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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; ZOO</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Allo Zoo lo spettacolo del Foliage autunnale</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 10:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
L’autunno è una stagione bellissima, soprattutto per chi ammira la natura, per esempio durante una giornata allo Zoo di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-13-alle-12.23.09.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-154420" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-13-alle-12.23.09-300x177.png" alt="zoo" width="300" height="177" /></a><br />
L’autunno è una stagione bellissima, soprattutto per chi ammira la natura, per esempio durante una giornata allo Zoo di Napoli. Gli animali, il clima e la vegetazione invogliano a trascorrere ore serene e divertenti nel giardino zoologico, specie nei week end quando, per evitare il traffico, è suggerita l’entrata di Via Terracina con il parcheggio per l’intera giornata a soli 3 euro. Dopo il caldo intenso dell’estate poter ritemprarsi in natura, tra la vegetazione florida e curata dello Zoo, è un vero piacere, mentre i percorsi alla scoperta degli animali con le guide del parco sono ancora più interessanti a cavallo di una nuova stagione.<br />
I segnali del cambio di stagione si vedono tutti, in botanica soprattutto, quando l’aspetto delle piante inizia a cambiare e a colorarsi di giallo, arancio, rosso, ruggine. Uno spettacolo conosciuto come Foliage, ovvero quando le foglie di alberi e piante cominciano a cambiare colore e a cadere, regalando una fotografia scenica di grande impatto. L’estate lascia il passo all’autunno che poi a sua volta cambierà ancora in vista dell’inverno.</span></p>
<p><span style="color: #106637;"><b>Lo Zoo di Napoli</b></span><span style="color: #333333;"> d’altronde oltre ad essere la casa di tanti animali, che qui vivono al meglio e in salute, in un habitat che li accoglie secondo le differenti esigenze e un team di veterinari, biologi e keeper sempre attenti al loro benessere, è un giardino botanico e un parco con vegetazione mediterranea e specie esotiche rigogliose e di rara bellezza. Luogo ideale per napoletani e turisti, dove trascorrere il tempo libero, grazie alla lussureggiante vegetazione in parte esotica. Grande è infatti la varietà botanica, con 202 specie vegetali, ma anche 2 parchi giochi dove fermarsi in relax, soprattutto per i più piccoli, e aree pic nic per avere la possibilità di trascorrere l’intera giornata oltre a zone bar e ristoro sparse in vari angoli del parco.<br />
</span></p>
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		<title>Le tartarughe &#8216;eterne&#8217;, tra ricerca e conservazione</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 09:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Ricerca e conservazione: Lo Zoo di Napoli contribuisce allo studio su testuggini e tartarughe che sfidano le teorie evolutive ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ricerca e conservazione: Lo Zoo di Napoli contribuisce allo studio su testuggini e tartarughe che sfidano le teorie evolutive dell&#8217;invecchiamento.</strong></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Anche se la durata media della vita dell’essere umano si è alzata negli ultimi decenni, non possiamo sfuggire all&#8217;inevitabilità dell&#8217;invecchiamento. Tuttavia, le <em>Testudines</em> &#8211; l&#8217;ordine a cui appartengono le testuggini (terrestri e d’acqua dolce) e le tartarughe (marine) &#8211; possono invertire questa tendenza seguendo un diverso modello di invecchiamento rispetto all&#8217;uomo e ad altre specie.</p>
<p style="font-weight: 400;">In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori hanno utilizzato i dati forniti dal Giardino Zoologico di Napoli in collaborazione con altri zoo e acquari per esaminare 52 specie di testuggini e tartarughe. I dati registrati dal Giardino Zoologico di Napoli nel Sistema di gestione delle informazioni zoologiche Species360 (ZIMS) hanno permesso ai ricercatori di scoprire che, a differenza dell&#8217;uomo e di altre specie, testuggini e tartarughe sfidano le teorie evolutive comuni e possono ridurre il tasso di invecchiamento in risposta a miglioramenti delle condizioni ambientali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le teorie evolutive