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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Proposta</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Balneari, via libera agli under 43 tra i periti</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 16:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposta]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Nazionale, che ha accolto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px;">L&#8217;Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Nazionale, che ha accolto la proposta di inserire obbligatoriamente almeno un professionista under 43 tra i cinque nominativi previsti dalla normativa sulle procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime, art. 4, comma 9, della Legge 5 agosto 2022 n. 118.</p>
<p style="margin: 0px;"><span>Francesco Cataldi (foto), presidente Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, afferma: “Si apre finalmente la strada alle quote generazionali, che garantiscono nuove opportunità per i giovani. Dopo la quota generazionale inserita nella bozza di riforma del d.lgs. 139/05 del Consiglio nazionale, condivisa nei principi generali dal Cdm nella bozza di legge delega per la riforma del nostro ordinamento, è stato fatto un altro passo concreto, che accogliamo con favore e per il quale ringraziamo il presidente e tutto il Consiglio Nazionale. Ma questo principio deve essere ampliato e reso strutturale: se davvero si vogliono valorizzare i giovani, occorre farlo con scelte concrete e non solo con dichiarazioni di principio. Serve spazio reale per le nuove generazioni nella rappresentanza, nei processi decisionali e nelle opportunità lavorative”. La decisione presa dal Consiglio Nazionale rappresenta, secondo Cataldi, “un passo concreto verso una maggiore pari opportunità generazionale all’interno della categoria”.</span></p>
<p style="margin: 0px;"><span>La normativa sulle concessioni balneari prevede che in caso di assegnazione di una nuova concessione ad un diverso soggetto sia previsto un indennizzo in favore del concessionario uscente, determinato tramite perizia asseverata da parte di un professionista che viene selezionato all’interno di una rosa composta da cinque nominativi, dalla quale l’ente concedente sorteggerà il perito incaricato della valutazione. Grazie all’istanza avanzata dall’UNGDCEC e accolta dal Consiglio Nazionale, tale rosa includerà stabilmente almeno un professionista under 43, assicurando così una maggiore partecipazione delle nuove generazioni anche in incarichi di elevata responsabilità.</span></p>
<p style="margin: 0px;"><span>La giunta dell’Unione evidenzia come “l’inclusione di almeno un under 43 nella rosa dei periti assegna ai giovani colleghi l’opportunità di contribuire in prima persona in incarichi di grande rilievo, oltre a rappresentare un segnale importante di apertura verso le nuove generazioni di professionisti e di riconoscimento del loro valore. Dare spazio ai giovani significa arricchire la professione di nuove energie e competenze, nell’interesse futuro dell’intera comunità e di tutto il sistema economico”. </span></p>
<p style="margin: 0px;">
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		<title>Un albo comunale per le librerie di prossimità</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 15:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena inviato una lettera ufficiale al Sindaco per proporre l’istituzione di un Albo Comunale delle Librerie di Prossimità nella ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena inviato una lettera ufficiale al Sindaco per proporre l’istituzione di un Albo Comunale delle Librerie di Prossimità nella città di Napoli.<br />
Questa iniziativa ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il ruolo culturale e sociale delle librerie di prossimità, veri presidi di cultura sul territorio. Le librerie di prossimità rappresentano infatti un elemento fondamentale per la diffusione della cultura, la promozione della lettura e la costruzione di una comunità coesa. Con questa proposta, propongo quindi di creare uno strumento che riconosca, alle librerie presenti nei vari quartieri cittadini, il loro valore e garantisca loro un sostegno concreto da parte delle istituzioni locali, mediante agevolazioni e sgravi fiscali su tributi locali.<br />
