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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; MUSICA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Emilia Zamuner celebra il mito di Ornella Vanoni e Gino Paoli</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2026 11:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Un viaggio raffinato tra Jazz, Bossa Nova, sentimento e la grande canzone d’autore. Un omaggio accorato e originale a due ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un viaggio raffinato tra Jazz, Bossa Nova, sentimento e la grande canzone d’autore. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un omaggio accorato e originale a due icone assolute della musica italiana come Ornella Vanoni e Gino Paoli. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&#8220;Senza Fine&#8221;, il concerto di Emilia Zamuner in programma lunedì 4 maggio alle ore 20.30 al Teatro Diana di Napoli, è tutto questo.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Emilia Zamuner, voce tra le più apprezzate e versatili del panorama jazz internazionale, rileggerà sul palco del Teatro Diana i grandi classici della musica italiana insieme al suo quintetto formato da Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Scelzo (chitarra), Massimo Del Pezzo (batteria), Andrè Ferreira (contrabbasso) e Paolo Zamuner (tastiere), in un concerto nel quale il jazz incontra la canzone.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">&#8220;Senza Fine&#8221; non è una semplice esecuzione di brani celebri, ma una rielaborazione profonda nella quale le atmosfere della Bossa Nova e le improvvisazioni del Jazz si fondono con la poetica senza tempo di Gino Paoli e la cifra interpretativa di Ornella Vanoni. Da “Sapore di sale” a “L’appuntamento”, il pubblico sarà guidato in un percorso emozionale che unisce Napoli, Genova e il Brasile.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Fra gli ospiti della serata Viscardi e Giada de Prisco, Federico di Napoli, Sabba e Roberta Zamuner.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Creazione e innovazione, al via progetto a Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina, a Palazzo Santa Lucia, è stato presentato il progetto di ricerca-azione GenerAzione CreAttiva, rivolto ai giovani tra i 18 e i ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Questa mattina, a Palazzo Santa Lucia, è stato presentato il </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">progetto di ricerca-azione </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e finanziato dalla Regione Campania. Le finalità sono sviluppare competenze creative e promuovere pratiche innovative di cittadinanza attiva grazie a tre percorsi laboratoriali gratuiti: “La voce del quartiere &#8211; Il cortometraggio”, “Ritmi di cittadinanza &#8211; Urban music e canzone d’autore” e “Fotoracconto civico &#8211; Narrare attraverso le immagini”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Attraverso i linguaggi della creatività, dalla musica all’audiovisivo fino alla fotografia – ha dichiarato l’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">assessora alle Politiche giovanili Fiorella Zabatta</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; il progetto offre strumenti concreti per esprimere visioni, raccontare i territori e rafforzare la partecipazione civica dei giovani. Non si tratta solo di un percorso formativo, ma di una vera azione di ricerca e sperimentazione sociale che mette in rete università, istituzioni e mondo creativo, valorizzando i talenti e trasformando le idee in progettualità capaci di incidere sulle comunità locali”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">L’iniziativa, a partire da un’indagine empirica sulle forme contemporanee di partecipazione giovanile e sul ruolo dei linguaggi creativi nella sfera pubblica in Campania, offre strumenti concreti per esprimere idee, raccontare i territori e attivare processi di cambiamento culturale e sociale. </span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> coniuga formazione laboratoriale e indagine empirica – ha spiegato il</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> coordinatore scientifico del progetto Raffaele Savonardo</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; secondo una prospettiva di ricerca-azione che mette al centro l’esperienza dei giovani come spazio di produzione culturale e sociale. Vengono non solo attivati percorsi creativi, ma anche analizzati e accompagnati i processi attraverso cui le nuove generazioni interpretano il presente e costruiscono forme innovative di cittadinanza. Il progetto ha l’obiettivo di indagare il rapporto tra linguaggi espressivi e partecipazione pubblica, osservando come musica, audiovisivo e fotografia possano trasformarsi in strumenti di consapevolezza civica e di impegno nel territorio. Comprendere e valorizzare queste dinamiche significa leggere la creatività non come semplice espressione artistica, ma come pratica sociale generativa, in grado di incidere sulle forme contemporanee della partecipazione e di ridefinire il modo in cui i giovani abitano la sfera pubblica. Inoltre, attraverso l’arte, la cultura e la bellezza è possibile contrastare il disagio giovanile”.</span></span></p>
