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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Mare</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Un’alleanza per il mare e l’ambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 11:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania amplia le sue collaborazioni eccellenti. Firmata una convenzione con la Stazione Zoologica ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania amplia le sue collaborazioni eccellenti. Firmata una convenzione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), finalizzata a rafforzare la sinergia tra le istituzioni che si occupano delle scienze chimiche e fisiche e nella ricerca marina. Ne dà notizia la presidente <strong>Rossella Fasulo</strong>, nell’ambito della &#8220;Settimana Internazionale della Chimica&#8221; che terminerà il 25 ottobre.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/mare-e-ambiente.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-158913" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/mare-e-ambiente-300x183.png" alt="mare e ambiente" width="300" height="183" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;">La convenzione, che avrà durata quinquennale, stabilisce un impegno reciproco tra i due enti finalizzata alla creazione di un polo di eccellenza per il monitoraggio ambientale e la qualità delle acque marine, attraverso lo sviluppo di metodologie avanzate di analisi chimico-fisica e biologica. Fornirà inoltre un supporto tecnico-scientifico alle politiche ambientali della Regione Campania e del Comune di Napoli, in coerenza con i programmi europei e nazionali su biodiversità, strategia Marina e PNRR;</p>
<p style="font-weight: 400;">Saranno poi sviluppate tecnologie innovative nel campo delle biotecnologie marine, della bioremediation e dei materiali sostenibili attraverso la partecipazione congiunta a progetti di ricerca nazionali e internazionali (Horizon Europe, LIFE, INTERREG) e promossa la divulgazione scientifica con iniziative di educazione ambientale, eventi pubblici e attività di sensibilizzazione sulla tutela del mare e degli ecosistemi costieri. Infine saranno promossi formazione e aggiornamento professionale, con corsi accreditati ECM, workshop e summer school sulle scienze del mare e la chimica ambientale;</p>
<p style="font-weight: 400;"> “In un contesto in cui le scienze marine rappresentano una frontiera strategica per la sostenibilità ambientale, l’economia blu e lo sviluppo del nostro territorio — afferma la Dott.ssa <strong>Rossella Fasulo</strong><strong>, </strong>P<strong>residente dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici della Campania</strong> — la collaborazione con la SZN offre una straordinaria occasione per rafforzare le competenze dei professionisti chimici e fisici e per avvicinare la ricerca scientifica ai bisogni concreti del Paese.”</p>
<p style="font-weight: 400;">Da parte sua, l’Ing. <strong>Massimo Cavaliere</strong><strong>, </strong><strong>Direttore Generale della Stazione Zoologica Anton Dohrn </strong>sottolinea come “Questo accordo rappresenti un passo rilevante verso una maggiore integrazione tra ricerca e formazione, ponendo la scienza marina come ambito di eccellenza e di opportunità professionali anche per la nostra regione.”</p>
<p style="font-weight: 400;">Inoltre, l’Ordine dei Chimici e dei Fisici della Campania ha preso parte al Congresso Nazionale dei Chimici e dei Fisici ad Ancona per tre giorni di confronto, visioni e prospettive. Durante l’evento si è parlato di salute, sicurezza, ambiente, transizione energetica e sviluppo economico, mettendo al centro il valore delle competenze di chimici e fisici come garanti di responsabilità, sostenibilità e innovazione. L&#8217;azione rientra nella strategia delineata al Congresso Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici dalla Presidente Nausicaa Orlandi che nella sua relazione ha dichiarato: “Le frontiere non sono confini, ma sfide da attraversare”. E proprio queste sfide, dalla chimica verde all’intelligenza artificiale, richiedono professionisti capaci di anticipare i bisogni della società e guidare il cambiamento”.</p>
