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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; MUSICA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>A lezione da Nino D&#8217;Angelo, tra musica e cultura</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Chiesa dei Santi Marcellino e Festo gremita di studenti, applausi continui, domande, riflessioni sul rapporto tra musica, identità, cultura ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Una Chiesa dei Santi Marcellino e Festo gremita di studenti, applausi continui, domande, riflessioni sul rapporto tra musica, identità, cultura popolare e trasformazioni sociali: è questo il cuore dell’incontro che ha visto protagonista Nino D’Angelo all’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito del format I Linguaggi della Creatività. Conversazione con…, ideato e curato dal professor Lello Savonardo e inserito nel progetto GenerAzione CreAttiva, promosso dall’Osservatorio Giovani del Dipartimento di Scienze Sociali, finanziato dalla Regione Campania e destinato ai giovani dai 18 ai 35 anni. </span><span style="font-weight: 400;">Ad aprire l’incontro è stato il rettore dell’Ateneo, Matteo Lorito, che ha consegnato all’artista la medaglia celebrativa della Federico II, riconoscendo nel suo percorso umano e artistico una delle narrazioni culturali più significative del Paese, capace di attraversare oltre quarant’anni di storia italiana trasformando il racconto delle periferie e delle identità popolari in patrimonio collettivo. Proprio il tema delle periferie è stato uno dei punti centrali del confronto con gli studenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Oggi tutti parlano di periferie, è diventata quasi una parola di moda. Io sono nato in quella vera”, ha raccontato D’Angelo durante la conversazione moderata dal professor Savonardo, soffermandosi sul valore culturale delle esperienze popolari, sul rischio di una rappresentazione superficiale dei territori e sul ruolo della musica come strumento di racconto sociale. L’iniziativa ha registrato una partecipazione straordinaria di giovani provenienti dai corsi dell’Ateneo, confermando la capacità del format di trasformare l’università in uno spazio di dialogo diretto tra produzione culturale, ricerca accademica e nuove generazioni. Tantissimi gli studenti </span><span style="font-weight: 400;">presenti, molti dei quali hanno seguito l’incontro seduti a terra o lungo le navate laterali pur di assistere al dialogo con l’artista. “Nino D’Angelo rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura popolare napoletana, capace di attraversare la tradizione della canzone classica e allo stesso tempo di rinnovarne profondamente i linguaggi attraverso contaminazioni culturali, musicali e sociali”, sottolinea il professor Lello Savonardo. “Nel suo percorso artistico c’è poesia, ma c’è soprattuttouna forte dimensione sociale: non racconta soltanto l’amore, racconta le periferie, le fragilità, le trasformazioni della città e delle persone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci tenevamo ad averlo alla Federico II perché la sua è </span><span style="font-weight: 400;">una storia di riscatto sociale e di cultura popolare che dalla strada, dall’esperienza vissuta, entra a pieno titolo nel tempio del sapere, dimostrando quanto i linguaggi popolari possano avere un valore culturale, umano e formativo straordinario”. Nel corso dell’incontro si è discusso del rapporto tra musica e memoria collettiva, delle nuove forme della comunicazione culturale e della capacità dei linguaggi creativi di interpretare il </span><span style="font-weight: 400;">presente, raccontarne le contraddizioni e anticiparne i cambiamenti. Il ciclo I Linguaggi della Creatività nasce con l’obiettivo di interrogare il concetto di creatività nelle </span><span style="font-weight: 400;">sue molteplici declinazioni attraverso il confronto con protagonisti della scena artistica e culturale nazionale. Il progetto, promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, si è progressivamente esteso anche alla dimensione della formazione aperta attraverso un MOOC realizzato in collaborazione con Federica Web Learning e costruito a partire dalle conversazioni del professor Savonardo con alcuni dei principali protagonisti della musica italiana, tra cui Lucio Dalla, Mango, Ligabue, Edoardo Bennato, Alex Britti e Jovanotti.</span></p>
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		<title>Orientale, Laurea honoris causa a Enzo Avitabile</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 18 giugno alle ore 11 nella basilica di San Giovanni Maggiore, rampe san Giovanni Maggiore, sarà conferita da Roberto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Giovedì 18 giugno alle ore 11 nella basilica di San Giovanni Maggiore, rampe san Giovanni Maggiore, sarà conferita da Roberto Tottoli, Rettore dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale, la laurea magistrale honoris causa in “Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea” a Enzo Avitabile. Dopo l’apertura della cerimonia ci saranno i saluti di Roberta Arbolino, vicedirettrice del Dipartimento di Scienze umane e sociali, la Laudatio di Anna Mongibello, professoressa associata di Lingua e linguistica inglese e coordinatrice del corso di laurea, infine la Lectio magistralis del neodottore Enzo Avitabile.</div>
