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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Università</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>L’industria culturale tra crisi e nuove sfide</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Federico II]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Venerdì 23 aprile, alle 17.00, si terrà il Webinar Bit Generation Digital Edition. Un confronto con esperti di industria culturale e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="p1"><b>Venerdì 23 aprile, alle 17.00, </b>si terrà il Webinar<span class="Apple-converted-space"> </span><i>Bit Generation Digital Edition. U</i><b>n confronto con esperti di industria culturale e creativa per analizzare le condizioni presenti e future del comparto in Campania </b><b>Giovani, innovazione e creatività.<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
</blockquote>
<p class="p1"><b></b><span class="s1">Modera</span>: <b>Lello Savonardo</b>, docente di Comunicazione e culture giovanili, Università di Napoli Federico II. <span class="s1">Intervengono</span>: <b>Sergio Brancato</b>, docente di Sociologia delle tecnologie culturali, Università di Napoli Federico II. <b>Stefano Consiglio</b>, docente di Modelli organizzativi per l&#8217;innovazione sociale e gestione delle persone; Università di Napoli Federico II. <b>Maurizio Gemma</b>, direttore Film Commission Regione Campania. <b>Lele Nitti</b>, event manager e CEO Ufficio K. <b>Luciano Stella</b>, fondatore della factory di produzione audiovisiva Mad Entertainment. <b>Ferdinando Tozzi</b>, presidente Campania Music Commission e giurista esperto di diritti di autore.</p>
<p class="p9">L’evento sarà trasmesso in diretta dalla pagina Facebook dell’Osservatorio Giovani. È possibile accedere cliccando sul seguente link:<span class="Apple-converted-space">  </span><span class="s2"><a href="https://www.facebook.com/OsservatorioGiovaniUnina">Osservatorio Giovani Fb.</a> </span>Il settore dell’<b>industria culturale e creativa </b>sta risentendo più di ogni altro settore produttivo delle <b>ricadute sociali ed economiche derivanti dall’emergenza pandemica</b> tuttora in corso. Se in passato il settore in questione si caratterizzava per una certa frammentarietà delle iniziative di supporto, da un lato, e di promozione e innovazione, dall’altro, in questa fase esso sembra destinato a un’inesorabile deriva organizzativa causata proprio dallo sgretolarsi dei principali cardini di riferimento che proprio dalla pandemia sono stati travolti. L’evento – che vedrà la partecipazione di un <b>ricco parterre di esperti</b> nei diversi ambiti di riferimento del settore culturale e creativo campano (<b>ambito musicale, cinematografico, dei prodotti audiovisivi e dei beni culturali</b>) – mira ad analizzare le attuali condizioni dell’industria culturale e creativa nel contesto regionale, focalizzandosi sulle conseguenze che il comparto ha registrato in seguito alla diffusione del COVID-19 sul territorio nazionale, ma anche a presentare <b>le proposte e le opportunità di rilancio del settore</b>, a partire innanzitutto dalla <b>valorizzazione delle idee e della creatività dei giovani</b>.</p>
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		<title>Suor Orsola, il futuro in Italia degli Youth Workers</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 11:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SCUOLA E UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorare in ambito socio-educativo con i giovani e per i giovani. Sarà il compito dei primi laureati italiani specificamente formati ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Lavorare in ambito socio-educativo con i giovani e per i giovani. Sarà il compito dei primi laureati italiani specificamente formati in ambito universitario post lauream per diventare <b>youth worker</b>, <b>l’animatore socio-educativo per i giovani considerato dall’Unione Europea</b> tra le nuove figure professionali più importanti da incentivare e sostenere in tutti gli Stati Membri.</span></p>
<p><b>È stato inaugurato a Napoli</b> il primo percorso di alta formazione universitaria specificamente dedicato allo <b>youth worker</b>, nato da una innovativa sinergia tra l’<b>Università Suor Orsola Benincasa di Napoli,</b> la più antica libera Università italiana, l’<b>Agenzia Nazionale per i Giovani</b> e la <b>Fondazione Santobono-Pausilipon</b> (iscrizioni fino al <b>22 Aprile</b> con bando online su <a href="http://www.unisob.na.it/youthworker">www.unisob.na.it/youthworker.</a>)</p>
