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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Rio 2016</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Dal cancro all&#8217;argento nella Spada alle Olimpiadi, la favola di Paolo Pizzo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2016 17:36:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Gennaro Savio<br />
Ci sono storie che possono riaprire ferite dolorosissime in chi le racconta ma che al contrario riescono ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Gennaro Savio</strong></p>
<p>Ci sono storie che possono riaprire ferite dolorosissime in chi le racconta ma che al contrario riescono a dare forza e speranza a chi le ascolta. Come quella dello spadista Paolo Pizzo la cui storia personale da incubo si è d’incanto trasformata in una favola a lieto fine. Infatti lo spadista campione del mondo che alle recenti Olimpiadi di Rio ha conquistato la medaglia d’argento nella gara a squadre, all’età di quattordici anni, quando era già una promessa della scherma, si ammalò di un cancro al cervello. Superata brillantemente la durissima prova dinanzi alla quale lo aveva messo la vita in giovanissima età, Paolo è tornato in pedana diventando uno degli spadisti più forti al mondo. Ricchissimo il suo palmares personale. Cinque titoli di campione italiano, una medaglia d&#8217;oro al Campionato mondiale di scherma 2011, due medaglie d’Argento agli Europei, una medaglia d’argento alle olimpiadi di Rio 2016 e due medaglie d’argento alle Universiadi. In questi giorni Paolo Pizzo, considerato un operaio della scherma per la dedizione e il sacrificio con cui si allena, con la squadra maschile e femminile di scherma, è in ritiro sull’isola d’Ischia dove, nel Comune di Forio, è impegnato nella preparazione atletica per la stagione agonistica 2016/2017. A Paolo che abbiamo intervistato a fine allenamento, oltre a chiedergli dell’emozione vissuta a Rio con la vittoria dell’argento, pur sapendo di poter riaprire ferite ancora doloranti nel campione azzurro, abbiamo di raccontarci il dramma del cancro vissuto a quattordici anni.</p>
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		<title>Dal Brasile a Ischia, un ritorno da&#8230; ambasciatore</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 06:27:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Gennaro Savio<br />
L’abbraccio di Domenico Savio, per lui zio Mimmo, ha rappresentato  certamente uno dei momenti più toccanti della cerimonia ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Gennaro Savio</strong></p>
<p>L’abbraccio di Domenico Savio, per lui zio Mimmo, ha rappresentato  certamente uno dei momenti più toccanti della cerimonia di premiazione avvenuta nel corso del  Consiglio comunale di Forio dell’atleta olimpionico Gianni Sasso a cui l’Amministrazione comunale ha donato una targa in segno di riconoscenza per aver rappresentato tutta la collettività foriana alle paralimpiadi di Rio 2016. E sono stati naturalmente tutti concordi i Consiglieri comunali a riconoscere a Gianni non solo il merito di non essersi mai arreso dopo il tragico incidente che all’età di sedici anni lo ha privato per sempre della gamba sinistra, ma di essere diventato uno degli atleti più forti al mondo in diverse discipline sportive come il calcio, il ciclismo, il nuoto, la corsa e il paratriathlon. Vito Iacono che all’epoca dell’incidente condivideva con Gianni la passione per il calcio, ha detto che per Forio è un onore avere come concittadino il primo atleta olimpionico della storia dell’isola d’Ischia. E mentre Nicola Nicolella ha sottolineato che la forza di Gianni è rappresentata dalla determinazione con cui affronta e raggiunge gli obiettivi che si prefigge, Domenico Savio che si è detto onorato di essere lo zio del campione olimpionico, oltre a chiedere il miglioramento delle strutture sportive di Forio, ha sottolineato come Gianni assieme ai suoi genitori abbia trovato il coraggio e la forza di reagire al grave incidente accorsogli a sedici anni. Savio nel formulare a Gianni i migliori auguri di nuovi successi sportivi, ha auspicato che il campione olimpionico possa essere da esempio ed educatore sportivo delle attuali e future generazioni dei giovani foriani. Al termine degli interventi il sindaco Francesco Del Deo dopo essersi complimentato con i genitori di Gianni, mamma Angelina e papà Ciro, per come lo hanno supportato dopo il dramma dell’incidente, ha consegnato al campione olimpionico la targa di ambasciatore di Forio nel mondo. Gianni al termine della cerimonia ha dichiarato che la cosa che a Rio lo inorgogliva di più era il fatto di essere un cittadino dell’isola d’Ischia e di Forio.</p>
