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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; RICERCA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Pompei, si progetta il futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 17:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICERCA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’antico cuore del passato, Pompei, si progetta il futuro.  I nuovi scenari scientifici per la vulcanologia, la finanza e le ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nell’antico cuore del passato, Pompei, si progetta il futuro.  I nuovi scenari scientifici per la vulcanologia, la finanza e le comunicazioni, prefigurati dalla Seconda rivoluzione della fisica quantistica, sono stati tra i temi principali del convegno <em>Quantum Nexus </em>– <em>Timeless </em><em> Entanglement, </em>che si è svolto all&#8217;Auditorium del Parco Archeologico di Pompei, organizzato dall’Associazione Eudora presieduta dai fisici Berardo Ruggiero (Cnr-Isasi) e Paolo Silvestrini (Università della Campania Luigi Vanvitelli) e da Francesco Sangiovanni − in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il convegno, che ha visto la partecipazione di 100 scienziati e ricercatori, è stato preceduto dal video messaggio della Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini: “<em>Oggi celebriamo l’idea che scienza e patrimonio culturale possano parlare la stessa lingua, la fisica quantistica ci mostra che le relazioni possono essere più forti della distanza e del tempo</em> – ha detto l’onorevole Bernini -.  <em>La cultura scientifica è parte integrante della nostra identità culturale, scegliere Pompei come sede, davanti a un patrimonio che racconta Roma e il Mediterraneo, rende questo messaggio ancora più forte</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al convegno di Pompei , alla presenza di oltre 100 scienziati presenti nella città senza tempo di Pompei,  è stata l’occasione per illustrare le basi teoriche e gli esperimenti che hanno portato alla fisica quantistica macroscopica odierna, e le nuove tecnologie che costituiscono il cuore della seconda rivoluzione quantistica, tra queste: il computer quantistico, le applicazioni su piattaforme fotoniche, e il gravimetro quantistico, che vede l’Italia come luogo di grande tradizione riconosciuto a livello internazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Che cosa sia veramente il tempo viene raramente chiesto nelle discipline storiche che analizzano il tempo passato, sperando di ricavarne anche qualcosa di utile per affrontare il presente e il futuro. S. Agostino diceva che la nostra percezione del tempo è basata su un’illusione, e recenti studi quantistici arrivano a conclusioni sorprendentemente simili” – </em>ha dichiarato, invece, il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, in apertura dei lavori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione ha destato l’intervento del professor Stefano Branca dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia INGV, in merito al gravimetro, strumento che sfrutta i principi della meccanica quantistica, per il monitoraggio vulcanologico. “<em>I movimenti delle masse possono essere superficiali, come quelle degli acquiferi, oppure dei corpi magmatici che dal profondo si spostano verso la superficie e quindi variano i volumi all&#8217;interno della crosta terrestre. Il gravimetro quantistico, che ha una precisione elevatissima, riesce a vedere anche masse piccole, permettendo di vedere nel tempo e nello spazio gli spostamenti di queste masse</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ai lavori del Convegno internazionale, tra gli altri, hanno partecipato da remoto i 4 premi Nobel per la Fisica: Anthony J. Leggett (2003), John Michael Kosterlitz (2016), Giorgio Parisi (2021) e Michel Devoret (2025). Significativo, durante il dibattito, il confronto tra Devoret, Leggett, Pascazio, Ruggiero, Tafuri e Silvestrini, con una discussione sullo stato dell&#8217;arte e le prospettive delle tecnologie quantistiche per piattaforme superconduttive ribadendo il ruolo della scuola napoletana di Superconduttività nel settore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Altro passaggio interessante quello sulla chiave crittografica che garantisce la segretezza dei flussi di dati, impedendo ogni intercettazione o tentativo di hackeraggio  “<em>La tecnologia della comunicazione di chiavi crittografiche o QKD, Quantum Key Distribution, &#8211; </em>ha affermato il professor Francesco Cataliotti, referente del CNR Firenze per i sistemi applicativi quantistici &#8211;  <em>permette di trasmettere delle chiavi che poi possono essere usate per criptare qualunque tipo di dato, dalla finanza alla salute, alle trasmissioni collegate per esempio allo Stato o a qualunque altra applicazione</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il convegno di Pompei segna l’ultimo importante appuntamento di: <em>2025 &#8211; Anno internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica</em>, promosso dall’Unesco insieme alle Nazioni Unite, per promuovere la consapevolezza sull&#8217;impatto della fisica quantistica nella tecnologia e nella vita quotidiana.</p>