<p>“<b>Se c’è una cosa che la crisi innescata dal Covid-19 ha dimostrato è che la società, per risolvere i propri problemi, ha bisogno di competenze</b> &#8211; ha spiegato il Rettore del Suor Orsola, <b>Lucio d’Alessandro</b> &#8211; ed è per questa ragione che per molti giovani si potrà rivelare una scelta di fondamentale importanza aver voluto <b>investire su di un percorso accademico di qualità per la formazione di una figura professionale così importante e così fortemente richiesta dal mercato anche a livello europeo</b>”.</p>
<p><b><u>Il futuro della figura dello Youth Worker in Italia ed il suo ruolo nevralgico nel mondo post Covid</u></b></p>
<p><b>In Europa sono operativi circa 2 milioni di youth workers e sono perlopiù giovani tra i 18 ed i 35 anni</b>. Si tratta di animatori socioeducativi che facilitano l’apprendimento e lo sviluppo personale e sociale dei giovani, affinché diventino cittadini autonomi e responsabili attraverso la partecipazione attiva ai processi decisionali e l’inclusione nelle rispettive comunità. “In questo quadro &#8211; spiega<br />
<b>Lucia Abbinante</b>, direttrice generale dell’<b>Agenzia Nazionale per i Giovani</b> &#8211; <b>il Master</b> all’Università Suor Orsola Benincasa <b>rappresenta un tassello importante per la valorizzazione e il riconoscimento professionale di questa figura, sulla scia della terza youth work convention di Bonn che intende muovere passi determinanti per il presente e il futuro di questo ruolo nella società”.</b></p>
<p>Il lavoro degli youth workers, come evidenzia la Abbinante, “sarà oltretutto fondamentale in tema di coinvolgimento e partecipazione giovanile, anche e sopratutto a seguito delle conseguenze della pandemia, per <b>sviluppare un modello di apprendimento non formale che si basa anche su collaborazione intergenerazionale</b>”.</p>
<p>Anche in vista della nuova programmazione europea, <b>Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà 2021-2027</b>, appena partita, <b>questo nuovo progetto di alta formazione italiano pone certamente solide basi per dare ai giovani sempre più opportunità di crescita.</b></p>
<p><b><u>Gli obiettivi formativi del Master: prima edizione con didattica digitale</u></b></p>
<p>L’obiettivo formativo di questo innovativo percorso di studi (che assegna ben 60 CFU universitari e conferisce anche i 24CFU specificamente richiesti nei concorsi per l’insegnamento) è quello di costruire un profilo professionale versatile capace di <b>promuovere la partecipazione dei giovani alla società coniugando apprendimento formale e non formale e promuovendo l’inclusione attraverso forme di attivazione dei soggetti</b>, in presenza di situazioni di rischio di esclusione sociale o altro svantaggio, sia in forma di volontariato sia in forme di autoimprenditorialità, anche utilizzando le risorse digitali. <b> </b>“<b>Si tratta di un percorso fortemente innovativo</b> &#8211; sottolinea <b>Fabrizio Manuel Sirignano</b>, direttore del Centro di Lifelong Learning del Suor Orsola &#8211; che darà a questi primi professionisti in animazione socio-educativa per i giovani un titolo universitario di Master dall’indubbio valore formale e sostanziale e che <b>nasce da uno studio attento dei documenti europei in materia e di una progettazione sinergica con gli attori istituzionali, in primis con l’Agenzia Nazionale per i Giovani”.</b></p>
<p><b>In questa prima edizione la didattica si svolgerà in modalità interamente digitale da aprile a novembre 2021 e sarà integrata anche da opportunità di esperienze on the job.</b> Le lezioni saranno in diretta, ma anche on demand e quindi sempre fruibili per conciliare le esigenze anche professionali degli allievi.</p>
