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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; TERZA PAGINA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Giro d’Italia, la presentazione della tappa Paestum &#8211; Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 15:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Al fianco della Città Metropolitana di Napoli, quest’anno, anche la Regione Campania per il supporto alla tappa, in particolare per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><b></b><i>Al fianco della Città Metropolitana di Napoli, quest’anno, anche la Regione Campania per il supporto alla tappa, in particolare per Paestum e il salernitano.</i></p></blockquote>
<p>Anche quest’anno, per la quinta volta di fila per uno storico pokerissimo del ciclismo moderno, il Giro d’Italia farà tappa a Napoli, per la frazione Paestum – Napoli, <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">per promuovere l’eccezionale patrimonio che solo questo territorio può offrire e regalare ai 700 milioni di telespettatori di audience potenziale dei 200 Paesi collegati dai 5 continenti </span>la possibilità di ammirare alcuni dei luoghi più belli al mondo, con un viaggio nell’incanto e nella storia.</p>
<p>E quest’anno, accanto alla Città Metropolitana di Napoli, a sostenere l’evento c’è anche la Regione Campania, in particolare a supporto di Paestum e del salernitano, per una tappa che costituirà un vero e proprio sogno nella Magna Grecia, dai templi dell’antica Poseidonia alle vestigia di Neapolis.</p>
<p>Lunedì 11 maggio, alle ore 11, dunque, nel Salone d’onore del Circolo Unificato Esercito di Palazzo Salerno in piazza Plebiscito a Napoli, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 6<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">ª</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">tappa </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">della 109</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">ª</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> edizione </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">del Giro</span>, in programma il prossimo giovedì 14 maggio.</p>
<p>Interverranno il Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, l’Assessora allo Sport e alla Protezione Civile della Ragione Campania, il Comandante del Comando Territoriale Sud dell’Esercito Italiano, il Vicesindaco metropolitano, il Consigliere metropolitano delegato a Sport, Giovani ed Eventi, e il Sindaco di Capaccio Paestum.</p>
<p>Nel corso dell’evento saranno presentate anche le iniziative collaterali alla tappa messe in campo in collaborazione con i diversi partner istituzionali e con le associazioni che operano sul territorio, come la Veleggiata del Giro, la Vesuvio Gravel 2026, l’accordo tra Esercito e Federazione ciclistica campana per la messa a disposizione del Velodromo “Albricci” di Napoli e altre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Campania, 2,5 milioni per 108 iniziative sportive</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
Sono 108 gli eventi sportivi ammessi al finanziamento della Regione Campania per un investimento complessivo di 2,5 milioni ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div id="x_mail-editor-reference-message-container">
<div>Sono 108 gli eventi sportivi ammessi al finanziamento della Regione Campania per un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro sull’intero territorio. Lo comunica l’assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, alla luce della conclusione dell’istruttoria da parte dell’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport (ARUS) e della pubblicazione della graduatoria .</div>
<div>Il finanziamento rientra nell’ambito delle linee d’azione individuate nell’Accordo per la Coesione: le risorse a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2021-2027) sostengono, in particolare,  iniziative di promozione della pratica sportiva, di prestigio internazionale nazionale e locale, al fine di favorire l’incontro multiculturale, il rispetto e la valorizzazione delle differenze e della parità di genere e il coinvolgimento di soggetti a rischio di esclusione sociale o povertà.</div>
<div>Significativa la distribuzione delle iniziative promosse sul territorio regionale, a conferma di una programmazione diffusa e capillare.</div>
<div>Tra i progetti ammessi rientrano anche quelli collegati al programma “Napoli capitale europea dello sport 2026”, per un valore complessivo di circa 623 mila euro.</div>
<div>“Con questo intervento – dichiara l’assessora Fiorella Zabatta – sosteniamo concretamente lo sport come leva di inclusione e sviluppo dei territori. La scelta di finanziare tutte le iniziative ammissibili conferma la volontà di dare risposte ampie e tempestive al mondo sportivo campano, valorizzando le progettualità presenti sul territorio. Riteniamo importante anche il sostegno a Napoli Capitale Europea dello Sport, che unito agli altri grandi eventi che caratterizzeranno il territorio, saprà determinare un indubbio attrattore anche turistico”.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Antonio Conte incontra i detenuti di Poggioreale</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Sarà Antonio Conte, allenatore della Società Sportiva Calcio Napoli, il prossimo protagonista di “Pensieri di Libertà”, il ciclo di incontri in corso ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<p class="s3"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Sarà </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Antonio Conte</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, allenatore della Società Sportiva Calcio Napoli, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">il prossimo protagonista</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> di “Pensieri di Libertà”, il ciclo di incontri in corso presso la Casa circondariale “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e in programma fino al 15 luglio 2026. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">L’appuntamento </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">di mercoledì </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">15 aprile alle ore 15 </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">con l’allenatore del quarto scudetto del Napoli</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">si inserisce all’interno di un percorso già avviato che punta a costruire occasioni concrete di confronto tra detenuti, mondo accademico e figure di rilievo della società civile, utilizzando linguaggi diversi per attivare riflessione e consapevolezza.