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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; SPORT</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Grand Prix, il nuoto azzurro alla piscina Scandone</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 14:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[I protagonisti del nuoto azzurro si sfidano in questo fine settimana nella nona edizione del Grand Prix Città di Napoli, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">I protagonisti del nuoto azzurro si sfidano in questo fine settimana nella nona edizione del Grand Prix Città di Napoli, la kermesse organizzata dalla società Eventualmente Eventi &amp; Comunicazione in programma alla piscina Scandone. </span><span style="font-weight: 400;">Alto il numero degli atleti della Nazionale in acqua nell&#8217;impianto natatorio di Fuorigrotta: ai big italiani (tra i quali spiccano, tra gli altri, Alessandro Miressi, Benedetta Pilato, Carlos D&#8217;Ambrosio, Paolo Conte Bonin e Leonardo Deplano), si sono aggiunti anche Elena Di Liddo e Lorenzo Ballarati: la prima nella sua lunga carriera vanta tra l&#8217;altro due bronzi ai Mondiali in vasca corta e un argento e quattro bronzi agli Europei; Ballarati invece è stato recente argento nei 50 stile libero ai campionati Assoluti. </span><span style="font-weight: 400;">L’impianto di Fuorigrotta accoglierà quasi 1.200 nuotatori, 15 le regioni rappresentate, con oltre 500 atleti provenienti da fuori Campania e una ricaduta stimata in un migliaio di presenze alberghiere. </span><span style="font-weight: 400;">La manifestazione rappresenta una tappa importante nel percorso di avvicinamento agli Europei di Parigi, in programma dal 31 luglio al 16 agosto.</span></p>
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		<title>Grandi lavori alle strade di Napoli per ospitare il Giro d’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
Il Giro d’Italia per la quinta volta consecutiva racconterà al mondo le bellezze di Napoli: dalla Città Metropolitana ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-06-alle-18.40.41.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-159863" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-06-alle-18.40.41-300x188.png" alt="strada" width="300" height="188" /></a></p>
<div>
<p><strong>Il </strong><strong>Giro d’Italia </strong><strong>per la quinta volta consecutiva </strong><strong>racconterà al mondo </strong><strong>le bellezze di Napoli:</strong><strong> dalla Città Metropolitana di Napoli 2,2 milioni per le strade.</strong></p>
<p>Per il quinto anno consecutivo il Giro d’Italia mostrerà al mondo la bellezza di Napoli e della sua area metropolitana: anche quest’anno, infatti, la Corsa rosa farà tappa a Napoli, un record nel ciclismo moderno, nell’anno di Napoli capitale europea dello sport.</p>
<p>Il 14 maggio prossimo si svolgerà la tappa Paestum – Napoli, la sesta della 109ª edizione, frazione che porterà i campioni delle due ruote dai templi greci dell’antica Poseidonia, dopo 141 km, alla volata finale nell’abbraccio del colonnato della Basilica di San Francesco di Paola di piazza del Plebiscito, in quella che un tempo era la città di Neapolis. La Corsa rosa unirà con un unico fil rouge, offrendoli così al mondo – circa 700 milioni di audience potenziale in 200 Paesi dei 5 continenti – millenni di storia, di arte, di bellezza e di cultura.</p>
<p><strong>Dalla Città Metropolitana fondi per le strade dei Comuni</strong></p>
<p>Oltre a sostenere l’arrivo del Giro a Napoli, la Città Metropolitana di Napoli anche quest’anno ha garantito la propria disponibilità nei confronti dei Comuni interessati al passaggio della Corsa a intervenire direttamente sui tratti stradali comunali che presentano criticità manutentive: l’Ente di piazza Matteotti ha, infatti, stanziato 2 milioni e 200mila euro affinché tutte le strade che i corridori della Corsa rosa percorreranno nei 27 Comuni, compreso il capoluogo, dell’area metropolitana partenopea, siano in perfette condizioni.</p>
<p>Di questi 141 km, circa 80 saranno percorsi all’interno della Città Metropolitana di Napoli, di cui 14 su strade di competenza ANAS, 18 su strade di competenza della Città Metropolitana di Napoli – già in buono stato manutentivo – e circa 48 Km su strade di competenza dei Comuni. Su queste ultime, dunque, la Città Metropolitana sta effettuando interventi di riqualificazione sulla base delle segnalazioni della società organizzatrice RCS Sport per il tramite del Compartimento della Polizia Stradale per la Campania e Basilicata. Rifacimento della pavimentazione e della segnaletica, messa in sicurezza, messa a quota dei chiusini e tutto quanto necessario per il garantire le migliori condizioni per il transito degli atleti per un totale di 14 km, pari a circa 110mila metri quadri di interventi. Il 60% dei quali si è svolto – rispettando il cronoprogramma nonostante le turbolenze internazionali che hanno inciso sui materiali, in primis il petrolio, di cui l’asfalto è un derivato – e si svolgerà (il termine è previsto per venerdì) di notte, per non impattare sul traffico cittadino.</p>
<p><strong>Il percorso</strong></p>
<p>Sì, perché anche quest’anno la Corsa rosa entrerà nel cuore dell’area metropolitana, mostrandone la bellezza, a volte nota e a volte no: anzi, il percorso scelto tende proprio a evidenziare i luoghi meno conosciuti al grande pubblico ma non per questo di minor pregio. Entrati nell’area metropolitana all’altezza di Palma Campania, culla del carnevale con le sue Quadriglie, i corridori procederanno verso San Paolo Bel Sito e Nola, la città della Festa dei Gigli patrimonio UNESCO e patria di Giordano Bruno. Da lì una sorta di anello a scoprire le meraviglie del Nolano: Casamarciano, Tufino, Comiziano, Cicciano, Camposano, Cimitile con le sue Basiliche paleocristiane, per poi fare rotta verso Pomigliano, Afragola, Cardito, Caivano, Frattamaggiore, Frattaminore, Casoria, Cercola e Volla, fino a Napoli, in cui si entra da San Pietro a Patierno, con la sua Masseria Luce, per terminare la tappa con i corridori che, dopo aver percorso via Marina con la Basilica del Carmine e aver reso omaggio ai bastioni del Maschio Angioino, si sfideranno sul pavè di Piazza del Plebiscito, 47 anni dopo la vittoria di Francesco Moser, che tagliò il traguardo sotto lo sguardo degli 8 re della facciata di Palazzo Reale.</p>
<p><strong>Non solo sport: tante iniziative culturali e sociali</strong></p>
<p>Ma non sarà solo sport: l’evento darà luogo a tutta una serie di iniziative collaterali, dal GiroLand, il Villaggio del Giro che sarà allestito dalle ore 13 in piazza Municipio a Napoli, a tanti altri eventi che saranno messi in campo dai Comuni passaggio di tappa, da altre istituzioni e dalle associazioni che operano sul territorio.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sport Kids Festival Napoli 2026</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato a Palazzo San Giacomo lo Sport Kids Festival Napoli, l’evento gratuito dedicato a bambini, ragazzi e famiglie che sabato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato a Palazzo San Giacomo lo Sport Kids Festival Napoli, l’evento gratuito dedicato a bambini, ragazzi e famiglie che sabato 16 maggio trasformerà Piazza Municipio in un grande villaggio dello sport all’aperto nel cuore della città.</p>
<p>Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione della terza edizione dello Sport Kids Festival Napoli 2026, uno degli appuntamenti principali del calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti l’Assessore alla Partecipazione Attiva Carlo Puca, la Coordinatrice regionale di Sport e Salute Francesca Merenda e i promotori dell’iniziativa: Tommaso Conte (Polisportiva One Line) e Rossella Montagna (ASD SEBS – Fiera dello Sport). A moderare la conferenza la giornalista Veronica Caprio.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di ospitare in una delle piazze più iconiche di Napoli un evento che parla direttamente alle famiglie e ai cittadini di domani. Lo Sport Kids Festival non è solo gioco, ma una vera lezione di partecipazione attiva e inclusione. Portare lo sport in piazza significa rendere la città più accessibile e vivibile, promuovendo un&#8217;immagine di Napoli dinamica, sana e attenta al benessere delle nuove generazioni” — ha dichiarato Carlo Puca.</p>
<p>Sport Kids Festival Napoli: attività sportive per bambini, famiglie e scuole<br />
Giunto alla sua terza edizione, lo Sport Kids Festival Napoli si conferma come uno dei principali eventi sportivi per bambini a Napoli, offrendo un percorso multidisciplinare gratuito con attività pensate per tutte le età.</p>