<p>“Finalmente <b>con questo Master si potrà colmare un vuoto importante nella presa in carico del disagio delle categorie più fragili che potranno contare su figure professionali competenti e strutturate che daranno vita a quella famosa economia solidale così importante per consentire a chi vive ai margini di emanciparsi dal disagio</b> e rientrare in una vita di normalità emotiva e produttiva”. Così i vertici della <b>Fondazione Santobono-Pausilipon</b> hanno sottolineato una delle ricadute più importanti di questo nuovo percorso formativo intervenendo al completo alla giornata inaugurale con il presidente <b>Anna Maria Ziccardi</b> e il direttore <b>Flavia Matrisciano</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Covid-19, oltre i limiti del web</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 17:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Le lezioni in modalità telematica di Francesco Giordano proseguono, per il secondo anno consecutivo a distanza, con sempre più attenzione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><b></b>Le lezioni in modalità telematica di Francesco Giordano proseguono, per il secondo anno consecutivo a distanza, con sempre più attenzione e competenza. Un&#8217;esperienza interattiva, sperimentale, innovativa e pioniera nel suo genere. Così possiamo definire la modalità con cui il professore e videomaker <b>Francesco Giordano</b> sta portando avanti, sempre più perfezionandolo, il <i>Laboratorio a distanza di Produzioni Audiovisive Teatrali e Cinematografiche</i> del corso di laurea in Scienze Politiche dell&#8217;<b>Università Orientale</b> di Napoli. Gli studenti appaiono sempre più partecipi e appassionati alle lezioni, che sembrano annullare ogni distanza e barriera fisica</p>
<p class="p1">Nella terza lezione si sono poste le basi della fotografia e della ripresa televisiva e cinematografica<span class="Apple-converted-space">  </span>nella room ricreata ad hoc dal docente, curata nei minimi dettagli e senza sbavature, dove ogni oggetto ha una funzione specifica e caratterizzante nell&#8217;ambiente di apprendimento. Un &#8220;<i>learning by doing</i>&#8221; costante. Dalle differenti inquadrature e tecniche ai diversi formati utilizzati per un prodotto televisivo o cinematografico fino alla<span class="Apple-converted-space">  </span>realizzazione di un chroma key, ovvero di un soggetto su sfondo unico. Il professor Giordano cimentandosi anche nel montaggio, grazie all&#8217;ausilio di una scena girata nella sua stanza in diretta durante la lezione,<span class="Apple-converted-space">  </span>ha realizzato per i suoi studenti un vero e proprio <b>Chroma Key</b> al pc, riuscendo come sempre a fondere teoria e pratica in un&#8217;esperienza formativa che ogni anno riesce a coinvolgere sempre di più, anche se a distanza e riesce a fare in modo che i ragazzi sviluppino competenze e non solo saperi. Gli studenti hanno potuto capire e vedere praticamente qual è la differenza tra un&#8217;ottica fissa e una che permette di zoomare o che cos&#8217; un sensore e perché è così prezioso anche in uno strumento semplice come un cellulare di ultima generazione, che possiede sensori molto precisi e di qualità, tanto da essere uno strumento tecnologico sempre più utilizzato anche nel cinema. Conoscere ogni singolo elemento, così come il ruolo fondamentale &#8220;scrivente&#8221; della luce<span class="Apple-converted-space">  </span>è fondamentale per scattare una buona fotografia e fare una ripresa video non dozzinale. Alla base è necessario capire<span class="Apple-converted-space">  </span>cosa si vuole trasmettere attraverso la fotografia o cosa si vuole raccontare attraverso una ripresa.</p>
<p class="p1">Come sosteneva McLuhan<span class="Apple-converted-space">  </span><strong><i>&#8220;il medium è il messaggio</i>&#8220;</strong>, ma saremo noi come direttori d&#8217;orchestra a dettare i tempi e i modi di movimento o di scatto. A seconda delle nostre scelte tecniche e stilistiche cambierà anche ciò che il prodotto comunicherà e quanta emozione passerà attraverso le immagini, se le stesse racconteranno realtà oggettive o invece molto più personali soggettive. Alla base di tutto c&#8217;è la necessità di padroneggiare gli strumenti del &#8220;mestiere&#8221; per poter poi veicolare contenuti e storie.</p>
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		<title>Federico II, seconda edizione della 5G Academy</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 12:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SCUOLA E UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[Federico II]]></category>