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Un progetto rieducativo e umano</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Il ciclo di seminari </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">&#8211; come sottolinea il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Unicampania, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Raffaele Picaro</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">nasce con l’obiettivo di offrire ai detenuti uno spazio strutturato di dialogo e approfondimento, in cui la conoscenza non resta un elemento astratto ma diventa strumento reale di crescita personale e sociale. Attraverso il coinvolgimento diretto di docenti e studenti del Dipartimento di Giurisprudenza, ogni incontro è costruito come un momento di scambio su temi che attraversano ambiti differenti, dall’arte alla scienza, dalla filosofia allo sport, con l’intento di restituire alla formazione un ruolo attivo nel percorso di rieducazione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Gli appuntamenti in programma</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> fino al 15 luglio</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Il progetto si articola in cinque incontri, ciascuno dedicato a un tema specifico, pensati per offrire un percorso progressivo e coerente nel tempo, capace di accompagnare i partecipanti lungo una riflessione più ampia sul rapporto tra </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">individuo, società e responsabilità. L’intervento di Antonio Conte rappresenta uno dei momenti centrali di questo calendario, con un focus sul valore dello sport come strumento di promozione sociale e civile, capace di incidere sui percorsi individuali anche in contesti complessi.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">I saluti istituzionali saranno</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> affidati alla direttrice della casa circondariale </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Giulia Russo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> e al direttore del Dipartimento di Giurisprudenza</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15"> Raffaele Picaro</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, mentre l’evento sarà introdotto dal professor </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Giuliano Balbi</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, or</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">dinario di Diritto penale della Vanvitelli</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> e responsabile scientifico del ciclo.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La sinergia tra Unicampania e D.A.P.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Pensieri di Libertà” si inserisce nel quadro delle attività di Terza Missione dell’ateneo e rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università e amministrazione penitenziaria, dimostrando come il carcere possa trasformarsi in un luogo in cui avviare percorsi di consapevolezza e ricostruzione personale. La sinergia tra Unicampania e D.A.P. si traduce in un progetto continuativo, che mette al centro il valore della conoscenza come leva di cambiamento, contribuendo a costruire una cultura della responsabilità e dell’inclusione anche all’interno di contesti segnati dalla privazione della libertà.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La giuridicità delle regole del gioco del calcio</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">L&#8217;attenzione allo sport e alle sue regole è di casa da anni al Dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;Università degli studi della Campania dove è nata anche la prima cattedra universitaria italiana specificamente dedicata alla Giuridicità delle regole del gioco del calcio tenuta dal prof. Guido Clemente di San Luca. E Proprio nell&#8217;ambito delle attività accademiche di questo nuovo insegnamento il 22 Aprile alle ore 14.30 nell&#8217;aula I di Palazzo Melzi a Santa Maria Capua Vetere si svolgerà l&#8217;incontro dedic</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">ato al tema “Il protocollo Var:</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> chi è sotto processo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">? La disciplina giuridica, la </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">sua interpretazione e la sua app</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">licazione” con la partecipazione di Gianluca Aureliano arbitro VAR internazionale.</span></span></p>
</div>
<div dir="ltr">
<p class="s15">
</div>
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		<title>Aprile, le mostre d’arte aperte durante la Pasqua</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Festività primaverili, tra aprile e maggio, nella bellezza dell’arte a Napoli, Roma, e Parma che, con specifici progetti espositivi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Festività primaverili, tra aprile e maggio, nella bellezza dell’arte a Napoli, Roma, e Parma che, con specifici progetti espositivi dedicati a Mirò, a Matisse, a Caravaggio, a Monet e all’Impressionismo francese, propongono una panoramica della storia dell’arte attraverso quattro secoli, dal Seicento al Novecento, tra sperimentazioni, innovazioni e ribellioni.</p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;"> <em><u>Napoli, sino al 26 aprile</u></em>: la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospiterà sino al 26 aprile la mostra: “<strong>Joan Miró: per poi arrivare all’anima”, </strong>prodotta da Navigare S.r.l. e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. Protagonista della rassegna è la poetica del pittore catalano che, attraverso circa 120 opere – quasi tutte litografie – provenienti da collezioni private, si rivela in un’arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore. Tra le opere esposte, le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle litografie di Miró, alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica, con alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni “after” di litografie (Ed. Seat, 1987) intitolate <em>Enfance d’Ubu</em>, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry. Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi “Personnages”, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em><u>Parma, sino al 31 maggio:</u></em> <strong>“<em>Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard”</em></strong> è il titolo della mostra in corso a Palazzo Tarasconi nel centro di Parma che, in soli 45 giorni, ha registrato 16 mila visitatori. Nel centenario della morte del pittore francese Claude Monet (1840 – 1926), l’esposizione, prodotta da Navigare S.r.l. con il patrocinio della Provincia di Parma e curata dallo storico dell’arte Stefano Oliviero, presenta più di 70 opere di oltre 30 artisti, provenienti da collezioni private italiane e francesi, tra le quali spiccano due dipinti di Monet, figura cardine della rivoluzione artistica impressionista. Un focus speciale mette, infatti, in dialogo l’opera giovanile <em>Tempête à Sainte-Adresse</em> (1857 ca.) e un dipinto della maturità, <em>Les Pêcheurs de Poissy</em> (attr., 1882 ca.), offrendo uno sguardo privilegiato sull’evoluzione della poetica del Maestro. Nei 100 anni di riflessi evidenziati dal titolo, corre la storia dell’arte e risiede il significato della mostra che rimanda non solo al riflesso della luce, elemento centrale nell’opera di Monet e degli Impressionisti, ma anche al riflesso di un’eredità artistica. Dipinti a olio, acquerelli, disegni e incisioni, sono le opere di artisti del calibro di: Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, Antoine Guillemet, Eugène Isabey, Narcisse Virgile Diaz De La Peña, Alfred Sisley, Paul César Helleu, Johan Barthold Jongkind, Henri Gervex, Giovanni Boldini sino aPierre Bonnard.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><em><u>Roma, sino al 28 </u></em><em>giugno: </em>al Museo della Fanteria e dell’Esercito Italiano, a Roma, l’arte raddoppia grazie alle due mostre prodotte da Navigare S.r.l., dedicate al genio del Caravaggio e dei caravaggeschi e alle sperimentazioni del francese Henri Matisse. Le due esposizioni prevedono un biglietto abbinato di 20 euro (lun/ven) e di 22 euro nelle giornate festive e nei weekend, da acquistare direttamente in biglietteria.