<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SCRIVONAPOLI &#187; ZOO</title>
	<atom:link href="https://www.scrivonapoli.it/category/zoo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.scrivonapoli.it</link>
	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2026 18:33:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.3</generator>
	<item>
		<title>Nuovi giochi e attività per i due giovani orsi bruni Mike ed Hellen</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/nuovi-giochi-e-attivita-per-i-due-giovani-orsi-bruni-mike-ed-hellen/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/nuovi-giochi-e-attivita-per-i-due-giovani-orsi-bruni-mike-ed-hellen/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 09:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=130755</guid>
		<description><![CDATA[La gioia e il divertimento salta subito agli occhi, osservando gli orsi Mike ed Hellen che giocano nell’acqua o con ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La gioia e il divertimento salta subito agli occhi, osservando <strong>gli orsi Mike ed Hellen</strong> che giocano nell’acqua o con la botte da far rotolare, o ancora sui tronchi dove arrampicarsi e gli oggetti che pendono, come i copertoni ad una catena, per afferrarli e farli dondolare. Si chiama arricchimento ambientale e gli orsi ne vanno matti a giudicare da come hanno accolto tutti questi giochi, che i veterinari dello zoo di Napoli hanno pensato per loro allo scopo di incuriosirli e stimolarli con attività ludiche, che favoriscano il loro benessere psichico e fisico.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130759" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli-300x162.jpg" alt="orsi zoo napoli" width="300" height="162" /></a><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130756" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli-3-300x161.jpg" alt="orsi zoo napoli 3" width="300" height="161" /></a></p>
<p><strong>La coppia di orsi brun</strong>i, di poco più di tre anni ognuno, senza dubbio ha gradito l’exhibit migliorato, ovvero adeguato alle condizioni etologiche della specie, anche grazie ai keeper, attenti a far si che gli animali si sentano a loro agio, simulando un ambiente in grado di tenerli impegnati mentalmente come se stessero procacciando il cibo in natura. Mike ed Hellen sono giovani e vispi, un piacere vederli in sintonia, considerando tra l’altro, che gli orsi bruni sono notoriamente animali dall’indole solitaria. Schivi e diffidenti è estremamente difficile incontrarli in natura. E al contrario di quello che si pensa, non sono aggressivi e non attaccano, se non quando pensano di essere in pericolo e non hanno altre vie di fuga.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli1-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130758" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli1--300x168.jpg" alt="orsi zoo napoli1" width="300" height="168" /></a><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli-4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130757" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/orsi-zoo-napoli-4-300x159.jpg" alt="orsi zoo napoli 4" width="300" height="159" /></a></p>
<p>Gli orsi come <strong>Mike ed Hellen</strong>, sono animali imponenti e massicci, che si muovono appoggiando sul terreno l&#8217;intera pianta della zampa, dotata di ampi cuscinetti e di robuste unghie, amano l’acqua, hanno vista mediocre, ed olfatto e udito molto sviluppati, anche perché gli occorrono per procacciarsi il cibo, di vario genere, infatti sono onnivori, con la parte vegetale della dieta che costituisce più del 60% degli alimenti consumati.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/nuovi-giochi-e-attivita-per-i-due-giovani-orsi-bruni-mike-ed-hellen/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo Zoo di Napoli alla fiera dei rettili e degli anfibi di Trentola Ducenta</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/lo-zoo-di-napoli-alla-fiera-dei-rettili-e-degli-anfibi-di-trentola-ducenta/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/lo-zoo-di-napoli-alla-fiera-dei-rettili-e-degli-anfibi-di-trentola-ducenta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 16:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=130268</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest’anno Lo Zoo di Napoli partecipa alla manifestazione Erpisa di Tentola Ducenta, che si svolgerà nel week end 24 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno Lo Zoo di Napoli partecipa alla manifestazione Erpisa di Tentola Ducenta, che si svolgerà nel week end 24 e 25 settembre 2016, con un proprio stand dedicato, punto informazione delle attività del giardino e in special modo del rettilario, per omaggiare una delle prime aree recuperate dello zoo, ed oggi fiore all’occhiello del giardino zoologico, popolato da tante specie come il maestoso coccodrillo del Nilo, gli Iguana Rinoceronte, e i tanti serpenti come il boa costrittore il pitone indiano, l&#8217;anaconda gialla o il serpente reale albino.</p>
