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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Progetto</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 10:16:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>I figli degli Altri torna tra i ragazzi di Nisida</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 17:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
Il progetto che riparte il 5 dicembre sar&#224; duplicato in 4 Paesi dell&#8217;UE<br />
Sar&#224; un Natale diverso, si spera, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Il progetto che riparte il 5 dicembre sar&agrave; duplicato in 4 Paesi dell&rsquo;UE</strong></p></blockquote>
<p>Sar&agrave; un Natale diverso, si spera, per i ragazzi del Carcere minorile di Nisida che a fine luglio hanno strappato una promessa alla presidente della Fondazione I Figli degli Altri Rosetta Cappelluccio &ldquo; <em>Dottor&egrave; turnate prest!</em>&rdquo; E cos&igrave; &egrave; stato. Venerd&igrave; 5 dicembre comincer&agrave; il secondo ciclo di incontri del progetto terapeutico sulla &ldquo;Dialectical behavioir therapy ( Dbt), realizzato, per la prima volta in un carcere, per aiutare i reclusi a gestire le proprie emozioni.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;&nbsp;</span>Un appuntamento che si rinnova, con una serie di 12 incontri con 15 detenuti, che hanno dai 15 ai 18 anni, e con una novit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;Utilizzeremo anche l&rsquo;arte grafica come strumento terapeutico &ndash; sottolinea la Cappelluccio &ndash;<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>e realizzeremo con i ragazzi una serie di opere che diventeranno poi una mostra. Attendiamo che si faccia avanti una galleria campana, che vorr&agrave; curarne la realizzazione&rdquo;. <span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>L&rsquo;Istituto penitenziario minorile di Nisida conta 75 detenuti: tutti ragazzi giovanissimi che hanno alle spalle reati gravi, a volte molto gravi ma che stanno imparando a gestire emozioni, represse come rabbia e aggressivit&agrave;.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>&ldquo;La scorsa primavera &ndash; spiega Rosetta Cappelluccio &ndash; quando siamo entrate , in punta di piedi, nelle aule di Nisida, i ragazzi erano molto diffidenti. Il carcere, e in modo particolare quello dei minori, &egrave; un luogo di iper-controllo e deprivazione, poco favorevole alla co-regolazione affettiva. Per noi terapeuti, &egrave; stato fondamentale durante gli incontri con i detenuti creare dei rituali iniziali e finali: dal saluto alla scelta di una parola semplice. Abbiamo messo in contatto le loro emozioni, nascoste, con le nostre, lasciandole confluire in un gesto, spesso sottovalutato, come l&rsquo;abbraccio. Che ha dato tanto a loro quanto a noi&rdquo;.</p>
<p>Il progetto sulla Dbt per il carcere, che rappresenta un unicum in Italia, sar&agrave; duplicato anche in 4 paesi dell&rsquo;Unione Europea:<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>Francia, Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>&ldquo;Voglio sottolineare, con forza, <span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>&ndash; conclude la Cappelluccio, che un mese fa &egrave; stata chiamata a Milano per spiegare quanto realizzato a Nisida <span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>&ndash; che il progetto sulla Dbt, realizzato insieme alla Fondazione I figli degli Altri, rappresenta, per questi ragazzi, l&rsquo;unico momento vero di psicoterapia: un servizio che manca completamente nelle carceri italiane. A Nisida, il momento di incontro con il nostro team di esperti &egrave; diventato un vero confronto con s&eacute; stessi sulla mancanza di amore ricevuto, sul dolore che diventa rabbia, sui pensieri negativi e sull&rsquo;importanza, non consapevole, di esternare le proprie emozioni. Quando abbiamo cominciato, circa dieci mesi fa, i ragazzi erano chiusi, imbarazzati ma soprattutto non avevano mai fatto i conti con la gestione delle proprie emozioni. Abbiamo insegnato loro che l&rsquo;impulso all&rsquo;aggressivit&agrave; passa anche da quelle e che fermarsi un momento, prima di agire, pu&ograve; fare la differenza&rdquo;.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
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		<title>Arte presepiale, un progetto per i ragazzi</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 09:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 15 ottobre alle ore 11,30 in piazzetta San Gaetano, 322 a Napoli è in programma la conferenza stampa di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Mercoledì 15 ottobre alle ore 11,30 in piazzetta San Gaetano, 322 a Napoli è in programma la conferenza stampa di presentazione del laboratorio di arte presepiale dell&#8217;associaizone Progetto Itaca.</p></blockquote>