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		<title>Santobono e Duke University insieme per la ricerca</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 15:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BUONA SANITA']]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>

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		<description><![CDATA[Santobono Pausilipon e Duke University insieme per la ricerca nel campo delle terapie innovative in oncoematologia. Conenna: “Investiamo in progetti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><b>Santobono Pausilipon e Duke University insieme per la ricerca nel campo delle terapie innovative in oncoematologia. Conenna: “Investiamo in progetti di formazione internazionale”. Progetto realizzato col supporto dell’Associazione di volontariato Genitori Insieme.</b></p></blockquote>
<p>Il Dipartimento di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon e il Centro per i Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari del Dipartimento di Pediatria della Duke University di Durham, in North Carolina, insieme per la ricerca nel campo delle terapie innovative per i bambini sottoposti a trapianti di cellule staminali.<span class="gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il prestigioso progetto è stato possibile anche grazie al sostegno dell’Associazione di volontariato Genitori Insieme APS-ETS, guidata dalla presidente <b>Fiorella di Fiore</b>, che ha contribuito concretamente a rendere possibile questa importante esperienza di formazione e di ricerca internazionale che confermando il proprio impegno nella promozione di cure avanzate per i piccoli pazienti del Polo Oncologico pediatrico partenopeo. Una collaborazione che prevede, tra l’altro, un anno di formazione e di ricerca negli Stati Uniti per <b>Fabiana Cacace</b>, ematologa del Pausilipon. <span class="gmail-Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un primo risultato di questa collaborazione è stata l’accettazione, da parte dell’American Society of Hematology (ASH), il congresso più prestigioso al mondo nel campo dell’ematologia, di uno studio che analizza le condizioni cliniche dei bambini di età inferiore a un anno sottoposti a trapianto di cellule staminali e che necessitano di supporto in terapia intensiva.</p>
<p>Questa specifica fascia di pazienti, chiamata &#8220;infanti&#8221;, è caratterizzata da un rischio particolarmente elevato di complicanze gravi dopo il trapianto. La loro vulnerabilità è dovuta all’immaturità degli organi e al metabolismo farmacologico non completamente sviluppato, che li espone a tossicità e infezioni.</p>
<p>Lo studio, condotto su 107 infanti trapiantati tra il 2003 e il 2023 presso la Duke University, ha evidenziato come le complicanze respiratorie acute siano una delle principali cause di mortalità post-trapianto. Più della metà dei pazienti che necessitano di terapia intensiva richiede ventilazione meccanica invasiva. Tuttavia, un dato particolarmente significativo emerso dalla ricerca è che il numero di neutrofili o il raggiungimento dell’engraftment non influenzano in modo decisivo la sopravvivenza dei pazienti sottoposti a ventilazione invasiva. Questo dato suggerisce che, anche in assenza di una risposta immunitaria completa, i piccoli pazienti possono superare con successo le fasi più critiche.</p>
<p>I risultati ottenuti rappresentano un’importante base scientifica per la definizione di nuove linee guida e strategie terapeutiche personalizzate per la gestione di questi pazienti estremamente fragili. L’obiettivo a lungo termine è migliorare la capacità di individuare precocemente i bambini a maggior rischio di complicanze post-trapianto, garantendo loro cure tempestive ed efficaci.</p>
<p>All’importante evento internazionale, inoltre, è stata presentata anche una nuova metodologia di lavaggio delle cellule staminali pre-trapianto, sviluppata per ridurre la tossicità, specie nei bambini, legata ai prodotti utilizzati per il congelamento.</p>
<p>“Grazie all’associazione Genitori Insieme che da anni ci supporta in importanti iniziative a sostegno dei nostri piccoli pazienti. Investiamo in formazione internazionale per acquisire competenze sempre più avanzate e per avviare importanti collaborazioni internazionali che ci consentiranno di implementare ulteriormente la qualità delle nostre cure oncologiche” dichiara <b>Rodolfo Conenna</b>, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon.</p>