<p>Un appuntamento importante perché alla fiera internazionale dei rettili e degli anfibi, partecipano appassionati del mondo animale, ed in un’ottica di accrescimento di nuovi contesti didattici e formativi non poteva non esser presente lo Zoo di Napoli, che tanto sta facendo in questo senso, per favorire il giusto approccio al mondo degli animali, e dei rettili ed anfibi in particolare, con un proprio spazio ed il veterinario Michele Capasso, dedicato esclusivamente al loro benessere. I visitatori abituali dello Zoo di Napoli, famiglie con bambini, giovani, anziani ecc, sono amanti degli animali in genere, perciò aprirsi ad un pubblico di appassionati di rettili e anfibi partecipando alla settima edizione di Erpisa, è un passaggio ovvio, per chi ha deciso di far vivere e rinascere il giardino zoologico partenopeo, vista l&#8217;importante funzione nel campo dell&#8217;educazione naturalistica ed ambientale, nonché nella ricerca scientifica e nella conservazione della biodiversità. Si sta lavorando in tal senso, ed il cambiamento radicale dello Zoo di Napoli si vede ogni giorno, raccontato da tutte le piccole grandi novità, passando dalle inaugurazioni, alle visite guidate, alla didattica e tutti gli appuntamenti che si  susseguono, e che rendono il giardino zoologco di Napoli unico nel suo genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/lo-zoo-di-napoli-alla-fiera-dei-rettili-e-degli-anfibi-di-trentola-ducenta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arriva “Kegalla” splendido leopardo dello Sri Lanka</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/arriva-kegalla-splendido-leopardo-dello-sri-lanka/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/arriva-kegalla-splendido-leopardo-dello-sri-lanka/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 13:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=129801</guid>
		<description><![CDATA[&#160;<br />
Sembra un grande gatto maculato da accarezzare, ma Kegalla l’ultimo arrivato allo Zoo di Napoli è un maestoso leopardo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra un grande gatto maculato da accarezzare, ma Kegalla l’ultimo arrivato allo Zoo di Napoli è un maestoso leopardo femmina dello Sri Lanka, nato nel 2011. Proviene dallo Zoo De La Fleche in Francia, e si è subito ambientato nell’exhibit di Napoli, immaginato con elementi idonei alle caratteristiche della sua specie. Non a caso è sviluppato in altezza, dando la possibilità di spostarsi su tronchi e piattaforme di legno, oltre a rispecchiare le caratteristiche ambientali congeniali alla sua specie, come piante tropicali o arricchimenti faunistici per il suo benessere.</p>
<p>Il leopardo asiatico dello Sri Lanka, considerato come il più grande predatore dell’isola, ha mantello fulvo, ricoperto da macchie e rosette scure. Purtroppo negli anni la sua sopravvivenza è stata messa a dura prova a causa del bracconaggio, della distruzione dell&#8217;habitat e della persecuzione subita, fino a catalogarlo come specie a rischio estinzione, anche se nonostante queste minacce, l’animale risulta altamente adattabile ed è in grado di vivere nelle strette vicinanze degli insediamenti umani. Tra le sue caratteristiche in natura questo leopardo caccia come gli altri esemplari, avvicinandosi silenziosamente alla preda fino a trovarsi alla giusta distanza per compiere uno scatto di velocità, ma sempre come cacciatore solitario, ad eccezione delle femmine con i piccoli.</p>
