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	<title>SCRIVONAPOLI</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Totò e la sua Napoli, la mostra</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[LA MOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[Totò]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
L’inedita esposizione dedicata al legame indissolubile tra il Principe della risata e la sua città<br />
<br />
Sarà la prestigiosa ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>L’inedita esposizione dedicata al legame indissolubile tra il Principe della risata e la sua città</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Sarà la prestigiosa sede dell’<strong>Italian American Museum di New York </strong>ad accogliere, <strong>dal 16 aprile al 29 agosto 2026</strong>, la mostra <strong><em>Totò e la sua Napoli</em></strong>, un’esposizione inedita che celebra il legame profondo e inscindibile tra Totò e la sua città natale, nell’ambito delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. <strong>Dopo il grande successo registrato a Napoli</strong>, la mostra – resa possibile grazie al supporto del <strong>Comitato Nazionale Neapolis 2500</strong> e del <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale </strong>– <strong>approda a New York come tappa di un progetto internazionale</strong> che intende rafforzare il dialogo culturale tra Napoli e il mondo, nel segno di un artista che di quel ponte è stato, e continua a essere, uno dei più straordinari interpreti. Il progetto, a cura di <strong>Alessandro Nicosia</strong> e <strong>Marino Niola</strong>, è organizzato e prodotto da <strong>C.O.R. Creare Organizzare Realizzare</strong>, con la partecipazione degli <strong>Eredi Totò</strong>, che hanno contribuito mettendo a disposizione materiali inediti e preziose testimonianze, e con la collaborazione dell’<strong>Istituto Italiano di Cultura di New York</strong>. <strong>La mostra si propone di restituire la complessità del rapporto tra Antonio de Curtis e Napoli</strong>: un legame originario e generativo, nel quale si sono formati il suo sguardo, il suo linguaggio comico e quella maschera mutevole e universale che lo ha reso un’icona senza tempo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oltre ogni dimensione cronologica, il dialogo tra Totò e la sua città si configura come un patrimonio condiviso: <strong>Napoli rivive attraverso il suo interprete più emblematico, mentre Totò trova nella città la matrice profonda della propria identità artistica e umana</strong>. Una napoletanità intesa non solo come appartenenza geografica, ma come visione del mondo, sensibilità e cifra espressiva.<em>“</em><em>Resto un napoletano con tutti i pregi e i difetti del napoletano. Ogni quindici giorni torno a Napoli per un brevissimo soggiorno, non posso stare più a lungo lontano dalla mia città, la gente di là mi dà il calore della vita. E ogni volta mi commuovo come un bambino</em><em>”</em>: così l’artista raccontava il suo legame con la città, sottolineandone la dimensione intima e imprescindibile. Questo rapporto si riflette in tutta la sua produzione: dal teatro – con la Compagnia Stabile Napoletana e le collaborazioni con i fratelli De Filippo – al cinema, con capolavori come <em>Miseria e nobiltà</em> e <em>L’oro di Napoli</em>; dalla poesia, con testi celebri come <em>&#8216;A livella</em> e <em>Napule, tu e io</em>, fino alla musica, con brani come <em>Malafemmena</em>, autentica espressione del lirismo partenopeo. Attraverso <strong>fotografie</strong>, <strong>filmati</strong>, <strong>costumi di scena</strong>, <strong>documenti originali</strong> e <strong>manufatti</strong>, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio immersivo nell’universo artistico di Totò, facendo emergere aspetti meno noti della sua vita e della sua carriera. Per i tanti americani di origine napoletana, Totò rappresenta molto più di un attore: è il simbolo vivente di una memoria collettiva, l’incarnazione di un’identità culturale che attraversa oceani e generazioni.</p>
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		<title>La Mortella, agli Incontri Musicali Herman Med Cerisha</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà il pianista Herman Med Cerisha il protagonista dei concerti di sabato 11 e domenica 12 aprile ai Giardini La ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il pianista <strong>Herman Med Cerisha</strong> il protagonista dei concerti di <strong>sabato 11 e domenica 12 aprile</strong> ai <strong>Giardini La Mortella</strong> di Ischia. Herman classe 2006 è nato a Bari e a soli 8 anni è stato ammesso al National College of Music George Enescu di Bucarest, Romania. Un vero prodigio. Nel 2020, grazie ad una borsa di studio, si è trasferito a Londra per studiare alla Purcell School, dove nel 2021 ha ottenuto il riconoscimento come miglior studente dell&#8217;anno. Dal 2024, grazie ad una nuova borsa di studio, frequenta la Royal Academy of Music di Londra, dove continua il suo perfezionamento.</p>
<p>Herman ha ottenuto oltre 40 premi in concorsi internazionali, ha partecipato a masterclass con pianisti di fama internazionale, esibendosi in sale da concerto di prestigio. Nel 2025 è stato anche selezionato come Talent Unlimited Artist, organizzazione che sostiene il suo percorso artistico.</p>
