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	<title>SCRIVONAPOLI</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>A Pompei, Balnea Daciae. Le terme romane della Dacia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 20:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 luglio al 30 settembre 2026, la sezione maschile delle Terme del Foro del sito archeologico di Pompei, ospita la ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 6 luglio al 30 settembre 2026, la sezione maschile delle Terme del Foro del sito archeologico di <span class="hlterm">Pompei</span>, ospita la mostra multimediale &#8220;Balnea Daciae. Le terme romane della Dacia&#8221;. L&#8217;iniziativa è promossa dall&#8217;Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con il Museo Nazionale di Storia della Romania e con il Parco Archeologico di <span class="hlterm">Pompei</span>.<br />
La mostra rientra nel più ampio programma dell&#8217;Anno Culturale Romania-Italia 2026, che si avvale dell&#8217;Alto Patronato del Presidente della Romania Nicușor Dan, del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, ed è stato indetto con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri Romeni. Il percorso espositivo, curato dall&#8217;archeologo Ovidiu Țentea, si propone di indagare i profondi legami culturali che univano il mondo romano alla Provincia della Dacia, territorio corrispondente alla Romania odierna. Il fulcro della narrazione è individuato nelle terme pubbliche, intese non solo come luoghi deputati alla cura del corpo, ma come veri e propri centri della vita sociale dell&#8217;epoca. In questi spazi, l&#8217;architettura, le soluzioni tecnologiche e le consuetudini quotidiane convergevano nella definizione di un&#8217;identità culturale condivisa, i cui esempi meglio conservati sono tuttora visibili proprio a <span class="hlterm">Pompei</span>.</p>
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		<title>Vele al vento, l&#8217;America&#8217;s Cup è già iniziata</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 19:58:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, partendo dal Circolo Savoia, ha assistito in mare alle prove del team Emirates ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, partendo dal Circolo Savoia, ha assistito in mare alle prove del team Emirates New Zealand in vista delle pre-regate di Coppa America. Al Ceo di New Zealand, Grand Dalton, il primo cittadino ha regalato un corno portafortuna. &#8220;Napoli sta dando tanto alla Coppa America &#8211; ha detto il sindaco &#8211; perché mette a disposizione uno scenario unico al mondo, e la Coppa America porta nella nostra città una gmanifestazione di livello internazionale dandoci la possibilità di dimostrare le nostre capacità: sono sicuro che Napoli e l&#8217;Italia faranno una bellissima figura, ci stiamo preparando al meglio&#8221;.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>Le imbarcazioni di New Zealand volano sulle acque davanti al lungomare di Napoli in quello che sarà il campo di gara sia delle pre regate di settembre 2026 sia della 38esima edizione dell&#8217;<span class="hlterm">America</span>&#8216;s Cup in programma a luglio 2027. Ieri e oggi il team è sceso in acqua per gli allenamenti e per testare il campo, i venti, le correnti. E oggi con gli equipaggi anche Grant Dalton, Ceo Team Emirates New Zealand, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.</p>
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		<title>Al via la XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo viaggio tra arte, memoria e spettacolo prende forma nelle dimore del Miglio d&#8217;Oro. Nella cornice di Villa Campolieto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><b></b><span style="font-size: large;">Un nuovo viaggio tra arte, memoria e spettacolo prende forma nelle dimore del Miglio d&#8217;Oro. Nella cornice di Villa Campolieto è stata presentata la XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane, intitolata </span><strong><span style="font-size: large;">&#8220;L&#8217;età del Miglio d&#8217;Oro &#8211; Pietre di Lava e Cristalli d&#8217;Oro&#8221;</span></strong><span style="font-size: large;">, affidata alla direzione artistica di Bruno Tabacchini. Con i buoni auspici del presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane Gennaro Miranda, all&#8217;incontro sono intervenuti il direttore generale Roberto Chianese, Alfonso Gifuni in rappresentanza del Consiglio di Gestione della Fondazione, l&#8217;onorevole Luciano Schifone per il Ministero della Cultura, Valentina Ascione, presidente della Commissione Cultura del Comune di Torre del Greco, Alessandro Fucito, presidente della VI Municipalità di Napoli e molti degli artisti in cartellone. È stato così illustrato il programma del Festival che, dal 3 al 29 luglio, porterà tra le storiche residenze vesuviane un articolato percorso di teatro, musica e danza. Così, sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania, ad aprire il cammino sarà </span><strong><span style="font-size: large;">Villa Campolieto di Ercolano</span></strong><span style="font-size: large;">, con la mostra </span><em><span style="font-size: large;">Scarpetta dopo