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		<title>«Entrare al Maracanà, un&#8217;emozione indescrivibile»</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 14:07:06 +0000</pubDate>
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di Gennaro Savio<br />
Durante la cerimonia di apertura dei giochi paraolimpici di Rio 2016 ripresa in diretta televisiva in ]]></description>
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<p><strong>di Gennaro Savio</strong></p>
<p>Durante la cerimonia di apertura dei giochi paraolimpici di Rio 2016 ripresa in diretta televisiva in mondovisione, non è certamente passato inosservato il volto sorridente e soddisfatto di Gianni Sasso, lo speciale atleta dell’isola d’Ischia che assieme agli atleti italiani Achenza e  Ferrarin, prenderà parte alla gara olimpica di paratriathlon che si svolgerà <a href="http://airmail.calendar/2016-09-17%2012:00:00%20CEST">sabato prossimo</a> <a href="http://airmail.calendar/2016-09-10%2012:00:00%20CEST">10 settembre</a> a partire dalle ore 15.00. Ripreso in primo piano dalle televisioni di tutto il mondo proprio nel  mentre agitava la mano per salutare le migliaia di spettatori che assiepavano lo stadio Maracanà, sul volto di Gianni appariva tutta la gioia che si può provare quando si sa di essere entrati di diritto nella storia dello sport internazionale. Così come ha fatto lui che dopo anni e anni di inenarrabili sacrifici che impone la vita di atleta e di durissimi allenamenti svolti lungo le strade di Forio, si è qualificato per le olimpiadi in una disciplina sportiva difficile e faticosissima che include la corsa, il nuoto e il ciclismo e che per la prima volta è stata inserita nell’elenco dei giochi olimpici. “Già entrare nel Maracanà che è uno stadio famosissimo ed il più importante del Brasile – ci ha detto Gianni che abbiamo raggiunto a Rio telefonicamente &#8211; è un’emozione incredibile. Poi essere lì insieme a centinaia di atleti che gareggiano ad un’Olimpiade e rappresentare uno dei novanta atleti italiani delle varie discipline ed essere dell’isola d’Ischia è un’emozione davvero indescrivibile. Guardarmi intorno e vedere una marea di persone felici allo sfilare di questi magnifici atleti è stata sicuramente l’esperienza sportiva più importante della mia vita al momento. E’ stato un evento che mi ha toccato il cuore – ha concluso Gianni &#8211; e di cui sicuramente porterò per sempre un ricordo indelebile. Vi ringrazio tutti quanti per i messaggi di affetto che ho ricevuto in questi giorni. Ringrazio tutta l’isola d’Ischia e sappiate che l’isola d’Ischia è qui con me”.</p>
<p>Gianni Sasso, lo speciale atleta dell’isola d’Ischia che senza una gamba da anni strabilia gli spettatori di tutto il mondo per le sue straordinarie imprese sportive nella maratona, nel ciclismo, nel nuoto e nel calcio, ha staccato il biglietto per il Brasile grazie al fatto che dopo tre anni di gare di qualificazioni è risultato tra i dieci atleti di Paratriathlon più forti al mondo. E la sua partecipazione a Rio 2016 rappresenta un evento storico non solo perché è la prima volta che un atleta isolano partecipa ad un’edizione dei Giochi Olimpici, ma anche perché Gianni è riuscito in soli tre anni a scalare la classifica mondiale di posto in posto sino a raggiungere la qualificazione grazie a duri allenamenti e alle straordinarie performance tenute nelle difficili gare internazionali. Un’impresa storica, la sua, che assume un valore ancora maggiore se pensiamo al fatto che Gianni ha già compiuto quarantasei anni, un’età che potrebbe essere definita “veneranda” per una competizione olimpica.</p>
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		<title>Alle Paraolimpiadi di Rio con Ischia nel cuore</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 08:57:18 +0000</pubDate>
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di Gennaro Savio<br />