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		<title>Nel golfo di Napoli una barriera corallina</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 08:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Una scogliera corallina finora sconosciuta, estesa e antica, situata al centro del Canyon Dohrn del Golfo di NAPOLI , a oltre 500 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span dir="auto"><span dir="auto">Una scogliera corallina finora sconosciuta, estesa e antica, situata al centro del Canyon Dohrn del Golfo di </span></span><span dir="auto"><span dir="auto">NAPOLI</span></span><span dir="auto"><span dir="auto"> , a oltre 500 metri sotto la superficie del mare: la scoperta è avvenuta nell’ambito della spedizione scientifica “Demetra” in corso sulla nave di ricerca Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche, coordinata dell’Istituto di scienze marine del Cnr (Cnr-Ismar) con il coinvolgimento di personale scientifico afferente alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’Università Politecnica delle Marche, e l’Università Federico II di </span></span><span dir="auto"><span dir="auto">NAPOLI</span></span><span dir="auto"><span dir="auto"> . Esplorazioni effettuate per mezzo di veicolo sottomarino a controllo remoto (ROV) hanno rivelato la presenza di imponenti strutture larghe oltre due metri e distribuite lungo una parete verticale di più di 80 metri, formate da coralli duri di profondità, comunemente denominati “coralli bianchi” per l’assenza di colore, afferenti alle specie Desmophyllum pertusum e Madrepora oculata. (Italpress)</span></span></p>
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		<title>Aree marine, la Campania alla Bit di Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 12:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ampia partecipazione di operatori e di pubblico al convegno su &#8220;Tutela e turismo: ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ampia partecipazione di operatori e di pubblico al convegno su &ldquo;Tutela e turismo: un paradigma di sviluppo sostenibile. Dalle Aree Marine Protette un modello replicabile su scala pi&ugrave; vasta&rdquo;, promosso dal Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.</p></blockquote>
<p>Ottimo riscontro alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, che si &egrave; svolta a Rho dal 9 all&rsquo;11 febbraio, per il convegno fortemente voluto dal Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, gestore delle Aree Marine Protette Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta, e organizzato domenica 9 in collaborazione con la Regione Campania, che lo aveva inserito nel suo programma ufficiale, subito dopo la conferenza di apertura del governatore Vincenzo De Luca, il quale aveva sottolineato nel suo discorso il valore dei parchi nazionali e della rete regionale delle aree protette, anche in un&rsquo;ottica di qualificazione dell&rsquo;offerta turistica.<br />
&ldquo;Tutela e turismo: un paradigma di sviluppo sostenibile. Dalle Aree Marine Protette un modello replicabile su scala pi&ugrave; vasta&rdquo;, l&rsquo;argomento che ha consentito ai relatori di portare le loro esperienze dirette, sul campo, della gestione delle Aree Marine Protette. Il convegno, ideato nell&rsquo;ambito della divulgazione delle azioni previste dal Progetto LIFE Sea.Net, di cui il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni &egrave; partner come la Regione Campania, ha riservato grande attenzione alle tematiche legate alla conservazione di habitat e specie bersaglio nelle Aree Marine partecipanti, largamente rappresentate nel panel degli interventi: il presidente del Parco Nazionale, Giuseppe Coccorullo, il direttore Romano Gregorio, che ha illustrato l&rsquo;impegno dell&rsquo;Ente Parco legato alla realizzazione del progetto Life, il Direttore dell&rsquo;AMP &ldquo;Regno di Nettuno&rdquo;, nonch&eacute; coordinatore nazionale delle Aree Marine Protette, Antonino Miccio, il direttore dell&rsquo;AMP &ldquo;Isole Egadi&rdquo;, Salvatore Livreri Console.<br />