<p>Una delle motivazioni di accoglienza allo Zoo di Napoli del Leopardo dello Sri Lanka, è senza dubbio la volontà di preservarne la specie, che è tra le finalità principali dello Zoo partenopeo, in linea con quelle degli altri giardini zoologici europei e mondiali, con una tutela particolare delle specie considerate a rischio di estinzione, accompagnata da un percorso didattico-educativo volto a sensibilizzare il pubblico sulle problematiche connesse alla perdita della biodiversità e alla tutela dell’ambiente. Attualmente lo Zoo di Napoli partecipa a numerosi  programmi europei di conservazione (EEP-European endargered species programme), ne sono un esempio gli elefanti indiani, i siamango e le giraffe reticolate.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/arriva-kegalla-splendido-leopardo-dello-sri-lanka/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nella Savana dello zoo ecco le Antilopi Africane</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/129618/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/129618/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 17:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=129618</guid>
		<description><![CDATA[&#160;<br />
In Savana allo Zoo di Napoli sono arrivati tre Cobi Defassa (Kobus Ellipsiprymnus Defassa) un maschio e due femmine, ovvero ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In Savana allo Zoo di Napoli sono arrivati tre Cobi Defassa (Kobus Ellipsiprymnus Defassa) un maschio e due femmine, ovvero Antilopi Africane di circa un anno ognuna, provenienti dallo Zoo di Katowiche in Polonia. Sono di media-grande dimensione superando in età adulta anche i 200/250 kg. Il maschio si distingue dalle femmine perché è dotato di corna lunghe e slanciate. I Cobi sono originari delle regioni sud saharaiane e vivono in piccoli gruppi con un maschio dominante.</p>
<p>La Savana è il loro habitat, dove si ambientano con altre specie animali, come è avvenuto con gli altri esemplari africani, con i quali convivono in uno spazio di 3000 mq tra specchi d’acqua e ricoveri per la notte.  Zebre, Gnu, Struzzi, Giraffe e Gru Coronate erano già nell’exhibit pensato per le specie animali che possono vivere in convivenza, con i programmi di benessere e conservazione degli esemplari, dando un contributo importante alla salvaguardia degli animali.<br />
Così il progetto del nuovo Zoo di Napoli, non si è mai fermato, giungendo ad importanti ed attesi traguardi.  Lo Zoo aperto tutti i giorni compresa la <a href="http://airmail.calendar/2016-08-07%2012:00:00%20CEST">domenica</a>, <a href="http://airmail.calendar/2016-08-08%2012:00:00%20CEST">dal lunedi al venerdi</a> dalle ore 9,30 <a href="http://airmail.calendar/2016-08-04%2018:00:00%20CEST">alle 18</a>, e il <a href="http://airmail.calendar/2016-08-06%2012:00:00%20CEST">sabato</a> e la <a href="http://airmail.calendar/2016-08-07%2012:00:00%20CEST">domenica</a> dalle ore 9,30 <a href="http://airmail.calendar/2016-08-04%2019:00:00%20CEST">alle 19</a>, ha attuato una trasformazione impegnativa degli 80000 mq, per renderlo sempre più luogo ideale soprattutto per le famiglie, dove trascorrere il tempo libero, grazie anche alla lussureggiante vegetazione, in parte esotica.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/129618/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Napoli ci sono Bulan e Mentari le tigri di Sumatra</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/129494/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/129494/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 09:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=129494</guid>
		<description><![CDATA[Una delle finalità dello Zoo di Napoli, in linea con quelle degli altri giardini zoologici europei e mondiali, è la ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle finalità dello Zoo di Napoli, in linea con quelle degli altri giardini zoologici europei e mondiali, è la tutela delle specie considerate a rischio di estinzione, accompagnata da un percorso didattico-educativo volto a sensibilizzare il pubblico sulle problematiche connesse alla perdita della biodiversità e alla tutela dell’ambiente. Attualmente lo Zoo di Napoli partecipa a numerosi  programmi europei di conservazione (EEP-European endargered species programme), ne sono un esempio gli elefanti indiani, i siamanghi e le giraffe reticolate.</p>
