Intervento di don Mimmo Battaglia alla conferenza stampa di presentazione della Visita Pastorale di Papa Leone XIV all’Arcidiocesi e alla Città di Napoli.
Scegliendo Napoli per il suo primo anniversario, il Santo Padre non viene a celebrare un’istituzione, ma viene a farsi pellegrino tra le nostre contraddizioni, tra la bellezza che incanta e le ferite che ancora sanguinano. Napoli è una città che sa essere porto e rifugio, ma è anche una terra che grida per le sue povertà antiche e nuove. Accogliere il Papa significa, per noi, rinnovare l’impegno a non girare lo sguardo dall’altra parte davanti al disagio dei nostri giovani e alla solitudine degli ultimi. La sua presenza tra il Duomo e Piazza del Plebiscito deve essere un incoraggiamento a trasformare la speranza in un impegno civile concreto, perché la fede senza le opere è una lampada senza olio.” «Napoli, città ferita eppure luminosa, preparati ad abbracciare un padre che viene a camminare tra le tue strade polverose. Non accogliamo un ospite lontano, ma un fratello che nel giorno del suo “sì” più grande ha scelto di stare con noi, qui, dove la speranza combatte ogni giorno contro la rassegnazione. Preparati con il cuore, quello che sa battere forte anche quando il fiato manca. Papa Leone XIV non viene tra noi come un potente della terra che conta eserciti o mercati; viene come un pellegrino di pace, un uomo di Vangelo. Viene 18 maggio, nel primo anniversario della sua elezione, e non è un caso. Sceglie noi, sceglie questa terra di “vicoli e di mare”, dove la bellezza convive con il fango, dove la speranza è un esercizio quotidiano di resistenza. Agli ultimi, ai feriti, a chi aspetta: Il Papa camminerà con noi. La sua presenza è un invito a dire che c’è un’altra strada rispetto alla violenza e all’indifferenza. Perché il volto di Cristo lo ritroviamo negli occhi dei piccoli e di chi abita le periferie dell’anima. Ai giovani che sognano e alle famiglie che resistono: Siete voi la forza di questa città. Papa Leone ci ricorda che la pace non è un’utopia lontana, ma si costruisce abbassando le armi dell’odio e rialzando chi è caduto. E porta una pace che non si impone, ma che trasforma, la stessa pace che cerchiamo per i nostri quartieri e per i figli di questa terra. Napoli ha bisogno di questa pace, che trasforma dal di dentro, partendo dal basso, dalle mani sporche di chi lavora in silenzio per il bene comune. Camminare insieme: Questa visita non è un evento di facciata, ma l’impegno di un popolo di accoglienza e fede vera che vuole rialzarsi e sognare ancora. Alziamo lo sguardo. Sentiamo il battito di questa Chiesa che non ha paura di sporcarsi le mani, grata per un Pastore che profuma di Vangelo e di umanità.» Lasciamoci guardare da lui, ma soprattutto lasciamoci convertire dal suo sguardo. Perché la visita passi, ma resti in noi il coraggio di essere, ogni giorno, artigiani di giustizia e profeti di speranza. Benvenuto, Papa Leone. Napoli ti abbraccia.
+ don Mimmo Card. Battaglia
Arcivescovo Metropolita di Napoli

