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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; LO SPECIALE</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Baby gang, vi aspira il 70 per cento degli studenti delle medie</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LO SPECIALE]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Cappelluccio: &#8220; I ragazzi ci dicono : sto nel branco o non sono niente&#8221;<br />
<br />
Paura, vergogna, rabbia, ansia: ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p align="JUSTIFY"><strong>Cappelluccio: &ldquo; I ragazzi ci dicono : sto nel branco o non sono niente&rdquo;</strong></p>
</blockquote>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Paura, vergogna, rabbia, ansia: sentimenti che emergono tra gli studenti di et&agrave; compresa tra i 13 e i 18 anni e che spesso si trasformano in chiusura e silenzio, a volte quasi totale. I ragazzi chiedono adulti di riferimento perch&eacute; si sentono privi di identit&agrave;. Circa il 70 per cento degli studenti delle scuole medie dichiara di volersi affiliare alle baby gang per sentirsi accettato: &ldquo; sto nel branco o non sono niente&rdquo; &egrave; la frase che pi&ugrave; risuona tra i banchi di scuola. E ancora, per molti di essi far parte del gruppo &egrave; un modo per attirare l&rsquo;attenzione dei genitori .</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">C&rsquo;&egrave; una generazione Alpha che &egrave; fragile e che a suo modo chiede di essere ascoltata, anche nella scuola. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">E&rsquo; quanto emerge dal rapporto Parla, (acronimo di </span><span style="font-size: large;">Prevenzione, aggressivit&agrave;, rischi, legalit&agrave;, abusi) che &egrave; il progetto che la </span><span style="font-size: large;"><strong>Fondazione I Figli degli Altri</strong></span><span style="font-size: large;">, guidata dalla psicologa e psicoterapeuta </span><span style="font-size: large;"><strong>Rosetta Cappelluccio</strong></span><span style="font-size: large;"> &ndash; porta da diversi anni nelle scuole della Campania.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">&ldquo; <span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Lavoriamo a stretto contatto con gli studenti &ndash; spiega la Cappelluccio &ndash; che quest&rsquo;anno, con il suo team di counselor e psicologi, ha intervistato 1500 ragazzi in otto scuole, tra le province di Napoli e Caserta &ndash; ( Scuola Media Artiaco, Istituto Superiore Antonio Serra, IC 53 Gigante Neghelli, Scuola Secondaria di primo grado Giovanni Verga, IC Ariosto Arzano, Liceo Scientifico Statale Renato Caccioppoli, Istituto Francesco Giordani e IC Principe di Piemonte).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Proponiamo ai ragazzi questionari anonimi e proiettiamo filmati di violenza tra pari, spesso sfociata in omicidi. E, in due di queste scuole, abbiamo aperto sportelli di Ascolto gratuiti perch&eacute; le richieste di aiuto sono veramente tantissime. La prevenzione &egrave; fondamentale. Quello che abbiamo notato &egrave; che negli Istituti Superiori, dove abbiamo gi&agrave; lavorato lo scorso anno, c&rsquo;&egrave; stata una lieve flessione sull&rsquo;aiuto che loro ci chiedono per l&rsquo;adescamento in chat pedopornografiche. Mentre negli altri Licei il dato conferma, se non addirittura supera quello dello scorso anno: oltre il 90 per cento degli studenti chiede aiuto per il sexting e la pedopornografia&rdquo;.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Questo significa che i ragazzi non hanno consapevolezza dei rischi digitali e della pericolosit&agrave; degli scambi on line di contenuti intimi. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Scambiarsi su whatsapp una foto di nudo significa correre il rischio, inconsapevole, di entrare nella rete di organizzazioni criminali, anche internazionali, che mettono in commercio quelle immagini.