<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Ercolano</title>
	<atom:link href="https://www.scrivonapoli.it/tag/ercolano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.scrivonapoli.it</link>
	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 17:31:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.3</generator>
	<item>
		<title>L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/lultimo-fuggiasco-di-ercolano-suoi-averi-2/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/lultimo-fuggiasco-di-ercolano-suoi-averi-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[fuggiasco]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=151795</guid>
		<description><![CDATA[L’antica Ercolano continua a stupire: dopo il ritrovamento dello scheletro sull’antica spiaggia, e l’avvio dello scavo, una piccola borsa con ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: 400;">L’antica Ercolano continua a stupire: dopo il ritrovamento dello scheletro sull’antica spiaggia, e l’avvio dello scavo, una piccola borsa con i suoi averi è stata riportata in luce accanto alla vittima.</span><br />
</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;"><b>Il Direttore Sirano</b>: “<i>Empatia </i><i>è il termine che esprime il sentimento provato nel momento in cui ho visto il ritrovamento; poter associare con certezza un oggetto personale alla vittima che lo stringeva letteralmente su di sè, trasmette a pieno il senso di umanità che ancora si respira </i><i>ad Ercolano e lo studio di un contesto indisturbato ci condurrà verso una serie di approfondimenti che racconteranno tanto del passato di questa città. Si tratta di una nuova tessera del mosaico di informazioni che rendono Ercolano unica nel mondo antico: </i><i>un luogo che trasmette istantanee dal passato anche dagli angoli più impensabili. Da Ercolano provengono negli anni recenti reperti di assoluto valore artistico come la testa di Amazzone dalla Basilica Noniana e gli elementi del cassettonato in legno della </i><i>casa del Rilievo di Telefo, che conservano il colore originario. Ma questo stesso luogo ha restituito anche elementi della cultura materiale umili, come i 700 e più contenitori con sedimenti dal collettore fognario della Palestra, ma in grado di illuminare </i><i>aspetti inediti della vita quotidiana: dagli scarti delle cucine alla dieta e alle prelibatezze amate dagli antichi ercolanesi e persino offrono informazioni sulle infezioni che affliggevano gli abitanti del caseggiato”.</i></span></p>
<p>Lo scheletro appena ritrovato è il primo fuggiasco caduto all’esterno dei fornici sul quale è possibile mettere in campo uno studio transdisciplinare. Nel tempo trascorso le metodologie di indagine si sono totalmente rivoluzionate e oggi si è in grado di trarre molte più informazioni dal nuovo ritrovamento soprattutto con riferimento al contesto nel quale esso è avvenuto. È un progetto reso possibile con un finanziamento del MiC (Fondi FSC) nell’ambito delle attività sul territorio della cosiddetta buffer zone UNESCO promosso dall’Unità Grande Pompei. Fondamentale il supporto del Packard Humanities Institute, che ha anche donato il progetto di sistemazione complessiva dell&#8217;area di antica spiaggia.<br />
<b></b></p>
<p><span style="color: #333333;"><b>Il Manager dell’Herculaneum Conservation Project Jane Thompson</b>:<br />
<i>“Ercolano non delude mai: ogni volta che si tocca un fronte si scoprono reperti incredibili. La Fondazione Packard in questi anni ha concentrato </i><i>le proprie energie proprio sui confini del sito perché, come nel caso dell’antica spiaggia, le esplorazioni erano state parziali e avevano lasciato condizioni irrisolte e critiche. </i><i>Grazie a questo lavoro di ‘ricucitura’ lungo i confini negli anni passati sono emersi una testa di statua di amazzone, gioielli e un soffitto dipinto. </i><i>Oggi i resti di un ercolanese con addosso le proprie cose Viviamo queste scoperte come veri e propri premi per chi come noi lavora incessantemente per la conservazione del sito ma anche per il pubblico senza il quale questo patrimonio culturale perderebbe </i><i>il suo animo.” </i></span></p>