<p class="s13"> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">Il progetto è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito dell’avviso pubblico “Misure per i Giovani – Interventi di ricerca-azione (DGR n. 528/2022)”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Sono felice che il percorso di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> abbia preso avvio – ha affermato la </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">consigliera regionale Lucia Fortini</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, ex assessora alle Politiche giovanili con cui era iniziato il percorso istituzionale che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa &#8211; perché rappresenta un’azione concreta per connettere formazione, creatività e partecipazione giovanile nei nostri territori. Questo progetto è coerente con l’impegno che abbiamo portato avanti negli anni per rafforzare le opportunità culturali e sociali per le nuove generazioni, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione dei talenti e alla costruzione di spazi di cittadinanza attiva. Il lavoro nelle politiche giovanili non può essere disgiunto da una visione integrata che intrecci i linguaggi espressivi con la possibilità di interpretare in modo originale il presente e di immaginare futuri collettivi. Iniziative come </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">GenerAzione</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">CreAttiva</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> sono un elemento essenziale per supportare il protagonismo dei giovani e creare relazioni tra istituzioni, cultura, educazione e territorio. Credo profondamente che investire nei percorsi di creatività e partecipazione sia fondamentale per costruire una società più inclusiva, dinamica e capace di guardare avanti, verso il futuro dei nostri giovani”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">COME PARTECIPARE</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s11"><span class="bumpedFont15">I laboratori sono rivolti a 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, con priorità per gli studenti iscritti presso università, accademie e conservatori della Campania, ma aperti anche a giovani NEET &#8211; non inseriti in percorsi di studio o lavoro &#8211; motivati a intraprendere un’esperienza formativa e creativa. Il bando di selezione per candidarsi ai laboratori è disponibile nella Home Page del sito del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II (<a href="http://www.scienzesociali.unina.it/" target="_blank" rel="noopener">www.scienzesociali.unina.it</a>). </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Le modalità di partecipazione sono descritte nell’Avviso pubblico di selezione per l’ammissione ai laboratori del Progetto consultabile al seguente link:</span></span></p>
<p class="s13"><a href="https://bit.ly/avviso_pubblico_di_selezione_GenerAzioneCreAttiva" target="_blank" rel="noopener"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">https://bit.ly/avviso_pubblico_di_selezione_GenerAzioneCreAttiva</span></span></a></p>
<p class="s13"> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">“Come Regione Campania &#8211; ha concluso l’</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">assessora Zabatta</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> &#8211; crediamo che le politiche giovanili debbano generare opportunità reali di crescita, creando spazi in cui i giovani possano contribuire alla costruzione di una società più inclusiva, consapevole e partecipativa. Investire nella creatività e nella partecipazione giovanile significa rafforzare la coesione sociale e la capacità di innovazione del nostro territorio”.</span></span></p>
<div dir="ltr"></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pino Daniele, una targa dedicata a &#8220;Napule è&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 10:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[La giunta comunale di Napoli, su proposta del vicesindaco e assessore all&#8217;Urbanistica con delega alla Toponomastica, Laura Lieto, ha deliberato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La giunta comunale di Napoli, su proposta del vicesindaco e assessore all&#8217;Urbanistica con delega alla Toponomastica, Laura Lieto, ha deliberato all&#8217;unanimità l&#8217;apposizione di una targa commemorativa dedicata alla celebre canzone &#8220;Napule è&#8221; di Pino Daniele . La targa sarà collocata in via Partenope , sul muro frangiflutti noto come &#8221; muro borbonico&#8221;, un luogo simbolico e di grande valore storico-artistico. In quella curva di via Partenope, infatti, Pino Daniele a 18 anni compose i primi versi di &#8220;Napule è&#8221;.  Con questa iniziativa, il Comune di Napoli intende rendere omaggio a uno dei più grandi artisti della città, Pino Daniele, e alla sua canzone &#8220;Napule è&#8221;, che rappresenta un simbolo indelebile della cultura e dell&#8217;identità napoletana.</p>