Scarpetta</span></em><span style="font-size: large;"> e il concerto degli </span><strong><span style="font-size: large;">Avion Travel</span></strong><span style="font-size: large;"> con la </span><strong><span style="font-size: large;">Nuova Orchestra Scarlatti</span></strong><span style="font-size: large;">. Nella stessa cornice si alterneranno “</span><em><span style="font-size: large;">Il Processo del Secolo &#8211; Scarpetta vs D&#8217;Annunzio”</span></em><span style="font-size: large;"> con </span><strong><span style="font-size: large;">Sergio Savastano</span></strong><span style="font-size: large;">, </span><strong><span style="font-size: large;">Fabiana Russo</span></strong><span style="font-size: large;">, </span><strong><span style="font-size: large;">Antonio Coccia</span></strong><span style="font-size: large;">, </span><strong><span style="font-size: large;">Daniele De Sena</span></strong><span style="font-size: large;"> e </span><strong><span style="font-size: large;">Corrado Cirillo</span></strong><span style="font-size: large;">, “</span><em><span style="font-size: large;">Il Miglio d&#8217;Oro Danza”</span></em><span style="font-size: large;">, </span><strong><span style="font-size: large;">Serena Rossi</span></strong><span style="font-size: large;"> con “</span><em><span style="font-size: large;">SereNATA a Napoli”</span></em><span style="font-size: large;">, il </span><strong><span style="font-size: large;">Gran Galà Eccellenze della Danza</span></strong><span style="font-size: large;"> con </span><strong><span style="font-size: large;">Giuseppe Picone</span></strong><span style="font-size: large;">, la prima nazionale de “</span><em><span style="font-size: large;">Le verità di Luisa Sanfelice” di Roberto Russo</span></em><span style="font-size: large;"> con </span><strong><span style="font-size: large;">Ingrid Sansone e la regia di Francesco Saponaro</span></strong><span style="font-size: large;">, “</span><em><span style="font-size: large;">Parthenope&#8230; Napoli è nata femmina”</span></em><span style="font-size: large;">, la prima nazionale “</span><em><span style="font-size: large;">Filumena &#8211; I figli di nessuno”</span></em><span style="font-size: large;">, </span><strong><span style="font-size: large;">Brunello Canessa</span></strong><span style="font-size: large;"> con “</span><em><span style="font-size: large;">Titina De Filippo &#8211; La musica nelle parole”, il docufilm firmato da Ruggero Cappuccio “Paolo Borsellino Essendo Stato” </span></em><span style="font-size: large;">e il concerto conclusivo del </span><strong><span style="font-size: large;">Teatro di San Carlo</span></strong><span style="font-size: large;"> con Carl Orff e la cantata scenica “</span><em><span style="font-size: large;">Carmina Burana”</span></em><span style="font-size: large;">. Il percorso coinvolgerà anche </span><strong><span style="font-size: large;">Torre del Greco</span></strong><span style="font-size: large;">, dove </span><strong><span style="font-size: large;">Palazzo Vallelonga</span></strong><span style="font-size: large;"> ospiterà </span><strong><span style="font-size: large;">Patrizia Cirulli</span></strong><span style="font-size: large;"> con “</span><em><span style="font-size: large;">Le poesie di Eduardo in musica”</span></em><span style="font-size: large;"> e </span><strong><span style="font-size: large;">Gea Martire</span></strong><span style="font-size: large;"> con “</span><em><span style="font-size: large;">Poche storie”</span></em><span style="font-size: large;">, mentre </span><strong><span style="font-size: large;">Villa delle Ginestre</span></strong><span style="font-size: large;"> accoglierà “</span><em><span style="font-size: large;">All&#8217;apparir del vero &#8211; L&#8217;ultimo canto di Leopardi”</span></em><span style="font-size: large;"> con </span><strong><span style="font-size: large;">Antonio Piccolo</span></strong><span style="font-size: large;"> e </span><strong><span style="font-size: large;">Federica Pirone</span></strong><span style="font-size: large;"> e l&#8217;omaggio a </span><strong><span style="font-size: large;">Roberto De Simone</span></strong><span style="font-size: large;"> “</span><em><span style="font-size: large;">Damme nu viento ca pozza navigare”</span></em><span style="font-size: large;">. Il Festival comprenderà pure </span><strong><span style="font-size: large;">Portici</span></strong><span style="font-size: large;">, con </span><strong><span style="font-size: large;">Villa Mascolo</span></strong><span style="font-size: large;"> affidata a </span><strong><span style="font-size: large;">Massimiliano Gallo</span></strong><span style="font-size: large;"> in “</span><em><span style="font-size: large;">Lettera ad Eduardo”</span></em><span style="font-size: large;"> e </span><strong><span style="font-size: large;">Lina Sastri</span></strong><span style="font-size: large;"> in “</span><em><span style="font-size: large;">Voce &#8216;e notte&#8230; La mia musica”</span></em><span style="font-size: large;">, mentre il </span><strong><span style="font-size: large;">Giardino Segreto della Reggia</span></strong><span style="font-size: large;"> farà da scenario a “</span><em><span style="font-size: large;">La Scarpettiana”</span></em><span style="font-size: large;"> e a Marco Prosperini con la prima nazionale di “</span><em><span style="font-size: large;">Leggende Napoletane”</span></em><span style="font-size: large;"> da </span><strong><span style="font-size: large;">Matilde Serao.