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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; PROFESSIONI</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Longano, studio d&#8217;arte tra esperienza e passione</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 18:03:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[PROFESSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Un nuovo spazio polifunzionale di oltre 200 mq dedicato a maternity, newborn e family photography e con un corner ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="s4"><span class="s6">Un nuovo spazio polifunzionale</span><span class="s6"> di oltre 200 mq</span> <span class="s6">dedicato a maternity, newborn e family photography</span><span class="s6"> e con un corner pet friendly.</span></p>
</blockquote>
<p class="s4"><span class="s7">Doppio studio, stessa passione: dall&rsquo;esperienza maturata nel settore, nasce a Brusciano (NA) </span><span class="s8">L2 Studio</span><span class="s7">, la seconda sede nella provincia </span><span class="s7">di Napoli </span><span class="s7">dello Studio Fotografico Longano, </span><span class="s7">specializzato in </span><span class="s7">wedding</span><span class="s7"> photography</span><span class="s7">,</span><span class="s7"> che si distingue, sin dalle sue origini, per un approccio unico al reportage.&nbsp;</span><span class="s7">Uno spazio polifunzionale professionale, pensato come hub creativo, super-attrezzato e destinato in particolare alle famiglie</span><span class="s7">, inaugurato, domenica 22 marzo</span><span class="s7"> dai fratelli Sebastiano e Mirko Longano e da Rachele Coppola, newborn specialist</span><span class="s7">. </span></p>
<p class="s4"><span class="s7">Al taglio del nastro</span><span class="s7">, tantissimi amici e clienti affezionati, che hanno colto l&rsquo;occasione per farsi ritrarre in alcuni </span><span class="s7">ritratti</span><span class="s7"> di famiglia istantanei. Presente</span><span class="s7">, tra gli altri, anc</span><span class="s7">he </span><span class="s8">Marcella Loffredo</span><span class="s7">, artista napoletana specializzata nel body casting e nella creazione di calchi artistici che immortalano i momenti pi&ugrave; preziosi della </span><span class="s7">vita</span><span class="s7"> e che, per l&rsquo;occasione, ha realizzato i calchi delle mani dei titolari.&nbsp;</span><span class="s7">L2 Studio </span><span class="s7">sar&agrave; dedicato in particolare alla </span><span class="s8">Newborn photography, </span><span class="s7">mantenendo </span><span class="s7">gli standard qualitativi che hanno reso </span><span class="s7">il team</span><span class="s7"> Longano uno dei pi&ugrave; apprezzati </span><span class="s7">sul territorio napoletano</span><span class="s7"> (e non solo)</span><span class="s7"> per i reportage </span><span class="s7">di matrimonio.</span> <span class="s7">Un ampio spazio di</span><span class="s7"> oltre 200</span><span class="s7"> mq e un team specializzato di</span><span class="s7"> 5 </span><span class="s7">professionisti,</span> <span class="s7">destinato</span><span class="s7"> a mamma e bambino, studiato per fornire un&rsquo;esperienza unica e personalizzata alle famiglie, dotato di </span><span class="s7">attrezzature all&rsquo;avanguardia e </span><span class="s7">tutti i comfort</span><span class="s7"> per la fotografia dei neonati</span><span class="s7">. Tra questi un</span><span class="s7"> camerino per le mamme con</span><span class="s7"> spogliatoio e</span><span class="s7"> area trucco, </span><span class="s7">tisaneria</span><span class="s7"> e</span><span class="s7"> sala newborn riscaldata, </span><span class="s7">un </span><span class="s7">ambiente ideale per tenere il bimbo al sicuro e a suo agio durante tutta la durata dello shooting</span><span class="s7">. Presenti, inoltre, </span><span class="s7">props e </span><span class="s7">un&rsquo;</span><span class="s7">area guardaroba</span><span class="s7">,</span><span class="s7"> con </span><span class="s7">abiti sartoriali</span> <span class="s7">realizzati da</span><span class="s7">Sartoria Partenopea</span><span class="s7">, </span><span class="s7">specializzata in haute couture per </span><span class="s7">m</span><span class="s7">aternity photography.&nbsp;</span><span class="s7">Dalla </span><span class="s7">gravidanza</span><span class="s7"> al newborn, al family portrait</span> <span class="s7">fino al</span><span class="s7">la pet photography, </span><span class="s7">lo Studio accompagna la crescita della famiglia con i suoi servizi fotografici in ogni momento importante, con competenza tecnica ed empatia. </span></p>