<p><span style="color: #333333;">“<i>Si tratta di uno scavo moderno &#8211; </i><b>continua il Direttore Francesco Sirano </b><i>&#8211; impostato come un laboratorio all’aperto multidisciplinare, ove il lavoro simultaneo di più professionalità ha consentito di esplorare,</i><br />
<i>documentare, rilevare* tridimensionalmente e sistematicamente ogni fase di scavo dell’area dell’Antica Spiaggia e offrire un’istantanea della tragedia, con il contesto perfettamente preservato e il corredo in situ. Gli averi della vittima restano visibili </i><i>vicino al suo scheletro, così come si trovavano, ed è possibile per gli archeologi, antropologi, restauratori, intervenire in maniera sinergica sulla lettura e interpretazione di una scoperta scientifica che emoziona</i>”.<br />
Sull&#8217;antica spiaggia oltre allo scheletro sono stati ritrovati in questi mesi moltissimi reperti di legno trascinati dal flusso piroclastico. Arbusti, radici di alberi ad alto fusto, grandi travi, frammenti di cornici e pannelli appartenenti probabilmente a controsoffitti e alle coperture degli edifici, oltre ad assi di legno, puntoni e altri elementi forse di barche. Tutto questo rende gli scavi di Ercolano unici al mondo. La vittima è un uomo di circa 40/45 anni di età. Tutti gli elementi fanno pensare ad un corpo trascinato dalla forza dell’eruzione perché i resti si trovano all&#8217;interno<br />
di un flusso piroclastico, circondato e coperto da materiale della città antica trasportato giù verso mare. Si trovava probabilmente in riva al mare o nelle aree della città soprastante. Sul perché si trovasse lì e non nei fornici dove è stata scoperta la maggior parte delle vittime possiamo fare solo ipotesi. Lo scavo in laboratorio della cassettina di legno che lo accompagnava ci aiuterà a comprendere meglio. Il fuggiasco è stato trovato in posizione supina, con la testa rivolta verso la città. Il suo corpo, che riporta numerose fratture dovute agli effetti dell’eruzione, cadde sotto la spinta del primo flusso piroclastico e galleggiò tra i flutti insieme ai legni che provenivano dagli edifici della città, anch’essi trascinati sull’antico litorale. All’impatto la vittima subì lo stesso destino delle altre 330 già ritrovate negli anni addietro. Le altissime temperature del flusso che lo investì provocarono l’evaporazione immediata dei tessuti e lo scheletro fu imprigionato nella massa di cenere, gas e detriti trascinati.<br />
Per esigenze conservative, al termine dello scavo dello scheletro, il reperto, un piccolo contenitore in legno conservato probabilmente in una sacca di tessuto, sarà prelevato con il pane di terra nel quale è imprigionato per proseguire lo scavo del suo contenuto in laboratorio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/lultimo-fuggiasco-di-ercolano-suoi-averi-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nasce il laboratorio del paesaggio vesuviano</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/nasce-il-laboratorio-del-paesaggio-vesuviano/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/nasce-il-laboratorio-del-paesaggio-vesuviano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 17:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=149819</guid>
		<description><![CDATA[Un progetto di stretta collaborazione tra i Parchi archeologici di Pompei ed Ercolano, l’Unità Grande Pompei e gli istituti scolastici ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Un progetto di stretta collaborazione tra i <strong>Parchi archeologici di Pompei ed Ercolano</strong>, l’Unità Grande Pompei e gli istituti scolastici dell’area vesuviana, finalizzato ad avvicinare le nuove generazioni al patrimonio culturale, con il duplice obiettivo di sviluppare il senso di appartenenza e di identità al territorio e, nel solco della Convenzione di Faro che promuove la cultura come strumento di coinvolgimento e sviluppo locale, costruire una <i>heritage community</i>.<br />