<p>Il programma che Herman Med Cerisha offrirà al pubblico della Mortella presenta alcuni dei maggiori capolavori del repertorio pianistico, tra cui la celeberrima <strong>sonata op. 53 di Ludwig van Beethoven</strong>, denominata <strong>Waldstein</strong>, dal nome del conte suo amico e protettore al quale è stata dedicata. In questa monumentale sonata, vero e proprio compendio delle conquiste formali del compositore, Beethoven dilata a dismisura le potenzialità dello strumento e della tecnica pianistica.</p>
<p><strong>I concerti si terranno alle ore 17.00 presso la Recital Hall dei Giardini la Mortella.</strong></p>
<p><strong>Info e prenotazioni: lamortella.org</strong></p>
<p>A partire dal mese di aprile torneranno anche gli incontri culturali di “<strong>Kepos &#8211; Paesaggi e Archeologia</strong>” la serie di conferenze di divulgazione storica e scientifica promosse dalla Fondazione Walton con il coordinamento scientifico di Mariangela Catuogno per valorizzare il patrimonio archeologico e naturalistico dell’isola d’Ischia. Primo incontro in calendario, giovedì <strong>16 aprile</strong>, con un appuntamento dedicato al rapporto tra committenza ed esecutori nella realizzazione del <strong>Giardino all’Inglese della Reggia di Caserta</strong>. Il tema del dialogo tra artista e committenza tornerà anche nell’incontro conclusivo, previsto nel mese di ottobre, dedicato a <strong>Raffaello e alla sua attività a Villa Farnesina a Roma</strong>.</p>
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		<title>Il premio Olio delle Sirene a Sorrento</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Una grande alleanza per l’olio: è questo l’obiettivo di promotori e protagonisti del Premio Olio delle Sirene organizzata da Roberto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>Una grande alleanza per l’olio: è questo l’obiettivo di promotori e protagonisti del Premio Olio delle Sirene organizzata da Roberto Dante Cogliandro e Nino Apreda, presidente e segretario di EWS, European Workshop Sorrento. Una tavola rotonda a Villa Zagara a Sorrento ha aperto la due giorni conclusiva dell’evento ha visto protagonisti i presidenti delle IGP italiane &#8211; Fabrizio Filippi Toscana, Maria Francesca di Martino Puglia, Massimino Magliocchi Calabria, Gaetano Agostini Marche, Sabino Basso Campania, David Granieri Lazio (olio di Roma) e il delegato Igp Sicilia Giosuè Catania &#8211; insieme agli organizzatori del Premio Olio delle Sirene e ai parlamentari Annarita Patriarca e Marco Cerreto. Incontro dal quale sono emerse le difficoltà e le opportunità di un settore che ha grandi possibilità di crescita ma necessita sempre più di un coordinamento. Tra le proposte emerse alla presenza di tutte le IGP italiane, quella di chiedere maggiore attenzione all’Italia ai vertici del COI, l’ente internazionale con sede a Madrid dove si decidono i destini del settore; il riconoscimento della grande qualità e differenza degli oli italiani rispetto al resto del mondo e anche la constatazione inevitabile di incongruenze su costi, prezzi e quantità prodotte e necessarie per il pubblico italiano. Un excursus storico di Angelo Valentini, che con i suoi 98 anni gran parte dei quali dedicati all’olio e un patrimonio di ventimila libri, è stata la straordinaria conclusione della prima giornata.</div>
<div>I lavori sono proseguiti al Teatro Tasso dove si è invece svolta la cerimonia di premiazione degli oli vincitori dopo i saluti di monsignor Salvatore Pennacchio, Presidente della Pontificia Accademia e la benedizione dell’arcivescovo di Sorrento-Castellammare Francesco Alfano. Erano presenti &#8211; insieme ai promotori dell’iniziativa Roberto Dante Cogliandro e Nino Apreda, presidente e segretario di EWS &#8211; il presidente del Comitato scientifico Tullio Esposito, il presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga, il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli, Micheal Severance dell’istituto Acton, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano, e l’onorevole Marco Cerreto.</div>
<div>Tantissimi sono stati soprattutto i produttori provenienti da tutta Italia e da altri quattro paesi del Mediterraneo. Altissima la qualità degli oltre trecento oli selezionati e valutati da un panel di 16 assaggiatori.</div>
<div>Tale iniziativa, fortemente voluta da European Workshop Sorrento, si è inserita nel più ampio obiettivo di incentivare la crescita socio-economica del territorio, promuovendo le nostre eccellenze come motore trainante per il benessere collettivo. La cultura e la coltura dell’olio hanno rappresentato infatti un elemento fortemente caratterizzante le nostre città da millenni, hanno spiegato Roberto Dante Cogliandro e Nino Apreda, presidente e segretario di EWS che hanno organizzato l’iniziativa, moderata dal giornalista Angelo Cirasa, insieme al Comune di Sorrento, Coldiretti Napoli, Associazione Oleum, Fondazione Sorrento.</div>
<div>Questi i nomi dei vincitori:</div>
<div>&#8211; 1° classificato DOP/IGP D23 – Romano Vincenzo Monte Etna DOP</div>
<div>&#8211; 1° classificato BIO B20 – Bio Intini</div>
