<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Recupero</title>
	<atom:link href="https://www.scrivonapoli.it/category/recupero/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.scrivonapoli.it</link>
	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 May 2026 17:46:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.3</generator>
	<item>
		<title>Scafati, progetto per il rilancio dell&#8217;ex Polverificio</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/scafati-progetto-il-rilancio-dellex-polverificio/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/scafati-progetto-il-rilancio-dellex-polverificio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=157605</guid>
		<description><![CDATA[<br />
Immobili dello Stato: firmato accordo per la riqualificazione e la valorizzazione del Real Polverificio Borbonico di Scafati (SA) per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><b>Immobili dello Stato: firmato accordo per la riqualificazione e la valorizzazione del Real Polverificio Borbonico di Scafati (SA) per attrarre investitori privati nell’area archeologica più famosa al mondo.</b></div>
</blockquote>
<div>L’intesa è stata sottoscritta da Agenzia del Demanio, Regione Campania, Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno e Università degli Studi di Salerno. Sul sito <a href="http://www.pompeiisites.org/" target="_blank" rel="noopener">www.pompeiisites.org</a> il Parco Archeologico di Pompei ha pubblicato l’avviso di consultazione di mercato per raccogliere anche dai privati idee e proposte sulla rigenerazione e l’attrattività dell’area vesuviana.</div>
<div>Riqualificare e rigenerare l’ex Polverificio di Scafati, un compendio dello Stato di grande valore storico-artistico afferente al Parco Archeologico di Pompei, che per dimensioni, posizione e vocazione architettonica, culturale e agricola, ha tutti gli elementi per poter avviare un progetto di sviluppo che ne valorizzi le potenzialità turistiche, culturali e sociali.</div>
<div></div>
<div>Questo l’obiettivo dell’accordo, sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal Presidente dell’Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, Vincenzo Marrazzo e dal Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia. L’intesa, che segue un accordo firmato nel marzo 2024 dall’Agenzia del Demanio e dal Parco Archeologico di Pompei (MIC), anche con la proficua disponibilità e collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Scafati, impegna le parti ad avviare iniziative che favoriscano la creazione di un ecosistema a carattere culturale, restituendo al territorio una vocazione complessiva di attrattore per un turismo culturale e sostenibile che accresca le potenzialità di sviluppo dell’intera area. Attraverso l’estensione di processi culturali, che trovano profonda origine nella terra, nella produzione agricola e artigianale e nelle tradizioni del territorio, si punta a una maggiore offerta per i visitatori che attualmente accedono solo all’area archeologica e a incentivare un nuovo modo di conoscere il nostro patrimonio culturale così che i turisti possano superare la logica di “viaggiatori in visita” per vivere pienamente il contesto urbano e sociale. Un Tavolo Tecnico coordinerà le attività per la buona riuscita degli interventi e delle strategie di sviluppo.</div>
<div>L’intesa prevede il coinvolgimento, a partire dalle fasi progettuali, di imprenditori e investitori privati interessati ad operazioni di partenariato nell’area archeologica. A tal fine, oggi sul sito <a href="http://www.pompeiisites.org/" target="_blank" rel="noopener">www.pompeiisites.org</a> è stato pubblicato un avviso aperto di consultazione di mercato (D.lgs. 36/2023), di cui l’Ente Parco Archeologico di Pompei è soggetto proponente, nell’ambito del partenariato pubblico-privato, per raccogliere anche da imprenditori e investitori italiani e internazionali proposte per un piano di rigenerazione complessiva dell’area ad alta valenza ambientale e culturale in continuità con le strategie già poste in essere per gli altri siti e aree verdi del Parco Archeologico di Pompei.</div>
<div></div>
<div>Si tratta di un’area di circa 15 ettari pressoché rettangolare su cui insistono numerosi edifici di diverse epoche (circa 29.000 mq coperti, 173.000 metri cubi di volumetrie complessive tra le parti storiche da preservare e quelle più moderne suscettibili anche di nuove riconfigurazioni) inserite all’interno di un’area verde, che ne costituisce il parco, caratterizzata da due viali di platani e verdeggianti tratti secondari.  Il complesso si trova al centro di un’area, unica per storia, memoria e bellezza paesaggistica, sulla quale transitano ogni anno milioni di visitatori – si contano 4 milioni per il Parco archeologico di Pompei e 2 milioni per il Santuario mariano. Numeri che potranno aumentare significativamente grazie alla riqualificazione dell’ex Polverificio di Scafati &#8211; in consegna al Parco Archeologico di Pompei dal 2016 &#8211; già avviata con primi interventi di bonifica, restauro degli edifici e recupero del monumentale doppio filare di platani che attraversa longitudinalmente il complesso.</div>
<div></div>