<p>Durante la giornata, bambini e ragazzi potranno provare numerose discipline sportive seguiti da istruttori qualificati, tra cui: tiro con l’arco, arti marziali, pattinaggio, parkour, bocce inclusive, baskin, snowboard, danza aerea, danza e attività di sicurezza stradale. Presenti anche un’ampia area baby, spettacoli e dimostrazioni.</p>
<p>L’obiettivo dell’evento è promuovere lo sport per bambini e ragazzi, incentivare uno stile di vita attivo, favorire la socializzazione e trasmettere valori fondamentali come il rispetto delle regole e il gioco di squadra.</p>
<p>Salute, benessere e prevenzione<br />
Grande attenzione anche al tema della salute grazie alla partecipazione dell’ASL Napoli 1 Centro, che sarà presente con attività informative dedicate a genitori e figli. Focus su corretta alimentazione, attività fisica e prevenzione della sedentarietà, per educare le nuove generazioni a uno stile di vita sano.</p>
<p>“Lo Sport Kids Festival è una vera e propria festa dello sport – spiegano gli organizzatori Tommaso Conte e Rossella Montagna – pensata per avvicinare i più piccoli al movimento in modo naturale e divertente, creando occasioni di incontro e crescita condivisa”.</p>
<p>Partner e organizzazione dell’evento<br />
Lo Sport Kids Festival Napoli è organizzato dalla Polisportiva One Line, in collaborazione con ASD SEBS – Fiera dello Sport, ed è inserito nel calendario ufficiale del Comune di Napoli per Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.</p>
<p>Partner dell’evento sono Ortopedia Petta, Optima Italia, Mondo Convenienza, La Fabbrica delle Meraviglie e Animazione Ramblas.</p>
<p>L’iniziativa gode del patrocinio di Comune di Napoli, Sport e Salute, CONI, ASL Napoli 1 Centro, Università Parthenope, Fondazione Cannavaro Ferrara e Fondazione Domenico Cirillo. Numerose anche le realtà del territorio coinvolte, tra cui l’onlus Teniamoci per Mano – distretto di Napoli.</p>
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		<title>Vela a Ischia, legalità e mare alla ScheriaCup 2026</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 25 e domenica 26 aprile, l’isola d’Ischia è diventata la capitale della vela campana. Grazie all’edizione 2026 della ScheriaCup24, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 25 e domenica 26 aprile, l’isola d’Ischia è diventata la capitale della vela campana. Grazie all’edizione 2026 della ScheriaCup24, infatti, sono arrivate decine e decine di imbarcazioni pronte a darsi battaglia nelle meravigliose acque isolane. In tutto sono state 124 le barche iscritte a partecipare alle due competizioni principali, ovvero la ScheriaCup24, la regata di 24 ore attorno al perimetro dell’isola d’Ischia, e la ScheriaCup XS, che ha visto invece un percorso più breve, ma che transitava anche per le acque procidane, disegnando un 8 tra le due isole. La partenza di entrambe le gare era alle spalle della chiesa del Soccorso, con i partecipanti che hanno poi preso il via in direzione di Punta Imperatore.</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent"><strong>I talk</strong></p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">La ScheriaCup non è solo una manifestazione sportiva dedicata alla vela, ma negli anni è diventata anche un’occasione di confronto su temi legati alla cultura del mare. Domenica mattina sul porto di Forio l’attenzione è stata posta sul progetto “Mare di legalità”, voluto e portato avanti dalla Lega Navale Italiana capitanata dall&#8217;Ammiraglio Donato Marzano con l’obiettivo di utilizzare le imbarcazioni sottratte alla criminalità organizzata per dare un’occasione di riscatto in particolare ai giovani che hanno o hanno avuto problemi con la giustizia. Partito nel giugno del 2024 dal litorale ostiense, con il passare del tempo è cresciuto sempre di più sia per il numero di imbarcazioni coinvolte, sia per il numero di persone che riescono ad accedervi, grazie a tantissimi volontari in giro per l’Italia. Ad illustrarne i punti cardine, sul palco della ScheriaCup, è stato in particolare l’ammiraglio Marcello Trogu, attualmente delegato regionale di Campania e Basilicata della Lega Navale Italiana, <a name="m_-6271623642179630848_OLE_LINK1"></a>in compagnia di Mauro Marchi comandante di Spyros una delle barche della legalità dedicata al Generale Dalla Chiesa, giunta da Ostia per l&#8217;occasione.</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">Anche il famoso giornalista delle notti di Luna Rossa, Giulio Guazzini, ha partecipato al talk da remoto, di ritorno dalla Semaine Olympique Française 2026, ci ha parlato delle cinque medaglie conquistate dagli equipaggi azzurri sulla Baia di Hyères, in Francia.</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">Successivamente l’attenzione si è spostata sul progetto “Eliche responsabili”, partito dalla sezione di Napoli della Lega Navale Italiana con l’obiettivo di diffondere il più possibile a tutti gli utenti del mare la conoscenza della bandiera segna sub, quella rossa con striscia diagonale bianca, che viene utilizzata dai subacquei e dagli snorkelisti per segnalare la loro presenza in acqua durante le attività. Importante ricordare una volta di più che le imbarcazioni devono tenersi a 100 metri di distanza dalla bandiera segna sub per evitare di mettere in pericolo la vita dei subacquei. Ad illustrarne importanza ed obiettivi sul palco, il consigliere segretario della sezione di Napoli della Lega Navale Italiana, Dario Di Napoli, assieme al vice presidente della sezione di Bacoli, Giorgio Mulazzani.</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">Al convegno hanno preso la parola, nell’ordine, l&#8217;assessore Jessica La Vista, l’Arch. Giovannangelo De Angelis in qualità di presidente della Lega Navale Ischia, l&#8217;Avv. Marino Fattori presidente della federazione vela sanmarinese, il Dott. Michele Sorrenti presidente della sezione di Napoli, l’Avv. Emanuele Di Meglio presidente dello Yacht Club Isola d’Ischia, il Dott. Pasquale Orofino presidente della V Zona FIV. Particolarmente significativo l’intervento del Già Capitano Giusy Pascarella del C.L.C., che ha portato la propria testimonianza sull’intreccio tra legalità, mare e riscatto sociale, suscitando grande attenzione e apprezzamento da parte del pubblico presente. Hanno inoltre preso la parola la Dott.ssa Barbara Aprea, magistrato, la Prof.ssa Giuseppina Di Guida, dirigente scolastico, il Dott. Filippo D’Arrigo vice presidente della LNI d&#8217;Ischia e istruttore della scuola di vela Mascalzone Latino, infine il Prof. Francesco Schillirò, vicepresidente del Panathlon Italia, ente che ha riconosciuto un premio sul Fair Play. Il convegno, moderato dal giornalista Claudio Iacono, ha offerto una visione articolata e appassionata del rapporto tra cultura marinara, legalità ed educazione.</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent"><strong>La musica</strong></p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">A fare da cornice sonora alla Festa della Vela è stato il “Trio Flegreo”, composto da Denis Trani alla chitarra e voce, Leonardo Scotti di Monaco ai tamburi e coro, e Daniele Ubjk al fiato e coro. La loro esibizione, vibrante e coinvolgente, ha animato la banchina del Marina di Forio per tutta la durata della manifestazione, regalando al pubblico un’atmosfera festosa e mediterranea che si è rivelata la colonna sonora perfetta per la giornata di vela e convivialità.</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">I ringraziamenti</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">“Quella della ScheriaCup è un’edizione che ci riempie di orgoglio”, ha dichiarato a margine dell’evento l’Arch. Giovannangelo De Angelis, presidente della Lega Navale Ischia. “Desidero ringraziare in primo luogo il Comune di Forio, che ancora una volta ha sostenuto l’iniziativa con fiducia e disponibilità, confermando la propria attenzione verso le manifestazioni sportive e culturali del territorio. Un sentito ringraziamento va al Marina di Forio per la fattiva e preziosa collaborazione nell’ospitare la manifestazione nelle proprie strutture. Grazie agli sponsor che hanno reso possibile questa edizione: ANS Ente Nautico per la Nautica da Diporto e la Banca di Credito Popolare, il cui sostegno è stato determinante. Un ringraziamento va anche ai membri della giuria, capitanati da Marco Tosello e Dora Vitalba, per il lavoro scrupoloso e impeccabile svolto sul campo. Infine, il mio più sincero ringraziamento va ai soci che si sono impegnati con straordinaria dedizione nell’organizzazione: Filippo D’Arrigo, Davide Minieri, Davide Tavani, Gigi Conte, Roberto Novi Chavarria, Giovanni Ferrandino, Antonio D’Angelo, Vincenzo Pesce, Stani Migliaccio, Massimo Tiscione, Francesco Pecora, Sara Guadagno, Ludovico Stilo e Paolo Pappone. Senza di loro questa manifestazione non sarebbe possibile.”</p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent"><strong>I risultati</strong></p>