<div>&#8211; 1° Classificato Monovarietale M05 – Frantoio Franci Bella</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Gaetano Avallone” M19 – Aziende Agricole Di Martino Coratina</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Osvaldo Galano” S01 – Villa Zagara Qualità oro</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Campania” M43 – Azienda Agricola Madonna dell’Olivo itrans</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Croazia” 1° classificato AA01 – Damaval Selection</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Slovenia” 1° classificato JJ05 &#8212; kandus</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Grecia” 1° classificato CC02 &#8212; Papadopoulos Master miller organic blend.</div>
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		<title>Vini campani a gonfie vele</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania al Vinitaly 2026. I numeri della Campania: spazio espositivo di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><b>Vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania al Vinitaly 2026. </b><b>I numeri della Campania: spazio espositivo di 5.600 metri quadrati ispirato all’America’s Cup; 2.000 etichette in degustazione; 170 aziende vitivinicole campane; 4 masterclass declinate al femminile; oltre 20 eventi di approfondimento.</b></div>
</blockquote>
<div>Un primo bilancio positivo arriva dalla partecipazione della <b>Campania al Vinitaly 2026</b> (Verona, 12-15 aprile), con un’ampia presenza di operatori, buyer e giornalisti. <b>170 aziende, 2.000 etichette, in uno spazio espositivo di 5.600 mq ispirato all’America’s Cup</b>, e curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli.</div>
<div>Numerose le iniziative già realizzate: dal grande successo del fuorisalone “Vinitaly and the City” al centro storico, alle masterclass sold out in fiera, fino agli incontri su export, sostenibilità ed enoturismo. Molto apprezzati anche i momenti di dialogo tra vino e cucina identitaria, la pizza napoletana 100% campana, in collaborazione con l’<b>Associazione Verace Pizza Napoletana, e con la Mozzarella di Bufala Campana DOP</b>, insieme al Consorzio di tutela.</div>
<div></div>
<div>In apertura della conferenza di questa mattina moderata da Luciano Pignataro, il videomessaggio di <b>Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38th America’s Cup</b>, che ha sottolineato la visibilità internazionale della Campania e dei suoi prodotti. “Il prossimo anno – ha dichiarato – una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania, che saranno al centro del mondo. I fan della vela, dello sport e degli eventi in generale si godranno le bellezze della città e della regione, con i suoi fantastici vini, che io stessa apprezzo molto”.</div>
<div>“Un viaggio nei vini della Campania – ha dichiarato l<b>’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca</b>– è anche un viaggio nelle bellezze dei territori che la compongono, ognuno con le proprie peculiarità. Abbiamo scelto di unire il mondo del vino a quello della vela, con un concept creativo fondato su un filo narrativo chiaro e potente, che interpreta i vitigni campani con metafore nautiche, in riferimento al grande evento velico nel Golfo di Napoli nel 2027. A Verona abbiamo inoltre valorizzato il contributo delle donne del vino, portatrici di una visione inclusiva e di un approccio sostenibile, e capaci di orientare la cultura enologica verso modelli sempre più innovativi: va in questa direzione anche la scelta di affidare le nostre masterclass a quattro wine experts donne. Altro focus su cui abbiamo deciso di puntare è la valorizzazione della presenza dei vini campani nella ristorazione italiana. Tra gli appuntamenti in programma, il concorso per la Migliore Carta dei Vini Campani nelle Trattorie d’Italia: lunedì 13 avrò il piacere di premiare 21 taverne, una per ogni regione e provincia autonoma, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei nostri vini su tutto il territorio nazionale. Inoltre, oggi ho avuto il piacere di conferire il prestigioso Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivicoltura (Gran Medaglia di Cangrande) alla cantina Vitematta di Casal di Principe, esempio di riscatto sociale, sia per il recupero di terreni confiscati alla criminalità organizzata che per l’inclusione lavorativa di persone fragili o svantaggiate”.</div>
<div>“In un contesto internazionale sempre più complesso per il comparto – ha dichiarato l’<b>assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola</b> – abbiamo voluto mettere in evidenza le nuove strategie e le nuove rotte dell’export dei vini campani, che puntano con decisione su unicità e forte radicamento territoriale. Oggi più che mai, infatti, la competitività sui mercati esteri si gioca sulla capacità di valorizzare l’identità dei vitigni autoctoni, investire nella qualità, nella sostenibilità e nel racconto autentico dei territori, elementi distintivi sempre più richiesti anche dai mercati internazionali. In questa direzione si inserisce un lavoro strutturato che guarda non solo ai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti, ma anche all’apertura verso nuove destinazioni e alla diversificazione dei canali commerciali. Oggi più che mai – ha aggiunto – la crescita dell’export passa anche dall’apertura verso nuovi mercati, dall’Asia all’America Latina, dove aumenta la domanda di vini autentici e identitari, capaci di raccontare in modo distintivo il territorio da cui nascono. Con la partecipazione al Vinitaly intendiamo offrire una vetrina importante alle nostre aziende, rafforzandone la visibilità sui mercati internazionali e sostenendo un percorso di promozione che unisce qualità, identità e capacità di competere a livello globale”.</div>
