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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; palazzo reale</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Palazzo Reale, allestita una mostra con i reperti</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 18:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono stati inaugurati i nuovi spazi che saranno riservati al bookshop del Palazzo Reale di Napoli che si trovano nella ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sono stati inaugurati i nuovi spazi che saranno riservati al bookshop del Palazzo Reale di Napoli che si trovano nella parte terminale del percorso di visita. Uno spazio di oltre 280 mq e una saletta al piano superiore dedicati alla vendita dei cataloghi, di libri e al merchandising di Palazzo Reale e dove sarà possibile anche organizzare eventi letterari e didattici.</p></blockquote>
<p>I lavori di recupero architettonico e impiantistico sono iniziati nel settembre del 2023 e si sono appena conclusi. Oltre a creare un nuovo spazio di accoglienza sono stati messi in risalto gli scavi archeologici  di un pozzo e di alcuni camminamenti ( XV e XVI secolo) dove sono stati trovato circa 5000 frammenti  ed è stata allestita una  piccola mostra in cui sono esposti 17 reperti restaurati.</p>
<p>Lo spazio che precedentemente era utilizzato come biglietteria  era buio e cupo, ma con questo allestimento è stato illuminato da una pavimentazione bianca in marmo <i>Calacatta Caldia</i> con fasce grigie in marmo azzurrato <i>Bardiglio imperiale</i>  ed arredato da scaffalature in legno bianco.</p>
<p><i>“Una scelta che si armonizza sia con lo Scalone d’Onore sia con la pavimentazione dell’Ambulacro e del Giardino Pensile uniformandosi alle tonalità del Palazzo</i> &#8211; dichiara l’architetto <b>Paola Ricciardi</b>, dirigente delegata dal Direttore generale dei Musei prof. Massimo Osanna – <i>Un nuovo spazio che amplia i servizi offerti ai visitatori che sarà disponibile dalla primavera non appena sarà scelto il concessionario attraverso un bando che partirà la prossima settimana”.</i></p>
<p style="font-weight: 400;">Anche questo progetto (circa 800 mila euro) è inserito nel Piano Strategico “Grande Progetto Beni Culturali” del MIC che ha assegnato al Palazzo Reale, nel febbraio del 2022, un finanziamento di 23 milioni di euro.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Non solo è stato effettuato un recupero degli spazi, ma anche un incremento del piano calpestabile attraverso la realizzazione di passerelle in acciaio e vetro che permettono al pubblico di osservare le aree archeologiche, risalenti al periodo vicereale, creando una suggestione attraverso un camminamento sospeso” </em>ha<em> </em>dichiarato la responsabile del progetto <strong>Almerinda Padricelli.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-13-alle-19.12.58.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-157027" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2024/12/Screenshot-2024-12-13-alle-19.12.58-300x203.png" alt="mostra scala reale" width="300" height="203" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Il bookshop sarà accessibile al termine del percorso di visita, ma sarà anche aperto un ulteriore ingresso per il pubblico  dai porticati del Palazzo dal lato di Piazza del Plebiscito.<em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“In fase progettuale – </em>continua l&#8217;architetto <strong>Padricelli</strong><em> &#8211; è stato deciso di riaprire una finta porta, murata da anni, che permette il passaggio direttamente al Cortile d’Onore. Un attraversamento su una seconda passerella vetrata che consente la vista degli scavi ma che, soprattutto, apre un cannocchiale prospettico tramite il quale lo sguardo si proietta attraverso il Cortile d’Onore, il Giardino Romantico verso il Maschio Angioino”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">L’inaugurazione è stata preceduta da una breve conferenza alla quale è intervenuto anche il progettista <strong>Vittorino Parente</strong> e nel corso della quale è stato proiettato un video che ha illustrato lo svolgimento dei lavori e che sarà visibile anche al pubblico all’interno del bookshop.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em><strong>Gli scavi</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 1999 i locali che ospiteranno il bookshop furono interessati da lavori di restauro che portarono alla luce opere murarie dell’area di un parco annesso al Maschio Angioino, danneggiate dagli scontri avvenuti tra Angioini e Aragonesi. Il viceré spagnolo Don Pedro da Toledo, nella metà del 1500, contestualmente alla costruzione del Palazzo Vicereale, dispose la riorganizzazione dell’area del parco a cui è riconducibile la pavimentazione in laterizi a spina di pesce. Allo stesso periodo risale la costruzione di una cisterna profonda circa 19 metri,  che costituiva probabilmente, un punto di approvvigionamento idrico</p>