<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof"><u>Per il Rettore Tottoli </u>«Avitabile è un artista internazionale con infinite collaborazioni nel Mediterraneo allargato e allo stesso tempo con salde radici nella sua Napoli. Compositore, musicista e cantautore dalle straordinarie competenze musicali, profeta della world music, esempio concreto della musica che non ha radici e abbatte ogni confine, Avitabile incarna alla perfezione la filosofia de L’Orientale: aprirsi al nuovo con una curiosità che spinge fuori dai confini del già noto, cercare ibridazioni e contaminazioni, misurarsi con le culture più lontane».</div>
<div class="elementToProof">Sottolinea <u>Enzo Avitabile</u>: «Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento all’Università “L’Orientale” e al Rettore Roberto Tottoli per aver voluto riconoscere il valore del mio impegno. Questo onore rappresenta per me non solo un traguardo personale, ma soprattutto un segno di stima verso il percorso umano, culturale e professionale che ho avuto il privilegio di costruire nel tempo. Riceverlo da un’istituzione così prestigiosa, da sempre punto di riferimento per il dialogo tra culture e saperi, rende questo momento molto significativo».</div>
<div class="elementToProof">In allegato la foto di Avitabile firmata da Titti Fabozzi.</div>
<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof"><b>Cenni biografici Enzo Avitabile</b></div>
<div class="elementToProof">Classe 1955, Enzo Avitabile, 20 album all’attivo, ha collaborato con grandi artisti internazionali come James Brown, Tina Turner, Bob Geldof, Mori Kante, Afrika Bambaataa, Khaled, Manu Dibango, Mori Kante, Richie Havens, Goran Bregovic, Eliades Ochoa, Marcus Miller solo per citarne alcuni. Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti (2 David di Donatello, 2 Targhe Tenco, 3 Nastri D’Argento, 4 nomination ai BBC World Music Awards, Premio Ubu, Globo d’Oro, Premio Morricone, Premio Carosone, Premio De André, Ciak d’Oro, tra i tanti), ha duettato, diviso il palco e collaborato con tutti i più importanti artisti italiani. Tra i tanti, impossibile non citare, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Jovanotti, Franco Battiato, Renato Zero, Francesco Guccini, Giorgia, Ligabue, Giuliano Sangiorgi, Edoardo Bennato, Caparezza, Guè, Paolo Fresu e James Senese. Il regista premio Oscar, Jonathan Demme, gli ha dedicato un docufilm dal titolo emblematico, “Enzo Avitabile Music Life” dedicato alla sua vita musica. Molto attivo anche nel campo cinematografico ha lavorato con grandi registi italiani, da Paolo Sorrentino a Edoardo De Angelis e di recente ha composto la colonna sonora del film &#8220;La salita&#8221; diretto da Massimiliano Gallo.</div>
<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof">La foto è firmata da Titti Fabozzi.</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>San Pietro a Majella, al centro della sperimentazione sonora</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 17:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
Napoli laboratorio della ricerca musicale contemporanea: dal 9 al 19 maggio il Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>
<div>Napoli laboratorio della ricerca musicale contemporanea: dal 9 al 19 maggio il Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà un ciclo di eventi di rilievo internazionale dedicati alla sound art, alla musica elettroacustica e alle nuove pratiche performative.</div>
<div></div>
<div>Nucleo centrale della rassegna “napoliGROUND” ideata e promossa dall’Istituto partenopeo, il calendario degli appuntamenti prevede concerti, giornate di studio, conferenze ed esposizioni con la partecipazione di artisti, studiosi e studenti impegnati nell’esplorazione dei linguaggi sonori più innovativi.</div>
<div></div>
<div>Il programma prenderà il via sabato 9 maggio alle ore 10.00 con l’inaugurazione dell’installazione site-specific “Re/Compose”, allestita nella Sala Martucci fino a martedì 19. Ispirata al progetto di riutilizzo dell’organo medievale rinvenuto nel 1906 nella Basilica della Natività a Gerusalemme, l’opera si compone di sette canne che diventano un sistema sonoro grazie alla combinazione di suoni meccanici e musica generativa prodotta con algoritmi ed effetti digitali.</div>
<div></div>
<div>Sempre nella Sala Martucci, lunedì 11 maggio si terrà la giornata di studio “Audio digitale, etnomusicologia e ricerca sul campo”, momento di confronto interdisciplinare sul ruolo delle tecnologie digitali nello studio e conservazione della memoria musicale immateriale.</div>
<div></div>
<div>Martedì 12 maggio sarà la volta di “Totem Électrique Napoli”, concerto di Jean-François Laporte in programma nella Sala Scarlatti alle ore 18.00. Il musicista e ricercatore canadese eseguirà composizioni inedite che gli allievi del San Pietro a Majella hanno scritto appositamente per la Babel Table, lo strumento ad aria compressa da lui inventato nel 2012 per produrre suoni insoliti e in continua evoluzione attraverso la vibrazione di materiali diversi.</div>
<div></div>
<div>Di particolare rilievo la “San Pietro a Majella Electroacoustic Conference 2026”, in programma il 15 e 16 maggio, che porterà a Napoli studiosi e compositori per discutere della complessità della musica elettroacustica, proponendo una visione dell’arte come spazio di interazione sociale e politica.</div>
<div>Tra gli altri, previsti interventi di figure chiave della sperimentazione sonora internazionale come Manuella Blackburn, Cedrik Fermont, Benjamin Thigpen. La conferenza si concluderà nel foyer del teatro Bellini con la tavola rotonda “Sound crossing around communities” in calendario sabato 16 alle ore 16.00.</div>
<div>Nel corso della due giorni sarà approfondita la significativa esperienza dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche, nata da un’idea del maestro Elio Martusciello, che dal 2014 vede attivi gli allievi della classe di musica elettronica del San Pietro a Majella.</div>