<p>“La nostra ricerca rappresenta solo l’inizio di una collaborazione scientifica internazionale volta a migliorare la qualità della vita e le prospettive di guarigione dei nostri piccoli pazienti,” concludono <b>Francesco Paolo Tambaro</b>, direttore della Struttura Trapianto di Cellule Ematopoietiche e Terapie Cellulari e <b>Fabiana Cacace</b>, che fanno parte del team di ricerca internazionale.</p>
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		<title>Riproduzione assistita, un centro alla Federico II</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 18:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[fecondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Federico II]]></category>
		<category><![CDATA[univerità]]></category>

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		<description><![CDATA[Verrà inaugurato il 21 gennaio l’ ‘International Training Center for Medically Assisted Reproduction – Embryology’ dell’Università degli Studi di Napoli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Verrà inaugurato il 21 gennaio l’ ‘International Training Center for Medically Assisted Reproduction – Embryology’ dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.</strong></p>
<p>Il <strong>centro, primo al mondo nel suo genere,</strong> è stato realizzato dall’<strong>Ateneo federiciano</strong> in sinergia con <strong>Merck</strong>, rappresenterà il punto di riferimento a livello internazionale per l’alta tecnologia e la formazione del campo delle tecniche di riproduzione assistita.</p>
<p>Alla cerimonia, che si terrà <strong>martedì 21 alle 11.30 al secondo piano dell’Edificio 9 C del polo medico universitario di via Pansini</strong>, interverranno <strong>Matteo Lorito</strong>, Rettore dell’Università Federico II, <strong>Thomas D’Hooghe</strong>, Vicepresidente e Responsabile Global Medical Affairs Fertility, Merck KGaA, Darmstadt, Germania, <strong>Giovanni Esposito</strong>, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, <strong>Giuseppe Longo</strong>, Direttore generale AOU Federico II, <strong>Giuseppe Bifulco</strong>, Direttore del Dipartimento “Materno-Infantile” dell’Università Federico II, e <strong>Carlo Alviggi</strong>, Coordinatore Scientifico di Medicina della Riproduzione della Federico II, settore in cui la Federico II rappresenta una realtà di eccellenza a livello internazionale.</p>
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		<title>Al via il Meet in Italy for Life Sciences. Le imprese del sud protagoniste a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 10:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICERCA]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è anche una nutrita rappresentanza delle imprese meridionali alla manifestazione Meet in Italy for Life Sciences, in programma a Roma fino ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>C’è anche una nutrita rappresentanza delle imprese meridionali alla manifestazione Meet in Italy for Life Sciences, in programma a Roma fino al 28 ottobre. Giunta alla terza edizione, la manifestazione internazionale dedicata alla filiera delle life sciences si propone di essere un laboratorio di incontro, dialogo e business tra industria, ecosistema delle startup, ricercatori, cluster, facilitatori del trasferimento tecnologico e dell’innovazione, investitori e venture capitalist nazionali e internazionali. Due le giornate dedicate ai b2b promossi dalla rete transnazionale Enterprise Europe Network, oltre 400 i soggetti registrati provenienti da 29 Paesi, circa 2000 gli incontri organizzati.</p>
<p>“La Commissione europea &#8211; spiega Filippo Ammirati, responsabile ENEA per il nodo EEN per il sud Italia &#8211; attraverso la rete transnazionale Enterprise Europe Network, si propone di favorire e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese. Tra le numerose iniziative promosse, attraverso i servizi gratuiti offerti al sistema produttivo nazionale, c’è l’organizzazione di b2b nel corso delle principali fiere di settore”.</p>
<p>Sono 15 i partecipanti (tra imprese e laboratori di ricerca) che si avvarranno del sostegno della ENEA-Enterprise Europe Network per la gestione degli incontri d’affari  durante Meet in Italy for Life Sciences. Un lavoro, quello svolto dagli operatori della rete, iniziato già con la fase di sensibilizzazione delle realtà potenzialmente interessate alla manifestazione e l’affiancamento nelle fasi di registrazione e scelta dei partner per i B2B.</p>
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		<title>Campania, al via i programmi Erasmus per studenti e startupper</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 10:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
La Giunta De Luca ha approvato due misure di sostegno a iniziative di formazione internazionale rivolte a giovani studenti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Giunta De Luca ha approvato due misure di sostegno a iniziative di formazione internazionale rivolte a giovani studenti e imprenditori</strong>:</p>