<p>Accogliere persone con una storia di sofferenza psichica è la mission della associazione Progetto Itaca Napoli costituita nel 2014 con lo scopo di attivare iniziative e azioni gratuite di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione. L’associazione napoletana è frutto di una sinergia con la Fondazione Progetto Itaca, presente sul territorio nazionale con oltre 17 realtà associative ed è aderente al modello internazionale Clubhouse International, nato negli Stati Uniti nel 1948 e oggi presente in oltre 32 Paesi, con più di 340 club attivi nel mondo.<br />
Il Club Itaca Napoli, secondo le regole di questo modello, offre ai fruitori un contesto accogliente dove attraverso attività condivise si ricostruiscono autostima, autonomia e capacità relazionali. L’espressione artistica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per promuovere benessere e trasformazione personale ed è per questo che il Progetto Itaca Napoli promuove, grazie alla preziosa ed esclusiva partecipazione della casa farmaceutica “Otsuka Pharmaceutical Italy”, un laboratorio di arteterapia che consiste in una disciplina che utilizza mezzi espressivi come la pittura, la scultura, la modellazione, la musica e il teatro per favorire l’esplorazione del sé. Nello specifico, il laboratorio si fonda sull’arte presepiale napoletana, riconosciuta nel mondo come patrimonio di creatività, ingegno e identità collettiva. Immergersi nel mondo straordinario del Presepe significa accedere a uno spazio simbolico ricco di storia, narrazione e manualità. A coordinare le lezione il maestro di arte presepiale Marco Ferrigno che ha messo a disposizione oltre alla sua professionalità anche la sua struttura per accogliere i fruitori dell&#8217;iniziativa. Otsuka sostiene il progetto ed è presente in Italia dal 2009, si contraddistingue per la sua filosofia di condivisione e collaborazione per studiare soluzioni sempre più innovative e per rispondere alle esigenze di salute e benessere dei pazienti, fornendo farmaci che fanno la differenza concreta nella vita delle persone.<br />
Il laboratorio sarà presentato mercoledì15 ottobre alle ore 11,30 in Piazzetta San Gaetano, 322 a Napoli. Alla conferenza stampa parteciperanno Andrea Fiorillo del Dipartimento di Psichiatria dell&#8217;Università &#8220;Luigi Vanvitelli&#8221;, Raffaele Caramuscio, Market Access &amp; Regulatory Affairs Director della OTSUKA Pharmaceutical Italy, il Maestro Marco Ferrigno e Alessandra Bocchino, presidente di progetto Itaca Napoli. A supportare il progetto il professore Andrea Fiorillo, un&#8217;eccellenza di rilievo internazionale capace di coniugare scienza, empatia e innovazione, un professionista capace di mettere la persona al centro, in un approccio bio-psico-sociale che celebra l’unicità di ogni individuo.</p>
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		<title>Bimbi e stress, un progetto al circolo Scudillo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 16:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini di oggi devono gestire lo stress emotivo molto più di quelli di ieri: spesso trattati da piccoli adulti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">I bambini di oggi devono gestire lo stress emotivo molto più di quelli di ieri: spesso trattati da piccoli adulti sono letteralmente bombardati di richieste di attività da svolgere, hanno poco tempo per il gioco, non c’è spazio per il fallimento, il loro tempo libero è quasi pari a zero e la creatività non viene più stimolata. Inoltre, devono stare attenti ad adescamenti, abusi e rischi vari che potrebbero incontrare in una società tendenzialmente non sicura. Tutto questo porta con sé un peso emotivo, troppo grande da gestire, sulle loro piccole spalle. Come affrontarlo, come ridurre l’ansia? E, soprattutto come evitare che situazioni già stressanti a questa età comportino poi un’adolescenza complessa e decisamente complicata?</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“Bisogna aiutare i bambini a gestire le proprie emozioni evitando che la disregolazione emotiva prenda il sopravvento rispetto ai loro ambiti esistenziali”. A spiegarlo è la presidente della Fondazione i Figli degli Altri, la psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva Rosetta Cappelluccio, che nel 2023 ha pubblicato uno studio, tradotto anche in Corea, sulla DBT (Dialectical Behaviour Therapy, </span><span style="font-weight: 400;">trattamento di tipo cognitivo- comportamentale per il disturbo borderline della personalità).