<div>Tra i prossimi appuntamenti, il report “Donne, vino e futuro”, realizzato dall’Associazione Donne del Vino Campania con Rural Hack, che analizza l’innovazione nelle imprese vitivinicole femminili, con focus sull’intelligenza artificiale, confermando il ruolo centrale dell’imprenditoria femminile. Focus anche sull’enoturismo, con approfondimenti specifici, organizzati dall’Assessorato al Turismo. Lunedì pomeriggio il convegno “<i>Praesentia</i> – Campania Divina”, in cui sarà presentato il calendario degli eventi enogastronomici per la valorizzazione del territorio, con la partecipazione dell’<b>assessore al Turismo Vincenzo Maraio</b>. I sei Consorzi di tutela vini continueranno ad animare la “<b>Piazza Campania</b>” con degustazioni e momenti di racconto dedicati alle eccellenze dei diversi territori.</div>
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		<title>A Pompei il cantiere diventa aula</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
È iniziato il percorso formativo di sette settimane per il primo gruppo di allievi che si occuperà della manutenzione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><i>È iniziato il percorso formativo di sette settimane per il primo gruppo di allievi che si occuperà della manutenzione del Parco insieme al gruppo multidisciplinare di esperti di Ales S.p.A.</i></div>
</blockquote>
<div>Grazie alla convenzione stipulata tra il Parco Archeologico di Pompei, Ales S.p.A. e Valore Italia, prende avvio un programma di<b> tirocini formativi curriculari</b> destinato agli allievi del corso di Laurea in Restauratore di Beni Culturali della <b>Scuola di Restauro di Botticino.</b></div>
<div>Sono iniziate oggi le attività di <b>monitoraggio e manutenzione di apparati decorativi nei cantieri</b> attivi nel sito archeologico per il primo gruppo di lavoro composto da due studenti che vivranno un’esperienza formativa immersiva a stretto contatto con uno dei contesti di conservazione più complessi e prestigiosi al mondo.</div>
<div>I tirocini si svolgeranno in <b>cicli di sette settimane</b>, per un totale di <b>250 ore per ciascuno dei quattordici tirocinanti complessivi</b>, offrendo un’opportunità unica di apprendimento pratico accanto a professionisti impegnati quotidianamente nella tutela del patrimonio pompeiano. Questo permetterà agli allievi della Scuola di Restauro di Botticino di sviluppare competenze tecniche, capacità di osservazione e senso di responsabilità fondamentali per la loro futura professione, trasformando Pompei in una vera e propria aula a cielo aperto.</div>
<div>Gli studenti saranno seguiti dal personale di <b>Ales S.p.A.</b>, società in house del Ministero della Cultura, che da anni opera nel settore della conservazione dei beni archeologici e nei servizi di manutenzione programmata per Pompei. Un <b>gruppo multidisciplinare</b> composto da archeologi, architetti, restauratori, ingegneri e operai specializzati, che lavora in costante confronto con i funzionari del Parco per garantire il mantenimento in condizioni di integrità delle <b>strutture murarie</b> e delle <b>superfici decorate</b> – intonaci, affreschi e mosaici.</div>
<div>L’iniziativa rafforza il ruolo del Parco Archeologico di Pompei come luogo di conservazione, ricerca e come <b>laboratorio permanente di formazione professionale</b>, dove la trasmissione delle competenze diventa parte integrante della tutela del patrimonio culturale.</div>
<div><i>“La conservazione del patrimonio archeologico passa anche attraverso la formazione di nuovi professionisti. Pompei è da sempre una palestra per studiosi e ricercatori, un laboratorio straordinario dove il rigore scientifico incontra la pratica quotidiana della tutela. Accogliere studenti e giovani restauratori significa investire nella trasmissione delle competenze e rafforzare collaborazioni che rendono il Parco un luogo di crescita condivisa»</i>, dichiara <b>Gabriel Zuchtriegel</b>, Direttore del Parco Archeologico di Pompei.</div>
<div> “<i>Offrire ai nostri studenti l’opportunità di formarsi in un contesto prestigioso come quello del Parco Archeologico di Pompei significa mettere nelle loro mani un’esperienza di alto valore professionale. Qui il sapere teorico si confronta quotidianamente con la complessità reale della conservazione, permettendo agli allievi di crescere in termini di responsabilità e consapevolezza del proprio ruolo grazie alla guida del team altamente qualificato di ALES che li supporterà e guiderà in questi mesi</i>”,<b> ha affermato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia &#8211; Scuola di Restauro di Botticino.</b></div>