<ul>
<li>“Erasmus Plus &#8211; Mobilità Individuale in Campania”</li>
<li>“Erasmus startup in Campania”.</li>
</ul>
<p><span id="more-130696"></span></p>
<p>Obiettivo degli interventi è sostenere l&#8217;internazionalizzazione del capitale umano regionale, con particolare riferimento al mondo della ricerca e dell&#8217;università e dell&#8217;innovazione, stimolando la mobilità internazionale di studenti, startupper e spin off.</p>
<p><strong>Il programma “Erasmus Plus</strong> &#8211; Mobilità Individuale in Campania” rafforza le  azioni di mobilità per studenti delle università campane e prevede uno stanziamento complessivo pari a € 3.900.000 per il prossimo triennio, da assegnarsi agli atenei campani. Parte delle risorse sarà assegnata a studenti meritevoli con basso reddito.</p>
<p>Il programma<strong> &#8220;Erasmus start up in Campania&#8221;</strong> &#8211; al quale sono destinate risorse complessive pari a € 1.800.000 per il prossimo triennio &#8211; è finalizzato a realizzare attività di scambio internazionale che offra a startupper, spin off, o aspiranti imprenditori campani, l’opportunità di acquisire esperienze all&#8217;estero, presso incubatori, acceleratori, academies internazionali e altre strutture di supporto allo start up di impresa.</p>
<p>Gli interventi rientrano nel completamento e nel potenziamento del programma “<strong>Erasmus per giovani imprenditori</strong>”, finanziato dalla Commissione europea e destinato ad aiutare gli aspiranti imprenditori europei ad acquisire le competenze necessarie per avviare con successo una impresa in Europa.</p>
<p><em>“L&#8217;apertura internazionale – <strong>ha dichiarato il presidente De Luca</strong> &#8211; deve essere considerata una leva competitiva decisiva, da assumere come condizione permanente e diffusa del sistema regionale. Abbiamo approvato due interventi con specifico riferimento al capitale umano. Il primo supporta le esperienze di studio all&#8217;estero dei giovani universitari campani, ritenendole elemento fondamentale per un salto qualitativo nella formazione personale. Il secondo è diretto a startup e spin off regionali per accelerare lo sviluppo competitivo e la dimensione internazionale della nuova imprenditoria innovativa”</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Rotary Club Napoli supporta la ricerca evitando la fuga di cervelli</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 13:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICERCA]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il mio sogno è rimanere in Italia e continuare a fare la ricercatrice a Napoli”. Con queste parole la dottoressa Carmen ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Il mio sogno è rimanere in Italia e continuare a fare la ricercatrice a Napoli</em>”. Con queste parole la dottoressa <strong><em>Carmen Valente</em></strong>, vincitrice del premio “Giovani Biologi”, assegnato dal Rotary Club Napoli, dà una speranza al futuro della ricerca nel nostro Paese.</p>
<p>“<em>Napoli è una città che attrae molti investimenti, dove si lavora bene e dove si riesce a far rete</em>” ha raccontato la vincitrice, che ha un contatto a tempo determinato all’Istituto di Biochimica delle Proteine, Consiglio Nazionale  delle Ricerche (CNR) in scadenza a dicembre. Con la borsa di studio messa in palio dal Rotary Club Napoli, duemila euro, potrà prolungare la sua permanenza a napoli e portare avanti i suoi lavori.</p>
<p>Carmen Valente ha ricevuto il premio dalle mani del presidente del Rotary Napoli <strong>Attilio Leonardo</strong> con il Prof. <strong>Antonio Simeone</strong>, direttore Istituto Genetica e Biofisica IGB “A. Buzzati-Traverso” e il Prof. <strong>Maurizio Iaccarino</strong> del CNR tra gli ideatori del premio istituito 4 anni fa,  al termine della lectio magistralis che ha tenuto nella sede napoletana del CNR il prof. Denis Duboule  del Politecnico di Losanna, ospitato a Napoli con il contributo del Rotary.</p>
<p>Carmen Valente (che ha ottenuto ottimi risultati scientifici dimostrando il ruolo di una proteina in un meccanismo fondamentale per sviluppare terapie verso i tumori e le malattie genetiche in cui il traffico della cellula non funziona in modo corretto) è nata a Chieti e compirà tra un mese 40 anni.</p>
<p>E’ stata scelta da una rosa di 15 nomi di altrettanti ricercatori selezionati e indicati dai direttori  di 24 dipartimenti universitari ed enti di ricerca campani.</p>
<p>Sin dagli anni dell’università il suo curriculum è costellato di borse di studio, premi e riconoscimenti.</p>