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		<title>La Processione della Solitaria</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 17:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Pietà de’ Turchini ed Elio Martusciello rievocano in chiave elettroacustica gli antichi suoni perduti de “La Processione della ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><em>La Fondazione Pietà de’ Turchini ed Elio Martusciello rievocano in chiave elettroacustica gli antichi suoni perduti de “La Processione della Solitaria” || 3 dicembre 2025</em></strong></p></blockquote>
<p><strong>“Solitaria | Processione dell’ascolto &#8211; Contemporaneamente antico” </strong>è un concerto itinerante per orchestra diffusa che si terrà il <strong>3 dicembre, </strong>alle ore 19.30, <strong>nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, </strong>a Napoli. Il progetto mira a recuperare e rigenerare i suoni non più possibili de <strong>“La Processione della Solitaria</strong>”, il rito del Venerdì Santo legato al Conservatorio di Santa Maria della Solitaria. Ideato dalla <strong>Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno del MIC</strong>, con la consulenza artistica di <strong>Elio Martusciello</strong>, compositore e docente di Musica Elettronica del Conservatorio di Napoli, con il coinvolgimento dell’orchestra OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche). Ideatore e regista del suono <strong>Paolo Montella</strong> con <strong>Francesco Santagata, Valentina Ciniglio, Sandra Milena Guida e dello stesso Elio Martusciello</strong>, nei ruoli di <em>conductors</em> (direttori delle varie sezioni della performance).</p>
<p><strong>Il concerto e le modalità d’ascolto</strong></p>
<p><strong>“Contemporaneamente antico”</strong> non è una esecuzione tradizionale, ma <strong>un’esperienza immersiva in </strong>cui il pubblico sarà attivo, in movimento, e potrà rivivere la memoria liturgica e processionale della Napoli dell’epoca all’interno della Chiesa di Santa Caterina da Siena.  “<em>La Solitaria è un rito sonoro in cui l’orecchio diventa la guida. Camminando tra gli spazi di Santa Caterina da Siena, il pubblico costruisce la propria processione individuale, seguendo il suono come guida</em>”, spiega Martusciello.</p>
<p>L’orchestra elettroacustica sarà diffusa in quattro stazioni e suonerà all’unisono grazie a una partitura digitale che fungerà da direttore silenzioso. Il rito si svilupperà in due cicli più un finale. Al termine, i musicisti si ricomporranno in un unico ensemble nella Chiesa, e l’ascolto diventerà esperienza collettiva.</p>
<p><strong>La storia della processione e la nascita del progetto</strong></p>
<p>“Da sempre impegnata nella riscoperta del patrimonio musicale partenopeo e nella sua restituzione al pubblico di una memoria sonora che ha modellato la storia e l’identità di Napoli, la Pietà de’ Turchini prova a ripensare in chiave inedita ad un possibile approccio al patrimonio storica affidando all’orchestra OEAS un’elaborazione <em>site specific</em> concepita come un vero laboratorio di rigenerazione sonora”, spiega Federica Castaldo, presidente e direttrice artistica  della Fondazione.</p>
<p>A sostegno di questa operazione di recupero, negli ultimi anni le ricerche di diversi studiosi hanno riportato alla luce dimensioni fondamentali della storia culturale e musicale del <strong>Real Conservatorio della Solitaria.</strong> La Dott.ssa<strong> Verónica Gallego Manzanares</strong> (Università di Padova) ha indagato il ruolo delle donne nella Napoli vicereale, mentre la Prof.ssa<strong> Angela Fiore</strong> (Università di Messina) ha esplorato l&#8217;intensa attività musicale femminile nella Solitaria, contribuendo a ricostruire un tassello fondamentale della storia sonora della città.</p>
<p>A queste indagini si affianca il lavoro del Dott. <strong>Gioele Scordella</strong> (Scuola Normale Superiore di Pisa), che ha portato alla luce aspetti ancora in ombra: lo studioso, infatti, sta approfondendo il rapporto tra immagini sacre e pratiche devozionali che la Confraternita prima, e il Conservatorio poi, organizzavano con solenne cura.</p>
<p><strong>Un viaggio nella memoria devozionale della Solitaria</strong></p>
<p>Il progetto affonda le sue radici nella storia della <strong>Confraternita de Nuesta </strong><strong>Señora</strong> <strong>de la Soledad</strong> che, nel 1589, fondò nel quartiere del Palazzo Reale un complesso religioso formato da chiesa e conservatorio: <strong>il Real Conservatorio di Santa Maria della Solitaria</strong>. L’istituto accoglieva giovani orfane di nobili origini spagnole, offrendo loro un percorso educativo che univa cultura, religione e, soprattutto, musica. Al termine della formazione, le ragazze potevano scegliere se sposarsi – ricevendo una dote – oppure restare nella struttura come maestre laiche, le &#8220;bizzoche&#8221;, custodi delle tradizioni musicali e spirituali del conservatorio.</p>