<div>Oggi il sito è già utilizzato per fiere di settore e accoglie un progetto di agricoltura sociale, che vede impegnati giovani del territorio nella coltivazione e produzione di prodotti della terra. Dunque, un grande spazio verde urbano, pubblico e accessibile alla comunità e alle famiglie del territorio, che assieme agli edifici si presta a essere trasformato in un Parco tematico green con strutture turistico-ricettive, laboratori per la ricerca sulla sostenibilità ambientale, spazi destinati ad attività agroalimentari, culturali ed esperienziali in connessione con l’area archeologica di Pompei.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/scafati-progetto-il-rilancio-dellex-polverificio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il giardino Romantico riaprirà in primavera</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/il-giardino-romantico-si-rinnova-riaprira-primavera/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/il-giardino-romantico-si-rinnova-riaprira-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 16:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=156557</guid>
		<description><![CDATA[<br />
Rinascerà un giardino con un patrimonio vegetale simile a quello di metà Ottocento<br />
<br />
Chiude da oggi il Giardino Romantico di Palazzo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Rinascerà un giardino con un patrimonio vegetale simile a quello di metà Ottocento</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Chiude da oggi il <strong>Giardino Romantico</strong> di Palazzo Reale per un articolato progetto di restauro che prevede la risistemazione della componente vegetale, impiantistica e architettonica per restituire la complessa e stratificata immagine storica di questo spazio ottocentesco. A presentare i lavori, che si concluderanno nella primavera del prossimo anno, è stato l’architetto paesaggista <strong>Marco Ferrari</strong> progettista e direttore dei lavori che ha illustrato gli interventi programmati insieme al direttore del Palazzo Reale, <strong>Mario Epifani</strong> e alla responsabile del progetto architetto <strong>Almerinda Padricelli</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un intervento che è stato analizzato e progettato nel corso degli ultimi due anni, attraverso studi, ricerche e indagini e che prevede un arricchimento del patrimonio vegetale per recuperare la valenza del collezionismo botanico di metà Ottocento, periodo in cui il giardino fu progettato da Friedrich Dehnhardt, a testimonianza del quale sopravvivono gli imponenti esemplari di <em>Ficus magnolioides</em> e <em>Pinus canariensis.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Già due anni fa è stato effettuato un intervento per salvare il prezioso pino delle Canarie, in sofferenza per l’occlusione delle radici creata dalla pavimentazione in asfalto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quello che verrà restituito  ai visitatori sarà uno  spazio rispettoso delle necessità degli alberi, prima ancora che dei suoi fruitori, arricchito da bordure fiorite che ne esalteranno l’aspetto cromatico.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori dello storico e prezioso giardino di oltre 1.440 mq prenderanno il via proprio oggi con<em> </em>una prima fase che prevede un intervento sugli esemplari arborei esistenti, sia con potature finalizzate a riequilibrare portamento e dimensione delle piante, sia con eventuali abbattimenti necessari per la messa in sicurezza dei luoghi a seguito di indagini diagnostiche e fitostatiche<span style="text-decoration: line-through;">.</span>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si procederà con la riprofilatura delle aiuole, lavorando e arieggiando in profondità il terreno per migliorarne le condizioni chimiche e fisiche rendendole adatte alla crescita ottimale delle piante e al rifacimento dei tappeti erbosi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Parallelamente si lavorerà per la ricomposizione della collezione botanica, </em>– spiega il progettista <strong>Marco Ferrari<em> </em></strong><em>– con la messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee, la cui selezione attinge dagli elenchi redatti da Friedrich Dehnhardt, «giardiniere botanico» di re Ferdinando II di Borbone e valutati nel rispetto dei mutati scenari ambientali. L’inserimento del piano arbustivo ed erbaceo permetterà di restaurare la composizione spaziale del giardino, valorizzando nel tempo le visuali prospettiche sulla città e mitigando l’impatto acustico legato al traffico veicolare di via San Carlo”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Per garantire una maggiore accessibilità e fruizione del complesso museale, le attività interesseranno i viali del giardino con la demolizione della pavimentazione in asfalto del viale neobarocco perpendicolare all’accesso alla Biblioteca Nazionale e il rifacimento delle superficie pavimentate in cocciopesto di tufo, secondo un disegno documentato e attento al corretto drenaggio delle acque meteoriche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Una temporanea rinuncia per i visitatori del giardino storico, aperto gratuitamente tutti i giorni