E’ quanto alla base del protocollo d’intesa ”<i>Laboratorio del paesaggio vesuviano</i>” &#8211; appena sottoscritto tra il Parco archeologico di Pompei, il Parco archeologico di Ercolano, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania – che prevede una concreta attuazione del più ampio progetto previsto dal Piano strategico per lo sviluppo delle aree comprese nel piano di gestione del sito UNESCO “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”, attraverso attività dedicate agli studenti delle scuole del territorio.<br />
Il <b>“<i>Laboratorio per il paesaggio Vesuviano</i>”</b> consisterà in una serie di progetti didattici e iniziative culturali che gli allievi svolgeranno nel corso dell’anno e che culmineranno in un piccolo “festival” al termine dell’attività scolastica.<br />
Saranno previsti spettacoli, concerti e mostre di archeologia e di arte da svolgersi nel Teatro grande o in altre sedi di Pompei, a Ercolano e negli altri siti archeologici vesuviani.<br />
I progetti saranno realizzati dagli studenti sotto la guida di personaggi di rilievo del mondo dello spettacolo, della musica, dell’archeologia e dell’arte. L’obiettivo è anche quello di ampliare la conoscenza delle diverse professionalità che gravitano intorno al settore culturale e artistico e delle prospettive di sviluppi professionali nel futuro.<br />
Un aspetto centrale del progetto consiste nel fatto che le iniziative – eventi o mostre – entreranno a pieno titolo nella programmazione culturale dei Parchi archeologici di Ercolano e Pompei e saranno dunque realmente fruibili dal pubblico.<br />
I parchi metteranno a disposizione gli spazi necessari alla realizzazione delle manifestazioni culturali, individuando le apposite sedi; l’Ufficio scolastico regionale del Ministero dell’Istruzione collaborerà al coordinamento delle scuole del territorio sulla base di un programma comune. Sono previsti anche accordi con istituzioni universitarie, di ricerca e culturali, enti locali, associazioni di volontariato e del terzo settore, che potranno contribuire alla realizzazione di singole iniziative culturali nell’ambito della programmazione complessiva.<br />
“<i>Il messaggio che vogliamo trasmettere a bambini e ragazzi della Buffer Zone è che vivono in un territorio eccezionale grazie al suo patrimonio e alla sua storia e che la cultura, per avere un futuro, ha bisogno di loro.</i> <b><i>– dichiara Gabriel Zuchtriegel , Direttore del Parco archeologico di Pompei</i></b> <i>&#8211; Si tratta di un’iniziativa in continuità con i progetti promossi sotto la direzione di Massimo Osanna nella Buffer Zone, dove il Grande Progetto Pompei ha previsto sia interventi di restauro, tutela e valorizzazione, sia il coinvolgimento delle scuole con l’obiettivo di una sempre maggiore integrazione tra patrimonio e comunità locali. Vogliamo offrire ai bambini e ai ragazzi della Buffer Zone un’opportunità di essere protagonisti in progetti culturali che a tutti gli effetti rientreranno nella programmazione culturale del Parco archeologico, per farli sentire parte di un comprensorio unico al mondo quale quello del paesaggio vesuviano intorno ai siti sepolti dall’eruzione del 79 d.C. e dal 1997 iscritti alla lista del patrimonio UNESCO.”</i><br />
“<i>Vogliamo che i legami già da tempo avviati con singole realtà scolastiche confluiscano in un’unica linea strategica che permetta di allargare progressivamente la platea delle scuole. Siamo interessati particolarmente alle realtà “periferiche” e agli istituti che per materie di insegnamento curricolari sembrano all’apparenza meno vicini all’archeologia.–</i> <b><i>così Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano</i></b> <i>&#8211; Crediamo fortemente nella rete con le scuole, i nostri giovani rappresentano il nostro futuro e va coltivato in loro l’amore per il proprio territorio che deve esprimersi nei modi più liberi e innovativi possibili. Questo Protocollo punta al benessere e allo sviluppo personale dei giovani e delle loro famiglie che saranno coinvolte negli eventi previsti a conclusione dei laboratori. Un metodo basato su apertura e partecipazione per stabilire una rete di connessione con i cittadini dell’area UNESCO”.</i><br />