<div><i>“Con l’avvio di questo tirocinio formativo, Ales S.p.A. conferma la posizione di rilievo assunta nell’ambito dei   servizi di manutenzione programmata, che rappresentano il primo presidio nella conservazione del patrimonio, e si impegna a trasmettere agli studenti le proprie esclusive competenze, maturate nel corso di oltre dieci anni di esperienza al servizio di una ricchezza inestimabile e altamente complessa come quella del Parco Archeologico di Pompei”, </i><b>ha dichiarato il Presidente e Amministratore Delegato di Ales S.p.A. Fabio Tagliaferri.</b></div>
<div></div>
<div id="x_x_x_x_x_x_x_Signature"></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasquale Greco campione italiano di Gigante</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/pasquale-greco-campione-italiano-di-gigante/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sci]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva il titolo tricolore per un napoletano nella quarta giornata dei Campionati Italiani Children di sci alpino, in corso di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Arriva il titolo tricolore per un napoletano nella quarta giornata dei Campionati Italiani Children di sci alpino, in corso di svolgimento a Pila in Valle d’Aosta.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’impresa porta la firma di Pasquale Greco, atleta dello sci club Napoli, che è stato premiato oggi come campione italiano di slalom gigante della categoria Ragazzi. Il primo titolo italiano nella categoria maschile e la prima volta anche per un napoletano doc.</p>
<p style="font-weight: 400;">Pasquale Greco classe 2012 ha disputato la prima manche classificandosi in quarta posizione, ma dopo una strepitosa seconda prova nella quale ha fatto registrare il secondo tempo assoluto è balzato in testa alla classifica. Alle sue spalle il valdostano Mattia Pedoja Maso che era al comando dopo la prima prova, superato con un distacco di 3/100 di secondo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Pasquale ha messo gli sci per la prima volta con noi – </em>ha dichiarato Stefano Bosio, suo allenatore e uno dei tracciatori della gara di oggi<em> – e ha sempre gareggiato con i colori dello sci club Napoli. Un fedelissimo che ha seguito un percorso di preparazione costante e coerente che lo ha portato a questo magnifico risultato”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">In questi giorni di gare Pasquale Greco si è classificato al 13.mo posto SuperG e al 16°nello skicross. Domani sarà in pista per l’ultima gara, lo slalom speciale.</p>
<p style="font-weight: 400;">In questi giorni dei campionati Italiani che sono iniziati martedì 8 aprile   a Pila in Valle d’Aosta si concluderanno domani 12 aprile, con lo slalom Ragazzi e  lo skicross per gli allievi, partecipano 420 atleti provenienti da tutta Italia, con 16 titoli in palio in 4 diverse specialità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Fino ad oggi i migliori del Comitato Campano sono stati Beatrice Torino dello sci club 2010, arrivata <a href="http://12.ma/">12.ma</a> in skicross tra le Ragazze e tra le Allieve Laura Grande Giacomelli del SAI, mentre nella categoria maschile i suoi compagni di squadra Matteo Bevilacqua e Lorenzo D’Acunto    hanno ottenuto rispettivamente 10° e 13° posto in slalom.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orafi campani, tra innovazione e tradizione</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il centro orafo Oromare &#8211; Casa del Made in Italy di Caserta il 15 aprile 2026 celebra la Giornata nazionale ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b>Il centro orafo Oromare &#8211; Casa del Made in Italy di Caserta il 15 aprile 2026 celebra la Giornata nazionale del Made in Italy con un meeting dal titolo “Made in Italy: l’artigianato orafo campano tra tradizione e innovazione”. Con l’inizio dei lavori fissato alle ore 10.30 a Marcianise il 15 aprile si incontrano scuole, università, musei, enti datoriali e associazioni per un confronto sui temi riguardanti tutto il comparto. La Giornata nazionale del Made in Italy è istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per celebrare la nascita di Leonardo Da Vinci avvenuta il 15 aprile 1452.</p>
<p>L’obiettivo dell’iniziativa, nell’ambito della Giornata del Made in Italy, è quello di far incontrare il mondo della formazione, delle imprese e degli artigiani, quello degli enti datoriali e delle associazioni, per creare una rete d’eccellenza a disposizione di quanti cercano sbocchi occupazionali nei settori orafi, design, moda e fare costantemente il punto su evoluzioni e criticità del settore.</p>
<p>Dopo i saluti di apertura e l&#8217;introduzione ai lavori da parte del Ceo di Oromare, dottor Gennaro Mincione, e i saluti istituzionali, in rappresentanza del MIMIT, da parte del dottor Nicola Mario Fabozzi (dirigente della Casa del Made in Italy di Caserta), il convegno sarà condotto e moderato dal dottor Aldo Antonio Cobianchi.</p>