dell&#8217;invecchiamento prevedono che tutti gli organismi viventi si indeboliscano e si deteriorino con l&#8217;età (un processo noto come senescenza) e alla fine muoiono. Ora, utilizzando i dati acquisiti dallo Zoo di Napoli e da altre strutture zoologiche in tutto il mondo, i ricercatori della Species360 Conservation Science Alliance e dell&#8217;Università della Danimarca meridionale hanno evidenziato che alcune specie animali, come tartarughe e testuggini, possono mostrare una senescenza più lenta o addirittura assente quando le loro condizioni di vita migliorano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alcune teorie evolutive prevedono che la senescenza appaia dopo la maturità sessuale come un compromesso tra l&#8217;energia che un individuo investe per riparare i danni alle sue cellule e tessuti e l&#8217;energia che investe nella riproduzione. Questo compromesso implica, tra le altre cose, che, dopo aver raggiunto la maturità sessuale, gli individui smettono di crescere e iniziano a invecchiare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le teorie prevedono che tali compromessi siano inevitabili, e quindi la senescenza è inevitabile. In effetti, questa previsione è stata confermata per diverse specie, in particolare mammiferi e uccelli. Tuttavia, si ritiene che gli organismi che continuano a crescere dopo la maturità sessuale, come tartarughe e testuggini, abbiano il potenziale per continuare a investire nella riparazione dei danni cellulari e si ritiene quindi che siano candidati ideali per ridurre e persino evitare gli effetti dannosi dell&#8217;invecchiamento.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Alcune di queste specie possono ridurre il loro tasso di invecchiamento in risposta al miglioramento delle condizioni di vita che si trovano negli zoo e negli acquari, rispetto alla natura&#8221;, ha affermato la coautrice dello studio, la prof.ssa Dalia Conde, Direttore Scientifico di Species360, capo della Species360 Conservation Science Alliance. &#8220;Inoltre, le moderne organizzazioni zoologiche svolgono un ruolo importante nella conservazione, nell&#8217;istruzione e nella ricerca e questo studio mostra l&#8217;immenso valore degli zoo e degli acquari che mantengono registri aggiornati per il progresso della scienza&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Come parte del nostro impegno per la conservazione e il benessere degli animali, la nostra struttura registra i dati sugli animali della nostra collezione per garantirne il benessere fisico e psichico e per contribuire alla gestione e alla conservazione delle specie. Siamo orgogliosi di essere parte della rete internazionale di Species360&#8243; – il Direttore Scientifico dello Zoo di Napoli, dott.ssa Fiorella Saggese.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Giardino Zoologico di Napoli è membro di Species360, un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro che gestisce il Sistema da gestione delle informazioni zoologiche (ZIMS), il più grande database sulla fauna sotto la cura dell’uomo. Il Giardino Zoologico di Napoli opera per la conservazione e la fornitura di standard elevati di benessere degli animali e utilizza ZIMS per tenere registri dettagliati delle sue collezioni animali.</p>
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		<title>Zoo e sviluppo sostenibile, conferenza nazionale</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/zoo-sviluppo-sostenibile-conferenza-nazionale/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 09:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Zoo Napoli continua a lavorare per lo Sviluppo Sostenibile, lo dimostrano due momenti speciali che hanno visto la partecipazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Lo Zoo Napoli continua a lavorare per lo Sviluppo Sostenibile, lo dimostrano due momenti speciali che hanno visto la partecipazione diretta del giardino zoologico partenopeo, impegnato ormai da diversi anni nella promozione dei principi dell’Agenda 2030.<br />
Ecco allora che si è finalmente arrivati, dopo anni di lavoro che hanno visto lo zoo impegnato, in qualità di membro del Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, alla Conferenza Nazionale di Sviluppo Sostenibile tenutasi a Roma presso la tenuta Presidenziale di Castelporziano.<br />