Sono state illustrate le iniziative volte alla tutela e la salvaguardia ambientale con una fruizione consapevole e sostenibile delle meraviglie naturali a mare e a terra, che rappresentano un valore aggiunto per l&rsquo;offerta turistica dei vari territori. Un tema su cui si &egrave; soffermato nelle conclusioni l&rsquo;assessore Regionale al Turismo e Semplificazione amministrativa, Felice Casucci, valorizzando il contributo che proprio dalle AMP pu&ograve; arrivare nella corretta gestione della risorsa mare e delle attivit&agrave; che vi si svolgono, non solo all&rsquo;interno del perimetro dei parchi marini, ma anche e forse soprattutto all&rsquo;esterno.<br />
Quanto l&rsquo;argomento sia di attualit&agrave; e di interesse diffuso, lo ha dimostrato l&rsquo;ampia partecipazione di pubblico al convegno, moderato dalla direttrice editoriale di Discover Italia, Isabella Marino, che ha consentito, tra l&rsquo;altro, di massimizzare l&rsquo;audience rispetto alla tutela degli habitat marini fondamentali (praterie di Posidonia oceanica e coralligeno) a cui &egrave; dedicato il progetto LIFE Sea.Net dell&rsquo;Unione Europea, che &egrave; in corso di realizzazione nelle due Aree Marine Protette cilentane e in quelle di Punta Campanella, Regno di Nettuno, Isole Egadi e nel Parco Nazionale dell&rsquo;Arcipelago Toscano, con la partnership istituzionale del Ministero della Transizione ecologica e delle Regioni Campania e Basilicata.</p>
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		<title>Piloda Shipyard per Sant’elmo: Lavoro da 101 punti</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 17:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Completati con successo i lavori di manutenzione straordinaria sul rimorchiatore “Sant’Elmo” della Compagnia Rimorchiatori Napoletani si guarda ora ad ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot-2024-09-13-alle-19.13.38.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-156513" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot-2024-09-13-alle-19.13.38-300x173.png" alt="Rimorchiatore" width="300" height="173" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Completati con successo i lavori di manutenzione straordinaria sul rimorchiatore “Sant’Elmo” della Compagnia Rimorchiatori Napoletani si guarda ora ad un accordo di collaborazione per la manutenzione dell’intera flotta. <strong>Piloda Shipyard,</strong> cantiere navale di eccellenza con sedi a Napoli e Brindisi, annuncia il completamento dei lavori di manutenzione e riparazione straordinaria sul <strong>rimorchiatore “Sant’Elmo”, </strong>uno dei gioielli della flotta della storica <strong>Compagnia Rimorchiatori Napoletani</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il “Sant’Elmo”, rimorchiatore di lunga tradizione, è un’unità fondamentale per le operazioni portuali e marittime nel Golfo di Napoli. La Compagnia Rimorchiatori Napoletani, con una storia che affonda le radici nei primi anni del XX secolo, è una delle realtà più importanti nel settore dei servizi marittimi in Italia. Con una flotta composta attualmente da 19 unità, la compagnia svolge un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza e l’efficienza delle operazioni portuali, non solo a Napoli, ma in tutto il Mediterraneo. Il “Sant’Elmo” è uno dei rimorchiatori che hanno fatto la storia della Compagnia e del Porto di Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori effettuati da Piloda Shiyard sul “Sant’Elmo” hanno richiesto un elevato sforzo di pianificazione e coordinamento che hanno consentito di realizzare l’opera con precisione e puntualità: caratteristiche distintive del cantiere partenopeo.</p>