<p class="s4"><span class="s9">&ldquo;Dopo tanti anni di presenza sul territorio, lo Studio Longano segna un ulteriore passo nella sua evoluzione&rdquo;, </span><span class="s7">afferma</span><span class="s7"> Sebastiano Longano, CEO dello Studio Fotografico Longano.</span> <span class="s9">&ldquo;Non inauguriamo solo una nuova sede, ma diamo vita a un vero e proprio ecosistema di servizi: un punto di riferimento dove esperienza e innovazione si incontrano per rispondere alle esigenze del pubblico a 360 gradi&rdquo;. </span></p>
<p class="s4"><span class="s7">Il nuovo studio </span><span class="s7">fotografico </span><span class="s7">di Brusciano dispone</span><span class="s7">, infine,</span> <span class="s7">di un</span><span class="s7">&rsquo;ampia</span><span class="s7"> sala posa, dotata di limbo e corner con diversi scenari, preallestiti o da allestire a seconda delle esigenze, ideale </span><span class="s7">anche </span><span class="s7">per le aziende e per la realizzazione di shooting e cataloghi</span><span class="s7">. </span><span class="s7">Scatti professionali</span><span class="s7">,</span><span class="s7"> per </span><span class="s7">coloro</span><span class="s7"> che cercano una narrazione visiva distintiva</span><span class="s7"> e personale</span><span class="s7">.</span></p>
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		<title>Rigenerazione urbana, la sfida degli architetti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 18:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PROFESSIONI]]></category>

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&#8220;Abbiamo deciso di voltare pagina e guardare a Napoli Est, insediandoci qui a via Brin in un’area che, ]]></description>
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<p>&#8220;Abbiamo deciso di voltare pagina e guardare a Napoli Est, insediandoci qui a via Brin in un’area che, di certo, non ha il fascino del centro storico ma un volto molto meno pulito e rasserenante, il volto di una città difficile, deindustrializzata ed ancora solo al principio di un percorso di rigenerazione che sarà tutt’altro che semplice e immediato”. È quanto affermato dal presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli, Lorenzo Capobianco, all&#8217;inaugurazione della nuova sede dell&#8217;Ordine nell&#8217;edificio “Brin 69”. “Un edificio nato dal recupero di un capannone industriale dismesso, rifunzionalizzato con qualità e visione; il luogo ideale per ospitare un Ordine che vuole farsi motore di trasformazione urbana”, ha detto il presidente.</p>
<p>“Questa è una delle due grandi zone di sviluppo della città, con tanti investimenti, con insediamenti di tante aziende, dove ha trovato spazio anche l&#8217;Università. La scelta di venire qui è un segnale di come la città si stia allargando e come oggi quelle che prima definivamo delle periferie sono dei nuovi centri di un territorio sempre più policentrico – ha commentato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi &#8211; In questa fase il ruolo degli architetti è molto importante nella pianificazione, nella costruzione e nel restauro delle tante infrastrutture e nei tanti edifici della città”. Nel suo intervento il primo cittadino ha ricordato come la nuova dimensione di Napoli Est, caratterizzata dal terziario, dall&#8217;alta formazione, dal digitale, possa nel futuro essere una risorsa anche per il turismo e per il tempo libero. “Stiamo lavorando sulla linea di costa con il recupero della balneabilità, c&#8217;è un progetto su Porto Fiorito. Il mare potrà essere una risorsa per i cittadini, ma anche una risorsa per l&#8217;economia turistica – ha affermato Manfredi – Abbiamo tante sfide da affrontare, penso alla manifattura tabacchi, al polo petrolifero, al recupero dell&#8217;edilizia popolare, come quella di Taverna del Ferro. E poi c&#8217;è la sfida dei trasporti, stiamo riqualificando completamente la linea tranviaria che dal prossimo anno dalla zona Est arriverà a piazza Sannazaro”.</p>