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Non a caso la Fondazione ha recentemente stipulato un Protocollo d&rsquo;Intesa con la Polizia Postale proprio per arginare il fenomeno della pornografia on line.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Ma la fondazione I Figli degli Altri, che lavora anche nel carcere minorile di Nisida, con un progetto che aiuta i detenuti a gestire la rabbia e l&rsquo;aggressivit&agrave; e che si occupa di disagio giovanile anche attraverso strumenti ben noti ai ragazzi, come l&rsquo;omonimo Podcast su una delle piattaforme web pi&ugrave; ascoltate tra i giovani, porta avanti anche progetti legati all&rsquo;autismo e alla prevenzione al bullismo fisico, e cyber, soprattutto attraverso interventi mirati del Progetto Parla.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">I dati parlano chiaro: nelle Scuole medie, dove quest&rsquo;anno la Fondazione &egrave; intervenuta per la prima volta, il 50 per cento degli studenti ha rilevato di essere stato vittima, almeno una volta, di episodi di bullismo, che &egrave; gi&agrave; di per s&eacute; un dato preoccupante. Ma la forbice si allarga ancora al Liceo, dove la percentuale raggiunge quota 75 per cento. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">Le tematiche emerse in Parla riguardano anche i modelli devianti, l&rsquo;assenza genitoriale, i conflitti e gli esempi criminali. Ma c&rsquo;&egrave; anche una spasmodica ricerca di potere, misto a visibilit&agrave; e alla possibilit&agrave; di guadagni facili. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY">&ldquo; <span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">L&rsquo;acquisto , quasi compulsivo, il cosiddetto panic buying &ndash; spiega la Cappelluccio &ndash; che passa spesso dall&rsquo;utilizzo incontrollato della carta di credito dei genitori e che si identifica con oggetti di lusso trainati dagli influencer, in realt&agrave; rivela una ricerca di identit&agrave; che, in alcuni casi, manca completamente negli adolescenti&rdquo;. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;">Cosa fare?</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">&ldquo; <span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;">E&rsquo; necessario &ndash; conclude &ndash; intervenire sulla regolazione emotiva dei pi&ugrave; piccoli per insegnare loro a gestire la rabbia e l&rsquo;impulsivit&agrave;. Bisogna lavorare di concerto con gli insegnanti e con le famiglie per la costruzione di una identit&agrave; non violenta, che passi dalla denuncia, se necessario e che si avvalga di figure di riferimento stabili e di spazi continuativi di ascolto, anche attraverso follow-up periodici. I ragazzi vanno seguiti non &egrave; un modo di dire; &egrave; un&rsquo;esigenza, concreta, perch&eacute; l&rsquo;ansia, gli adescamenti, le pericolosissime sfide in rete rappresentano un rischio continuo per gli adolescenti. Intervenire quando &egrave; troppo tardi pu&ograve;, spesso, rivelarsi inutile&rdquo;. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mare, la storia e le tradizioni</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 08:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LO SPECIALE]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Angelo Labella è il nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco. Il mare non deve essere  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="p1"><b><i>Angelo Labella è il nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco. </i></b><b><i>Il mare non deve essere<span class="Apple-converted-space">  </span>solo una risorsa, ma bene tutelato e condiviso.</i></b></p>
</blockquote>
