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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; TEATRO</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Trianon, un musical per la Giornata della donna</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato prossimo, il debutto di &#8220;Camicette bianche&#8221;, lo spettacolo che ripercorre la storia di migranti siciliani e la tragedia che ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><em>Sabato prossimo, il debutto di &ldquo;</em></strong><strong>Camicette bianche<em>&rdquo;, lo spettacolo che ripercorre la storia di migranti siciliani e la tragedia che ha ispirato la ricorrenza dell&rsquo;8 marzo.</em></strong></p></blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Trianon Viviani</strong> partecipa alla <strong><em>Giornata internazionale della Donna</em></strong> con il racconto musicale che intreccia la storia tragica da cui nasce la ricorrenza dell&rsquo;<strong>8 marzo</strong>.&nbsp;<strong>Sabato 7 marzo</strong>, alle 21, va in scena <strong><em>Camicette bianche</em></strong>, un musical originale fortemente corale che celebra il ricordo dei nostri emigranti e si ispira all&rsquo;omonimo libro di <strong>Ester Rizzo</strong>, raccontando un vero fatto di cronaca. Si replica <strong>domenica 8</strong>, alle 18.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un viaggio dalla Sicilia all&rsquo;America nei primi anni del &lsquo;900 che lega, come un filo di spago intorno alla valigia di cartone, le vite dei nostri emigrati con i migranti di ogni tempo. Uno spettacolo che unisce le musiche della tradizione popolare con alcune canzoni italiane riadattate in chiave teatrale e quelle antiche dei primi italo americani, per raccontare la storia vera di Clotilde Terranova, una giovane sartina coinvolta nel tragico incendio della fabbrica di camicette bianche a New York nel 1911.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ester Rizzo ha cercato i nomi delle sartine vittime dell&rsquo;incendio, scoprendo che molte fossero siciliane e ha iniziato a ricostruire, incrociando documenti del tempo e a oggi sono state identificate quasi tue le citt&agrave; di provenienza delle giovani migranti. <strong>Marco Savatteri</strong>, che firma il testo teatrale, l&rsquo;adattamento musicale e la regia, ha composto una drammaturgia in memoria di questa storia, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">La trama si svolge inizialmente nella Sicilia del 1907. La protagonista <em>Clotilde Terranova</em> si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella <em>Rosa</em>. Durante il viaggio incontra <em>Salvatore Spadaro</em>, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri, sogni, desideri, speranze.</p>
<p style="font-weight: 400;">Giunti al porto di New York si separano: <em>Clotilde</em> impara l&rsquo;inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist company, una fabbrica di camicette da donna alla moda; <em>Salvatore</em> cade invece nella trappola della malavita italoamericana.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Clotilde</em> partecipa a uno sciopero per i diritti delle donne e, nel poco tempo libero, frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda <em>Salvatore</em> ricatter&agrave; il proprietario <em>Angelo</em>, ma sar&agrave; scoperto da <em>Clotilde</em>. Ne seguir&agrave; una lite aspra che porter&agrave; alla luce l&rsquo;insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. <em>Clotilde</em> abbandoner&agrave; cos&igrave; <em>Salvatore</em> al proprio destino. Lei, intrappolata nell&rsquo;incendio che divampa nella fabbrica, in preda al panico, si lancia dal decimo piano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il rogo &egrave; quello che nel marzo del 1911 caus&ograve; la morte di 146 persone, di cui 123 donne, per la maggior parte giovani immigrate italiane ed ebree, il tragico avvenimento che ha quindi ispirato l&rsquo;istituzione della Giornata internazionale dell&rsquo;8 marzo.</p>
