Libri e giochi per bambini, dove c’era la camorra

Inaugurato un centro educativo in un bene confiscato, grazie "A Speranza de Creature”

● Un progetto per creare uno spazio che protegga e valorizzi ogni bambino e bambina e per restituire cura, gioco e fiducia a chi cresce in contesti difficili

● Intesa Sanpaolo ha partecipato attivamente al crowdfunding contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo

Inaugurato un nuovo centro educativo e ludico in un bene confiscato, grazie al progetto “A Speranza de Creature” della Fondazione A Voce d’e Creature, sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI, che ha permesso di creare uno spazio che protegga e valorizzi ogni bambino e bambina e restituire cura, gioco e fiducia a chi cresce in contesti difficili. Oltre a Intesa Sanpaolo e CESVI, all’inaugurazione erano presenti anche Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito e Gaetano Manfredi, Sindaco del Comune di Napoli.

Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 101.000 euro grazie alla generosità di cittadini, di imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente al traguardo con un proprio contributo a sostegno del raggiungimento dell’obiettivo di raccolta fondi.

Nel cuore di Napoli, tra i quartieri Arenaccia, Vasto e Poggioreale, esiste un bene confiscato alla criminalità. A pochi metri da lì, tante famiglie convivono ogni giorno con disoccupazione, esclusione sociale e povertà educativa. In questi quartieri, la presenza della criminalità organizzata è ancora forte e la scuola, spesso, non riesce da sola a contrastare la dispersione e l’isolamento. Mancano spazi sicuri e gratuiti dove i più piccoli possano giocare, imparare, crescere con fiducia. La situazione è ancora più critica per minori con disabilità o figli e figlie di persone detenute, spesso esclusi da ogni opportunità educativa o relazionale.

È proprio qui che da anni opera la Fondazione ‘A Voce d’e Creature, offrendo ai bambini e agli adolescenti un’alternativa concreta alla strada, alla solitudine, alla marginalità. Attraverso laboratori didattici e ludici, percorsi di ascolto e valorizzazione, la Fondazione è oggi un modello di intervento educativo di prossimità, in sinergia con scuole, istituzioni e famiglie.

Con il progetto A Speranza de Creature, la Fondazione ha potuto riqualificare quel bene confiscato e restituirlo alla città realizzando un centro gratuito, stabile e accogliente, dove ogni bambino possa sentirsi protetto, considerato, accompagnato nella crescita. Un presidio di comunità che raccoglie e rilancia la voglia di riscatto di un intero territorio.

Nuova vita è stata data a uno spazio inutilizzato, trasformandolo in un centro educativo e ludico gratuito, aperto a bambini, bambine, ragazzi e ragazze dai 3 ai 18 anni. Ora è un luogo vivo, colorato, accogliente, pensato in particolare per chi vive in povertà educativa, disabilità o marginalità familiare.

Gli spazi sono stati interamente ristrutturati e arredati con materiali accessibili e presentano: una cucina didattica, laboratori creativi con strumenti multimediali e un’area giochi attrezzata e accessibile, con pavimentazione antitrauma e giochi inclusivi. Gli ambienti sono ispirati al mondo delle fiabe, per stimolare creatività, affetto e immaginazione.

Nel dettaglio, i fondi raccolti hanno permesso di:

  • acquistare arredi per l’allestimento del bene confiscato: l’ufficio con tavoli, sedie, scrivanie, computer,condizionatori, TV; una cucina didattica, inclusiva anche di una macchina per lo zucchero filato e pop- corn; laboratori creativi con strumenti multimediali e attrezzature; e l’area giochi con una pavimentazione antitrauma certificata, giochi sensoriali, scivoli, tunnel e strutture modulari a tema fiabesco;
  • garantire la presenza di 4 educatori e operatori per l’infanzia;
  • sostenere le spese per le utenze durante l’intera durata del progetto.Il centro offre attività quotidiane, percorsi educativi e laboratori inclusivi, condotti da educatori professionisti. Sarà un luogo di crescita e protezione, dove ogni bambino potrà sentirsi accolto, incoraggiato e valorizzato.

 “È un momento di grande gioia perché finalmente inauguriamo una nuova casa: un nuovo presidio di legalità in un bene confiscato! Da oggi abbassiamo l’età dei minori accolti aggiungendo anche la fascia d’età dai 5 anni in giù. Grazie a Intesa Sanpaolo e a CESVI per aver sostenuto il nostro progetto: A speranza de creature! Formare oggi un bambino a Napoli significa non punire un adulto un domani”, dichiara don Luigi Merola, Presidente della Fondazione A Voce d’e Creature.

“Il contributo di Intesa Sanpaolo alla realizzazione di questo progetto conferma l’efficacia della ormai pluriennale collaborazione con CESVI e testimonia la vocazione di banca d’impatto che trasferiamo ogni giorno sui territori in cui operiamo. Per ‘A Speranza d’e Creature’ sono stati raccolti oltre 100 mila euro, oggi celebriamo la rinascita di un contesto difficile per renderlo a misura di bambino” – afferma Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo -. “Con il Programma Formula promuoviamo un modello di solidarietà condivisa, capace di trasformare l’impegno comune in valore reale. In Campania, questo approccio si è già tradotto nel sostegno a oltre 16 iniziative, con donazioni per 2 milioni di euro a favore di giovani, famiglie, anziani, per una crescita sociale sempre più inclusiva”.

“Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili, tesi alla costruzione attiva di un futuro sempre più inclusivo, anche nelle periferie delle nostre città e nei contesti più fragili. Attraverso Formula, ad oggi sono stati sostenuti 228 progetti sui temi di: emergenza e povertà; supporto sanitario e fragilità; inclusione sociale e Welfare di comunità; educazione, formazione e orientamento; rigenerazione urbana e ambientale; e conservazione del patrimonio culturale. Formula è la dimostrazione di come la collaborazione tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle problematiche attuali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, conclude Stefano Piziali, General Manager CESVI.