</span></strong><span style="font-size: large;"> L&#8217;itinerario toccherà pure </span><strong><span style="font-size: large;">Napoli-Barra</span></strong><span style="font-size: large;">, dove </span><strong><span style="font-size: large;">Palazzo Bisignano</span></strong><span style="font-size: large;"> accoglierà </span><strong><span style="font-size: large;">Fabrizio Mandara</span></strong><span style="font-size: large;"> e la prima nazionale di “</span><em><span style="font-size: large;">Una famiglia particolare &#8211; Ritratto teatrale di Peppino De Filippo”</span></em><span style="font-size: large;">, mentre </span><strong><span style="font-size: large;">Villa Spinelli</span></strong><span style="font-size: large;"> ospiterà un altro momento de “</span><em><span style="font-size: large;">La Scarpettiana”</span></em><span style="font-size: large;">. A completare le tappe sarà </span><strong><span style="font-size: large;">Villa Bruno</span></strong><span style="font-size: large;">, a San Giorgio a Cremano, con il concerto dei </span><strong><span style="font-size: large;">NeaCò</span></strong><span style="font-size: large;"> e </span><strong><span style="font-size: large;">Giampaolo Morelli</span></strong><span style="font-size: large;"> con “</span><em><span style="font-size: large;">Scomode verità e 3 storie vere”</span></em></p>
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		<title>SSC Napoli apre la stagione del suo Centenario</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CALCIO]]></category>

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		<description><![CDATA[(fonte: sscnapoli) &#8211; La SSC Napoli apre oggi la stagione del suo Centenario, un programma di eventi lungo un anno ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(fonte: sscnapoli) &#8211; La <strong><a href="https://sscnapoli.it/la-ssc-napoli-apre-la-stagione-del-centenario/">SSC Napoli</a></strong> apre oggi la stagione del suo <strong>Centenario</strong>, un programma di eventi lungo un anno nel segno di un augurio che custodisce il passato e guarda al futuro: <strong><em>Pe’ cient’anne</em></strong>. Il riferimento simbolico sarà il <strong>1° agosto 1926, </strong>data scelta dalla memoria collettiva del popolo azzurro nella piena consapevolezza di radici calcistiche cittadine ancora più antiche.</p>
<p>Le origini del calcio a Napoli risalgono infatti alle prime esperienze di fine Ottocento e passano attraverso il Naples Cricket &amp; Foot-Ball Club, nato nel 1906, e l’Unione Sportiva Internazionale Napoli, nata nel 1911 da una componente dei soci stranieri del club originario. Dalla fusione tra le due società nacque nel 1922 il Foot-Ball Club Internazionale-Naples. Fu poi l’assemblea del 25 agosto 1926 a cambiarne il nome in Associazione Calcio Napoli, club che nel 1964 assunse l’attuale denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli.</p>
<p>Il Centenario arriva in un momento speciale per la SSC Napoli e per la città. I successi sportivi degli ultimi anni, con le immagini degli scudetti azzurri che hanno fatto il giro del mondo, si intrecciano con una nuova attenzione internazionale verso Napoli, la sua identità culturale e la sua capacità di unire memoria popolare e contemporaneità. È il <strong><em>Napoli Momentum</em></strong>: una forza cresciuta nel tempo, che oggi più che mai racconta Napoli al mondo.</p>
<p>Per celebrare questa nuova fase, tornerà a far parte dell’ecosistema visivo azzurro il <strong>Corsiero del Sole</strong>, primo simbolo del Club e antico emblema della città, immagine della passione impetuosa del popolo partenopeo.</p>
<p>Il racconto prenderà il via il prossimo 6 luglio con la presentazione, a bordo di <strong>MSC World Europa</strong>, della <strong>maglia Home 2026/27,</strong> espressione centrale dell’identità del Centenario. Il 10 luglio sarà lanciata la <strong>campagna abbonamenti</strong> e, nel corso del precampionato, saranno poi svelate le divise <strong>Away </strong>e <strong>Third</strong>.</p>
<p>A <strong>Dimaro</strong> e <strong>Castel di Sangro</strong>, i tifosi potranno ripercorrere la memoria del Club attraverso installazioni speciali allestite all’interno dei Fan Village. Le iniziative saranno realizzate in collaborazione con <strong>Momenti Azzurri</strong>, Official Memorabilia Partner della SSC Napoli, che contribuirà al racconto storico del Centenario. Il percorso troverà ulteriore sviluppo con eventi di approfondimento durante la stagione.</p>
<p>Il Club e la città festeggeranno <strong>il 1° agosto con un grande evento nel cuore di Napoli</strong>. I tifosi saranno protagonisti insieme ad alcune leggende della storia azzurra, che nel corso dell’anno prenderanno parte a diversi momenti celebrativi.</p>
<p>Il Centenario proseguirà nei mesi successivi anche oltre i confini cittadini, con <strong>due appuntamenti internazionali</strong>dedicati ai napoletani e ai sostenitori partenopei nel mondo.</p>
