“Abbiamo invitato Vincenzo – spiega la Cappelluccio – il cui personaggio in Mare Fuori è un po’ il mio alter ego a Nisida. Beppe Romano, così si chiama l’educatore in Mare Fuori non solo è amato dal grande pubblico ma è tenuto in grande considerazione anche tra i ragazzi. Perché, che si tratti di fiction o di realtà, i ragazzi, specie i giovani detenuti, hanno bisogno di figure di riferimento forti. Gli abbracci che vediamo nella fiction li chiedono anche a noi, oggi. Perché quando sono entrata, un anno fa dentro le mura del carcere di Nisida, conquistare la fiducia dei detenuti non è stato affatto semplice.

Così non è ovviamente per Ferrera, che ha alle spalle una lunga gavetta fatta di teatro e di parti importanti in Un posto al Sole in alcune fiction come Il Capo dei Capi e Morbo K ma che ha raggiunto la grande popolarità con la serie Mare Fuori.

“Siamo ormai alla sesta stagione e gireremo probabilmente la settima – ha detto nel Podcast Ferrera – ed è vero che ormai  la gente mi identifica con Beppe Romano e ne sono molto felice. Il mio personaggio ha una responsabilità etica, che porto con onore. Vorrei però incontrare i ragazzi di Nisida”  – ha chiesto Ferrera alla Cappelluccio, che si è impegnata a farlo.

“Compatibilmente con tutti i permessi che dobbiamo rispettare, ci proverò.

In autunno Vincenzo Ferrera tornerà a Napoli, al teatro San Ferdinando, con lo spettacolo “ Uscita di emergenza” accanto a Nando Paone. Perché anche se la fiction, qualche volta, si intreccia con la realtà l’identità di un attore, specie se bravo come Ferrera, non va mai dimenticata.