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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Museo</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Ercolano, al Mav successo per i tour virtuali</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 13:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua con successo per la grande partecipazione, seppur virtuale, la nuova stagione del MAV, il Museo Archeologico Virtuale della Città ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Continua con successo per la grande partecipazione, seppur virtuale, la nuova stagione del <b><i>MAV, il Museo Archeologico Virtuale della Città di Ercolano,</i></b> seguendo un cammino promozionale che, dopo l’ennesima chiusura dei musei a causa della pandemia, intende dare una risposta reale alla gran voglia di cultura di tutti,  grazie <b><i>ai suoi Vitual Tour nell’archeologia,</i></b> che consentono una completa fruizione dell’offerta museale, godendo appieno della magia tecnologica della nuova versione <b><i>MAV</i></b> <b><i>5.0 – Virtual multiReality,</i></b> la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva <b><i>al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.</i></b> Un’esperienza immersiva che, validata scientificamente, mostrerà a tutti la grande bellezza delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio e non solo, prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C., in un viaggio, senza tempo, nella vita e nello splendore delle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri.<br />
Da sempre il Vesuvio, specchiandosi nell’incomparabile bellezza del Golfo di Napoli, affascina il mondo. Adagiato sulle sponde del mar Tirreno, il Vulcano ha segnato in modo indelebile la storia del territorio campano, rendendolo fertile e rigoglioso, e devastandolo con la forza esplosiva delle sue eruzioni, quasi fosse una divinità antica capace di dare il benessere e la distruzione. E non a caso l’etimo del nome Vesuvio potrebbe essere derivato dal greco <b><i>Hyésou Hyiòs – il figlio di colui che fa piovere –</i></b> da cui il nome latino <b><i>Vesuvius.</i></b><br />
<b><i></i></b></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><b><i>Ma chi era il figlio di colui che fa piovere?</i></b><br />
Zeus (Giove per i romani) era il dio della pioggia e suo figlio, avuto dalla regina di Tebe Alcmena, era l’eroe e semidio Ercole. Di qui la venerazione e la celebrazione del suo mito tra la popolazione romana di tutte le cittadine vesuviane: da Ercolano (l’antica Herculaneum), che ne prende anche il nome, a Pompei, Oplontis e Stabiae. Infatti erano frequenti dappertutto le rappresentazioni legate al mito dell’eroe greco, di colui che, simbolo della forza, ha segnato la storia non solo romana nel racconto celebrativo delle sue gesta, dalla nascita alle fatiche, fino all’apoteosi tra gli dei dell’Olimpo.<br />
La narrazione dell’archeologia del territorio vesuviano e del Golfo di Napoli in epoca romana è uno scrigno di nuovi tesori della memoria da scoprire e da apprendere come testimonia il grande successo dei tour scolastici virtuali che, avendo raggiunto ormai diverse migliaia di adesioni da tutta Italia, hanno reso necessaria, da parte del <b><i>MAV</i></b>, la creazione di una <b><i>Teacher Card</i></b> per gli insegnanti per la fruizione gratuita del museo sia virtuale che in presenza (speriamo presto), e  che li informi, tramite mail, su tutte le novità messe in campo dal museo per pianificare le visite via DAD, venendo incontro alle necessità delle scolaresche prima della prenotazione del Tour virtuale.<br />
E’ possibile prenotare, tutti i giorni della settimana, <b><i>i Vitual Tour interattivi</i></b> del percorso museale: un vero e proprio viaggio nella memoria, della durata di circa 60 o 90 minuti, su piattaforma ZOOM, con una guida che, interagendo con i visitatori, li condurrà per mano alla scoperta del passato, nel luogo dove, attraverso la tecnologia e luce si ripercorre il cammino della memoria, dando forma all&#8217;invisibile, al negato, a ciò che non può più essere visto e a ciò che non è ancora visibile.<br />
I visitatori digitali conosceranno così l’organizzazione e la vita quotidiana degli antichi romani del Vesuviano e di tutto il golfo di Napoli attraverso la visione delle ricostruzioni dei luoghi in cui si svolgevano le attività del cittadino ercolanese o pompeiano e non solo, lungo l’arco di una giornata, con la possibilità di porre domande e chiedere approfondimenti, seguendo la voce narrante e interagendo con un operatore che supporterà la visita in ogni momento.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Due gli appuntamenti virtuali programmati per il prossimo week end:<br />
<b>Sabato 27 marzo alle ore 18.00: <i>ERUZIONI VESUVIANE – un viaggio virtuale a Pompei ed Ercolano</i></b><i></i><br />