<p>In autunno sarà presentato<strong> il film che porterà per la prima volta sul grande schermo il lungo viaggio della SSC Napoli</strong>, dai suoi albori ai giorni nostri.</p>
<p>Il programma sarà arricchito dalla prestigiosa collaborazione con <strong>Treccani</strong>, partner culturale del Centenario. L’Istituto della Enciclopedia Italiana, che ha celebrato i suoi 100 anni nel 2025, dedicherà una propria pubblicazione a un club calcistico per la prima volta nella sua storia.</p>
<p>Da Napoli al mondo, dal campo alla memoria, il Centenario unirà il Club, la città e tutti coloro che, da generazioni, rendono la passione azzurra un patrimonio inestimabile.</p>
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		<title>Monte Echia, ecco gli alberi della villa di Lucullo</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/monte-echi-ecco-gli-albero-della-villa-di-lucullo/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama “I frutti della storia” ed è un’iniziativa dedicata alla riqualificazione di Monte Echia. L’evento, curato dal presidente dell’associazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Si chiama “I frutti della storia” ed è un’iniziativa dedicata alla riqualificazione di Monte Echia. L’evento, curato dal presidente dell’associazione Monte Echia, Aldo Palumbo, si è svolto in una giornata di caldo e sole, che ha reso suggestiva una giornata che mira a valorizzare il patrimonio naturale e storico del luogo, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela del sito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Presenti, tra gli altri, Alessandra Clemente, Consigliera Comunale e promotrice del progetto e gli architetti Rosario Giannisi e Paola Lista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’occasione per discutere delle future azioni di riqualificazione per il Monte Echia e della loro importanza per la comunità. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e sostenuta da Monte Echia Ba-Bar e dal suo fondatore Duccio Giordano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il poggio di Monte Echia è quel che resta di un antico cratere, sulla cui sommità era posta la villa di Lucullo. Un luogo, la cui estesa stratificazione storica lo rende affascinante, insieme all’equilibrio tra natura e cultura, che contraddistingue questo particolare osservatorio del più ampio paesaggio del golfo. Gli interventi recenti di sistemazione dell’area sono stati tesi al mantenimento di questo difficile equilibrio che andrebbe ricostruito nella forma originaria, attraverso la presenza del verde orticolo, un tempo impiantato da Lucullo, di cui si ha accertata memoria storica. Da qui, la proposta dell’associazione Monte Echia di un ulteriore e più pertinente completamento della configurazione archeologica di Monte Echia, con la piantumazione degli alberi da frutta, introdotti in loco da Lucullo, ora purtroppo non più presenti. Si tratta, principalmente, dell’albicocco, del ciliegio e del pesco, la cui piantumazione è in aderenza totale con la natura storica del sito.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pizza Village e canzone napoletana: patto per l&#8217;Unesco</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/pizza-village-e-canzone-napoletana-patto-per-lunesco/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coca Cola Pizza Village sostiene la candidatura della canzone napoletana a patrimonio immateriale dell&#8217;umanità. Dopo che l&#8217;arte del pizzaiuolo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Coca Cola Pizza Village sostiene la candidatura della canzone napoletana a patrimonio immateriale dell&#8217;umanità. Dopo che l&#8217;arte del pizzaiuolo napoletano è stata inserita nei beni immateriali tutelati dall&#8217;Unesco, nella kermesse che la celebra con i migliori interpreti del panorama mondiale, si fa il tifo affinché Napoli possa raggiungere un altro storico traguardo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dal 7 al 12 luglio, sul lungomare Pertini di Pozzuoli, in un tripudio di prelibatezze alimentari, protagonista sarà ancora la musica, con un ritorno alle radici profonde delle origini partenopee. Lo annuncia Claudio Sebillo, che in queste ore con Alessandro Marinacci e il sindaco Gigi Manzoni, sta affinando l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Annunciati primi artisti, protagonisti dei live talk con Gianni Simioli: tra i primi artisti annunciati figurano Franco Ricciardi, Walter Ricci, Andrea Sannino, Rosario Miraggio, Tony Tammaro, Ivan Granatino, Francesco Da Vinci, Monica Sarnelli, Gianluca Capozzi, Tommaso Primo, Roberto Colella, Mavi e I Desideri, ma come da tradizione presto saranno rivelati i protagonisti, ai quali si aggiungeranno alcune sorprese.