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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Tendenze</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>White Chill Out Lungomare, gusto ed esperienza</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un’idea di sushi che va oltre la forma e supera la tendenza. È quella che ha preso vita al White Chill Out Lungomare in occasione della Cena Stampa per il lancio del Temporary Sushi Corner, un progetto limited edition attivo fino al 15 febbraio, firmato da un grande ristorante di mare e pensato come esperienza contemporanea, consapevole, profondamente legata alla materia prima.<br />
«Da sempre il nostro obiettivo è puntare all’eccellenza nella nostra terra, valorizzandola attraverso il gusto e l’innovazione», racconta Nicola Scamardella, proprietario del White Chill Out Lungomare. «Il Temporary Sushi Corner nasce proprio da questa visione: offrire esperienze che parlino di qualità, ricerca e identità, senza mai perdere il legame con il mare e con il territorio che ci ospita».<br />
White Chill Out Lungomare parla con un nuovo linguaggio gastronomico: non contaminazione fine a se stessa, ma incontro armonico tra tecnica giapponese, cultura mediterranea e visione creativa. Il mare come punto di partenza, il gusto come destinazione.<br />
Un’esperienza sushi che nasce dal mare<br />
Il White Chill Out Lungomare conferma la propria vocazione a essere non solo luogo, ma contenitore di esperienze. Considerato il locale di mare più esclusivo del litorale puteolano, sorge in una delle location più suggestive del lungomare, con una vista aperta sul mare che diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica Il Temporary Sushi Corner nasce proprio da questa filosofia: portare il sushi fuori dai suoi confini consueti e inserirlo in un contesto che parla di accoglienza, atmosfera e racconto.<br />
Ogni piatto è pensato per raccontare una visione precisa, dove il rigore tecnico incontra un’estetica misurata e un gusto riconoscibile, mai gridato. Il risultato è un percorso che scorre con naturalezza, senza eccessi, lasciando spazio alla qualità della materia prima e alla pulizia dei sapori.<br />
Piatti nuovi ed esperienze sushi che incantano con lo chef Romerson Coelho<br />
Il White 24K Roll è una dichiarazione di stile: alga nori, riso, sesamo, tonno rosso e gambero di Mazara del Vallo si intrecciano con una tartare di astice blu cotto, maionese al basilico e menta, wasabi fresco giapponese, caviale di yuzu e una sottile scaglia di oro 24k. Un roll elegante, calibrato, dove l’opulenza visiva non sovrasta mai l’equilibrio gustativo.<br />
Più diretto ma altrettanto identitario il Flegreo Roll: alga di soia, riso, gambero fritto in panko, tartare di sauté di vongole, maionese giapponese all’olio di prezzemolo e masago arare. Qui il mare è protagonista assoluto, in una lettura che richiama il territorio flegreo con sensibilità contemporanea.<br />
Antipasti: tecnica, consistenze, profondità<br />
Il percorso prosegue con una sequenza di antipasti costruiti sul dialogo tra consistenze e contrasti.<br />
Tra questi spicca Geometrie di Salmone gioca sull’equilibrio: salmone bilanciato ai sali minerali, disco solido di salsa ponzu, creme fresh al limone e pane carasau. Un piatto preciso, quasi architettonico, dove acidità e grassezza trovano una sintesi pulita.<br />
I primi: comfort e identità grandi novità del menù nuovo a cura dello chef Alessio Galati<br />
I primi piatti segnano un cambio di ritmo, mantenendo però coerenza narrativa.<br />
Il Risotto alla Pescatora 2.0 è una rilettura moderna di un grande classico: avvolgente, profondo, costruito su un fondo marino elegante e mai eccessivo. Con Cantabrico e Limone, il tagliolino incontra acciughe del Cantabrico, burro, limone di Sorrento e caviale croccante. Un piatto essenziale, giocato sulla verticalità del gusto e su un equilibrio preciso tra sapidità e freschezza. La serata del lancio del Temporary Sushi Corner è stata il risultato di una sinergia vincente tra il Nicola Scamardella titolare del White Chill Out Lungomare, Tiziana Portanova, ceo dell’agenzia di marketing e comunicazione Tipi Social – che da anni con visione strategica e innovativa cura l’immagine del ristorante – e la giornalista e addetta stampa Veronica Caprio. Michele Cutro, critico enogastronomico italiano, Cavaliere al Merito e da anni impegnato nella promozione dell’eccellenza culinaria nazionale ha presenziato alla cena, omaggiando Nicola Scamardella di scenografica torta per festeggiare i successi del White Chill Out Lungomare.<br />
<strong>Un progetto che parla di visione</strong><br />
Nicola Scamardella con il White Chill Out Lungomare propone un racconto ben orchestrato di ciò che significa oggi fare ristorazione esperienziale. Il Temporary Sushi Corner si inserisce come progetto a tempo, ma con un’identità chiara e riconoscibile. Un sushi che nasce dal mare, dialoga con il territorio e si concede il lusso della misura. Un’esperienza pensata per chi cerca non solo il piatto, ma il senso che lo accompagna. E in un panorama spesso affollato di eccessi, questa scelta di equilibrio resta, forse, il gesto più contemporaneo.</p>