“Ischia nel cuore, insieme a Rio 2016”. Con questa frase d’amore per la sua Isola scritta ]]></description>
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<p><strong>di Gennaro Savio</strong></p>
<p>“Ischia nel cuore, insieme a Rio 2016”. Con questa frase d’amore per la sua Isola scritta su di un  cartello esposto all’aeroporto di Fiumicino pochissimi minuti prima di mettere piede sull’aereo che lo porterà in Brasile, Gianni Sasso ha lasciato l’Italia per raggiungere Rio dove, assieme ad altri due atleti italiani di triathlon Achenza e  Ferrarin, prenderà parte alle Paraolimpiadi che si svolgeranno dal 7 al 18 settembre. La gara di Paratriathlon si terrà <a href="http://airmail.calendar/2016-09-10%2012:00:00%20CEST">il 10 settembre</a> a partire dalle ore 15.00 e sarà trasmessa in diretta dalla Rai. Gianni con il numero 203 impresso sulla maglia azzurra, assieme agli atleti più forti del mondo di questa disciplina sportiva inserita per la prima volta nel panorama delle gare olimpiche, partirà per la frazione di nuoto dalla famosissima e internazionale spiaggia di Copacabana. Visibilmente emozionato, prima di partire attraverso un video ci ha raccontato delle emozioni che sta vivendo in attesa di realizzare il sogno olimpico. “Siamo appena giunti all’aeroporto di Fiumicino – ci ha detto in video girato nell’aeroporto romano &#8211; e sono molto emozionante per questa grandissima avventura che mi sta accadendo e che tra poco mi porterà a Rio per la mia prima paraolimpiade. Pensavo fosse un sogno, e invece… L’emozione che provo in questo momento è quella di voler assaporare l’ambiente olimpico cercando di trarne da esso tutte le emozioni possibili ed immaginabili che nella mia mente non posso nemmeno lontanamente sfiorare. In gara darò il massimo sin dal primo minuto, ho lavorato in maniera molto intensa negli ultimi sessanta giorni e mi sento molto bene”.</p>
<p>Gianni Sasso, lo speciale atleta dell’isola d’Ischia che senza una gamba da anni strabilia gli spettatori di tutto il mondo per le sue straordinarie imprese sportive nella maratona, nel ciclismo, nel nuoto e nel calcio, ha staccato il biglietto per il Brasile grazie al fatto che dopo tre anni di gare di qualificazioni è risultato tra i dieci atleti di Paratriathlon più forti al mondo. E la sua partecipazione a Rio 2016 rappresenta un evento storico non solo perché è la prima volta che un atleta isolano partecipa ad un’edizione dei Giochi Olimpici, ma anche perché Gianni è riuscito in soli tre anni a scalare la classifica mondiale di posto in posto sino a raggiungere la qualificazione grazie a duri allenamenti e alle straordinarie performance tenute nelle difficili gare internazionali. Un’impresa storica, la sua, che assume un valore ancora maggiore se pensiamo al fatto che Gianni ha già compiuto quarantasei anni, un’età che potrebbe essere definita “veneranda” per una competizione olimpica.  E se Gianni a Rio porterà Ischia nel cuore, di sicuro gli ischitani seguiranno la sua gara in tv col cuore in gola. Forza Gianni!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bagno di folla a Ponticelli per l&#8217;Olimpionico Velotto</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2016 11:13:22 +0000</pubDate>
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Un bagno di folla per Alessandro Velotto, uno dei vincitori della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di ]]></description>
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<div id="yiv8350563738yui_3_16_0_ym19_1_1472032132232_3271"><span id="yiv8350563738yui_3_16_0_ym19_1_1472032132232_3272" style="font-size: x-large;">Un bagno di folla per Alessandro Velotto, uno dei vincitori della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio. Velotto, difensore del Circolo Canottieri Napoli, ha conquistato il podio nella “finalina” contro Montenegro con la Nazionale di pallanuoto allenata da Campagna. Il suo quartiere, Ponticelli, è esploso al suo arrivo. Oltre duecento persone hanno invaso via Rossellini, dove abita con mamma Rosaria e papà Giovanni. «Sono molto felice – ha detto &#8211; non mi aspettavo una tale accoglienza e sono felice di aver reso orgogliosi i miei familiari e i miei concittadini». Velotto, classe 1995, il più giovane del “Settebello” ha tenuto alta la bandiera dell&#8217;Italia