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sul lungomare di Pozzuoli ci saranno 22 pizzerie, 6 giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri e intrattenimento he accompagneranno il pubblico in un viaggio nella tradizione. Ma anche con occhio alle nuove tendenze della pizza italiana e i protagonisti che stanno cambiando il volto di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy. Il sindaco Manzoni ha annunciato anche un piano di potenziamenti dei parcheggi, dei trasporti e un servizio navetta che consentirà ai visitatori del villaggio di raggiungerlo senza criticità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per il sindaco di Pozzuoli,<strong> Gigi Manzoni</strong>, il Coca-Cola Pizza Village rappresenta «un evento importante che arriva in un momento particolare per la città». Il primo cittadino sottolinea come la manifestazione sia stata fortemente voluta dall&#8217;amministrazione comunale e come il suo arrivo a Pozzuoli costituisca un&#8217;opportunità significativa per il territorio e per una comunità che negli ultimi anni ha dovuto affrontare momenti complessi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Manzoni evidenzia inoltre il lavoro organizzativo avviato da mesi per garantire il corretto svolgimento dell&#8217;evento. «Stiamo valutando con attenzione ogni aspetto legato alla manifestazione, lavorando insieme ai tecnici, agli uffici comunali e agli organizzatori, che ringrazio per aver creduto nella nostra città. Sono convinto che il risultato sarà importante e che potrà rappresentare un volano per il futuro di Pozzuoli».</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione è stata dedicata al tema della mobilità. Il sindaco annuncia un piano specifico per favorire l&#8217;accesso al villaggio attraverso parcheggi dedicati, navette e il potenziamento del trasporto pubblico. «Abbiamo chiesto a EAV e alla Regione Campania un incremento delle corse sia su gomma sia su ferro, affinché le tante persone che raggiungeranno Pozzuoli possano farlo in maniera semplice e comoda anche nelle fasce orarie serali».</p>
<p style="font-weight: 400;"> Entusiasta della nuova location anche <strong>Claudio Sebillo</strong>, organizzatore della manifestazione, che definisce il ritorno sul lungomare «un riabbraccio al mare che ci è mancato per qualche anno». Sebillo ringrazia l&#8217;amministrazione comunale, le istituzioni e le forze dell&#8217;ordine per l&#8217;accoglienza ricevuta e sottolinea il forte senso di responsabilità con cui viene affrontata l&#8217;edizione 2026.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;organizzatore rivendica inoltre l&#8217;identità originale del format: «Il Pizza Village è l&#8217;originale. Dopo Berlino, Londra, Milano e Roma, quest&#8217;anno approda a Pozzuoli con un&#8217;edizione che avrà una matrice ancora più fortemente napoletana».</p>
<p style="font-weight: 400;">Proprio la musica rappresenterà uno degli elementi caratterizzanti dell&#8217;edizione 2026. Nell&#8217;anno della candidatura della Canzone Napoletana a Patrimonio Immateriale dell&#8217;UNESCO, il Coca-Cola Pizza Village sceglie infatti di rafforzare ulteriormente il proprio legame con la tradizione musicale partenopea. «Sul nostro palco sono passati artisti che oggi rappresentano punti di riferimento della scena nazionale. Quest&#8217;anno vogliamo dare ancora più spazio ai talenti e alla cultura musicale del territorio».</p>
<p style="font-weight: 400;">Sebillo ricorda infine che i veri protagonisti resteranno i maestri pizzaioli e annuncia la presenza di alcune delle realtà più rappresentative del settore insieme a numerosi protagonisti del territorio flegreo.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Il Coca-Cola Pizza Village si svolgerà dal 7 al 12 luglio sul lungomare Sandro Pertini di Pozzuoli, con apertura quotidiana dalle 18.00 all&#8217;1.00 di notte. Sei giorni dedicati alla pizza, alla musica e all&#8217;intrattenimento, con una sorpresa finale che gli organizzatori, per il momento, preferiscono mantenere riservata.</p>
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		<title>Premio Aristeia, l&#8217;eccellenza come abitudine</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:24:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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Nel segno di Aristotele che riteneva che l’eccellenza, la greca aristeia, non fosse un singolo atto ]]></description>
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<div class="column">
<p>Nel segno di Aristotele che riteneva che l’eccellenza, la greca aristeia, non fosse un singolo atto  ma un’abitudine, si è svolta a Napoli, a Palazzo Arlotta, la II edizione del Premio Aristeia che nasce, appunto, con l’intento di celebrare, nei diversi ambiti, le eccellenze della cultura e dello sport. Il Premio, ideato e condotto dalla giornalista Claudia Izzo dell’Associazione Contaminazioni, si propone di onorare il talento e l’impegno di quelle personalità che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della nostra Società. Una seconda edizione dedicata alla memoria di Riccardo Dalisi, il poliedrico e visionario architetto e artista che, scomparso nel 2022, ha lasciato un’impronta indelebile nell’arte povera. Ha ritirato il riconoscimento il figlio Michelangelo, visibilmente emozionato.</p>
