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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; concerto</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Gran concerto di Capodanno al Delle Palme</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 16:48:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo gennaio alle ore 19:30, con il tradizionale Gran Concerto di Capodanno 2022, organizzato delle Associazioni Noi per Napoli e Vivere ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><strong>Il primo gennaio alle ore 19:30</strong>, con il tradizionale Gran Concerto di Capodanno 2022, organizzato delle Associazioni Noi per Napoli e Vivere Napoli, al Teatro Delle Palme, in Via Vetriera 12, Napoli, sarà un emozionante inizio del nuovo anno vissuto, all’insegna di armonia e bellezza. Un viaggio nel mondo della musica, del canto e della danza fra celebri melodie viennesi, valzer di Strauss, famosi brani di opera ed operetta e appassionanti canzoni classiche napoletane.<br />
Lo spettacolo che gode del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, vedrà in scena un particolare salotto d’epoca fin de siecle, in cui ospiti ed artisti accoglieranno il nuovo anno nel segno della musica, del bel canto e della danza. Lo spettatore si ritroverà immerso in un’atmosfera senza tempo tra amore, sogno, rievocazioni, fantastiche sensazioni e tanto coinvolgimento per abbandonarsi alla spensieratezza e all’allegria tipica del celebre Concerto di Capodanno di Vienna!<br />
Giunto oramai alla sua VI edizione, Il Gran Concerto di Capodanno quest’anno presenterà una grande novità: musica, canto e danza saranno affiancate da strepitose acrobazie circensi con performance sensazionali. Con il suo cast straordinario, artisti ed ospiti d’eccezione, il Gran Concerto di capodanno 2022 promette emozioni e atmosfere magiche indimenticabili. Protagonisti il Trio Lirico Partenopeo, composto da artisti del Teatro San Carlo come la soprano Olga De Maio e i tenori Luca Lupoli e Lucio Lupoli. Con la conduzione dell’attore Vincenzo Bocciarelli e su musiche ad opera dell’Ensemble orchestrale Aedon dell’Associazione “Noi per Napoli” i ballerini del Centro Tersicorea si esibiranno in valzer e meravigliose scenografie.<br />
Spettacolari le coreografie di artisti acrobatici del Circo Madagascar Orfei, della compagnia dei Saltimbanchi e del Circo Weiss Mary Weiss e Victor Vitàris. Testimonial di eccezione, l’attore Giovanni Caso di Un posto al sole al quali verrà assegnato il Premio Noi per Napoli, ed ancora lo scrittore Maurizio De Giovanni e l’attrice Annamaria Ackermann.<br />
L’appuntamento è atteso e parte del ricavato devoluto, come ogni anno, per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità a favore della mensa Caritas dei senzatetto di Napoli.<br />
</span></p>
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		<title>Cappella Sansevero, un concerto per il Principe</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 12:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[Cappella Sansevero]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà la musica ad aprire le celebrazioni 2021 per i 250 anni dalla morte di Raimondo di Sangro, settimo principe ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p7">Sarà la musica ad aprire le <b>celebrazioni 2021 per i 250 anni dalla morte di Raimondo di Sangro</b>, settimo principe di Sansevero, con l’evento online “<b>Concerto per il principe</b>”. L’iniziativa, presentata dal <b>Museo Cappella Sansevero</b> e dall’<b>Associazione Alessandro Scarlatti</b>, vedrà protagonista L’Ensemble Barocco di Napoli all’interno del tempio settecentesco noto in tutto il mondo per il <i>Cristo velato</i>. Il concerto sarà trasmesso in prima visione <b>sabato 20 marzo 2021 alle 19:30</b>, in contemporanea sul canale <b>Facebook</b> del Museo Cappella Sansevero e sul canale <b>YouTube</b> dell’Associazione Scarlatti.</p>
<p class="p7">Raimondo di Sangro (Torremaggiore, 30 gennaio 1710 – Napoli, 22 marzo 1771), geniale ideatore del progetto iconografico della Cappella Sansevero e ingegno multiforme, intrattenne rapporti con i più grandi compositori del Settecento napoletano e nutrì anche per la musica un profondo interesse personale.</p>
<p class="p7">“<b>Concerto per il principe</b>”, nella suggestiva esecuzione dell’Ensemble Barocco di Napoli, propone brani da <b><i>Alessandro Scarlatti</i></b>,<b><i> Domenico Gallo</i></b>,<b><i> Francesco Mancini </i></b>e<b><i> Leonardo Leo</i></b>, quattro compositori fortemente rappresentativi dell’epoca in cui visse il principe e che, in alcuni casi, ebbero relazioni dirette con la famiglia di Sangro.</p>