<p>Il mondo della formazione vedrà la partecipazione del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università “Luigi Vanvitelli”, ma anche di scuole come il Liceo Statale “Don Gnocchi” di Maddaloni, l’Isis “Vincenzo Corrado” di Castelvolturno, il Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta, l’Istituto “Leonardo da Vinci” di Vairano Patenora. Saranno, inoltre, presenti il Museo Archeologico “Marcello Gigante” di Buccino, il Museo Campano di Capua, il Museo dell’Ombrello “Mario Talarico” di Napoli, il Museo-collezione privata del Corallo di Enzo Liverino. Interverranno inoltre Confartigianato Imprese Campania, CNA Orafi Campania, Associazione Domini Economici di Caserta, Casartigiani Napoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sport e solidarietà con la Walk of Life 2026</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Festa della solidarietà a Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli per la XIII edizione della manifestazione podistica. Iscritte più di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Festa della solidarietà a Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli per la XIII edizione della manifestazione podistica. Iscritte più di 4500 persone. Primi sul podio Abdelmajid Benrkia e Francesca Palomba. Ad oggi la Walk of Life ha permesso di raccogliere oltre 600.000 + euro a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Una vera e propria festa della solidarietà. Una giornata di quelle da ricordare trascorsa tra supereroi, ricercatori, volontari, destinatari delle cure mediche. È la magia della XIII edizione della Walk of Life di Napoli, l’iniziativa sportiva benefica promossa da Fondazione Telethon a cui erano iscritte 4.500 persone tra adulti e bambini, podisti professionisti e corridori amatoriali che ha raccolto 87.000 euro da destinare alla Ricerca scientifica per le malattie rare.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento ha rappresentato un momento di aggregazione, di sport ma anche di grande sostegno e vicinanza alle persone nate con una patologia rara, e un’occasione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulle malattie genetiche rare della Fondazione. La Walk of Life 2026 di quest’anno ha compreso diversi percorsi: una gara competitiva e non competitiva di 9,9 km, e una passeggiata di 3 km. L’evento è inserito all’interno del calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport e organizzato con il supporto tecnico di ASD Napoli Running.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Oggi abbiamo corso tutti ma non contava né il tempo né il piazzamento. Oggi contava vincere per la ricerca”. All’unisono i vincitori della gara agonistica vinta in campo maschile da Abdelmajid Benrkia (33’20, Runcard) e in quello femminile da Francesca Palomba (38’48 Caivano Runners). Podio completato tra gli uomini da Alessandro D’Ambrosio (34’42”, Napoli Running) e Domenico Grieco (34’50”, Team Sempredicorsa). Per le donne seconda Francesca Stabile (40’55”Atletica Aversa)), terza Filomena Palomba (41’15”, Caivano Runners). A premiare gli atleti anche l’olimpionico di Sydney 2000 Pino Maddaloni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ad oggi, la Walk of Life ha permesso di raccogliere oltre 600.000 euro a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare di Fondazione Telethon che, dalla sua nascita, ha investito 741 milioni di euro in ricerca, ha finanziato 3.118 progetti con 1.916 ricercatori coinvolti e 661 malattie studiate.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alberto Auricchio direttore Istituto Telethon di Genetica e Medicina- TIGEM Pozzuoli:</strong> &#8220;La ricerca, in particolare quella condotta all’istituto Tigem di Pozzuoli, è sempre più orientata allo sviluppo di terapie concrete. Sono state avviate tre sperimentazioni cliniche dedicate a tre malattie rare: due riguardano forme ereditarie di cecità che colpiscono la vista, mentre una è pediatrica e interessa diversi organi e apparati. Grazie a questi studi, il percorso verso la cura si avvicina sempre più al traguardo. Il sostegno concreto delle persone è fondamentale, perché chi lavora in laboratorio conosce nel dettaglio ciò su cui opera, ma talvolta rischia di perdere di vista il vero obiettivo: i pazienti. Eventi come la Walk of Life o la maratona televisiva permettono un contatto diretto con loro e aiutano a comprendere fino in fondo il valore di questo lavoro, che è anche una grande fortuna: fare qualcosa che appassiona e che ha ricadute reali sulla vita delle persone. La ricerca, soprattutto nel campo delle malattie genetiche rare, si pone tre obiettivi principali: migliorare la comprensione delle basi genetiche delle patologie, considerando che molti pazienti sono ancora privi di una diagnosi; approfondire i meccanismi alla base delle mutazioni genetiche; e infine tradurre queste conoscenze in cure concrete e accessibili&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Francesco Lettieri Coordinatore Fondazione Telethon Napoli.</strong>: &#8220;E&#8217; stata una grandissima festa. Napoli non tradisce mai ed anche in questa occasione sono stati in tantissimi che hanno affollato il lungomare con le loro magliette di Telethon. Abbiamo dovuto aggiungere pettorali per la non competitiva che è stata molto apprezzata ed abbiamo vissuto una due giorni fantastica sabato con il villaggio e oggi con la gara&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Emanuela Ferrante, assessore allo sport comune di Napoli:</strong> &#8220;Con la Walk of Life di Telethon e con la straordinaria partecipazione di quest&#8217;anno, Napoli si conferma non solo la Capitale Europea dello Sport 2026, ma anche la capitale della partecipazione e della sensibilità alle battaglie più difficili dinanzi alle quali la vita, talvolta, ci pone: combattere, oggi, contro una malattia genetica rara, per la quale non esistono sostegni economici statali, è possibile solo grazie alla professionalità e sensibilità di ricercatori e di aziende e sostenitori privati. Grazie a Telethon che sostiene Tigen e grazie alle tante persone che oggi, con la loro presenza e testimonianza, alimentano la speranza di potere sconfiggere, un giorno, ogni malattia genetica, anche la più rara!&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nisida tra fiction e realtà</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Podcast]]></category>