<div></div>
<div>Proprio l’O.E.O.A.S. sarà protagonista dell’evento finale della manifestazione in programma martedì 19 maggio alle ore 18.00 nella Sala Scarlatti: l’ensemble sonorizzerà dal vivo il film “Voyage of Time” di Terrence Malick, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva in cui immagine e suono si fonderanno in una narrazione audiovisiva di grande impatto. L’evento sarà introdotto da Carlo Hintermann, amico e collaboratore del pluripremiato regista statunitense.</div>
<div></div>
<div>Oltre che negli spazi del Conservatorio, il programma di napoliGROUND si svolgerà anche al Museo Madre, al teatro Bellini, all’ex Asilo Filangieri, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, a Casa Cinema e presso l’Opificio Puca di Sant’Arpino (CE).</div>
<div></div>
<div>Parte integrante delle celebrazioni per il bicentenario del San Pietro a Majella, la rassegna ribadisce il ruolo del Conservatorio napoletano nella promozione della cultura musicale contemporanea, indagando le nuove prospettive della ricerca artistica e tecnologica.</div>
</div>
<div>Napoli laboratorio della ricerca musicale contemporanea: dal 9 al 19 maggio il Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà un ciclo di eventi di rilievo internazionale dedicati alla sound art, alla musica elettroacustica e alle nuove pratiche performative.</div>
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<div>Nucleo centrale della rassegna “napoliGROUND” ideata e promossa dall’Istituto partenopeo, il calendario degli appuntamenti prevede concerti, giornate di studio, conferenze ed esposizioni con la partecipazione di artisti, studiosi e studenti impegnati nell’esplorazione dei linguaggi sonori più innovativi.</div>
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<div>Il programma prenderà il via sabato 9 maggio alle ore 10.00 con l’inaugurazione dell’installazione site-specific “Re/Compose”, allestita nella Sala Martucci fino a martedì 19. Ispirata al progetto di riutilizzo dell’organo medievale rinvenuto nel 1906 nella Basilica della Natività a Gerusalemme, l’opera si compone di sette canne che diventano un sistema sonoro grazie alla combinazione di suoni meccanici e musica generativa prodotta con algoritmi ed effetti digitali.</div>
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<div>Sempre nella Sala Martucci, lunedì 11 maggio si terrà la giornata di studio “Audio digitale, etnomusicologia e ricerca sul campo”, momento di confronto interdisciplinare sul ruolo delle tecnologie digitali nello studio e conservazione della memoria musicale immateriale.</div>
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<div>Martedì 12 maggio sarà la volta di “Totem Électrique Napoli”, concerto di Jean-François Laporte in programma nella Sala Scarlatti alle ore 18.00. Il musicista e ricercatore canadese eseguirà composizioni inedite che gli allievi del San Pietro a Majella hanno scritto appositamente per la Babel Table, lo strumento ad aria compressa da lui inventato nel 2012 per produrre suoni insoliti e in continua evoluzione attraverso la vibrazione di materiali diversi.</div>
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<div>Di particolare rilievo la “San Pietro a Majella Electroacoustic Conference 2026”, in programma il 15 e 16 maggio, che porterà a Napoli studiosi e compositori per discutere della complessità della musica elettroacustica, proponendo una visione dell’arte come spazio di interazione sociale e politica.</div>
<div>Tra gli altri, previsti interventi di figure chiave della sperimentazione sonora internazionale come Manuella Blackburn, Cedrik Fermont, Benjamin Thigpen. La conferenza si concluderà nel foyer del teatro Bellini con la tavola rotonda “Sound crossing around communities” in calendario sabato 16 alle ore 16.00.</div>
<div>Nel corso della due giorni sarà approfondita la significativa esperienza dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche, nata da un’idea del maestro Elio Martusciello, che dal 2014 vede attivi gli allievi della classe di musica elettronica del San Pietro a Majella.</div>
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<div>Proprio l’O.E.O.A.S. sarà protagonista dell’evento finale della manifestazione in programma martedì 19 maggio alle ore 18.00 nella Sala Scarlatti: l’ensemble sonorizzerà dal vivo il film “Voyage of Time” di Terrence Malick, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva in cui immagine e suono si fonderanno in una narrazione audiovisiva di grande impatto. L’evento sarà introdotto da Carlo Hintermann, amico e collaboratore del pluripremiato regista statunitense.</div>
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<div>Oltre che negli spazi del Conservatorio, il programma di napoliGROUND si svolgerà anche al Museo Madre, al teatro Bellini, all’ex Asilo Filangieri, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, a Casa Cinema e presso l’Opificio Puca di Sant’Arpino (CE).</div>
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<div>Parte integrante delle celebrazioni per il bicentenario del San Pietro a Majella, la rassegna ribadisce il ruolo del Conservatorio napoletano nella promozione della cultura musicale contemporanea, indagando le nuove prospettive della ricerca artistica e tecnologica.</div>