e di Napoli ai Giochi. «Un grande orgoglio per me aver rappresentato Napoli e l&#8217;Italia alle Olimpiadi. Sono queste le immagini che la mia città e il mio Paese meritano di avere, esempi giusti, facce pulite». Tanti gli amici e i parenti accorsi per scattare con lui centinaia di selfie. Tre striscioni hanno fatto capolino sulle pareti della sua abitazione. «Grazie Ale, orgoglio partenopeo #AleVelo6» uno dei messaggi, e poi: «Oggi il tuo quartiere ha più valore» e «Con questa medaglia hai dato a Ponticelli un nuovo colore». Tra palloncini, bandiere e cori ad accogliere Velotto anche una torta gigante che riproduce la medaglia di bronzo, le granite tricolori e i gelati della “Gelateria Del Gallo” di Ponticelli a «tema olimpico» e un buffet che ha riunito l&#8217;intera zona di Napoli. «Vincere subito una medaglia alla prima partecipazione all&#8217;Olimpiade è stata un&#8217;emozione indescrivibile – ha aggiunto Alessandro &#8211; mi sento per questo fortunato. Mi godo questo momento, poi penserò alla Canottieri, agli Europei e ai Mondiali. E alle Olimpiadi di Tokyo 2020, certo. Per ora dormirò con questa medaglia al collo&#8230;».</span></div>
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		<title>Olimpiadi 2016, lo sport a Pompei</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 09:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rio 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[All’Antiquarium in esposizione gli strumenti del bagno termale degli atleti<br />
E gli affreschi di atleti e lottatori alla cosiddetta “Palestra”, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>All’Antiquarium in esposizione gli strumenti del bagno termale degli atleti</strong></p>
<p><strong>E gli affreschi di atleti e lottatori alla cosiddetta “Palestra”, raccontati attraverso totem di approfondimento</strong></p>
<p>Pompei si associa al grande evento delle Olimpiadi di Rio 2016, partecipando allo spirito sportivo del momento  con un piccolo contributo espositivo di reperti e pannelli didattici  che raccontano dell’importanza e dell’attenzione degli antichi pompeiani per le pratiche dello sport e la cura del corpo. In occasione, dunque, della giornata inaugurale dei giochi olimpici sarà allestito presso l’Antiquarium degli scavi una vetrina con alcuni strumenti originali utilizzati dagli atleti durante il bagno termale: uno strigile in bronzo (spatola metallica ricurva per la detersione del sudore), un unguentario  per l’olio, un lisciatoio in pietra pomice, un attingitoio in bronzo per l’acqua. L’atleta prima e dopo le attività sportive praticava un’accurata pulizia corporea associata al percorso termale e tale frequente pratica ci ha restituito numerosi oggetti da toeletta, di cui alcuni esempi sono in esposizione.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/08/BALSAMARIO-BRONZO-F-18789.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-129641" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/08/BALSAMARIO-BRONZO-F-18789-225x300.jpg" alt="BALSAMARIO BRONZO F 18789" width="225" height="300" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/08/OLIMPIADI-27-07-2016-6B.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-129642" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/08/OLIMPIADI-27-07-2016-6B-300x225.jpg" alt="OLIMPIADI 27-07-2016 (6)B" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/08/PATERA-BRONZO-F-18704.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-129643" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/08/PATERA-BRONZO-F-18704-300x225.jpg" alt="PATERA BRONZO F 18704" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il mondo degli atleti evocato da mosaici e affreschi  è invece  ben raccontato negli ambienti della cosiddetta “Palestra”, nel quartiere della Regio VIII. Dall’esterno dell’edificio è visibile nel corridoio di ingresso il bel mosaico pavimentale con una scena di lotta tra due atleti che si affrontano a mani nude, mentre sulle pareti  di fronte si può osservare la pittura con atleti, lottatori, un saltatore con i manubri, il giudice della gara (Ludi Magister)che reca in mano la benda, ovvero il premio per l’atleta vincitore. Questo grande ambiente che ospita le raffigurazioni faceva in realtà parte di un impianto termale maschile  del I sec d.C. posto in una zona panoramica della città antica. Al’esterno della cosiddetta “Palestra” un Totem didattico fornirà un dettaglio descrittivo delle raffigurazioni degli ambienti.</p>