<p>Alla poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, una tra le voci più limpide e profonde del panorama culturale contemporaneo, il premio Aristeia per la letteratura. Mentre per il teatro è stato premiato Manlio Santanelli, uno dei più apprezzati drammaturghi italiani che, dopo il debutto nel 1980 con Uscita d’emergenza, ci ha regalato, nel 1985, il suo capolavoro assoluto Regina madre. A Tiziana D’Angelo il Premio Aristeia per l’archeologia che, affascinandola fin da bambina, l’ha portata alla direzione del Palazzo Reale di Napoli prima di approdare a Paestum e a Velia. Per il cinema invece è stata premiata l’attrice salernitana Anna Rita Vitolo che ha conquistato il pubblico internazionale con la sua magistrale interpretazione della mamma di Lenù nella serie tv di successo L’amica geniale. Premio Aristeia 2026 per la vela a Grant Dalton, CEO del Team New Zealand, che ha scelto Napoli per difendere nel 2027, da protagonista, l’America’s Cup, trasformando il nostro Golfo in un laboratorio green d’avanguardia mondiale nella rivoluzione della vela moderna. Ha ritirato il Premio Aristeia il figlio Mack Dalton dalle mani del Presidente della giuria Enrico Deuringer.</p>
<p>Mentre il riconoscimento al Progetto musicale è andato a Ra di Spina, ideato dalla cantante e ricercatrice vocale Laura Cuomo. In ultimo il Premio Aristeia è stato assegnato a Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto di Cultura meridionale e Console Onorario della Repubblica di Bulgaria, per aver saputo trasformare la conoscenza del diritto e delle relazioni internazionali in uno strumento di coesione tra i popoli. Alla fine dell’evento, il Corpo Diplomatico Consolare di Napoli, nella persona di Gennaro Famiglietti, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi, ha conferito a Grant Dalton, il titolo di membro onorario del sodalizio per aver scelto la Città partenopea come sede della 38th America’s Cup.</p>
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		<title>Convegno Consiglio Notarile di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PROFESSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Un notariato moderno, sempre più al passo con i tempi e sempre più vicino ai cittadini attraverso un dialogo fatto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="ydp2dd074c5MsoNormal">Un notariato moderno, sempre più al passo con i tempi e sempre più vicino ai cittadini attraverso un dialogo fatto di trasparenza, ascolto ed etica professionale. E’ il volto di una professione sempre più aperta alle mutate esigenze sociali e sempre più parte integrante del sistema giustizia, quello che emerge dai lavori di un convegno nazionale, organizzato dal Consiglio Notarile di Napoli, al quale hanno partecipato 200 notai provenienti dai 24 Distretti Notarili del Paese.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNormal">   Un appuntamento giunto alla seconda edizione, un momento di riflessione istituzionale che ha coinvolto l&#8217;intera categoria. Diversi i temi al centro del dibattito: dalla problematica dei rapporti tra irregolarità urbanistica e commerciabilità giuridica degli immobili all’esame della nuova norma in materia di imposta di registro per la tassazione degli atti di divisione con collazione, vale a dire il documento notarile con cui gli eredi si ripartiscono il patrimonio ereditario tenendo conto dei beni donati in vita dal defunto. E ancora si è discusso della natura giuridica del diritto di uso esclusivo sui beni condominiali, del corretto svolgimento delle assemblee di società non quotate, anche alla luce della recente riforma del T.U.F., il Testo Unico della Finanza e della nuova disciplina della circolazione dei beni di provenienza donativa, alla luce della riforma dello scorso dicembre.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNormal">   Una tavola rotonda è stata dedicata alle principali novità del Codice Deontologico, alle nuove regole relative all&#8217;attività del notaio sul territorio (sede, ufficio secondario, obbligo assistenza, associazioni) e alla funzione di vigilanza dei Consigli Notarili.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNoSpacing">   “Stiamo combattendo una importante in materia di antiriciclaggio, con la costituzione all&#8217;interno del Consiglio Nazionale del Notariato un organismo di raccolta dei dati da mettere al servizio di tutte le pubbliche autorità per combattere questo fenomeno” ha sottolineato al presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Vito Pace.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNoSpacing">   “E’ necessario per tutta la categoria – ha osservato il presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Paolo Aponte &#8211; svolgere una attività di approfondimento per il costante perfezionamento e aggiornamento delle varie competenze, nell&#8217;interesse del cittadino che si rivolge al notaio. Il notariato è sempre più vicino all’utenza e l&#8217;aggiornamento costante è segno proprio di attenzione verso il cittadino per offrire una prestazione di qualità sempre particolarmente elevata”.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNoSpacing">   “Per i notai – ha evidenziato il Consigliere Nazionale e coordinatore della Commissione deontologia, Giovanni Vitolo – il tema della deontologia è centrale. È importante che ci siano regole chiare e per questo il Consiglio Nazionale del Notariato è sempre attento a elaborare i nuovi principi e anche a sciogliere quelli che possono essere gli eventuali dubbi interpretativi”.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNoSpacing">   “Da un po&#8217; di anni – ha osservato la presidente della Cassa Nazionale del Notariato, Patrizia Sara Siciliano &#8211; c&#8217;è un cambio di passo della Cassa che non è più soltanto un ente di previdenza, ma è un ente che risponde sempre di più ai bisogni di tutti gli iscritti, a cominciare dai giovani con l&#8217;assegno di integrazione, con l&#8217;assegno del contributo per l&#8217;apertura dello studio e con i corsi di formazione”.</p>