L’albo consentirebbe di mappare le nostre librerie di prossimità, rafforzandone il legame con il territorio e incentivandone le attività di promozione culturale. Per l’ammissione a questo Albo, a mio avviso, potrebbero essere individuati in primis criteri di storicità nei singoli quartieri, le iniziative culturali proposte nel tempo, l’attenzione riservata ai piccoli editori, anche locali.<br />
Questa iniziativa, a favore di tante attività commerciali, si inserisce in una visione più ampia di salvaguardia e promozione della cultura, obiettivo da sempre al centro di questa Amministrazione.</p>
<p><strong>Nino Simeone (Presidente della Prima Commissione del Consiglio comunale di Napoli)</strong></p>
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		<title>Roberto Murolo, la sua casa diventi un museo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 19:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposta]]></category>
		<category><![CDATA[Capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[Murolo]]></category>
		<category><![CDATA[musica napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vomero]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che, già in passato, ha più volte chiesto che a Roberto Murolo, grande ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><strong>Gennaro Capodanno</strong>, presidente del Comitato Valori collinari, che, già in passato, ha più volte chiesto che a <strong>Roberto Murolo</strong>, grande cantore della Napoli classica, deceduto il 13 marzo 2003, del quale dunque domani cade il 18esimo anniversario della morte, vengano intitolate le scale di via Cimarosa, poste proprio dinanzi al palazzo dove si trova la sua casa,  e  dove il grande artista visse e mori, rilancia la sua proposta. Anche tenendo conto del fatto che a Murolo, nell&#8217;ambito del quartiere collinare,  è dedicata solo una rotonda in cemento posta all&#8217;incrocio tra via Rossini e via Paisiello, cosa che non solo sembra riduttiva ma della quale sono a conoscenza ben in pochi.</p>
<p>&#8221; L’idea dell&#8217;intitolazione delle scale attigue al palazzo &#8211; puntualizza Capodanno &#8211;  mi è venuta in mente, mutuando quanto fatto al riguardo prima per Giancarlo Siani, più di recente, per <strong>Massimo Troisi</strong>, al quale sono state intitolale le scale di via Mariconda e in questi giorni per la pittrice Artemisia Gentileschi, alla quale si è proposto d&#8217;intitolare le scale di <strong>via Luca Giordano</strong>. Mi auguro che, in tempi brevi, questa proposta venga fatta propria e attuata dall’amministrazione comunale partenopea &#8220;.</p>
<p>“ In verità &#8211; afferma Capodanno &#8211; mi aspettavo, già da tempo, una maggiore considerazione per un artista del calibro di <strong>Murolo</strong>, che ha rilanciato la canzone napoletana nel mondo intero e che tanto lustro ha dato e continua a dare a Napoli, riproponendo le più belle melodie e scrivendo pagine indelebili che fanno, a giusta ragione, parte del retaggio storico della cultura partenopea “.</p>
<p>“ Ma, fino a questo momento, così non è stato &#8211; puntualizza Capodanno &#8211; In verità a Murolo, nel 2014, fu anche intitolata una delle traverse di via Nino Bixio, nel quartiere Fuorigrotta, cosa che però fece storcere il naso a più di un estimatore del grande artista, sia per il fatto che si era scelto un tratto di strada collaterale sia perché tale scelta era caduta al di fuori del territorio del Vomero, quartiere dove Roberto Murolo era sempre vissuto e dove, prima di lui aveva abitato, anche il padre, Ernesto Murolo, come ricordano le due lapidi apposte sulla facciata del fabbricato in<strong> via Cimarosa </strong>&#8220;<strong>.</strong></p>
