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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; cultura</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Arte e cultura, Napoli incontra Tbilisi</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 10:26:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Napoli incontra Tbilisi, nel segno dell&#8217;arte, della cultura e della solidarietà. Le immagini della  capitale della Georgia sono protagoniste quest’anno ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Napoli incontra Tbilisi</strong>, nel segno dell&#8217;arte, della cultura e della solidarietà. Le immagini della  capitale della Georgia sono protagoniste quest’anno per il prestigioso Calendario Di Meo 2025, presentato a Napoli alle Gallerie d’Italia, promosso e realizzato da 23 anni dall’<strong>Associazione culturale “Di Meo ad arte”</strong>, con il patrocinio della <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>. Foto e testi dell’almanacco intendono riaffermare l’importanza del dialogo tra i popoli e tra le diverse culture. La presentazione, a dieci anni da quella di Londra del calendario di Meo 2015 in cui furono pubblicate in abbinamento le foto di Napoli  e di alcune lettere inedite di Hamilton, in occasione della mostra <strong>&#8220;Sir William e Lady Hamilton&#8221; </strong>alle Gallerie d’Italia, per rendere omaggio al diplomatico che fu ambasciatore di S.M. Britannica presso la corte di Ferdinando IV di Borbone e allo studioso napoletano Carlo Knight che curò i testi del calendario 2015.</p>
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		<title>Pianura, una Casa della Cultura nel ricordo di Pio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 16:10:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(di Marco Martone) &#8211; Quel tragico 20 marzo dello scorso anno segnò la fine della vita per Francesco Pio Maimone, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">(<strong>di Marco Martone</strong>) &#8211; Quel tragico 20 marzo dello scorso anno segnò la fine della vita per Francesco Pio Maimone, un giovane di 18 anni, ucciso sul lungomare di Mergellina. Una tragedia che sollevò da subito dolore ma anche sdegno e preoccupazione sul tema della sicurezza giovanile e della violenza. Oggi Napoli ha deciso di celebrare la memoria di Francesco con l’intitolazione della “Casa della cultura e dei giovani”, luogo simbolo di crescita e speranza che si trova sul territorio di Pianura. </span><span style="font-weight: 400;">Alla cerimonia hanno preso parte autorità locali, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Prefetto Michele di Bari, don Patriciello e Francesco Borrelli. Presenti anche molti rappresentanti delle istituzioni cittadine. Tra loro il presidente della commissione politiche giovanili del Comune di Napoli. Luigi Musto. </span></p>
<p>“L’inaugurazione di questo centro è fondamentale, per promuovere il senso di legalità di tantissimi giovani. Quello che vogliamo dare al territorio è un segnale forte, nel ricordo di un ragazzo cui è stata strappata la vita in maniera vile”. Ha detto Luigi Musto. “Oggi è un momento di grande dolore ma anche di gioia – ha aggiunto Musto – perché stiamo dando a questo centro il nome di un ragazzo, il cui unico scopo nella vita era quello di realizzare i suoi sogni professionali. In questo modo intendiamo anche essere vicini al dolore della famiglia”.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scelta di intitolare un luogo così significativo a Francesco Pio Maimone è un segnale forte. </span><span style="font-weight: 400;">Nel corso della mattinata gli alunni di una scuola di barra hanno cantato una canzone dedicata a Francesco pio. </span>Pianura è il quartiere dove il giovane era cresciuto. La casa della cultura e dei giovani da oggi porta il suo nome. Francesco Pio, appena 18 anni, stava imparando a fare il pizzaiolo con il desiderio, un domani, di aprire una propria attività. Sul cancello di ingresso, alcuni striscioni con la foto del giovane e le scritte ‘Dentro ogni nostro pensiero, c’è sempre un posto per te’ e ‘Giustizia per Kekko’. “Come genitori – hanno detto la mamma, Concetta Napoletano, e il padre, Antonio Maimone – abbiamo il dovere e la responsabilità verso la memoria di nostro figlio ma anche verso tutti gli altri giovani perché dobbiamo lavorare per il bene di tutti loro. In questo anno e mezzo le istituzioni ci sono state vicine, ci hanno dato il conforto per andare avanti e oggi con loro intitoliamo questa struttura a nostro figlio e speriamo che qui si possano realizzare tanti progetti per i giovani”.</p>