<p style="font-weight: 400;">In scena <strong>Ilaria Conte</strong> (<em>Rosa</em>), <strong>Sharon Costanza</strong> (<em>Michelina</em>), <strong>Martina Maria Di Caro</strong> (<em>Geg&egrave;</em>), <strong>Francesco Farinella</strong>(<em>Migrante fisarmonicista</em>), <strong>Giovanni Geraci</strong> (<em>Gianni</em>), <strong>Toti Maria Geraci</strong> (<em>Salvatore Spadaro</em>), <strong>Gioele Rosario Incandela</strong> (<em>Saro</em>), <strong>Davide Maria Incandela</strong> (<em>Banditore</em>), <strong>Andrea Lo Piccolo</strong> (<em>Carmelo</em>), <strong>Andrea Marchetta</strong> (<em>Migrante Chitarrista</em>), <strong>Giulia Marciante</strong> (<em>Anna</em>), <strong>Cristina Mazzaccaro</strong> (<em>Filomena</em>), <strong>Chiara Ketty Sardo Cardalano</strong> (<em>Concetta</em>), <strong>Chiara Scalici</strong> (<em>Clotilde Terranova</em>), <strong>Giovanni Strano</strong> (<em>Isaac Harris</em>), <strong>Giulia Tarantino</strong> (<em>Fannie Lansner</em>) e <strong>Franco Bruno</strong> (<em>Angelo</em>).</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli arrangiamenti e la direzione corale sono a cura di <strong>Giulia Marciante</strong>, le orchestrazioni di <strong>Enrico M. R. Fallea</strong>, le coreografie di <strong>Giovanni Geraci</strong>, i costumi di <strong>Valentina Pollicino</strong> e le scenografie di <strong>Valerio Vella</strong> e <strong>Paolo Tuzz&egrave;</strong>. Completano la locandina, il light designer <strong>Antonio Colaruotolo</strong>, il fonico <strong>Salvatore Barone</strong>, il service <strong>Arka service</strong> e le grafiche <strong>Studio Proclama</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">La produzione esecutiva &egrave; di <strong>Niccol&ograve; Petitto</strong>, con la direzione di produzione di <strong>Giuditta Bonelli</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’Alzheimer e il miracolo (quasi) di San Gennaro</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 12:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il testo, che sar&#224; interpretato da Francesco Paolantoni, con la collaborazione di Felicia Del Prete (che d&#224; voce al personaggio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s2">Il testo, che sar&agrave; interpretato da </span><span class="s3">Francesco Paolantoni</span><span class="s2">, con la collaborazione di</span><span class="s3"> Felicia Del Prete</span><span class="s2"> (che d&agrave; voce al personaggio della madre malata) e della musica dal vivo di </span><span class="s3">Espedito De Marino</span><span class="s2">, &egrave; tratto dal bestseller </span><span class="s3">Perdutamente di Flavio Pagano.&nbsp;</span><span class="s2">Il libro &egrave; citato fra l&rsquo;altro dalla </span><span class="s3">Treccani,</span><span class="s2"> nonch&eacute; dalla guida di Napoli del </span><span class="s3">Touring Club </span><span class="s2">fra quelli importanti per capire la citt&agrave;. &Egrave; inoltre diventato </span><span class="s3">modello del moderno approccio medico ai pazienti colpiti da demenza, dove empatia, fantasia, ironia sono ormai considerati apertamente elementi indispensabili di un corretto percorso di cura</span><span class="s2">, ed ha aperto un genere letterario in cui la malattia viene affrontata in maniera creativa. </span></p>
<p><span class="s2">La </span><span class="s4">piece</span><span class="s2">, ideata da </span><span class="s3">Manlio Carli</span><span class="s2"> e prodotta da </span><span class="s3">Silvano Cerulli</span><span class="s2"> in collaborazione con la Regione Campania, racconta con </span><span class="s3">uno straordinario doppio registro che passa repentinamente dal dramma alla commedia una storia vera di Alzheimer, le spericolate avventure di una famiglia un po&rsquo; strampalata</span><span class="s2">, che rivela per&ograve; risorse straordinarie per gestire una situazione con cui sembrava impossibile anche soltanto convivere.&nbsp;</span><span class="s3">Lo scopo dei figli</span><span class="s2"> e dei nipoti dell&rsquo;anziana mamma e nonna ammalata </span><span class="s3">&egrave; ambizioso, quasi folle</span><span class="s2">: </span><span class="s3">&ldquo;battere la morte e farla morire felice&rdquo;.&nbsp;</span><span class="s2">Per realizzarlo non esiteranno a mettere in pratica </span><span class="s3">stratagemmi spericolati</span><span class="s2">, arrivando a dar vita, intorno all&rsquo;anziana donna, a &ldquo;teatro&rdquo; fatto di trovate e di espedienti, </span><span class="s3">fino al clamoroso colpo di scena finale in cui la donna spiazzer&agrave; completamente i propri figli.</span></p>