<p style="font-weight: 400;">“La stesura di un Gant, strumento fondamentale nella gestione di progetti complessi su nave che coinvolgono diverse maestranze specialistiche si è rivelato di cruciale importanza consentendo di visualizzare chiaramente l’inizio e la fine di ciascun intervento, e di svolgere il lavoro in maniera coordinata, efficiente e tempestiva”, <strong>dice Pasquale Massa Technical Director di Piloda Shipyard.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“La corretta sequenza di operazioni ed il coordinamento tra le diverse maestranze tra cui ingegneri, carpentieri, elettricisti, meccanici hanno senza alcun dubbio decretato il successo di questa collaborazione e l’impeccabile nuovo look dell’affascinante Sant’Elmo, aggiunge Massa”. <strong>“Sant’Elmo”, assieme a “Punta Campanella”, “Punta Scutolo”</strong> (in manutenzione presso il cantiere di Brindisi di Pilota Shipyard) <strong>fa parte della prima serie di rimorchiatori azimutali, tra i primi in Italia</strong>. Un propulsore azimutale è un propulsore navale che può essere ruotato attorno ad un asse verticale (da qui il nome) e pertanto orientato in una qualsiasi direzione orizzontale, rendendo inutile la presenza del timone.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un intervento che si conclude on time ed on budget</strong> che ha visto la revisione completa dei sistemi propulsivi e di manovra, oltre al rinnovo delle strutture esterne ed interne dell’imbarcazione, assicurando che il rimorchiatore sia pronto a operare al massimo delle sue capacità per molti anni a venire.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sant’Elmo lascia così il bacino galleggiante di Piloda Shipyard</strong> e riprende il largo. Eroe silenzioso del mare, piccolo ma potente, riprende la sua missione di soccorso alle grandi navi nelle operazioni di manovre di guida in sicurezza nei porti salvandole dalle situazioni di emergenza. Sant’Elmo ha partecipato al recupero de <strong>“La Signora del Vento”,</strong> il veliero italiano più grande (85 metri di lunghezza) dopo l’Amerigo Vespucci, spazzata via dalle raffiche di vento e finita alla deriva nel 2019 contro la banchina del porto di Gaeta, durante il maltempo che ha flagellato anche la provincia di Latina.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il successo di questo progetto porta all’apertura di una trattativa tra Piloda Shipyard e Compagnia Rimorchiatori Napoletani per la stipula di un contratto di manutenzione ordinaria e straordinaria che interesserà l’intera flotta della compagnia che conta ben 19 unità. Questo accordo rappresenta una tappa significativa per entrambe le nostre società, rafforzando una collaborazione strategica e assicurando la piena efficienza operativa di una flotta di importanza vitale per il nostro porto e per l’intero sistema logistico-marittimo italiano”, <strong>dice Donato di Palo Ceo della divisione shipyard di Piloda Group</strong> – Piloda Shipyard è orgogliosa di contribuire al mantenimento dell’eccellenza marittima napoletana e guarda con fiducia alle future collaborazioni con la Compagnia Rimorchiatori Napoletani”.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
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		<title>A Napoli la Giornata del mare</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 09:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Giornata del mare e della cultura marina: il sindaco di Napoli Manfredi alla terza edizione. L&#8217;iniziativa prevista l&#8217;11 aprile alla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><strong>Giornata del mare e della cultura marina: il sindaco di Napoli Manfredi alla terza edizione. </strong><strong>L&#8217;iniziativa prevista l&#8217;11 aprile alla base navale di via Acton: premio alla Marina Militare.</strong></div>
</blockquote>
<div></div>
<div>Sarà il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a presenziare alla terza edizione della Giornata del mare e della cultura marina, l&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;associazione circoli nautici della Campania presieduta da Gianluigi Ascione, in programma l&#8217;11 aprile nella base navale della Marina Militare in via Acton a Napoli.</div>
<div>In questa circostanza, già a partire dalle ore 10, sarà possibile visitare l’arsenale sede della base che racconta 400 anni di storia. Per l&#8217;occasione saranno allestiti gazebo di Marina Militare, Guardia Costiera, gruppo sommozzatori dei carabinieri e di diverse associazioni e i presenti (annunciati quasi mille studenti provenienti da scuole di tutta la regione) avranno la possibilità di vedere e visitare le unità navali della Marina e della Guardia Costiera ormeggiate nel vicino molo San Vincenzo. La manifestazione sarà accompagnata da un&#8217;esibizione della banda musicale della Marina Militare composta da quaranta elementi.</div>