<p class="m_-6271623642179630848mcePastedContent">Le premiazioni si sono tenute domenica pomeriggio sul porto di Forio. Nella ScheriaCup24 ad imporsi nella classe ORC è stato l’equipaggio di “Gaia”, del team K8 (Lega Navale di Pozzuoli), mentre nella classe GC a trionfare è stato l’equipaggio di “Sferika”, di Rosaria Lazzaro (Lega Navale di Pozzuoli). Nella ScheriaCup XS, nella categoria ORC, a completare prima il percorso è stato invece il gruppo di “Nientemale”, di Giuseppe Osci e Riccardo Calcagni (Lega Navale di Pozzuoli); la classe Minialtura ha visto esultare “Eurosia Pompa Pà”, di Vittoriano Neri e Marcello Cassese (C.C.Napoli).</p>
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		<title>Pallanuoto, Campania sesta al trofeo delle Regioni under 15</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottima prova della rappresentativa della Campania che si è classificata sesta nel Trofeo delle Regioni IP 2026 di pallanuoto femminile ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="ydp1646487aMsoNormal">Ottima prova della rappresentativa della Campania che si è classificata sesta nel Trofeo delle Regioni IP 2026 di pallanuoto femminile under 15, giunto all’11/ma edizione, disputatosi nel Centro Federale – Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia il.  Alla manifestazione hanno partecipato 14 rappresentative regionali, divise in 2 gironi di sette squadre ciascuno. La Campania si è piazzata al quarto posto nel girone A vinto dalla Sicilia, dopo aver perduto le sfide con Lazio, Sicilia e Toscana e ad aver vinto con Calabria/Puglia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Nella semifinale disputata con le Marche, formazione classificatasi al terzo posto nel girone B, le giocatrici campane hanno vinto con il punteggio di 6-4.  Nella finale per il quinto e sesto posto, infine, la rappresentativa guidata da Stefania Vaino, tecnico regionale della rappresentativa femminile Fin Campania, è stata sconfitta 3-0 dalla Toscana, aggiudicandosi così il sesto posto.</p>
<p class="ydp1646487aMsoNormal">La durata del gioco di ogni gara è stata di quattro tempi da 5 minuti continuati. Le sfide della fase preliminare sono state disputate con la formula del girone all’italiana, con partite di sola andata. Ad ogni incontro venivano assegnati 3 punti per la vittoria, 1 punto per il pareggio e 0 punti per la sconfitta e sulla base della somma dei punti acquisiti dalle squadre è stata poi stilata la classifica dei due gironi che ha definito gli accoppiamenti per gli scontri diretti delle semifinali. Il gruppo delle pallanuotiste campane era formato da 15 atlete tesserate con varie Società della regione. Le ragazze sono nate nel 2012 e nel 2013 tranne due nate nel 2011.  Significative le prestazioni del portiere Maria Lucia Galasso, distintasi in tutte le gare disputate. Da sottolineare anche la prova complessiva di Bruna Maria Celeste Infimo, classificatasi al tredicesimo posto nella classifica cannonieri con 15 reti segnate.</p>
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		<title>Sport e solidarietà con la Walk of Life 2026</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Festa della solidarietà a Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli per la XIII edizione della manifestazione podistica. Iscritte più di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Festa della solidarietà a Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli per la XIII edizione della manifestazione podistica. Iscritte più di 4500 persone. Primi sul podio Abdelmajid Benrkia e Francesca Palomba. Ad oggi la Walk of Life ha permesso di raccogliere oltre 600.000 + euro a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Una vera e propria festa della solidarietà. Una giornata di quelle da ricordare trascorsa tra supereroi, ricercatori, volontari, destinatari delle cure mediche. È la magia della XIII edizione della Walk of Life di Napoli, l’iniziativa sportiva benefica promossa da Fondazione Telethon a cui erano iscritte 4.500 persone tra adulti e bambini, podisti professionisti e corridori amatoriali che ha raccolto 87.000 euro da destinare alla Ricerca scientifica per le malattie rare.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento ha rappresentato un momento di aggregazione, di sport ma anche di grande sostegno e vicinanza alle persone nate con una patologia rara, e un’occasione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulle malattie genetiche rare della Fondazione. La Walk of Life 2026 di quest’anno ha compreso diversi percorsi: una gara competitiva e non competitiva di 9,9 km, e una passeggiata di 3 km. L’evento è inserito all’interno del calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport e organizzato con il supporto tecnico di ASD Napoli Running.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Oggi abbiamo corso tutti ma non contava né il tempo né il piazzamento. Oggi contava vincere per la ricerca”. All’unisono i vincitori della gara agonistica vinta in campo maschile da Abdelmajid Benrkia (33’20, Runcard) e in quello femminile da Francesca Palomba (38’48 Caivano Runners). Podio completato tra gli uomini da Alessandro D’Ambrosio (34’42”, Napoli Running) e Domenico Grieco (34’50”, Team Sempredicorsa). Per le donne seconda Francesca Stabile (40’55”Atletica Aversa)), terza Filomena Palomba (41’15”, Caivano Runners). A premiare gli atleti anche l’olimpionico di Sydney 2000 Pino Maddaloni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ad oggi, la Walk of Life ha permesso di raccogliere oltre 600.000 euro a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare di Fondazione Telethon che, dalla sua nascita, ha investito 741 milioni di euro in ricerca, ha finanziato 3.118 progetti con 1.916 ricercatori coinvolti e 661 malattie studiate.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alberto Auricchio direttore Istituto Telethon di Genetica e Medicina- TIGEM Pozzuoli:</strong> &#8220;La ricerca, in particolare quella condotta all’istituto Tigem di Pozzuoli, è sempre più orientata allo sviluppo di terapie concrete. Sono state avviate tre sperimentazioni cliniche dedicate a tre malattie rare: due riguardano forme ereditarie di cecità che colpiscono la vista, mentre una è pediatrica e interessa diversi organi e apparati. Grazie a questi studi, il percorso verso la cura si avvicina sempre più al traguardo. Il sostegno concreto delle persone è fondamentale, perché chi lavora in laboratorio conosce nel dettaglio ciò su cui opera, ma talvolta rischia di perdere di vista il vero obiettivo: i pazienti. Eventi come la Walk of Life o la maratona televisiva permettono un contatto diretto con loro e aiutano a comprendere fino in fondo il valore di questo lavoro, che è anche una grande fortuna: fare qualcosa che appassiona e che ha ricadute reali sulla vita delle persone. La ricerca, soprattutto nel campo delle malattie genetiche rare, si pone tre obiettivi principali: migliorare la comprensione delle basi genetiche delle patologie, considerando che molti pazienti sono ancora privi di una diagnosi; approfondire i meccanismi alla base delle mutazioni genetiche; e infine tradurre queste conoscenze in cure concrete e accessibili&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Francesco Lettieri Coordinatore Fondazione Telethon Napoli.</strong>: &#8220;E&#8217; stata una grandissima festa. Napoli non tradisce mai ed anche in questa occasione sono stati in tantissimi che hanno affollato il lungomare con le loro magliette di Telethon. Abbiamo dovuto aggiungere pettorali per la non competitiva che è stata molto apprezzata ed abbiamo vissuto una due giorni fantastica sabato con il villaggio e oggi con la gara&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Emanuela Ferrante, assessore allo sport comune di Napoli:</strong> &#8220;Con la Walk of Life di Telethon e con la straordinaria partecipazione di quest&#8217;anno, Napoli si conferma non solo la Capitale Europea dello Sport 2026, ma anche la capitale della partecipazione e della sensibilità alle battaglie più difficili dinanzi alle quali la vita, talvolta, ci pone: combattere, oggi, contro una malattia genetica rara, per la quale non esistono sostegni economici statali, è possibile solo grazie alla professionalità e sensibilità di ricercatori e di aziende e sostenitori privati. Grazie a Telethon che sostiene Tigen e grazie alle tante persone che oggi, con la loro presenza e testimonianza, alimentano la speranza di potere sconfiggere, un giorno, ogni malattia genetica, anche la più rara!&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Campania vince il Criterium Interappenninico</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:32:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sci]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Vinte 14 medaglie con una rappresentativa di 66 atleti nella<br />