<p>In questo contesto nacque anche la <strong>Processione della Solitaria</strong>, una delle più antiche e sentite celebrazioni del Venerdì Santo a Napoli. Istituita nel 1580 dalla confraternita napoletana della Nuestra Señora de la Soledad, derivata dal culto spagnolo dell’Addolorata, la processione ricalcava modelli liturgici già diffusi a Madrid. Il corteo attraversava le principali vie cittadine con statue e gruppi figurati raffiguranti i Misteri della Passione, accompagnati dai cori e dalle orchestre dei conservatori napoletani. Per secoli, questo evento devozionale ha rappresentato un punto d’incontro tra arte, musica e spiritualità popolare, diventando uno dei momenti più significativi della tradizione rituale napoletana.</p>
<p><strong>OEAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche)</strong></p>
<p>“La nostra orchestra OEOAS predilige la pratica dell’improvvisazione come strumento di spontaneità e libertà espressiva.  La processione della Solitaria, cuore di Contemporaneamente antica, si colloca esattamente in questa dimensione: un intreccio di forme, suoni e gesti così profondamente interiorizzati da divenire patrimonio comune, memoria viva che avvolgeva chiunque vi si accostasse. Anche in questo progetto collaborativo con la Fondazione Pietà de’ Turchini desideriamo non rinunciare a questo nostro modo di vivere e sentire il processo creativo”, dichiara Elio Martusciello.</p>
<p>L’orchestra dell’Officina Arti Soniche, nata al Conservatorio di Napoli, è una struttura aperta e multi identitaria che promuove l’improvvisazione collettiva e la creatività musicale. Al centro c’è la “conduzione OEOAS”, dove il direttore non impone idee ma aiuta a far emergere ciò che i musicisti creano spontaneamente. L’esperienza musicale valorizza il suono nella sua essenza, il silenzio e l’ascolto attivo, strumenti di apertura verso sé stessi e l’altro. Così la musica diventa veicolo di relazione, comunità e libertà, favorendo un incontro autentico e creativo con l’altro, generando nuove forme di espressione e condivisione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Musica, 24 artisti campani verso l’Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 17:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
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24&#160;artisti campani&#160;sono stati selezionati tra oltre&#160;30.000 proposte provenienti da tutta Europa&#160;per rappresentare l&#8217;Italia (e la regione) alle&#160;Finali ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="document-page" data-page="1">
<div class="pdf-page">
<div class="text-wrapper user-select-text">
<div data-canvas-width="562.276">24<strong>&nbsp;artisti campani</strong>&nbsp;sono stati selezionati tra oltre&nbsp;<strong>30.000 proposte provenienti da tutta Europa</strong>&nbsp;per rappresentare l&rsquo;Italia (e la regione) alle&nbsp;<strong>Finali Europee del Tour Music Fest 2025</strong>, il pi&ugrave; grande contest dedicato alla musica emergente del continente.</div>
<div data-canvas-width="11.395999999999967">
<p>Dal&nbsp;<strong>22 al 30 novembre</strong>,&nbsp;<strong>San Marino</strong>&nbsp;si trasformer&agrave; in un grande festival diffuso con concerti, dj set, masterclass e incontri con protagonisti della scena internazionale.</p>
<p>A rappresentare la&nbsp;<strong>Campania</strong>, suddivisi per provincia, saranno:</p>
<p>La <strong>provincia di Napoli</strong> sar&agrave; rappresentata da: <strong>Giulia</strong>, Giulia Indiano &ndash; <strong>Giovanni Cecere</strong> &ndash; <strong>Toni Iorio,</strong> Antonio Iorio &ndash; <strong>DeeJay Froggy &amp; DJ Raffy</strong>, DeeJay Froggy &amp; DJ Raffy Riccardo Claudio Alberto Rossi e Raffaele Petriccione &ndash; <strong>Araceli,</strong> Araceli Forino Fernandez &ndash; <strong>Noindex </strong>Francesco Paolo Somma e Cristofaro Pellecchia &ndash; <strong>Soraya</strong>, Soraya Mahssoub &ndash; <strong>Mid Seven June</strong>&ndash; <strong>Roberto Capotosti</strong> &ndash; <strong>Aletheya,</strong> Alessia Maria Arcione &ndash; D&euro;$OL, Antonio Capasso &ndash; Tha Genio, Gennaro Casolaro &ndash; <strong>Ginko Biloba</strong> &ndash; <strong>Alex Cianciulli</strong>, Alessandro Cianciulli, <strong>Giorgio Rizzo</strong> &ndash;</p>
<p>La <strong>provincia di Avellino </strong>sar&agrave; rappresentata da <strong>Lorenzo</strong>, Lorenzo Sica &ndash; <strong>Giorgia</strong>, Giorgia Calabrese</p>
<p>La <strong>provincia di Salerno </strong>sar&agrave; rappresentata da: <strong>Man&ugrave;</strong>, Manuel Aliberti &ndash; <strong>Pio Greco Dj</strong>, Francesco Pio Greco &ndash; Giada Striano &ndash; <strong>PATRIK,</strong> Patrick Rubino &ndash; <strong>Caff&egrave; d&rsquo;autore.</strong><br />
La <strong>provincia di Caserta</strong> sar&agrave; rappresentata da: <strong>Giovanni</strong>, Giovanni Cimmino &ndash;<strong> Piuma</strong>, Enrico Costa</p>
<p>Un risultato di straordinaria rilevanza che conferma la ricchezza, la variet&agrave; e la qualit&agrave; della scena musicale campana in un contesto europeo di altissimo livello.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2025 del Tour Music Fest sar&agrave; inoltre&nbsp;<strong>dedicata con affetto al maestro Peppe Vessicchio</strong>, figura amatissima che ha accompagnato i giovani artisti nelle ultime edizioni del festival, condividendo con loro passione, ironia e un profondo amore per la musica.</p>
</div>
<div data-canvas-width="58.49066666666654">&nbsp;</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="document-page" data-page="2">&nbsp;</div>