della settimana, che rappresenta un prezioso polmone verde nel centro storico della città –  ricorda il  direttore </em><strong><em>Mario Epifani</em></strong><em> – Per il grande impatto antropico da parte di un pubblico numeroso ed eterogeneo è necessario un alto livello di manutenzione sul patrimonio vegetale, nonché di un servizio di sorveglianza che lo preservi nel prossimo futuro. </em><em>Un analogo restauro filologico del verde, basato su uno studio approfondito dei documenti d’archivio otto e novecenteschi, interesserà in parallelo il Giardino Pensile e il Giardino Italia”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Gli interventi sul Giardino Romantico rientrano nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, finanziato dal Ministero della Cultura e comprendono l’adeguamento degli impianti idrico-sanitario, antincendio e di irrigazione così da garantire una manutenzione costante nel tempo del giardino attraverso l’ottimizzazione e la gestione sostenibile delle risorse.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche per la cancellata che lo recinta dal lato di via San Carlo è stato predisposto un capitolo nel progetto di restauro.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Non solo verde ma anche infrastrutture impiantistiche e servizi per offrire ai visitatori una fruizione in sicurezza, consapevole e gradevole – </em>racconta l’architetto <strong>Almerinda Padricelli,</strong> responsabile del progetto<em> – Il  giardino rappresenta un luogo di connessione e di cerniera del complesso monumentale, snodo dei vari istituiti, dalla Biblioteca Nazionale al Teatro di San Carlo. A fine lavori sarà estesa anche a tutti i giardini del Palazzo la connessione wi-fi già presente nel museo, dando ai visitatori la possibilità di accedere a contenuti digitali che illustreranno (grazie all’inquadratura di un QR code) le varie specie arboree, tra cui spiccano veri e propri monumenti del verde”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il cantiere di restauro, che si completerà nella primavera del 2025, restituirà la lettura del disegno e dei valori del complesso storico, testimonianza di conoscenze scientifiche, tecniche e botaniche che hanno reso i giardini del Palazzo Reale di Napoli laboratori di sperimentazione nei secoli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/il-giardino-romantico-si-rinnova-riaprira-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Galleria Umberto I, summit per la sicurezza</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/galleria-umberto-i-summit-la-sicurezza/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/galleria-umberto-i-summit-la-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 08:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>
		<category><![CDATA[Restauro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=156526</guid>
		<description><![CDATA[La valorizzazione e la tutela della galleria Umberto primo nuovamente al centro di una riunione convocata dal prefetto di Napoli, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La valorizzazione e la tutela della galleria Umberto primo nuovamente al centro di una riunione convocata dal prefetto di Napoli, Michele di </span><span style="font-weight: 400;">Bari. </span><span style="font-weight: 400;">Si è svolta una riunione della cabina di regia dedicata alla </span><span style="font-weight: 400;">realizzazione di interventi coordinati per il recupero, la valorizzazione </span><span style="font-weight: 400;">e la messa in sicurezza della Galleria. </span><span style="font-weight: 400;">Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del Comune, della Soprintendenza per Archeologia, Belle arti e paesaggio, </span><span style="font-weight: 400;">della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura, Artigianato, di </span><span style="font-weight: 400;">Intesa San Paolo, un delegato dell’Unione Industriali di Napoli, i </span><span style="font-weight: 400;">Presidenti di Aicast Imprese Italia e di Confesecenti. </span><span style="font-weight: 400;">Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’avanzamento dei </span><span style="font-weight: 400;">lavori di restauro della pavimentazione, di manutenzione delle volte e di progettazione dei cancelli di chiusura dei varchi di via Santa Brigida e via Verdi, oltre che dell’Angiporto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quanto alla sicurezza del sito, in continuità con l’operato della Polizia </span><span style="font-weight: 400;">locale presente all’interno del complesso durante il giorno, è stata </span><span style="font-weight: 400;">acquisita una nuova disponibilità di massima alla contribuzione </span><span style="font-weight: 400;">temporanea da parte di Banca Intesa San Paolo e delle Associazioni di </span><span style="font-weight: 400;">categoria per ripristinare la vigilanza notturna, previa scelta, d’accordo </span><span style="font-weight: 400;">tra le parti, di una società di vigilanza privata. </span><span style="font-weight: 400;">Il Tavolo prefettizio continuerà a monitorare le varie fasi di attuazione </span><span style="font-weight: 400;">del protocollo d’intesa.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/galleria-umberto-i-summit-la-sicurezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Collana, proseguono i lavori per la demolizione</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/collana-proseguono-lavori-la-demolizione/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/collana-proseguono-lavori-la-demolizione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 12:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=155976</guid>