La squadra del Comitato Campania-Puglia ha vinto il Criterium Interappenninico ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Vinte 14 medaglie con una rappresentativa di 66 atleti nella</em></p></blockquote>
<p>La squadra del Comitato Campania-Puglia ha vinto il Criterium Interappenninico riservato alle categorie Ragazzi e Allievi, dai 12 ai 16 anni, che è si è appena concluso, dopo  tre giorni  di gare a Campo Felice e Ovindoli (AQ) conquistando ben 14 medaglie. Nella prima giornata il nostro comitato ne ha vinte ben cinque: tre nella categoria Allievi conquistando l’intero podio nella gara di SuperG con Simone Di Florio dello sci club Aremogna, Giovanni Rossiello in seconda posizione e Matteo Bevilacqua in terza, entrambi del SAI e, nella classifica femminile, si è aggiudicata l’argento Laura Grande Giacomelli  del SAI. I Ragazzi, impegnati nello  slalom hanno vinto una medaglia d’oro con Ginevra di Pasquale del 3000 ski race.</p>
<p>Bis nella seconda giornata di gare  con ancora cinque medaglie nello slalom disputato da entrambe le categorie.  Tra gli Allievi  Anny Troiano  dello sci club Posillipo e Matteo Bevilacqua del SAI hanno vinto l’oro e Laura Grande Giacomelli del SAI Napoli ha conquistato un altro argento. Nella categoria Ragazzi, un argento è andato a Ginevra di Pasquale del 3000 e un bronzo a  Pasquale Greco dello sci club Napoli.</p>
<p>L’unico oro della terza  giornata  di gare se l’è aggiudicato Ginevra Di Pasquale del 3000 ski race vincendo il SuperG mentre Beatrice Torino del SAI ha conquistato una medaglia di bronzo. Due medaglie di bronzo sono state conquistate nella categoria allievi, impegnati nel gigante con  Matteo Bevilacqua del SAI, ogni giorno sul podio, e Anny Troiano dello sci club Posillipo</p>
<p>Ginevra Di Pasquale, nella categoria Ragazzi femminile, e Laura Grande Giacomelli e Matteo Bevilacqua  negli Allievi, hanno vinto anche la combinata, sommando i risultati delle tre gare.</p>
<p>Il Comitato Campano ha partecipato al Criterium Interappenninico con una squadra di 66 atleti che si sono confrontati con tutti i comitati delle regioni dell’Appennino.</p>
<p><em>“ Abbiamo confermato il nostro valore e la preparazione dei nostri atleti, &#8211; </em>ha dichiarato il presidente del CAM-PUG <strong>Antonio Barulli</strong> <em>– Abbiamo vinto per il quarto anno consecutivo anche in questa prima stagione senza Giada D’Antonio che è passata ad un’altra categoria e ad altri circuiti. Segnale di un ottimo lavoro condotto dagli allenatori degli sci club affiliati”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8212; </span></p>
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		<title>Napoli City Half Marathon, record di presenze</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 10:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, sopra a tutto e tutti, in grande forma, primi della classe, pronti, questa domenica 22 febbraio, a quel grande ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Napoli, sopra a tutto e tutti, in grande forma, primi della classe, pronti, questa domenica 22 febbraio, a quel grande evento internazionale, che ha già firmato i <strong>primati maschile e femminile italiani di mezza maratona </strong>e ha annunciato il sold-out in netto anticipo, che è la <strong>Coelmo Napoli City Half Marathon</strong>.</p></blockquote>
<p>Domenica 22 febbraio vi sarà anche la <strong>Hyundai Relay</strong>, un percorso di emozioni e fatica condivise con la formula 10 Km + 11,0975 Km e che regala le emozioni della solidarietà. Tutti i partecipanti potranno scegliere la organizzazione no profit (ONP) alla quale aderire. <strong>Al via </strong>sabato 21 febbraio 2026<strong> anche la </strong>Family Run&amp;Friends<strong> con partenza alle ore 11.00 su un percorso da circa 2 km. </strong></p>
<p>L’evento è stato presentato oggi presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo di Napoli.</p>
<h2><strong>Sono intervenuti:<br />
</strong></h2>
<p><strong>Carlo Capalbo</strong>, Presidente Napoli Running: <em>“Avevo messo in calendario 10 anni fa il raggiungimento del plateau di 10mila iscritti. Ci sono pervenute altre 2500 richieste di iscrizioni che non abbiamo potuto accogliere per ragioni di sicurezza. Questo risultato è frutto del lavoro, di 26 expo village nel mondo, di 120 press release, della capacità di attirare visite sul nostro sito e di tanta programmazione. Siamo di fronte ad un successo della città, per il quale posso solo ringraziare l‘amministrazione locale. Questo è solo l’inizio, il prossimo anno vogliamo raggiungere 12mila iscritti e nel 2029 i 15mila ed entrare stabilmente tra i dieci eventi più prestigiosi d’Europa. Tra  tre anni WA e FIDAL hanno scelto Napoli come sede della confernza degli eventi intrenazionali&#8221;.</em></p>
<p><strong>Jacopo Monsurrò</strong>, Consigliere Delegato Coelmo: <em>“Oggi celebriamo lo sport che è energia e quando si parla di energia per noi di Coelmo questa ha un significato molto concreto.  I gruppi elettrogeni sono energia invisibile che rende possibile ogni risultato. Noi come Coelmo non siamo sotto i riflettori, ma senza di noi i riflettori non si accendono. C’è una parola che accomuna lo sport e il mondo di Coelmo, affidabilità. Quando un atleta si presenta al via sa di poter contare sulla propria preparazione, un evento deve poter contare sulla propria organizzazione, quando un ospedale affronta una emergenza deve poter contare sull’energia e noi lavoriamo ogni giorno perché quella energia sia sempre presente ed in maniera costante, per questo abbiamo trovato coerenza nella Coelmo Napoli City Half Marathon“.</em></p>
<p><strong>Maria Caputo, </strong>Consigliere delegato Mostra d&#8217;Oltremare:<em>“Per noi è sempre un’emozione essere la casa dell‘evento. Siamo sempre felici di vederlo crescere e assistere a come la città partecipa in maniera sempre più importante. Siamo felici di accompagnare questa iniziativa già da domani, voglio sottolineare e ringraziare tutte le amministrazioni, i privati, i partner per questo grandissimo lavoro di squadra“.</em></p>
<p><strong>Colonnello Valentino de Simone</strong>, Vice Comandante la Brigata bersaglieri &#8220;Garibaldi&#8221; &#8211; durante il suo intervento video a copertura Flik Flok: <em>“La Brigata Garibaldi e l’Esercito italiano sono tra i partner che hanno sposato la manifestazione sin dall’inizio perché condividono i valori della manifestazione, quelli dello sport. Siamo felici che questo evento stia crescendo progressivamente sempre più, analogamente e parallelamente alla Flik Flok che ha come cornice la Reggia di Caserta“.</em><br />
<strong><br />
Generale Ciro Esposito</strong>, Comandante Polizia Municipale: <em>“Di anno in anno l’evento è cresciuto e come Polizia Municipale abbiamo registrato in parallelo grandi migliorie organizzative, grazie all’instaurarsi di una fiducia reciproca che ha permesso di sviscerare alcune criticità e costruire insieme un percorso di miglioramento. Domenica ci saranno in campo 200 unità e tantissimi volontari, grazie all’Assessore De Iesu abbiamo portato il tema in sede di comitato dell’ordine e sicurezza pubblica e ci saranno circa 200 forze di Polizia che ringrazio</em>“.</p>
<p><strong>Antonio De Iesu</strong>, Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità &#8211; Comune di Napoli: <em>“</em><em>Napoli è ormai una attrattiva del mondo, ha grandi eventi e Napoli City Half Marathon genera forte economia perché 10mila atleti alloggeranno a Napoli, mangeranno e usufruiranno di tanti servizi. Inoltre saranno diffusori della bellezza di Napoli sia delle sue opere storico e culturali ma anche della sua vivacità sociale. Lo sport è uno strumento potente di prevenzione del disagio e della violenza giovanile. Lo sport insegna regole, disciplina, sacrificio, sudore, sana competizione e la corsa è la disciplina democratica, si può praticare in qualsiasi luogo della città&#8221;.</em></p>