<p><span class="s2">Il racconto si dipana dunque tra </span><span class="s3">momenti tragici ed esilaranti</span><span class="s2">, seguendo il filo conduttore di una misteriosa lettera e di uno scatolino d&rsquo;argento solo apparentemente vuoto. Tutti ingredienti che esaltano la </span><span class="s3">perfetta interpretazione di Francesco Paolantoni&nbsp;</span><span class="s2">che possiede naturalmente questo doppio registro. Particolarmente interessante vederlo dunque in questi panni nuovi, di fronte a un testo cos&igrave; impegnativo, che tocca </span><span class="s3">un tema di enorme importante che ormai riguarda, tra malati e famiglia, addirittura il dieci per cento dell&rsquo;intera popolazione italiana.&nbsp;</span><span class="s2">La </span><span class="s4">piece</span><span class="s2"> comprende due toccanti </span><span class="s3">frammenti video-verit&agrave;</span><span class="s2"> e si avvale delle musiche dal vivo eseguite dal chitarrista Espedito De Marino, gi&agrave; chitarrista prediletto di Katia Ricciarelli. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sancarluccio, Michele Serra in &#8220;Lettera di un pastassino&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 21:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio (venerdì e sabato alle ore 20:30 e domenica alle ore 18:00), presso il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio (venerdì e sabato alle ore 20:30 e domenica alle ore 18:00), presso il Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, si terrà lo spettacolo &#8220;Lettera di un pastassino&#8221; si e con Michele Lettera.</p></blockquote>
<p>Michele Serra, unico attore che interpreta sé stesso e il suo personaggio principale (anche il suo alter ego): Robbertino, con occhiali tondi senza lenti, molto più rustico e dallo spiccato accento napoletano. La trama gira attorno a un ricevimento di nozze al sud: il cibo come attore protagonista, così da richiamare il tone of voice di Michele, che commenterà diversi video live su preparazioni discutibili, simulando un pranzo matrimoniale di una coppia di pastassini (termine riguardante gli &#8220;chef&#8221; che infangano la cultura del buon cibo, frullano la pasta, ecc.), dall&#8217;antipasto al buffet. Saranno circa 10/15 i video da commentare, della durata approssimativa di 1 minuto ciascuno. Tra un video commentato e l&#8217;altro Michele e Robbertino affronteranno in chiave ironica il mondo del matrimonio e del cibo. Sono previsti anche momenti di interazione col pubblico e giochi ispirati ai grandi programmi televisivi italiani, del tipo &#8220;la ruota della sfortuna&#8221;, &#8221; chi non vuol essere milionario&#8221;. Si parlerà anche dei cibi più inflazionati degli ultimi anni (con letture tipo &#8220;il diario segreto di un pistacchio&#8221;). Inoltre, errano elencati i 10 comandamenti sul cibo e una lista dei libri preferiti dai pastassini (esempio &#8220;I dolori di pancia del giovana Werther&#8221; &#8211; &#8220;Orgoglio e presupplizio&#8221;) Lo spreco di cibo come seduzione social, l&#8217;inflazione e la difficoltà di arrivare a fine mese saranno solo alcuni dei temi che offriranno degli spunti di riflessione.</p>
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		<title>Tra fisioterapia e teatro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 00:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande successo al teatro CortéSe per “Vulvodinia”, la rappresentazione teatrale messa in scena dalla compagnia BisLuck. La soddisfazione di Paolo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo al teatro CortéSe per “Vulvodinia”, la rappresentazione teatrale messa in scena dalla compagnia BisLuck. La soddisfazione di Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti: “Evento straordinario che ha dato un cambio passo alla formazione aprendo un occhio particolare su quella che è la visione del paziente che affronta questa patologia elevando al tempo stesso l’approccio del professionista verso la vulvodinia.&#8221;</p>
<blockquote><p><b>di Gennaro Savio-</b><br />
Tutti in piedi e applausi scroscianti e prolungati per gli attori della compagnia teatrale BisLuck che in collaborazione con l’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta presieduto da Paolo Esposito e l’Accademia Nazionale della Sanità, hanno portato in scena “Il cammino dell’istrice”, uno spettacolo dedicato alla vulvodinia,  una patologia per la cui cura la fisioterapia ricopre un ruolo centrale, e che spesso silente, invisibile e dolorosa colpisce tantissime donne.<br />
Location della rappresentazione è stato il CortéSe, il grazioso teatro napoletano dei Colli Aminei che per l’occasione ha fatto registrare il tutto esaurito.<br />