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al piano terra è presente l’esposizione <strong>“<em>Caravaggio e i Maestri della luce</em>”, </strong>a cura di Alberto Bertuzzi e Francesco Gallo Mazzeo, un invito a immergersi nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, su un’intera generazione di artisti europei. Al centro dell’esposizione l’olio su tela del Caravaggio <em>L’incredulità di San Tommaso</em>, a cui fanno da contorno 22 opere di artisti come, tra gli altri, Bartolomeo Manfredi, Orazio Gentileschi, Matthias Stomer, Giovan Battista Caracciolo detto Battistello, Massimo Stanzione, Bartholomeus Van Der Helst e Jusepe De Ribera.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nelle sale al secondo piano è presente la mostra <strong><em>“</em></strong><strong><em>L’ultimo Matisse &#8211; Morfologie di carta”,</em></strong> a cura della storica dell’arte Vittoria Mainoldi. Con 114 opere divise nelle sezioni <em>Verve, Jazz, Disegni, Libri d’artista e libri illustrati</em>, l’esposizione racconta la colorata rivoluzione gli ultimi 15 anni del percorso artistico del pittore francese maestro del Fauvismo, che, dagli anni delle avanguardie parigine della pittura, dopo essersi trasferito a Nizza (dove morì nel 1954), trova ispirazione nelle nuove forme espressive, dal disegno alla grafica, dando vita alle opere papier découpé, “dipingendo con le forbici”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paralimpiadi, tra fisioterapia e sport</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/paralimpiadi-tra-fisioterapia-sport/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ospiti d’onore del meeting sono stati i campioni olimpici e paralimpici, Martina Caironi e Simone Salvagnin, che hanno condiviso con ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ospiti d’onore del meeting sono stati i campioni olimpici e paralimpici, Martina Caironi e Simone Salvagnin, che hanno condiviso con i presenti le loro testimonianze sullo straordinario valore del supporto fisioterapico nelle rispettive carriere.</strong></p>
<p>&#8220;Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti&#8221;, è questo il titolo  dell’importante convegno che si è tenuto a Verona presso l&#8217;Hotel Leon d&#8217;Oro in vista dei Giochi Paralimpici Invernali Milano-Cortina che inizieranno il prossimo 6 marzo.<br />
Organizzato dall&#8217;Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale, l’evento ha puntato a valorizzare il ruolo del fisioterapista in vari ambiti: nello sport, nella salute pubblica e nell&#8217;inclusione.<br />
Ospiti d’onore del meeting sono stati i campioni plurimedagliati olimpici e paralimpici, Martina Caironi e Simone Salvagnin, che hanno condiviso con i presenti le loro esperienze e le loro testimonianze sullo straordinario valore del supporto fisioterapico nelle rispettive carriere.<br />
Il convegno, che ha visto la presenza e l’intervento del Presidente della FNOFI Piero Ferrante, ha messo al centro del dibattito la valorizzazione del fisioterapista non visto più solo come operatore della riabilitazione, ma come figura fondamentale per la prevenzione e il miglioramento della qualità della vita di tutta la collettività.<br />
A fare gli onori di casa Laura Melotti, Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale la quale ha sottolineato la necessità di fare rete.<br />
“Oggi – ha dichiarato la Dott.ssa Melotti &#8211; abbiamo chiarito la necessità di fare rete, di condividere le difficoltà per trovare delle soluzioni comuni che devono andare a migliorare il benessere della persona.<br />
Perché noi fisioterapisti, in sinergia multidisciplinare, accompagniamo ogni persona con disabilità attraverso un percorso di prevenzione, cura e riabilitazione, per fare dello sport uno strumento di salute, performance e qualità di vita.”<br />
All’importante appuntamento di Verona ha partecipato anche Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta, il quale ha rimarcato l’importanza di creare connessioni tra fisioterapia, sport e associazioni dei malati.<br />
“Il Congresso organizzato dall’Ordine del Veneto Settentrionale – ha affermato il Dott. Esposito – ha rappresentato un importantissimo momento di connessione fra quello che è il mondo della fisioterapia, dello sport, degli atleti paralimpici e delle associazioni dei malati.<br />
Si è dimostrato che quando si mettono insieme tante voci autorevoli, le progettualità vanno avanti e diventano realtà. Ancora una volta è stato sottolineato il ruolo importante della fisioterapia nello sport. Complimenti al Presidente Melotti per l’ottima organizzazione dell’evento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Napoli, avvio ufficiale per l’America’s Cup</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/napoli-avvio-ufficiale-lamericas-cup/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 18:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Avvio ufficiale per l’America’s Cup Partnership mentre Louis Vuitton rinnova il suo impegno come sponsor principale alla presentazione dei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><em>Avvio ufficiale per l’America’s Cup Partnership mentre Louis Vuitton rinnova il suo impegno come sponsor principale alla presentazione dei team per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup a Napoli, Italia.</em></div>
</blockquote>
<p>Nella grande sala del Palazzo Reale di Napoli, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali nazionali e regionali che hanno reso possibile l’arrivo in Italia della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, i media internazionali hanno assistito alla presentazione ufficiale della America’s Cup Partnership (ACP) insieme ai team fondatori che non solo ne faranno parte, ma che si contenderanno anche il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo.</p>
<p>Inoltre, sono state confermate le date del Louis Vuitton 38ª America’s Cup Match a Napoli: Grant Dalton, CEO dell’Emirates Team New Zealand, ha annunciato che il Match inizierà con due regate inaugurali previste per sabato 10 luglio 2027 e si concluderà nel weekend del 17 e 18 luglio 2027.</p>
<p>I delegati al Palazzo Reale hanno seguito una presentazione ampia e articolata, incentrata principalmente sulla “Road to Naples” e sulla considerevole sfida sportiva che li attende. Prima dell’annuncio ufficiale della sponsorship e dell’impegno rinnovato di Louis Vuitton verso l’America’s Cup, confermato da Pietro Beccari, Chief Executive Officer di Louis Vuitton, sono stati presentati i rappresentanti dei cinque team attualmente iscritti a competere per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup: Emirates Team New Zealand (NZL), GB1 (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA).</p>
<p>Parlando del costante coinvolgimento del brand Louis Vuitton, il dott. Beccari ha dichiarato: «Siamo lieti di sostenere l’America’s Cup nella sua nuova trasformazione, inaugurando un’era ancora più moderna e inclusiva. Insieme abbiamo vissuto la prima grande trasformazione della Coppa nel 1983 con la creazione della Louis Vuitton Cup, e oggi siamo onorati di essere presenti per questa nuova edizione storica, la prima che si svolge in Italia, dimostrando ancora una volta che la Vittoria viaggia in Louis Vuitton.»</p>
<p>Tra i rappresentanti istituzionali italiani presenti alla presentazione figuravano il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma.</p>