</span><span style="color: #212121;">“<i>Il piano Strategico adottato nel 2018 &#8211;</i></span><i></i> <span style="color: #212121;"><b><i>evidenzia il Generale Cipolletta</i></b><i>,</i></span><i></i> <span style="color: #212121;"><b><i>Direttore del Grande Progetto Pompei</i></b></span> <span style="color: #212121;"><i>&#8211;  prevede iniziative volte al riconoscimento ed alla promozione, anche in chiave turistica, dei valori naturali, storici, morali e culturali espressi da questo territorio. Abbiamo quindi auspicato la creazione di un centro studi quale elemento catalizzatore di attività, indagini e ricerche multidisciplinari sul paesaggio che possa divenire un luogo di confronto e di proposizione di iniziative in campo scientifico ed umanistico, in rapporto con scuole ed istituti di ricerca ed universitari.</i></span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #212121;"><i>In tale quadro si inserisce il progetto ora avviato che ci auspichiamo potrà essere prodromico per la creazione di un centro di raccolta (con spazi espositivi e banca dati) del materiale iconografico e letterario generato dal territorio o ad esso ispirato nonché di testimonianze del patrimonio immateriale (usi e costumi, elementi della tradizione orale, etc.).Tutto ciò potrà diffondere nella popolazione residente la portata e la valenza anche economica per il territorio dei suddetti valori del paesaggio.”</i></span></p>
<p><span style="color: #212121;">“<i>Esprimo grande soddisfazione per la firma di questo protocollo di intesa. Ci accingiamo a mettere in campo trasversalità significative per valorizzare territori ricchi di storia e di cultura e competenze formative &#8211;</i></span><i></i> <span style="color: #212121;"><b><i>dichiara Luisa Franzese, Direttore Generale dell&#8217;USR per la Campania &#8211;</i></b></span><span style="color: #333333;"><br />
</span><span style="color: #212121;"><i>L’orizzonte ampio di questa iniziativa è l’educazione alla Bellezza e alla Sensibilità. Vogliamo creare un ponte tra il territorio in cui vivono e le famiglie e i ragazzi delle nostre scuole partendo dalla consapevolezza che i Parchi Archeologici non sono del Musei a cielo aperto, siti di una cultura senza più vita, ma Luoghi di umanità. Un luogo è fatto di aria, di luce, di coinvolgimento, “un luogo è una occasione” per essere persone migliori. La nostra metodologia di approccio si caratterizzerà per l’utilizzazione di linguaggi meno erogativi di conoscenze e più partecipati, interconessi, co-costruiti. Per dirla con Dostojevsky , sarà la Bellezza a salvare il mondo”</i></span><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/nasce-il-laboratorio-del-paesaggio-vesuviano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Invitalia ed Ercolano insieme per fare impresa</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/invitalia-ed-ercolano-insieme-fare-impresa/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/invitalia-ed-ercolano-insieme-fare-impresa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 16:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=149768</guid>
		<description><![CDATA[In che modo il Parco Archeologico di Ercolano, appartenente ad un sito UNESCO con Pompei e Oplontis, può concretamente contribuire al ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">In che modo il <b>Parco Archeologico di Ercolano</b>, appartenente ad un sito UNESCO con Pompei e Oplontis, può concretamente contribuire al miglioramento della qualità della vita e allo sviluppo sostenibile del territorio in quanto catalizzatore ed espressione di un’eredità culturale straordinaria i cui valori non si limitano a quelli archeologici?<br />
Come è possibile innovare e diversificare l’offerta culturale e turistica già esistente integrata in una visione stategica di medio periodo anche grazie alla <b>nascita di nuove imprese</b>?<br />
E che ruolo può giocare <b>Invitalia</b>, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, con i suoi incentivi a sostegno della creazione di imprese culturali, innovative, sociali da parte di giovani, donne e aspiranti imprenditori?<br />