		<description><![CDATA[È partita ieri la gara per i lavori di demolizione della tribuna lato Vico Acitillo dello stadio Collana del Vomero. La ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">È partita ieri la gara per i lavori di demolizione della tribuna lato Vico Acitillo dello stadio Collana del Vomero. La demolizione si rende necessaria per il pericolo derivante da cedimenti strutturali. Nel progetto complessivo era già previsto l’abbattimento, con edificazione di una nuova tribuna con le nuove palestre. Continuano intanto i lavori della piscina, che termineranno alla fine di febbraio 2024. &#8220;Proseguono &#8211; ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca &#8211; gli interventi previsti dalla Regione per lo stadio Collana, per i quali abbiamo stanziato 40 milioni euro, destinati al recupero totale dello stadio. L&#8217;obiettivo è di consentire l&#8217;utilizzo dell&#8217;impianto del Vomero, secondo il progetto che abbiamo presentato alla città,  nel più breve tempo possibile&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/collana-proseguono-lavori-la-demolizione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buonalbergo, salviamo il ponte delle Chianche!</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/buonalbergo-salviamo-il-ponte-delle-chianche/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/buonalbergo-salviamo-il-ponte-delle-chianche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 18:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[BENEVENTO]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=132213</guid>
		<description><![CDATA[Si chiude la Convention sull’Ingegneria Naturalistica in corso di svolgimento nel piccolo borgo del Sannio <br />
<br />
di Marco Martone<br />
Una ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si chiude la Convention sull’Ingegneria Naturalistica in corso di svolgimento nel piccolo borgo del Sannio </strong></p>
<p><span id="more-132213"></span></p>
<p><strong>di Marco Martone</strong></p>
<p>Una serie di interventi di restauro archeo-naturalistico a tutela del paesaggio culturale del Sannio ed in particolare del Fortore. È’ uno dei temi discussi durante la Convention Nazionale AIPIN in corso a Buonalbergo e che si concluderà domani. Proprio nel comune del beneventano è in grave pericolo il  ponte romano, già danneggiato dall’alluvione del 2015.</p>
<p>Per portare a compimento le opere di ingegneria naturalistica, in grado di incidere sul paesaggio culturale del territorio e tutelarlo, la Regione Campania ha stanziato ben 91 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico con una premialità per gli interventi di ingegneria naturalistica. Siamo dinanzi ad un cambio di passo epocale e mai avuto prima con un’attenzione senza precedenti. Il Sannio necessita di migliaia di interventi sul territorio per la messa in sicurezza. Oltre al Ponte delle Chianche, costruito dai Romani stiamo lavorando anche già in un’area dove c’è un casolare risalente al 1500. Ecco che con tali opere di ingegneria, non solo si possono mitigare i rischi per le vite umane, ma si possono anche salvare i siti archeologici ed il tutto senza impatto ambientale.</p>
<p>Il grido di allarme arriva in particolare da Michelantonio Panarese, primo cittadino di Buonalbergo. “Rischiamo di perdere testimonianze davvero importanti. Il ponte delle Chianche &#8211; ha detto Panarese &#8211; è duramente danneggiato, fu costruito dai Romani sulla via Traiana, era a 6 archi ed oggi ne sono rimasti tre. Stiamo lavorando in modo tale da evitare il crollo completo”. La Convention, che si chiuderà domani, vede insieme agronomi, ingegneri, geologi, architetti che si stanno confrontando per mettere in campo una grande opera di messa in sicurezza del territorio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/buonalbergo-salviamo-il-ponte-delle-chianche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Museo Cappella Sansevero “Adotta una strada”</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/il-museo-cappella-sansevero-adotta-una-strada/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/il-museo-cappella-sansevero-adotta-una-strada/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 15:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=131675</guid>
		<description><![CDATA[&#160;<br />
La strategia di valorizzazione e conservazione della Cappella Sansevero<br />
<br />
Lunedì 7 novembre si darà il via ai lavori di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>La strategia di valorizzazione e conservazione della Cappella Sansevero</em></strong></p>
<p><span id="more-131675"></span></p>