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		<title>Palazzo Fuga, protocollo per la riqualificazione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 16:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci siamo, il Real Albergo dei Poveri, Palazzo Fuga, sta per entrare nella fase di svolta che lo trasformerà in ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo, il Real Albergo dei Poveri, Palazzo Fuga, sta per entrare nella fase di svolta che lo trasformerà in un centro di cultura unico al mondo. Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha messo la questione tra i primi punti del suo mandato, è giunto a Napoli per un doppio appuntamento. La firma del protocollo d’intesa tra Ministero e Comune per la valorizzazione e la rigenerazione urbana del sito ed una visita al Complesso monumentale dei Girolamini. Dopo la firma dell’accordo l’Albergo dei Poveri entrerà nella fase operativa. Grazie ai 100 milioni di euro del Pnrr che saranno messi a disposizione, così da far partire i lavori. In questa fase si sta lavorando ai contenuti. L’edificio è tra i più grandi complessi culturali europei, oggi all’attenzione del Mic. Per Napoli è un’opportunità di sviluppo estremamente importante.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-08-alle-17.44.19.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-155102" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2023/03/Screenshot-2023-03-08-alle-17.44.19-300x177.png" alt="Sangiuliano" width="300" height="177" /></a></p>
<p>“Conosco il valore e la potenzialità di questo edificio, questo è un luogo di grande potenzialità”. Ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. E previsto un investimento per circa 100 milioni di euro (fondi Pnrr) e lo storico edificio monumentale sarà dedicato ad accogliere un centro culturale polifunzionale, una seconda sede del Mann, il museo archeologico, e la biblioteca nazionale di Napoli con grandi sale lettura e una sala conferenza da 1000 posti.<br />
Insediando una struttura del genere “noi creiamo un faro che potrà aiutare i giovani a crescere”, secondo Sangiuliano. Il ministro ha invitato gli “imprenditori a credere in questa zona “, che si sviluppa lungo l’asse che parte dal Mann, passando per l’orto botanico fino a giungere all’Albergo dei poveri e ad una scuola di specializzazione dell’Università “Federico II” di Napoli. “Facciamo una scelta per la cultura: per me la cultura è civiltà e può dare benessere ai cittadini di Napoli”, ha proseguito il ministro.</p>
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		<title>Forcella rivive con i professionisti della cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2021 08:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, i giovani professionisti della cultura valorizzano Forcella e le bellezze del centro storico. Dopo mesi di stop al via ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><strong>Napoli, i giovani professionisti della cultura valorizzano Forcella e le bellezze del centro storico. Dopo mesi di stop al via visite guidate, laboratori per bambini e iniziative di rigenerazione urbana.</strong><br />
</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Si riparte dalla cultura e dall’importante patrimonio storico-artistico del centro storico di Napoli e, in particolare, dei quartieri Forcella, Maddalena e Capuana. Dopo mesi di stop forzato, dovuto alle restrizioni per la pandemia, tornano in strada i giovani professionisti dell’associazione di promozione sociale <strong>Manallart</strong> per accogliere i turisti e accompagnarli alla scoperta delle bellezze nel cuore della città.<br />
Visite guidate, Walking tour e percorsi teatralizzati per valorizzare la storia di un pezzo di Napoli che è ricco di tesori poco conosciuti. Si scopre la <strong>Real Casa Santa dell’Annunziata alle spalle del ‘Rettifilo’</strong>, il complesso che custodisce l’antica ‘Ruota degli Esposti’, il meccanismo che ha salvato migliaia di neonati abbandonati da famiglie che non avevano la possibilità di sostenerli o perché li consideravano “figli illegittimi”. Le vicende legate alla bussola in legno, ancora intatta, sono raccontate nel tour sulle origini dell’Annunziata che comprende la bellissima Chiesa e gli edifici storici a ridosso dei due cortili. Si scoprono anche i dintorni: dalla Fontana della Scapigliata al “Cippo a Forcella”, ovvero le antiche mura greche in <strong>piazza Calenda</strong>.<br />
I Walking tour di Manallart attraversano, oltre Forcella, anche il quartiere della Maddalena fino al Decumano Maggiore così da vivere la numerose suggestioni della città e per lasciarsi stupire dalle bellezze lungo strade e vicoli. In piena sicurezza e nel rispetto di tutte le misure anti-covid, le iniziative di Manallart conducono alla scoperta del fitto tessuto urbano del centro storico che, in questi anni, è interessato da diversi interventi di recupero. Con il terzo percorso, invece, si conoscono le storie e le leggende di Forcella e della zona dei Tribunali: seguendo una serie di tappe insolite, si toccano luoghi iconici e poco noti del quartiere e si arriva sul Decumano Maggiore. Per i weekend del mese di maggio <strong>Manallart</strong> propone anche gli eventi realizzati insieme alla compagnia ‘I Teatrini’ nell’ambito del progetto RigenerArte: si tratta di visite guidate teatralizzate che fanno rivivere le vicende attraverso le voci e le interpretazioni di alcuni attori così da far immergere i turisti nella Napoli antica.<br />