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		<title>Eccellenze Campane vola alle Olimpiadi del Brasile</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 11:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rio 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i giochi europei di Baku, i mondiali in Brasile del 2014, la Supercoppa Italiana a Doha e la Coppa ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i></i></b><b><i>Dopo i giochi europei di Baku, i mondiali in Brasile del 2014, la Supercoppa Italiana a Doha e la Coppa Davis, la Terra del Buono di Napoli rinnova il suo impegno per lo sport</i></b></p>
<p>Anche Napoli e la Campania, con i suoi sapori e le sue tradizioni, saranno presenti alle Olimpiadi di Rio 2016, la XXXI edizione dei Giochi Olimpici in programma a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto.</p>
<p>Eccellenze Campane, infatti, il Polo agroalimentare di via Brin 69, grazie alla partnership con Casa Italia, avrà un ruolo di primo piano nella prestigiosa manifestazione che partirà fra pochi giorni.</p>
<p>I dettagli sono stati illustrati oggi a Roma, presso la sede del Coni, dal Presidente del Coni Giovanni Malagò e dal Presidente di Eccellenze Campane Paolo Scudieri.</p>
<p>In particolare, grazie all&#8217;accordo con il Comitato Olimpico Italiano, il Polo dedicato alle produzioni agroalimentari di qualità della Regione Campania si occuperà della selezione e del controllo della qualità dei prodotti dei circa 1.000 pasti al giorno che verranno serviti agli ospiti presso Casa Italia, allestita dal Coni all’interno del Costa Brava Clube, situato nella zona ovest della città di Rio.</p>
<p>Lo farà sia selezionando in Brasile i migliori prodotti tipici campani e italiani, che scegliendo i cibi freschi da reperire in loco.</p>
<p>Per l’occasione Eccellenze Campane, attraverso un team coordinato da Enzo Politelli, si occuperà anche dell’assistenza e del coordinamento delle attività di catering.</p>
<p>Un modo per far apprezzare quanto di meglio la Campania sa fare in termini di sapori, cultura e tradizione culinaria, che trovano affermazione negli straordinari valori nutrizionali e salutistici della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall&#8217;UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell&#8217;Umanità e che trova la sua massima espressione proprio in territorio campano. Un modo, per Eccellenze Campane, per valorizzare ancora una volta all&#8217;estero le produzioni locali.</p>
<p>Da sempre vicina al mondo dello sport, Eccellenze Campane, già fornitore ufficiale del Padiglione USA ad Expo 2015, ha servito Casa Italia ai Giochi Europei di Baku, ai Mondiali in Brasile del 2014, alla gara di Supercoppa Italiana tra Napoli e Juventus a Doha ed all’incontro di tennis tra Italia e Gran Bretagna di Coppa Davis. L’ultimo tassello, a testimonianza del proprio impegno per gli sportivi, è stato l’accordo di sponsorizzazione siglato a favore della Star Judo Club Napoli del Maestro Gianni Maddaloni, la struttura nel cuore di Scampia che rappresenta un esempio di vivibilità e civiltà e un luogo di educazione e formazione per i giovani.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di essere Partner anche quest’anno dei Giochi Olimpici – ha commentato <b>Paolo Scudieri, Presidente di Eccellenze Campane</b> &#8211; che ci consentiranno di far conoscere oltre oceano le specificità e le risorse enogastronomiche e culturali della Campania. Una vetrina importante per le nostre eccellenze che ci auguriamo possa servire anche a pianificare e sviluppare assieme al CONI nuove attività. E’ la conferma che la valorizzazione e la difesa del Made in, che portiamo avanti con costanza e determinazione, è il migliore strumento di promozione del territorio stesso oltre i confini regionali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Olimpiadi di Rio, a Casa Italia il gusto del made in Naples</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 15:37:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche i sapori di Napoli e della Campania, grazie alla partnership con Casa