E’ stato un momento di confronto tra tutti gli attori della società, statali e non, che si sono impegnati nella revisione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, documento unico che rappresenta la nostra “bussola” per orientare le nostre azioni, le progettualità, le politiche verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.<br />
Lo Zoo di Napoli si è impegnato negli anni a portare i principi dell’Agenda 2030, i goal per lo sviluppo sostenibile e i temi a essi legati, all’interno della scuola, come testimoniato dai numerosi progetti Scuola viva, Scuola Viva in Quartiere e i percorsi di alternanza scuola lavoro svolti presso il parco che hanno avuto lo scopo di accompagnare le giovani generazioni verso i temi della tutela ambientale, della biodiversità, dell’inclusione sociale, delle pari opportunità.<br />
Lo staff dello Zoo non poteva quindi mancare, come unico rappresentante della categoria, a questo appuntamento di livello nazionale che ha consentito di fare il punto della situazione e che ha visto uno scambio di esperienze e buone pratiche che consentiranno di costruire sul territorio reti sostenibili di stakeholders impegnati in un obiettivo comune: invertire il trend di sviluppo insostenibile che la nostra società vive ormai da decenni.<br />
Allo Zoo di Napoli il Dipartimento Ricerca e Sviluppo lavora sui <b><i>driver</i></b> di sostenibilità, ovvero quei vettori, quelle forze fondamentali che guidano il cambiamento, primo fra tutti la presa di coscienza da parte dei cittadini rispetto ai rischi verso i quali la nostra società va incontro se non si aggiusta il tiro. Ebbene proprio in riferimento alla potenza delle azioni di sensibilizzazione al ritorno dalla Conferenza lo Zoo è stato impegnato nell’organizzazione del 2° <b><i>Press Workshop</i></b> all’interno del parco realizzato di concerto con l’Ordine dei giornalisti che ha avuto come tema proprio la Sostenibilità. Si sono alternati relatori di prestigio che hanno illustrato come la sostenibilità permei ogni ambito della nostra società, dalle filiere produttive alle aziende farmaceutiche alle Associazioni che operano nel sociale, tutti possono fare del proprio lavoro un vettore che consenta alla società di avviarsi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.</span></p>
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		<title>Benvenuto Kristal, il Wallaby albino nato allo Zoo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 10:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il marsupiale della famiglia dei canguri, ha poco più di quattro mesi e con un poco di pazienza si può ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><b>Il marsupiale della famiglia dei canguri, ha poco più di quattro mesi e con un poco di pazienza si può vedere quando di tanto in tanto sporge la testa dal marsupio della mamma dove rimarrà per i prossimi mesi.</b></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">E’ una rarità e una gioia da condividere con il pubblico dello Zoo di Napoli la nascita di un marsupiale albino. Un cucciolo di Wallaby (Macropus rufogriseus) che i keeper dello Zoo hanno subito chiamato Kristal e che si fa notare per il suo manto bianco candido quando di tanto in tanto sporge la testa fuori dal marsupio della mamma. Qui rimarrà a proteggersi e a crescere ancora per un pò, ma man mano uscirà allo scoperto sempre di più. Ha totale assenza di pigmento in quanto caratterizzato da una alterazione genetica che in natura gli sarebbe fatale, perchè renderebbe il cucciolo più visibile ed esposto ai pericoli non potendosi nascondere dai predatori. La sua specie infatti di origine Australiana e diffusa anche in Tasmania ha colori simili alla terra e il collo rosso. Il termine &#8220;wallaby&#8221; indica la specie piú piccola della famiglia dei canguri, infatti é alto circa 50 cm, la lunghezza corporea può raggiungere 1 m e si caratterizza per la coda muscolosa di circa 70 cm. Gli arti posteriori più grandi, ne determinano la tipica andatura a salti, rispetto a quelli anteriori, utilizzati invece per afferrare il cibo.</span></p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2022/06/Schermata-2022-06-17-alle-12.32.17.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-153733" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2022/06/Schermata-2022-06-17-alle-12.32.17-290x300.png" alt="zoo" width="290" height="300" /></a></p>