Attraverso il linguaggio potente e universale del teatro, si è dato voce a una patologia che per tante donne rappresenta ancora un tabù oltre ad infondere paura.<br />
Al bellissimo ed apprezzatissimo spettacolo teatrale, caratterizzato da vari momenti musicali e che ha anche divertito tanto i presenti, ha fatto seguito un convegno di carattere scientifico di altissimo livello il quale, oltre ai fisioterapisti, ha visto il confronto tra esperti del settore appartenenti a varie branche della medicina, come psicologi e nutrizionisti, a dimostrazione dell’importanza dell’interdisciplinarietà anche nella cura della vulvodinia.<br />
Come ci spiega Claudia Mugnai, responsabile scientifico dell’evento, l’idea di realizzare questa commedia è nata per caso nel suo studio fisioterapico.<br />
“Mentre stavo trattando una delle protagoniste della Compagnia BisLuck – ha affermato la dott.ssa Mugnai – è nata l’idea di portare a teatro la vulvodinia, una delle patologia invisibili. E così dopo una lunga serie di incontri e di confronti con la drammaturga, con gli attori e le pazienti, è nato questo evento che è stato straordinario e speriamo di ripeterlo per altre patologie.”<br />
La regista, attrice e drammaturga, Noemi Giulia Fabiano, ci ha raccontato cosa ha rappresentato per lei questo spettacolo a dir poco originale.<br />
“Per noi – ha spiegato la dott.ssa Fabiano – è stata un’esperienza nuova perché per la prima volta ci siamo avvicinati a questo tipo di condizione che non conoscevamo. E ho avuto l’opportunità di poter intervistare delle ragazze che mi hanno raccontato la loro esperienza così singolare e di potermi confrontare con dei professionisti veramente capaci di offrirmi una chiara panoramica di quella che era la condizione medica e clinica. Se il teatro può unire le esigenze delle pazienti e dei professionisti sanitari potendo farli incontrare, e allora ben vengano nuove esperienze del genere perché il teatro si fa nel qui ed ora, meglio farlo anche lì e ancora chissà…”<br />
Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento formativo.<br />
“Questa rappresentazione teatrale seguita da un importantissimo convegno scientifico – ha sottolineato il dott. Esposito –, ha dato un cambio passo alla formazione aprendo un occhio particolare su quella che è la visione del paziente che affronta questa patologia elevando al tempo stesso l’approccio del professionista verso la vulvodinia. Un plauso sentito all’ideatrice Claudia Mugnai, per la visione e la cura con cui ha strutturato l’intero evento, e alla compagnia teatrale del BisLuck, che attraverso il linguaggio potente e universale del teatro ha dato voce a questa patologia e soprattutto alle donne che ne soffrono.<br />
È per noi motivo di orgoglio aver potuto offrire questa giornata ai nostri iscritti, che hanno risposto con una partecipazione numerosa, attenta e profondamente coinvolta.<br />
Un ringraziamento particolare va all’Ordine degli Psicologi che ha sostenuto e patrocinato l’evento, sottolineando con forza il valore dell’interdisciplinarità. Una interdisciplinarità che oggi abbiamo compreso non solo come necessaria, ma come sincrona, integrata e imprescindibile.”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Icra Project, ponte culturale tra Napoli e il mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 16:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Tre preziosi appuntamenti per attori, autori e registi: dal teatro dell’assurdo a quello russo, passando per il teatro elisabettiano.<br ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Tre preziosi appuntamenti per attori, autori e registi: dal teatro dell’assurdo a quello russo, passando per il teatro elisabettiano.</p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">ICRA Project, nell’ambito del vasto programma a carattere nazionale “Attori si nasce, ma si diventa” – riconosciuto dal MiC Ministero della Cultura e Regione Campania – ha varato la V edizione delle periodiche masterclass di perfezionamento nell’Arte Drammatica.<br />
Dal 15 al 19 luglio, appuntamento al teatro Trianon di Napoli dalle 10 alle 16.30, con un focus sul Teatro dell’assurdo con “Una macchia nel silenzio”,  improntata sulla figura del drammaturgo irlandese premio Nobel Samuel Beckett. Il lavoro di training movimento-voce, studio ed esegesi del testo, lettura, improvvisazione e messinscena sarà improntato su “Finale di partita”, “Aspettando Godot” e “Giorni felici”.<br />