<p><strong><a href="http://airmail.calendar/2016-11-07%2012:00:00%20CET">Lunedì 7 novembre</a></strong> si darà il via ai lavori di riqualificazione di via Francesco De Sanctis, la strada su cui è situato l’ingresso del <strong>Museo Cappella Sansevero</strong>.</p>
<p>Dopo un lungo percorso burocratico, lo scorso <a href="http://airmail.calendar/2016-10-10%2012:00:00%20CEST">10 ottobre 2016</a> è stata firmata la <strong>convenzione per l’affidamento alla società Museo Cappella Sansevero S.r.l.</strong> dell’area tra via Francesco De Sanctis e via Raimondo di Sangro, per gli interventi di riqualificazione e cura degli spazi urbani. La convenzione rientra nel raggio d’azione della delibera “<strong>Adotta una strada</strong>” (Delibera n. 29 approvata dal consiglio comunale <a href="http://airmail.calendar/2015-07-16%2012:00:00%20CEST">il 16 luglio 2015</a>), che autorizza la presa in affidamento di un’area pubblica da parte di privati, che si occuperanno di ogni spesa di gestione ordinaria e arredo urbano.</p>
<p>I lavori consentiranno finalmente di salvaguardare gli spazi antistanti il Museo e di ospitare i visitatori in un’area godibile, confortevole e, soprattutto, senza  traffico veicolare, che ha costituito, per evidenti ragioni logistiche, un pericolo per la stessa incolumità dei turisti e visitatori e che, fino ad <a href="http://airmail.calendar/2016-11-04%2012:00:00%20CET">oggi</a>, ha reso complicata ed estremamente disagevole l’esperienza della fruizione di uno dei più importanti musei italiani, che ospita capolavori come il <em>Cristo velato</em>conosciuto in tutto il mondo.</p>
<p>Il progetto &#8211; approvato dal Comune di Napoli e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici e Artistici di Napoli &#8211; che riguarda il tratto di strada tra l’ingresso e l’uscita del monumento, su via Francesco De Sanctis e su parte di via Raimondo di Sangro, prevede la <strong>riqualificazione, l’arredo urbano e la manutenzione successiva di tali strade.</strong><strong> </strong></p>
<p>Sarà sistemata adeguatamente, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, la pavimentazione stradale in basolato di pietra lavica, sarà migliorata l’illuminazione con l’aggiunta di corpi illuminanti, che verranno collegati all’impianto elettrico della Cappella Sansevero, che si farà, pertanto, carico dei relativi consumi. È, inoltre, prevista la collocazione di fioriere e contenitori per la raccolta differenziata in acciaio corten, il posizionamento di panchine dall’elegante design, provviste di presa di corrente e attacco usb per permettere di ricaricare i cellulari, nonché l’installazione di pilomat di ultima generazione.</p>
<p>L’impresa appaltatrice dei lavori è la <strong>GM Costruzioni S.r.l.</strong>, già esecutrice di lavori appaltati dal Comune di Napoli e in possesso, quindi, di tutti i requisiti di legge. La direzione dei lavori è affidata al <strong>Prof. Ing. Maurizio Nicolella</strong>, redattore del progetto di arredo urbano.</p>
<p>L’area interessata sarà opportunamente recintata e sarà garantito l’accesso ai varchi, ai negozi, e un percorso pedonale protetto accessibile ai portatori di disabilità. Saranno salvaguardati gli impianti esistenti, i sottoservizi ed ogni altra struttura insistente sull’area. La convenzione avrà durata di 3 anni. Successivamente il soggetto affidatario potrà inoltrare richiesta di proroga all’adozione dell’area pubblica inviando apposita comunicazione al Comune di Napoli.</p>
<p>L’intervento di riqualificazione in termini di esecuzione dei lavori, secondo lo schema della convenzione, dovrebbe avere durata massima di 12 mesi, ma l’amministrazione del museo intende procedere in tempi rapidi, impegnando eventualmente più squadre, in modo che prima di Natale possa essere inaugurata, con il nuovo arredo urbano, la strada di accesso alla Cappella Sansevero e la zona circostante.</p>
<p><strong><u>Dal giorno 10 novembre</u></strong><strong>, durante il corso dei lavori, <u>saranno intercluse completamente al traffico veicolare</u> via Francesco De Sanctis, fino all’incrocio con vico San Domenico Maggiore, e via Raimondo di Sangro fino all’incrocio con vicoletto San Domenico</strong>.</p>
<p><strong>Durante i lavori il museo osserverà i regolari orari di apertura. </strong></p>
<p>Un 2016 per la Cappella Sansevero all’insegna di una importante e significativa <strong>strategia di valorizzazione e conservazione.</strong></p>
<p>La scorsa primavera sono stati eseguiti considerevoli interventi all’interno della cappella dotandola di una <strong>nuova illuminazione a Led</strong> (a cura della <strong>iGuzzini</strong>) e di un nuovo sistema di controllo che consente diverse configurazioni d’illuminazione delle opere. Inoltre, sono state realizzate <strong>accurate operazioni di spolveratura</strong> delle meravigliose sculture custodite nel complesso monumentale (a cura di <strong>R.O.M.A. Consorzio</strong>).</p>