<p class="ydp2dd074c5MsoNoSpacing">  Durante il suo intervento il presidente Pace ha dato notizia che il notaio Antonio Areniello, già vice presidente del Consiglio Nazionale del Notariato è stato nominato condirettore della Scuola Nazionale del Notariato ‘Giancarlo Laurini’, istituzione dedicata alla formazione dei futuri notai.</p>
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		<title>Ischia festival, grande cinema al Castello Aragonsese</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via sabato 27 giugno la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Al via sabato 27 giugno la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival</strong>, <strong>che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in un luogo di cinema, incontri e storie provenienti dal mondo</strong>. Otto giorni di proiezioni e conversazioni, nelle tre sale all’aperto della Cattedrale dell’Assunta, della Piazza d’Armi e della Casa del Sole, per riportare al centro il rapporto tra immagini, territori e comunità. Tra i momenti più attesi della serata conclusiva, <strong>Barbora Bobulova</strong> riceverà l’<strong>Ischia Film Award</strong>. Attrice pluripremiata, vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui i Nastri d’Argento e il David di Donatello, ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico di grande rigore e libertà, muovendosi con naturalezza tra cinema, teatro e televisione. Le sue interpretazioni hanno saputo attraversare le dimensioni più intime del racconto, così come la forza espressiva dei grandi personaggi. Il suo legame con il cinema d’autore italiano affonda le radici nell’incontro con Marco Bellocchio, che ne intuì precocemente il talento affidandole un ruolo ne <em>Il principe di Homburg,</em> l’avvio di una carriera che l’ha poi portata a collaborare con alcuni dei principali registi del panorama nazionale. La sua presenza all’Ischia Film Festival coincide con l’uscita di <em>Separazioni </em>di Stefano Chiantini – nelle sale dal 2 luglio, distribuito da Fandango – presentato al 43° Torino Film Festival, dove recita accanto ad Adriano Giannini.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’Ischia Film Festival continua a cercare nelle storie la possibilità di guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella dei luoghi, dei corpi e delle comunità che li abitano – dichiara <strong>Michelangelo Messina</strong>, direttore artistico del festival – . Il cinema che accogliamo al Castello non si limita a rappresentare il presente, ma lo interroga, lo mette in discussione, gli restituisce complessità. È da qui che vogliamo ripartire, mentre ci avviciniamo al venticinquesimo anniversario: da ogni storia che merita una luce propria e da un dialogo comune che sappia tenerle insieme”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto a <strong>Barbora Bobulova</strong>, il festival accoglierà alcune delle figure più riconoscibili del cinema italiano: <strong>Silvio Soldini</strong>, al quale andrà il <strong>Premio alla Carriera 2026</strong>; <strong>Lello Arena</strong>, cui sarà assegnato l’<strong>Ischia Film Award</strong>; <strong>Isabella Ragonese</strong>, <strong>Francesco Lagi</strong>, <strong>Vincenzo Marra</strong>, <strong>Maurizio Casagrande</strong>, <strong>Giovanni Esposito</strong> e <strong>Lucia Calamaro</strong>. Autori e interpreti diversi per linguaggi e percorsi, riuniti da un’idea di cinema capace di tenere insieme ricerca, racconto popolare e dialogo con il pubblico.<br />
Mai come quest’anno, il cinema dell’Ischia Film Festival entra nella materia più viva della contemporaneità: guerre e conflitti, migrazioni e confini, diritti umani, territori contesi, memoria, violenza ambientale e comunità in resistenza. Nelle opere selezionate i luoghi non sono semplici sfondi, ma parte attiva del racconto: spazi che custodiscono ferite, desideri e possibilità di futuro.</p>
<p style="font-weight: 400;">La 24ª edizione riunisce <strong>66 opere provenienti da 33 Paesi</strong>, selezionate tra oltre 500 candidature arrivate da più di 50 nazioni. Il concorso ufficiale comprende 32 lavori, di cui 27 anteprime, articolati nelle sezioni Lungometraggi internazionali, Cortometraggi internazionali e <em>Location Negata</em>, focus dedicato ai diritti umani e ai luoghi feriti, contesi o rimossi. Accanto alle proiezioni in presenza, la sezione <em>Confini</em> propone 26 opere fuori concorso, disponibili sul portale Ischia Film Festival online durante i giorni della manifestazione, previa registrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra la Cattedrale dell’Assunta, Piazza d’Armi e Casa del Sole, l’Ischia Film Festival conferma la propria vocazione a fare del cinema un’esperienza di incontro: una settimana in cui autori, interpreti, pubblico e paesaggi entrano in relazione, per ricordarci che le grandi storie non abitano mai lontano da noi. Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.</p>