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		<title>American style, a Mergellina lo chalet diventa di tendenza</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 11:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Il cake design di ispirazione anglosassone spopola a Napoli e Chalet Ciro, la storica pasticceria sul lungomare di Mergellina, non ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/Cakes_ChaletCiro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-131232" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/Cakes_ChaletCiro-300x300.jpg" alt="Cakes_ChaletCiro" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il cake design di ispirazione anglosassone spopola a Napoli e <strong>Chalet Ciro</strong>, la storica pasticceria sul lungomare di Mergellina, non sfugge alla moda. Undici pasticceri divisi per settore, di cui due addetti preposti esclusivamente alle decorazioni: c’è chi si occupa degli impasti, chi di preparare le creme, chi di assemblare il tutto e chi, da ex tatuatore, è passato ad occuparsi delle rifiniture perfette delle torte. Precisi, pignoli e creativi, tutti insieme formano la squadra formidabile dei maestri pasticceri di Chalet Ciro, impegnati a realizzare vere e proprie opere d’arte curate in ogni piccolo dettaglio.</p>
<p>Le semplici torte alla panna, con la scritta di cioccolato “auguri” o “buon compleanno” sono passate di moda e le attenzioni si sono spostate verso la ricerca dell’originalità. Anche lo Chalet Ciro è stato contagiato da questa nuova tendenza e le sue creazioni più classiche, anche se pur sempre originali (charlotte di fragole, crostata di frutta, nutellotto, pan di stelle), affiancano incredibili torte “american style”, veri e propri capolavori di manualità: torte a più livelli,  personalizzate e suggestive, torte griffate a forma di borsa, torte monumentali e tridimensionali, il meglio della pasticceria napoletana arricchita di design, fantasia e sapore… così belle che quasi dispiace mangiarle.</p>
<p>«Cerchiamo di accontentare tutti i gusti ed è importante la bontà tanto quanto l’aspetto di una torta affinché abbia successo – spiega <strong>Antonio De Martino</strong>, titolare dello <strong>Chalet Ciro</strong> –, è fondamentale la scelta delle materie prime ma anche la loro trasformazione e finitura perché anche l’occhio vuole la sua parte». L’attenzione per i dettagli, le decorazioni studiate in ogni piccolo particolare rendono unica ogni torta, belle da vedere e squisite da mangiare; i capolavori artigianali dei maestri pasticceri dello Chalet Ciro, artisti e perfezionisti, sono preparati con prodotti freschi e genuini, ideali per cerimonie o eventi speciali, basta ordinarli un giorno prima. «Per decorare una torta servono manualità, creatività, precisione e – puntualizza <strong>De Martino</strong> –, soprattutto, tanta pazienza e passione per questo mestiere».</p>
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		<title>Correre in &#8220;napoletano&#8221;, ecco la scarpa per i sampietrini</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 10:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Una scarpa dedicata ai runners napoletani. E’ l’idea della Adidas, technical partner degli eventi di Napoli Running, che per i suoi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una scarpa dedicata ai runners napoletani. E’ l’idea della<b> Adidas</b>, technical partner degli eventi di Napoli Running, che per i suoi fedelissimi partenopei ha ideato un modello speciale, in versione sia maschile che femminile, che consentirà di correre in sicurezza anche sul fondo stradale tipico della città caratterizzato spesso da sampietrini, grazie al sistema di ammortizzazione “Boost”: una scarpa, insomma, che piacerà anche come modello “casual” e potrà fare “tendenza” ed “immagine” in positivo per la città di Napoli.</p>
<p>Presentata ufficialmente alla stampa <b><a href="http://airmail.calendar/2016-10-21%2012:00:00%20CEST">venerdì 21 ottobre</a> alle ore 12 presso il RUSH Store di Via Diaz 36 a Napoli</b>, la scarpa riporterà anche il logo della “Napoli Running”, la nuova società di organizzazione di eventi di “Corsa su strada” che ha messo insieme le migliori competenze locali ed internazionali del settore nell’idea che lo sport ed i giovani debbano rappresentare l’obiettivo privilegiato delle manifestazioni organizzate.  I due eventi di successo già inseriti nel progetto sono la <b>Coast to Coast </b>Sorrento Positano Marathon/Sorrento Half Marathon (<a href="http://airmail.calendar/2016-12-18%2012:00:00%20CET">18 dicembre</a>) e la Napoli Mostra d’Oltremare Half Marathon (<a href="http://airmail.calendar/2017-02-05%2012:00:00%20CET">5 febbraio</a>), nell’attesa di una nuova Maratona di Napoli nel 2018: l’obiettivo di medio periodo di Napoli Running è infatti quello di competere con le maratone di tutto il mondo per qualità organizzativa e partecipazione.</p>
<p>Un momento importante per gli sportivi napoletani e non solo, che vedrà la partecipazione in conferenza stampa degli assessori comunali <b>Ciro Borriello</b> allo sport ed <b>Alessandra Clemente</b> ai Giovani, l’AD della Napoli Running <b>Carlo Capalbo </b>a sua volta già  Presidente IAAF “Corse su Strada” e fondatore della Maratona di Praga nonché il campione italiano di Mezza Maratona <b>Daniele D’Onofrio </b>e <b>Pietro Zarlenga</b> dell’adidas, l’AD Gruppo Sport 7 <b>Antonello Visalli</b>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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