Dal 22 al 27 settembre, fari accesi sul Teatro elisabettiano, con “Se noi ombre”, sul grande autore inglese WILLIAM SHAKESPEARE. Il lavoro di training movimento-voce, studio, sviluppo e interpretazione del testo, gioco, improvvisazione, memorie sensoriali e messinscena sarà improntato su Romeo e Giulietta.<br />
Dal 10 al 15 novembre, si alzerà il sipario sul Teatro russo con “Inquieta è la mia anima”, approfondimento sull’opera dell’autore simbolo del percorso registico di Stanislavskij, il drammaturgo Anton Cechov. Il lavoro di studio e interpretazione del testo, articolazione voce e micromovimenti, respiro, immaginazione, partitura dell’azione e memoria emotiva verterà sull’opera Il giardino dei ciliegi.<br />
Le masterclass intensive saranno condotte da Gianni Garrera, del Teatro Stabile Nazionale di Roma e del Teatro Stabile di Catania (drammaturgia, lettura, analisi ed esegesi del testo); Michele Monetta, dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma già del RUDRA Béjartdi Losanna (interpretazione, gioco teatrale e messinscena) e Lina Salvatore dell’Accademia di Mimodramma di Napoli (vocalità funzionale, euritmia e movimento – Metodo Feldenkrais).<br />
Secondo e terzo appuntamento si terranno nella Sala prove della Chiesa di San Severo al Pendino in via Duomo a Napoli sempre dalle 10 alle 16.30.</p>
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		<title>Giovani e teatro, un progetto per il sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 18:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è soltanto un luogo di spettacolo di diffusione dell&#8217;arte. Il teatro di San Carlo è anche occasione occupazionale per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Non è soltanto un luogo di spettacolo di diffusione dell&#8217;arte. Il teatro di San Carlo è anche occasione occupazionale per il futuro di tanti giovani. In tal senso va inquadrato il progetto “Giovani in scena scoprire l&#8217;arte i mestieri e il fascino del teatro”,promosso dalla UIL nazionale in collaborazione con le officine San Carlo nell&#8217;ambito del percorso formativo Go Beyond promosso dalla UIL nazionale in collaborazione con le officine San Carlo nell&#8217;ambito del percorso formativo Go Beyond. Un progetto giunto alla quinta edizione di forte impatto sociale dislocato al di fuori del teatro. L’evento coinvolgerà oltre 30 giovani per un approfondimento su lavoro, cultura, teatro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Officine </span><b>SAN CARLO</b><span style="font-weight: 400;"> è frutto di un progetto di rigenerazione urbana, negli anni &#8217;50 era una fabbrica Cirio. Il percorso, come evidenzia la Direttrice generale del Teatro </span><b>SAN CARLO</b><span style="font-weight: 400;"> Emmanuela Spedaliere, serve ad aprire un dialogo su come la cultura può cambiare il modo di vedere la vita e il mondo. Secondo il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi &#8220;la creatività è una grande risorsa, così come la formazione dei giovani nella capacità di creare nuove professionalità e nuove occupazioni&#8221;.</span></p>
<p><strong>Marco Martone</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ICRA Project, Napoli centro dell&#8217;arte internazionale</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 17:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Partirà nel 2025 la 26esima stagione teatrale targata ICRA Project. Un programma particolarmente composito, come sempre, e articolato su vari argomenti, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Partirà nel 2025 la 26esima stagione teatrale targata <strong>ICRA Project</strong>. Un programma particolarmente composito, come sempre, e articolato su vari argomenti, linguaggi e tematiche, quello programmato dal Centro Internazionale di Ricerca sull’Attore, diretto da Michele Monetta e Lina Salvatore: <strong>Accademia di Mimodramma</strong> (biennio), <strong>Esercitazioni </strong>Decroux e Feldenkrais (annuale); <em>masterclass</em> a Napoli su <strong>Samuel Beckett</strong>, <strong>William Shakespeare</strong> e <strong>Anton Cechov</strong>, oltre al tradizionale <strong>Atelier di Commedia dell’Arte Contemporanea, XVIII edizione</strong>. In calendario, complessivamente, <strong>8 </strong>nuove produzioni (concerti teatrali, spettacoli, dimostrazioni di lavoro e