<p>Tra settembre e ottobre 2016 l’intera area dell’<strong>Altare Maggiore della Cappella Sansevero</strong> è stata sottoposta a significativi interventi di manutenzione, sotto l’alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Storici ed Artistici di Napoli, per consentire ai visitatori di apprezzare la <em>Deposizione</em> di Celebrano e le altre opere della zona presbiteriale nel loro splendore originale. I lavori, a cura di <strong>R.O.M.A. Consorzio</strong>, si sono svolti davanti agli occhi dei visitatori che in quei giorni hanno potuto accedere regolarmente alla Cappella Sansevero per le visite, secondo i consueti orari di apertura del museo. Nel corso dei lavori, d’intesa con la Soprintendenza competente, è stato inoltre deciso di effettuare alcuni ulteriori interventi e indagini, che hanno fatto emergere interessanti novità artistiche e storiche, i cui risultati saranno divulgati nei prossimi mesi.</p>
<p>Tali iniziative e azioni, ancora una volta, dimostrano come la Cappella Sansevero sia all’<strong>avanguardia per quanto riguarda la conservazione programmata</strong>, che solo ultimamente sta entrando nei processi manutentivi dei più grandi musei del mondo.</p>
<p>Il crescente numero di visitatori e il degrado dell’area, nel cuore del centro storico di Napoli, hanno indotto il Museo non solo a dedicare investimenti ed energie per la conservazione e tutela delle opere custodite nel monumento barocco ma anche a rivolgere un’attenzione particolare all’esterno della Cappella per migliorare la fruibilità complessiva della zona.</p>
<p>La riqualificazione e cura degli spazi urbani, circostanti la Cappella Sansevero, con un costo preventivato dei lavori di 30mila euro al netto del costo degli arredi e dei pilomat che verranno ivi collocati, è, dunque, la nuova sfida della gestione del Museo che si propone di accogliere, sempre meglio e con alti standard qualitativi, gli oltre 400 mila visitatori che ogni anno affollano l’ingresso di uno dei più importanti gioielli d’arte della città di Napoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/il-museo-cappella-sansevero-adotta-una-strada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legalità, diritto, giustizia, le &#8220;regole&#8221; dei Notai agli studenti della Campania</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/legalita-diritto-giustizia-le-regole-dei-notai-agli-studenti-della-campania/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/legalita-diritto-giustizia-le-regole-dei-notai-agli-studenti-della-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 14:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=131436</guid>
		<description><![CDATA[Legalità, diritto, giustizia sono parole che vanno continuamente promosse ed affermate attraverso un lavoro continuo che la società civile è ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1477400353633_4242">Legalità, diritto, giustizia sono parole che vanno continuamente promosse ed affermate attraverso un lavoro continuo che la società civile è chiamata a svolgere. Il mondo delle professioni ha in questo contesto un ruolo fondamentale ed è in tale ottica che novecento studenti di 20 scuole di Napoli e provincia, accompagnati dai Dirigenti Scolastici e dagli insegnanti, hanno incontrato i notai nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli. Ai ragazzi il presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Antonio Areniello, il Segretario, Giovanni Vitolo, i consiglieri Fulvia Mustilli, Paolo Guida e Roberto De Falco ed il consigliere nazionale Michele Nastri hanno spiegato la funzione ed il ruolo del notaio, anche attraverso l&#8217;ausilio di contributi video fatti realizzare dal Notaract, presieduto da Dino Falconio. Gli studenti dell&#8217;Istituto Flacco di Portici hanno a loro volta prodotto per l&#8217;occasione un loro video in cui, con disegni ed animazioni, hanno spiegato quali sono le più ricorrenti attività del notaio. Numerose anche le domande rivolte dai ragazzi su una serie di istituti che caratterizzano la funzione notarile.</div>
<div>La manifestazione, conclusa con alcuni spunti di riflessione del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (&#8220;che i notai incontrino gli studenti &#8211; ha detto &#8211; è una bella ed importante novità perché è utilissimo per i ragazzi sapere che il diritto aiuta a vivere meglio e a far esplodere diritti che non sono espressi&#8221;), è stata organizzata in occasione della “Giornata europea della giustizia civile”, che il Notariato italiano ha declinato a livello nazionale rivolgendosi a due diversi target: agli studenti e più in generale ai cittadini, che i notai di Napoli hanno incontrato nel pomeriggio nella Saletta Rossa Guida.</div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1477400353633_4245">   All&#8217; incontro con le scuole sono intervenuti anche il Vicario per la Cultura della Curia di Napoli, Mons. Adolfo Russo, la Dirigente Tecnica del Miur, Mirella Scala ed il Presidente del Cup Napoli, Maurizio De Tilla.</div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1477400353633_4048"></div>