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		<description><![CDATA[La puntata in onda su Spotify mercoled&#236; 15 alle ore 12<br />
E&#8217; proprio vero, a volte, fiction e realt&#224; si ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><span class="s4">La puntata in onda su S</span><span class="s4">potify mercol</span><span class="s4">ed&igrave; 15 alle ore 12</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">E&rsquo; proprio vero, a volte, fiction e realt&agrave; si incontrano e, quando accade</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> il risultato &egrave; davvero affascinante.</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">&ldquo;</span><span class="s5">Mio padre era un ne</span><span class="s5">u</span><span class="s5">rologo</span><span class="s5">, nella </span><span class="s5">neurologia il teatro er</span><span class="s5">a </span><span class="s5">fondamentale</span><span class="s5"> per curare certe patologie, penso per esempio alla balbuzie. Personalmente sono sempre molto attratto dalle storie come quelle di </span><span class="s7">Chiattillo</span><span class="s5"> o </span><span class="s7">Cardiotrap</span> <span class="s5">in Mare F</span><span class="s5">uori dove l&rsquo;arte, la musica, il pianoforte, e anche il mare, entrano in contatto con la disperazione e, qualche volta, riescono </span><span class="s5">persino </span><span class="s5">a recuperare </span><span class="s5">questi</span><span class="s5"> ragazzi&rdquo;. &nbsp;</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">E&rsquo; quanto ha sottolineato Vincenzo Ferrera, alias Beppe Romano, l&lsquo;educatore buono della Fiction Mare Fuori, </span><span class="s5">che &egrave; intervenuto in una punt</span><span class="s5">ata del </span><span class="s4">Podcast I F</span><span class="s4">igli degli Altri</span><span class="s5">, che porta il nome dell&rsquo;omonima fondazione presieduta dalla psicol</span><span class="s5">oga e psicoterapeuta Rosetta Ca</span><span class="s5">pp</span><span class="s5">elluccio</span><span class="s5">. </span></p>
<p class="s6"><span class="s5">Il Podcast</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> nato lo scorso dicembre, in onda ogni me</span><span class="s5">rcoled&igrave; alle 12 su Spotify, </span><span class="s5">vuole essere un filo diretto con i ragazzi, gli insegnanti e i genitori. Dieci minuti in compagnia della dottoressa Cappelluccio che parla, a</span><span class="s5">i</span><span class="s5"> ragazzi, del disagio giovanile. Tanti gli argomenti gi&agrave; trattati</span><span class="s5">:</span><span class="s5"> dall&rsquo;ansia da prestazione a scuola, all&rsquo;amore con il malessere, dai disturbi alimentari all&rsquo;autismo, dalla dipendenza dal telefonino fino al bullismo, alle sfide in rete, ai pericoli delle chat. Tantissimi gli argomenti trattati perch&eacute; purtroppo tantissime sono le richieste. &nbsp;</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">Nella puntata che andr&agrave; in onda</span><span class="s5">,</span> <span class="s5">mercoled&igrave; 15 aprile alle 12 su S</span><span class="s5">potify</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> si potr&agrave; ascoltare il dialogo</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> a due voci</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> di Ferrera e della Cappelluccio in una ideale contrapposizione tra fiction e realt&agrave;</span><span class="s5">, poich&eacute; </span><span class="s5">la Fondazione I F</span><span class="s5">igli</span><span class="s5"> degli A</span><span class="s5">ltri</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> dallo scorso anno</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> &egrave; attiva </span><span class="s5">anche </span><span class="s5">nel carcere minorile di Nisida</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> con un progetto che aiuta i detenuti a gestire la rabbia e l&rsquo;aggressivit&agrave;</span><span class="s5">.