<p>Da Luglio 2016, presso il giardino zoologico partenopeo, è ospitata una sottospecie di tigre considerata dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) quasi estinta in natura: <strong>la tigre di Sumatra</strong>. Secondo gli studi recenti, la popolazione stimata in natura di questo splendido felino conta non più di 400 esemplari e risulta in rapido declino. Se non ci si impegna in progetti di conservazione in natura e nei giardini zoologici, la perdita dell’habitat, il conflitto uomo-animale e il bracconaggio potrebbero condurre la tigre di Sumatra allo stesso destino delle tigri di Java, Bali e del Mar Caspio estintesi prima degli anni ’80. <strong>Bulan e Mentari</strong> sono due esemplari di due anni provenienti dall’Inghilterra come parte del progetto di conservazione delle tigri di Sumatra, sarà possibile ammirarli nella nuova area tigri di 3000 mq dove grandi vasche e vegetazione tropicale riproducono un ambiente simil-naturale. Ampie vetrate consentiranno al pubblico di osservare questi magnifici felini a distanza ravvicinata mentre gli operatori della sezione educativa illustreranno le caratteristiche eco-etologiche della tigre di Sumatra, le minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza e il ruolo degli zoo nella conservazione di questa unica e preziosa sottospecie.<br />
La tigre non è un animale qualsiasi è il più grande dei felini, di una bellezza ipnotica, che può arrivare a pesare 423 kg, predatore alfa che si colloca all’apice della catena alimentare. Per questo e per molti altri motivi è tra le specie animali più amate ed al centro dell’attenzione. Le tigri sono in un’area progettata per il loro benessere, sia negli spazi, con ricoveri al coperto per ripararsi, che negli arredi, con vasche (profonde 2,5 metri) per immergersi nell’acqua e vegetazione di diverse tipologie più o meno folta, per ricreare una ambientazione simile alla loro terra di origine, con arricchimento ambientale, fatto di tronchi sui quali arrampicarsi e pedane in legno nei ricoveri interni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/129494/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benvenuti Geppy e Lela! Orsi bruni allo Zoo di Napoli</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/benvenuti-geppy-e-lela-orsi-bruni-allo-zoo-di-napoli/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/benvenuti-geppy-e-lela-orsi-bruni-allo-zoo-di-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 13:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=128360</guid>
		<description><![CDATA[di Marco Martone<br />
Dello Zoo di Napoli si è parlato per tanto, troppo tempo, in maniera negativa. La struttura di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Marco Martone</strong></p>
<p>Dello Zoo di Napoli si è parlato per tanto, troppo tempo, in maniera negativa. La struttura di Fuorigrotta ha attraversato periodi difficili, fatti di chiusure, emergenza occupazionale e scarsa cura per gli animali. Per questo motivo, Scrivonapoli, è sempre in prima linea per diffondere le buone notizie che arrivano dal giardino zoologico partenopeo, uno dei più grandi e importanti d’Italia. In questo caso la notizia è di quelle che piacciono tanto, soprattutto ai bambini. Da qualche giorno, infatti, sono arrivati allo Zoo Geppy e Lela, una coppia di orsi bruni provenienti dallo Zoo Wildnispark Langenberg di Zurigo. Hanno tre anni ognuno, e si apprestano ad ambientarsi nella loro nuova casa, con l’aiuto dei keepers che curano l’arricchimento ambientale dell’exhibit per far si che si sentano a loro agio ed abbiano i giusti stimoli tutti i giorni, anche nella ricerca del cibo o nella quotidiana attività fisica. Questi esemplari hanno trovato casa, motivo che riempie di orgoglio la struttura partenopea, sono due orsacchiotti giovani e vispi, che in età matura peseranno tra i 50 e 150 kg per la femmina e tra i 70 e 300 Kg per il maschio, e vivranno in cattività fino ai 40 anni circa, mentre in natura generalmente vivono 20-25 anni (max 30).</p>
<p>Gli orsi sono animali imponenti e massicci, che si muovono appoggiando sul terreno l&#8217;intera pianta della zampa, dotata di ampi cuscinetti e di robuste unghie, con vista mediocre, mentre olfatto e udito molto sviluppati, perché gli occorrono per procacciarsi il cibo, che in natura trovano nelle vaste foreste ricche di sottobosco. L’orso bruno, con le sue abitudini alimentari, deve essere considerato onnivoro, visto che i vegetali costituiscono, più del 60% degli alimenti consumati. La parte restante della dieta, in natura è costituita da insetti (principalmente formiche e api) e da resti di animali trovati morti e solo molto raramente predati. L&#8217;orso bruno è notoriamente un animale dall’indole solitaria. Schivo e diffidente è estremamente difficile da incontrare. Al contrario di quello che si pensa, non è aggressivo e non attacca, se non quando pensa di essere in pericolo e non ha altre vie di fuga. Mentre