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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; MULTIMEDIALE</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Al Metrò di via Toledo la “Notte dei Ricercatori”</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2016 11:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La “Notte Europea dei Ricercatori” vede protagonista quest’anno anche la metropolitana di Napoli. L’evento che coinvolge oltre 300 città europee, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La “Notte Europea dei Ricercatori” vede protagonista quest’anno anche la metropolitana di Napoli. L’evento che coinvolge oltre 300 città europee, culminerà a Napoli venerdì 30 settembre a partire dalle ore 16.00 alla stazione Toledo con l’iniziativa Toledo di notte, fisici underground.</p>
<p>Nella spettacolare ambientazione architettonica della fermata Toledo, i ricercatori della sezione campana dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in collaborazione con l’Azienda Napoletana Mobilità e l’Università Federico II, inaugurano un “Totem multimediale” per la divulgazione scientifica del più ampio progetto “telescopio-rilevatore di raggi cosmici” già sperimentato con successo da oltre un anno nella galleria di scavalco della stazione all’altezza dell’opera di Bob Wilson.<br />
L’inaugurazione del Totem multimediale sarà preceduta da una cerimonia alla quale prenderanno parte presso la Sala del Museo di Mineralogia dell’Università di Napoli Federico II in Via Mezzocannone, 8 che avrà inizio alle ore 14,30.</p>
<p>Il totem Multimediale e il telescopio sotterraneo per la rilevazione dei raggi cosmici, saranno i protagonisti del percorso espositivo – divulgativo reso possibile grazie alla proficua collaborazione con ANM, che ha voluto confermare anche in questa occasione l’’ospitalità e la piena condivisione degli obiettivi di ricerca e di divulgazione scientifica dei progetti INFN.<br />
Il percorso inizia con un gazebo collocato in via Toledo e continua, con le postazioni localizzate presso le mura Aragonesi al I° livello della stazione Toledo, in compagnia dell’associazione PONYS (Physics and Optics Naples Young students) che attraverso incredibili esperimenti farà scoprire ai ai viaggiatori le fondamentali leggi della natura. I membri di questa associazione coinvolgeranno il pubblico in esperimenti interattivi nei quali verranno  mostrati i fenomeni della diffrazione e della riflessione con speciali lampade  e glicerina; accenderanno lampadine, faranno spugne di sapone e creeranno il plasma col solo uso di un microonde; spiegheranno con sonar e pedane rotanti, i principi fisici  che si nascondono negli  sport che tanto amiamo.<br />
Il viaggio continuerà esplorando l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo sotto il “pozzo di luce” della stazione. Si parte dal telescopio che rileva in tempo reale particelle invisibili, i raggi cosmici, che arrivano in continuazione sulla terra sprigionate dal sole o dalle stelle o addirittura dai primi istanti della vita dell’universo. Centinaia di queste particelle ci attraversano ogni secondo arrivando anche a grandi profondità nel sottosuolo e nelle profondità marine. Con una riproduzione in scala, ma perfettamente funzionante, di un interferometro, si potrà osservare come sono state osservate recentemente le onde gravitazionali.<br />
Verrà esposta una raccolta di materiale informatico attraverso la quale ripercorrere la storia dell’informatica dalle origini ai giorni nostri. Il culmine di questo percorso storico sarà l’installazione di un personal computer attraverso il quale i visitatori potranno analizzare i dati raccolti all’acceleratore LHC e “scoprire” il bosone di Higgs.<br />
Anche i PONYS saranno protagonisti di questa postazione per spiegare con semplici dimostrazioni e cartellonistica i principi base cui obbediscono le particelle elementari e come esse vengono rivelate. Infine verranno mostrati alcuni degli strumenti (rivelatori di particelle) che i fisici utilizzano quotidianamente per i loro esperimenti e ne verrà spiegato il loro funzionamento.</p>