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">I dati che sono emersi dallo studio sono davvero allarmanti poiché registrano, nei bambini e negli adolescenti, notevoli aumenti di ansia, depressione, ritiro sociale, drop out scolastico, disturbi dell’attenzione e dell’iperattività. Ma anche disturbi dell’alimentazione, bullismo, cyberbullismo, autolesionismo e tentativi di suicidio già in età infantile. Grazie alla Fondazione della Cappelluccio è partito, da qualche giorno, all’Istituto Comprensivo 35° Circolo Scudillo Salvemini di Napoli il progetto sulla DBT </span><span style="font-weight: 400;">bambini per social learning; strutturato con il fine di contribuire a modellare l’evoluzione psicologica, biologica e interpersonale dei più piccoli, intervenendo sulle persone che interagiscono con loro: dalla scuola alla famiglia. “Trentasei insegnanti – continua la Cappelluccio – hanno deciso di portare nelle loro classi il progetto che aiuta lo sviluppo di abilità per la regolazione emotiva . E questo </span><span style="font-weight: 400;">significa fare concretamente prevenzione nei più piccoli, che rappresentano una generazione dove è più difficile intuire se ci sono problematiche, perché quasi sempre manca la sintomatologia. Il programma DBT-bambini è, dunque, un intervento che può apportare giovamento anche in situazioni dove non si presentano particolari problematicità, con l’obiettivo di offrire a bambini e adulti di riferimento abilità e strategie utili per regolare emozioni e comportamenti, migliorando quindi le relazioni interpersonali e le capacità di risoluzione dei problemi della vita”. Tra gli obiettivi del progetto scolastico, oltre a fornire gli strumenti per la risoluzione </span><span style="font-weight: 400;">dei problemi, c’è anche quello di creare un ambiente amorevole e disponibile intorno al bambino. E non solo: la DBT bambini, che coinvolgerà gli alunni della scuola Scudillo, di età compresa tra i 4 ai 12 anni prevede anche di aumentare il loro benessere, la qualità </span><span style="font-weight: 400;">del sonno, la consapevolezza di sé. E, al contempo, di diminuire l’aggressività ed accrescere l’autostima, motivandoli allo studio e al rispetto delle regole migliorando la collaborazione tra pari.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">I canali preferenziali degli Skill trainer saranno chiaramente la creatività, il gioco, la fantasia e il divertimento per consentire ai piccoli di accogliere e di padroneggiare le abilità così da utilizzarle nella propria quotidianità. Ci sarà anche un lavoro di Follow-up con le famiglie. “Se si lavora con bambini particolarmente vulnerabili è importantissimo prestare la massima attenzione rispetto alla fragilità che li pervade – conclude la presidente della Fondazione I figli degli Altri &#8211; poiché sono particolarmente suscettibili alle emozioni intense, come se avessero dei super poteri che li trasformano in soggetti significativamente empatici, geniali e intuitivi. Un potere che però può rivelarsi un’arma a doppio taglio portando grave scompiglio nell’adolescenza soprattutto se questi bambini vivono in ambienti non preparati a riconoscere la loro diversità quanto piuttosto pronti a squalificare la loro personalità”.</span></p>
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		<title>Progetto &#8220;Parla&#8221;, contro i fenomeni di aggressività</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 16:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Si è tenuta a Napoli la prima giornata dedicata alla prevenzione dei fenomeni di violenza fra i banchi di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s3">
<p class="s7"><span class="s6">Si è tenuta a Napoli la prima giornata dedicata alla prevenzione dei fenomeni di violenza fra</span><span class="s6"> i </span><span class="s6">banchi di scuola, promossa dalla</span><span class="s6"> Fondazione I figli degli Altri</span><span class="s6"> che porta avanti, grazie alla forza e alla mente del suo presidente, la psicologa e psicoterapeuta Rosetta Cappelluccio, </span><span class="s6">progetti di aiuto</span><span class="s6"> e di ascolto, rivolti a bambini e adolescenti che hanno vissuto o stanno vivendo tra abusi e violenze.</span></p>