<p style="font-weight: 400;">Il pozzo e le vasche furono poi occlusi dopo la costruzione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana, nel 1600, ma nel corso dei lavori furono utilizzati come discariche per rifiuti domestici. Gli scavi, infatti, hanno portato alla luce oltre 5000 frammenti di vetro, oggetti metallici, di legno, in cuoio e in osso che hanno concorso a fornire uno spaccato della cultura materiale e delle abitudini alimentari a Napoli in epoca Vicereale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La mostra</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Le ceramiche dei Viceré. I reperti provenienti dal pozzo di Palazzo Vecchio&#8221; </em>è il titolo dell’esposizione permanente aperta oggi e il cui allestimento è stato curato dall’architetto Stefano Gei con i testi dell’archeologa Milena Morreale.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione sulle ceramiche vicereali è ospitata in un piccolo ambiente ottocentesco dal quale anticamente avveniva l’accesso ai locali della <em>Tesoreria della Real Casa</em>, gli uffici contabili dei Borbone, ubicati al piano ammezzato; oggi lo spazio si connota come punto di snodo tra il percorso di visita dell’Appartamento di Etichetta e il nuovo bookshop. In mostra sono esposti 17 pezzi, tra ciotole, brocche, piatti e mattonelle selezionati tra i ritrovamenti degli scavi che forniscono uno spaccato della cultura materiale e delle abitudini alimentari a Napoli in epoca Vicereale. Tra i reperti esposti spicca una coppetta in porcellana bianca e smalto blu cobalto del Periodo Ming, della fine XVI sec., corrispondente all’Era di regno Wanli, importata dalla Cina meridionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Collocata al termine del percorso di visita, subito dopo lo Scalone d’Onore e in stretto rapporto dialettico con la sua monumentale architettura neoclassica, la piccola mostra anticipa il tema dei ritrovamenti archeologici che si materializzano negli adiacenti spazi del nuovo bookshop, proponendo ai visitatori di compiere un flashback nella narrazione delle vicende storico-architettoniche di Palazzo Reale, immergendosi nel tempo in cui lo stesso edificio non era stato ancora costruito &#8211; </em>specifica l’architetto <strong>Stefano Gei</strong>, che ha curato l’allestimento della mostra<em> &#8211; Con l’essenziale allestimento, che ripropone in chiave contemporanea il tema neoclassico dell’esedra, si intende stabilire una nuova visuale prospettica dal Cortile d’Onore, riproponendo l’idea originaria dell’architetto Domenico Fontana del collegamento visivo con un secondo cortile, rimasto incompiuto e poi soppresso per la costruzione dello scalone, di cui possiamo ancora ammirare tracce in piperno nel locale della mostra”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la mostra ci si è avvalsi della collaborazione della dott.ssa <strong>Sonia Pomicino</strong>, progettista e direttore operativo per la componente archeologica della Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli.</p>
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		<title>Palazzo Reale, tra i musei più social d’Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 14:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Visita guidata]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo reale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Palazzo Reale di Napoli è tra i più “social” d’Italia e tra i primi 4 in Europa. È questo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Il Palazzo Reale di Napoli è tra i più “social” d’Italia e tra i primi 4 in Europa. È questo il risultato parziale della classifica della “MuseumWeek”, festival mondiale delle istituzioni culturali sui social media. L’iniziativa è primo evento culturale virtuale e si svolge ogni anno dal 2014, su varie piattaforme social (Facebook, Instagram, Twitter, Weibo, WeChat, VKontacte) coinvolgendo 60.000 partecipanti da 100 paesi in tutto il mondo. Palazzo Reale di Napoli vi prende parte dal 2016 e ogni anno si è posizionato nelle top ten della classifica mondiale dei musei più influenti, grazie al numero di interazioni dei suoi post. Nel 2019 ha vinto tra i musei statali italiani su tutte le piattaforme e, nel 2020, su Twitter. Il tema di quest’anno è la “Creatività”: ogni giorno della settimana, che quest’anno va dal 7 al 13 giugno, corrisponde un tema definito da un hashtag.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p4">A quattro giorni dall’inizio del contest, il Palazzo Reale di Napoli risulta al primo posto in Italia;<span class="Apple-converted-space">  </span>gli autori dei post, l’architetto Stefano Gei con la consulenza degli storici dell’arte Antonella Delli Paoli e Silvano Saccone, saranno impegnati nel fine settimana, nella pubblicazione di post sui temi “L’arte è dovunque” #ArtIsEveryWhereMW (sabato) e “Parole per il futuro”<span class="Apple-converted-space">  </span>#WordsForTheFutureMW (domenica).</p>
<p class="p4"><span class="s1"><b><i>Visite col direttore</i></b></span></p>
<p class="p4">Domenica 13 giugno alle ore 11.00 il direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani, accompagnerà gratuitamente in una visita guidata coloro che si prenoteranno sul sito <a href="http://www.palazzorealedinapoli.orgc"><span class="s2">www.palazzorealedinapoli.orgc</span></a> cliccando su ‘Acquista biglietto’. Il direttore illustrerà, percorrendo le stanze dell’Appartamento Storico, le varie stratificazioni del Palazzo che si sono succedute nel tempo,<span class="Apple-converted-space">  </span>a partite dalla costruzione del primo nucleo del Palazzo del 1600.<span class="Apple-converted-space"> </span>La prossima visita è in programma l’11 luglio.</p>