<p>Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ha accolto il pubblico con un caloroso benvenuto, affermando: «Oggi si è compiuto un ulteriore passo in avanti con l’avvio dell’America’s Cup Partnership, che prosegue e rafforza il cammino verso Napoli 2027. Questa collaborazione rappresenta un ponte tra la tradizione e l’innovazione della più antica competizione velica al mondo, proiettandola verso una nuova fase di crescita, modernizzazione e maggiore visibilità globale. Siamo particolarmente orgogliosi che il cambiamento del modello organizzativo, volto a valorizzare i diritti televisivi e a amplificare la portata mediatica dell’evento, prenda forma proprio con l’edizione italiana. Si tratta di un valore aggiunto significativo che pone l’Italia al centro della scena internazionale, nell’ambito di una delle competizioni più affascinanti e ambite a livello mondiale.»</p>
<p>A seguire l’intervento del Ministro Abodi, il nuovo Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, impossibilitato a partecipare alla cerimonia di Napoli per un precedente impegno, ha dato il benvenuto ai delegati con una lettera letta in sala, in cui dichiarava: «Ospitare la Louis Vuitton 38ª America’s Cup è un grande onore per la Regione Campania e per i suoi cittadini. Gli occhi del mondo intero saranno puntati sul magnifico Golfo di Napoli e sulla bellezza della nostra regione. La Campania è una terra di cultura, sport e ospitalità.Vanta panorami mozzafiato e un’importante tradizione velica. Come istituzioni, siamo pronti a sostenere la “Road to Naples” con responsabilità e orgoglio.»</p>
<p>Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha confermato come la città di Napoli si stia reparando ad ospitare questo grande evento, affermando: «In qualità di Città Ospitante della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, siamo lieti di essere già in una fase avanzata dei preparativi della “Road to Naples 2027”. Non vediamo l’ora di promuovere la nostra straordinaria città sul mare come destinazione d’eccellenza e di mettere in mostra l’incomparabile Golfo di Napoli come sede velica di livello mondiale»</p>
<p>Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, ha aggiunto: “Con l’America’s Cup 2027 Napoli e l’Italia si preparano a scrivere una pagina storica. Con l’annuncio delle date il countdown è ufficialmente partito. Sarà molto più di una regata: una sfida collettiva, una visione condivisa e un messaggio chiaro al futuro del nostro Paese. La presentazione delle squadre che prenderanno parte a questo straordinario evento segna l’avvio di un percorso che unisce sport, territorio, industria e cultura, guardando con decisione al domani.</p>
<p>L’America’s Cup a Napoli è prima di tutto una grande opportunità di rigenerazione urbana. È anche una vetrina internazionale per il Made in Italy. Tecnologia, design, cantieristica, ricerca e<br />
sostenibilità trovano nella vela una sintesi perfetta.</p>
<p>L’Italia torna ad affermare con forza il proprio ruolo naturale nel Mediterraneo: un crocevia di culture, innovazione e tradizione marittima. Ospitare l’America’s Cup significa riportare il Mediterraneo al centro della grande vela internazionale, valorizzando Napoli come porto simbolico e rafforzando la leadership italiana nello spazio mediterraneo.</p>
<p>In questo contesto, Sport e Salute svolge un ruolo strategico, contribuendo a fare dell’America’s Cup non solo un grande evento sportivo, ma un progetto di sistema capace di generare valore diffuso. Attraverso la promozione della pratica sportiva, dell’inclusione e del benessere, rafforzando il legame tra l’evento e il territorio, favorendo la partecipazione dei cittadini e l’accesso allo sport come diritto e opportunità anche di lavoro qualificato per tutti.</p>
<p>Questo appuntamento rafforza il ruolo centrale dell’Italia nella nautica e nel Mediterraneo, mettendo al centro Napoli, il suo mare e l’intera economia blu, con ricadute concrete su turismo, occupazione, formazione e sviluppo.</p>
<p>Fondamentale, dunque, è la legacy che l’America’s Cup lascerà al territorio: non solo un evento planetario, ma un progetto strutturale capace di generare valore duraturo, infrastrutture, competenze e nuove opportunità, soprattutto per i giovani”.</p>
<p>Il pubblico ha assistito a un potente benvenuto culturale guidato da Ngāti Whātua Ōrākei, iwi māori (tribù indigena) con base ad Auckland, Nuova Zelanda, in rappresentanza dell’attuale Defender, RNZYS ed Emirates Team New Zealand. Ngāti Whātua Ōrākei ha celebrato, secondo la tradizione, la nascita dell’ACP e ha dato il benvenuto a tutti i team nella America’s Cup Partnership, prima di donare sul palco ai membri dei team fondatori dei pounamu taonga (tesori in pietra verde). Questi taonga simboleggiano la forza, l’eredità dell’America’s Cup, il rispetto per tutti i team che l’hanno preceduta e l’augurio per un futuro entusiasmante.</p>
<p>Durante le presentazioni dei team, i principali membri di ciascun sindacato attualmente confermato per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup hanno risposto alle domande sulla sfida che li attende e su come la nuova America’s Cup Partnership (ACP) rafforzi in modo sostanziale la competizione nel futuro.</p>
<p>Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha commentato: «Siamo immensamente grati al Governo italiano per aver reso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup la più attesa in 175 anni di storia. Realizzare questo evento in Italia rappresenta per noi un onore e siamo pienamente consapevoli di ciò che ci attende in termini di passione e colore che i tifosi italiani sapranno esprimere. La Partnership rappresenta un vero punto di svolta per l’America’s Cup,<br />
perché inaugura una governance condivisa e una nuova direzione per il futuro dell’evento; il rinnovato impegno di Louis Vuitton ne è la testimonianza più concreta. Si tratta di un cambiamento fondamentale nel lungo periodo, ma già nel breve termine l’ACP garantirà regate tra le più combattute di sempre e una competizione senza precedenti.» Sir Ben Ainslie, Team Principal del Challenger of Record GB1, ha fatto eco alle parole di Dalton, dichiarando: «La giornata di oggi segna un momento decisivo per l’America’s Cup. I team si sono uniti per tracciare una linea chiara e avviare una nuova era di solida governance e gestione neutrale, con l’ambizione di far crescere la fanbase e l’attrattività commerciale dell’evento. GB1 sta già vedendo questa visione prendere vita grazie alla forza delle nostre partnership, inclusa l’acquisizione di un investimento significativo da Oakley Capital e l’avvio di conversazioni entusiasmanti con importanti brand globali. L’America’s Cup è un evento iconico e questo nuovo capitolo potrebbe elevarla al livello più alto dello sport mondiale.»</p>
<p>Dopo l’evento, i rappresentanti dei media di tutto il mondo hanno incontrato i singoli membri dei team presenti: Emirates Team New Zealand (NZL), GB1 (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA) e hanno avuto l’opportunità di parlare con i Ministri nella splendida cornice del Palazzo Reale.</p>