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		<title>Il Beethoven Project torna al museo Campano</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 17:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Il Quartetto Goldberg in concerto il 22 e 23 novembre 2025 con due programmi dedicati ai capolavori di Beethoven<br ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Il Quartetto Goldberg in concerto il 22 e 23 novembre 2025 con due programmi dedicati ai capolavori di Beethoven</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">L’Autunno Musicale torna al Museo Campano di Capua il 22 e 23 novembre 2025 con il secondo dei tre appuntamenti del Beethoven Project, un percorso triennale dedicato all’universo cameristico e pianistico del genio di Bonn. Il progetto offre un viaggio attraverso le diverse stagioni creative di Beethoven, dai lavori giovanili agli ultimi capolavori, in un dialogo continuo tra intimità lirica e potenza espressiva, nella suggestiva cornice di uno dei luoghi d’arte più significativi di Terra di Lavoro. Protagonista dei due concerti sarà il Quartetto Goldberg, formazione nata nel 2021 e composta da Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola e Martino Simionato al violoncello. Considerato tra i più promettenti ensemble della nuova generazione, il Quartetto ha ottenuto riconoscimenti di rilievo come il Primo Premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023, il Premio Abbiati “Piero Farulli” come miglior giovane ensemble e il premio speciale “Una Vita nella Musica &#8211; Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia. L’ensemble vanta residenze artistiche di prestigio presso la Fondazione Società dei Concerti di Milano, Ticino Musica, la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles e la Escuela de Música Reina Sofía di Madrid, oltre a collaborazioni con istituzioni internazionali quali la Juilliard School di New York. Nel triennio 2025-2027 sarà ensemble in residence dell’Associazione Anna Jervolino per l’integrale dei quartetti per archi di Beethoven. Sabato 22 novembre alle ore 19:30 il Quartetto Goldberg eseguirà il Quartetto op. 18 n. 5 in la maggiore e il Quartetto op. 131 n. 14 in do diesis minore. Domenica 23 novembre alle ore 18:30 il programma proporrà il Quartetto op. 18 n. 6 in si bemolle maggiore e il Quartetto op. 95 n. 11 in fa minore, noto come “Serioso”. I due appuntamenti offriranno così un’ampia panoramica dell’evoluzione stilistica di Beethoven, tra pagine di slancio giovanile e opere di intensa profondità.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Il costo dei biglietti è di 10 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto. Per chi acquista l’intero ciclo dei tre concerti pianistici del Beethoven Project, il prezzo è di 6 euro per l’intero e 3 euro per il ridotto.</p>
</blockquote>
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		<title>Rumore Bim Festival, semifinali in Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 18:53:14 +0000</pubDate>
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Sarà la monumentale chiesa di San Potito a pochi passi dal Museo Archeologico di Napoli, ad ospitare nei giorni ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div data-canvas-width="170.49999999999997">
<p class="p1">Sarà la monumentale chiesa di San Potito a pochi passi dal Museo Archeologico di Napoli, ad ospitare nei giorni <b>venerdi 26 e sabato 27 settembre,</b> a partire dalle ore <b>14.00</b> le Semifinali Nazionali in Campania di <b>Rumore Bim Festival</b>, il contest itinerante dedicato alla memoria di Raffaella Carrà.</p>
<p class="p1">Con circa 100 tappe in tutta Italia e all’estero nell’anno in corso, e con più di 6500 iscritti nelle varie edizioni, Rumore Bim Festival, giunto alla sua <b>4ª edizione</b>, si propone come ponte di lancio per i tantissimi talenti dai 5 anni in su, che approcciano alle varie discipline artistiche: canto, ballo, danza, musical e recitazione. Per le semifinali in Campania sono previsti nomi autorevoli tra giurati, e coach<span class="Apple-converted-space">  </span>a cominciare dal musicista e produttore <b>Salvio Vassallo</b>, l’attore e regista <b>Diego Sommaripa</b>,<span class="Apple-converted-space">  </span><b>Chiara Barassi</b>, danzatrice e performer di musical, il Maestro <b>Carlo Morelli</b>, Direttore Artistico del contest Rumore in Campania, Puglia Basilicata nonché Presidente di<span class="Apple-converted-space">  </span><b><i>Ad alta Voce</i>,</b> Associazione Culturale che ha sede nella chiesa di San Potito, <b>Leonardo Massa</b>, Vicepresidente Sud Europa MSC Crociere, che anche per<span class="Apple-converted-space">  </span>quest’anno metterà a disposizione crociere premio sia per gli artisti che per il miglior coach; il noto e apprezzato batterista <b>Vittorio Riva</b>, e <b>Francesca Prattico</b><span class="Apple-converted-space">  </span>dello studio <b>Mareká</b>. Presenti, inoltre, <b>Nazzareno Nazziconi</b> di Anteros Produzioni, ideatore e organizzatore della manifestazione, e <b>Alessia Barni</b>, Giudice Internazionale F.I.D.S. E Responsabile per l’Italia e l’estero della Danza e del Ballo di Rumore Bim Festival. Una giuria qualificata ed eterogenea che vuole proprio marcare la natura multidisciplinare dell’innovativo e consolidato contest. Alla conduzione ci sarà <b>Erennio De Vita</b>, conosciuto presentatore delle selezioni provinciali e regionali di Miss Italia in Campania.</p>