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		<title>Emilia Zamuner celebra il mito di Ornella Vanoni e Gino Paoli</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2026 11:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio raffinato tra Jazz, Bossa Nova, sentimento e la grande canzone d’autore. Un omaggio accorato e originale a due icone ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un viaggio raffinato tra Jazz, Bossa Nova, sentimento e la grande canzone d’autore. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un omaggio accorato e originale a due icone assolute della musica italiana come Ornella Vanoni e Gino Paoli. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&#8220;Senza Fine&#8221;, il concerto di Emilia Zamuner in programma lunedì 4 maggio alle ore 20.30 al Teatro Diana di Napoli, è tutto questo.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Emilia Zamuner, voce tra le più apprezzate e versatili del panorama jazz internazionale, rileggerà sul palco del Teatro Diana i grandi classici della musica italiana insieme al suo quintetto formato da Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Scelzo (chitarra), Massimo Del Pezzo (batteria), Andrè Ferreira (contrabbasso) e Paolo Zamuner (tastiere), in un concerto nel quale il jazz incontra la canzone.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&#8220;Senza Fine&#8221; non è una semplice esecuzione di brani celebri, ma una rielaborazione profonda nella quale le atmosfere della Bossa Nova e le improvvisazioni del Jazz si fondono con la poetica senza tempo di Gino Paoli e la cifra interpretativa di Ornella Vanoni. Da “Sapore di sale” a “L’appuntamento”, il pubblico sarà guidato in un percorso emozionale che unisce Napoli, Genova e il Brasile.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Fra gli ospiti della serata Viscardi e Giada de Prisco, Federico di Napoli, Sabba e Roberta Zamuner.</span></p>
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		<title>Creazione e innovazione, al via progetto a Napoli</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/al-progetto-di-ricerca-azione-generazione-creattiva/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina, a Palazzo Santa Lucia, è stato presentato il progetto di ricerca-azione GenerAzione CreAttiva, rivolto ai giovani tra i 18 e i ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Questa mattina, a Palazzo Santa Lucia, è stato presentato il </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">progetto di ricerca-azione </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e finanziato dalla Regione Campania. Le finalità sono sviluppare competenze creative e promuovere pratiche innovative di cittadinanza attiva grazie a tre percorsi laboratoriali gratuiti: “La voce del quartiere &#8211; Il cortometraggio”, “Ritmi di cittadinanza &#8211; Urban music e canzone d’autore” e “Fotoracconto civico &#8211; Narrare attraverso le immagini”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Attraverso i linguaggi della creatività, dalla musica all’audiovisivo fino alla fotografia – ha dichiarato l’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">assessora alle Politiche giovanili Fiorella Zabatta</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; il progetto offre strumenti concreti per esprimere visioni, raccontare i territori e rafforzare la partecipazione civica dei giovani. Non si tratta solo di un percorso formativo, ma di una vera azione di ricerca e sperimentazione sociale che mette in rete università, istituzioni e mondo creativo, valorizzando i talenti e trasformando le idee in progettualità capaci di incidere sulle comunità locali”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">L’iniziativa, a partire da un’indagine empirica sulle forme contemporanee di partecipazione giovanile e sul ruolo dei linguaggi creativi nella sfera pubblica in Campania, offre strumenti concreti per esprimere idee, raccontare i territori e attivare processi di cambiamento culturale e sociale. </span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> coniuga formazione laboratoriale e indagine empirica – ha spiegato il</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> coordinatore scientifico del progetto Raffaele Savonardo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; secondo una prospettiva di ricerca-azione che mette al centro l’esperienza dei giovani come spazio di produzione culturale e sociale. Vengono non solo attivati percorsi creativi, ma anche analizzati e accompagnati i processi attraverso cui le nuove generazioni interpretano il presente e costruiscono forme innovative di cittadinanza. Il progetto ha l’obiettivo di indagare il rapporto tra linguaggi espressivi e partecipazione pubblica, osservando come musica, audiovisivo e fotografia possano trasformarsi in strumenti di consapevolezza civica e di impegno nel territorio. Comprendere e valorizzare queste dinamiche significa leggere la creatività non come semplice espressione artistica, ma come pratica sociale generativa, in grado di incidere sulle forme contemporanee della partecipazione e di ridefinire il modo in cui i giovani abitano la sfera pubblica. Inoltre, attraverso l’arte, la cultura e la bellezza è possibile contrastare il disagio giovanile”.</span></span></p>