<b>Domenica 28 marzo</b> <b>alle ore 18.00</b>: <b><i>LUSSO E VILLE NEL GOLFO DI NAPOLI – un viaggio virtuale a Baia, Capri, Stabia, Boscoreale e Oplontis.</i></b><br />
<b><i></i></b></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><b><i>ERUZIONI VESUVIANE</i></b> <b>– <i>Un viaggio virtuale a Pompei e a Ercolano</i></b><i></i><br />
<b><i>La prima parte del viaggio</i></b> si svolgerà tra i luoghi pubblici delle città: quei luoghi presenti in ogni antica città romana. Vedremo <b><i>il Teatro di Ercolano</i></b>, dove gli abitanti della città accorrevano per assistere alle rappresentazioni, <b><i>le Terme</i></b>, luogo di socialità molto frequentato, <b><i>il Foro di Pompei</i></b>, il cuore della vita quotidiana della città, dedicato alle attività amministrative e commerciali, <b><i>la palestra della Schola Armaturarum</i></b>, crollata nel 2012 a Pompei.<br />
<b><i>La seconda parte</i></b> è dedicata alle Domus pompeiane, visitandone alcuni esempi tra i più significativi (<b><i>Casa del Poeta tragico, Casa del Citarista, Casa del Labirinto, Casa del Fauno</i></b>): la ricostruzione dei luoghi privati consentirà di conoscere come erano organizzate le case degli antichi pompeiani, i loro ambienti e le differenti funzioni a cui erano destinati.<br />
<b><i>La terza parte</i></b> sarà un viaggio <b><i>nella pittura pompeiana e ercolanese</i></b>. Ogni affresco e mosaico sarà raccontato appieno nella sua bellezza e nel suo significato, evidenziandone i particolari e le specificità.<br />
<b><i>La quarta parte del viaggio</i></b> sarà dedicata alla <b><i>Villa dei Papiri</i></b>, una delle più grandi e sontuose residenze romane, riportate alla luce dagli scavi di epoca borbonica, tra il 1750 ed il 1764. La sua ricostruzione virtuale è un grande attrattore del <b><i>MAV</i></b>, in quanto la Villa si estende sotto l’attuale centro abitato di Ercolano, a circa trenta metri di profondità, e arriva fino al mare. E il suo scavo, oltre alla straordinaria raccolta di opere d’arte, ha restituito una ingente biblioteca di papiri con testi greci e latini.</span></p>
<p><b><i>Il percorso terminerà con la ricostruzione dell’evento che ha cambiato per sempre la storia e la geografia dell’area vesuviana: l’eruzione del Vesuvio, raccontata dalla voce del grande attore Mariano Rigillo e ricostruita con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un docu-film straordinario che chiuderà il nostro viaggio esattamente nel punto e nel momento in cui tutto è iniziato.</i></b></p>
<p><b><i>LUSSO E VILLE NEL GOLFO DI NAPOLI – Un viaggio virtuale a Baia, Capri, Stabia, Boscoreale e Oplontis.</i></b></p>
<p><span style="color: #333333;"><br />
Un <b>Virtual Tour</b> alla scoperta del <b>Golfo di Napoli</b> dove la civiltà romana si era insediata.<br />
La <b>Baia di Napoli</b> era famosa per essere un luogo di piacere e di lusso, grazie al suo splendido paesaggio, alla ricchezza e alla fertilità delle sue terre, al clima mite e alla luce che rendeva le albe e i tramonti assolutamente indimenticabili.<br />
La visita vi mostrerà gli splendori e la grandezza delle ville che da <b>Baia a Oplontis</b>, contornavano come una corona la costa, vi porterà a <b>Capri</b> nella splendida <b>Villa Jovis</b>.<br />
Un viaggio complementare a quello intorno <b>a Pompei ed Ercolano</b> che vi aiuterà a conoscere meglio la ricchezza e la storia delle città e delle straordinarie dimore romane del Golfo, scelto dagli antichi romani per l’amenità dei luoghi che ancor oggi sono un grande attrattore turistico internazionale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al museo di Pietrarsa la &#8220;Notte della sfogliatella&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 16:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Pietrarsa]]></category>
		<category><![CDATA[sfogliatella]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 4 novembre, dalle ore 19.00, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ospiterà “La notte bianca della sfogliatella”, manifestazione dolciaria ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 4 novembre, dalle ore 19.00, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ospiterà “La notte bianca della sfogliatella”, manifestazione dolciaria e artistica organizzata dall’APN &#8211; Associazione Pasticcieri Napoletani &#8211; in collaborazione con Fondazione FS Italiane.</p>
<p>Durante l’evento sarà possibile non solo degustare una prelibatezza dolciaria &#8211; che la storia narra essere nata in un convento di Napoli &#8211; ma anche osservare “dal vivo” i professionisti del gusto maneggiare la sfoglia prima che diventi l’invitante e gustoso dolce che tutti conoscono.</p>