performance) e alcuni in  coproduzione con partner in altre regioni in un più ampio progetto relativo al centro-sud della Penisola dal titolo “<strong>Attori si nasce, ma si diventa”</strong>. Proseguirà la ormai storica rassegna di studi comparati fra letteratura, arti plastiche, musica, teatro e danza dal titolo <strong>MEMORIE FUTURE, IX edizione</strong> a Napoli e alcune località amene della Campania; a questo si affianca il ciclo di incontri sull’attore, il corpo e la maschera <strong>TEATRO FORUM, VIII edizione</strong> a Salerno. In questi due progetti sono stati coinvolti docenti universitari di varie istituzioni prestigiose quali l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, l’Università C. Bo di Urbino, l’Università di Salerno, l’Università Federico II di Napoli, il DAMS di Bologna, l’Università La Sapienza di Roma.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prevista, inoltre, la <strong>III edizione</strong> del <strong><em>Premio di produzione Scaramouche </em></strong>per giovani compagnie, al Teatro Comunale <em>Grandinetti</em> di Lamezia Terme (CZ). Particolarmente interessante la <em>Lectio magistralis</em> e <em>open class</em> su <em>Les enfants du paradis</em> di M.Carné e J. Prévert in memoria di Jean-Louis Barrault (per l’80° anniversario della prima proiezione a Parigi nel 1945 e in occasione della Liberazione dal nazismo) prevista al Consolato di Francia a Napoli<em>.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">In vista di un nuovo anno di lavoro in ambito teatrale, ICRA Project riparte da numeri di tutto rispetto: negli ultimi 4 anni scritturati fra attrici, attori, musicisti, tecnici e maestranze circa 240 giovani under 35, consegnati due premi nazionali di produzione a giovani compagnie emergenti, ingaggiati oltre 30 esperti fra docenti, registi e relatori, prodotto 26 spettacoli, promosso svariati seminari, corsi e organizzato convegni in 7 regioni del centro-sud, isole comprese.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>A Salerno Hakuna Matata, rivisitazione della tragedia di Amleto</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 08:11:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conclude con un evento straordinario la rassegna Fiabe d’Artista, organizzata dal Comune di Salerno in collaborazione con la Camera ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si conclude con un evento straordinario la rassegna Fiabe d’Artista, organizzata dal Comune di Salerno in collaborazione con la Camera di Commercio e la Confcommercio di Salerno. <b>Lunedì 6 gennaio, alle ore 18:30</b>, il pubblico potrà assistere al <b>Teatro Augusteo di Salerno</b>, con ingresso gratuito, a <b>Hakuna Matata</b>, una sorprendente rivisitazione della celebre tragedia di Amleto, curata e diretta da <b>Antonello Ronga</b>, direttore artistico della <b>Compagnia dell’Arte di Salerno</b>.<br />
In scena, una delle storie più complesse mai raccontate: il regista Antonello Ronga trasferisce il dramma shakespeariano nella savana, regalando al pubblico una versione “felina” di Amleto. Il protagonista si trasforma in un re leone che, tradito dallo zio, è costretto a fuggire e a ritrovare sé stesso. Solo il fantasma del buon padre riuscirà a risvegliare in lui i valori e gli ideali che aveva dimenticato.<br />
Sullo sfondo di questa straordinaria narrazione, la savana prende vita con animali-tribù che vivono al ritmo dell’antico sapere della tradizione. La rupe dei re diventa simbolo di giustizia, verità e continuità tra passato e futuro. Le danze māori si fondono con la musica contemporanea, mentre si alternano cattivi e buoni, rivelando un microcosmo teatrale che riflette il macrocosmo del destino di un’intera popolazione.<br />
Il cast, composto da Antonello Ronga, Alessandro Amatrudo, Francesca Canale, Mauro Collina, Maria Chiara Basso, Gianni D’Amato, Emanuele Di Simone, Cristina Mazzaccaro, Maria Rosaria Ronga, Ester Sabatino, Vincenzo Triggiano, con la partecipazione di Riccardo Marmo e Vittoria Noviello, darà vita a uno spettacolo emozionante e coinvolgente.<br />
Le coreografie, curate da Fortuna Capasso e Davide Raimondo, guideranno il corpo di ballo del Professional Ballet di Pina Testa, mentre la vocal coach Cristina Mazzaccaro arricchirà l’espressività musicale. I costumi, realizzati da Giada D’Ambro, e le scenografie, firmate dalla Bottega San Lazzaro e da Francesca Canale, saranno uno spettacolo nello spettacolo. Luci e audio sono affidati alla professionalità di Gfm Service, con direzione organizzativa di Valentina Tortora e coordinamento tecnico di Francesco Maria Sommaripa.</p>