<p class="p1">Nella suggestiva cornice di Villa Campolieto, una villa vesuviana situata lungo il Miglio d&#8217;oro, nel comune di Ercolano,<span class="Apple-converted-space">  </span>ha avuto luogo la cerimonia del passaggio di consegne tra il Capitano di Fregata (CP) <b>Leonello Salvatori </b>e<b> </b>il pari grado <b>Angelo Labella</b>. Il Comandante Labella è ufficialmente il nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco il quale ha preso l’incarico dal collega che lascia Torre del Greco dopo un anno per assumere un nuovo e prestigioso incarico presso il Reparto Ambientale Marino del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, dove continuerà a operare a tutela dell&#8217;ambiente marino e costiero. Angelo Labella proviene dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto &#8211; Guardia Costiera. Nel suo curriculum spiccano ruoli di alto profilo, nell’ambito del Secondo Reparto del Corpo, occupandosi di Protezione di dati personali, Prevenzione della corruzione e interrogazioni parlamentari. A presiedere la cerimonia, il Contrammiraglio (CP) <b>Gaetano</b> <b>Angora</b>, Direttore Marittimo della Campania, davanti al quale il Comandante Salvatori ha pronunciato la solenne formula di rito che ha ufficializzato il cambio al vertice. Al nuovo Comandante Labella chiediamo quali le importanti sfide che l&#8217;attendono: <span class="s1">≪</span><i>Sono stato designato quale capo del compartimento marittimo e comandante del porto di Torre del Greco, una realtà portuale storica, stessa dal 1908,<span class="Apple-converted-space">  </span>che ha un connubio nel panorama nazionale associato proprio alla marineria italiana, quindi dalle antiche tradizioni. Cercheremo in tutti i modi di agevolare l&#8217;azione amministrativa tenendo sempre ben impressi i principi dell&#8217;azione amministrativa, ovvero la trasparenza, l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza</i><span class="s1">≫</span><span class="s2">.<span class="Apple-converted-space">  </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Quali gli o</span>biettivi nel breve e nel lungo termine?<span class="Apple-converted-space">  </span><span class="s1">≪</span><i>Quelli di aumentare dove è possibile le performance già ottime della Capitaneria di Porto di Torre del Greco, ovviamente<span class="Apple-converted-space">  </span>seguendo le linee di indirizzo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie<span class="Apple-converted-space">  </span>di Porto e della Direzione Marittima di Napoli e<span class="Apple-converted-space">  </span>-laddove dovessero esserci &#8211; anche quelle delle Procure competenti per il territorio di giurisdizione della Capitaneria di Porto di Torre del Greco</i><span class="s1">≫</span>.<span class="Apple-converted-space">  </span>Comandante, quali sono gli uomini e i mezzi di cui potrà disporre da domani mattina? <span class="s1">≪</span><i>Nel compartimento marittimo di Torre del Greco, che include anche l&#8217;ufficio locale marittimo di Portici, avrò il supporto dei 70 uomini circa che sono presenti in forza presso il compartimento marittimo. Come mezzi abbiamo a disposizione una motovedetta e un gommone dislocato presso l&#8217;ufficio locale di Portici, ovviamente più il parco auto. Con queste riusciremo a fare le attività di vigilanza previste dalle normative di settore</i><span class="s1">≫</span>.<span class="Apple-converted-space">  </span>Quali sono le prime cose che lei si è impegnato a fare? <span class="s1">≪</span><i>Sì, non ho mai lavorato nell&#8217;area campana, quindi innanzitutto devo in brevissimo tempo capire<span class="Apple-converted-space">  </span>il contesto esterno dove andiamo a lavorare questo è uno dei primi obiettivi quello di conoscere molto bene la situazione portuale quindi i concessionari, gli utilizzatori e i fruitori del porto, e<span class="Apple-converted-space">  </span>cercherò di capire quali sono le criticità che un porto come quello di Torre del Greco può avere</i><span class="s1">≫</span>. La collaborazione della Capitaneria con le altre istituzioni è consolidata, il Comandante della Polizia Municipale di Torre del Greco<span class="Apple-converted-space">  </span><b>Gennaro Russo</b>, conferma questa sinergia <span class="s1">≪</span> <i>Sin dal mio arrivo al comando e di concerto con tutte le altre forze dell&#8217;ordine sul territorio, abbiamo da subito instaurato un rapporto di collaborazione reciproca e di