<p class="s13"> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">Il progetto è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito dell’avviso pubblico “Misure per i Giovani – Interventi di ricerca-azione (DGR n. 528/2022)”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Sono felice che il percorso di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> abbia preso avvio – ha affermato la </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">consigliera regionale Lucia Fortini</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, ex assessora alle Politiche giovanili con cui era iniziato il percorso istituzionale che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa &#8211; perché rappresenta un’azione concreta per connettere formazione, creatività e partecipazione giovanile nei nostri territori. Questo progetto è coerente con l’impegno che abbiamo portato avanti negli anni per rafforzare le opportunità culturali e sociali per le nuove generazioni, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione dei talenti e alla costruzione di spazi di cittadinanza attiva. Il lavoro nelle politiche giovanili non può essere disgiunto da una visione integrata che intrecci i linguaggi espressivi con la possibilità di interpretare in modo originale il presente e di immaginare futuri collettivi. Iniziative come </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> sono un elemento essenziale per supportare il protagonismo dei giovani e creare relazioni tra istituzioni, cultura, educazione e territorio. Credo profondamente che investire nei percorsi di creatività e partecipazione sia fondamentale per costruire una società più inclusiva, dinamica e capace di guardare avanti, verso il futuro dei nostri giovani”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">COME PARTECIPARE</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">I laboratori sono rivolti a 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, con priorità per gli studenti iscritti presso università, accademie e conservatori della Campania, ma aperti anche a giovani NEET &#8211; non inseriti in percorsi di studio o lavoro &#8211; motivati a intraprendere un’esperienza formativa e creativa. Il bando di selezione per candidarsi ai laboratori è disponibile nella Home Page del sito del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II (<a href="http://www.scienzesociali.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">www.scienzesociali.unina.it</a>). </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Le modalità di partecipazione sono descritte nell’Avviso pubblico di selezione per l’ammissione ai laboratori del Progetto consultabile al seguente link:</span></span></p>
<p class="s13"><a href="https://bit.ly/avviso_pubblico_di_selezione_GenerAzioneCreAttiva" target="_blank" rel="noopener"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">https://bit.ly/avviso_pubblico_di_selezione_GenerAzioneCreAttiva</span></span></a></p>
<p class="s13"> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Come Regione Campania &#8211; ha concluso l’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">assessora Zabatta</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; crediamo che le politiche giovanili debbano generare opportunità reali di crescita, creando spazi in cui i giovani possano contribuire alla costruzione di una società più inclusiva, consapevole e partecipativa. Investire nella creatività e nella partecipazione giovanile significa rafforzare la coesione sociale e la capacità di innovazione del nostro territorio”.</span></span></p>
<div dir="ltr"></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pino Daniele, una targa dedicata a &#8220;Napule è&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 10:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[La giunta comunale di Napoli, su proposta del vicesindaco e assessore all&#8217;Urbanistica con delega alla Toponomastica, Laura Lieto, ha deliberato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La giunta comunale di Napoli, su proposta del vicesindaco e assessore all&#8217;Urbanistica con delega alla Toponomastica, Laura Lieto, ha deliberato all&#8217;unanimità l&#8217;apposizione di una targa commemorativa dedicata alla celebre canzone &#8220;Napule è&#8221; di Pino Daniele . La targa sarà collocata in via Partenope , sul muro frangiflutti noto come &#8221; muro borbonico&#8221;, un luogo simbolico e di grande valore storico-artistico. In quella curva di via Partenope, infatti, Pino Daniele a 18 anni compose i primi versi di &#8220;Napule è&#8221;.  Con questa iniziativa, il Comune di Napoli intende rendere omaggio a uno dei più grandi artisti della città, Pino Daniele, e alla sua canzone &#8220;Napule è&#8221;, che rappresenta un simbolo indelebile della cultura e dell&#8217;identità napoletana.</p>
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		<title>La Processione della Solitaria</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 17:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Pietà de’ Turchini ed Elio Martusciello rievocano in chiave elettroacustica gli antichi suoni perduti de “La Processione della ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><em>La Fondazione Pietà de’ Turchini ed Elio Martusciello rievocano in chiave elettroacustica gli antichi suoni perduti de “La Processione della Solitaria” || 3 dicembre 2025</em></strong></p></blockquote>
<p><strong>“Solitaria | Processione dell’ascolto &#8211; Contemporaneamente antico” </strong>è un concerto itinerante per orchestra diffusa che si terrà il <strong>3 dicembre, </strong>alle ore 19.30, <strong>nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, </strong>a Napoli. Il progetto mira a recuperare e rigenerare i suoni non più possibili de <strong>“La Processione della Solitaria</strong>”, il rito del Venerdì Santo legato al Conservatorio di Santa Maria della Solitaria. Ideato dalla <strong>Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno del MIC</strong>, con la consulenza artistica di <strong>Elio Martusciello</strong>, compositore e docente di Musica Elettronica del Conservatorio di Napoli, con il coinvolgimento dell’orchestra OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche). Ideatore e regista del suono <strong>Paolo Montella</strong> con <strong>Francesco Santagata, Valentina Ciniglio, Sandra Milena Guida e dello stesso Elio Martusciello</strong>, nei ruoli di <em>conductors</em> (direttori delle varie sezioni della performance).</p>