<p>Per ora Kristal rimane nel marsupio della mamma, una tasca ventrale che serve da incubatrice per completare lo sviluppo del piccolo prematuro, qui riceve il latte materno grazie alla presenza di 4 mammelle. La femmina di wallaby partorisce un solo piccolo, dopo un periodo di gestazione di circa 1 mese, dopodiché il nuovo nato, non ancora totalmente sviluppato, resta nel marsupio per altri 280 giorni. Lascerà definitivamente il marsupio della madre dopo 80-90 giorni dalla prima uscita, ma almeno per il primo anno di vita continuerà sporadicamente a entrarci in cerca di protezione.<br />
Ma ovunque allo Zoo di Napoli con l’arrivo della bella stagione già dalla primavera ed andando verso l’estate, la natura è in festa sia per la parte botanica tra vegetazione mediterranea e specie esotiche rigogliose di rara bellezza, sia per la nascita di tanti cuccioli, più o meno difficili da far riprodurre in cattività, e che si possono ammirare passeggiando nel giardino botanico in questi giorni, come la zebra maschio, l’antilope nyala femmina e gli emù nati schiudendo le uova in incubatrice. Ma le nascite sono tantissime, dai marà, agli alpaca, ai lama, ai cervi pomellati, ai daini.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Zoo di Napoli, la natura al primo posto</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 09:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 29 aprile 2022, a lo Zoo di Napoli, percorsi dedicati tra ambiente circostante e salvaguardia del pianeta, in collaborazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><b>Venerdi 29 aprile 2022</b>, a lo Zoo di Napoli, percorsi dedicati tra ambiente circostante e salvaguardia del pianeta, in collaborazione con Leonardo Immobiliare, a favore della conservazione della specie e l’importanza delle piante. Perchè non si fa mai abbastanza per l’ambiente, ed ogni occasione è da utilizzare per ribadire concetti vitali, soprattutto per le prossime generazioni. Un mix ben congeniato dei laboratori dello Zoo, ma incentrato per portare un messaggio, ovvero quanto si può e si deve fare, per salvaguardare l’ambiente. Da sempre infatti lo Zoo di Napoli tratta tematiche importanti, per far conoscere, le specie animali minacciate dall’estinzione, i segreti e le virtù delle piante, ma anche le buone pratiche da applicare nella vita di tutti i giorni, con la raccolta differenziata e per riciclare ciò che è possibile. In definitiva i punti cardine dell’Agenda 2030 dell’ONU, base imprescindibile dei laboratori didattici e dei tour guidati sullo sviluppo sostenibile e la conservazione della biodiversità per un pianeta ed una società più sana. E soprattutto con un futuro ancora possibile.<br />
Gli studi infatti e le previsioni non sono incoraggianti, perciò ogni giorno è importante per l’ambiente ed anche la salvaguardia di piccole aree verdi come lo Zoo, è di primaria importanza, e più in grande del pianeta tutto. Attenzione che non dovrebbe mai sopire, come un monito per tutti i livelli, ovvero partendo dall’alto, ma coinvolgendo appunto, sempre di più ogni singolo individuo, nessuno esonerato, in un cambiamento di rotta  possibile.<br />
Tematiche importanti che lo Zoo di Napoli sostiene da sempre, come principi fondanti del Parco e condivisi, per questa iniziativa con Leonardo Immobiliare, realtà impegnata da tempo in questa direzione che non a caso ha scelto lo Zoo come partner per condividere l’intento, che nel suo ambito specifico riguarda la resilienza e sostenibilità nei suoi ambienti di lavoro e nel rapporto con il pubblico.</span></p>
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		<title>Allo zoo l’uovo e le meraviglie della nascita</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 11:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi sa individuare e riconoscere a che specie appartiene questo o quell’uovo?  La caccia all’uovo di quest’anno allo Zoo di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Chi sa individuare e riconoscere a che specie appartiene questo o quell’uovo?  La caccia all’uovo di quest’anno allo Zoo di Napoli, venerdi 15 e sabato 16 aprile, per il laboratorio didattico “L’uovo e le meraviglie della nascita” servirà proprio a questo. Individuare le uova, da quelle non visibili ad occhio nudo a quelle grandi come il palmo di una mano, per divertirsi e imparare a contatto con la natura. Scoprendo tanto per cominciare che gli animali che fanno le uova si chiamano ovipari, e rappresentano una grande varietà, oltre a considerare che la nascita può avvenire in modo differente, per esempio deponendo le uova fecondate la cui crescita embrionale si sviluppa e termina fuori dall’organismo materno, schiudendosi solo quando arriva il momento della nascita.<br />