<div>Nell&#8217;occasione sarà assegnato il terzo premio associazione circoli nautici della Campania, che sarà attribuito alla Marina Militare e verrà consegnato al comandante logistico, l&#8217;ammiraglio Salvatore Vitiello: “L’11 aprile si celebrerà la Giornata del Mare – le sue parole &#8211; un&#8217;occasione speciale per riflettere sull&#8217;importanza dei nostri oceani e mari e per promuovere azioni concrete per la loro salvaguardia. Questa giornata sarà un&#8217;opportunità per tutte le persone di unirsi e mostrare il loro impegno verso la protezione dell&#8217;ambiente marino. La Marina Militare ha da sempre prestato attenzione all’ambiente e alla diffusione di un&#8217;educazione marinara volta al rispetto e alla valorizzazione del mare, come importante risorsa per un Paese peninsulare come l’Italia e palestra naturale di vita”.</div>
<div>Parole condivise dall&#8217;ammiraglio Pietro Giuseppe Vella, direttore marittimo della Campania: “È momento di grande soddisfazione l’essere uniti tutti, con una sola voce, quali &#8216;difensori&#8217; del mare, una risorsa ed un amico che deve essere compreso, rispettato ed a volte temuto. Anche l’indifferenza è oggi intollerabile ed il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, da sempre primo custode del mare e delle sue risorse, legge da tempo, soprattutto nelle nuove generazioni, un cambio di passo e la consapevolezza di essere tutti, sempre più, coprotagonisti in questo impegno”.</div>
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		<title>“Un Tuffo nel Blu”, è Ischia l’isola delle tartarughe</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 15:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un Tuffo nel Blu”: successo per la liberazione di dieci esemplari di tartaruga “Caretta caretta” effettuata dallo staff della Stazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Un Tuffo nel Blu”: successo per la liberazione di dieci esemplari di tartaruga “Caretta caretta” effettuata dallo staff della Stazione Zoologica Anton Dohrn</strong></p>
<p><em>All’evento, svoltosi venerdì 21 ottobre, hanno preso parte i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Lacco Ameno Vincenzo Mennella.</em></p>
<p>Forte interesse e grande partecipazione di studenti e cittadini per <strong><em>“Un Tuffo nel Blu”</em>, </strong> giornata dedicata alla divulgazione scientifica sulla tutela delle tartarughe e degli ecosistemi marini organizzata dalla <strong>Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, </strong>che ha avuto come momento culmine la liberazione di dieci esemplari di  “Caretta caretta”.</p>
<p>Grazie alla collaborazione del Parco Idrotermale <em>Negombo</em> di Lacco Ameno che ha ospitato l’evento,<strong><em> “Un Tuffo nel Blu” </em></strong>è stata un’interessante opportunità per  sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto degli ambienti marini. Stupiti e emozionati gli studenti dell’<em>Istituto Comprensivo Lacco Ameno Vincenzo Mennella </em>che hanno assistito con affettuosa partecipazione alla liberazione in mare di <strong><em>Caprella, Agatha Christy,  Annunziata Stone, Gran Finale, Paolo, Pietro, Eliseo,  Arianna, Carla e</em></strong> <strong><em>ADM, </em></strong>questi i nomi delle dieci tartarughe <strong><em>“Caretta caretta”</em></strong> che, per varie vicissitudini, sono state  portate in salvo dallo staff della Stazione  Zoologica Anton Dohrn di Napoli.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-tartarughe-03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-131263" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-tartarughe-03-225x300.jpg" alt="SZN - Liberazione tartarughe 03" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Necessario è sottolineare che <strong><em>Annunziata Stone, Arianna, ADM</em></strong>,  sono state recuperate anche grazie al personale dell’AMP Punta Campanella, da più di 10 anni impegnati con la SZN per la tutela e ritrovamento delle tartarughe marine. Sostenuti dall’aiuto dell’ENPA, è stata messa in salvo la “Caretta caretta”, <strong><em>Carla.<br />