<p><strong>Il concerto e le modalità d’ascolto</strong></p>
<p><strong>“Contemporaneamente antico”</strong> non è una esecuzione tradizionale, ma <strong>un’esperienza immersiva in </strong>cui il pubblico sarà attivo, in movimento, e potrà rivivere la memoria liturgica e processionale della Napoli dell’epoca all’interno della Chiesa di Santa Caterina da Siena.  “<em>La Solitaria è un rito sonoro in cui l’orecchio diventa la guida. Camminando tra gli spazi di Santa Caterina da Siena, il pubblico costruisce la propria processione individuale, seguendo il suono come guida</em>”, spiega Martusciello.</p>
<p>L’orchestra elettroacustica sarà diffusa in quattro stazioni e suonerà all’unisono grazie a una partitura digitale che fungerà da direttore silenzioso. Il rito si svilupperà in due cicli più un finale. Al termine, i musicisti si ricomporranno in un unico ensemble nella Chiesa, e l’ascolto diventerà esperienza collettiva.</p>
<p><strong>La storia della processione e la nascita del progetto</strong></p>
<p>“Da sempre impegnata nella riscoperta del patrimonio musicale partenopeo e nella sua restituzione al pubblico di una memoria sonora che ha modellato la storia e l’identità di Napoli, la Pietà de’ Turchini prova a ripensare in chiave inedita ad un possibile approccio al patrimonio storica affidando all’orchestra OEAS un’elaborazione <em>site specific</em> concepita come un vero laboratorio di rigenerazione sonora”, spiega Federica Castaldo, presidente e direttrice artistica  della Fondazione.</p>
<p>A sostegno di questa operazione di recupero, negli ultimi anni le ricerche di diversi studiosi hanno riportato alla luce dimensioni fondamentali della storia culturale e musicale del <strong>Real Conservatorio della Solitaria.</strong> La Dott.ssa<strong> Verónica Gallego Manzanares</strong> (Università di Padova) ha indagato il ruolo delle donne nella Napoli vicereale, mentre la Prof.ssa<strong> Angela Fiore</strong> (Università di Messina) ha esplorato l&#8217;intensa attività musicale femminile nella Solitaria, contribuendo a ricostruire un tassello fondamentale della storia sonora della città.</p>
<p>A queste indagini si affianca il lavoro del Dott. <strong>Gioele Scordella</strong> (Scuola Normale Superiore di Pisa), che ha portato alla luce aspetti ancora in ombra: lo studioso, infatti, sta approfondendo il rapporto tra immagini sacre e pratiche devozionali che la Confraternita prima, e il Conservatorio poi, organizzavano con solenne cura.</p>
<p><strong>Un viaggio nella memoria devozionale della Solitaria</strong></p>
<p>Il progetto affonda le sue radici nella storia della <strong>Confraternita de Nuesta </strong><strong>Señora</strong> <strong>de la Soledad</strong> che, nel 1589, fondò nel quartiere del Palazzo Reale un complesso religioso formato da chiesa e conservatorio: <strong>il Real Conservatorio di Santa Maria della Solitaria</strong>. L’istituto accoglieva giovani orfane di nobili origini spagnole, offrendo loro un percorso educativo che univa cultura, religione e, soprattutto, musica. Al termine della formazione, le ragazze potevano scegliere se sposarsi – ricevendo una dote – oppure restare nella struttura come maestre laiche, le &#8220;bizzoche&#8221;, custodi delle tradizioni musicali e spirituali del conservatorio.</p>
<p>In questo contesto nacque anche la <strong>Processione della Solitaria</strong>, una delle più antiche e sentite celebrazioni del Venerdì Santo a Napoli. Istituita nel 1580 dalla confraternita napoletana della Nuestra Señora de la Soledad, derivata dal culto spagnolo dell’Addolorata, la processione ricalcava modelli liturgici già diffusi a Madrid. Il corteo attraversava le principali vie cittadine con statue e gruppi figurati raffiguranti i Misteri della Passione, accompagnati dai cori e dalle orchestre dei conservatori napoletani. Per secoli, questo evento devozionale ha rappresentato un punto d’incontro tra arte, musica e spiritualità popolare, diventando uno dei momenti più significativi della tradizione rituale napoletana.</p>
<p><strong>OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche)</strong></p>
<p>“La nostra orchestra OEOAS predilige la pratica dell’improvvisazione come strumento di spontaneità e libertà espressiva.  La processione della Solitaria, cuore di Contemporaneamente antica, si colloca esattamente in questa dimensione: un intreccio di forme, suoni e gesti così profondamente interiorizzati da divenire patrimonio comune, memoria viva che avvolgeva chiunque vi si accostasse. Anche in questo progetto collaborativo con la Fondazione Pietà de’ Turchini desideriamo non rinunciare a questo nostro modo di vivere e sentire il processo creativo”, dichiara Elio Martusciello.</p>
<p>L’orchestra dell’Officina Arti Soniche, nata al Conservatorio di Napoli, è una struttura aperta e multi identitaria che promuove l’improvvisazione collettiva e la creatività musicale. Al centro c’è la “conduzione OEOAS”, dove il direttore non impone idee ma aiuta a far emergere ciò che i musicisti creano spontaneamente. L’esperienza musicale valorizza il suono nella sua essenza, il silenzio e l’ascolto attivo, strumenti di apertura verso sé stessi e l’altro. Così la musica diventa veicolo di relazione, comunità e libertà, favorendo un incontro autentico e creativo con l’altro, generando nuove forme di espressione e condivisione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Musica, 24 artisti campani verso l’Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 17:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