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		<description><![CDATA[Taglio del nastro per la seconda edizione della 5G Academy, che vede insieme l&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #1f3864;">Taglio del nastro per la seconda edizione della 5G Academy, che vede insieme l&#8217;<b>Università degli Studi di Napoli Federico II, Capgemini,</b> leader mondiale nel supportare le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale e di business, <b>Nokia,</b> leader mondiale nella innovazione e creazione di reti e tecnologie cruciali per connettere l&#8217;intelligence globale attraverso imprese, città, supply chain e società, e <b>TIM,</b> tra le principali realtà ICT in Europa e leader di mercato in Italia.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">La famiglia della 5G Academy si allarga e con essa si amplia l’offerta formativa e si moltiplicano i percorsi, con l&#8217;obiettivo di formare nuove figure di elevata professionalità nell&#8217;ambito della digital transformation con specifico riferimento al potenziale rivoluzionario del 5G.</span> <span style="color: #1f3864;">I partecipanti acquisiranno competenze tecniche, gestionali e di consulenza di settore, contribuendo con esse allo sviluppo di business case specifici e innovativi. Un percorso che, quindi, favorirà il potenziamento del loro mindset digitale e spirito imprenditoriale.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">La cerimonia inaugurale del percorso dedicato ai postgraduate è prevista per il <b>16 marzo 2021, alle 16.</b> A dare inizio ai lavori saranno i saluti di <b>Matteo Lorito</b>, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Le successive parole di <b>Leopoldo Angrisani</b>, Direttore del CeSMA, Centro federiciano cui fa capo l’Academy, e <b>Antonia Maria Tulino</b>, docente federiciana di telecomunicazioni e coordinatore didattico della 5G Academy, introdurranno l’Academy, i percorsi e gli obiettivi.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">In programma una tavola rotonda dal titolo ‘<i>Sinergia tra l’università e imprese: il modello San Giovanni</i>’ che vedrà partecipare <b>Gaetano Manfredi</b>, docente di tecnica delle costruzioni della Federico II, già Ministro dell’Università e della Ricerca e Rettore dell’Ateneo federiciano, <b>Valeria Fascione,</b> Assessore Ricerca, Innovazione e Startup Regione Campania<b>, Giorgio Ventre</b>, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione della Federico II, <b>Alessandro Puglia</b>, Future of Technology Director di Capgemini in Italia, <b>Sergio Fasce</b>, VP Head of People Services Nokia, <b>Andrea Laudadio</b>, Responsabile TIM Academy and Development.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">Gli interventi conclusivi di <b>Gea Smith</b>, Telecoms, Media &amp; Technology Director di Capgemini in Italia, <b>Giuseppina Di Foggia</b>, Amministratore Delegato e Vice Presidente Nokia Italia<b>, Carlo Nardello,</b></span><b></b> <span style="color: #1f3864;">Chief Strategy, Business Development and Transformation Officer TIM,</span> <span style="color: #1f3864;">daranno il benvenuto ai nuovi talenti della Academy e il via ufficiale alle lezioni che termineranno il 30 settembre.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">La cerimonia sarà moderata dal giornalista <b>Nicola Saldutti</b> e vedrà gli studenti, i docenti e i partner aziendali, che con la Federico II hanno dato vita al progetto, collegati da remoto.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;"><i>“Con la seconda edizione della 5G Academy inauguriamo un percorso di straordinaria valenza in un momento storico nel quale connettività avanzata e transizione digitale sono i temi su cui investire anche in termini di alta formazione –</i></span> <span style="color: #1f3864;">dichiara il Rettore dell’Ateneo federiciano <b>Matteo Lorito</b></span><b></b> <span style="color: #1f3864;"><i>-. Di particolare interesse, anche per le idee e le prospettive che saranno discusse, sarà la tavola rotonda che vede la partecipazione dei rappresentanti della Regione e delle importanti aziende coinvolte, oltre a quella di illustri colleghi federiciani”.