</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">&ldquo;Abbiamo invitato Vincenzo &ndash; spiega la Cappelluccio &ndash; </span><span class="s5">il cui personaggio in Mare Fuori &egrave; un po&rsquo; il mio alter ego a Nisida. Beppe Romano, cos&igrave; si chiama l&rsquo;educatore in Mare Fuori non solo &egrave; amato dal grande pubblico ma &egrave; tenuto in grande considerazione anche tra i ragazzi. Perch&eacute;</span><span class="s5">,</span><span class="s5"> che si tratti di fiction o di realt&agrave;, i ragazzi, specie i giovani detenuti, hanno bisogno di figure di riferimento forti. Gli abbracci che vediamo nella fiction li chiedono anche a noi, oggi. Perch&eacute; quando sono entrata, un anno fa dentro le mura del carcere di Nisida, conquistare la fiducia dei detenuti non &egrave; stato affatto semplice</span><span class="s5">&rdquo;</span><span class="s5">.</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">Cos&igrave; non &egrave; ovviamente per Ferrera, che ha alle spalle una lunga gavetta fatta di teatro e di parti importanti in Un posto al Sole in alcune fiction come Il Capo dei Capi e Morbo K ma che ha raggiunto l</span><span class="s5">a grande popolarit&agrave; con </span><span class="s5">la serie </span><span class="s5">Mare Fuori.</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">&ldquo;Siamo ormai alla sesta s</span><span class="s5">tagione e </span><span class="s5">gireremo probabilmente la settima&nbsp;</span><span class="s5">&ndash; ha detto nel Podcast Ferrera &ndash; </span><span class="s5">ed &egrave; vero </span><span class="s5">che </span><span class="s5">ormai &nbsp;la gente mi identifica con Beppe Romano e ne sono</span><span class="s5"> molto </span><span class="s5">felice. Il mio personaggio </span><span class="s5">ha una respon</span><span class="s5">sabilit&agrave; etica, che porto con onore. Vorrei per&ograve; incontrare i ragazzi di Nisida&rdquo; &nbsp;&ndash; ha chiesto Ferrera alla Cappelluccio, che si &egrave; impegnata a farlo. </span></p>
<p class="s6"><span class="s5">&ldquo;Compatibilmente con tutti i permessi che dobbiamo rispettare, ci prover&ograve;</span><span class="s5">&rdquo;</span><span class="s5">.</span></p>
<p class="s6"><span class="s5">In autunno Vincenzo Ferrera torner&agrave; a Napoli, al teatro San Ferdinando, con lo spettacolo &ldquo; Uscita di emergenza&rdquo; accanto a Nando Paone. </span><span class="s5">Perch&eacute; anche se la fiction, qualche volta, si intreccia con la realt&agrave; l&rsquo;identit&agrave; di un attore, specie se bravo come Ferrera, non va mai dimenticata. </span></p>
<p class="s6">&nbsp;</p>
<p class="s6">&nbsp;</p>
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		<title>A Ischia una serata di musica, cultura ed emozioni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le aule animate da spettacoli e riflessioni, tra musica, teatro e letteratura, la scuola si è fatta luogo di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Tra le aule animate da spettacoli e riflessioni, tra musica, teatro e letteratura, la scuola si è fatta luogo di incontro tra passato e presente, confermando ancora una volta come la cultura classica sia capace di parlare al nostro tempo e di formare coscienze sensibili e consapevoli. la manifestazione è stata dedicata alla prof.ssa Titti Lauro, figura amatissima della comunità scolastica, che tanto credeva nello spirito e nel valore di questa iniziativa.</p></blockquote>
<p><strong>di Gennaro Savio</strong><br />
Anche quest’anno la Notte Nazionale del Liceo Classico ha ottenuto uno straordinario successo presso il Liceo “Giorgio Buchner” di Ischia. Giunto alla XII edizione, l’evento ha visto protagonisti gli studenti con performance, letture, musica e riflessioni sul tema dell’humanitas, filo conduttore dell’edizione 2026.<br />
Tra le aule animate da spettacoli e riflessioni, tra musica, teatro e letteratura, la scuola si è fatta luogo di incontro tra passato e presente, confermando ancora una volta come la cultura classica sia capace di parlare al nostro tempo e di formare coscienze sensibili e consapevoli.<br />
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera della serata è stato anche il prezioso contributo dell’orchestra del liceo musicale, che con il suo intervento ha accompagnato alcuni momenti dell’evento, regalando al pubblico emozioni profonde e creando un dialogo armonioso tra parola e musica.<br />
La serata, a cui hanno preso parte centinaia di genitori, è stata profondamente segnata da un momento di grande commozione: infatti la manifestazione è stata dedicata alla prof.ssa Titti Lauro, figura amatissima della comunità scolastica, che tanto credeva nello spirito e nel valore di questa iniziativa.<br />
La dirigente scolastica Assunta Barbieri ha espresso grande soddisfazione per la piena riuscita della Notte Nazionale del Liceo Classico, sottolineando l’entusiasmo, la partecipazione e il senso di responsabilità dimostrati dagli studenti, veri protagonisti della serata.<br />
«I nostri ragazzi – ha affermato la dirigente – hanno vissuto la scuola come uno spazio autenticamente loro, animandola con passione, creatività e consapevolezza. Eventi come questo rafforzano profondamente il senso di appartenenza alla comunità scolastica e mostrano quanto il liceo sia un luogo vivo, capace di generare cultura, condivisione e crescita».<br />
La dirigente rivolge inoltre un sentito ringraziamento a tutti i docenti e al personale non docente, il cui impegno, la cui dedizione e il cui lavoro silenzioso hanno reso possibile la realizzazione di una serata così significativa e partecipata.</p>
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