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24&#160;artisti campani&#160;sono stati selezionati tra oltre&#160;30.000 proposte provenienti da tutta Europa&#160;per rappresentare l&#8217;Italia (e la regione) alle&#160;Finali ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="document-page" data-page="1">
<div class="pdf-page">
<div class="text-wrapper user-select-text">
<div data-canvas-width="562.276">24<strong>&nbsp;artisti campani</strong>&nbsp;sono stati selezionati tra oltre&nbsp;<strong>30.000 proposte provenienti da tutta Europa</strong>&nbsp;per rappresentare l&rsquo;Italia (e la regione) alle&nbsp;<strong>Finali Europee del Tour Music Fest 2025</strong>, il pi&ugrave; grande contest dedicato alla musica emergente del continente.</div>
<div data-canvas-width="11.395999999999967">
<p>Dal&nbsp;<strong>22 al 30 novembre</strong>,&nbsp;<strong>San Marino</strong>&nbsp;si trasformer&agrave; in un grande festival diffuso con concerti, dj set, masterclass e incontri con protagonisti della scena internazionale.</p>
<p>A rappresentare la&nbsp;<strong>Campania</strong>, suddivisi per provincia, saranno:</p>
<p>La <strong>provincia di Napoli</strong> sar&agrave; rappresentata da: <strong>Giulia</strong>, Giulia Indiano &ndash; <strong>Giovanni Cecere</strong> &ndash; <strong>Toni Iorio,</strong> Antonio Iorio &ndash; <strong>DeeJay Froggy &amp; DJ Raffy</strong>, DeeJay Froggy &amp; DJ Raffy Riccardo Claudio Alberto Rossi e Raffaele Petriccione &ndash; <strong>Araceli,</strong> Araceli Forino Fernandez &ndash; <strong>Noindex </strong>Francesco Paolo Somma e Cristofaro Pellecchia &ndash; <strong>Soraya</strong>, Soraya Mahssoub &ndash; <strong>Mid Seven June</strong>&ndash; <strong>Roberto Capotosti</strong> &ndash; <strong>Aletheya,</strong> Alessia Maria Arcione &ndash; D&euro;$OL, Antonio Capasso &ndash; Tha Genio, Gennaro Casolaro &ndash; <strong>Ginko Biloba</strong> &ndash; <strong>Alex Cianciulli</strong>, Alessandro Cianciulli, <strong>Giorgio Rizzo</strong> &ndash;</p>
<p>La <strong>provincia di Avellino </strong>sar&agrave; rappresentata da <strong>Lorenzo</strong>, Lorenzo Sica &ndash; <strong>Giorgia</strong>, Giorgia Calabrese</p>
<p>La <strong>provincia di Salerno </strong>sar&agrave; rappresentata da: <strong>Man&ugrave;</strong>, Manuel Aliberti &ndash; <strong>Pio Greco Dj</strong>, Francesco Pio Greco &ndash; Giada Striano &ndash; <strong>PATRIK,</strong> Patrick Rubino &ndash; <strong>Caff&egrave; d&rsquo;autore.</strong><br />
La <strong>provincia di Caserta</strong> sar&agrave; rappresentata da: <strong>Giovanni</strong>, Giovanni Cimmino &ndash;<strong> Piuma</strong>, Enrico Costa</p>
<p>Un risultato di straordinaria rilevanza che conferma la ricchezza, la variet&agrave; e la qualit&agrave; della scena musicale campana in un contesto europeo di altissimo livello.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2025 del Tour Music Fest sar&agrave; inoltre&nbsp;<strong>dedicata con affetto al maestro Peppe Vessicchio</strong>, figura amatissima che ha accompagnato i giovani artisti nelle ultime edizioni del festival, condividendo con loro passione, ironia e un profondo amore per la musica.</p>
</div>
<div data-canvas-width="58.49066666666654">&nbsp;</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="document-page" data-page="2">&nbsp;</div>
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		<title>Il Beethoven Project torna al museo Campano</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 17:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Il Quartetto Goldberg in concerto il 22 e 23 novembre 2025 con due programmi dedicati ai capolavori di Beethoven<br ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Il Quartetto Goldberg in concerto il 22 e 23 novembre 2025 con due programmi dedicati ai capolavori di Beethoven</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">L’Autunno Musicale torna al Museo Campano di Capua il 22 e 23 novembre 2025 con il secondo dei tre appuntamenti del Beethoven Project, un percorso triennale dedicato all’universo cameristico e pianistico del genio di Bonn. Il progetto offre un viaggio attraverso le diverse stagioni creative di Beethoven, dai lavori giovanili agli ultimi capolavori, in un dialogo continuo tra intimità lirica e potenza espressiva, nella suggestiva cornice di uno dei luoghi d’arte più significativi di Terra di Lavoro. Protagonista dei due concerti sarà il Quartetto Goldberg, formazione nata nel 2021 e composta da Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola e Martino Simionato al violoncello. Considerato tra i più promettenti ensemble della nuova generazione, il Quartetto ha ottenuto riconoscimenti di rilievo come il Primo Premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023, il Premio Abbiati “Piero Farulli” come miglior giovane ensemble e il premio speciale “Una Vita nella Musica &#8211; Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia. L’ensemble vanta residenze artistiche di prestigio presso la Fondazione Società dei Concerti di Milano, Ticino Musica, la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles e la Escuela de Música Reina Sofía di Madrid, oltre a collaborazioni con istituzioni internazionali quali la Juilliard School di New York. Nel triennio 2025-2027 sarà ensemble in residence dell’Associazione Anna Jervolino per l’integrale dei quartetti per archi di Beethoven. Sabato 22 novembre alle ore 19:30 il Quartetto Goldberg eseguirà il Quartetto op. 18 n. 5 in la maggiore e il Quartetto op. 131 n. 14 in do diesis minore. Domenica 23 novembre alle ore 18:30 il programma proporrà il Quartetto op. 18 n. 6 in si bemolle maggiore e il Quartetto op. 95 n. 11 in fa minore, noto come “Serioso”. I due appuntamenti offriranno così un’ampia panoramica dell’evoluzione stilistica di Beethoven, tra pagine di slancio giovanile e opere di intensa profondità.