<p class="s7"><span class="s6">Il Progetto </span><span class="s6">P.a.r.l.a</span><span class="s6">. </span><span class="s6">( acronimo</span><span class="s6"> d</span><span class="s6">i Prevenzione di aggressività, r</span><span class="s6">ischi legalità e abusi</span><span class="s6">)</span><span class="s6">è stato </span><span class="s6">ospitato dalla Fondazione Morra- Greco</span><span class="s6"> ed </span><span class="s6">ha visto prota</span><span class="s6">gonisti 120 studenti napoletani</span> <span class="s6">dell’Istituto </span><span class="s6">Antonio Esposito Ferraioli di Napoli</span><span class="s6">:</span><span class="s6"> ragazzi dai 14 ai 19 anni con i quali ci si è confrontati sui fenomeni di aggressività tra i giovani, che è purtroppo in aumento tra gli adolescenti.</span></p>
<p class="s7"><span class="s6">“ I</span><span class="s6"> dati parlano chiaro – ha spiegato la presidente della Fondazione I figli degli Altri – Rosetta Cappelluccio &#8211;</span><span class="s6">. Nel </span><span class="s6">2023</span><span class="s6">, i</span><span class="s6">n Italia </span><span class="s6">sono stati trattati 291 casi di </span><span class="s6">cyberbullismo</span><span class="s6">.</span> <span class="s6">Per le vittime diventa difficile denunciare perché in molti casi non sanno di avere diritto ad una tutela, a volte credono di meritarsi certi insulti e non vogliono apparire fra</span><span class="s6">gili di fronte ai loro genitori. La giornata di oggi nasce proprio con l’obiettivo </span><span class="s6">di  </span><span class="s6">accrescere</span><span class="s6"> le competenze di gestione </span><span class="s6">emotiva e dei comportamenti più resp</span><span class="s6">onsabili tra gli adolescenti”. </span></p>
<p class="s7"><span class="s6">Per q</span><span class="s6">uanto riguarda bullismo e </span><span class="s6">cyber</span><span class="s6">bullismo</span><span class="s6">, secondo i dati nazionali, </span><span class="s6">e la Campania non si discosta da essi, </span><span class="s6">c’è almeno il 20 per cento degli studenti della scuola secondaria che riferisce</span><span class="s6"> di essere stata vittima di bullismo. </span><span class="s6">Mentre il </span><span class="s6">cyberbullismo</span><span class="s6"> coinvolge un numero maggiore di ragazzi, con segnalazioni in aumento negli ultimi anni.  </span></p>
<p class="s8"><span class="s6">Ma sono tante le forme di violenza e di aggressione on line a danno dei minorenni:</span></p>
<p class="s7"><span class="s6">“</span><span class="s6">Nel 2023</span><span class="s6">, in Italia</span><span class="s6"> – ha spiegato la Cappelluccio &#8211; </span><span class="s6"> le denunce che hanno riguardat</span><span class="s6">o forme di aggressione online</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> a</span><span class="s6"> danno di minorenni</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> sono state 3444:</span> <span class="s6">un nume</span><span class="s6">r</span><span class="s6">o </span><span class="s6">davvero </span><span class="s6">impressionante. Non a caso,</span><span class="s6"> l’incontro di oggi nasce proprio per sensibilizzare i più giovani sull&#8217;importanza della sicurezza digitale e della diffusione di contenuti pedopornografici tra gli adolescenti</span><span class="s6">”.</span></p>
<p class="s7"><span class="s6">E non solo</span><span class="s6">, </span><span class="s6">nei tavo</span><span class="s6">li di confronto si è discusso con gli studenti </span><span class="s6">anche dell’uso </span><span class="s6">improprio delle armi </span><span class="s6">a scuola</span><span class="s6"> e</span><span class="s6"> sono state poste loro domande</span><span class="s6"> mirate</span><span class="s6"> per spingerli a riflettere sulla violenza da diversi punti di vista: della</span><span class="s6"> vittima ma anche del carnefice</span><span class="s6">. </span></p>
<p class="s7"><span class="s6">La partecipazione e la soglia di attenzione dei più giovani è stata sorprendente. </span><span class="s6">Agli studenti </span><span class="s6">sono stati anche mostrati</span><span class="s6"> brevi video-</span><span class="s6">clip</span> <span class="s6">di processi giudiziari</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> dove a parlare sono proprio i ra</span><span class="s6">gazzi che hanno commesso reato; c</span><span class="s6">on l’obiettivo di </span><span class="s6">riflettere sul tema dell’aggressività tra pari. </span></p>
<p class="s7"><span class="s6">“</span><span class="s6">Non dimentichiamo</span><span class="s6"> –</span><span class="s6"> ha continuato</span><span class="s6"> la Cappelluccio &#8211; </span><span class="s6">che i nostri studenti si trovano ad affrontare quotidianamente situazioni di stress, ansia da prestazione, depressione, bullismo, </span><span class="s6">cyberbullismo</span><span class="s6">, violenza e incitazione alle armi e che spesso non hanno gli strumenti emotivi per recepire e gestire temi così complessi”.</span></p>