<p>“Portando la loro sede a Napoli Est gli architetti hanno deciso di presidiare un territorio che è in profonda trasformazione – ha commentato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Urbanistica Bruno Discepolo – Sulla rigenerazione urbana sono stati avviati già dei progetti, anche la Regione sta intervenendo sostenendo lo sforzo che stanno facendo i Comuni della fascia costiera vesuviana. Così come stiamo intervenendo a sostegno della riqualificazione dell&#8217;area di piazza Garibaldi”.</p>
<p>“La trasformazione urbana con una normativa adeguata può essere uno dei volani dello sviluppo e per la creazione di lavoro, oltre che di bellezza. Perché la professione dell&#8217;architetto ha questo privilegio. Ci sono città che non hanno cambiato non solo il loro volto, ma hanno cambiato l&#8217;identità stessa di quelle comunità. Un&#8217;opera di grande architettura crea nuovi sentimenti, una nuova condizione di appartenenza – ha detto il presidente della Regione Vincenzo De Luca, nel suo intervento che ha chiuso la giornata inaugurale della nuova sede degli architetti – In Campania stiamo creando opere che servono a creare identità, riqualificazione urbana e lavoro. Abbiamo avviato un piano di edilizia ospedaliera che vale 3,2 miliardi di euro”. De Luca ha parlato anche del progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi da un miliardo di euro che prevede anche la realizzazione della nuova sede della Regione Campania, “un&#8217;opera simbolo di grande architettura contemporanea, che attualmente a Napoli non c&#8217;è”. Il Governatore ha lanciato, infine, l&#8217;allarme sui fondi destinati al Mezzogiorno: “L&#8217;impegno comunitario di investire sulla Difesa avrà delle conseguenze e i primi fondi che salteranno saranno quelli destinati alla coesione, quelli per il Sud. Ci sarà da combattere”.</p>
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		<title>Artigianato di eccellenza nella moda</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 15:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’associazione “Le Mani di Napoli”, che riunisce gli artigiani di eccellenza della moda Made in Naples, entra in oriGIn, l’alleanza ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L’associazione “Le Mani di Napoli”, che riunisce gli artigiani di eccellenza della moda Made in Naples, entra in oriGIn, l’alleanza mondiale delle Indicazioni Geografiche (IG) con sede a Ginevra che rappresenta 600 organizzazioni di produttori  del settore agricolo, di vini e liquori e dell’artigianato, provenienti da 40 paesi.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’ingresso in oriGIn segna per Le Mani di Napoli un passo strategico fondamentale per rafforzare la tutela delle tradizioni artigianali di Napoli e facilitare un dialogo sempre più incisivo con enti pubblici e privati, a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. L’obiettivo è proteggere e valorizzare le eccellenze artigianali napoletane, frutto di secoli di cultura e maestria, attraverso strumenti normativi adeguati alle esigenze del mercato globale.</p>
<p style="font-weight: 400;">In questo scenario, il 10 e 11 ottobre prossimi i rappresentanti dell’associazione Le Mani di Napoli parteciperanno all&#8217;Expert Meeting promosso da oriGIn a Ginevra, appuntamento nel quale si discuteranno i temi principali per la protezione e l&#8217;enforcement delle IG, compresa la tutela delle IG artigianali e industriali, alla luce delle normative europee e internazionali, in particolare l’Atto di Ginevra6 dell&#8217;Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI) e il nuovo Regolamento (UE) 2411 del 2023. Quest’ultimo ha istituito un titolo europeo unificato per la protezione delle denominazioni dei prodotti artigianali e industriali in tutti i paesi Ue, creando un&#8217;importante opportunità per le eccellenze artigianali napoletane.