</em></strong>Tutti gli esemplari citati sono stati  monitorati, curati e infine liberati con successo nelle acque dell’isola di Ischia. Da segnalare che due esemplari di tartaruga marina sono stati equipaggiati di trasmittente GPS/GSM, strumento capace di registrare dati rilevanti circa le immersioni e la posizione degli animali e di inviarli in formato SMS ai ricercatori. Grazie a questo innovativo sistema è possibile  visionare ogni spostamento che sarà pubblicato e visibile, con aggiornamento settimanale, sul sito della Stazione Zoologica Anton Dohrn al link  HYPERLINK “http://www.szn.it/index.php/it/news/hot-topics/990-le-tartarughe-marine-comunicano-con-un-sms-la-loro-posizione” http://www.szn.it/index.php/it/news/hot-topics/990-le-tartarughe-marine-comunicano-con-un-sms-la-loro-posizione.</p>
<p>Nell’arco della giornata, i giovani partecipanti, attraverso l’opera di insegnamento e di comunicazione portata avanti dai ricercatori della SZN, hanno potuto apprendere, anche tramite la proiezione di appassionanti filmati, una parte della impegnativa attività che si svolge all’interno della struttura di ricerca. Per l’occasione sono stati esposti i materiali più comuni che creano gravi danni all’ambiente marino a causa della nostra incuria, come lenze da pesca, ami, buste di plastica. Una proficua e stimolante “lezione aperta” che ha visto la partecipazione di <strong>Sandra Hochscheid</strong>, <em>Responsabile Centro di Recupero Tartarughe Marine,</em> Coordinatore Unità Acquario, SZN; <strong>Maria Cristina Gambi<em>, </em></strong><em>Coordinatore Laboratorio Ecologia del Bentos, Sede di Ischia, SZN</em>; <strong>Domenico Sgambati</strong>, <em>Punta Campanella e Regno di Nettuno</em>; il <strong>Maggiore Pier Paolo Atzori</strong> <em>della Guardia di Finanza</em>, <em>Comandante TV (CP)</em> <strong>Alessio D’Angelis</strong> per la <em>Capitaneria di Porto di Ischia </em>e <strong>Dott. Fabio Nocera </strong><em>dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale del</em> <em>Mezzogiorno</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La spesa? In fondo al mare con Anton Dohrn</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/la-spesa-in-fondo-al-mare-con-anton-dohorn/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 09:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>

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<p><em>All&rsquo;interno dell&rsquo;isola tematica MARE NOSTRUM, lo stand della Stazione Zoologica ha fatto scoprire segreti e curiosit&agrave; degli organismi marini grazie al laboratorio didattico &ldquo;La spesa in fondo al mare&rdquo;. Ottima la risposta da parte del pubblico.</em></p>
<p>Grande riscontro di pubblico per la<strong> Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli</strong>, che ha partecipato al prestigioso evento di cultura e di divulgazione scientifica &ldquo;Futuro Remoto 2016&Prime;. Dal 7 al 10 ottobre, numerosi sono stati i curiosi e gli appassionati che hanno visitato, all&rsquo;interno dell&rsquo;isola tematica &ldquo;<em>Mare Nostrum&rdquo;</em>, lo <em>stand</em> della stazione Zoologica a Piazza del Plebiscito di Napoli. Un&rsquo;imperdibile opportunit&agrave; per studenti e cittadini partenopei di tutte le et&agrave; che hanno potuto partecipare al laboratorio didattico &ldquo;La spesa in fondo al mare&rdquo;.</p>
<p>Un innovativo e coinvolgente gioco che ha dato modo di accrescere, insieme agli esperti dell&rsquo;Ente di Ricerca, la consapevolezza dell&rsquo;importanza delle risorse marine e di conoscere pi&ugrave; a fondo la vita dei diversi organismi che popolano il mare. Un&rsquo;attivit&agrave; semplice, divertente ed efficace in cui, attraverso riproduzioni scenografiche di sei tipi diversi di ambienti marini, i visitatori &ndash; soprattutto i pi&ugrave; giovani, hanno selezionato di volta in volta gli organismi da studiare, ponendo le loro sagome in un apposito &ldquo;carrello della spesa&rdquo; e porgendo domande e quesiti ai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. &ldquo;<em>Una bella soddisfazione per noi dell&rsquo;Anton Dohrn che possiamo sottolineare il bilancio