A questi interrogativi vuole rispondere l’evento “<b>La cultura diventa impresa. La tua. Gli incentivi di Invitalia per avviare un’impresa culturale nel territorio vesuviano</b>”, il terzo della serie, dopo gli appuntamenti seguitissimi di Taranto e Caserta.<br />
Organizzato da Invitalia, in partenariato con il Parco Archeologico di Ercolano, l’evento si svolgerà <b>il 22 aprile alle ore 16.00</b>, concentrandosi in particolare su <b>tre testimonianze/casi studio</b>: le storie di chi, grazie agli incentivi Cultura Crea, Resto al Sud e Smart&amp;Start Italia, è già riuscito a mettersi in proprio, creando startup, imprese sociali e culturali che puntano ad arricchire la filiera culturale e creativa del territorio.<br />
I responsabili di <b>Invitalia</b> racconteranno queste e le altre misure agevolative che l’Agenzia nazionale gestisce nell’ambito della creazione e dello sviluppo d’impresa, come Nuove Imprese a Tasso Zero e Italia Economia Sociale.<br />
Il Parco Archeologico, oltre a porre l’accento su una visione strategica di medio periodo integrata nelle pianificazioni esistenti e condivisa con gli attori istituzionali e della società civile, ribadirà l’importanza della formazione al fine di stimolare sperimentazioni innovative per l’orientamento e il successivo inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Attraverso un approccio democratico e aperto,  due imprenditrici del territorio presenteranno le proprie attività che, in collaborazione con l’Istituto, hanno contribuito a valorizzare il patrimonio storico-archeologico del sito UNESCO, dimostrando come artigianato e creatività possano trarre ispirazioni e nuove possibilità dall’inestimabile patrimonio culturale del territorio.<br />
Parteciperanno, tra gli altri, <b>Francesco Sirano</b>, Direttore del Parco Archeologico, ed <b>Ernesto Somma</b>, Responsabile Incentivi e Innovazione, Invitalia e <b>Jane Thompson</b>, Manager Herculaneum Conservation Project<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/invitalia-ed-ercolano-insieme-fare-impresa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ercolano, il Mav racconta la bellezza</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/ercolano-il-mav-racconta-la-bellezza/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/ercolano-il-mav-racconta-la-bellezza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 11:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Mav]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=149671</guid>
		<description><![CDATA[In questa difficile situazione dove la chiusura dei musei  è diventata il contributo sofferto del mondo dell’arte come freno alla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><b>In questa difficile situazione dove la chiusura dei musei  è diventata il contributo sofferto del mondo dell’arte come freno alla diffusione del coronavirus e delle sue varianti, <i>il MAV, il Museo archeologico Virtuale di Ercolano</i>, nella speranza di una prossima riapertura, ha continuato, attraverso il web e i  canali social,  il suo impegno divulgativo per la promozione delle eccellenze archeologiche del territorio vesuviano e campano, mostrando al grande pubblico la fedele ricostruzione, più volte validata scientificamente, <i>della grande bellezza</i> delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio e non solo, prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C.</b></span></p></blockquote>
<p>A causa della pandemia da coronavirus il 2021 continuerà ad essere un anno difficile, in quanto non arrivando i vaccini in numero sufficiente per programmare un’effettiva riapertura dei musei e dei flussi turistici che ne conseguono, la mobilità delle persone continuerà ad essere limitata e di conseguenza la fruizione dei beni culturali rimarrà contingentata.  E’ il momento di uno sforzo comune per reinventarsi una nuova strategia di prossimità, capace, mantenendo comunque un’offerta di alta qualità, di attrarre il pubblico del territorio. Un’altra sfida che attende poi tutti i musei italiani, è quella della digitalizzazione, per proporre al grande pubblico tour virtuali alla scoperta dei nostri tesori culturali: una sfida che <b><i>il MAV, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano</i></b> porta avanti, come capo fila, da ben 12 anni, avendo come <i>mission</i> la narrazione del passato con gli occhi del futuro.</p>