Italia, saranno presenti alle Olimpiadi di Rio ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i sapori di Napoli e della Campania, grazie alla partnership con Casa Italia, saranno presenti alle Olimpiadi di Rio 2016, la XXXI edizione dei Giochi Olimpici in programma a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto. Eccellenze Campane, infatti, il Polo agroalimentare di via Brin 69, porterà i suoi prodotti di qualità alla prestigiosa manifestazione, presentata dal Coni a Roma. Grazie all&#8217;accordo con il Comitato organizzatore, che porterà nella nota località sudamericana ben 10.500 atleti provenienti da 204 paesi del mondo, il Polo dedicato alle produzioni agroalimentari di qualità della regione Campania delizierà gli atleti di Casa Italia, allestita dal Coni all’interno del Costa Brava Clube, situato nella zona ovest della città di Rio. Per l’occasione Eccellenze Campane selezionerà i migliori prodotti tipici campani, come la pasta, l’olio extravergine d’oliva, le alici di Cetara, i pomodori San Marzano e i piennoli vesuviani, ma anche caffè e dolci della tradizione regionale. Coordinerà, inoltre, le attività del catering per Casa Italia. Un modo per far apprezzare quanto di meglio la Campania produce in termini di sapori, cultura e tradizione culinaria. Un modo, per Eccellenze Campane, per valorizzare ancora una volta all&#8217;estero le produzioni locali. Una ricca gamma di prodotti che verranno certamente apprezzati e che rappresentano la bandiera della regione. Da sempre vicina al mondo dello sport, Eccellenze Campane, già fornitore ufficiale del Padiglione USA ad Expo 2015, ha servito Casa Italia ai Giochi Olimpici Europei di Baku, ai Mondiali in Brasile del 2014, alla gara di Supercoppa Italiana tra Napoli e Juventus a Doha ed all’incontro di tennis tra Italia e Gran Bretagna di Coppa Davis.</p>
<p>Eccellenze Campane è un polo agroalimentare, con sede a Napoli, che riunisce piccole imprese locali, operanti nei diversi comparti del settore di riferimento. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari direttamente dal “produttore” al “consumatore”, senza passaggi intermedi, nella logica della filiera corta concentrando in un’unica struttura le migliori produzioni regionali. Eccellenze Campane è, infatti, l&#8217;unico centro in Italia dove si producono, si vendono e si consumano prodotti gastronomici di alta qualità: Eccellenze Campane si propone di diventare centro di attrazione in cui elementi quali qualità, tipicità, cultura e tradizione si coniugano con i concetti di sostenibilità, accessibilità, economicità. Eccellenze campane fa capo a  Paolo Scudieri, patron del Gruppo Adler e  punta alla diffusione dei prodotti agroalimentari campani anche all&#8217;estero.</p>
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		<title>Napoli protagonista all’Antica Olimpia  per l’accensione della Fiaccola per i Giochi di Rio 2016</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 11:04:53 +0000</pubDate>
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Napoli protagonista di primo piano, giovedì 21 aprile, nel tradizionale scenario di Olimpia, in Grecia, della riaccensione della torcia ]]></description>
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<p>Napoli protagonista di primo piano, giovedì 21 aprile, nel tradizionale scenario di Olimpia, in Grecia, della riaccensione della torcia olimpica che giungerà venerdì 5 agosto allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, per la cerimonia inaugurale dei Giochi della XXXI Olimpiade. La delegazione di Isolimpia, guidata da Fiammetta Miele, presidente dell&#8217;Associazione Amartea, che organizza i Giochi Isolimpici, con la partecipazione di Lucia Fortini, assessore regionale all&#8217;Istruzione, Politiche sociali e Sport; Luisa Franzese, direttore generale USR Campania; Igor Lanzoni, coordinatore EWOS (European Week of Sport) per la Presidenza del Consiglio &#8211; Dipartimento  Affari Regionali, Autonomie e Sport; Panagiotis Theodoropoulos, vicepresidente mondiale AIMC, per il Panathlon International e il Comitato Pierre De Coubertin; Daniela La Foersta, vicepresidente di Amartea e docente di Marketing territoriale all&#8217;Università di Napoli Federico II; Mauro Brancaccio, ex olimpionico di basket e responsabile per lo Sport di Isolimpia; darà vita ad una cerimonia con la consegna alle autorità elleniche della Torcia Isolimpica, quale omaggio dei Giochi isolimpici ai suoi più illustri predecessori. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che lo scorso anno ha stretto un Giuramento d&#8217;Amicizia con il sindaco di Antica Olimpia Efthimios Kotzas, ha inviato un messaggio al suo collega ellenico, che sarà letto durante la cerimonia.</p>
