Napoli laboratorio della ricerca musicale contemporanea: dal 9 al 19 maggio il Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà un ciclo di eventi di rilievo internazionale dedicati alla sound art, alla musica elettroacustica e alle nuove pratiche performative.
Nucleo centrale della rassegna “napoliGROUND” ideata e promossa dall’Istituto partenopeo, il calendario degli appuntamenti prevede concerti, giornate di studio, conferenze ed esposizioni con la partecipazione di artisti, studiosi e studenti impegnati nell’esplorazione dei linguaggi sonori più innovativi.
Il programma prenderà il via sabato 9 maggio alle ore 10.00 con l’inaugurazione dell’installazione site-specific “Re/Compose”, allestita nella Sala Martucci fino a martedì 19. Ispirata al progetto di riutilizzo dell’organo medievale rinvenuto nel 1906 nella Basilica della Natività a Gerusalemme, l’opera si compone di sette canne che diventano un sistema sonoro grazie alla combinazione di suoni meccanici e musica generativa prodotta con algoritmi ed effetti digitali.
Sempre nella Sala Martucci, lunedì 11 maggio si terrà la giornata di studio “Audio digitale, etnomusicologia e ricerca sul campo”, momento di confronto interdisciplinare sul ruolo delle tecnologie digitali nello studio e conservazione della memoria musicale immateriale.
Martedì 12 maggio sarà la volta di “Totem Électrique Napoli”, concerto di Jean-François Laporte in programma nella Sala Scarlatti alle ore 18.00. Il musicista e ricercatore canadese eseguirà composizioni inedite che gli allievi del San Pietro a Majella hanno scritto appositamente per la Babel Table, lo strumento ad aria compressa da lui inventato nel 2012 per produrre suoni insoliti e in continua evoluzione attraverso la vibrazione di materiali diversi.
Di particolare rilievo la “San Pietro a Majella Electroacoustic Conference 2026”, in programma il 15 e 16 maggio, che porterà a Napoli studiosi e compositori per discutere della complessità della musica elettroacustica, proponendo una visione dell’arte come spazio di interazione sociale e politica.
Tra gli altri, previsti interventi di figure chiave della sperimentazione sonora internazionale come Manuella Blackburn, Cedrik Fermont, Benjamin Thigpen. La conferenza si concluderà nel foyer del teatro Bellini con la tavola rotonda “Sound crossing around communities” in calendario sabato 16 alle ore 16.00.
Nel corso della due giorni sarà approfondita la significativa esperienza dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche, nata da un’idea del maestro Elio Martusciello, che dal 2014 vede attivi gli allievi della classe di musica elettronica del San Pietro a Majella.
Proprio l’O.E.O.A.S. sarà protagonista dell’evento finale della manifestazione in programma martedì 19 maggio alle ore 18.00 nella Sala Scarlatti: l’ensemble sonorizzerà dal vivo il film “Voyage of Time” di Terrence Malick, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva in cui immagine e suono si fonderanno in una narrazione audiovisiva di grande impatto. L’evento sarà introdotto da Carlo Hintermann, amico e collaboratore del pluripremiato regista statunitense.
Oltre che negli spazi del Conservatorio, il programma di napoliGROUND si svolgerà anche al Museo Madre, al teatro Bellini, all’ex Asilo Filangieri, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, a Casa Cinema e presso l’Opificio Puca di Sant’Arpino (CE).
Parte integrante delle celebrazioni per il bicentenario del San Pietro a Majella, la rassegna ribadisce il ruolo del Conservatorio napoletano nella promozione della cultura musicale contemporanea, indagando le nuove prospettive della ricerca artistica e tecnologica.
Napoli laboratorio della ricerca musicale contemporanea: dal 9 al 19 maggio il Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà un ciclo di eventi di rilievo internazionale dedicati alla sound art, alla musica elettroacustica e alle nuove pratiche performative.
Nucleo centrale della rassegna “napoliGROUND” ideata e promossa dall’Istituto partenopeo, il calendario degli appuntamenti prevede concerti, giornate di studio, conferenze ed esposizioni con la partecipazione di artisti, studiosi e studenti impegnati nell’esplorazione dei linguaggi sonori più innovativi.
Il programma prenderà il via sabato 9 maggio alle ore 10.00 con l’inaugurazione dell’installazione site-specific “Re/Compose”, allestita nella Sala Martucci fino a martedì 19. Ispirata al progetto di riutilizzo dell’organo medievale rinvenuto nel 1906 nella Basilica della Natività a Gerusalemme, l’opera si compone di sette canne che diventano un sistema sonoro grazie alla combinazione di suoni meccanici e musica generativa prodotta con algoritmi ed effetti digitali.
Sempre nella Sala Martucci, lunedì 11 maggio si terrà la giornata di studio “Audio digitale, etnomusicologia e ricerca sul campo”, momento di confronto interdisciplinare sul ruolo delle tecnologie digitali nello studio e conservazione della memoria musicale immateriale.
Martedì 12 maggio sarà la volta di “Totem Électrique Napoli”, concerto di Jean-François Laporte in programma nella Sala Scarlatti alle ore 18.00. Il musicista e ricercatore canadese eseguirà composizioni inedite che gli allievi del San Pietro a Majella hanno scritto appositamente per la Babel Table, lo strumento ad aria compressa da lui inventato nel 2012 per produrre suoni insoliti e in continua evoluzione attraverso la vibrazione di materiali diversi.
Di particolare rilievo la “San Pietro a Majella Electroacoustic Conference 2026”, in programma il 15 e 16 maggio, che porterà a Napoli studiosi e compositori per discutere della complessità della musica elettroacustica, proponendo una visione dell’arte come spazio di interazione sociale e politica.
Tra gli altri, previsti interventi di figure chiave della sperimentazione sonora internazionale come Manuella Blackburn, Cedrik Fermont, Benjamin Thigpen. La conferenza si concluderà nel foyer del teatro Bellini con la tavola rotonda “Sound crossing around communities” in calendario sabato 16 alle ore 16.00.
Nel corso della due giorni sarà approfondita la significativa esperienza dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche, nata da un’idea del maestro Elio Martusciello, che dal 2014 vede attivi gli allievi della classe di musica elettronica del San Pietro a Majella.
Proprio l’O.E.O.A.S. sarà protagonista dell’evento finale della manifestazione in programma martedì 19 maggio alle ore 18.00 nella Sala Scarlatti: l’ensemble sonorizzerà dal vivo il film “Voyage of Time” di Terrence Malick, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva in cui immagine e suono si fonderanno in una narrazione audiovisiva di grande impatto. L’evento sarà introdotto da Carlo Hintermann, amico e collaboratore del pluripremiato regista statunitense.
Oltre che negli spazi del Conservatorio, il programma di napoliGROUND si svolgerà anche al Museo Madre, al teatro Bellini, all’ex Asilo Filangieri, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, a Casa Cinema e presso l’Opificio Puca di Sant’Arpino (CE).
Parte integrante delle celebrazioni per il bicentenario del San Pietro a Majella, la rassegna ribadisce il ruolo del Conservatorio napoletano nella promozione della cultura musicale contemporanea, indagando le nuove prospettive della ricerca artistica e tecnologica.