<p>E’ arrivata a Napoli nel 2010 proprio grazie ad una borsa di studio nell’ambito di un progetto Telethon, all’istituto Tigem ed ha vinto negli anni borse di studio per progetti finanziati, l’ultimo dei quali è stato uno degli 11 Grants individuali biennali per un programma sovvenzionato dall’AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro  e Fondazione Cariplo, con un investimento di  100mila euro da gennaio 2016 a dicembre  2017.</p>
<p>L’attenzione che il Rotary Club Napoli riserva al mondo della ricerca proseguirà con l’incontro che si terrà <a href="http://airmail.calendar/2016-10-04%2012:00:00%20CEST">martedì 4 ottobre</a>, nella conviviale durante la quale il dirigente della ricerca <strong>Edoardo Patriarca</strong> dell’Istituto di Genetica e Biofisica del CNR esporrà lo stato dell’arte della ricerca in Campania, regione ricca di validi fermenti culturali e le necessità per raggiungere gli obiettivi.</p>
<p>​</p>
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		<title>Stazione Zoologica Anton Dorn, un&#8217;importante scoperta dei ricercatori napoletani</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 11:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICERCA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un team dell’Ente Pubblico di Ricerca ha stabilito che la somministrazione del litio prima e dopo la  fecondazione è una ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un team dell’Ente Pubblico di Ricerca ha stabilito che la somministrazione del litio prima e dopo la  fecondazione è una probabile causa di deformità nell&#8217;embrione.</strong></p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/Stazione-Zoologica-Anton-Dohrn-Napoli_1.jpe"><img class="alignnone size-full wp-image-130296" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/Stazione-Zoologica-Anton-Dohrn-Napoli_1.jpe" alt="Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli_1" width="259" height="195" /></a></p>
<p>L&#8217;eccessiva assunzione del litio è da considerarsi una causa dominante di deformità nell&#8217;embrione. Ad affermarlo sono tre ricercatrici della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli -Nadia Ruocco, Maria Costantini e Luigia Santella- che hanno condotto uno studio sugli effetti del litio durante la fecondazione e lo sviluppo embrionale. Le scienziate hanno esaminato gli effetti provocati dall&#8217;uso del litio su uova di riccio di mare, modello animale marino. I risultati ottenuti rivestono un interessante aspetto sperimentale, perché nella ricerca condotta si è fatto uso di concentrazioni di litio simili a quelle presenti nel plasma di pazienti trattati con tale elemento. Il litio, infatti, usato fin dagli anni &#8217;60 è somministrato a pazienti affetti da disturbo bipolare, sindrome caratterizzata da forte instabilità umorale. Numerosi studi clinici hanno evidenziato che il litio, arreca spesso conseguenze complesse: effetti collaterali più che fastidiosi come nausea, diarrea, confusione mentale, contrazioni muscolari involontarie. Secondo i risultati della ricerca condotta dal team della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, il litio non dovrebbe essere assunto dalle donne affette da questa sindrome, che decidono di programmare una gravidanza, poiché è stato messo in evidenza che la fecondazione, o l&#8217;equivalente concepimento nelle donne, in presenza di litio, produce malformazioni sullo sviluppo embrionale successivo. La Stazione Zoologica Anton Dohrn, Ente Pubblico di Ricerca la cui mission è strettamente connessa alla ricerca sui processi fondamentali della biologia, con specifico riferimento agli organismi marini e alla loro biodiversità, continua a svolgere sperimentazioni innovative nell’ambito delle biotecnologiche marine, volte all’utilizzo di molecole o organismi per scopi applicativi, anche farmaceutici o industriali, che hanno un risvolto positivo sul miglioramento della qualità della nostra vita. Proprio in questo ambito, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli ha avuto un ruolo decisivo per evidenziare i probabili danni che il litio,  prescritto per curare disturbi psichici come la depressione, potrebbe  provocare sullo sviluppo embrionale del feto nelle donne che hanno assunto litio prima e durante la gestazione. E&#8217; da evidenziare che la ricerca condotta dal team della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli ha riscosso già notevole interesse da parte della comunità scientifica, ottenendo anche una pubblicazione che è stata già pubblicata sulla rivista del Gruppo Nature, Scientific Reports.</p>
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		<item>