<p class="p7">“<i>Ha un particolare significato</i> – dichiara <b>Fabrizio Masucci</b>, direttore del Museo Cappella Sansevero – <i>che l’apertura delle celebrazioni sia affidata alla musica e siamo felici di tributare questo primo omaggio al principe insieme all’Associazione Alessandro Scarlatti. La musica rivestì nella vita di Raimondo di Sangro un ruolo non secondario, sia per i rapporti che lo legarono ai principali compositori dell’epoca, sia perché essa ebbe parte in una delle sue </i><b><i>invenzioni</i></b><i> più originali: il </i><b><i>grande orologio a carillon</i></b><i> che egli progettò e fece costruire sul ponte che collegava la Cappella al suo palazzo, le cui campane potevano eseguire qualunque aria si desiderasse</i>”. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p7">“<i>In un momento in cui per il mondo della musica è ancora molto difficile vedere la luce in fondo al tunnel e lo streaming è ancora l’unico mezzo per condividere le emozioni di un concerto con il pubblico,</i> – aggiunge <b>Tommaso Rossi</b>, direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti – <i>abbiamo immaginato con gli amici del Museo Cappella Sansevero un’occasione per vivere, seppure solo sul web, le emozioni della musica e dell’arte ponendo al centro la figura di Raimondo di Sangro e la grande musica del Settecento napoletano</i>”.</p>
<p class="p7">La scrittura dei concerti è una scrittura a parti reali, flauto, due violini e basso continuo, che viene realizzato con il supporto del clavicembalo, del violoncello e del contrabbasso.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p7">L’Ensemble Barocco di Napoli, nato nel 2010, si dedica da anni al repertorio barocco napoletano, con la presenza solistica al flauto di <b>Tommaso Rossi</b>, direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti, e con <b>Rossella Croce</b> e <b>Marco Piantoni</b> (violini), <b>Manuela Albano</b> (violoncello), <b>Giorgio Sanvito</b> (contrabbasso) e <b>Patrizia Varone</b> (clavicembalo).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p9">“<b>Concerto per il principe</b>” si aprirà con la <i>Sonata IX in la minore</i> per flauto, due violini e basso continuo di <b><i>Alessandro Scarlatti</i></b>. Figura chiave della storia della musica napoletana tra ‘600 e ’700, Scarlatti conobbe ed ebbe rapporti con la famiglia del principe di Sansevero: presso la Biblioteca Nazionale di Francia è conservata una cantata di sua composizione per voce e basso continuo dedicata a Paolo di Sangro, sesto principe di Sansevero e nonno di Raimondo.</p>
<p class="p9">Il programma del concerto proseguirà con la<i> Sonata n. 1 in sol maggiore</i> per archi di <b><i>Domenico Gallo</i></b>, le cui sonate furono erroneamente attribuite per anni a Giovan Battista Pergolesi. La sonata scelta, in particolare, presenta, nel primo movimento, uno dei temi più famosi utilizzati da Igor Stravinskij nel suo <i>Pulcinella</i>, opera che fu decisiva, alla metà del XX secolo, per rimettere all’attenzione del mondo musicale internazionale la Scuola Napoletana.</p>
<p class="p9">A seguire in programma la <i>Sonata IV in la minore</i> per flauto e basso continuo di <b><i>Francesco Mancini</i></b>, che fu dal 1708 al 1725 vice-maestro della Cappella Reale e, alla morte di Scarlatti, subentrò a lui nella carica di Maestro di Cappella, che mantenne fino al 1737, anno della sua morte. Mancini fu particolarmente attivo nell’ambito della committenza nobiliare, scrivendo decine di cantate e serenate per l’aristocrazia napoletana.</p>
<p class="p9">Chiuderà l’appuntamento celebrativo la musica di <b><i>Leonardo Leo</i></b>,<b><i> </i></b>compositore che fu particolarmente vicino alla famiglia di Sangro, tanto da musicare una serenata per le nozze del principe Raimondo con Carlotta Gaetani dell’Aquila d’Aragona, la <i>Pasitea</i>, la cui partitura è andata purtroppo perduta. In programma per “Concerto per il principe” il suo <i>Concerto in sol maggiore</i> per traversiere, due violini e basso continuo.</p>
<p class="p10">Attraverso le note dell’Ensemble Barocco di Napoli si apre così <b>l’anno delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte di Raimondo di Sangro</b>, valoroso uomo d’armi, letterato, editore, primo Gran Maestro della Massoneria napoletana, prolifico inventore e intraprendente mecenate. <span class="s1">Il <b>Museo Cappella Sansevero </b>insieme all&#8217;<b>Associazione Alessandro Scarlatti</b> gli rende omaggio proprio nello scrigno d’arte che il principe ha regalato all’umanità. </span></p>
<p class="p7">L’anno della ricorrenza proseguirà nei prossimi mesi con un <b>programma di diverse iniziative</b> dedicate al principe di Sansevero. Dopo l’appuntamento del concerto, sarà la volta di un breve <b>video-tributo alla figura di Raimondo di Sangro</b>, prodotto per l’occasione e realizzato da NFI – Napoli Film Industry, che sarà lanciato sui canali social del museo lunedì 22 marzo, proprio nella data della sua scomparsa.</p>
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