<p>Max Sirena, Chief Executive Officer di Luna Rossa: «Siamo molto lieti che le prime Preliminary Regattas si svolgeranno a Cagliari, una splendida città che conosciamo bene, avendola scelta come nostra base già nel 2014. Sarà il primo assaggio della Louis Vuitton 38ª America’s Cup e il nostro obiettivo, come sempre, è dare il massimo. Quanto a Napoli, siamo certi che sarà memorabile. Il Golfo di Napoli è ampiamente considerato uno dei luoghi più belli al mondo per la vela e offrirà certamente uno scenario unico per l’evento. Naturalmente sentiamo la responsabilità di gareggiare nel nostro Paese davanti a migliaia di tifosi, ma allo stesso tempo questo ci darà una spinta ulteriore per affrontare la sfida nel miglior modo possibile. Dalla fine della 37ª America’s Cup a Barcellona, non abbiamo mai smesso di lavorare per essere il più preparati possibile per l’evento del 2027, con un obiettivo chiaro in mente: cercare di diventare<br />
il primo team italiano a vincere l’America’s Cup.»</p>
<p>David Endean, Team Director, Technical &amp; Sailing del Tudor Team Alinghi: «Alinghi occupa un posto emotivamente unico nella storia dell’America’s Cup: un team di riferimento, profondamente radicato nella storia di questo sport come unico challenger europeo ad aver mai vinto il trofeo. È stato naturale per noi unirci ai membri fondatori di questa partnership. Siamo entusiasti della nuova mentalità che porterà al trofeo sportivo più antico del mondo. Con team forti e la splendida cornice di Napoli, le regate promettono di essere memorabili per tutti i soggetti coinvolti.»</p>
<p>Stephan Kandler, co-CEO di K-Challenge: «La Francia è un Paese storico per la vela e per l’America’s Cup. K-Challenge è coinvolta dal 2001 in diverse campagne francesi; è quindi diventata una missione essere parte del futuro dell’America’s Cup come uno dei membri fondatori della nuova Partnership, accanto a team leggendari come Emirates Team New Zealand, GB1, Luna Rossa e Tudor Team Alinghi. Questo rafforzerà la visibilità e l’immagine dell’America’s Cup. Questa è un’opportunità fantastica per l’evento e per i team di crescere al livello delle altre principali realtà sportive.»</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>We Run Again, tra sport e riscatto sociale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 15:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 22 febbraio 2026 la Coelmo Napoli City Half Marathon corre con la Casa Circondariale di Secondigliano per il progetto We ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Domenica 22 febbraio 2026 la Coelmo Napoli City Half Marathon </em><em>corre con la Casa Circondariale di Secondigliano per il progetto We Run Again. Al via anche Staffetta X2 e Family Run&amp;Friends. L’iniziativa gode del patrocinio di Sport e Salute</em></p></blockquote>
<p>Lo sport come possibilità, come spazio di riscatto, come occasione per ricominciare. È questo il cuore di «<strong>We Run Again</strong>», il nuovo progetto sociale promosso da Napoli Running – società organizzatrice della Coelmo Napoli City Half Marathon – che mette al centro la persona e il suo potenziale. L’iniziativa coinvolge i detenuti del «<strong>Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano – Napoli</strong>» come frutto di un’idea semplice e potente: utilizzare la corsa come strumento educativo capace di sviluppare disciplina, motivazione, senso di appartenenza e, soprattutto, un percorso concreto di reinserimento sociale. L&#8217;iniziativa è stata presentata oggi, lunedì 15 dicembre, presso la Casa Circondariale di Secondigliano.</p>
<h2><strong>Il progetto «We Run Again»</strong></h2>
<p>Napoli Running ha messo a disposizione <strong>risorse tecniche</strong> per creare e condividere i programmi di allenamento con l’obiettivo di far partecipare diversi detenuti alla prossima Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio 2026. Un lavoro di concerto con le forze dell’Istituto Penitenziario e i Funzionari Giuridico-Pedagogici, gli educatori, che hanno individuato i candidati a partecipare al progetto in alcuni i detenuti che attualmente godono di una condizione di semilibertà e, durante il giorno, sono impiegati in normali attività lavorative all’esterno della casa circondariale e vi fanno rientro per pernottare.</p>
<p>I <strong>piani di allenamento</strong> saranno preparati dai tecnici di ASD Napoli Running in base alla manifestazione alla quale i detenuti andranno a partecipare, al livello personale di preparazione atletica e alla volontà di correre in squadra o da singoli. L’obiettivo è quello di far partecipare almeno dieci detenuti a <strong>cinque staffette</strong> ed altrettanti alla gara principale, la <strong>mezza maratona</strong> Fidal. Un’attenzione ulteriore è stata riservata alle detenute per le quali il progetto prevede la partecipazione alla <strong>Family Run&amp;Friends</strong> di sabato 21 febbraio, <strong>in compagnia della propria famiglia</strong>, una circostanza dall’alto valore simbolico e dal potenziale emozionale dirompente.</p>
<p>Un progetto partecipato e carico di significato, nel quale istituzioni, organizzatori, Polizia Penitenziaria e detenuti hanno simbolicamente inaugurato <strong>un cammino comune</strong> che li porterà fino alla Coelmo Napoli City Half Marathon in programma il prossimo 22 febbraio. Durante l’incontro è stato più volte ribadito come la dimensione sportiva rappresenti il cuore dell’iniziativa: la <strong>corsa</strong> diventa infatti uno spazio di <strong>cambiamento</strong>, capace di restituire senso alla quotidianità detentiva e <strong>fissare obiettivi reali, raggiungibili, condivisi</strong>.</p>
<h2>Sono intervenuti</h2>
<p><strong>Gianfranco Marcello, </strong>Direttore della Casa Circondariale di Secondigliano: “<em>Ho colto questa iniziativa con molto favore, nonostante mi sia insediato solo un mese fa. Credo che lo sport abbia un potere terapeutico, la nostra istituzione è chiusa e dobbiamo trovare il modo di aprirci alla città e al territorio per adempiere ai nostri compiti di reintegro. Questa iniziativa è importante per la sua natura di grande inclusione, da questa esperienza i detenuti imparano che c’è posto per tutti, che non è necessario vincere ma la vera vittoria è nella partecipazione, nella condivisione, nella crescita e raggiungimento di un obiettivo, in un clima in cui non sussiste pressione per il risultato. Con a questo progetto, offriamo una possibilità. Grazie a quanti hanno ideato e lavorano alla realizzazione di questo programma.</em>”</p>
<p><strong>Carlo Capalbo</strong>, Presidente di Napoli Running: “<em>Napoli Running ha nel DNA il risultato tecnico, la Coelmo Napoli City Half Marathon ha infatti il merito, unico nella storia italiana, di detenere i primati italiani maschile e femminile di mezza maratona. Centrare questo obiettivo ha qualificato l’evento per la sua velocità e la capacità di attrarre grandi campioni. Ma la Coelmo Napoli City Half Marathon ha a cuore il risultato di tutti i runner, dal primo all’ultimo, un impegno che ha portato ad un impatto economico importante e che ha un forte carattere sociale, ad alto potenziale inclusivo anche nei confronti di categorie fragili</em>. <em>Si è svolto ieri il Giubileo del detenuto, come Napoli Running vogliamo contribuire, dare ai detenuti della Casa Circondariale di Secondigliano la possibilità di inserire un obiettivo, di pianificare un traguardo sportivo con la volontà di trasformarlo in un’occasione di luce, speranza, disciplina e cambiamento</em>” &#8211; ha dichiarato Carlo Capalbo, presidente di Napoli Running. “<em>I nostri tecnici seguiranno le fasi di allenamento, ci sarà anche un seminario motivazionale, ringrazio le figure tecniche e professionali che hanno permesso di promuovere questo progetto</em>”, ha concluso.</p>