pi&ugrave; che positivo della nostra partecipazione a &ldquo;Futuro Remoto 2016&Prime;. Stanchezza e contentezza si uniscono per decretare il successo di questa iniziativa che ha visto un cospicuo e trasversale afflusso di visitatori. Un&rsquo; interrotta fiumana di persone &egrave; stata protagonista, infatti, nel nostro stand a Piazza del Plebiscito. Numerose scolaresche unite ad intere famiglie, fino a passare ad un pubblico pi&ugrave; adulto, si sono divertite a giocare nei nostri laboratori e hanno animato insieme a noi le giornate dell&rsquo;evento. Ci&ograve; ci dimostra che il mondo marino e la divulgazione scientifica sono attrattori di interesse senza limiti di fasce di et&agrave; o categoria&rdquo;,</em> ha dichiarato <strong>Claudia Di Somma, </strong>Responsabile Biblioteca, Archivio Storico e Museo della <strong>Stazione Zoologica Anton Dohrn</strong>. Una tappa importante ancora una volta raggiunta dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn che prosegue la sua <em>mission</em> di ricerca nel campo del mondo marino, unendola ad una spiccata vocazione alla divulgazione scientifica e all&rsquo;interazione diretta con il territorio.</p>
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		<title>Golfo di Napoli, via libera alle “Caretta-caretta”</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 10:18:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno preso il largo verso il mare del golfo di Napoli, a circa 30 miglia dal porto, le cinque tartarughine ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hanno preso il largo verso il mare del golfo di Napoli, a circa 30 miglia dal porto, le cinque tartarughine “Caretta caretta” salvate dai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, a seguito dell’eccezionale schiusa avvenuta nei giorni scorsi presso le spiagge di Castel Volturno. </strong></p>
<p><span id="more-130770"></span></p>
<p>Nella mattina di mercoledì 5 ottobre, Con l’ausilio del Corpo della Guardia di Finanza, nella persona del Maggiore Pier Paolo Atzori, i biologi marini dell’Ente di Ricerca partenopeo, sotto la supervisione della Dottoressa Sandra Hochscheid, Responsabile del Centro di Recupero della <strong>Stazione Zoologica Anton Dohrn</strong>, hanno dato il via alla liberazione dei cinque esemplari di “Caretta caretta”. Un’avventura iniziata lo scorso 1° ottobre, quando è stato scoperto, sul litorale Domitio del lido “Miramare”, il “nido non monitorato” composto da 98 uova, deposte tra la fine di luglio e inizio agosto 2016. Dalle spiagge casertane, sono state reperite 58 uova non schiuse, 8 neonati trovati morti e 2 esemplari, per fortuna, rinvenuti vivi. Per cinque tartarughe “Caretta caretta”, nate da questa straordinaria schiusa, le condizioni di salute sono però da subito apparse precarie, tanto che i piccoli esemplari hanno necessitato di cure specifiche prestate dalle mani esperte degli  studiosi della Stazione Zoologica Anton Dohrn.  “Da sole non sarebbero sopravvissute: le piccole tartarughine <strong><em>Caretta caretta</em></strong> avevano bisogno di ricevere nutrimento e cure mirate per recuperare le forza sufficiente ad affrontare il mare. E’ stato un lavoro costante di osservazione, studio e monitoraggio che ci ha permesso di liberarle e farle tornare al loro habitat naturale”, ha dichiarato la Dottoressa Hochscheid. L’imbarcazione G.117 Sanna delle Fiamme Gialle ha permesso che il viaggio verso il mare delle piccole “<strong>Caretta caretta</strong>” avesse inizio: “Siamo ben lieti di aver sostenuto, con il nostro supporto materiale e morale, la liberazione delle tartarughe”, aggiunge il Maggiore Pier Paolo Atzori, “Noi della Guardia di Finanza speriamo sia solo l’inizio di una longeva e proficua collaborazione con la SZN”.</p>
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<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-Caretta-caretta-02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-130772" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-Caretta-caretta-02-300x168.jpg" alt="SZN - Liberazione Caretta caretta 02" width="300" height="168" /></a></p>
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