Uccelli, insetti, rettili, anfibi, pesci, tutti depongono uova, ma è difficile districarsi tra tanta varietà e minima differenza tra queste, ed è qui che intervengono i keeper dello zoo, a raccontare e spiegare il mistero della natura, mentre ci si gode il parco rigoglioso e si gioca nelle aree dedicate. Per poi tornare a casa arricchiti, grazie ai racconti e alla possibilità di scoprire tutti i segreti delle uova, da quelle enormi degli struzzi a quelle quasi invisibili del colibrì della Giamaica.<br />
E poi tra i tanti percorsi dello zoo inoltrarsi in fattoria alla scoperta degli animali da cortile come pecore, capre, tacchini, e maiali, spostandosi in savana o zona lago, c’è tanto da scoprire e ammirare, in una giornata all’aperto nel parco cittadino.</p>
<p></span></p>
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		<title>Visite guidate allo Zoo per rispettare la natura</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 16:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo ingresso allo Zoo di Napoli di Via Terracina 197 (aperto solo nel week-end), si aggiunge agli altri due ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><b>Il nuovo ingresso allo Zoo di Napoli di Via Terracina 197 (aperto solo nel week-end), si aggiunge agli altri due Viale J.F. Kennedy 76 (aperto tutti i giorni) e Via Arturo Labriola 74 (aperto solo nel week-end).</b></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Non significa bandire il divertimento da una giornata allo Zoo di Napoli, piuttosto impreziosirla con interessanti contenuti affrontando tematiche di approfondimento e di laboratorio alla scoperta della natura. L’offerta di approfondimenti è ricca allo Zoo, spaziando tra i tanti laboratori dai temi: “Colorati ma perchè?”- per scoprire da cosa dipende il colore degli animali, che siano di pelo, di piume o di squame, quale è il motivo delle colorazioni diverse che li aiutano a sopravvivere nel mondo naturale. “Preda o predatore?”- Che siano erbivori, onnivori o carnivori, il mondo degli animali da preda o da predatori, attraverso l’osservazione diretta di reperti animali, quali crani, ossa e denti per imparare a distinguerli in base al tipo di dieta. E poi “Rettili conosciamoli da vicino”, “L’acqua origine e fonte di vita”, “Alla scoperta della Savana”, “La fattoria didattica”, “Piantiamola! nel mondo delle piante”, “Differenziamoci”, o i laboratori speciali come il “Laboratorio sensoriale” e “Cosa sono gli arricchimenti ambientali”. Regolamento ed info nella sezione didattica del sito </span><a href="http://www.lozoodinapoli.it/?fbclid=IwAR2bcQC11teN7XuuHwW_-JJ9V-bH1ENztLKnnPuy6eELWv_H228uv-UtgPk"><span style="color: #0000ff;">www.lozoodinapoli.it</span></a><span style="color: #333333;"></p>
<p>Un viaggio nel viaggio per saperne di più, con i propri amici o con l’intera classe, perchè una visita allo Zoo di Napoli non è solo una giornata all’aperto in un parco curato e ricco di vegetazione, ma anche un incontro con la bellezza della natura, e i mille colori tra piante rare, esotiche e longeve. Il mondo animale è una scoperta continua con una varietà di specie e colori che non ha eguali, accompagnati da guide esperte che raccontano lo scopo dello Zoo, tra ricerca e tutela delle specie, soprattutto quelle in via di estinzione, portando avanti lavoro di documentazione, e progetti scientifici, come i programmi europei EEP (European Endangered species Program) per la riproduzione e la conservazione di specie minacciate, di cui la maggior parte degli animali presenti al parco fanno parte, o la cura di ospiti che sono stati affidati ai veterinari e ai keeper dello zoo dopo il sequestro e la confisca, perchè specie detenute illegalmente e sottratte al maltrattamento.</p>
<p>Lo Zoo di Napoli da anni collabora con i docenti delle scuole per la realizzazione di progetti costruiti sulle necessità dei singoli istituti che affrontano tematiche di approfondimento e di laboratorio su temi di tutela ambientale e sviluppo sostenibile con i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.<br />
</span></p>
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		<title>Al giardino zoologico i mille colori della natura</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 10:50:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ZOO]]></category>