<p><strong>Emanuela Ferrante</strong>, Assessore allo Sport Comune di Napoli: <em>“Ringrazio innanzitutto Carlo Capalbo e tutto lo staff perché ha mantenuto una promessa, quella di far segnare il numero record di 10mila presenze all’evento in occasione di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Sono anche particolarmente orgogliosa del fatto che l’interesse per Napoli provenga anche da atleti stranieri, che qui sono la maggior parte. Questo evento è frutto di una grande sinergia tra gli organizzatori e il pubblico e il privato, per questo voglio ringraziare in particolare Coelmo che ha creduto nell’evento e fare un appello a tutte le aziende locali perché possano supportare eventi come la Napoli City half Marathon. Grazie al Comune e a tutte le istituzioni che hanno fatto e faranno un importante intervento, tanto lavoro condiviso frutto di interconnessione. Grazie anche ai partner di sostenibilità, un altro passo verso il futuro</em>.“</p>
<h2>Inoltre, presemti in sala:</h2>
<p><strong>Sergio Colella, </strong>Delegato allo sport di Città Metropolitana di Napoli;<br />
<strong>Gennaro Esposito</strong>, Presidente Commissione Sport Comune di Napoli;<br />
<strong>Domenico Ruggiero</strong>, Amministratore Unico di Asia;<br />
<strong>Andrea Torino</strong>, Commissario straordinario Abc;<br />
<strong>Attilio Capasso</strong>, Direttore commerciale Anm;<br />
<strong>Agostino Felsani</strong>, Coni Napoli;<strong><br />
Carlo Cantales</strong>, Consigliere nazionale Fidal;<br />
<strong>Umberto De Gregorio</strong>, Presidente Eav;<br />
<strong>Prof. Francesco Calza</strong>, Pro Rettore Università Parthenope, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese;<br />
<strong>Gianfranco Marcello</strong>, Direttore della Casa Circondariale di Napoli Secondigliano &#8220;Pasquale Mandato&#8221;;<br />
<strong>Fabio Palmentieri</strong>, Segretario Amministrativo del Museo e Real Bosco di Capodimonte;<br />
<strong>Emanuela Capuano</strong>, Sos Sostenitori Ospedale Santobono;<br />
<strong>Paolo Monorchio</strong>, Croce Rossa Italiana.</p>
<h2><strong>Un progetto per la città che mette la città al centro del mondo dei runner</strong></h2>
<p>Napoli Running e Coelmo, <strong>con il patrocinio del Comune di Napoli</strong>, sono riuscite insieme a raggiungere un obiettivo ambizioso: portare 10mila runner a correre sulle strade di Napoli, un traguardo che va oltre lo sport come prova la <strong>crescita costante</strong> di partecipanti, dai 3.917 iscritti del 2022 ai 7.134 del 2025, con conseguente indotto economico di oltre 6 milioni di euro, grazie all’effetto moltiplicatore sul turismo e sulle attività locali.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con realtà come <strong>Azienda Napoletana di mobilità (Anm), l’Azienda dei servizi di igiene ambientale (Asia), Acqua Bene Comune (Abc) </strong>che hanno realizzato video promozionali della collaborazione con l’evento visibili in città e sulle principali piattaforme mediatiche, oltre a <strong>Ente Autonomo Volturno (Eav)</strong>, nel 2025 la mezza maratgona napoletana è stata anche l’evento sportivo più partecipato della città da sportivi praticanti. <strong>NH Napoli Panorama</strong> si prepara ad accogliere tutti i top runner, lo staff organizzativo e migliaia di atleti e accompagnatori provenienti da tutto il mondo, confermandosi luogo simbolo dell’incontro. E ancora grazie alla <strong>Brigata Bersaglieri Garibaldi dell’Esercito Italiano, </strong>partner da sempre e che ha contribuito con la fattiva collaborazione alla crescita esponenziale di quella che oggi è una delle realtà più importanti nel panorama delle mezze maratone internazionali.</p>
<p>Raggiunta per questa edizione la quota di 10mila<strong> atleti</strong>, il <strong>52% </strong>dei quali <strong>provenienti dall&#8217;estero, </strong>ben<strong> 117 le nazioni</strong> del mondo presenti. Nazione più numerosa è la <strong>Repubblica Ceca</strong>, dall&#8217;aeroporto di Praga verso Napoli arriveranno <strong>780 runner</strong>, ben 612 atleti dal Regno Unito, 514 dalla Francia, 410 gli spagnoli. Da fuori Europa 144 runner dagli Stati Uniti, in partenza da New York e San Francisco, mentre sono ben 57 i cinesi in partenza da Shanghai. A Napoli il mondo con oltre trentamila persone attese nella due giorni in cui sarà aperto l’Expo. Mostra d’Oltremare casa dei runner con panel sulla sostenibilità, su Napoli capitale internazionale dello sport, con una platea di runner, agenti, organizzatori, addetti ai lavori che poche città al mondo possono vantare.</p>
<h2><strong>Il progetto “We Run Again”</strong></h2>
<p>Lo sport come possibilità, come spazio di riscatto, come occasione per ricominciare. È questo il cuore di “<strong>We Run Again</strong>”, il progetto sociale promosso da Napoli Running, con il supporto di <strong>Sport e Salute, </strong>che coinvolge i detenuti del “<strong>Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano – Napoli</strong>” come frutto di un’idea semplice e potente: utilizzare la corsa come strumento educativo capace di sviluppare disciplina, motivazione, senso di appartenenza e, soprattutto, un percorso concreto di reinserimento sociale. Un lavoro di concerto tra le forze dell’Istituto Penitenziario e i Funzionari Giuridico-Pedagogici, gli educatori e Napoli Running che ha messo a disposizione <strong>risorse tecniche</strong> per creare e condividere i programmi di allenamento con l’obiettivo di far partecipare diversi detenuti alla prossima Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio 2026. Un’attenzione ulteriore è stata riservata alle detenute per le quali il progetto prevede la partecipazione alla <strong>Family Run&amp;Friends</strong> di sabato 21 febbraio, <strong>in compagnia della propria famiglia</strong>.</p>
<h2><strong>2500 anni di Napoli</strong></h2>
<p>Corre quest’anno il 2500º anniversario dalla fondazione di Napoli, un compleanno più che speciale che il Comune di Napoli sta celebrando con un palinsesto ricchissimo di eventi, “<strong>Napoli Millenaria</strong>”, in omaggio alla celeberrima opera di <strong>Eduardo De Filippo</strong>, “<strong>Napoli Milionaria</strong>”, mostre, spettacoli e iniziative culturali che rendono onore al ricco patrimonio storico, artistico, scientifico e identitario di Napoli. Una città che accoglie rassegne di musica e teatro, e che, grazie alla collaborazione con oltre 80 enti, istituzioni culturali, università, realtà del territorio ma anche importanti centri internazionali, promette un viaggio attraverso i secoli che tocca tutto il territorio cittadino e metropolitano, trasformando <strong>Napoli in un palcoscenico a cielo aperto</strong>.</p>
<p>Napoli Running ha risposto a questo <strong>forte richiamo storico</strong> attraverso la realizzazione di <strong>elementi grafici dal forte carattere identitario</strong> che rievocano le origini della città, in cui è grande protagonista la sirena Partenope, sulla medaglia e sulla T-shirt ufficiale di gara oltre che, come identificativo del <strong>Partenope Pace Team e dei Fast Walkers</strong>, i pacer ufficiali di gara.</p>
<h2><strong>Il Partenope Pace Team i Fast Walkers e i Running Doctors</strong></h2>
<p>Per alcuni sono gli angeli della corsa, sempre allegri e con il sorriso, sempre pronti ad alleviare la fatica di tutti i runner che scelgono di condividere il viaggio verso il traguardo, sono i pacemaker del <strong>Partenope Pace Team</strong>, runner speciali che si impegnano a raggiungere il traguardo in un tempo prefissato mantenendo un passo. Il gruppo di pacer è stato accuratamente selezionato da <strong>Federica Romano</strong>, che ha individuato <strong>36 pacer</strong>, tre per ciascun tempo, provenienti anche da paesi esteri e riconoscibili dalla canotta e dalla bandiera sulla quale sarà riportato il tempo finale di gara. I pacer rispetteranno i tempi di 1h24&#8217;00&#8221; &#8211; 1h30&#8217;00&#8221; &#8211; 1h35&#8217;00&#8221; &#8211; 1h40&#8217;00&#8221; &#8211; 1h45&#8217;00&#8221; &#8211; 1h50&#8217;00&#8221; &#8211;  1h55&#8217;00&#8221; &#8211; 2h00&#8217;00&#8221; &#8211; 2h15&#8217;00&#8221;.</p>
<p>Per accogliere tutti, Napoli Running ha lanciato il programma dedicato ai Fast Walkers, portando il tempo massimo di gara è stato portato <strong>dalle 3h00&#8242; alle 3h30&#8242;,</strong> con la possibilità di seguire i pacemaker che accompagneranno gli atleti a ritmo costante di camminata veloce e giungeranno al traguardo in 2h30&#8217;00&#8221; &#8211; 2h45&#8217;00&#8221; &#8211; 3h00&#8217;00&#8221; &#8211; 3h30&#8217;00&#8221;. Un richiamo a cui ha subito risposto la<strong> Federazione Italiana Camminatori Sportivi</strong> (FICS).</p>
<p>Medici e professionisti sanitari, uniti dalla passione per la corsa parteciperanno all’evento correndo all’interno del gruppo dei runner offrendo una presenza attiva e solidale all’interno del gruppo. <strong>I Running Doctors</strong> sono una iniziativa di Napoli Running pensata per portare il tema della salute e della cura dentro l’esperienza di gara Coelmo Napoli City Half Marathon 2026</p>