<p>Con questa iniziativa &#8211;  e con le altre che seguiranno &#8211; APN punta a incrementare la distribuzione dei prodotti dolciari della tradizione napoletana e campana, per diffonderne sempre più la conoscenza e al tempo stesso  valorizzare il territorio in cui sono realizzati.</p>
<p>Tra locomotive, vetture d’epoca, modellini di treni, e lungo i viali del complesso museale, sarà possibile incontrare attori, figuranti in costume, musicisti, oppure assistere allo show cooking di un Maestro Pasticciere che, nel laboratorio allestito per l’occasione, mostrerà le fasi della realizzazione del dolce, accompagnandone la preparazione con racconti e aneddoti a tema.</p>
<p>Un’occasione, dunque, non solo per coniugare degustazioni e spettacolo, ma anche un’opportunità per visitare il museo ferroviario in un orario insolito, con un biglietto d’ingresso acquistabile al prezzo speciale di soli 4 euro.</p>
<p>La manifestazione si avvale del patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli e del Comune di Portici.</p>
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		<title>Natale al Museo di Capodimonte</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 10:10:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LA MOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[Capodimonte]]></category>
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		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 8 dicembre 2016, alle ore 16.30, il Museo e Real Bosco di Capodimonte offre ai visitatori un percorso narrato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 8 dicembre 2016, alle ore 16.30, il Museo e Real Bosco di Capodimonte offre ai visitatori un percorso narrato sui meravigliosi Gruppi presepiali del Settecento della Collezione Catello. Con l&#8217;approssimarsi del Natale, è un&#8217;occasione per conoscere una delle più prestigiose raccolte presepiali al mondo, che si è formata sul finire dell’Ottocento grazie alla passione collezionistica di Giuseppe Catello, autore egli stesso di presepi conservati in numerose chiese napoletane. Nei gruppi oggi a Capodimonte, forse non tutti sanno che tra i modellatori che hanno realizzato i pastori più belli vi è lo scultore Giuseppe Sammartino, autore del famosissimo marmo del Cristo Velato, conservato nel Museo Cappella Sansevero di Napoli. Al Museo di Capodimonte, nei meravigliosi Appartamenti Reali, si possono ammirare il gruppo della Natività con la Gloria degli Angeli, donato da Emma Catello, e il Corteo degli orientali con la Scena dell’Elefante, donato nel 2005 da Marisa CATELLO. È tra i gruppi più prestigiosi della raccolta di famiglia: domina la scena, un grande elefante che si ispira a quello in carne e ossa donato a Carlo di Borbone nel 1742 dal Gran Visir, il cui scheletro è conservato nel Museo Zoologico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.</p>
<p>Il percorso guidato, a cura di Valentina Canone, è offerto dai Servizi Educativi del Museo di Capodimonte. Per partecipare al percorso sono necessari l&#8217;acquisto del biglietto di ingresso al museo e la prenotazione.</p>
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		<title>Il Museo Cappella Sansevero “Adotta una strada”</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 08:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero]]></category>
		<category><![CDATA[Cappella]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Sansevero]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 6 dicembre sarà inaugurata la nuova area tra via Francesco De Sanctis e via Raimondo de Sangro nel centro antico ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://airmail.calendar/2016-12-06%2012:00:00%20CET">Martedì 6 dicembre</a></strong> sarà inaugurata la nuova area tra via Francesco De Sanctis e via Raimondo de Sangro nel centro antico di Napoli, dopo gli interventi di riqualificazione realizzati a cura del <strong>Museo Cappella Sansevero</strong>. I lavori, iniziati lo scorso <a href="http://airmail.calendar/2016-11-10%2012:00:00%20CET">10 novembre</a>, <strong>sono durati meno di un mese</strong>. Gli interventi effettuati sono stati previsti nella convenzione firmata <a href="http://airmail.calendar/2016-10-10%2012:00:00%20CEST">il 10 ottobre 2016</a> tra il Museo e il Comune di Napoli, ai sensi della delibera “<strong>Adotta una strada</strong>” (delibera n. 29 approvata dal Consiglio Comunale il 16 luglio 2015), che autorizza la presa in affidamento di un’area pubblica da parte di privati, che si occupino di ogni spesa di gestione ordinaria e arredo urbano. Il progetto per la <strong>riqualificazione, l’arredo urbano e la manutenzione di via De Sanctis e parte di via de Sangro</strong> ha ricevuto l’approvazione del Comune di Napoli e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.</p>