non ha timore di scontrarsi con altri predatori, dal momento che possono competere da soli con branchi di lupi e grandi felini, scacciandoli spesso dalle prede che questi ultimi hanno ucciso. Gli orsi sono gli ultimi animali ad essere arrivati al Giardino Zoologico, dove lunedi 6 giugno prenderanno il via i Campi Estivi per far divertire i bambini imparando, tra tante attività nella natura fino a venerdi 9 settembre. La formula per i bambini dai 4 ai 13 anni può essere giornaliera dalle 8,30 alle 16,30 (30,00 euro), settimanale dal lunedi al venerdi dalle 8,30 alle 16,30 (130,00 euro), oppure di due o quattro settimane sempre dal lunedi al venerdi e dalle 8,30 alle 16,30 (rispettivamente 240,00 e 450,00 euro). Info e prenotazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.lozoodinapoli.it">www.lozoodinapoli.it</a>, (www.lozoodinapoli.it/campi_estivi.html), scrivendo a <a href="mailto:didattica@lozoodinapoli.it">didattica@lozoodinapoli.it</a>, oppure telefonando al 348.6066117).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/benvenuti-geppy-e-lela-orsi-bruni-allo-zoo-di-napoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Animali e cultura, i grandi ricercatori in visita al Giardino zoologico di Napoli</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/127898/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/127898/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 11:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=127898</guid>
		<description><![CDATA[Tra le linee guida dello Zoo di Napoli l’aspetto culturale, legato alla ricerca e la conservazione della specie è al ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Tra le linee guida dello Zoo di Napoli l’aspetto culturale, legato alla ricerca e la conservazione della specie è al primo posto, sviluppando sempre più la finalità didattica tra le principali attività dedicate ai ragazzi in visita al Giardino Zoologico. E’ per questa ragione che con grande orgoglio, giovedi 28 aprile, Alessandro Bizzarro, direttore dello Zoo di Napoli ed i veterinari Pasquale Silvestre, Pietro La Ricchiuta e Michele Capasso, accoglieranno i professori di Geografia del dipartimento di Scienze Umane e Sociali, René Georges Maury dell’Istituto Universitario Orientale e Jean Estebanez dell’</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span lang="fr-FR">UPEC- Université de Paris, </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> in visita allo Zoo di Napoli. Per un incontro che si preannuncia interessante, considerando che la geografia umana insegnata dai docenti, è una disciplina multiforme e ambiziosa, che riguarda tutti da vicino, perché studia l’uomo sulla terra, le sue azioni talvolta errate che modificano le risorse ecologiche, o quelle rinnovabili, che permettono il rigenerarsi del sistema utilizzato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">In particolare il professor Jean Estebanez, dopo aver elaborato una ricerca sugli Zoo, come luogo/ non luogo, terminata in una lezione sull’argomento, l’anno scorso all’Istituto Universitario Orientale, è quest’anno tornato, sempre </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">nell’ambito del programma di mobilità Erasmus, con una lezione </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">sul tema “Natura- Cultura una pertinente riflessione da geografo” sempre presso l’Istituto Universitario Orientale (Palazzo del Mediteraneo, aula 1, via Nuova Marina 59, Napoli), </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">nell’ambito del Corso di Geografia umana, del prof. R.G. Maury</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">. Tema di grande attualità nonchè principio fondante per lo Zoo di Napoli che parteciperà all’incontro con la propria esperienza sul campo raccontata dal veterinario Pasquale Silvestre. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">In linea è il programma di attività didattiche dello Zoo di Napoli, immaginato e messo a punto da esperti in Scienze della Natura, che seguendo con entusiasmo corsi di formazione sulla didattica delle Scienze, hanno privilegiato l’incontro con gli animali, sulla base della ricchezza della biodiversità attraverso visite guidate e laboratori differenziati, per le scuole di ogni ordine e grado, focalizzati su temi strettamente collegati con il programma scolastico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/127898/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