mutualità che ci ha portato sul territorio ad operare azioni importanti sotto ogni profilo, come la<span class="Apple-converted-space">  </span>sicurezza della balneazione con pattugliamenti sulla zona costiera che ci hanno portato a rilevare una serie di illeciti in materia di balneabilità, di ambiente e di ecologia. Noi riteniamo che solo collaborando sul territorio possiamo arrivare a delle azioni non solo di salvaguardia<span class="Apple-converted-space">  </span>ma anche a difesa dei cittadini che si trovano a vivere in territori come i nostri, che presentano una serie di criticità sia dal punto di vista morfologico che dal punto di vista socio-culturale</i><span class="s1">≫</span>.</p>
<p class="p1">Il Comandante uscente<span class="Apple-converted-space">  </span><b>Leonello Salvatori</b><span class="Apple-converted-space">  </span>durante il suo mandato ha portato avanti diverse iniziative sul fronte ambientale e nella salvaguardia del mare, nonché per la sicurezza della navigazione e nella filiera della pesca con particolare attenzione alla tutela del consumatore; ha intensificato l&#8217;attività di controllo ambientale in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica e con le altre forze dell’ordine. Al Comandante chiediamo di tracciarci il consuntivo di un anno intenso di attività: <span class="s1">≪</span> <i>I risultati sono stati sicuramente ragguardevoli. Abbiamo fatto decine di attività di controllo non solo nei comuni rivieraschi ma anche nella provincia di Benevento. Inoltre<span class="Apple-converted-space">  </span>siamo stati i primi in Campania a fare il bando di concorso per Skipper<span class="Apple-converted-space">  </span>come ufficiale di porto di seconda classe</i><span class="s1">≫</span>. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al Contrammiraglio (CP) Gaetano Angora, Direttore Marittimo della Campania, una nutrita rappresentanza di autorità militari, civili e religiose e i Gonfaloni dei Comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano, oltre ai sindaci dei comuni costieri, i Procuratori delle Procure della Repubblica di Torre Annunziata e Benevento, i vertici delle forze di polizia e delle polizie locali e i presidi degli Istituti scolastici dei comuni di competenza. Torre del Greco è sede di una Capitaneria di Porto, con una lunga storia legata al mare, alla pesca, al diporto, alle attività portuali e al turismo marittimo.</p>
<p class="p1"><b>Harry di Prisco</b></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Beato Bartolo Longo sarà santo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 15:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LO SPECIALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo annuncia la Sala Stampa vaticana che, nel bollettino di oggi, comunica che Papa Francesco ha approvato i voti favorevoli ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Lo annuncia la Sala Stampa vaticana che, nel bollettino di oggi, comunica che Papa Francesco ha approvato i voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi per la canonizzazione del Fondatore del Santuario, delle Opere di carità e della stessa nuova Città di Pompei.</p></blockquote>
<p>«Facciamo festa perché la canonizzazione del Beato Bartolo Longo è, ancora una volta, una<br />
dichiarazione d’amore che Dio fa all’umanità», ha detto l’Arcivescovo Prelato, Monsignor<br />
Tommaso Caputo, che appresa la notizia si è recato in Basilica per pregare dinanzi al Quadro<br />
della Madonna del Rosario e poi nella Cappella “Beato Bartolo Longo”, dove insieme ai<br />
sacerdoti e all’intera comunità, alla presenza anche delle autorità cittadine è stato cantato<br />
l’inno del “Te Deum” in un accorato rendimento di grazie dinanzi alle spoglie mortali del</p>
<p>Fondatore.</p>
<p>È una giornata storica. L’annuncio tanto atteso in tutto il mondo dai devoti della Madonna di<br />
Pompei è arrivato: Bartolo Longo sarà canonizzato.<br />
La notizia è stata ufficializzata, poco dopo mezzogiorno di oggi, nel consueto bollettino della Sala<br />