<h2><strong>La medaglia</strong></h2>
<p>Napoli Running ha lavorato alla realizzazione di una<strong> medaglia</strong> dal forte <strong>carattere identitario</strong>, grazie a due diverse declinazioni della figura della sirena Partenope, una per la Family Run&amp;Friends e l’altra per la Coelmo Napoli City Half Marathon. Un oggetto molto caro a tutti gli atleti, poiché la medaglia finisher ha un forte valore simbolico, andando a celebrare le impegno e passione per la corsa e custodendo il ricordo e le emozioni di una giornata speciale.<br />
E’ una<strong> Partenope gioiosa trasportata da un cavalluccio marino</strong> quella raffigurata sulla medaglia della Family Run&amp;Friends che riceveranno famiglie e bambini, la cui grafica è inserita in un oggetto che richiama <strong>elementi marini</strong> anche nella forma. Per gli atleti della <strong>Coelmo Napoli City Half Marathon</strong>, invece, Partenope ha le fattezze di una <strong>sirena adulta</strong>che afferra con la mano destra un paio di scarpe da running e impugna, con quella sinistra, uno scudo su cui è inciso il logo di Napoli Running. Il fronte della medaglia accoglie anche il logo World Athletics.</p>
<p>Sul retro di entrambe le medaglie sono riportati il nome della società organizzatrice, ed il suo motto, “<strong>All Runners Are Beautiful</strong>”, filosofia che Napoli Running ha seminato da anni per far sì che tutti i runner si sentano accolti, indipendentemente dal proprio talento ma sulla base dell’impegno che hanno assunto verso sé stessi, quello di essere felici di far parte di questa comunità e di essere innamorati della corsa. Sul retro della medaglia della Coelmo Napoli City Half Marathon anche i loghi del title sponsor Coelmo, del Comune di Napoli, e di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, oltre ad uno spazio dedicato alla possibilità di incidere il proprio nome ed il crono di gara. Entrambe le medaglie sono completate dal <strong>cordino azzurro</strong>.</p>
<h2><strong>La T-shirt</strong></h2>
<p><strong>Azzurra</strong> come il <strong>cielo</strong>, come il <strong>cuore</strong> dei napoletani, Napoli Running ha voluto aggiungere un ulteriore tocco di emozione alla <strong>T-shirt</strong> tecnica <strong>adidas</strong> che vestirà gli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio.</p>
<p>Il <em>fil rouge</em> di questa edizione è il mito di Partenope, sirena che ha dato origine alla città di Napoli, già raccontato dalla <strong>medaglia finisher</strong>, che, appunto, ne testimonia la forte identità. Un tema che prosegue anche nel <strong>Partenope Pace Team</strong>, il gruppo di pacemaker che porterà runner e fast walkers al traguardo, in allegria ed in un tempo prefissato.</p>
<p>Sul fronte della T-shirt che sarà consegnata agli atleti della <strong>Coelmo Napoli City Half Marathon</strong>, c’è Partenope con le fattezze di una <strong>sirena adulta</strong> che afferra con la mano destra un paio di scarpe da running e impugna, con quella sinistra, uno scudo su cui è inciso il logo di Napoli Running, oltre al nome dell’evento e al logo di World Athletics. La T-shirt offre uno spunto per ricordare “<strong>All Runners Are Beautiful</strong>”, il motto che la società organizzatrice ha scelto per portare avanti la propria filosofia, perché tutti possano sentirsi runner, a prescindere dal proprio talento, per il semplice fatto di amare questa disciplina.</p>
<h2><strong>Il percorso</strong></h2>
<p>Emozione e spettacolo, bellezza e velocità, condizioni metereologiche ottimali (~10°C), domenica 22 febbraio da viale <strong>J.F. Kennedy</strong> parte il viaggio della Coelmo Napoli City Half Marathon a caccia di un nuovo primato di specialità.</p>
<p><strong>Start/km 5 &#8211; </strong>Partenza da viale <strong>J.F. Kennedy</strong>, appena fuori dal quartier generale della Mostra d’Oltremare, da cui gli atleti sfileranno velocissimi lungo i primi chilometri di gara, in direzione della Galleria Laziale, percorrendo poco meno di un chilometro in leggera discesa. L’uscita dalla galleria è nel quartiere di Mergellina, uno degli scorci più belli del Golfo di Napoli, passando accanto alla <strong>fontana dedicata alla sirena Partenope</strong> che quest&#8217;anno è la protagonista di T-shirt ufficiale e medaglia finisher celebrative dell’evento. Un panorama affascinante che accompagnerà i runner per tutto il Lungomare di via Caracciolo. Si costeggerà la <strong>Villa Comunale, </strong>voluta da <strong>Ferdinando IV di Borbone</strong> come ispirazione del Giardino delle Tuilieres parigino e che accoglie la <strong>stazione zoologica Anton Dohrn</strong>, l&#8217;<strong>Acquario</strong> più antico d&#8217;Europa prima di entrare nel tunnel della Vittoria da via Arcoleo.</p>
<p><strong>Km 5/10 &#8211; </strong>Da qui gli atleti si immetteranno su via Acton per essere poi indirizzati lungo via Colombo dove sono poste le due torri Aragonesi di via Marina, la <strong>Torre Brava</strong> e la <strong>Torre Spinella</strong>, quest’ultima ospitava i condannati a morte nelle ore che precedevano l’esecuzione, tra questi anche l’intellettuale rivoluzionaria <strong>Eleonora de Fonseca Pimentel</strong>. Si sfilerà lungo via Marina, storica arteria di congiunzione tra il Porto ed il centro cittadino, intorno al km 9 gli atleti inizieranno il rientro.</p>
<p><strong>Km 10/15 &#8211; </strong>Prima di tornare sul Lungomare Caracciolo i runner faranno un tuffo nel centro cittadino, andando a raggiungere <strong>Piazza Libero Bovio</strong>, imboccheranno <strong>Corso Umberto I</strong> in direzione della stazione centrale. Un giro di boa farà ripercorrere Corso Umberto in direzione opposta fino a raggiungere <strong>Piazza Municipio</strong>, tra le più grandi d’Europa, punto nevralgico da cui si snodano diversi itinerari turistici grazie alla vicinanza con il <strong>porto turistico</strong> e la fortezza nota come <strong>Maschio Angioino</strong>.</p>
<p><strong>Km 15/20 &#8211; </strong>Gli atleti sfileranno nuovamente lungo via Acton ed il tunnel della Vittoria prima di immettersi sul Lungomare Caracciolo, costeggeranno la <strong>Villa Comunale</strong> per poi iniziare la cavalcata verso l’arrivo. Da via Giulio Cesare verso Piazzale Tecchio, saranno gli ultimi metri prima dell’arrivo in viale Kennedy.</p>
<h2><strong>Gli uomini élite</strong></h2>
<p>I riflettori sono dunque puntati sull’azzurro <strong>Yeman</strong><strong>eberhan “</strong><strong>Yeman</strong><strong>” </strong><strong>Crippa</strong> (GS Fiamme Oro Padova), un ritorno da campione imbattuto, suo, infatti il record italiano di mezza maratona di 59:26 fatto segnare nel 2022, quando, allo stesso tempo, si è laureato <strong>primo italiano</strong> ad abbattere il <strong>muro dell’ora</strong> sulla distanza di mezza maratona e marcato il <strong>primato del percorso</strong><strong>. </strong>Brilla di tanta luce il curriculum del <strong>Campione Europeo di mezza maratona</strong>, titolo che Yeman ha conquistato ai Campionati Europei di Roma 2024.</p>
<p>Come Crippa, solo un altro azzurro, <strong>Pietro Riva</strong> (GS Fiamme Oro Padova) che nel 2023, a Valencia, corse in <strong>59:41</strong>, suo attuale primato personale di specialità. Per Riva, un curriculum ricco di onorificenze, a cominciare dal titolo di Campione Europeo U20 nei 10000 m (2015), fino alla medaglia di argento ai Campionati Europei di mezza maratona 2024 a Roma proprio alle spalle di Yeman Crippa.</p>
<p>La sfida sarà ancora più accesa grazie al keniano <strong>Brian Kirui Kwemoi</strong> che con Yeman Crippa detiene il primato di gara per aver vinto, nel 2024, proprio con lo stesso crono di 59:26. Anche il suo connazionale <strong>Mkulia Kipkandie,</strong> forte del crono di 59:48 dalla mezza di Krems 2025, è chiamato a sgomitare per un posto sul podio. Ancora Kenya con <strong>Owen Korir Kapkama</strong> che proverà ad approfittare della situazione per abbassare il recentissimo crono di 1:00:25 dall’ultima mezza maratona di Siviglia. L’Europa ribatte con l’ucraino <strong>Bohdan-Ivan Horodyskyi</strong>, tre volte campione nazionale mezza maratona (2020-2021-2025), due titoli di campione nazionale 10000 m (2019 e 2020) e uno di maratona (2019) oltre che, dal 2020, detentore del primato nazionale di mezza maratona con il crono di 1:00:40. Il gruppo di inseguitori vede i due keniani <strong>Andrea Kiptoo</strong> e <strong>Evans Kipkorir</strong>, rispettivamente capaci di 1:01:30 (Boston 2025) e 1:01:51 (Firenze 2025).</p>