<p>In tale occasione sarà evidenziata la presenza, nel Sacrario di Olimpia, dell’originale regolamento dei Giochi Isolimpici, donato dagli imperatori romani nel 28 d.C. alla patria dei Giochi Olimpici, che, riemersa negli scavi archeologici di fine ‘800, rappresenta la preziosissima testimonianza del collegamento diretto tra le due manifestazioni sportive.</p>
<p>Con questa presenza in un’occasione unica per lo sport mondiale, Isolimpia vede crescere pertanto il suo prestigio oltre i confini italiani: anche per il 2016, infatti, i Giochi Partenopei sono stati scelti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri fra le iniziative leader in Italia per la Seconda Settimana Europea dello Sport e la campagna #<em>BEACTIVE</em>, con partner di prestigio quali Panathlon International e il Comitato Italiano Pierre de Coubertin.</p>
<p>***</p>
<p>Il legame, molto forte, tra l’Antica Olimpia e Napoli è testimoniato dalla presenza, fin dal 2 d.C., degli Italikà Romaia Sebastà Isolympia, svoltisi almeno fino alla seconda metà del III secolo d.C., talvolta con la presenza o la partecipazione degli stessi imperatori. Napoli ebbe, unica città d’occidente, il privilegio di celebrare i giochi italici in onore di Roma e di Augusto, pari per la quinquennalità ai giochi olimpici e detti perciò isolimpici. “E quel privilegio – scriveva il famoso archeologo Amedeo Maiuri &#8211; non era tanto dovuto a personale predilezione dell’imperatore o a ragioni di opportunità politica, quanto piuttosto alla sua intatta grecità: nel generale decadimento dell’ellenismo della Magna Grecia e della Sicilia, Neapolis, ancora greca di lingua, di istituzioni, di culti e di costume di vita, poteva essere considerata, nella prima età dell’impero, la metropoli dell’ellenismo d’occidente”.</p>
<p>Napoli, per affrontare l’impegno dei Sebastà, istituiti in onore di Augusto come ringrazia-mento per aver aiutato la città sconvolta da un terremoto, si dotò di tutti gli impianti necessari per lo svolgimento delle gare, come testimonia il grande complesso &#8211; uno dei pochi stadi rinvenuti in Italia – portato alla luce nel 2003 durante gli scavi per la costruzione della stazione Duomo della metropolitana in piazza Nicola Amore, riconosciuto, per le iscrizioni ritrovate, come “Il complesso monumentale dei Giochi Isolimpici”. La parete di fondo era rivestita da una serie di lastre di marmo – alcune conservate quasi integralmente, altre in frammenti – che portavano impressi lunghi elenchi dei vincitori degli Italikà Rhomaia Sebastà Isolympia. Dal momento che il muro chiude la struttura sul lato mare e che le colonne si affacciano sul versante opposto, è ipotizzabile che tra il portico e il tempio corresse una pista rettilinea per i “Ludica”, l’atletica, che coinciderebbe con parte dell’attuale corso Umberto.</p>
<p>“A tali Giochi – spiega Fiammetta Miele, presidente di Amartea, che dal 2013 ha fatto rinascere i Giochi Isolimpici Partenopei &#8211; partecipavano due distinte categorie: i giovani e i professionisti, che giungevano da ogni parte del mondo allora conosciuto, data la grande rinomanza dell’evento. Vi sono inoltre attestazioni anche della partecipazione femminile alle gare”. Tra le discipline praticate vi erano l’ippica, l’atletica, il pugilato e le varie forme di lotta, il pentathlon e diverse gare circensi di atleti sui cavalli.</p>
<p>La nostra scommessa, afferma ancora la Presidente di Amartea, è restituire a al capoluogo campano tale grande evento periodico di sport ed arti performative, nel quale si rispecchia l&#8217;identità partenopea, riportandolo al prestigio internazionale che ebbe in età imperiale. La presenza della nostra delegazione ad Olimpia e l&#8217;attenzione di tutte le istituzioni, indica che il percorso è tracciato e l&#8217;obiettivo raggiungibile.</p>
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