<p>Contemporaneamente all’adozione della strada si dà finalmente attuazione alle prescrizioni <strong>delle diverse Soprintendenze di Napoli</strong> che, a partire dal 1990, prevedevano <strong>l’interclusione al traffico veicolare nelle vie antistanti la Cappella Sansevero</strong>, per la salvaguardia dell’integrità del bene.</p>
<p>Dai prossimi giorni la nuova area avrà così un design del tutto nuovo, funzionale e accogliente, di cui beneficeranno tutti, grazie all’impegno e al considerevole sforzo economico da parte della società Museo Cappella Sansevero. La riqualificazione e la manutenzione consentiranno non soltanto <strong>agli abitanti della zona di vivere al meglio le strade che percorrono e abitano ogni giorno</strong>, ma anche agli ospiti del Museo di <strong>migliorare la propria esperienza di visita già all’esterno di uno dei più importanti complessi monumentali italiani</strong>, e ai turisti in generale di sostare in un’area confortevole nel cuore del centro storico della città.</p>
<p>Si comincerà <strong>alle ore 16.00</strong>, <strong><a href="http://airmail.calendar/2016-12-06%2012:00:00%20CET">martedì</a> <a href="http://airmail.calendar/2016-12-06%2012:00:00%20CET">6 dicembre</a></strong>, con la “<strong>Presentazione del progetto</strong>” <strong>ai residenti e alla stampa</strong>presso il <strong>Convento di San Domenico Maggiore</strong>, alla quale interverranno: <em>Nino Daniele</em>, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli; <em>Mario Calabrese</em>, Assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Napoli; Capitano <em>Michele Centola</em>, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Napoli-Centro;<em>Carmine Masucci</em>, Amministratore del Complesso Monumentale Cappella Sansevero; <em>Fabrizio Masucci</em>, Presidente Museo Cappella Sansevero; <em>Maurizio Nicolella</em>, ideatore e responsabile del progetto di arredo urbano.</p>
<p>Dopo la presentazione, <strong>alle ore 17.15</strong>, si proseguirà in via Francesco De Sanctis per il “<strong>taglio del nastro</strong>” e per mostrare il risultato dei lavori realizzati e il design del nuovo arredo urbano: dall’aggiunta di nuovi corpi illuminanti, alle fioriere e ai contenitori per la raccolta differenziata in acciaio corten posizionati lungo tutto il tratto di via De Sanctis, fino alle moderne ed eleganti panchine – provviste di presa di corrente e attacco usb per permettere di ricaricare cellulari e altri dispositivi elettronici – e ai pilomat di ultima generazione. Il progetto, che riguarda il tratto di strada tra l’ingresso e l’uscita del monumento, su via Francesco De Sanctis e su parte di via Raimondo de Sangro, ha visto anche la risistemazione del pavimento stradale in basolato di pietra lavica.</p>
<p><strong>La nuova area pedonale</strong>, che rientra nel piano delle variazioni alla ztl del centro antico secondo le decisioni del Comune di Napoli, consentirà di salvaguardare gli spazi antistanti il Museo e di ospitare i visitatori in un’area senza  traffico veicolare, che ha costituito in questi anni, per evidenti ragioni logistiche, un pericolo per la stessa incolumità di turisti e visitatori e che, fino ad <a href="http://airmail.calendar/2016-12-05%2012:00:00%20CET">oggi</a>, ha reso complicata ed estremamente disagevole l’esperienza della fruizione di uno dei più importanti monumenti italiani. In particolare, l’accesso ai mezzi sarà inibito su via F. De Sanctis e lungo la prima parte di via R. di Sangro, secondo orari precisi stabiliti dall’Amministrazione Comunale.</p>
<p><strong>La manutenzione dell’area</strong>, di proprietà del Comune di Napoli, la sua pulizia, i consumi di energia elettrica del nuovo impianto di illuminazione, la cura delle fioriere saranno a carico del Museo Cappella Sansevero che auspica di contare sulla collaborazione da parte dei cittadini per assicurare il rispetto dei luoghi al fine di conservare integro il patrimonio comune.</p>
<p>L’impresa che ha realizzato i lavori è la <strong>GM Costruzioni S.r.l.</strong>, sotto la direzione del <strong>Prof. Ing. Maurizio Nicolella</strong>, redattore del progetto di arredo urbano. La convenzione avrà durata di 3 anni. Successivamente il soggetto affidatario potrà inoltrare richiesta di proroga all’adozione dell’area pubblica inviando apposita comunicazione al Comune di Napoli.</p>
<p>La convenzione prevedeva per l’esecuzione dei lavori una durata massima di 12 mesi. Tuttavia, il Museo Cappella Sansevero si è impegnato con ferma determinazione affinché gli interventi si effettuassero in tempi molto rapidi, ricorrendo a più squadre di tecnici e operai, per non creare disagi ai residenti della zona in un periodo particolarmente movimentato come quello natalizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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