<p class="p4"><span class="s1"><b><i>Itinerario borbonico</i></b></span></p>
<p class="p4">Sono in programma lunedì 14 giugno 3 visite guidate da altrettanti storici dell’arte <span class="s3">nell’Appartamento Storico </span>ore 11.00/11.30/12.00 del Palazzo Reale di Napoli. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto <i>“Il sogno reale. I Borbone di Napoli”,</i> in concomitanza con le attività di Campania Teatro Festival. Il Palazzo Reale organizza una visita tematica che intende valorizzare gli apparati decorativi settecenteschi realizzati nella reggia napoletana per volontà di Carlo di Borbone. Il progetto di Ruggero Cappuccio, curato da Marco Perillo, coinvolge, attraverso un focus storico e artistico sul secolo del Regno di Napoli, alcuni dei principali siti borbonici della Campania, al fine di promuovere e valorizzare i beni del patrimonio culturale materiale e immateriale della Regione. Un secondo appuntamento sul tema è in programma il prossimo 11 luglio e sarà il direttore del Museo, Mario Epifani, ad accompagnare i visitatori all’interno dell’appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli</p>
<p class="p4"><span class="s1"><b><i>Giardino pensile</i></b></span></p>
<p class="p4">Grazie al successo dall’apertura al pubblico del Giardino Pensile di Palazzo Reale sono stati ampliati gli orari di visita da 3 a 8 appuntamenti nel fine settimana e includendo anche i giorni feriali con 2 visite quotidiane. È possibile accedere al Giardino sia con visita guidata (5 euro, oltre il prezzo del museo), sia accompagnata (3 euro, oltre il prezzo del museo).<span class="Apple-converted-space"> </span><span class="s4">Il percorso guidato prevede una introduzione alla storia del palazzo e l’accompagnamento diretto al Giardino Pensile dove, passeggiando sotto eleganti <i>berceaux</i>, tra profumi di agrumi, si raggiunge la fontana centrale da cui si gode un’incomparabile vista sul golfo di Napoli, col Vesuvio sullo sfondo, fino alla penisola sorrentina e all’isola di Capri.</span></p>
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		<title>Dantedì, raccontato in un video al Palazzo Reale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 13:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo reale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il Palazzo Reale di Napoli celebra il Sommo Poeta ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-24-alle-14.14.09.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-149479" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-24-alle-14.14.09-300x200.png" alt="Palazzo reale" width="300" height="200" /></a></p>
<p>In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il Palazzo Reale di Napoli celebra il Sommo Poeta dedicando il ‘<strong>Dantedì’</strong> alle tele raffiguranti <em>Episodi della Divina Commedia</em>, eseguite nel 1863 dal pittore Tommaso De Vivo (Orta di Atella 1790 – Napoli 1884).</p>
<p>In particolare, il Museo pubblica un video, il 25 marzo, sui social e sul canale Youtube di Palazzo Reale, in cui si offre un approfondimento dell’episodio dell’<em>Inferno</em> che illustra l’incontro di Dante e Virgilio con i più grandi poeti dell’antichità nel IV canto, nell’opera attualmente esposta nel percorso museale dell’Appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli.</p>
<p>Il quadro fa parte di una piccola collezione, al momento smembrata, alla quale appartengono il <em>Purgatorio</em> (canto XXIX), in deposito alla Biblioteca Nazionale e il <em>Paradiso,</em> con la rappresentazione della <em>Gloria e gaudio dei Beati</em> (canti XXIV, XXV, XXVI e XXVII), che è conservato presso la Reggia di Caserta. Le tre opere sono state portate nel laboratorio di restauro di Palazzo Reale, 15 giorni fa, per alcuni interventi alle tele e alle cornici, che si concluderanno proprio in questa settimana.</p>
<p>Alla fine del mese saranno trasferite a Forlì, dove saranno esposte nella mostra “<em>Dante. La visione dell’arte”</em>, in programma da aprile a luglio nei Musei San Domenico. I dipinti furono realizzati all’indomani dell’Unità d’Italia di cui il 17 marzo di quest’anno ricorreva il 160° anniversario, ed erano originariamente destinati ad adornare ambienti dell’“Appartamento d’uso di Sua Maestà” al secondo piano della Reggia, per celebrare l’allora seicentesimo anniversario della nascita del G<em>hibellin fuggiasco</em>.</p>
<p><em>“ Ci piacerebbe, al termine della mostra nella città romagnola, poter</em> <em>esporre le tre opere insieme, qui a Palazzo Reale, nel luogo originale per il quale furono realizzate al tempo dei Savoia, contando sulla riapertura del museo al pubblico –</em> racconta il direttore di Palazzo Reale <strong>Mario Epifani</strong> <em>– Un modo per celebrare l’anno Dantesco, ma anche per raccontare i luoghi prima delle trasformazioni e degli spostamenti che negli anni sono stati realizzati. Un’idea che testimonia la collaborazione concreta con gli altri siti borbonici, in questo caso Biblioteca e Reggia di Caserta”</em></p>
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