Le iniziative di Manallart si svolgono ogni sabato e domenica mattina. Alcune di queste sono state inserite nel programma della XXVII edizione del <strong>Maggio dei Monumenti del Comune di Napoli</strong> e sono offerte gratuitamente grazie al sostegno dalla Fondazione Banco di Napoli. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’associazione commercianti ‘AForcella’, i turisti che partecipano alle visite di Manallart beneficiano di uno sconto per gustare le bontà culinarie e gastronomiche del centro storico o presso altri negozi del quartiere.<br />
L’associazione di promozione sociale Manallart opera nel centro storico di Napoli sin dal 2017 per tutelare e promuovere il patrimonio artistico-culturale con particolare attenzione a quei luoghi che restano fuori dal tradizionale circuito turistico. Costituita da giovani studiosi ed esperti di storia dell’arte e del turismo, la realtà lavora per creare opportunità sul territorio, soprattutto a vantaggio delle persone più giovani, promuovendo l’identità e il valore dei bellissimi luoghi. Si coinvolgono anche i giovani del territorio: i bambini partecipano al laboratorio creativo che, attraverso i materiali di scarto, condurrà alla realizzazione di un’opera d’arte contemporanea che possa diventare simbolo di identità e appartenenza dei protagonisti. Si guarda anche agli adolescenti per le diverse iniziative di rigenerazione urbana. Tra i progetti futuri la riapertura di luoghi chiusi da tempo che, grazie alla sinergia con ‘L’Altra Napoli’ onlus, saranno riconsegnati alla città.<br />
«Ricominciano le nostre attività dopo il secondo stop in un anno a causa dell’emergenza covid. C’è tanta voglia di fare e di mettere in pratica ciò a cui abbiamo lavorato in tanti mesi di restrizioni e, quindi, a distanza. In quest’ultimo anno Manallart è cresciuta molto come realtà associativa e presto diventerà un’impresa sociale con attività culturali, turistiche, didattiche e sociali a favore del territorio» afferma <strong>Eduardo Miguel Salzano, presidente dell’APS Manallart</strong>, che evidenzia: «L’idea di valorizzare e promuovere un bene culturale come l’Annunziata di Napoli ci ha fatto scoprire la ricchezza della nostra città e quella delle persone che abitano i quartieri di Forcella, Maddalena e Capuana. Con la nostra formazione e con passione pensiamo a creare opportunità di lavoro e a restituire dignità alle bellezze di Napoli»<strong>.</strong><br />
</span></p>
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		<title>Dantedì, raccontato in un video al Palazzo Reale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 13:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatto del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo reale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il Palazzo Reale di Napoli celebra il Sommo Poeta ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-24-alle-14.14.09.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-149479" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-24-alle-14.14.09-300x200.png" alt="Palazzo reale" width="300" height="200" /></a></p>
<p>In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il Palazzo Reale di Napoli celebra il Sommo Poeta dedicando il ‘<strong>Dantedì’</strong> alle tele raffiguranti <em>Episodi della Divina Commedia</em>, eseguite nel 1863 dal pittore Tommaso De Vivo (Orta di Atella 1790 – Napoli 1884).</p>
<p>In particolare, il Museo pubblica un video, il 25 marzo, sui social e sul canale Youtube di Palazzo Reale, in cui si offre un approfondimento dell’episodio dell’<em>Inferno</em> che illustra l’incontro di Dante e Virgilio con i più grandi poeti dell’antichità nel IV canto, nell’opera attualmente esposta nel percorso museale dell’Appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli.</p>
<p>Il quadro fa parte di una piccola collezione, al momento smembrata, alla quale appartengono il <em>Purgatorio</em> (canto XXIX), in deposito alla Biblioteca Nazionale e il <em>Paradiso,</em> con la rappresentazione della <em>Gloria e gaudio dei Beati</em> (canti XXIV, XXV, XXVI e XXVII), che è conservato presso la Reggia di Caserta. Le tre opere sono state portate nel laboratorio di restauro di Palazzo Reale, 15 giorni fa, per alcuni interventi alle tele e alle cornici, che si concluderanno proprio in questa settimana.</p>