</i></span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">“<i>L’anno appena trascorso ha dimostrato come la trasformazione digitale sia anche uno schermo contro potenziali crisi economiche: il cloud, l’AI, la blockchain, l’IoT hanno permesso alle aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione di ridurre gli impatti della pandemia e per questo motivo tutto il sistema Paese ha fatto un salto di 5 anni in digitalizzazione</i> – sottolinea <b>Alessandro Puglia</b>, Capgemini Future of Technology Director in Italia &#8211;<i>. Il 5G sarà un acceleratore delle attuali trasformazioni digitali abilitando tutte le principali tecnologie ad andare in scala e quindi permetterà di comprendere quali profonde trasformazioni nei modelli operativi e di business potremmo applicare alle digital enterprise. La 5G Academy si rinnova con spirito ancor più sentito per supportare il sistema Italia nel produrre i talenti che saranno in grado accelerare la ripresa e al tempo stesso disegnare le 5G Enterprises in termini di evoluzione tecnologica e di business</i>”.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;"><i>“Nokia Italia vuole essere non solo fornitore leader di tecnologia innovativa ma anche protagonista nel nostro Paese dell&#8217;alfabetizzazione digitale. Infatti stiamo lavorando in Italia a programmi di diffusione delle competenze digitali, tramite iniziative e collaborazioni con Ministeri, Università e Scuole – evidenzia <b>Giuseppina Di Foggia</b>, Amministratore Delegato e Vice Presidente Nokia Italia -. E&#8217; questo un mio impegno personale, che perseguo con la massima energia. Il lancio della 5G Academy rappresenta per Nokia Italia il primo sviluppo concreto del Protocollo D&#8217;Intesa siglato con il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca Scientifica nell&#8217; Agosto 2020 per favorire l&#8217;espansione delle competenze digitali specialistiche che rappresentano il futuro della nostra società e che la pandemia Covid-19 ha reso evidentemente necessarie. Metteremo a disposizione le conoscenze più avanzate sulle opportunità di business, i principi fondamentali ed i pilastri tecnici per realizzare in pieno le potenzialità del 5G”.</i></span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;"><i>&#8220;La nostra presenza alla 5G Academy conferma l’impegno del Gruppo allo sviluppo della rete mobile di nuova generazione e a favorire le competenze e le professionalità necessarie per la crescita dell’ecosistema digitale del Paese. Agevolando un rapporto sinergico tra Università e imprese vogliamo dare il nostro contributo al progresso economico e sociale, alimentato dalla diffusione delle competenze digitali. Proprio per questo siamo impegnati su tutto il territorio nazionale anche con il progetto Operazione Risorgimento Digitale, uno dei più imponenti programmi di divulgazione e formazione digitale mai attuato in Italia, con l’obiettivo di ridurre il gap delle competenze nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali abilitati dalla rete a banda ultra larga&#8221;,</i></span> <span style="color: #1f3864;">afferma <b>Carlo Nardello</b>, Chief Strategy, Business Development and Transformation Officer TIM.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">Numerose le candidature pervenute, nonostante il periodo di pandemia, che hanno visto un imponente e complesso lavoro da parte della commissione per</span> <span style="color: #1f3864;">selezionare i 30 migliori studenti di cui il 50% vengono da lauree STEM, 30% da lauree economico-giuridiche e il 20% giuridico-sociale. Figure e competenze eterogenee, quindi, compongono la classe della seconda edizione dell’Academy, tutti pronti ad ampliare le proprie conoscenze e a scrivere insieme il futuro.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">Gli studenti selezionati affronteranno una prima fase preliminare dedicata all&#8217;acquisizione di soft skills, <i>Foundational Courses</i>, il percorso formativo si sviluppa attraverso due momenti: una fase di formazione generale, <i>Hard and Sector-Specific Skills Courses</i>, ed una di formazione settoriale, <i>Deep Dives Course</i>, per poi dedicarsi ai project work. Dieci settimane in cui i partecipanti, suddivisi in gruppi con competenze eterogenee, lavoreranno allo sviluppo di business case concreti e relativi prototipi.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #1f3864;">Ulteriore novità di quest’anno è che alla già nota <b>&#8220;5G Academy postgraduate&#8221;</b>, dedicata ai neolaureati e laureandi, si aggiunge, il nuovo percorso <b>&#8220;5G Professional&#8221;</b>, per i professionisti del settore che hanno l&#8217;ambizione di arricchire le proprie skill, che sarà presentato ad aprile.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