		<title>Ricerca e Innovazione, il Presidente Mattarella premia una Pmi di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 09:25:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Pmi napoletana Sms Engineering, iscritta all’Unione Industriali, è tra le nove aziende italiane cui è stato consegnato al Quirinale, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Pmi napoletana Sms Engineering, iscritta all’Unione Industriali, è tra le nove aziende italiane cui è stato consegnato al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il “Premio dei Premi” per la Ricerca e Innovazione. Sms Engineering opera sul mercato Ict per lo sviluppo e la fornitura chiavi in mano di soluzioni applicative software, nonché in qualità di System Integrator per la realizzazione di Datacenter. Sms Engineering ha conseguito inoltre il Premio Imprese X Innovazione 2016 Andrea Pininfarina, assegnato da Confindustria a 21 aziende che hanno investito con successo in ricerca e innovazione.  La SMS Engineering nasce nel 1998, dall’idea di tre studenti della facoltà di ingegneria. A quegli studenti, negli anni si sono aggiunti alcuni colleghi di studio, della biblioteca del Politecnico, in qualità di collaboratori, e una brillante programmatrice come socio. Il 2014 è l’anno in cui è stato apportato un significativo cambiamento nel proprio modello operativo e culturale, allo scopo di razionalizzare i costi, migliorare ulteriormente il livello del servizio e continuare a investire nell’evoluzione del proprio Sistema Informativo e nell’ampliamento dell’offerta.</p>
<p>Tra le vincitrici del Premio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Giuseppina Mai, Intesa Sanpaolo e con il supporto tecnico dell’Associazione Premio Qualità Italia, sono poi state selezionate le nove che si sono aggiudicate anche il Premio dei Premi, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su mandato del Presidente della Repubblica. Tra le magnifiche nove figurano altre quattro imprese iscritte a Unione Industriali Napoli: Telecom Italia, Stmicroelectronics, Arcadia Consulting e Dedagroup.</p>
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		<title>Startup, al via la prima edizione del premio “Research Transfer Award”</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2016 16:06:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Le startup innovative: una risorsa per il paese&#8221; è il titolo dell&#8217;evento organizzato dalla Regione Campania, con l&#8217;Università degli studi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Le startup innovative: una risorsa per il paese</strong>&#8221; è il titolo dell&#8217;evento organizzato dalla Regione Campania, con l&#8217;Università degli studi di Napoli Federico II, e la Fondazione Ricerca e Imprenditorialità e che si svolgerà il prossimo <strong>9 maggio, alle ore 9.00, presso il Centro Congressi della Federico II in via Parthenope a Napoli. </strong></p>
<p>L&#8217;appuntamento analizza il contributo delle startup innovative allo sviluppo dell&#8217;economia nazionale e rappresenta un momento di riflessione sulle recenti esperienze in fatto di startup a un quadriennio dal loro riconoscimento ufficiale con il Decreto crescita 2.0 del 2012, sia l’occasione per delineare iniziative concrete e politiche tese a fare delle nuove imprese innovative un cardine essenziale nello sviluppo dell’innovazione a livello di sistema paese.</p>
<p>Verrà inoltre conferito il premio <em>“Research Transfer Award”</em>, con il quale si vuole offrire un riconoscimento ai docenti universitari che maggiormente si sono distinti per il ruolo assunto nel trasferimento tecnologico alle società e al mondo produttivo.</p>
<p>I principali player nazionali dell’innovazione saranno i protagonisti del convegno strutturato in quattro sessioni tematiche e offrirà per la prima volta in Italia l’opportunità di un confronto ad alto livello di esperienze, idee e proposte tra i cinque attori che insieme possono contribuire al futuro delle startup nel Paese: le università, le grandi imprese, le banche, i fondi di venture capital e le istituzioni.</p>
<p>Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali del presidente, <strong>Vincenzo De Luca</strong> e del rettore dell&#8217;Università di Napoli, <strong>Gaetano Manfredi</strong>. Saranno presenti al convegno figure di spicco nel mondo delle istituzioni, delle università e delle grandi imprese italiane, tra le quali segnaliamo <strong>Mauro Moretti</strong>, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo–Finmeccanica nonché Presidente della Fondazione Ricerca &amp; Imprenditorialità, <strong>Domenico Arcuri</strong>, AD di Invitalia, <strong>Roberto Cingolani, </strong>Direttore scientifico Istituto Italiano di tecnologia<strong>, Massimo Inguscio, </strong>Presidente<strong> </strong>Consiglio nazionale delle Ricerche<strong>, Gaetano Manfredi</strong>, Rettore dell’Università Federico II e <strong>Innocenzo Cipolletta</strong>, Presidente del Fondo Italiano d’Investimento.</p>
<p>E&#8217; previsto intervento in video di <strong>Stefania Giannini</strong>, Ministro all&#8217;Istruzione, Università e Ricerca.</p>
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