<p class="p1">“<i>Tutti i meccanismi sono concentrati per offrire ad ogni singolo partecipante un’esperienza utile</i>, <i>formativa e stimolante </i>&#8211; afferma l’architetto <b>Emma Malinconico</b> <b>Service Kreativ</b>&#8211; Referente unica per le regioni Campania, Puglia e Basilicata.<span class="Apple-converted-space">  </span><i>Il numero degli iscritti conferma l’attenzione nei confronti del contest che quest’anno ha registrato una maggiore affluenza per la categoria senior e le scuole di ballo. L’obiettivo, insieme al Maestro Carlo Morelli, è offrire un palcoscenico serio, organizzato e prestigioso a tutti gli artisti emergenti che credono nel merito di Rumore Bim Festival per la visibilità e successo personale. A tutti loro va il nostro più sincero augurio di continuare a brillare ed incantare il pubblico con la propria creatività”.</i><span class="Apple-converted-space">  </span>Media partner del contest anche per questa quarta edizione: Radio LatteMiele<b>, </b>e main sponsor MSC Crociere. Partner locali: AD Associazione ArteDonna, Presidente Rachele Arena, A.ge. (Associazione Italiana Genitori) Regione Campania e la Presidente Fabiana Liguori, l’Ente Parco Regionale del Taburno Camposauro. Una menzione speciale va ai numerosi partner: M.C. DENTAL di CIRASO GIACOMO, AIDONE (EN), F.M. GROOMING E PET SERVICE AVERSA (CE), SOLO PER AFFARE AVERSA (CE), OPEN &amp; EAT, BELLA MOLISANA, STUDIO MEDICO ODONTOIATRICO POLISPECIALISTICO DOTT. G. POMMELLA, DOTT. V. PUORTO, AVERSA (CE), GIOIELLERIA L’ORO DI NAPOLI NOLA, (NA), che riconoscono l’importanza della manifestazione artistica.<span class="Apple-converted-space">  </span>Tutti i partecipanti che supereranno la selezione avranno accesso alle Fasi Finali, che avranno luogo a Bellaria Igea Marina, città natale della Carrà, dal 10 al 12 ottobre p.v., con tanti e importanti premi in palio per un valore complessivo di 50.000,00.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Musica internazionale alla ex Base Nato di Bagnoli</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 15:40:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta presso l’ex Base Nato di Bagnoli, oggi Parco San Laise, la conferenza stampa di presentazione della prima ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><i></i>Si è tenuta presso l’ex Base Nato di Bagnoli, oggi Parco San Laise, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione dell’<span class="s1"><b>Alien Sound Festival</b></span>, il primo festival internazionale di musica del Centro-Sud Italia a vocazione crossover, con un focus sulla scena latino-urbana globale. All&#8217;incontro hanno preso parte <span class="s1"><b>Antonio Marciano</b></span>, presidente della Fondazione Campania Welfare, l’<strong>a</strong><span class="s1"><b>ssessore all&#8217;Istruzione Maura Striano</b></span>, e gli organizzatori <span class="s1"><b>Luca e Vanni Migliaccio</b></span>, promotori dell’iniziativa con la loro agenzia <span class="s1"><b>Lurova Production</b></span>. Ad aprire la conferenza è stato Antonio<span class="s1"><b> Marciano</b></span>, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell&#8217;iniziativa:</p>
<p class="p1"><i>&#8220;Siamo felici di ospitare un evento musicale di grande rilievo, unico nel suo genere e soprattutto un artista di valore mondiale come Ozuna. Davvero contenti della scelta di questa location, il Parco San Laise, di proprietà della Fondazione Campania Welfare. Questo Parco e quest’area hanno l’ambizione di diventare la più grande Piazza della socialità, dell’inclusione, del divertimento, della musica, della solidarietà, della cultura, dello sport, dell’industria creativa. Vogliamo farlo avendo cura soprattutto delle tante famiglie ed i loro figli che ancora oggi vivono in contesti di difficoltà economica e di disagio sociale. Ecco perché c’è un ponte che unisce Ozuna con il Parco San Laise e le nostre attività: la sua musica racconta la vita reale delle periferie, delle aree urbane, le difficoltà ma soprattutto le speranze e la voglia di riscatto di chi le abita. In fondo, da angoli diversi del mondo, coltiviamo lo stesso sogno: offrire a tutti le stesse possibilità di vita e di futuro.”</i></p>
<p class="p2">L’a<span class="s1">ssessore Striano</span> ha evidenziato il ruolo chiave del festival per il protagonismo giovanile e la vocazione artistica della città: <i>“Napoli si conferma capitale della musica e dei giovani. Festival come l’Alien Sound Festival offrono occasioni straordinarie di aggregazione, creatività e visibilità internazionale, valorizzando la nostra città come laboratorio musicale in continuo fermento e centro nevralgico della scena culturale mediterranea.”</i></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Luca Migliaccio</b></span>, amministratore di <span class="s1"><b>Lurova Production</b></span>, ha raccontato la genesi del progetto:</p>
