Green Med, iniziata a Napoli la settima edizione

Alla Stazione Marittima prima giornata dell’evento: al centro imprese, mare, sostenibilità

Viceministro Gava: “Il Mezzogiorno protagonista della transizione ecologica del Paese”

Il Mezzogiorno protagonista della transizione ecologica del Paese. È il messaggio emerso a Napoli nella giornata inaugurale della settima edizione di Green Med Expo & Symposium 2026, in programma per tre giorni alla Stazione Marittima. A sottolineare il ruolo strategico del Sud è stata la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, intervenuta alla cerimonia di apertura della manifestazione. “Il Sud sta già facendo tantissimo, penso agli impianti di energia rinnovabile e a tutte le potenzialità messe in campo: credo che stiamo andando nella direzione giusta”, ha affermato la viceministra. “Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere gli imprenditori che vogliono investire in innovazione e tecnologie in questo settore, purché tutto sia all’insegna della sostenibilità. La mia convinzione è che ambiente ed economia non siano in contrasto. Occorre, anzi, che vadano nella stessa direzione dello sviluppo sostenibile che auspichiamo, di cui parliamo e su cui stiamo mettendo a terra tanti investimenti”.

La settima edizione della manifestazione, organizzata da Ricicla Tv, Zucchetti Ambiente ed Ecomondo – Italian Exhibition Group, con la Regione Campania partner istituzionale e Conai nel ruolo di main sponsor, si è aperta con una giornata dedicata ai principali dossier ambientali: comunità energetiche, sostenibilità misurabile, tracciabilità dei rifiuti sanitari, rischio amianto, Terra dei Fuochi, gestione dei rifiuti urbani, qualità del mare, balneabilità, biocittà, conto termico e innovazione nelle filiere della green economy.

“Con il Green Med, Napoli diventa la capitale delle politiche ambientali del Mezzogiorno”, ha affermato Monica D’Ambrosio, event manager dell’evento. “Lo dimostra la grande presenza delle istituzioni nazionali, delle imprese che arrivano non solo dalla Campania ma da tutto il Paese. E anche la partecipazione di più target, a partire dalle scuole, alle quali anche quest’anno abbiamo voluto riservare un percorso dedicato, perché riteniamo che tutti siamo parte di questo grande cambiamento in atto e ciascuno debba fare la propria parte”.

Il mare e la qualità ambientale della Campania sono stati tra i temi centrali della giornata. “Il mare rappresenta una delle più grandi ricchezze della nostra regione e deve diventare sempre più centrale nelle politiche di sviluppo della Campania”, ha dichiarato Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania con delega al Mare. “Vogliamo una regione con un numero sempre maggiore di Bandiere Blu, perché questo riconoscimento non rappresenta soltanto un prestigioso traguardo, ma soprattutto l’espressione concreta di politiche ambientali serie, investimenti nella depurazione, servizi efficienti e valorizzazione del nostro patrimonio naturale”.

La giornata inaugurale ha avviato anche il percorso verso gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania, momento centrale del confronto istituzionale della tre giorni. “Green Med è diventato negli ultimi anni un attrattore di tutta la filiera industriale, imprenditoriale e della cittadinanza che si occupa e si muove intorno al mondo dell’ambiente”, ha affermato Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente della Regione Campania. “È un mondo di grande crescita economica, nel quale si stanno sviluppando sempre di più le filiere industriali e imprenditoriali. Siamo davvero molto felici di essere qui, anche con l’apertura degli Stati Generali dell’Ambiente della Regione Campania”.

Sul sistema idrico e sulla riqualificazione dei corsi d’acqua è intervenuto Luca Mascolo, presidente dell’Ente Idrico Campano. “Come fatto con il bacino idrografico del Sarno, abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera di recupero ambientale totale, ma il nostro obiettivo è estendere questo modello all’intera Campania. Stiamo lavorando per restituire dignità ai territori, recuperare i corsi d’acqua compromessi e riconsegnare ai cittadini un patrimonio ambientale finalmente fruibile e bonificato”.

Per Francesco Morra, presidente ANCI Campania, “sono numerosi i Comuni campani sono protagonisti di percorsi virtuosi legati all’efficientamento energetico, alla transizione ecologica, al miglioramento della raccolta differenziata e alla sostenibilità ambientale”.

Tra i temi affrontati anche il dissesto idrogeologico. “Il dissesto idrogeologico rappresenta un tema diffuso e strutturale del sistema ambientale e geologico italiano”, ha spiegato Errico Stravato, di Sogesid. “La fragilità del territorio nazionale coinvolge in modo particolare molte aree già fortemente compromesse, con situazioni in continua evoluzione che richiedono monitoraggio costante e interventi tempestivi. In Campania, così come in altre quattro regioni, sono attualmente in corso interventi per un valore complessivo di circa 460 milioni di euro”.

Il ruolo di Napoli nel sistema nazionale della transizione ecologica è stato richiamato anche da Mauro Delle Fratte, exhibition manager di Ecomondo. “Ecomondo è partner e coorganizzatore del Green Med da sei anni. Crediamo che Napoli possa essere il centro di riferimento per il Mediterraneo. L’asse Rimini-Napoli e i temi del mare verso il 2027 rappresentano dunque una strategia per migliorare il rapporto tra territorio, associazioni e imprese”.

Il Green Med Expo & Symposium proseguirà il 28 e 29 maggio alla Stazione Marittima di Napoli con il programma di panel, incontri istituzionali, laboratori, attività formative e appuntamenti dedicati a imprese, pubbliche amministrazioni, professionisti, scuole e cittadini. Momento centrale, giovedì 28 maggio alle ore 16:00, è l’avvio degli Stati Generali dell’Ambiente in Campania con un convegno sul tema “One health”.