<p><span style="color: #333333;"><b><i>L’antica Herculaneum</i></b> è una delle nove città perdute più affascinanti del mondo, una città nobile abitata dai membri della famiglia imperiale, una miniera d’oro per gli archeologi, ancora tutta da scoprire. Di tutta questa bellezza ne è ampia testimonianza <b><i>la Villa dei Papiri</i></b>, una delle più grandi e sontuose residenze romane, riportate alla luce dagli scavi di epoca borbonica, tra il 1750 ed il 1764. La sua ricostruzione virtuale è un grande attrattore del <b><i>MAV</i></b>, in quanto la Villa si estende sotto l’attuale centro abitato, a circa trenta metri di profondità, e arriva fino al mare. Oltre alla straordinaria raccolta di opere d’arte, lo scavo della villa ha restituito una ingente biblioteca di papiri con testi greci e latini.<br />
L’esplorazione avvenne attraverso una rete di cunicoli che furono scavati nel duro banco di roccia vulcanica, sotto la direzione dell’ingegnere svizzero Karl Jakob Weber il quale realizzò anche una accuratissima mappa della villa, che ancora oggi è in gran parte sepolta.<br />
<b><i>Villa dei Papiri</i></b> fu la residenza estiva di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare e letterato, che proteggeva poeti e filosofi. Egli fece costruire presso la sua residenza, e per volere del filosofo Filodemo di Gadara, una biblioteca che rappresentò uno dei più importanti luoghi culturali del tempo.<br />
Qui dai primi scavi del 1752 gli archeologi hanno recuperato circa 2000 rotoli di papiro che potrebbero restituirci aspetti ancora sconosciuti dell’antica storia romana. Ma la speranza degli studiosi e dei linguisti greci e latini è che fra i papiri di villa Pisone possa essersi conservata, sotto lo strato di fango, anche l’ultima copia esistente della “Storia di Roma” di Ennio, un’opera di cui se ne conosce solo una parte, e il cui ritrovamento potrebbe contribuire alla riscrittura dell’intera storia di Roma.<br />
È stato possibile recuperare i papiri perché la carbonizzazione dei documenti non avvenne per il calore della lava, ma per un processo di mineralizzazione favorito dal materiale che sommerse Ercolano nel 79 d.C.<br />
Il <b><i>MAV</i></b>, situato a poche centinaia di metri dal Parco archeologico di Ercolano,  è il luogo dove, attraverso la tecnologia e la luce, si restituisce la memoria del nostro passato, dando forma all&#8217;invisibile, al negato, al mancante: a ciò che non può più essere visto e a ciò che non è ancora visibile, grazie alla magia tecnologica dell’ultima versione  <b><i>MAV</i></b> <b><i>5.0 – Virtual multiReality,</i></b> la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva del viaggio virtuale nella vita e nello splendore delle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri, per meglio comprenderne il passato con gli occhi di un viaggiatore d’altri tempi.<br />
E in attesa della prossima riapertura del Museo con i Tour virtuali è possibile godere della narrazione della grande bellezza dell’arte antica e dell’archeologia tra miti e legende.<br />
Così i visitatori digitali conosceranno l’organizzazione e la vita quotidiana degli antichi romani del Vesuviano e di tutto il golfo di Napoli attraverso la visione delle ricostruzioni dei luoghi in cui si svolgevano le attività del cittadino ercolanese o pompeiano e non solo, lungo l’arco di una giornata, con la possibilità di porre domande e chiedere approfondimenti, seguendo la voce narrante e interagendo con un operatore che supporterà la visita in ogni momento.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/ercolano-il-mav-racconta-la-bellezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ercolano, al Mav successo per i tour virtuali</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/ercolano-al-mav-successo-tour-virtuali/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/ercolano-al-mav-successo-tour-virtuali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 13:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=149474</guid>
