Oltre 250 partecipanti, percorsi inediti, luoghi normalmente inaccessibili restituiti alla scoperta della città e un viaggio tra sport, arte, natura e identità urbana. Si chiude con un bilancio più che positivo l’ottava edizione di Napoli Obliqua, l’esperienza ciclistica organizzata da Napoli Pedala che, domenica 25 ottobre, ha accompagnato appassionati provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero alla scoperta di una Napoli insolita, nascosta e sorprendente.
Anche quest’anno l’evento ha registrato il tutto esaurito, confermando il crescente interesse per una formula che supera i confini della manifestazione sportiva tradizionale. Napoli Obliqua è stata, infatti, un’occasione per attraversare la città e la sua area metropolitana da prospettive inedite, riscoprendo angoli, paesaggi e testimonianze storiche che spesso restano fuori dai consueti itinerari urbani.
Tra i momenti più significativi di questa edizione, la possibilità di tornare a percorrere la via del Serbatoio dello Scudillo, storico collegamento tra la città collinare e il cuore della Sanità, chiuso alle bici da circa trent’anni. Grazie all’iniziativa, questo passaggio è tornato a essere accessibile ai partecipanti, restituendo visibilità a un tratto importante della geografia urbana napoletana e dimostrando come la bicicletta possa diventare uno strumento concreto per riscoprire e valorizzare il patrimonio della città.
È proprio questa una delle peculiarità di Napoli Obliqua: offrire a cittadini napoletani e non solo la possibilità di conoscere luoghi generalmente non percorribili o poco conosciuti, costruendo un rapporto diretto con il territorio, la sua storia e le sue trasformazioni. Un’esperienza che ha coinvolto non soltanto fedelissimi e ciclisti appassionati, ma anche giovanissimi partecipanti, tra cui ragazzi di appena 15 anni, a testimonianza della capacità dell’evento di avvicinare generazioni diverse alla mobilità sostenibile e alla conoscenza della propria città.
Non soltanto sport, dunque, ma anche cultura e scoperta. Lungo il percorso, le tappe culturali hanno arricchito l’esperienza dei partecipanti, intrecciando la dimensione fisica della pedalata con quella artistica e sensoriale. Alla Fondazione Morra Greco, i ciclisti hanno avuto l’opportunità di fruire dell’opera multisensoriale “Brucialacrime” Renato Grieco attraverso un’esperienza uditiva e olfattiva, capace di coinvolgere sensi diversi dalla vista e di offrire una modalità originale di incontro con l’arte contemporanea.
Dal quartiere Sanità al Bosco di Capodimonte, dai sentieri del Bosco della Salandra fino ai panorami dei Campi Flegrei, il percorso ha attraversato le molteplici anime del territorio: vicoli, salite, discese, aree verdi, boschi, architetture, luoghi d’arte e paesaggi vulcanici. Una vera e propria pedalata antropologica, in cui le persone, le tradizioni e la vita quotidiana dei quartieri sono state parte integrante del viaggio.
La bicicletta si è confermata così il mezzo ideale per osservare Napoli senza fretta, coglierne le contraddizioni, comprenderne la morfologia e attraversarne le stratificazioni storiche e sociali. Non una gara, ma un’esperienza collettiva senza classifiche né podi, nella quale il valore del percorso ha prevalso su quello della prestazione.
«Con Napoli Obliqua vogliamo continuare a dimostrare che la bicicletta è uno strumento di esplorazione, conoscenza e riappropriazione dello spazio pubblico. Attraversare luoghi normalmente non accessibili, riscoprire collegamenti dimenticati e mettere in relazione persone, quartieri e territori significa immaginare una città più aperta, accessibile e vivibile. La partecipazione di tanti appassionati, insieme a quella di ragazzi giovanissimi, ci conferma che esiste una forte voglia di conoscere Napoli in modo diverso, con lentezza e curiosità. E dimostra che la bici può essere un mezzo di trasporto formidabile anche nel quotidiano, utile all’ambiente e capace di contrastare il caro carburanti», commenta Luca Simeone, direttore del Napoli Bike Festival.
Con Napoli Obliqua si conclude anche il Napoli Bike Festival 2026, avviato a marzo e articolato in numerose iniziative dedicate alla bicicletta, alla mobilità sostenibile e a differenti modi di vivere e attraversare il territorio. Un percorso che ribadisce una visione chiara: pedalare non significa soltanto spostarsi, ma contribuire a ripensare lo spazio pubblico, mettendo al centro le persone, il diritto alla mobilità e la possibilità di vivere la città in sicurezza.
Napoli Obliqua 2026 è un evento del Napoli Bike Festival e rientra nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. È organizzata da Napoli Pedala, con il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli e della Fondazione Campania Welfare, con il supporto di INAIL Campania e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. La manifestazione fa inoltre parte del circuito Gran Gravel dell’Audax Randonneur Italia.