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le Mani di Napoli sono pronte a cogliere questa sfida, partecipando attivamente ai dibattiti che definiranno il futuro del settore. L’associazione è impegnata nella promozione, valorizzazione e tutela dell’artigianato napoletano attraverso iniziative volte a preservare e innovare le tradizioni secolari che caratterizzano il territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda le prossime iniziative dell’associazione, Le Mani di Napoli ha organizzato per il prossimo giovedì 19 settembre (ore 12) a Roma presso la Sala capitolare di Palazzo della Minerva un dibattito sul tema “Il valore e il futuro dell’artigianato artistico e di alta gamma”. L&#8217;obiettivo è creare un momento di confronto tra artigiani provenienti da tutta Italia su tematiche che, alla luce della legge sull&#8217;artigianato presentata in Senato e all&#8217;attenzione del ministero delle Imprese del made in Italy, assumono particolare rilevanza quali ad esempio il ruolo dell&#8217;artigiano oggi, la formazione, l&#8217;internazionalizzazione, gli incentivi e il sostegno all&#8217;attività di impresa, la nuova direttiva sulle indicazioni geografiche non alimentari e il valore dell&#8217;artigianato come strumento di recupero sociale. All&#8217;incontro parteciperanno esponenti del Governo e delle commissioni parlamentari competenti.</p>
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		<title>Fisioterapia, a Napoli convengo sulla giornata mondiale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 15:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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Nel convegno dal titolo “Diagnosi­-fisioterapica ed utilizzo dell’ecografo”, si sono confrontati professionisti ed esperti del settore, mentre nel corso ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="gmail-MsoNormalCxSpFirst">Nel convegno dal titolo “Diagnosi­-fisioterapica ed utilizzo dell’ecografo”, si sono confrontati professionisti ed esperti del settore, mentre nel corso del simposio sono intervenuti importanti rappresentanti politici ed istituzionali tra cui gli onorevoli Mariolina Castellone, Valeria Ciarambino, Tommaso Pellegrino e Massimiliano Manfredi. L’ex Ministro della Salute Roberto Speranza, invece, ha inviato un messaggio di saluto. Alla presenza dell’ex capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti è stata premiata la squadra di calcio dell’Ordine dei Fisioterapisti che quest’anno si è aggiudicata lo scudetto.</p>
</blockquote>
<p>A Napoli la Giornata Mondiale della Fisioterapia è stata onorata con l’organizzazione di un importantissimo convegno di carattere internazionale e di un simposio che ha visto la presenza di illustri rappresentanti politici ed istituzionali di caratura regionale e nazionale. A celebrarla è stato l’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta presieduto dal Dott. Paolo Esposito. L’apprezzato e seguitissimo  evento a cui hanno preso parte circa 200 fisioterapisti, si è tenuto presso il rinomato Hotel Excelsior. Quest’anno per l’importante ricorrenza il tema proposto dalla World Physiotherapy è stato il mal di schiena, argomento che ha caratterizzato il dibattito del convegno dal titolo “Diagnosi­-fisioterapica ed utilizzo dell’ecografo” moderato dal Dott. Felice Picariello e in cui, oltre agli avvocati Giuseppina Campolo e Salvatore Spitaleri ed al Presidente degli Ordini dei Medici di Napoli, Dott. Bruno Zuccarelli, sono intervenuti i fisioterapisti Andrea Mazza, Benedetto Giardulli e Claudio Iovino che hanno rispettivamente relazionato sulla “FisioterapiaEcoguidata”, sul “Dolore Lombare e Muscoli del Pavimento Pelvico” e sulla “Fisioterapia di Comunità”.</p>
<p>In serata è seguito il Gala con simposio dal titolo “Servizio Sanitario Nazionale quale futuro”. Presentato con grande professionalità dalla giornalista Mary D’Onofrio, al simposio oltre al Presidente della FNOFI Piero Ferrante, al Presidente dell’OFI Na-Av-Bn-Ce  Paolo Esposito e a Nicola Longo di FISH Campania, sono intervenuti gli onorevoli Mariolina Castellone, Valeria Ciarambino, Tommaso Pellegrino e Massimiliano Manfredi i quali oltre ad evidenziare le criticità della legge sull’autonomia differenziata, hanno sottolineato la necessità da parte della politica di dover lavorare a stretto contatto con i professionisti della sanità per migliorare il sistema sanitario nazionale e affinché si arrivi presto anche all’accreditamento diretto dei fisioterapisti e all’introduzione della figura del fisioterapista di comunità.</p>