		<description><![CDATA[Continua con successo per la grande partecipazione, seppur virtuale, la nuova stagione del MAV, il Museo Archeologico Virtuale della Città ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Continua con successo per la grande partecipazione, seppur virtuale, la nuova stagione del <b><i>MAV, il Museo Archeologico Virtuale della Città di Ercolano,</i></b> seguendo un cammino promozionale che, dopo l’ennesima chiusura dei musei a causa della pandemia, intende dare una risposta reale alla gran voglia di cultura di tutti,  grazie <b><i>ai suoi Vitual Tour nell’archeologia,</i></b> che consentono una completa fruizione dell’offerta museale, godendo appieno della magia tecnologica della nuova versione <b><i>MAV</i></b> <b><i>5.0 – Virtual multiReality,</i></b> la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva <b><i>al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.</i></b> Un’esperienza immersiva che, validata scientificamente, mostrerà a tutti la grande bellezza delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio e non solo, prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C., in un viaggio, senza tempo, nella vita e nello splendore delle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri.<br />
Da sempre il Vesuvio, specchiandosi nell’incomparabile bellezza del Golfo di Napoli, affascina il mondo. Adagiato sulle sponde del mar Tirreno, il Vulcano ha segnato in modo indelebile la storia del territorio campano, rendendolo fertile e rigoglioso, e devastandolo con la forza esplosiva delle sue eruzioni, quasi fosse una divinità antica capace di dare il benessere e la distruzione. E non a caso l’etimo del nome Vesuvio potrebbe essere derivato dal greco <b><i>Hyésou Hyiòs – il figlio di colui che fa piovere –</i></b> da cui il nome latino <b><i>Vesuvius.</i></b><br />
<b><i></i></b></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><b><i>Ma chi era il figlio di colui che fa piovere?</i></b><br />
Zeus (Giove per i romani) era il dio della pioggia e suo figlio, avuto dalla regina di Tebe Alcmena, era l’eroe e semidio Ercole. Di qui la venerazione e la celebrazione del suo mito tra la popolazione romana di tutte le cittadine vesuviane: da Ercolano (l’antica Herculaneum), che ne prende anche il nome, a Pompei, Oplontis e Stabiae. Infatti erano frequenti dappertutto le rappresentazioni legate al mito dell’eroe greco, di colui che, simbolo della forza, ha segnato la storia non solo romana nel racconto celebrativo delle sue gesta, dalla nascita alle fatiche, fino all’apoteosi tra gli dei dell’Olimpo.<br />
La narrazione dell’archeologia del territorio vesuviano e del Golfo di Napoli in epoca romana è uno scrigno di nuovi tesori della memoria da scoprire e da apprendere come testimonia il grande successo dei tour scolastici virtuali che, avendo raggiunto ormai diverse migliaia di adesioni da tutta Italia, hanno reso necessaria, da parte del <b><i>MAV</i></b>, la creazione di una <b><i>Teacher Card</i></b> per gli insegnanti per la fruizione gratuita del museo sia virtuale che in presenza (speriamo presto), e  che li informi, tramite mail, su tutte le novità messe in campo dal museo per pianificare le visite via DAD, venendo incontro alle necessità delle scolaresche prima della prenotazione del Tour virtuale.<br />
E’ possibile prenotare, tutti i giorni della settimana, <b><i>i Vitual Tour interattivi</i></b> del percorso museale: un vero e proprio viaggio nella memoria, della durata di circa 60 o 90 minuti, su piattaforma ZOOM, con una guida che, interagendo con i visitatori, li condurrà per mano alla scoperta del passato, nel luogo dove, attraverso la tecnologia e luce si ripercorre il cammino della memoria, dando forma all&#8217;invisibile, al negato, a ciò che non può più essere visto e a ciò che non è ancora visibile.<br />