<p>&#8220;Proprio in occasione della collocazione della lapide, avvenuta il 18 gennaio 2012, per celebrarne il centenario della nascita, si parlò diffusamente, anche sugli organi d&#8217;informazione, della realizzazione, nell&#8217;abitazione dei Murolo, di un museo che sarebbe dovuto diventare luogo di studio e di ricerca ma anche meta di un turismo amante della storia musicale di Napoli di sempre &#8211; ricorda Capodanno &#8211; Ma non sappiamo se poi alle dichiarazioni d&#8217;intenti siano seguiti fatti concreti. A questo punto, a distanza di ben oltre sette anni dal suddetto avvenimento, pure per rispondere alle domande al riguardo dei turisti ma anche dei tanti estimatori dell&#8217;indimenticato artista, auspichiamo che si renda pubblicamente noto se la casa di <strong>Ernesto e Roberto Murolo</strong>, le cui pareti, come si legge nelle cronache dell&#8217;epoca, parlano di musica e cultura e che si auspicava che diventasse come la casa museo a Lisbona di Ferdinando Pessoa, il grande scrittore portoghese, sia oggi un museo, accessibile ai visitatori, e, in caso positivo, in quali orari e a chi bisogna rivolgersi per prenotare la visita, visto che dalle ricerche condotte, anche su internet, nulla risulta al riguardo&#8221;.</span></p>
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		<title>Da casa della socialità a casa per clochard</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 10:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La data dell&#8217;inaugurazione della &#8220;Casa della socialità&#8221;, la struttura realizzata dal Comune di Napoli in via Verrotti, nel quartiere Arenella, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">&#8220;La data dell&#8217;inaugurazione della &#8220;Casa della socialità&#8221;, la struttura realizzata dal Comune di Napoli in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in un immobile che in passato era stato adibito a sottostazione elettrica dell&#8217;ex ATAN, nonostante il lungo lasso di tempo già trascorso dal termine dei lavori di manutenzione, anche in questo inizio del 2021 resta ancora un punto interrogativo   &#8211; afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che segue da anni quest&#8217;emblematica vicenda  &#8211; In verità a ottobre dell&#8217;anno scorso la Giunta comunale di Napoli aveva deciso di concedere gli spazi in questione in comodato d&#8217;uso gratuito, per il corrente anno scolastico, all&#8217;istituto comprensivo statale Amedeo Maiuri. Ma anche questa ipotesi è tramontata. Di conseguenza l&#8217;immobile resta chiuso e inutilizzato &#8220;.</span></p>
<p>&#8220;Di conseguenza &#8211; sottolinea Capodanno -,  dopo anni di attese e di promesse, appare ancora lontana la possibilità di poter disporre di una sede comunale per le tante realtà associative che operano sul territorio e che speravano di poter finalmente trovare dei locali dove poter svolgere le proprie attività . Più di recente &#8211; ricorda Capodanno &#8211; era anche esplosa la giusta protesta dei cittadini, manifestata, tra l&#8217;altro, con un cartello affisso sulla porta d&#8217;ingresso dell&#8217;edificio. Su tale cartello veniva sintetizzata in poche frasi la storia dell&#8217;emblematica vicenda relativa all&#8217;immobile in questione: &#8220;€ 370.000 per restaurarlo, due anni per finirlo! Quando lo riapriranno? Quanto dobbiamo ancora aspettare? Lo chiediamo noi donne noi giovani noi anziani Vomero Arenella &#8220;. Negli oltre due anni intercorsi, dopo l&#8217;inaugurazione di un murales, avvenuta nell&#8217;ottobre del 2018,  l&#8217;edificio è finito più volte alla ribalta delle cronache per lo stato d&#8217;abbandono e d&#8217;incuria, non provvedendosi neppure all&#8217;ordinaria manutenzione delle parti esterne, con la presenza  di erbacce e di cumuli di rifiuti&#8221;.</p>
<p>&#8220;In verità &#8211; ricorda Capodanno &#8211; la realizzazione di questo  centro polifunzionale era già stata annunciata con grande enfasi, oltre quattro anni fa, poco prima delle ultime elezioni amministrative, svoltesi nel mese di giugno del 2016. Fu proprio durante la campagna elettorale che comparve uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione si leggeva che erano stati stanziati anche gli importi necessari per l&#8217;esecuzione dei lavori, con la  delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015 e con un impegno di spesa di € 366.000,00.  Dalla delibera citata sono è trascorso dunque oltre un lustro e, al momento, la possibilità per i cittadini di poter concretamente fruire di questo spazio sociale appare ancora lontana&#8221;.</p>