<div id="yui_3_16_0_ym19_1_1477400353633_4247" dir="ltr">&#8220;<a href="http://airmail.calendar/2016-10-25%2012:00:00%20CEST">Oggi</a> &#8211; ha detto il presidente Areniello &#8211; abbiamo svolto una importante attività di formazione ed orientamento degli studenti e di informazione per i cittadini sul ruolo e la funzione dei notai, veicolando un messaggio di legalità, regole, sicurezza giuridica che connota e caratterizza il nostro intervento nella dinamica dei rapporti sociali&#8221;.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/legalita-diritto-giustizia-le-regole-dei-notai-agli-studenti-della-campania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un museo contadino nel centro storico di Napoli grazie al recupero di una grotta piena di rifiuti</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/130252/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/130252/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 15:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=130252</guid>
		<description><![CDATA[&#160;<br />
“Il centro storico di Napoli può rinascere grazie a iniziative che lo rendano vivo riscoprendone la storia e le ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“Il centro storico di Napoli può rinascere grazie a iniziative che lo rendano vivo riscoprendone la storia e le origini e la Cantina del contadino è un esempio di cosa si può grazie all’impegno e alla passione per la città”.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/Cantina7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130254" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/Cantina7-300x168.jpg" alt="Cantina7" width="300" height="168" /></a> <a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/Cantina10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130255" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/Cantina10-300x168.jpg" alt="Cantina10" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, ieri, ha partecipato all’inaugurazione della sede dell’associazione in vico San Nicola alla Carità.</p>
<p>“Quel posto era una grotta abbandonata, una cantina piena di rifiuti e sporca, ma la voglia di fare qualcosa per la città ha spinto Salvatore Iodice, consigliere dei Verdi nella Seconda Municipalità, e Luca Chiaiese, uno studente di Giurisprudenza, a recuperarla per metterla a disposizione dei napoletani e dei turisti che vogliano riscoprire le origini contadine della città” ha aggiunto Borrelli che era presente all’inaugurazione alla quale ha partecipato anche l’assessore ai giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente.</p>
<p>“La Cantina del contadino è aperta alla città e ospiterà anche tanti eventi live con giovani musicisti napoletani alla ricerca di uno spazio dove esibirsi” hanno aggiunto Chiaese e Iodice augurandosi che “in tanti portino oggetti usati dai contadini napoletani alla fine dell’ottocento e agli inizia del novecento per arricchire ulteriormente il museo dove già ci sono tanti oggetti recuperati e strappati alla discarica che ora raccontano quel periodo storico della nostra città”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/130252/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco del Poggio e via Nicolardi, riaperte le aree giochi</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/130044/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/130044/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 12:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=130044</guid>
		<description><![CDATA[Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria per garantire la sicurezza nei parchi cittadini e porre rimedio agli episodi purtroppo troppo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria per garantire la sicurezza nei parchi cittadini e porre rimedio agli episodi purtroppo troppo frequenti di vandalizzazione anche delle aree destinate ai piccoli.&nbsp;Termina il lungo iter previsto per&nbsp;la&nbsp;produzione&nbsp;delle&nbsp;certificazioni&nbsp;a&nbsp;norma&nbsp;deigiochi&nbsp;istallati&nbsp;e&nbsp;sono&nbsp;state&nbsp;riaperte&nbsp;ai bambini&nbsp;le&nbsp;aree&nbsp;giochi&nbsp;nel&nbsp;parco&nbsp;delPoggio&nbsp;e&nbsp;nel&nbsp;parco&nbsp;di&nbsp;via&nbsp;Nicolardi.&nbsp;Nel&nbsp;parco&nbsp;del&nbsp;Poggio&nbsp;resta&nbsp;interclusasolo&nbsp;una&nbsp;piccola&nbsp;e&nbsp;ristretta&nbsp;zona&nbsp;che&nbsp;necessita&nbsp;di&nbsp;un&nbsp;intervento&nbsp;ulteriore.&nbsp;Proseguono&nbsp;in&nbsp;ogni&nbsp;caso&nbsp;le&nbsp;attivit&agrave;&nbsp;di&nbsp;manutenzione&nbsp;ordinaria&nbsp;per&nbsp;ilmantenimento&nbsp;della&nbsp;migliore&nbsp;efficienza&nbsp;delle&nbsp;aree&nbsp;giochi e dei parchi cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/130044/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Approvata delibera con 38 progetti di rigenerazione urbana</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/129917/</link>
		<comments>https://www.scrivonapoli.it/129917/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recupero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scrivonapoli.it/?p=129917</guid>
		<description><![CDATA[La Giunta Comunale ha approvato, a firma degli assessori Calabrese, Piscopo e Palma una delibera che consente la partecipazione dell’Amministrazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta Comunale ha approvato, a firma degli assessori Calabrese, Piscopo e Palma una delibera che consente la partecipazione dell’Amministrazione comunale ad un Bando della Regione Campania per “La costituzione di una graduatoria finalizzata al finanziamento della progettazione delle opere e delle infrastrutture coerenti con gli obiettivi della programmazione unitaria 2014 – 2020” cioè il programma regionale che contiene l’indicazione degli obiettivi strategici  di rilevanza primaria per lo sviluppo socio-economico della Campania.</p>