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		<description><![CDATA[Una visita allo Zoo di Napoli non è solo una giornata all’aperto in un parco curato e ricco di vegetazione, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Una visita allo Zoo di Napoli non è solo una giornata all’aperto in un parco curato e ricco di vegetazione, ma un incontro con la bellezza della natura, e i mille colori come un inno alla vita. Soprattutto nei giorni di sole, non rari anche in inverno, quando la flora si apprezza in tutte le sue sfumature di verde tra piante rare, esotiche e longeve, ma anche e soprattutto del mondo animale, con una varietà di specie e colori che non ha eguali. Spaziando tra simpatia, austerità, tenerezza o eleganza dei tanti ospiti del parco. Dal maestoso manto a strisce, sui toni dal beige al rosso al nero delle tigri, ai colori luminosi e iridescenti dei pavoni tra il bluette e il verde, ai colori sgargianti dei pappagalli rossi, verdi, gialli, o al rosa tenue che diventa a tratti fuxia dei fenicotteri, fino al bluette, rosso o giallo intenso delle rane. Una varietà, e uno spettacolo della natura, intenso e da godere semplicemente osservando la vita del parco, e di volta in volta capendo, con l’aiuto delle guide anche il perchè dei colori di questa o quella specie.<br />
In ogni caso è sempre rigenerante una visita allo Zoo di Napoli, aperto ogni giorno dal lunedi al venerdi dalle 9.30 alle 17.00 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 18.00. Accompagnati da guide esperte o gustando una graffa appena fritta, per un pieno di spensieratezza e divertimento tra le due aree giochi per i bambini, i diversi punti ristoro, e le aree picnic con tre possibilità di ingresso al parco, da Viale J.F. Kennedy 76, sempre, o da Via Arturo Labriola 74, il sabato e la domenica, ed ancora da Via Terracina 197, appena aperto e consigliabile, visto che se scelto vale un omaggio per i bambini dai 4 ai 10 anni. Il costo dell’ingresso allo Zoo è sempre lo stesso, intero €15,00, ridotto €10,00 (dai 3 ai 10 anni) e gratuito per i bambini al di sotto dei 3 anni, per gli over 70 e i diversamente abili (con accompagnatore). Per zoo experience prenotazione obbligatoria  (all’indirizzo <a href="mailto:didattica@lozoodinapoli.it">didattica@lozoodinapoli.it</a>) al prezzo di 18,00 Euro.<br />
E poi non va dimenticato che il parco ha scopo di ricerca e tutela delle specie, soprattutto quelle in via di estinzione, e porta avanti lavoro di documentazione, e progetti scientifici, come i programmi europei EEP (European Endangered species Program) per la riproduzione e la conservazione di specie minacciate, di cui la maggior parte degli animali presenti fanno parte, o la cura per i molti altri ospiti del parco che sono stati affidati ai veterinari e ai keeper dopo il sequestro e la confisca, perchè specie detenute illegalmente e sottratte al maltrattamento. La famiglia dello Zoo in definitiva non si ferma mai, pronta e operativa, ad accogliere e curare con amore i sempre più numerosi animali del parco.<br />
</span></p>
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		<title>Halloween allo Zoo con scimmie, foche e leoni</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 09:18:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo Zoo di Napoli è felice di annunciare anche per quest’anno festeggiamenti spettacolari in occasione di Halloween 2021.  Per il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Lo Zoo di Napoli è felice di annunciare anche per quest’anno festeggiamenti spettacolari in occasione di Halloween 2021.  Per il weekend del 30 e 31 Ottobre e per lunedì 1 novembre allo zoo saranno organizzati spettacoli e attività per coinvolgere il pubblico nella vita del parco e per conoscere da vicino gli ospiti della struttura.  Il programma prevede per tutte e tre le giornate le consuete attività di Feeding time dedicate al momento del pasto di alcuni degli ospiti della struttura, in particolare foche, elefanti, pappagalli, siamanghi e leoni, a partire dalle ore 11,00 del mattino fino alle ore 15,00. Previa prenotazione all’indirizzo </span><a href="mailto:didattica@lozoodinapoli.it"><span style="color: #0000ff;">didattica@lozoodinapoli.it</span></a><span style="color: #333333;"> e fino ad esaurimento posti, i più piccoli potranno partecipare ai laboratori didattici per la costruzione di arricchimenti ambientali a tema halloween per gli animali ospiti del parco, in particolare, questa volta a ricevere i doni dai bambini saranno le scimmie dello zoo, ovvero la famiglia dei siamanghi. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">I laboratori sono dedicati a bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni e si terranno alle ore ore 12,00 per tutte e tre le giornate, mentre alle ore 15,00 per i bambini un po’ più grandi accompagnati dai familiari sarà possibile partecipare al tour guidato “Animali spaventosi” che prevede di portare il pubblico a conoscere e scoprire gli animali che più suscitano paura nell’uomo, cercando di comprendere il perché storico- biologico di queste paure.  Ancora una volta inoltre, durante il weekend e anche nella giornata di lunedì sarà possibile prenotare le “Zoo experience” ovvero l’esperienza che prevede l’ingresso dei bambini nell’area riservata al personale per il momento del pasto alla giraffa. L’attività sarà svolta accompagnando due bambini per volta nel rispetto delle norme di distanziamento, e l’attività si svolgerà alle ore 10,30 e 15,30 per tutti e tre i giorni. Nelle giornate di sabato, domenica e lunedì il parco diventerà come ogni anno teatro di colori e personaggi fantastici tutti in tema halloween e non solo, i bambini potranno liberamente divertirsi nella consueta “Caccia alla zucca”  tra i viali del parco, domenica e lunedì gli ospiti riceveranno un’accoglienza spettacolare con colori e personaggi in costume mentre  solo ed esclusivamente domenica 31 Ottobre per celebrare tutti insieme il grande momento di festa ci sarà lo spettacolo delle Principesse nel piazzale d’ingresso, in due orari alle 11,00 e alle 16,00.</span><span style="color: #333333;"><br />
Tutte le attività elencate fatta eccezione per la Zoo Experience rientrano nel costo del biglietto d’ingresso (15 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini dai 4 fino a 10 anni di età )<br />
</span></p>
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		<title>A Napoli i predatori più grandi del Sudamerica</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 07:14:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo Zoo di Napoli è fiero di ospitare di nuovo all’interno del parco i meravigliosi giaguari, i predatori più grandi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Lo Zoo di Napoli è fiero di ospitare di nuovo all’interno del parco i meravigliosi giaguari, i predatori più grandi del Sudamerica. Si tratta di due esemplari, un maschio di 1 anno e mezzo e una femmina di due anni. La femmina, elegante e sinuosa, è un esemplare melanico, ovvero nero. </span></p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-13-alle-09.11.38.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-151239" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-13-alle-09.11.38-300x213.png" alt="giaguari" width="300" height="213" /></a></p>
<p><span style="color: #333333;">Torna quindi allo zoo la pantera nera, dopo la triste dipartita di Moro, il leopardo melanico sequestrato che è stato ospite dello zoo per 3 anni deceduto il mese scorso a causa dell’età avanzata (19 anni). Il vuoto lasciato è stato subito colmato, l’area della pantera nera ospita già oggi i due energici esemplari di giaguaro (<i>Panthera onca</i>). L’exhibit in realtà era stato progettato in origine proprio per ospitare in un futuro questa particolare specie, lo testimonia la presenza di una vasca d’acqua, mai utilizzata dai leopardi se non per l’abbeverata e molto apprezzata invece dai giaguari, animali notoriamente amanti dell’acqua.<br />
Si tratta di un importante ritorno al giardino zoologico di Napoli visto che i giaguari sono stati parte della collezione in tempi storici, l’ultima cucciolata risale all’inizio degli anni ’90 come testimoniano le foto storiche e i racconti del personale ancora presente in struttura. Della cucciolata il pubblico ricorda spesso con affetto Silvia, la pantera nera senza zampa, che grazie alle cure attente del personale dell’epoca è riuscita a vivere tutta la sua vita nonostante la mancanza dell’arto.<br />
Con questo nuovo ingresso la collezione del parco si arricchisce di una specie che è stata largamente ospitata dagli zoo italiani negli ultimi decenni, tuttavia allo stato attuale lo zoo di Napoli è l’unico ad ospitarne una coppia riproduttiva.</span></p>
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