<p><strong>Francesca Merenda</strong>, Coordinatrice Regione Campania Sport e Salute: &#8220;<em>Come Sport e Salute Campania siamo orgogliosi di patrocinare la Coelmo Napoli City Half Marathon 2026 e di supportare il progetto We Run Again, un’iniziativa che incarna pienamente i valori dello sport come strumento di inclusione, rigenerazione e nuova opportunità. Il coinvolgimento dei detenuti del carcere di Secondigliano rappresenta un segnale concreto di quanto lo sport possa restituire dignità, fiducia e un nuovo senso di appartenenza. RunAgain non è solo un nome: è un messaggio potente di ripartenza che, inserito in un evento già noto a livello internazionale e realizzato proprio nell’anno in cui Napoli è Capitale Europea dello Sport 2026, si colloca perfettamente nella visione e nelle progettualità del programma Sport di Tutti – Carceri, che Sport e Salute sta portando avanti in 144 istituti penitenziari italiani, grazie a un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.&#8221;</em></p>
<p>Le istituzioni presenti hanno confermato il loro sostegno a un progetto realizzato in collaborazione con Sport e Salute, il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la Polizia Penitenziaria e il Garante dei detenuti. L’edizione 2026 della Coelmo Napoli City Half Marathon sarà, infatti, la fase pilota del progetto, con l’obiettivo di trasformarlo in un appuntamento stabile. Per Napoli Running, si tratta di un investimento nel valore umano dello sport e nella capacità della comunità di accogliere chi sceglie di rimettersi in cammino. Un lavoro di squadra che punta a costruire un modello replicabile anche in altre realtà italiane.</p>
<h2>Sport e Salute</h2>
<p>Sport e Salute è la società dello Stato che si occupa dello sviluppo dello Sport in Italia. Si occupa della promozione dell’attività fisica e i Corretti Stili di Vita. L&#8217;obiettivo principale è quello di coordinare e sviluppare attività volte a sostenere e promuovere lo sport di base, incrementare la pratica sportiva, valorizzarne il ruolo educativo e l’integrazione sociale su tutto il territorio attraverso i progetti Sport di Tutti che prevedono interventi su parchi, quartieri e carceri. Tutte azioni volte a dare concretezza al diritto allo sport, sancito ora anche dalla Costituzione. Conta al suo interno su competenze specifiche in tema di ingegneria applicata all’impiantistica sportiva, con “Spazio Sport” capace di progettare, riqualificare, appaltare e sviluppare progetti per migliorare l’offerta di luoghi per lo sport in tutta Italia, partendo dall’esistente; ripensando e trasformando gli spazi urbani inutilizzati o degradati rendendoli luoghi capaci di offrire opportunità di crescita per i quartieri e le comunità.</p>
<h2>La comunicazione</h2>
<p>Nell’ottica di amplificare un messaggio che parla di responsabilità sociale, comunità e seconde opportunità, anche la campagna di comunicazione avrà un ruolo importante: previsto il coinvolgimento di influencer, media partner e sportivi che documenteranno il progetto attraverso video, interviste e storytelling autentici, diffusi sui canali ufficiali di Napoli Running e dei partner.</p>
<p>Anche la scelta del nome, We Run Again, gioca sul concetto di rinascita: Run esprime la volontà di ripartire, mentre Again – parola oggi molto popolare a Napoli – rafforza l’idea di continuità e nuova direzione. Un nome breve, immediato, moderno, pensato per essere anche un hashtag capace di unire le storie dei partecipanti: #WeRunAgain.</p>
<h2>Palinsesto eventi</h2>
<p>La manifestazione principale si svolge sulla distanza ufficiale di 21,097km misurata e certificata e che si fregia della Bronze Label dalla World Athletics, delle 5 Stelle Quality Race dalla European Athletics, nonché del Gold Label FIDAL. La Coelmo Napoli City Half Marathon gode anche dei primati maschile e femminile italiani di mezza maratona, unica nella storia delle manifestazioni italiane ad avere questo prestigio. Manifestazioni per tutti con le non competitive, senza obbligo di tesseramento e certificato medico-agonistico, la Family Run&amp;Friends di sabato 21 febbraio 2026 alle ore 11.00, su un percorso da circa 2 km, e la Staffetta X2 (10 Km + 11,0975 Km) di domenica 22 febbraio 2026, che conferma la vocazione solidale dell’evento, i pettorali, infatti, potranno essere acquistati solo tramite le organizzazioni no profit aderenti.</p>
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		<title>Pink Up Festival in piazza Municipio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande successo per la prima edizione del Pink Up Festival in piazza Municipio<br />
Si è conclusa con straordinario successo la ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Grande successo per la prima edizione del Pink Up Festival in piazza Municipio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Si è conclusa con straordinario successo la prima edizione del <strong>Pink Up Festival</strong>, svoltasi sabato <strong>29 novembre</strong> in p<strong>iazza Municipio</strong>. Centinaia di donne e ragazze hanno riempito la piazza trasformandola in uno spazio di energia, movimento e partecipazione: hanno ballato, si sono allenate, hanno ascoltato testimonianze e affrontato insieme temi fondamentali come la <strong>parità di genere</strong> e un forte, unanime <strong>“no” alla violenza sulle donne”</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Pink Up Festival</strong> nasce come un luogo inclusivo, <em>“ideato da donne per le donne”</em>, con l’obiettivo di promuovere valori quali <strong>inclusione</strong>, <strong>prevenzione</strong>, <strong>autodeterminazione</strong> e <strong>benessere psicofisico</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Il Pink Up Festival è nato da un’idea semplice ma potentissima: creare uno spazio inclusivo e vibrante dove le donne possano sentirsi valorizzate, ascoltate e sostenute. Vedere Piazza Municipio riempirsi di così tanta energia, coraggio e partecipazione è per noi la conferma che quando si dà voce alle donne, la città risponde. Questo è solo l’inizio di un percorso che vogliamo costruire insieme, perché il cambiamento si fa un passo alla volta, ma sempre <em>in movimento</em>.» Rossella Montagna e Tommaso Conte, organizzatori del Pink Up Festival.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Contenuti e attività della giornata</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il festival, <strong>completamente gratuito</strong>, ha offerto un ricco programma che ha coinvolto partecipanti di tutte le età:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>attività sportive e olistiche;</li>
<li>momenti di prevenzione sanitaria e informazione dedicati alla salute femminile;</li>
<li>laboratori di autodifesa;</li>
<li>talk motivazionali con esperte del settore sociale, sanitario e sportivo.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Un ruolo centrale è stato svolto dall’<strong>ASL Napoli 1</strong>, presente con il <strong>Camper della Prevenzione</strong>, dove sono state affrontate tematiche fondamentali per la salute pubblica: vaccinazione dell’adulto, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, diagnosi precoce dell’HIV, screening dell’epatite C e sensibilizzazione nell’ambito del progetto <strong>Passi d’Argento</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La manifestazione si è articolata su due palchi:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>un <strong>palco istituzionale</strong>, condotto dalle giornaliste <strong>Veronica Caprio</strong> e <strong>Maria Carla Palermo</strong>, dedicato a interventi, premiazioni e approfondimenti;</li>