<p>L’ex Ministro della Salute Roberto Speranza, assente per motivi familiari, ha fatto recapitare un messaggio in cui tra l’altro si legge: “Il ruolo che svolgete ogni giorno è cruciale per il nostro Servizio Sanitario Nazionale di cui voi siete parte importante. Ricordo con emozione la mattina dell’ 8 settembre di due anni fa quando, proprio in occasione della giornata mondiale della fisioterapia, nelle funzioni di ‘ministro pro tempore” ho firmato il decreto istitutivo dell’ordine nazionale e ho comunicato in diretta questa scelta, tanto attesa da migliaia di professionisti, al vostro Presidente Piero Ferrante. Oggi voglio solo dirvi grazie per il contributo che date alla tenuta del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Esso è davvero il patrimonio più prezioso che tutti quanti siamo chiamati a difendere e rilanciare con ogni energia”. Piero Ferrante si è detto orgoglioso di aver partecipato all’evento di Napoli, mentre Paolo Esposito oltre ad esprimere soddisfazione per la riuscita dell’evento, ha rimarcato come il confronto politico abbia evidenziato la necessità di dare sul territorio maggiore presenza alla fisioterapia. Alla presenza dell’ex capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti e del Presidente Biagio Guarino, la commemorazione della Giornata Mondiale della Fisioterapia si è conclusa con la festosa premiazione della squadra di calcio dell’Ordine dei Fisioterapisti che quest’anno si è aggiudicata lo scudetto.</p>
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		<title>Un porto turistico al molo San Vincenzo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 10:18:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[PROFESSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
I commercialisti donano un progetto per un porto turistico al molo San Vincenzo . Lunedì 30 ottobre la presentazione alla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I commercialisti donano un progetto per un porto turistico al molo San Vincenzo . </strong><strong>Lunedì 30 ottobre la presentazione alla Stazione Marittima con Gaetano Manfredi, Andrea Annunziata, Edoardo Cosenza, Umberto Masucci, Pietro Giuseppe Vella, Luca Andreoli.</strong></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">“L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli ha deciso di donare alla città e alle istituzioni uno studio di pre-fattibilità per valutare l’effettiva realizzazione di un hub turistico per mega e giga yacht al Molo San Vincenzo&#8221;. Lo afferma <strong>Eraldo Turi</strong>, presidente dell’Odcec di Napoli presentando l’incontro che si terrà lunedì 30 ottobre alle ore 9,00 presso la sala Elettra del Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il convegno servirà per illustrare il progetto e ascoltare le proposte delle amministrazioni coinvolte in un tavolo di confronto, che vedrà per la prima volta seduti allo stesso tavolo, Comune di Napoli, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Difesa e Servizi, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Cnr.  Il ruolo strategico dei dottori commercialisti &#8211; aggiunge Turi -per lo sviluppo della città con il recupero e la riqualificazione del ‘Molo’ va letto proprio in questa ottica”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo <strong>Gianluca Battaglia</strong> (consigliere delegato dell’Odcec di Napoli per l’Economia del Mare) “il Molo San Vincenzo rappresenta un&#8217;opportunità di sviluppo straordinaria per la nostra città. La valutazione di fattibilità per un nuovo porto turistico aprirebbe la strada per un significativo miglioramento del turismo di fascia alta a Napoli, oltre a posizionare la città come possibile meta per il turismo di élite”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“</strong>L’Autorità Portuale è da sempre vicina alle esigenze del territorio per agevolare e favorire lo sviluppo dell’area metropolitana di Napoli &#8211; sottolinea <strong>Andrea Annunziata</strong>, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale &#8211; la vocazione turistica della città passa anche attraverso la rigenerazione di spazi non utilizzati e la loro riconversione. Il Molo San Vincenzo rientra tra questi spazi, anzi per noi è lo spazio per eccellenza ma questo vuol dire esaminare progetti di qualità che siano effettivamente realizzabili e che per davvero possono contribuire allo sviluppo del territorio”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per <strong>Edoardo Cosenza</strong> (assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli) “il Molo San Vincenzo è attualmente il più