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		<title>Al Politeama il concerto di Capodanno</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 10:38:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 1 gennaio 2025 ore 19.30, nella bella cornice del Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), torna l’atteso ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Mercoledì 1 gennaio 2025 ore 19.30, nella bella cornice del Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), torna l’atteso appuntamento con il Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti, quest’anno alla sua ventinovesima edizione.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Il 29° Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti rinnova una formula di successo con il programma “Napoli, Vienna e…”, avvincente confronto tra due grandi capitali musicali: sinfonie, valzer, polke e tarantelle, da Rossini a Strauss, da una celebre canzone napoletana nella reinvenzione sinfonica di Rimskij-Korsakov a una movimentata versione della celebre Csárdás di Monti, si contenderanno la scena in un crescendo di ritmi e di colori; e tanto altro ancora con un pizzico di swing, brillanti e piacevoli sorprese per chi suona e per chi  ascolta. </span><span style="font-size: large;">A dirigere la Nuova Orchestra Scarlatti il Maestro Nicola Colafelice. </span></p>
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		<title>Fiabe d’Artista, lo Schiaccianoci</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 09:57:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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Il Comune di Salerno, insieme con la Camera di Commercio e Confcommercio Salerno, presenta il terzo attesissimo appuntamento dell’edizione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="aju">
<div class="aCi">Il Comune di Salerno, insieme con la Camera di Commercio e Confcommercio Salerno, presenta il terzo attesissimo appuntamento dell’edizione 2024 di Fiabe d’Artista, la mini rassegna di family show che ha già conquistato il pubblico salernitano con due serate da tutto esaurito. Protagonista della penultima serata sarà uno dei titoli più iconici del Natale: <b>Lo Schiaccianoci</b>.</div>
</div>
<div class="gs">
<div class="gE iv gt">Lo spettacolo, in scena <b>domenica 29 dicembre alle ore 18:30</b> presso il <b>Teatro Augusteo di Salerno</b>, è una produzione della <b>Compagnia dell’Arte di Salerno</b>, diretta da <b>Antonello Ronga</b>. Lo Schiaccianoci è un vero classico che, attraverso il linguaggio del teatro, racchiude la magia del Natale e il potere dell’immaginazione.<br />
La trama si apre durante la Vigilia di Natale, in una casa festosamente addobbata, dove amici e parenti si riuniscono attorno a un grande albero illuminato. Clara, la protagonista, riceve in dono uno schiaccianoci che, durante la notte, si anima, dando il via a un’avventura straordinaria. Tra soldatini, topi guerrieri, paesaggi incantati e la Fata Confetto, la storia celebra il coraggio, l’amore e la capacità di sognare.<br />
L’opera, ispirata al racconto di E.T.A. Hoffmann e alla celebre musica di Čajkovskij, è un inno alla fantasia che emoziona adulti e bambini. La versione teatrale della Compagnia dell’Arte mescola danza, recitazione e scenografie fiabesche per un’esperienza immersiva e coinvolgente.<br />
Regia e testo di Antonello Ronga, Scene di Francesco Sommaripa, Costumi di Giada D’Ambro, Coreografie di Fortuna Capasso per il Professional Ballet, Audio e luci di Giuseppe Petti (Audio Luci GFM)<br />
Nel cast: Mauro Collina, Teresa Di Florio, Ludovica Ferraro, Alessandro Amatrudo, Aurora Renata Ronga, Andrea Mauro, Gianni D’Amato e Chiara D’Amato.<br />
La direzione organizzativa è di Valentina Tortora.<br />
Dopo il sold out dei primi due appuntamenti, Fiabe d’Artista si conferma una delle rassegne più amate dalle famiglie salernitane. Anche per questa serata si prevede una grande affluenza, quindi si raccomanda al pubblico di arrivare puntuale: l’ingresso in sala sarà consentito dalle ore 18:00, fino ad esaurimento posti.<br />
Un’occasione imperdibile per vivere la magia del Natale e lasciarsi trasportare in un mondo di fiaba.</div>
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