<li>un <strong>palco spettacolo</strong>, presentato dalla performer <strong>Fabrizia Cerrito</strong>, che ha animato la piazza con musica ed esibizioni.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le esibizioni del Palco Centrale</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il palco centrale ha entusiasmato il pubblico grazie alle esibizioni di:<br />
<strong>Ritmi d’Oriente</strong>, <strong>ASD Vanemas Club</strong>, <strong>Empathy</strong>, <strong>Anyma Compañia</strong>, <strong>Zumba</strong>, <strong>Royal Ballet Academy Real</strong>, <strong>Zonaton</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Area Sportiva – Sport da Combattimento</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Parallelamente, nell’area dedicata agli sport di combattimento, <strong>coordinata da Barrus</strong>, si sono svolte sessioni dimostrative e allenamenti aperti al pubblico di:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Kickboxing/Muay Thai Junior</strong> – Profighting Napoli Club</li>
<li><strong>Brazilian Jiu Jitsu Junior</strong> – Profighting Napoli Club</li>
<li><strong>Allenamento di Kumite</strong> – FILJKAM</li>
<li><strong>Pugilato</strong> – Profighting Napoli Club</li>
<li><strong>Mixed Martial Arts</strong> – Profighting Napoli Club</li>
<li><strong>Allenamento di Kata</strong> – FILJKAM</li>
<li><strong>Kickboxing</strong> – Profighting Napoli Club</li>
<li><strong>Brazilian Jiu Jitsu</strong> – Profighting Napoli Club</li>
<li><strong>Womens Sparring Club</strong> – Fight for Naples</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Un’area che ha riscontrato grande partecipazione e attenzione, testimoniando quanto lo sport possa essere strumento di empowerment, autodifesa e consapevolezza del proprio corpo.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’area di danza aerea, a cura di Aerea 51, ha riscosso grande successo, con spettacolari esibizioni che hanno avuto come sfondo il Vesuvio, trasformando la piazza in un palcoscenico unico e suggestivo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nasce il Primo Premio Pink</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il palco istituzionale ha ospitato la nascita del <strong>Primo Premio Pink</strong>, riconoscimento dedicato alle donne che si sono distinte raggiungendo importanti risultati nei rispettivi ambiti professionali. I premiati hanno ricevuto una targa al merito a cura di Barrus, un trattamento benessere a cura di Roberta Torre e  i fiori dei Fioristi.</p>
<p style="font-weight: 400;">A ricevere il premio sono state:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><strong>Dott.ssa Antonella Cortese </strong>Psicologa e autrice di libri</li>
<li><strong>Maria Antonietta Spadorcia</strong>, giornalista</li>
<li><strong>Dott.ssa Barbara Strappato </strong>primo dirigente della polizia di Stato &#8211; direttore della prima divisione del servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica (ha ritirato per lei il premio la dott.ssa Manzo)</li>
<li><strong>Dott.ssa Stefania Castricone </strong>presidente SINAFI, sindacato generale nazionale finanzieri</li>
<li><strong>On. Angela Cortese</strong> firmataria della prima legge regionale sul contrasto alla violenza sulle donne</li>
<li><strong>Dott.ssa Daniela Oliviero </strong>Dirigente scolastica</li>
<li><strong>Rosaria Tafuri </strong>imprenditrice e titolare Saka Caffè</li>
<li><strong>Federica Franco</strong>, <em>Il Mio Viaggio a Napoli</em></li>
<li><strong>Dott.ssa Anna di Sandro</strong> Fiduciario AMIRA</li>
<li><strong>Titti Petrucci</strong>, stilista</li>
<li><strong>Giuliana Boni</strong>, regista</li>
<li><strong>Dott.ssa Marcella Montemarano </strong>Direttore UOSD Diagnostica e Interventistica senologica e Referente screening mammografico Asl Napoli1 centro</li>
<li><strong>Roberta Catapano</strong> giornalista</li>
<li><strong>Antonio Centomani </strong>scrittore e regista rai</li>
<li><strong>Clemente Costigliola</strong> già Comandante della Base Navale di Napoli della Marina Militare Italiana Ex Presidente della Lega navale Italiana Sezione di Bacoli e Attuale Direttore dei corsi di vela ideatore e organizzatore, tra le altre cose, della &#8220;REGATA DELLE ROSE&#8221;</li>
<li><strong>Dott. Stefano Mori </strong>Dirigente Medico presso la Chirurgia Oncoplastica Ricostruttiva Interdipartimentale, dell&#8217;Istituto I.N.T. Pascale Napoli</li>
<li><strong>Thaila Orefici</strong> cantante</li>
<li><strong>Tita Savarese </strong>cantante</li>
<li><strong>Maria Pia Migliaccio in arte Joia B </strong>cantante</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Un riconoscimento che celebra eccellenze al femminile e uomini che hanno lasciato un segno nella lotta alla parità di genere e racconta storie di impegno, competenza, visione e coraggio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il riconoscimento all’Assessore Ferrante</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Momento particolarmente significativo è stata la premiazione dell’<strong>Assessore allo Sport Emanuela Ferrante</strong>, da sempre vicino alle iniziative che valorizzano il ruolo delle donne nella società.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il riconoscimento è stato conferito anche <strong>a nome delle Donne del Vino della Campania</strong>, associazione senza scopo di lucro composta da produttrici, enologhe, ristoratrici, sommelier e professioniste del settore enologico, unite dalla missione di <strong>promuovere la cultura del vino attraverso il valore, la competenza e la sensibilità femminile</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le Donne del Vino credono nella <strong>condivisione</strong>, nella <strong>formazione</strong> e nel <strong>sostegno reciproco</strong>. Per questo motivo hanno scelto di premiare l’Assessore Ferrante, che con il suo impegno e la sua visione ha dimostrato sensibilità e concretezza verso le iniziative “in rosa”, sostenendo e dando spazio alle energie femminili.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un premio che celebra non solo il suo operato, ma la visione di una comunità che cresce quando le donne vengono sostenute, ascoltate e valorizzate.</p>
<p style="font-weight: 400;">Erano inoltre presenti anche l’ALTS, impegnata nella sensibilizzazione sulla lotta al tumore al seno, l’associazione Federcasalinghe, il Centro Medico Veresis e il Centro Excelsa, che hanno contribuito con attività e momenti informativi dedicati alla prevenzione e al benessere.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
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		<title>I campioni azzurri in visita ai piccoli pazienti</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 11:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Trascorrere una mattinata assieme ai propri eroi, scattare selfie e ricevere autografi. Per un po’tornare a sorridere spensierati. È ]]></description>
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<p class="ydped8c12ceMsoNormal" style="text-align: left;" align="right">Trascorrere una mattinata assieme ai propri eroi, scattare selfie e ricevere autografi. Per un po’tornare a sorridere spensierati. È il regalo fatto dalla Società Sportiva Calcio Napoli e dai suoi campioni ai piccoli e giovani pazienti della Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.</p>