<p class="p1"><i>“L’Alien Sound Festival nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile tra i grandi festival internazionali. La nostra visione è chiara: costruire un evento che non abbia nulla da invidiare ai più affermati festival europei, portando a Napoli una line-up di altissimo livello, servizi all’avanguardia e un’esperienza immersiva per il pubblico.”</i></p>
<p class="p2">Il direttore artistico <span class="s1"><b>Vanni Migliaccio</b></span> ha illustrato il cast della prima edizione:</p>
<p class="p1"><i>“Abbiamo voluto un taglio forte e riconoscibile: quello latino. Il protagonista assoluto sarà </i><span class="s2"><b><i>Ozuna</i></b></span><i>, superstar mondiale del reggaeton, pronto a infiammare Napoli con un concerto completo e ad altissimo tasso di energia. Ma non sarà solo: insieme a lui saliranno sul palco </i><span class="s2"><b><i>Omega</i></b></span><i>, leggenda vivente del merengue urbano; </i><span class="s2"><b><i>Yailin La Más Viral</i></b></span><i>, regina del dembow dominicano, per la prima volta in Italia; e i </i><span class="s2"><b><i>Grupo Extra</i></b></span><i>, autentici maestri della bachata urban. A completare il viaggio sonoro anche special guest come </i><span class="s2"><b><i>Don Rafaelo</i></b></span><i>, per un’esperienza musicale senza confini.” </i>A seguire, <b>Raffaella Perruno</b>, coordinatrice di produzione e Hospitality Manager, ha messo in luce l’impegno organizzativo:</p>
<p class="p2"><i>“Dietro un evento di questa portata c’è un’enorme macchina fatta di persone, cura, attenzione al dettaglio. Il nostro obiettivo è far sentire ogni artista e ospite accolto in un’esperienza completa, non solo musicale.”</i></p>
<p class="p2"><b>Marco Spina</b>, Production Manager, ha chiuso gli interventi con un focus sulla complessità tecnica:</p>
<p class="p2"><i>“Realizzare un festival di livello internazionale richiede pianificazione minuziosa, sinergia tra reparti, tecnologia avanzata e massima attenzione alla sicurezza e alla logistica. Siamo orgogliosi del lavoro svolto e pronti a offrire al pubblico un’esperienza unica”.</i></p>
<p class="p2">
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		<title>Pino Daniele, un altro &#8220;sold out&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2025 09:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande successo di pubblico per la mostra PINO DANIELE.SPIRITUAL, inaugurata lo scorso 19 marzo al Palazzo Reale di Napoli alla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Grande successo di pubblico per la mostra PINO DANIELE.SPIRITUAL</strong>, inaugurata lo scorso 19 marzo al Palazzo Reale di Napoli alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e delle principali Istituzioni della città. <strong>A quasi due mesi dal debutto ha fatto registrare oltre</strong> <strong>20.000 visitatori con la presenza di</strong> <strong>numerosi giovani, tante scolaresche, oltre a famiglie, residenti e turisti. </strong>L’esposizione,<strong> </strong>dedicata ad uno dei più amati artisti italiani e internazionali <strong>resterà aperta fino al 6 luglio.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la prima volta, la storia di un cantautore, tra più importanti della musica italiana, viene raccontata attraverso un ricco mosaico di contenuti audiovisivi, pubblici e privati, materiali d’autore e amatoriali, documenti inediti, oggetti personali e strumenti che lo hanno accompagnato nel suo percorso creativo. Un’esposizione inedita con <strong>installazioni scenografiche</strong>, <strong>“tante rarità”</strong> e <strong>materiali originali</strong> che documentano l’intera esperienza musicale, intima ed umana dell’artista.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Un bilancio decisamente positivo per la mostra <strong>PINO DANIELE. SPIRITUAL</strong>, nata con l’intento di mantenere viva l’eredità di un innovatore musicale che continua ad essere ascoltato e apprezzato anche per la grande incidenza data alla scena musicale italiana che il cantautore ha riflesso su quella mondiale &#8211; </em>dichiara il produttore e organizzatore <strong>Alessandro Nicosia</strong><em> &#8211; La narrazione ha saputo interessare fasce di pubblico tra le più diverse e composite, con un risvolto interessante sulla fruizione da parte di tanti giovani trascinati dal forte desiderio di conoscenza e scoperta di documenti unici e inediti di un mito senza tempo. Il suo stile unico, la sua voce inconfondibile e la sua capacità di innovare hanno reso la sua musica eterna”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Napoli, città che ha segnato profondamente la musica di Pino Daniele, si conferma polo di divulgazione e promozione artistica</strong> con la proposta di una mostra moderna, multimediale e immersiva, pensata per essere una tappa importante nel progressivo percorso di valorizzazione della nostra storia. Da sottolineare l’affluenza costante di scuole di ogni ordine e grado e associazioni, alle quali si aggiungono le prenotazioni pervenute sin d’ora fino al periodo conclusivo dell’esposizione con afflussi record soprattutto nei giorni dei fine settimana. Al successo della mostra sta contribuendo da un lato l’interesse del pubblico, dall’altro il grande apprezzamento di stampa e critica.</p>