<p>Alla fine del mese saranno trasferite a Forlì, dove saranno esposte nella mostra “<em>Dante. La visione dell’arte”</em>, in programma da aprile a luglio nei Musei San Domenico. I dipinti furono realizzati all’indomani dell’Unità d’Italia di cui il 17 marzo di quest’anno ricorreva il 160° anniversario, ed erano originariamente destinati ad adornare ambienti dell’“Appartamento d’uso di Sua Maestà” al secondo piano della Reggia, per celebrare l’allora seicentesimo anniversario della nascita del G<em>hibellin fuggiasco</em>.</p>
<p><em>“ Ci piacerebbe, al termine della mostra nella città romagnola, poter</em> <em>esporre le tre opere insieme, qui a Palazzo Reale, nel luogo originale per il quale furono realizzate al tempo dei Savoia, contando sulla riapertura del museo al pubblico –</em> racconta il direttore di Palazzo Reale <strong>Mario Epifani</strong> <em>– Un modo per celebrare l’anno Dantesco, ma anche per raccontare i luoghi prima delle trasformazioni e degli spostamenti che negli anni sono stati realizzati. Un’idea che testimonia la collaborazione concreta con gli altri siti borbonici, in questo caso Biblioteca e Reggia di Caserta”</em></p>
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		<title>Natale al passo con la storia. A Napoli tradizione, cultura e visite guidate per un tuffo nel passato</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 08:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[VERSO IL NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[corte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale a corte<br />
<br />
Ritorna dall’8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 la seconda edizione di #NATALEACORTE nelle Residenze Reali ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff00ff;">Natale a corte</span></h2>
<p><span id="more-139723"></span></p>
<p>Ritorna dall’8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 la seconda edizione di #NATALEACORTE nelle Residenze Reali dei Borbone per riscoprire, attraverso un fitto calendario di aperture museali, tour ed eventi, il grande circuito storico, culturale e di tradizioni che ancora oggi contraddistingue la #NapoliCapitale dell’antico regno delle #DueSicilie.</p>
<h2><span style="color: #ff00ff;">Il presepe del re</span></h2>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2018/11/Schermata-2018-11-28-alle-09.52.04.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-139725" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2018/11/Schermata-2018-11-28-alle-09.52.04-300x217.png" alt="Schermata 2018-11-28 alle 09.52.04" width="300" height="217" /></a></p>
<p>Natale è tradizione e l’elemento che più lo caratterizza a Napoli è il presepe, passione che attirò anche l’interesse di re Carlo di Borbone, ereditando dal padre Filippo V la devota consuetudine del suo allestimento, che diede durante il Settecento forte impulso e diffusione alla secolare tradizione artistica, sia a Napoli e nel resto del regno che in Spagna.<br />
Il 9 dicembre 2018 l’occasione per scoprire l’incantevole scenario del Palazzo Reale di Napoli, nella cui Cappella Palatina è conservata una delle opere che rappresentano l’arte presepiale napoletana.<br />
La visita proseguirà fino al Giardino Pensile riaperto recentemente al pubblico dopo un lungo restauro che ha visto il recupero dell’antica struttura e del prezioso impianto botanico. Una terrazza sul golfo partenopeo che vi lascerà incantati.</p>
<p>(<strong>sitirealinews</strong>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cesare Moreno: «Le periferie entrino a far parte della cultura della città»</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 08:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Moreno]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri di strada]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Marco Martone &#8211;<br />
Cultura nelle periferie, che parte dal basso e che si integri con il territorio. Sono gli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>di Marco Martone &#8211;</strong></p></blockquote>
<p>Cultura nelle periferie, che parte dal basso e che si integri con il territorio. Sono gli obiettivi primari dell’associazione <strong>Maestri di Strada</strong>, rappresentata da <strong>Cesare Moreno</strong> cui è stato assegnato in questi giorni il premio alla Cultura della <strong>Fondazione Premio Napoli</strong>, in quanto promotore di un’idea di città dove centro e periferie contribuiscono alla costruzione di un’identità culturale complessa, più ricca. Il riconoscimento sarà consegnato martedì prossimo al <strong>Teatro Mercadante</strong> di Napoli. Cesare Moreno ne ha parlato nel corso della trasmissione “<strong>Oltre l’Ostacolo</strong>”, sulle frequenze di <strong>Radio Svago Web</strong>.<br />
«Hanno riconosciuto il mio impegno per la cultura delle periferie dove lavoro da sempre e dove continuo a vivere. La mia idea è sempre stata di fare in modo che la capacità di inventare cose in periferia, anche in condizioni difficili, entri a far parte della cultura della città. Mi sento rappresentante di una cultura indigena».<br />