importante contenitore per favorire lo sviluppo, la crescita e l’attrattività della città per investimenti e flussi turistici di qualità. Siamo impegnati per poter consentire a questa gloriosa passeggiata a mare di diventare uno dei luoghi simbolo del capoluogo partenopeo. Contiamo sugli investitori per la valorizzazione del molo come diportistica, secondo la vocazione prevista dal piano regolatore del porto con lungimiranza, e che può portare grande valore aggiunto”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ai lavori interverranno anche <strong>Umberto Masucci</strong> (presidente The International Propeller Club), <strong>Pietro Giuseppe Vella</strong> (direttore Marittimo della Campania e Comandante della Capitaneria di Porto di Napoli),<strong> Luca Andreoli</strong> (amministratore delegato di Difesa e Servizi S.p.A.), l’avvocato <strong>Carlo Morace</strong>, <strong>Arturo Capasso </strong>(presidente della Commissione di studio Economia del Mare dell’Odcec di Napoli)<strong> Michele Fortunato</strong>, <strong>Nicola Iaccarino, Luigi Nardullo, Claudio Cattedri, Paolo Esposito e Pasquale Sessa </strong>(componenti della Commissione di studio Economia del Mare).</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Politica della bellezza, un obiettivo possibile</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 17:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PROFESSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
di Livio Esposito <br />
Un “Codice della Progettazione” che permetta di garantire dal punto di vista normativo l’attuazione di una ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Livio Esposito </strong></p>
<p>Un “Codice della Progettazione” che permetta di garantire dal punto di vista normativo l’attuazione di una “politica della bellezza”. È la proposta lanciata dall’Ordine degli Architetti di Napoli in occasione del convegno “Architettura, Arte e Bellezza. Potenzialità e limiti applicativi della normativa vigente” tenutosi presso la sede dell’Unione degli Industriali (Piazza dei Martiri). “L’architetto ha il compito di porre la bellezza al centro della sua ricerca ed esperienza progettuale, integrando e sintetizzando arti, paesaggio, patrimonio storico” spiega il presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia Pio Crispino. “Dipinti, bassorilievi e sculture un tempo erano parte integrante dell&#8217;architettura. Per recuperare tale prassi occorre perseguire una politica della bellezza e predisporre nuove norme a sostegno dell’integrazione tra arte e architettura. Fondamentale, inoltre, è individuare nuovi rapporti professionali e connessioni con diversi specialisti tra cui artisti e paesaggisti, in cui la bellezza dovrà assumere un ruolo portante nella progettazione. Oggi, al contrario &#8211; prosegue Crispino &#8211; si avverte il disagio di ‘immagini costruite’ che non aderiscono al contesto. Immagini uguali dappertutto. L’omologazione distrugge l’identità, che potrebbe al contrario essere esaltata e consolidata”.</p>
<p><b>Appello per un “Codice della progettazione”</b></p>
<p>Da oltre 70 anni si susseguono norme per introdurre opere d’arte negli edifici. Dalla Costituzione alla Convenzione Europea del Paesaggio, le norme nazionali e internazionali auspicano bellezza e qualità nelle trasformazioni degli ambienti di vita. Eppure in Italia l’introduzione di opere d’arte nei processi costruttivi veri e propri rimane un fenomeno raro.  Al centro della discussione emersa dal confronto tra studiosi, amministratori, progettisti ed esperti l’auspicabile introduzione di un &#8220;Codice della Progettazione&#8221; in grado di integrare la normativa sugli appalti e garantire livelli di salvaguardia dei valori culturali, storici, artistici e paesaggistici che caratterizzano il territorio in coerenza con la Convenzione europea sul paesaggio, ratificata e resa esecutiva dalla Legge 9 n. 14 del gennaio 2006. L’Ordine degli Architetti di Napoli si fa promotore, per la prima volta in Italia, di un strumento normativo in grado di rendere operativauna efficace “Politica della bellezza”.  Basato sull’articolo 9 della Costituzione, che indica la “qualità della ideazione e costruzione architettonica quale diritto fondamentale dei cittadini”, sul “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e numerose direttive europee, il Codice della Progettazione dovrà esprimere i seguenti corollari:</p>