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<div>Juan Jesus, David Neres, Luca Marianucci, Nikita Contini e Antonio Vergara hanno incontrato i bambini ricoverati, donando un’emozione indimenticabile. Ma anche i piccoli pazienti hanno voluto fare un regalo ai giocatori: due quadri realizzati in un percorso laboratoriale proprio in vista di questo incontro speciale.  L’arrivo dei campioni azzurri è stato accolto da sorrisi, emozione e qualche sguardo incredulo: per molti bambini, abituati a vedere i loro beniamini solo in TV o allo stadio, ritrovarseli accanto al proprio fianco è stato un momento speciale, capace di alleggerire per qualche ora il peso della degenza.</div>
<div>“<i>È stato un dono splendido che la Società Sportiva Calcio Napoli ha voluto fare ai nostri bambini e a tutta la comunità ospedaliera</i> &#8211; ha detto il direttore generale <b>Elvira Bianco</b><i>. La presenza dei calciatori del Napoli ha portato un sorriso autentico e un messaggio concreto di vicinanza ai nostri piccoli pazienti</i>”.</div>
<div>L’iniziativa, promossa in sinergia tra il Calcio Napoli e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, conferma il ruolo dello sport come veicolo di solidarietà, inclusione e speranza. La visita di Juan Jesus, Neres, Marianucci, Contini e Vergara resterà a lungo nel cuore dei piccoli pazienti, dei loro genitori e del personale sanitario che ogni giorno li accompagna nel percorso di cura.</div>
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		<title>Amianto e lavoro, sentenza straordinaria</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 09:54:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[TERZA PAGINA]]></category>

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Il risarcimento determinato tenendo conto del danno biologico terminale, del dolore patito dalla vittima e dei gravi riflessi sulla ]]></description>
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<p style="font-weight: 400;"><em>Il risarcimento determinato tenendo conto del danno biologico terminale, del dolore patito dalla vittima e dei gravi riflessi sulla vita dei familiari.</em></p>
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<p style="font-weight: 400;">Un risarcimento di 520mila euro in favore degli eredi di una vittima della presenza di amianto sul luogo di lavoro &egrave; stato riconosciuto con un accordo stragiudiziale raggiunto a fine luglio 2025 davanti al Tribunale di Genova. Il caso riguarda un ex dipendente di uno stabilimento metalmeccanico di Genova, operante nella costruzione di macchinari e impianti industriali pesanti (successivamente confluito in altra societ&agrave;). L&rsquo;uomo, un aggiustatore meccanico della provincia di Genova, &egrave; deceduto nel 2022 a soli 66 anni per un mesotelioma pleurico maligno, contratto dopo un&rsquo;esposizione professionale prolungata all&rsquo;amianto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il risarcimento complessivo nei confronti degli eredi (liquidato in unica soluzione il 30 settembre scorso) &egrave; stato determinato tenendo conto del danno biologico terminale, del dolore patito dalla vittima e dei gravi riflessi sulla vita dei familiari.</p>
<p style="font-weight: 400;">Pur trattandosi di un accordo stragiudiziale, la vertenza &ndash; condotta dagli avvocati <strong>Domenico Carotenuto </strong>e <strong>Marco Giglia</strong> e dal Dott. <strong>Nicola Maria Giorgio</strong>, rispettivamente legali e responsabile medico-scientifico di AP Risarcimento &amp; Consulenza, con sede principale a Scafati (Salerno) &ndash; ha richiesto un paziente lavoro di ricostruzione storica e giuridica.</p>
<p style="font-weight: 400;">La vicenda ha inizio nel luglio 2021, quando arriva la diagnosi di mesotelioma pleurico per l&rsquo;aggiustatore meccanico, che aveva lavorato per oltre vent&rsquo;anni nello stabilimento metalmeccanico di Genova, svolgendo mansioni complesse e impegnative anche all&rsquo;estero. Per oltre un anno l&rsquo;operaio ha affrontato sofferenze fisiche e psicologiche: la malattia ha progressivamente limitato ogni aspetto della sua quotidianit&agrave;, fino al decesso avvenuto nel luglio successivo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da qui ha avuto inizio la battaglia legale dei familiari per ottenere verit&agrave; e giustizia, nonostante la complessit&agrave; della vicenda. &laquo;La difficolt&agrave; maggiore &ndash; hanno spiegato gli avvocati Carotenuto e Giglia &ndash; &egrave; stata far emergere la verit&agrave; storica: ricostruire documenti, testimonianze, diagnosi, certificazioni INAIL e responsabilit&agrave; aziendali. Ci siamo trovati di fronte ad aspetti giuridici particolarmente complessi, sia per la lunga catena di fusioni societarie che ha interessato lo stabilimento produttivo genovese, sia per la necessit&agrave; di dimostrare le omissioni normative in materia di sicurezza sul lavoro risalenti a molti anni prima. &Egrave; stato un lavoro certosino di ricostruzione storica e giuridica, che ha richiesto attenzione, esperienza e profonda conoscenza del diritto del lavoro&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Determinante &egrave; stato il contributo di specialisti come il dott. Nicola Maria Giorgio, medico legale di parte, la cui relazione ha consentito di ricostruire, in modo chiaro e inconfutabile, il nesso causale tra l&rsquo;attivit&agrave; lavorativa e la patologia insorta, fornendo solide basi per la richiesta risarcitoria.</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;Dal punto di vista medico-legale, casi come questo &ndash; commenta il dott. Giorgio &ndash; dimostrano quanto sia essenziale ricostruire con precisione il nesso causale tra esposizione professionale e insorgenza della patologia. La scienza medica, quando applicata con rigore, consente di trasformare un vissuto di dolore in una verit&agrave; documentata, capace di resistere a ogni contestazione. &Egrave; questo il nostro compito: dare certezza a storie che altrimenti resterebbero solo drammi individuali, senza riconoscimento. Per me ogni relazione non &egrave; soltanto un atto tecnico, ma un impegno etico: restituire dignit&agrave; alle vittime e fornire strumenti di giustizia ai loro familiari&raquo;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Pur trattandosi di un accordo stragiudiziale, il risultato ottenuto rappresenta per il team di AP Risarcimento &amp; Consulenza un esempio di giustizia possibile anche a distanza di molti anni dai fatti: dimostra che la tutela delle vittime dell&rsquo;amianto non &egrave; un capitolo chiuso, ma una responsabilit&agrave; ancora viva per il nostro sistema giuridico.</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;Questo risultato ha un valore profondo, sia umano che professionale. Dietro ogni fascicolo, ogni documento, c&rsquo;&egrave; una storia di vita e di dolore che merita ascolto e rispetto. In questo caso, abbiamo accompagnato una famiglia nel percorso pi&ugrave; difficile: trasformare una perdita ingiusta in un riconoscimento di dignit&agrave;. &Egrave; una forma concreta di giustizia per chi ha sofferto in silenzio, ed &egrave; la prova che anche nei casi pi&ugrave; complessi &egrave; possibile ottenere verit&agrave; e risarcimento. Come avvocati, &egrave; un onore poter dare voce a chi non l&rsquo;ha avuta, e un impegno continuo per la tutela della salute e dei diritti nei luoghi di lavoro&raquo; hanno concluso gli avvocati Carotenuto e Giglia.</p>
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