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		<title>La Apple investe anche sugli ‘umanisti digitali’</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 15:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trova casa anche all’interno dell’antica cittadella monastica seicentesca di Suor Orsola l’Academy napoletana dell’innovazione targata Apple. Il primo grande progetto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><b>Trova casa anche </b>all’interno dell’antica cittadella monastica seicentesca di Suor Orsola l’Academy napoletana dell’innovazione targata Apple<b>. Il primo grande </b>progetto europeo di alta formazione del colosso statunitense sposa così la secolare tradizione di studi umanistici dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli<b>, che già da anni viaggia con un felice binomio integrato con le nuove tecnologie: da ultimo la nascita dei living labs del </b>Centro di Ricerca Scienza Nuova<b> e l’avvio del primo dottorato italiano in </b>Humanities e and Technologies<b>.</b></p>
<p>Dal 20 Ottobre<b> prenderà il via all’Università Suor Orsola Benincasa </b>il primo Corso “iOS Foundation Program” in partnership con Apple, dedicato agli umanisti.</p>
<p><b>“Il nostro progetto non si rivolge </b><b>soltanto ad ingegneri o ad esperti in tecnologie</b> &#8211; spiegano dalla Apple i manager che lavorano da mesi tra le aule e i giardini del campus universitario di Suor Orsola &#8211; e proprio in questo Ateneo abbiamo scoperto risorse, patrimoni di conoscenze e competenze, oltre che luoghi unici, che ci fanno credere che il lavoro con l’Università Suor Orsola Benincasa sarà molto fecondo e innovativo”.</p>
<p>Ed allora ecco che la ‘caccia’ di Apple ai creativi mette ora nel mirino anche trenta umanisti nei settori di eccellenza dell’Università Suor Orsola Benincasa <b>(beni culturali, comunicazione, pedagogia e psicologia solo per citarne alcuni)</b> <b>che ha scelto di </b>riservare questa grande opportunità di formazione soltanto ai suoi studenti ed ai suoi laureati.</p>
<p><b>Dai beni culturali all’ergonomia: le nuove tecnologie applicate alle scienze umane nel programma del Corso</b></p>
<p>I temi del Corso, pianificati di concerto con i manager della multinazionale statunitense, coniugheranno, quindi, <b>gli aspetti informatici con le vocazioni di ricerca e didattica del Suor Orsola, in particolare l’attenzione ai beni culturali, ai temi dell’intrattenimento e ai nuovi media, alle nuove tecnologie per la formazione e alla progettazione tecnologica attenta ad ergonomia, usabilità e user-experience</b>.</p>
<p>Il Corso “iOS Foundation Program” insegnerà agli studenti come realizzare App innovative per dispositivi Apple in linguaggio Swift.</p>
<p><b>La giornata di presentazione agli studenti</b></p>
<p><b>Venerdì 23 Settembre alle ore 14.30 </b>nella Sala degli Angeli del Suor Orsola ci sarà <b>il primo Student Seminar nel corso del quale i guru di Apple ed i responsabili dell’Ateneo illustreranno il progetto e i contenuti del Corso, oltre che le modalità di accesso (dal 29 Settembre si apriranno le iscrizioni alle prove selettive).</b></p>
<p>Alla presentazione prenderanno parte, tra gli altri, il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, <b>Lucio d’Alessandro</b>, il responsabile dei servizi di Orientamento dell’Ateneo, <b>Paola Villani</b>, il coordinatore scientifico del Centro di Ricerca Scienza Nuova, <b>Roberto Montanari </b>e il manager di Apple,<b> Daryl Hawes. </b></p>
<p>“Abbiamo lavorato intensamente, di concerto con i manager della Apple e con coordinatori dell’Università Federico II &#8211; spiega il Rettore <b>Lucio d’Alessandro</b> &#8211; per cogliere al volo quella che ci sembra <b>una grande opportunità di formazione, per offrire ai nostri studenti la possibilità di acquisire saperi e competenze che li rendano davvero competitivi nel mondo del lavoro</b>, confermando ancora una volta la flessibilità e la capacità organizzativa di un Ateneo dinamico ed aperto al territorio. <b>Un Ateneo con quattro secoli di storia che riesce con passione a declinare al futuro”.</b></p>
<p>Intanto al Suor Orsola fervono i preparativi. <b>In poche settimane sarà pronta una specifica aula allestita all’interno dell’Ateneo ed attrezzata con impianti Apple</b> per la didattica e con numerosi dispositivi per il training dei futuri sviluppatori. Si tratterà di un percorso formativo strutturato non soltanto con lezioni frontali ma impostato sulla moderna didattica informale, con laboratori pratici, workshop ed un confronto esperienziale continuo con diversi professionisti del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giffoni Dream Team, al via la selezione dei giovani talenti dell’innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 14:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via le selezioni per entrare a far parte del Giffoni Dream Team, la community di giovani talenti che Giffoni ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al via le selezioni per entrare a far parte del <strong>Giffoni</strong> <strong>Dream Team, </strong>la community di giovani talenti