<p><strong>a) la tutela e valorizzazione del progetto, sia in ambito pubblico che privato anche agli interventi di riqualificazione;</strong></p>
<p><strong>b) la promozione dell’alta formazione finalizzata alla conoscenza e alla diffusione della cultura architettonica;</strong></p>
<p><strong>c) la previsione di incentivi per quanti promuovono il recupero edilizio di particolare valore architettonico;</strong></p>
<p><strong>d) il conferimento di riconoscimenti, di carattere non economico, a enti pubblici e soggetti privati che abbiano commissionato, ideato o realizzato progetti ed o-pere di rilevante interesse architettonico;</strong></p>
<p><strong>e) l’obbligo di allegare alle procedure di evidenza pubblica il programma di progetto;</strong></p>
<p><strong>f) l’interdizione al frazionamento del progetto nelle diverse fasi, che ne compromettono la cura e realizzazione unitaria;</strong></p>
<p><strong>g) l’affidamento della direzione lavori al progettista estensore del progetto esecutivo determinando concertazione operativa tra questi ed il responsabile del procedimento;</strong></p>
<p><strong>h) il garantire al progettista la tutela del suo prodotto, con riferimento anche alla tutela del diritto d’autore e con una retribuzione sganciata dai cosiddetti minimi tariffari che, spesso, disincentivano l’iniziativa progettuale.</strong></p>
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		<title>Orientasud: 50 mila giovani nel Salone delle Opportunità</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 15:30:14 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Mamme in cerca di informazioni per il futuro dei loro figli. Medicina resta il corso di laurea più gettonato tra i ragazzi. Berriola: “Al Sud esiste un capitale umano ineguagliabile, una popolazione di giovani pieni di entusiasmo ed energia che abbiamo il dovere di valorizzare tutti: cittadini, aziende e  istituzioni”</em></strong></p>
<p><span id="more-131902"></span></p>
<p>Con una partecipazione da record si chiude la diciassettesima edizione di Orientasud, la manifestazione nazionale su Scuola e Lavoro che si è tenuta dall’otto al dieci novembre negli spazi della Mostra d’Oltremare a Napoli. Tantissimi i giovani durante la tre giorni, a dimostrazione del crescente bisogno non solo di informazioni, ma anche di motivazioni ed ispirazioni per mettere in moto il proprio progetto di vita formativo e professionale.</p>
<p>Hanno fatto di tutto i ragazzi al Salone: giocato con “Jobs”, una sorta di Trivial che ha come obiettivo quello di raggiungere il palazzo del sapere e poi quello del lavoro; partecipato ai tanti seminari sulle professioni legate agli studi universitari; incontrato i tutor di “Italia Orienta” per confrontarsi su idee, dubbi e prospettive; svolto i test attitudinali; seguito i workshop sul mondo del lavoro; visitato i padiglioni espositivi ed incontrato il ministro del Lavoro <strong>Giuliano Poletti </strong>per raccontare le loro storie e le loro esperienze in alternanza.</p>
<p>Tra le domande più frequenti registrate tra gli stand di Orientasud ci sono state quelle su come si sceglie un corso di laurea, quelle riguardo la possibilità di ottenere una borsa per finanziare i propri studi in Italia e all’estero e opportunità di lavoro vero e proprio. Oltre ai giovani degli ultimi due anni delle superiori, ai tantissimi docenti e ai ragazzi neolaureati, quest’anno tra i visitatori di Orientasud c’erano anche moltissime mamme in cerca di informazioni per il futuro dei loro figli. Medicina resta il corso di laurea più gettonato tra i ragazzi, interesse crescente anche per i corsi di laurea in Economia, mentre, contrariamente al passato, Giurisprudenza sembra aver perso appeal tra chi è alla ricerca del proprio percorso di studio ideale.</p>
<p>“Al Sud esiste un capitale umano ineguagliabile, una popolazione di giovani pieni di entusiasmo ed energia che abbiamo il dovere di valorizzare tutti insieme: singoli cittadini, Aziende ed Istituzioni. Fondamentale il ruolo di queste ultime per far decollare progetti territoriali cuciti addosso alle esigenze dei nostri ragazzi” ha dichiarato Mariano Berriola presidente della Fondazione educativa “Italia Orienta”, promotrice dell’evento.</p>
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