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		<title>Unisa 15esima in Italia e terza al sud per la distribuzione dei finanziamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 16:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA E UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[ll Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca, nell&#8217;ambito del Piano Straordinario 2018 per il reclutamento ricercatori,  ha decretato lo stanziamento ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ll Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca, nell&#8217;ambito del Piano Straordinario 2018 per il reclutamento ricercatori,  ha decretato lo stanziamento delle risorse finanziarie da distribuire alle Università per l’attivazione di contratti di Ricercatore a tempo determinato (di tipo B).</p>
<p>L’ammontare delle risorse stanziate (pari a 12 milioni di euro per l’anno 2018 e a 76,5 milioni di euro per l’anno 2019) è stato ripartito fra tutte le Istituzioni statali, per un finanziamento complessivo di 1.305 posti di ricercatore, così assegnati.</p>
<p>In primo luogo, il Miur ha preso in considerazione la dimensione accademica (ovvero, la dimensione data dalla media dei docenti in servizio al 31/12/2010 e al 31/12/2017). Sulla scorta di tale indicatore, ad ogni Istituzione è stata attribuita una quota fissa di posti di ricercatore “b”. Per l’Università di Salerno il numero di posti assegnati per questa dimensione è pari a 5.</p>
<p>In secondo luogo, la distribuzione ha preso in considerazione i Dipartimenti che non sono risultati tra i beneficiari del Fondo per il finanziamento dei dipartimenti di eccellenza, assegnando a ciascuna delle Istituzioni di riferimento e al singolo dipartimento interessato una quota fissa ulteriore pari a 2 posti di ricercatore “b”. Per l’Università di Salerno sono stati 8 i posti assegnati (per i 4 dipartimenti ammessi alla selezione dei dipartimenti d’eccellenza ma non risultati vincitori).</p>
<p>Infine, la restante quota di posti è stata ripartita fra le Istituzioni che hanno partecipato alla VQR 2011-2014. Quest’ultima ripartizione ha tenuto conto per il 50% dell’indicatore della qualità della ricerca IRFS (utilizzato per il riparto della quota premiale del FFO 2017) e, per l’altro 50%, del peso di riequilibrio (calcolato in base al numero dei ricercatori in servizio rispetto al numero delle altre figure del personale docente e ricercatore), con l’obiettivo di riequilibrare la presenza dei giovani ricercatori nei vari territori.  Dal matching tra queste due percentuali, l’Ateneo ha ottenuto ulteriori 11 posti.</p>
<p>L’ammontare dei posti di ricercatori di tipo “b” assegnati all&#8217;Università di Salerno dal Piano Straordinario 2018 per il reclutamento ricercatori è pari, pertanto, a 24 posti.</p>
<p>“La nostra Università – ha dichiarato il Rettore Aurelio Tommasetti – quando viene valutata sulla base della qualità e della produttività della sua ricerca e applicando il criterio del merito ne esce sempre vincente. Merito vuol dire maggiori risorse per il nostro Ateneo. E’ successo così per i finanziamenti alla ricerca di base e succede lo stesso per il reclutamento dei ricercatori di tipo B. La competizione, che ha riguardato tutte le università statali, ha visto il nostro Ateneo posizionarsi al 15° posto in Italia, sui 67 atenei in graduatoria. Non solo. Restringendo il focus ai soli atenei del Sud, Unisa si colloca al 3° posto, subito dopo atenei molto più grandi per numero di addetti, come l’Università di Napoli Federico II e l’Università Aldo Moro di Bari&#8221;.</p>
<p>Se confrontata con i grandi e mega atenei presenti in graduatoria, l’Università di Salerno si posiziona davanti ad università ben più grandi per numerosità di addetti (gli Atenei di Palermo e Catania), superando anche le Università  di dimensioni analoghe (Verona, Siena, Parma, Roma Tre, Calabria, Seconda Università di Napoli, Cagliari, Messina, Trieste).</p>
<p>“Se questo risultato da un lato gratifica e motiva l’impegno istituzionale sul fronte delle produzione scientifica, dall&#8217;altro ci dà la giusta energia per continuare il percorso  della qualità – continua il Rettore. Con 24 nuovi ricercatori che contribuiranno alle attività di sperimentazione e innovazione nella nostra università, lavoreremo in sinergia con il comparto industriale del territorio, promuovendo lo sviluppo dell’economia e contribuendo a frenare la fuga dei nostri giovani e brillanti studiosi” – conclude il Rettore.</p>
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