Nuova sinergia su formazione, ricerca e cultura giuridica

Accordo tra Istituto Italiano per gli Studi Storici e Corte di Appello di Napoli

La Corte di Appello di Napoli e l’Istituto Italiano per gli Studi Storici hanno sottoscritto una convenzione finalizzata a promuovere attività culturali, formative e di ricerca congiunte, rafforzando il dialogo tra saperi umanistici e mondo della giustizia. L’accordo, siglato dalla Presidente della Corte di Appello, Maria Rosaria Covelli e dal Presidente dell’Istituto, Orazio Abbamonte, nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e professionale delle due istituzioni e di favorire nuove opportunità di crescita per studiosi, magistrati e personale amministrativo.

Fondato nel 1946 da Benedetto Croce, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici rappresenta un punto di riferimento nella formazione e nella ricerca umanistica, grazie alle sue attività didattiche, alle borse di studio e al vasto patrimonio bibliotecario e archivistico. La collaborazione con la Corte di Appello di Napoli consentirà di integrare tali competenze con l’esperienza concreta del mondo giudiziario.

La convenzione prevede l’organizzazione di un articolato programma di iniziative, tra cui:

  • visite formative presso le sedi delle due istituzioni;
  • partecipazione di borsisti e studiosi alle attività giudiziarie;
  • coinvolgimento di magistrati e personale della Corte nelle attività culturali dell’Istituto;
  • incontri, seminari e progetti di ricerca interdisciplinari;
  • attività di divulgazione e valorizzazione dei risultati raggiunti.

“Questa convenzione rappresenta un passo significativo verso un dialogo sempre più stretto tra cultura giuridica e cultura umanistica,” ha dichiarato la Presidente Maria Rosaria Covelli. “Aprire le porte della Corte agli studiosi e, al tempo stesso, favorire il confronto dei magistrati con il mondo della ricerca significa investire nella qualità della giurisdizione e nella crescita culturale delle istituzioni. La giustizia non è solo applicazione della norma, ma anche consapevolezza storica e sensibilità ai valori che attraversano la società.”

Orazio Abbamonte: “L’intesa nasce da una comune visione, che considera la giurisprudenza, tra le varie manifestazioni del diritto, quella più densa di storicità. E dunque dagli scambi tra la Corte d’appello e l’Istituto potranno nascere fruttuose sinergie e reciproci arricchimenti culturali e pratici”.