I visitatori digitali conosceranno così l’organizzazione e la vita quotidiana degli antichi romani del Vesuviano e di tutto il golfo di Napoli attraverso la visione delle ricostruzioni dei luoghi in cui si svolgevano le attività del cittadino ercolanese o pompeiano e non solo, lungo l’arco di una giornata, con la possibilità di porre domande e chiedere approfondimenti, seguendo la voce narrante e interagendo con un operatore che supporterà la visita in ogni momento.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Due gli appuntamenti virtuali programmati per il prossimo week end:<br />
<b>Sabato 27 marzo alle ore 18.00: <i>ERUZIONI VESUVIANE – un viaggio virtuale a Pompei ed Ercolano</i></b><i></i><br />
<b>Domenica 28 marzo</b> <b>alle ore 18.00</b>: <b><i>LUSSO E VILLE NEL GOLFO DI NAPOLI – un viaggio virtuale a Baia, Capri, Stabia, Boscoreale e Oplontis.</i></b><br />
<b><i></i></b></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><b><i>ERUZIONI VESUVIANE</i></b> <b>– <i>Un viaggio virtuale a Pompei e a Ercolano</i></b><i></i><br />
<b><i>La prima parte del viaggio</i></b> si svolgerà tra i luoghi pubblici delle città: quei luoghi presenti in ogni antica città romana. Vedremo <b><i>il Teatro di Ercolano</i></b>, dove gli abitanti della città accorrevano per assistere alle rappresentazioni, <b><i>le Terme</i></b>, luogo di socialità molto frequentato, <b><i>il Foro di Pompei</i></b>, il cuore della vita quotidiana della città, dedicato alle attività amministrative e commerciali, <b><i>la palestra della Schola Armaturarum</i></b>, crollata nel 2012 a Pompei.<br />
<b><i>La seconda parte</i></b> è dedicata alle Domus pompeiane, visitandone alcuni esempi tra i più significativi (<b><i>Casa del Poeta tragico, Casa del Citarista, Casa del Labirinto, Casa del Fauno</i></b>): la ricostruzione dei luoghi privati consentirà di conoscere come erano organizzate le case degli antichi pompeiani, i loro ambienti e le differenti funzioni a cui erano destinati.<br />
<b><i>La terza parte</i></b> sarà un viaggio <b><i>nella pittura pompeiana e ercolanese</i></b>. Ogni affresco e mosaico sarà raccontato appieno nella sua bellezza e nel suo significato, evidenziandone i particolari e le specificità.<br />
<b><i>La quarta parte del viaggio</i></b> sarà dedicata alla <b><i>Villa dei Papiri</i></b>, una delle più grandi e sontuose residenze romane, riportate alla luce dagli scavi di epoca borbonica, tra il 1750 ed il 1764. La sua ricostruzione virtuale è un grande attrattore del <b><i>MAV</i></b>, in quanto la Villa si estende sotto l’attuale centro abitato di Ercolano, a circa trenta metri di profondità, e arriva fino al mare. E il suo scavo, oltre alla straordinaria raccolta di opere d’arte, ha restituito una ingente biblioteca di papiri con testi greci e latini.</span></p>
<p><b><i>Il percorso terminerà con la ricostruzione dell’evento che ha cambiato per sempre la storia e la geografia dell’area vesuviana: l’eruzione del Vesuvio, raccontata dalla voce del grande attore Mariano Rigillo e ricostruita con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un docu-film straordinario che chiuderà il nostro viaggio esattamente nel punto e nel momento in cui tutto è iniziato.</i></b></p>
<p><b><i>LUSSO E VILLE NEL GOLFO DI NAPOLI – Un viaggio virtuale a Baia, Capri, Stabia, Boscoreale e Oplontis.</i></b></p>
<p><span style="color: #333333;"><br />
Un <b>Virtual Tour</b> alla scoperta del <b>Golfo di Napoli</b> dove la civiltà romana si era insediata.<br />
La <b>Baia di Napoli</b> era famosa per essere un luogo di piacere e di lusso, grazie al suo splendido paesaggio, alla ricchezza e alla fertilità delle sue terre, al clima mite e alla luce che rendeva le albe e i tramonti assolutamente indimenticabili.<br />
La visita vi mostrerà gli splendori e la grandezza delle ville che da <b>Baia a Oplontis</b>, contornavano come una corona la costa, vi porterà a <b>Capri</b> nella splendida <b>Villa Jovis</b>.<br />
Un viaggio complementare a quello intorno <b>a Pompei ed Ercolano</b> che vi aiuterà a conoscere meglio la ricchezza e la storia delle città e delle straordinarie dimore romane del Golfo, scelto dagli antichi romani per l’amenità dei luoghi che ancor oggi sono un grande attrattore turistico internazionale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/ercolano-al-mav-successo-tour-virtuali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