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		<title>A Pozzuoli la cucina incontra la storia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>

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Un luogo unico nel suo genere, dove alta cucina, archeologia e identità flegrea convivono in un’esperienza senza precedenti. È ]]></description>
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<div>Un luogo unico nel suo genere, dove alta cucina, archeologia e identità flegrea convivono in un’esperienza senza precedenti. È ENA, il nuovo ristorante ospitato nella Tenuta San Vito, in Via San Vito 9 a Pozzuoli: una dimora storica del Settecento che custodisce nel suo cuore un tesoro rimasto nascosto per secoli.<br />
La struttura, durante i lavori di recupero e valorizzazione, ha rivelato una straordinaria scoperta archeologica: una necropoli paleocristiana risalente tra il I e il II secolo d.C., oggi riportata alla luce e resa accessibile attraverso un attento progetto di conservazione. Un patrimonio di rara importanza che rende ENA un vero unicum nel panorama internazionale: un ristorante costruito sopra duemila anni di storia.<br />
Qui l’esperienza gastronomica assume un significato nuovo: gli ospiti si siedono a tavola letteralmente sospesi sulle testimonianze di un’antica comunità cristiana dei Campi Flegrei.<br />
La necropoli, scoperta nel 2006 grazie agli studi e agli interventi della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, rappresenta una delle più importanti testimonianze del cristianesimo delle origini in area flegrea. Tra i reperti emersi durante gli scavi figurano preziosi oggetti in bronzo, gioielli, monete e straordinarie testimonianze artistiche, tra cui una tomba con la raffigurazione del Buon Pastore, simbolo universale della tradizione cristiana.<br />
All’interno del complesso è presente anche un antico agapeo, spazio destinato alla condivisione e alla vicinanza della comunità dopo i riti funebri: un luogo dove memoria, spiritualità e vita quotidiana si intrecciavano.<br />
Una nuova idea di ristorazione firmata ENA<br />
A valorizzare questa cornice straordinaria è una proposta gastronomica completamente rinnovata, che porta ENA verso una dimensione di fine dining profondamente legata al territorio.<br />
La cucina celebra la Campania attraverso materie prime d’eccellenza, con il mare protagonista e una ricerca costante tra tradizione e contemporaneità. Un percorso costruito per raccontare i sapori dei Campi Flegrei e dell’intera regione con eleganza, tecnica e creatività.<br />
A guidare questa nuova fase è lo chef Armando Castellano, originario proprio di Pozzuoli. Dopo un lungo percorso internazionale nelle cucine più prestigiose del mondo, Castellano torna nella sua terra con il desiderio di restituire valore alle proprie radici e con la responsabilità di dare voce, attraverso i suoi piatti, alla storia di questo luogo speciale.<br />
Una sala di vetro tra paesaggio e memoria<br />
Tra le novità del progetto spicca anche una suggestiva stanza di vetro, pensata come lounge privata per eventi, incontri professionali e occasioni esclusive.<br />
Un ambiente raffinato in cui l’architettura dialoga con il paesaggio circostante: la trasparenza della struttura crea un rapporto continuo tra interno ed esterno, mentre sotto il pavimento resta custodita una testimonianza millenaria.<br />
La struttura si avvale di un’ampia selezione di vini con circa 300 etichette a disposizione.<br />
A raccontare questa nuova fase del progetto è Federica Russolillo, responsabile della comunicazione e volto di questa nuova era di ENA:<br />
“ENA rappresenta molto più di una nuova apertura: è un progetto che nasce dalla volontà di dare nuova vita a un luogo straordinario, creando un dialogo autentico tra storia, territorio e ospitalità contemporanea.<br />
Abbiamo immaginato ENA come un’esperienza completa, capace di coinvolgere tutti i sensi: la bellezza della necropoli, la cura degli ambienti, la ricerca gastronomica e il valore dell’accoglienza.<br />
Questa nuova fase nasce dalla consapevolezza che il futuro passa anche dalla capacità di custodire ciò che abbiamo ricevuto dal passato. Vogliamo che ogni ospite possa entrare in contatto con l’anima dei Campi Flegrei e vivere qualcosa che vada oltre il semplice momento della cena.<br />
ENA è un racconto di identità, bellezza e visione: un luogo dove la storia non è solo conservata, ma torna a vivere.”<br />
La presentazione alla stampa ha segnato l’inizio di questo nuovo percorso attraverso una cena degustazione e un tour privato alla scoperta della necropoli paleocristiana custodita sotto la struttura.<br />
ENA si presenta così come un nuovo punto di riferimento per chi cerca un’esperienza capace di unire alta cucina, patrimonio culturale e atmosfera unica: un luogo in cui ogni piatto racconta il territorio e ogni visita diventa un viaggio nella memoria.</div>
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