<h2><strong>Le donne élite</strong></h2>
<p>A pochi giorni dall’evento, annunciato il parterre di atlete élite che tenteranno di scrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della manifestazione, nel quale trova posto l’ottimo primato di gara della keniana <strong>Violah Cheptoo</strong> che nel 2020 concluse le sue fatiche in 1h06:47. Un’impresa alla quale sono candidate speciali le keniane <strong>Regina Cheptoo</strong>, che porta in dote il crono di 1h08:26 dalla mezza di Roma del 2025, e <strong>Lucy Nthenya Ndambuki</strong>, ad una manciata di secondi con il primato personale di 1h08:58 dalla mezza di Copenaghen dello scorso anno.</p>
<p>E’ dunque in ottima compagnia la keniana <strong>Nelly Jeptoo</strong> che torna per riscattarsi dalla terza piazza del 2025, quando ha chiuso le sue fatiche in 1h09:14, suo attuale primato personale.</p>
<p>Più staccate la campionessa nazionale di maratona 2024 danese <strong>Sara Schou Kristensen</strong> che si presenta al via con il primato di 1h11:07 dalla mezza maratona di Barcellona del 2024, seguita dall’ex azzurra 2025 e medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Corsa in Montagna 2016, nonché campionessa nazionale di mezza maratona in carica <strong>Sara Bottarelli</strong> (Freezone) che in un crescendo prestazionale, a fine 2025 ha ritoccato il proprio personal best fermando il cronometro a 1h11:31 alla mezza di Milano.</p>
<h2><strong>Una storia di grandi campioni</strong></h2>
<p>Coelmo Napoli City Half Marathon è da sempre un palcoscenico calcato dai più <strong>blasonati personaggi dello sport</strong>, atleti di calibro internazionale, come <strong>Yemaneberhan ‘Yeman’ Crippa </strong>(Fiamme Oro), <strong>primatista italiano di specialità</strong>, grazie alla splendida prestazione con cui ha fermato il cronometro a 59’26” stabilendo anche il primato del percorso, a cui si aggiungono i nomi dello svizzero primatista europeo di specialità <strong>Julien Wanders</strong>, degli azzurri <strong>Iliass Aouani</strong> (Fiamme Azzurre), <strong>Yohanes “Yoghi” Chiappinelli </strong>(CS Esercito) e <strong>Daniele Meucci</strong> (CS Esercito) nonchè dell’etiope <strong>Muktar Edris</strong> e dell’israeliano <strong>Maru Teferi</strong>.</p>
<p>Anche al femminile, sulle strade del capoluogo hanno scritto il proprio nome la primatista italiana di maratona e mezza maratona, nonchè azzurra e olimpica, <strong>Sofiia Yaremchuk </strong>(CS Esercito) e l’altra azzurra olimpica <strong>Giovanna Epis </strong>(CS Carabinieri), oltre alla keniana <strong>Violah Cheptoo</strong>, detentrice del primato del percorso, e della sua connazionale <strong>Angela Jemesunde Tanui</strong> così come tante altre atlete che hanno trovato in Napoli Ciry Half Marathon la possibilità di centrare il proprio primato, confermando che si tratta di un <strong>tracciato velocissimo</strong>, come provano i dati dell’edizione 2023 che raccontano che il 30% dei runner ha tagliato il traguardo facendo segnare un nuovo personal best.</p>
<h2><strong>La sostenibilità</strong></h2>
<p><strong>Plastic Free Onlus</strong>, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, è partner ufficiale di Napoli Running per il secondo anno consecutivo. Un impegno che unisce sport e tutela ambientale: correre tra le bellezze di Napoli significa anche rispettare e proteggere il territorio. Insieme agli organizzatori promuoveremo comportamenti sostenibili e azioni concrete per ridurre l’impatto della plastica durante l’evento. Perché lo sport deve essere anche un alleato dell’ambiente.</p>
<p>&#8220;<em>Un impegno che unisce sport e tutela ambientale: correre tra le bellezze di Napoli significa anche rispettare e proteggere il territorio. Insieme agli organizzatori promuoveremo comportamenti sostenibili e azioni concrete per ridurre l’impatto della plastica durante l’evento. Perché lo sport deve essere anche un alleato dell’ambiente</em>&#8220;, il commento di <strong>Lorenzo Zitignani</strong>, Direttore generale di Plastic Free.</p>
<p>Come per la scorsa edizione, prosegue la collaborazione con <strong>Foopak di App</strong>, azienda leader a livello mondiale nella produzione di carta e pasta di cellulosa. Sia lungo il percorso di gara che in quello finale i liquidi saranno erogati attraverso bicchieri <strong>Foopak Bio Natura,</strong> top di gamma in materia di sostenibilità ed innovazione, costituiti da materiale da legno gestito in maniera sostenibile e certificato PEFC, <strong>riciclabile</strong> e riutilizzabile nel processo produttivo, risultando più ecologico della maggior parte dei cartoni plastificati. Il materiale di <strong>Foopak Bio Natura</strong> è <strong>sicuro</strong>, può essere utilizzato a contatto con cibi e alimenti, come certificato da FDA e BfR.</p>
<p>&#8220;<em>Questa partnership dimostra il costante impegno di Foopak per creare un impatto ambientale positivo. Collaborando per il secondo anno consecutivo con Napoli Running, abbiamo fornito 44.000 bicchieri e coperchi biodegradabili realizzati con cartoncino Foopak Bio Natura. Attraverso questa iniziativa, invitiamo i corridori ad utilizzare materiali non inquinanti, promuovendo pratiche più sostenibili negli eventi sportivi</em>&#8220;, ha affermato <strong>Danilo Benvenuti</strong>, Europe Regional Director di APP.</p>
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		<title>Giro d’Italia, Napoli capitale del Centro Sud</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 17:40:03 +0000</pubDate>
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Si è tenuto questo pomeriggio, nella Sala “Mariella Cirillo” di Palazzo Matteotti, l’incontro con RCS Sport e le città ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Si è tenuto questo pomeriggio, nella Sala “Mariella Cirillo” di Palazzo Matteotti, l’incontro con RCS Sport e le città di tappa del Centro e del Sud per la condivisione delle strategie di marketing e promozione che la Corsa rosa offre ai territori ospitanti. Una Corsa che, da quando è rinato il legame con Napoli, vede sempre di più il Mezzogiorno protagonista.</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Dall’Abruzzo alla Basilicata, da Roma e il Lazio all’Abruzzo passando per la Calabria, la Campania, la Basilicata, il Molise e le Marche: il Giro d’Italia, il prossimo maggio, attraverserà buona parte del centro e del meridione d’Italia ma per quest’area ha scelto Napoli come sua capitale. Dopo Milano per il Nord, è stata infatti scelta Napoli per il workshop promosso dagli organizzatori di RCS con i rappresentanti delle città di tappa del Centro e del Sud per condividere le opportunità che la Corsa rosa offre in termini di marketing e promozione territoriale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo pomeriggio si sono riuniti – in presenza e da remoto &#8211; nella sede della Città Metropolitana di Napoli in piazza Matteotti, infatti, i responsabili del settore di RCS e i rappresentanti delle città di Catanzaro, Cosenza, Praia a mare, Paestum, Formia, Roma, Blokhaus, Chieti, Fermo, a testimonianza che sono ormai lontani i tempi delle polemiche di quando il Giro d’Italia poteva essere definito piuttosto il Giro del centro-nord. Sono ormai diversi anni, infatti, anche sulla scorta dei risultati che la Corsa rosa sta generando per Napoli in termini di promozione turistica, che molte realtà del centro e del sud stanno scegliendo proprio questo evento come strumento di valorizzazione del proprio territorio nel mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">A fare gli onori di casa il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, <strong>Giuseppe Cirillo</strong>: “Oggi a Napoli ci sono le città del Centro e del Sud che ospiteranno le tappe del Giro d’Italia. Tante di esse sono strettamente legate culturalmente a Napoli, e questa è un’occasione per mettere in campo strategie comuni anche di tipo sportivo. Il Giro è un veicolo di grande promozione turistica dei territori, e oggi vede un coinvolgimento sempre maggiore del Mezzogiorno”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Siamo molto felici – ha sottolineato il Consigliere metropolitano delegato a Sport, Giovani ed Eventi, <strong>Sergio Colella</strong> – di ospitare oggi questo incontro: Napoli per la quinta volta consecutiva sarà protagonista al Giro, grazie anche alla ferma volontà del Sindaco <strong>Gaetano Manfredi</strong>, per mostrare al mondo la straordinaria bellezza del suo patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, dimostrandosi ancora più capitale di caratura europea, nello sport e non solo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Presente anche il Consigliere metropolitano <strong>Raffaele Barone</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’impatto mediatico </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del workshop sono stati presentati i numeri dell’impatto mediatico che la Corsa genera. Il Giro d’Italia offre visibilità internazionale ai territori attraversati, con una ricaduta turistica ed economica di grandissimo valore, come testimoniato da specifiche analisi tecniche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>La tv</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">A livello internazionale, il Giro raggiunge 200 Paesi nei 5 continenti attraverso 100 network televisivi, con un&#8217;audience globale complessiva di 650 milioni di spettatori e 18.729 ore di trasmissione.</p>