<p style="font-weight: 400;"> <em>“Arricchire l’offerta di Palazzo Reale con una mostra dedicata a un mito della musica sta dando frutti inaspettati</em> &#8211; afferma <strong>Paola Ricciardi,</strong> direttrice delegata del Palazzo Reale &#8211; <em>Molti visitatori stranieri, specialmente nelle ultime settimane, hanno visitato l’esposizione a dimostrazione della fama internazionale del musicista napoletano”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Promossa dalla <strong>Fondazione Pino Daniele </strong>con il <strong>Ministero della Cultura</strong>, <strong>Palazzo Reale</strong>, <strong>Regione Campania</strong>, <strong>Comune di Napoli</strong>, prodotta da <strong>C.O.R. Creare Organizzare Realizzare</strong>, con la media partner di<strong> Rai, </strong>radio ufficiale<strong> Rai Radio 2</strong>,<strong> </strong>con la collaborazione<strong> </strong>di<strong> Rai Teche, Archivio Storico Luce </strong>e<strong> Fondazione Campania dei Festival</strong>, curata da <strong>Alessandro Daniele</strong> e <strong>Alessandro Nicosia</strong> che la produce e organizza.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Musicoterapia, inclusione e autismo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 08:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Parte a Napoli un laboratorio sperimentale per ragazzi con spettro autistico curato dallo psicologo-psicoterapeuta Giuseppe Errico e dal batterista ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><strong>Parte a Napoli un laboratorio sperimentale per ragazzi con spettro autistico curato dallo psicologo-psicoterapeuta Giuseppe Errico e dal batterista e docente Leonardo De Lorenzo nella chiesa Santa Maria della Libera di Napoli</strong></div>
</blockquote>
<div>Promuovere la socialità e la comunicazione interpersonale, per soddisfare i bisogni psicofisici ed emotivi dei ragazzi con problemi legati all’autismo attraverso la musica. Musica, terapia e autismo sono tra loro legati, perché la terapia e il gioco attraverso la musica possono essere di grande aiuto per i ragazzi autistici. È il proposito di “Ci stiamo lavorando. Attiviamo le energie!”, laboratorio musicale per l’inclusione curato da Leonardo De Lorenzo che partirà lunedì 7 aprile alle ore 15.30 nella sala teatrale della parrocchia di Santa Maria della Libera e che si inserisce nei programmi finanziati dalla Regione Campania nell’ambito del Piano di interventi territoriali per favorire l’inclusione dello spettro autistico (CUP B29G24000760001).</div>
<div>Il progetto, che ha la durata di diciotto mesi, è stato ideato ed è diretto dall’Istituto di psicologia e ricerche socio-sanitarie Ipers, in collaborazione con le associazioni “Inclusione sociale” e “La città adattabile. Napoli per l’Autismo”, ed è promosso dalla Regione Campania (avviso pubblico per l&#8217;acquisizione delle manifestazioni di interesse di enti del terzo settore alla realizzazione di interventi diretti alle persone con disturbo dello spettro autistico). Il territorio del progetto copre il distretto sanitario dell’Asl Napoli 1 Centro e altri luoghi della città e della sua provincia.</div>
<div>“Le problematiche che possono essere trattate dalla musica – afferma Giuseppe Errico, psicologo e direttore dell’iniziativa – sono varie e tra queste rientrano il potenziamento del linguaggio e dell’espressività, insieme al legame tra le persone. La musica aiuta a stimolare la comunicazione empatica, le emozioni, la relazione con l’altro. Le persone con autismo hanno spesso una particolare sensibilità verso la melodia e può essere quindi usata anche come rinforzo per premiare i comportamenti positivi. La musica infatti stimola il rilascio di dopamina: un neurotrasmettitore che invia uno stimolo piacevole al cervello”.</div>
<div>A curare il progetto Leonardo De Lorenzo: batterista, compositore e docente al Conservatorio di Benevento, De Lorenzo è una delle figure più attive del jazz italiano. Ha registrato numerosi dischi in veste di collaboratore e autore, ha suonato e registrato con nomi del calibro di Javier Girotto, Ameen Saleem, Sullivan Fortner, Chuck Findley, Andy Gravish, Helge Sveen, Sarah Jane Morris e tanti altri. L&#8217;ultimo album è “on fiVe”, a cavallo tra jazz e progressive, ed è uscito nel 2021. “Il laboratorio – afferma Leonardo De Lorenzo – verte essenzialmente sulla propriocezione. Attraverso l’utilizzo della musica i partecipanti scoprono il proprio corpo, appurando che attraverso il corpo possono produrre un suono. Un lavoro importante, che parte dalla conoscenza di sé per generare dei suoni che inizialmente possono essere prodotti sul corpo e poi sugli strumenti a percussione. Una parte del laboratorio prevede anche la costruzione di strumenti a percussione partendo da quanto acquisto nelle lezioni precedenti. Si tratta di un’attività molto interessante, non solo per chi partecipa ma anche per chi la propone, perché si creano relazioni sempre particolare, che possono regalare sorprese positive”.</div>
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