<p>Per la partecipazione al bando l’amministrazione comunale ha individuato alcune aree di intervento all’interno delle quali ha presentato i propri progetti di rigenerazione urbana.</p>
<p><strong>Mobilità sostenibile: </strong></p>
<ol>
<li>Riqualificazione lungomare &#8211; tratto 1 dal Molosiglio a piazza della Vittoria</li>
<li>Riqualificazione lungomare &#8211; tratto 2 da piazza Vittoria a Largo Sermoneta</li>
<li><em>Restart Scampia</em>: da margine urbano a centro dell&#8217;area metropolitana</li>
<li>Realizzazione di un sottovia di collegamento tra via Brin e via Aulisio e riqualificazione urbanistica e ambientale di via Brin;</li>
<li>Riqualificazione urbanistica e ambientale di via De Roberto;</li>
<li>Riqualificazione urbanistica e ambientale di via Imparato – tratta nord;</li>
<li>Adeguamento svincoli SS 162 su via De Roberto;</li>
<li>Riqualificazione urbanistica e ambientale di via Imparato &#8211; tratta sud;</li>
<li>Realizzazione di un sottovia di collegamento tra via Imparato e via Miraglia;</li>
<li>Riqualificazione urbanistica, ambientale e adeguamento funzionali degli assi stradali dell’area collinare di Posillipo;</li>
</ol>
<p><strong>Le infrastrutture: </strong></p>
<ol start="11">
<li>Ampliamento del deposito – officina di Piscinola del materiale rotabile della Linea 1</li>
<li>Ampliamento del sistema tramviario e realizzazione di un parco lineare</li>
<li>Nuova uscita nella Sanità della fermata Materdei linea M1</li>
<li>Interventi per il miglioramento dell’accessibilità a Ponticelli</li>
</ol>
<p><strong>Valorizzazione del patrimonio culturale; </strong></p>
<ol start="15">
<li>Recupero e rifunzionalizzazione del Complesso di Santa Maria della Pace in via Tribunali;</li>
<li>Ampliamento dello scavo archeologico e messa in sicurezza area archeologica del Complesso di San Lorenzo maggiore;</li>
<li>Recupero e rifunzionalizzazione del Complesso di San Gregorio armeno ed ex asilo Filangieri in vico Giuseppe Maffei;</li>
<li>Recupero e la rifunzionalizzazione dalla Chiesa di Santa Croce a Purgatorio al Mercato;</li>
<li>Recupero e rifunzionalizzazione Chiese raggruppate (Cappella San Tommaso a Capuana &#8211; Chiesa di Santa Maria del rifugio (Sant’Anna) &#8211; Cappella di San Gennaro a sedil Capuano &#8211; Chiesa di Sant&#8217;Andrea a sedil capuano &#8211; Chiesa di Santa Maria della Sanità);</li>
<li>Restauro e rifunzionalizzazione del Sacro Tempio della Scorziata;</li>
<li>Restauro e rifunzionalizzazione del Sacro Tempio della Scorziata – Completamento;</li>
<li>Ampliamento dello scavo archeologico e messa in sicurezza dell’area archeologica dell’insula del Duomo;</li>
<li>Ampliamento dello scavo archeologico e messa in sicurezza area archeologica del Complesso di San Lorenzo maggiore;</li>
<li>Riqualificazione Villa Ebe</li>
<li>Valorizzazione dei reperti archeologici di piazza Municipio e piazza Nicola Amore</li>
</ol>
<p><strong>Ambiente; </strong></p>
<ol start="26">
<li>Eco distretto per la valorizzazione dei rifiuti raccolti in modo differenziato;</li>
</ol>
<p><strong>Dissesto idrogeologico; </strong></p>
<ol start="27">
<li>Sistemazione e messa in sicurezza del versante di salita Scudillo, lato “villa Domi” e “villa Clara”;</li>
<li>Ispezione, verifica e interventi puntuali di sistemazione statica in alcune cavità del sottosuolo della città di Napoli;</li>
<li>Mitigazione del rischio frane via Coriolano (colate rapide di fango) 1° stralcio;</li>
<li>Progetto integrato per gli interventi di risanamento ambientale, igienico-sanitario ed idrogeologico del vallone S. Rocco – Completamento dello stralcio n. 3;</li>
<li>Lavori per la ricostruzione della rete fognaria da via Nuova Agnano a via Beccadelli;</li>
<li>Lavori per la costruzione della rete fognaria lungo via Quattro Calli, Vespulo, Delle Cave, Liburia (Circoscrizione San Pietro a Patierno);</li>
<li>Rifunzionalizzazione collettrice &#8220;donn&#8217;Anna&#8221;e sistemi delle adduzioni;</li>
<li>Lavori di realizzazione di un manufatto fognario lungo via G. Gigante da piazza Muzij a piazza Canneto;</li>
</ol>
<p><strong>Efficientamento energetico e scuole: </strong></p>
<ol start="35">
<li>Efficientamento energetico di edifici scolastici &#8211; edifici pubblici e parchi;</li>
<li>Lavori di estrema urgenza per il risanamento delle strutture in cemento armato del plesso scolastico Virgilio 1;</li>
<li>Lavori per la messa in sicurezza statica e rifunzionalizzazione, a seguito delle risultanze di cui alla verifica delle strutture portanti, dell&#8217;I.C. 52° Circolo Didattico Minniti &#8211; presso La Loggetta;</li>
<li>Lavori di riqualificazione energetica e funzionale dell&#8217;Istituto comprensivo Baracca in vico Tiratoio 25</li>
</ol>
<p><strong>L’importo totale del bando è di circa 40 milioni di euro.   </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.scrivonapoli.it/129917/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