<p class="s7"><span class="s6">Il mese scorso</span><span class="s6">, </span><span class="s6">infatti, </span><span class="s6">dopo il via libera della Cam</span><span class="s6">era e l’approvazione a Senato, </span><span class="s6">è entrata in vigore la legge sulle competenze non cogni</span><span class="s6">tive, definitive dall’Oms Life </span><span class="s6">S</span><span class="s6">kills</span><span class="s6">, che ha stabilito che anche a scuola si insegneranno empatia e gestione dell’ansia e dello stress. </span><span class="s6">L</span><span class="s6">a nuova norma prevede </span><span class="s6">una sperimentazione triennale di queste attività, che partirà dal prossimo anno scolastico, proprio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado</span><span class="s6">. </span></p>
<p class="s8"><span class="s6">Nel corso della mattinata</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> si è di</span><span class="s6">scusso</span><span class="s6"> con gli studenti anche del preoccupante fenomeno della </span><span class="s6">sextortion</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> che ha investito centinaia di adolescenti, soprattutto maschi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, trasformando l’esplorazione sessuale tipica in fase adolescenziale in un incubo fatto di ricatti e somme di denaro estorte sotto minaccia</span><span class="s6">.</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">“</span><span class="s6">Nel 2023 </span><span class="s6">&#8211; </span><span class="s6">ha denunciato</span> <span class="s6">la presidente della fondazione I figli degli Altri</span><span class="s6"> Rosetta </span><span class="s6">Cappelluccio</span> <span class="s6">&#8211;</span> <span class="s6">nel nostro Paese</span><a name="_GoBack"></a> <span class="s6">sono stati trattati 137 casi di </span><span class="s6">sextortion</span><span class="s6">, la maggior parte dei quali nella fascia 14-17 anni, ma anche il dato che riguarda i minori di et</span><span class="s6">à compresa tra i 10-13 anni </span><span class="s6">può destare preoccupazione </span><span class="s6">per</span> <span class="s6">la particolare fragilità di queste giovani vittime.</span><span class="s6"> Per non parlare</span><span class="s6"> delle</span> <span class="s6">social </span><span class="s6">challenge</span><span class="s2">,</span> <span class="s6">sfide di coraggio altamente pericolose che si diffondono via web per acquisire popolarità:</span><span class="s6"> tra esse, l’</span><span class="s6">ingestione</span><span class="s6"> di detersivo, il </span><span class="s6">binge</span> <span class="s6">drinking</span><span class="s6">, ovvero </span><span class="s6">bere molto alcol in poco tempo</span><span class="s6">, </span><span class="s6">il </span><span class="s6">knockout</span><span class="s6">, ossia </span><span class="s6">colpire con un pugno uno sconosciuto senza motivo</span><span class="s6"> e, non ultima, la folle sfida di cospargere il corpo con liquidi infiammabili in prossimità di un rubinetto d’acqua. </span><span class="s6">. </span></p>
<p class="s8"><span class="s6">A volte diventa veramente difficile percepire le parole e i segnali di aiuto </span><span class="s6">che lanciano i nostri ragazzi. Per questo motivo, abbiamo attivato</span><span class="s6">, nella sede della Fondazione, </span><span class="s6">lo sportello gratuito di ascolto, che si può contattare al numero 081-3534885”.</span></p>
<p class="s8"><span class="s6">Rosetta Cappelluccio</span><span class="s6">, che nel 2023 ha pubblicato uno studio</span><span class="s6">, tradotto anche in Corea, </span><span class="s6">sulla DBT (</span><span class="s6">Dialectical</span> <span class="s6">Behaviour</span> <span class="s6">Therapy</span><span class="s6">, t</span><span class="s6">rattamento di tipo cognitivo- comportamentale per il disturbo borderline della personalità</span><span class="s6">)</span><span class="s6">, </span><span class="s6">è anche autrice del libro, che porta il titolo della sua Fondazione “I Figli degli Altri”</span><span class="s6">. Nel </span><span class="s6">volume si raccontano storie di infanzia negata: come quella </span><span class="s6">di Fortuna Loffredo, la bimba del Parco Verde di Caivano, violentata e gettata nel vuoto dal suo aguzzino. </span></p>
<p class="s7">
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