<strong>Quali sono le difficoltà maggiori che incontra in tal senso?</strong><br />
«È indispensabile capire che la città è fatta di centro e di periferia e queste due parti devono dialogare tra loro, cosa non frequente. Questo premio fa onore, prima che a me, a chi ha deciso di assegnarmelo».<br />
<strong>C’è dunque ancora speranza che Napoli, con le sue periferie, siano altri rispetto a criminalità e Gomorra?</strong><br />
«Mi viene voglia di fare un  paradosso. Il primo modo per conoscere la bellezza del territorio in cui ci troviamo è riconoscere anche i suoi aspetti più brutti. Lo stereotipo è pensare che Napoli sia fatta solo di criminali ma anche credere che sia mare, aria e fantasia. I maestri di strada dicono, “questa è la mia città, tutto ciò che ne fa parte mi appartiene”. Questo è il senso del nostro impegno».<br />
<strong>E le iniziative non mancano.</strong><br />
«Nei mesi scorsi abbiamo inaugurato un tour di turisti nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Zona dove ci sono le cose brutte ma anche aspetti positivi. Noi dobbiamo far crescere il bello senza negare il brutto. Puntando su isole di bellezza, solidarietà, pulizia e voglia di vivere anche in ambienti difficili. La bellezza la creiamo noi, non c’è fuori».<br />
<strong>La cultura ci salverà dunque?</strong><br />
«Se per cultura intendiamo inventare modi di vita civili, il racconto il condividere immagini mentali, diventa la nostra arma contro il degrado e il brutto che c’è. Ma si tratta di una cultura sviluppata dentro i territori non solo quella che si trova nelle librerie. È questo l’unico modo per affrontare il confronto civile invece del corpo a corpo».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anton Dohrn, porte aperte alla cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 15:49:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli apre le porte al pubblico per la presentazione del libro di Riccardo Florio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli apre le porte al pubblico per la presentazione del libro di Riccardo Florio “l’Architettura delle idee. La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli”, edito da artstudiopaparo. Il volume sarà presentato martedì 6 dicembre 2016°, alle ore 16,30 presso la Sala Conferenze della SZN e vedrà aperti i lavori da Gaetano Manfredi, Rettore Università Federico II di Napoli; Roberto Danovaro; Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli; Luigi Nicolais, Professore Emerito Università di Napoli Federico II; Mario Losasso, Direttore del Dipartimento di Architettura DiARC. Seguiranno gli interventi di: Franco Purini, Università di Roma La Sapienza; Andrea Sciascia, Università di Palermo; Paolo Giordano, Seconda Università di Napoli. A moderare l’incontro sarà Alessandro Castagnaro, Università di Napoli Federico II. Il volume scaturisce dal lavoro di ricerca che da alcuni anni è stato condotto sull’architettura dell’edifico sede centrale della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.  La scelta di dedicare un volume alla vicenda architettonica della Stazione Zoologica di Napoli e di intitolare questo libro l’Architettura delle Idee scaturisce da un duplice motivo: l’aver profondamente apprezzato lo spirito innovativo che ha animato il suo fondatore e l’interesse per le particolari circostanze che ne hanno contrassegnato il carattere architettonico e il suo farsi costruzione. Il lavoro, oltre a contare su numerosi documenti inediti provenienti dall’Archivio Storico della Stazione Zoologica di Napoli e su una serie di disegni, anche questi inediti, elaborati dopo una intensa attività di rilievo, che documentano lo stato attuale dell’edificio, può contare anche sul ritrovamento di numerosi schizzi e disegni di progetto di Adolf Hildebrand e di Carl Sattler, fino ad ora non pubblicati, che sono stati consultati presso l’Architektur Museum della Technische Universität di Monaco e presso la Bayerische Staats Bibliothek di Monaco. Il risultato è stato quello di ripercorrere un’avventura senza eguali dal punto di vista scientifico e da quello della sua compenetrazione ideativa con la composizione in itinere della sua architettura, attraverso gli strumenti di introspezione conoscitiva che solo l’azione dello scrutare il complesso sistema segnico sotteso alla processualità progettuale, che è propria del Disegno, ha consentito di raggiungere. Un nuovo interessante appuntamento organizzato dal Comitato Scienza e Società della Stazione Zoologica Anton Dohrn, un’ulteriore dimostrazione dell’apertura dell’Ente di Ricerca nei confronti del pubblico che avrà, ancora una volta, l’opportunità di scoprire uno dei preziosi tesori della Città di Napoli.</p>
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