<p style="font-weight: 400;">In Italia, la corsa è trasmessa da RAI (Rai 2, Rai Sport +HD) ed Eurosport, con una media di 1,2 mln di telespettatori con uno share dell’11%, (+ 3% sul 2024), con punte all’arrivo di 1,7 mln con il 19% di share (+ 2%) e picchi, come la tappa del Sestriere, di 3 mln con il 29%. Le tappe di Napoli, in questi anni, sono state tra le più viste e con maggiore appeal, complice la bellezza del paesaggio, tra quelle non di montagna.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel mondo, i Paesi in cui il Giro è molto seguito: nell&#8217;ordine, le prime dieci nazioni sono Spagna, Regno Unito, Belgio, Olanda, Francia, Colombia, Germania, Australia, Svizzera e Danimarca.</p>
<p style="font-weight: 400;">RCS produce, inoltre, 21 puntate – una per ogni giorno della Corsa – di Tv Giro Express dedicate alla scoperta delle bellezze del nostro Paese, di antichi borghi e paesaggi, persone e tradizioni, curiosità ed eccellenze del made in Italy, oltre a cartoline turistiche realizzate per dare visibilità al territorio attraverso l’area digital e social del Giro d’Italia</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Presenza dei Media e Stampa</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sempre più massiccia la presenza dei media: per la 108ª edizione sono stati accreditati 1.534 operatori, suddivisi in 1.209 giornalisti e 325 fotografi, in rappresentanza di 698 testate. In particolare, 30 sono state le televisioni internazionali accreditate, 5 le nazionali e 91 le locali. Discorso più o meno analogo per le radio: 21 emittenti locali, 12 nazionali e ben 75 radio internazionali. In totale 107mila articoli pubblicati su 8783 testate di 118 Paesi.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’organizzazione realizza, inoltre, una pubblicazione, in italiano e in inglese, il Tv Roadbook, in più di mille copie, con tutte le informazioni sulle Città di tappa e sui percorsi attraversati dedicata ai giornalisti accreditati che viene utilizzata dai commentatori tv di tutto il mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Strategia Digital &amp; Social </em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ma è nel campo digital e social che si registrano aumenti macroscopici, segno anche di un pubblico che cambia ma che non smette di seguire il Giro, anzi, lo segue ancor di più attraverso i canali più congeniali a un’audience più smart: le impression social sono diventate un miliardo, con un incremento del 42% sul 2024, mentre le visualizzazioni video sono passate a 432 mln, con un incremento del ben 79% in un solo anno e del 193,1% nel triennio, con un valore mediatico totale di 4,6 milioni di euro.</p>
<p style="font-weight: 400;">La community fa registrare oltre 5,6 milioni di follower totali, con una spina dorsale della strategia editoriale e commerciale incentrata su Instagram e Tik Tok, le piattaforme seguite proprio dai più giovani, con una crescita costante in termini di engagement, visualizzazioni video e valore mediatico. Questo pubblico globale rende il Giro non solo un evento imperdibile per gli amanti del ciclismo, ma anche un’opportunità privilegiata per le comunità territoriali che vogliano promuovere il loro ‘brand’.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I progetti speciali e gli eventi collaterali</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del workshop sono stati, inoltre, illustrati i progetti speciali e gli eventi collaterali (GiroLand, ovvero il villaggio realizzato in tutti gli arrivi di tappa dedicato ad adulti e bambini dove scoprire la storia e i simboli della Corsa rosa, con attività di intrattenimento ed engagement, Italia in rosa, la Fanzone, il FantaGiro, i podcast, Biciscuola, Giro d&#8217;Italia Virtual, che permette ai ciclisti di simulare le tappe da casa, Giro E, etc.) che saranno messi in campo dall’organizzazione presso le città di tappa per una migliore promozione e valorizzazione del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’impatto del Giro sul territorio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Insomma, secondo lo studio effettuato da Banca IFIS, il Giro d’Italia produce un valore economico per i territori che accolgono l’evento pari a <strong>2 miliardi di euro di ricavi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel dettaglio, 620 milioni derivano dall’impatto immediato prodotto dalla spesa degli spettatori e delle persone impegnate nell’organizzazione e nella gestione della manifestazione, mentre 1,4 miliardi di euro sono i benefici economici differiti generati dall’attrattività turistica e dagli investimenti in infrastrutture sul territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il Giro d’Italia – ha evidenziato il responsabile marketing e comunicazione di RCS Sports &amp; Events, <strong>Roberto Salamini</strong> &#8211; offre una visibilità internazionale ai territori attraversati, con una ricaduta turistica economica senza precedenti: l’analisi delle immagini turistiche delle città attraversate, trasmesse sia nella diretta TV sia nelle trasmissioni secondarie e news, ha prodotto, nel 2025, una valorizzazione economica pari a 130 milioni di euro. Siamo contenti che Napoli sia nuovamente arrivo di tappa, per il quinto anno consecutivo, della Corsa Rosa. Questo traguardo rappresenta un record, oltre che la conferma di una vera e propria legacy con un territorio dal grandissimo valore turistico, sportivo e culturale. È di fondamentale importanza continuare a coltivare questa legacy anche nel 2026, anno nel quale Napoli ospiterà altri grandi eventi sportivi che daranno grande visibilità alla città e alle sue bellezze, un aspetto che è diventata una piacevole abitudine”.</p>
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		<title>Il Rugby conquista piazza Carlo III</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>

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		<description><![CDATA[Si &#232; conclusa la seconda giornata di Open Day della Partenope Rugby Junior, che ha visto una partecipazione entusiasta nonostante ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; conclusa la seconda giornata di Open Day della Partenope Rugby Junior, che ha visto una partecipazione entusiasta nonostante il cattivo tempo. Il tempo nuvoloso non ha fermato i giovani rugbisti e le loro famiglie, accorsi con energia e tanta curiosit&agrave; per vivere un&rsquo;altra giornata di sport. L&rsquo;evento si &egrave; svolto sotto l&rsquo;attenta supervisione di Cristiana Di Grazia e Umberto Robustelli, punti di riferimento fondamentali per il corretto svolgimento dell&rsquo;evento, che hanno guidato i ragazzi tra esercizi e mini partite.</p>
<div>
<div>
<p>Alla giornata ha preso parte anche l&rsquo;Assessore alla Cultura, Sport e Giovani IV Municipalit&agrave;, Gerardo Avallone, che ha voluto portare il suo saluto ai giovani partecipanti. Nel suo intervento ha dichiarato:<br />
&ldquo;Come Assessore allo Sport mi fa molto piacere vedere iniziative come questa, che offrono ai ragazzi occasioni di crescita e di sano divertimento. Eventi come l&rsquo;Open Day della Partenope Rugby Junior rappresentano un modo concreto per promuovere lo sport e i suoi valori, allontanando i giovani da distrazioni meno costruttive.&rdquo;</p>
<p>La seconda giornata si chiude quindi con un bilancio pi&ugrave; che positivo: entusiasmo, partecipazione e tanta voglia di scendere ancora in campo. La Partenope Rugby Junior conferma cos&igrave; il suo impegno nel diffondere la cultura del rugby e nel far scoprire, anche ai pi&ugrave; piccoli, quanto possa essere bello e formativo giocare insieme, rispettando le regole e divertendosi.<br />
Un appuntamento che &ndash; nonostante le nuvole &ndash; ha illuminato Piazza Carlo III con i colori, l&rsquo;energia e lo spirito del rugby.</p>
</div>
</div>
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