che <strong>Giffoni Innovation Hub</strong> recluta per realizzare progetti di innovazione da lanciare sul mercato delle industrie creative e culturali. La squadra di ragazzi sarà affiancata da mentor di eccellenza ed esperti di innovazione digitale e new media per partecipare ad una sessione intensiva di ricerca e sviluppo tra workshop e laboratori operativi, nell&#8217;ambito della 46esima edizione del <strong>Giffoni Film Festival</strong>, in programma<strong> dal </strong><strong>15 al 24 luglio 2016</strong> a Giffoni Valle Piana (SA). L’obiettivo di Giffoni Hub è di esplorare il potenziale di creatività e progettazione dei giovani per realizzare servizi e format inediti per il mondo dei bambini e dei teenager. La call di Giffoni Innovation Hub si rivolge ai talenti di età compresa tra 18 e 26 anni. Possono partecipare alla selezione coloro che hanno completato percorsi di studi, esperienze formative o lavorative in una delle seguenti aree:</p>
<p>&#8211; Coding, development e web design</p>
<p>&#8211; Marketing, content e SEO</p>
<p>&#8211; Digital media, video e entertainment</p>
<p>&#8211; Community building e management</p>
<p>&#8211; Making e Design Thinking</p>
<p>&#8211; Event, startup e cultural management</p>
<p>&#8211; Trendwatching, data e sentiment analysis</p>
<p>&#8211; Content, blogging e copywriting</p>
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		<title>La storica inglese Mary Beard svela i segreti di Pompei</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2016 14:10:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[La storica inglese Mary Beard conduce lo spettatore di History tra le strade, le ville, le case di uno dei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storica inglese Mary Beard conduce lo spettatore di History tra le strade, le ville, le case di uno dei luoghi più affascinanti al mondo, Pompei. Nello speciale BBC Ti presento Pompei, cooprodotto con la Soprintendenza Pompei, in onda lunedì 30 maggio alle 21.00 sul canale 407 di Sky, la Beard, docente all’università di Cambridge, ricostruisce la storia della città campana e la vita dei suoi abitanti, utilizzando tecnologie all’avanguardia e provando svelare ciò che ancora si nasconde sotto terra. Attraverso il ricorso alla tomografia computerizzata, la storica esaminerà i calchi delle vittime dell’eruzione del 79 dopo Cristo per provare a dare una risposta su chi fossero e su come vissero. E ancora. Alcuni architetti specializzati creeranno un’immagine a “volo d’uccello” ricca di dettagli di Pompei, mentre scanner 3D forniranno fedeli repliche in digitale dei diversi edifici. Tutto ciò, insieme ad un accesso esclusivo ad alcuni dei luoghi in fase di restauro, permetterà a Mary Beard di fornire un resoconto accurato della vita quotidiana dei ricchi e dei ceti popolari di Pompei.</p>
<p>Tra le altre cose, visiterà diversi bagni pubblici e un ampio complesso termale privato, riservato a clienti danarosi. Spiegherà il funzionamento di una lavanderia, indicando i materiali usati per lavare, sciacquare, sgrassare i vestiti. Mostrerà alcuni resti di cibi, che venivano consumati all’epoca e che sono inaccessibili ai turisti, e ricostruirà la dieta di un pompeiano, la cui tavola prevedeva da pesce, ricci di mare, pane e fichi. Mary Beard illustrerà infine la vita notturna a Pompei, percorrendo aree malfamate ed entrando nel lupanare della città. Grazie alla disponibilità della Soprintendenza Pompei che ha consentito l’accesso in luoghi mai prima aperti al pubblico e in corso di restauro, il documentario rappresenta anche un’occasione per conoscere da vicino l’intenso programma di interventi che stanno coinvolgendo l’intera città: si tratta del “Grande Progetto Pompei” che punta a contrastare gli effetti devastanti del tempo e della natura e a mettere in salvo le strutture del sito archeologico campano.</p>
<p>Partendo proprio da Ti presento Pompei, History dedica una settimana all’antica Roma. Fino a venerdì 3 giugno proporrà numerosi documentari che raccontano la storia della città eterna e le sue meraviglie. Tra questi, Roma, la prima metropoli (lunedì 30 maggio alle 22.00), incentrato sulle grandi opere architettoniche ed ingegneristiche dei romani, e la serie quattro episodi, Ti presento l’impero romano (1 e il 2 giugno dalle 21.00). In quest’ultimo programma troveremo di nuovo Mary Beard che ripercorrerà le tappe principali del dominio imperiale di Roma, ad analizzare le diverse teorie relative al crollo, sfaterà luoghi comuni e pregiudizi che ruotano alla vita degli antichi romani.</p>
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