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Il costo dei biglietti è di 10 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto. Per chi acquista l’intero ciclo dei tre concerti pianistici del Beethoven Project, il prezzo è di 6 euro per l’intero e 3 euro per il ridotto.</p>
</blockquote>
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		<title>Rumore Bim Festival, semifinali in Campania</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/rumore-bim-festival-semifinali-campania/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 18:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Sarà la monumentale chiesa di San Potito a pochi passi dal Museo Archeologico di Napoli, ad ospitare nei giorni ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div data-canvas-width="170.49999999999997">
<p class="p1">Sarà la monumentale chiesa di San Potito a pochi passi dal Museo Archeologico di Napoli, ad ospitare nei giorni <b>venerdi 26 e sabato 27 settembre,</b> a partire dalle ore <b>14.00</b> le Semifinali Nazionali in Campania di <b>Rumore Bim Festival</b>, il contest itinerante dedicato alla memoria di Raffaella Carrà.</p>
<p class="p1">Con circa 100 tappe in tutta Italia e all’estero nell’anno in corso, e con più di 6500 iscritti nelle varie edizioni, Rumore Bim Festival, giunto alla sua <b>4ª edizione</b>, si propone come ponte di lancio per i tantissimi talenti dai 5 anni in su, che approcciano alle varie discipline artistiche: canto, ballo, danza, musical e recitazione. Per le semifinali in Campania sono previsti nomi autorevoli tra giurati, e coach<span class="Apple-converted-space">  </span>a cominciare dal musicista e produttore <b>Salvio Vassallo</b>, l’attore e regista <b>Diego Sommaripa</b>,<span class="Apple-converted-space">  </span><b>Chiara Barassi</b>, danzatrice e performer di musical, il Maestro <b>Carlo Morelli</b>, Direttore Artistico del contest Rumore in Campania, Puglia Basilicata nonché Presidente di<span class="Apple-converted-space">  </span><b><i>Ad alta Voce</i>,</b> Associazione Culturale che ha sede nella chiesa di San Potito, <b>Leonardo Massa</b>, Vicepresidente Sud Europa MSC Crociere, che anche per<span class="Apple-converted-space">  </span>quest’anno metterà a disposizione crociere premio sia per gli artisti che per il miglior coach; il noto e apprezzato batterista <b>Vittorio Riva</b>, e <b>Francesca Prattico</b><span class="Apple-converted-space">  </span>dello studio <b>Mareká</b>. Presenti, inoltre, <b>Nazzareno Nazziconi</b> di Anteros Produzioni, ideatore e organizzatore della manifestazione, e <b>Alessia Barni</b>, Giudice Internazionale F.I.D.S. E Responsabile per l’Italia e l’estero della Danza e del Ballo di Rumore Bim Festival. Una giuria qualificata ed eterogenea che vuole proprio marcare la natura multidisciplinare dell’innovativo e consolidato contest. Alla conduzione ci sarà <b>Erennio De Vita</b>, conosciuto presentatore delle selezioni provinciali e regionali di Miss Italia in Campania.</p>
<p class="p1">“<i>Tutti i meccanismi sono concentrati per offrire ad ogni singolo partecipante un’esperienza utile</i>, <i>formativa e stimolante </i>&#8211; afferma l’architetto <b>Emma Malinconico</b> <b>Service Kreativ</b>&#8211; Referente unica per le regioni Campania, Puglia e Basilicata.<span class="Apple-converted-space">  </span><i>Il numero degli iscritti conferma l’attenzione nei confronti del contest che quest’anno ha registrato una maggiore affluenza per la categoria senior e le scuole di ballo. L’obiettivo, insieme al Maestro Carlo Morelli, è offrire un palcoscenico serio, organizzato e prestigioso a tutti gli artisti emergenti che credono nel merito di Rumore Bim Festival per la visibilità e successo personale. A tutti loro va il nostro più sincero augurio di continuare a brillare ed incantare il pubblico con la propria creatività”.</i><span class="Apple-converted-space">  </span>Media partner del contest anche per questa quarta edizione: Radio LatteMiele<b>, </b>e main sponsor MSC Crociere. Partner locali: AD Associazione ArteDonna, Presidente Rachele Arena, A.ge. (Associazione Italiana Genitori) Regione Campania e la Presidente Fabiana Liguori, l’Ente Parco Regionale del Taburno Camposauro. Una menzione speciale va ai numerosi partner: M.C. DENTAL di CIRASO GIACOMO, AIDONE (EN), F.M. GROOMING E PET SERVICE AVERSA (CE), SOLO PER AFFARE AVERSA (CE), OPEN &amp; EAT, BELLA MOLISANA, STUDIO MEDICO ODONTOIATRICO POLISPECIALISTICO DOTT. G. POMMELLA, DOTT. V. PUORTO, AVERSA (CE), GIOIELLERIA L’ORO DI NAPOLI NOLA, (NA), che riconoscono l’importanza della manifestazione artistica.<span class="Apple-converted-space">  </span>Tutti i partecipanti che supereranno la selezione avranno accesso alle Fasi Finali, che avranno luogo a Bellaria Igea Marina, città natale della Carrà, dal 10 al 12 ottobre p.v., con tanti e importanti premi in palio per un valore complessivo di 50.000,00.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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