<p>&#8221; Perché dunque &#8211; propone Capodanno &#8211; non destinare questo edificio, seppure temporaneamente, a &#8220;Casa dei senzatetto&#8221;, persone che sono presenti anche nell&#8217;area collinare della città come dimostra la vicenda alla ribalta delle cronache in questi del giovane che da giorni vive e dorme su un marciapiede posto all&#8217;incrocio tra via Tino di Camaino e piazza degli Artisti? Vicenda per la soluzione della quale, nonostante le numerose segnalazioni comparse sui mass-media e sui social, gli uffici preposti dell&#8217;amministrazione comunale non sono riusciti a trovare una soluzione, offrendo un tetto e un letto all&#8217;interessato che continua a rimanere sul marciapiede con più pochi oggetti personali e un giaciglio di fortuna&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;Aci chiede lo stop ai limiti di circolazione in città</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 16:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposta]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ACI di Napoli invita tutti gli automobilisti a rispettare rigorosamente le attuali disposizioni di restare a casa e di evitare ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">L&rsquo;ACI di Napoli invita tutti gli automobilisti a rispettare rigorosamente le attuali disposizioni di restare a casa e di evitare gli spostamenti, salvo nei casi eccezionali consentiti. &ldquo;In tali circostanze, dichiara il Presidente dell&rsquo;Automobile Club Napoli, &nbsp;<strong>Antonio</strong> &nbsp;<strong>Coppola</strong>, &egrave; raccomandabile usare il mezzo privato, per evitare promiscuit&agrave; e rischi di contagio. Anche questo significa &lt;mobilit&agrave; responsabile&gt;: saper fare la scelta migliore per s&eacute; e per gli altri&rdquo;.<br />
&ldquo;In questo momento, spiega Coppola, contrariamente a quanto abbiamo sempre sostenuto, l&rsquo;uso del trasporto pubblico non &egrave; raccomandabile essendo pi&ugrave; pericoloso per la salute propria ed altrui. Quando il peggio sar&agrave; passato, torneremo a promuoverlo come modalit&agrave; prioritaria di spostamento, ma l&rsquo;emergenza attuale ci impone un orientamento contrario&rdquo;.<br />
&ldquo;Per questo motivo, conclude il Presidente dell&rsquo;ACI partenopeo, invitiamo le amministrazioni comunali, a partire da quella di Napoli, di sospendere per il periodo di emergenza, &nbsp;tutte le limitazioni di circolazione, come quelle delle Ztl e per le auto ante Euro IV, al fine di favorire l&rsquo;uso dei veicoli privati da parte di chi &egrave; costretto ad uscire di casa e, per tutelarsi, non vuole utilizzare il trasporto pubblico. Le attuali condizioni consentono di poter adottare tranquillamente un simile provvedimento senza alcuna ripercussione sul piano del traffico e dell&rsquo;inquinamento&rdquo;.<br />
</span></p>
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		<title>«15 anni fa moriva Roberto Murolo, intitolategli le scale di via Cimarosa»</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 17:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposta]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, in occasione dell’anniversario della morte di Roberto Murolo, il grande cantore della Napoli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, in occasione dell’anniversario della morte di Roberto Murolo, il grande cantore della Napoli classica e nobile, rilancia la proposta all’amministrazione comunale partenopea di dedicare alla memoria di uno degli artisti napoletani più amati e più conosciuti al mondo, scomparso quattordici anni or sono, le scale di via Cimarosa, poste proprio dinanzi al palazzo dove si trova la casa nella quale Roberto Murolo visse e morì.</p>
<p>&#8220;A quindici anni dalla dipartita del maestro, avvenuta a 91 anni il 13 marzo 2003 – scrive Capodanno &#8211; ritengo doveroso lanciare un nuovo appello all&#8217;amministrazione comunale affinché, oltre a una traversa di via Nino Bixio, nel quartiere Fuorigrotta,  di recente a lui intitolata, gli vengano dedicate quelle scale del quartiere collinare partenopeo, nei pressi delle quali il  “padre nobile della grande canzone”, come si legge su una lapide apposta in sua memoria sulla facciata del fabbricato, trascorse la sua vita, in un casa posta in via Cimarosa 25, dove prima di lui aveva vissuto il padre Ernesto, grande poeta dell’epoca d’oro della canzone napoletana, come ricorda un’altra lapide posta nei pressi della prima&#8221;.</p>
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