Vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania al Vinitaly 2026. I numeri della Campania: spazio espositivo di 5.600 metri quadrati ispirato all’America’s Cup; 2.000 etichette in degustazione; 170 aziende vitivinicole campane; 4 masterclass declinate al femminile; oltre 20 eventi di approfondimento.
Un primo bilancio positivo arriva dalla partecipazione della Campania al Vinitaly 2026 (Verona, 12-15 aprile), con un’ampia presenza di operatori, buyer e giornalisti. 170 aziende, 2.000 etichette, in uno spazio espositivo di 5.600 mq ispirato all’America’s Cup, e curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli.
Numerose le iniziative già realizzate: dal grande successo del fuorisalone “Vinitaly and the City” al centro storico, alle masterclass sold out in fiera, fino agli incontri su export, sostenibilità ed enoturismo. Molto apprezzati anche i momenti di dialogo tra vino e cucina identitaria, la pizza napoletana 100% campana, in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, e con la Mozzarella di Bufala Campana DOP, insieme al Consorzio di tutela.
In apertura della conferenza di questa mattina moderata da Luciano Pignataro, il videomessaggio di Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38th America’s Cup, che ha sottolineato la visibilità internazionale della Campania e dei suoi prodotti. “Il prossimo anno – ha dichiarato – una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania, che saranno al centro del mondo. I fan della vela, dello sport e degli eventi in generale si godranno le bellezze della città e della regione, con i suoi fantastici vini, che io stessa apprezzo molto”.
“Un viaggio nei vini della Campania – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca– è anche un viaggio nelle bellezze dei territori che la compongono, ognuno con le proprie peculiarità. Abbiamo scelto di unire il mondo del vino a quello della vela, con un concept creativo fondato su un filo narrativo chiaro e potente, che interpreta i vitigni campani con metafore nautiche, in riferimento al grande evento velico nel Golfo di Napoli nel 2027. A Verona abbiamo inoltre valorizzato il contributo delle donne del vino, portatrici di una visione inclusiva e di un approccio sostenibile, e capaci di orientare la cultura enologica verso modelli sempre più innovativi: va in questa direzione anche la scelta di affidare le nostre masterclass a quattro wine experts donne. Altro focus su cui abbiamo deciso di puntare è la valorizzazione della presenza dei vini campani nella ristorazione italiana. Tra gli appuntamenti in programma, il concorso per la Migliore Carta dei Vini Campani nelle Trattorie d’Italia: lunedì 13 avrò il piacere di premiare 21 taverne, una per ogni regione e provincia autonoma, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei nostri vini su tutto il territorio nazionale. Inoltre, oggi ho avuto il piacere di conferire il prestigioso Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivicoltura (Gran Medaglia di Cangrande) alla cantina Vitematta di Casal di Principe, esempio di riscatto sociale, sia per il recupero di terreni confiscati alla criminalità organizzata che per l’inclusione lavorativa di persone fragili o svantaggiate”.
“In un contesto internazionale sempre più complesso per il comparto – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola – abbiamo voluto mettere in evidenza le nuove strategie e le nuove rotte dell’export dei vini campani, che puntano con decisione su unicità e forte radicamento territoriale. Oggi più che mai, infatti, la competitività sui mercati esteri si gioca sulla capacità di valorizzare l’identità dei vitigni autoctoni, investire nella qualità, nella sostenibilità e nel racconto autentico dei territori, elementi distintivi sempre più richiesti anche dai mercati internazionali. In questa direzione si inserisce un lavoro strutturato che guarda non solo ai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti, ma anche all’apertura verso nuove destinazioni e alla diversificazione dei canali commerciali. Oggi più che mai – ha aggiunto – la crescita dell’export passa anche dall’apertura verso nuovi mercati, dall’Asia all’America Latina, dove aumenta la domanda di vini autentici e identitari, capaci di raccontare in modo distintivo il territorio da cui nascono. Con la partecipazione al Vinitaly intendiamo offrire una vetrina importante alle nostre aziende, rafforzandone la visibilità sui mercati internazionali e sostenendo un percorso di promozione che unisce qualità, identità e capacità di competere a livello globale”.
Tra i prossimi appuntamenti, il report “Donne, vino e futuro”, realizzato dall’Associazione Donne del Vino Campania con Rural Hack, che analizza l’innovazione nelle imprese vitivinicole femminili, con focus sull’intelligenza artificiale, confermando il ruolo centrale dell’imprenditoria femminile. Focus anche sull’enoturismo, con approfondimenti specifici, organizzati dall’Assessorato al Turismo. Lunedì pomeriggio il convegno “Praesentia – Campania Divina”, in cui sarà presentato il calendario degli eventi enogastronomici per la valorizzazione del territorio, con la partecipazione dell’assessore al Turismo Vincenzo Maraio. I sei Consorzi di tutela vini continueranno ad animare la “Piazza Campania” con degustazioni e momenti di racconto dedicati alle eccellenze dei diversi territori.

