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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; PRIMO PIANO</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Dieci anni di arte e sperimentazione con il collettivo cchiùArt</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;appuntamento &#232; per sabato 10 ottobre 2026, a Napoli, negli spazi di Palazzo Cappuccini Art Relais, in via Vittorio Emanuele ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&rsquo;appuntamento &egrave; per sabato 10 ottobre 2026, a Napoli, negli spazi di Palazzo Cappuccini Art Relais, in via Vittorio Emanuele 730. Dalle 11 alle 18 sar&agrave; possibile visitare la mostra insieme agli artisti del collettivo. Ospite d&rsquo;onore <strong>Gilda Valenza Maggi</strong>, fotoreporter e professionista di grande talento, riconosciuta a livello internazionale, nonch&eacute; premiata per il suo lavoro di ricerca e documentazione. Diciotto sono gli artisti in mostra di cchi&ugrave;Art, con linguaggi diversi e un&rsquo;unica grande missione: raccontare la complessit&agrave; del presente attraverso pittura, fotografia, ceramica, poesia, video, disegno, design e Instant image. La mostra propone una significativa miscellanea di linguaggi: <strong>dalla scultura e pittura di Sonia Vinaccia; alla fotografia di Manlio De Pasquale e Antonio Mercadante; dalla pittura di Amir Sabetazar, Vishka Sabetazar, Nic Quinto, Delia Ferreri, Ilaria Auriemma, Maurizio Cascella e Marilena Marotta all&rsquo;Instant image di Sara Missaglia; dai disegni di Christophe Mourey ai video di Sophia J. Wagstaff; dalle opere poetiche di Antonio Messina, Rikki P., Vincenzo Minichini e Marco Fiore fino al design di Mario Biscetti.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;Fare arte &ndash; spiegano gli artisti &ndash; significa soprattutto riuscire a creare qualcosa di autentico per riflettere sul difficile ruolo dell&rsquo;artista di oggi, impegnato come sempre a risvegliare le coscienze&raquo;. La ricerca del gruppo nasce dall&rsquo;osservazione delle esperienze quotidiane e delle numerose percezioni sensoriali generate da un sistema dominato da comunicazioni incessanti, forme diverse e codici in continua trasformazione. Al centro dell&rsquo;indagine ci sono la tensione verso il lato oscuro delle cose, il rapporto tra verit&agrave; e falso, le trasformazioni dell&rsquo;identit&agrave; e i territori pi&ugrave; complessi dell&rsquo;esperienza umana. Le opere affrontano paure, inquietudini e contraddizioni del nostro tempo: l&rsquo;esasperazione della vita quotidiana, la violenza della natura, una scienza percepita come incontrollata, la progressiva subordinazione dell&rsquo;arte alle logiche di mercato e il bisogno di evasione da una realt&agrave; spesso difficile da sostenere. Ogni artista interpreta questi temi secondo il proprio linguaggio, alternando contrasti e colori, riflessione e immaginazione, denuncia e ricerca di nuovi paradisi interiori.</p>
<p style="font-weight: 400;">&laquo;Ci affascina &ndash; aggiungono gli artisti &ndash; la condizione umana, i suoi cambiamenti, i suoi movimenti e i suoi continui interrogativi sull&rsquo;esistenza. La metamorfosi, la trasformazione, l&rsquo;evoluzione e l&rsquo;involuzione sono il nuovo umanesimo che vede l&rsquo;uomo come profondo punto di riferimento. Crediamo in un&rsquo;arte libera e indipendente, capace di sperimentare continuamente nuove forme e nuove tecniche&raquo;. L&rsquo;appuntamento del 10 ottobre &egrave; dunque un&rsquo;occasione per celebrare il percorso compiuto da cchi&ugrave;Art e, allo stesso tempo, per rinnovare il dialogo tra artisti, pubblico e territorio.</p>
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