Stampa vaticana: «Papa Francesco – si legge tra l’altro nella nota – ha approvato i voti favorevoli<br />
della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi per la canonizzazione del Beato Bartolo<br />
Longo».<br />
A lungo le campane del Santuario hanno suonato a festa mentre l’Arcivescovo di Pompei,<br />
Monsignor Tommaso Caputo, si è subito recato in Basilica per pregare dinanzi alla venerata<br />
Immagine della Madonna del Rosario e poi nella Cappella “Beato Bartolo Longo”, dove ha guidato<br />
la recita del “Te Deum” in un accorato rendimento di grazie dinanzi alle spoglie mortali del<br />
Fondatore. Insieme al Prelato, si sono raccolti in preghiera i sacerdoti della Città mariana, i diaconi,<br />
le Suore domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, i Fratelli delle Scuole cristiane, i<br />
religiosi di altre congregazioni e ai numerosi pellegrini che, come ogni mattina, gremivano il<br />
Santuario. Ed è festa, in modo speciale, nei Centri “Beata Vergine” e “Bartolo Longo”, nelle case<br />
famiglia del Centro “Giovanni Paolo II”, alla Mensa dei poveri “Papa Francesco” e in tutti i luoghi<br />
della carità pompeiana. Bartolo Longo è per tutti un padre.</p>
<p>Le prime parole dell’Arcivescovo Tommaso Caputo<br />
Nella sua prima dichiarazione il Prelato esprime la gioia della famiglia del Santuario, la stessa gioia<br />
dei fedeli di tutto il mondo, devoti della Vergine di Pompei. Ma c’è anche tanta riconoscenza per<br />
Papa Francesco: nella Città mariana è continua la preghiera per il Santo Padre, soprattutto nella<br />
celebrazione dell’Eucarestia e nella recita del Rosario. «Ogni parola – dice Monsignor Caputo –<br />
sembra incapace di spiegare tutta la nostra commozione e la gratitudine per il Papa che, pur in un<br />
momento di sofferenza e dalla “cattedra” speciale dell’Ospedale Gemelli, ha voluto concedere a<br />
tutti i devoti della Madonna di Pompei, ovunque nel mondo, questa grande gioia. A Pompei<br />
amiamo il Papa in modo speciale e profondo e preghiamo per lui, certi che la Madonna del Rosario<br />
e Bartolo Longo, dal Cielo, ascoltino la nostra invocazione e il Santo Padre torni alla quotidianità<br />
del ministero petrino».<br />
«Bartolo Longo – ricorda – fu beatificato il 26 ottobre 1980 e, già negli anni successivi, una<br />
moltitudine di persone ha espresso un’esigenza del cuore: vedere il Fondatore canonizzato. In tanti</p>
<p>hanno pregato intensamente secondo questa intenzione, in tanti si sono rivolti al Beato chiedendo la<br />
sua intercessione nei frangenti più difficili della loro vita. Il Santo Padre ha dato ascolto al popolo di<br />
Dio, che oggi fa festa». «La gioia – prosegue – non è tanto per Bartolo Longo. Egli è già in Cielo e<br />
contempla la visione beatifica del Padre. Cosa potrebbe desiderare di più? La gioia è per noi che<br />
abbiamo un nuovo Santo, una figura alla quale guardare e da imitare per raggiungere, un giorno,<br />
anche noi, il Paradiso. In ogni canonizzazione infatti si può distinguere il disegno di Dio. Quanti<br />
sono i santi nascosti, quelli della porta accanto. Non arriveranno all’onore degli altari, ma sono santi<br />
agli occhi del Padre. La canonizzazione, il riconoscimento pubblico della santità di un uomo o di<br />
una donna, è invece strumentale alla volontà di Dio che, attraverso quei testimoni, ci dona un aiuto<br />
per darci la salvezza e la vita in pienezza, una gioia che niente e nessuno potrà più toglierci.<br />
Facciamo festa perché anche la canonizzazione del Beato Bartolo Longo è, ancora una volta, una<br />
dichiarazione d’amore che Dio fa all’umanità».<br />
Per quanto Longo abbia terminato la sua esistenza terrena nel 1926, Longo è un santo<br />
modernissimo. A portare alla canonizzazione del Beato – spiega ancora Monsignor Caputo – la sua<br />
modernità: «Longo fu anticipatore dei tempi, modello di quella “Chiesa in uscita”, centrale nel<br />
magistero di Papa Francesco. Quando si leggono i suoi testi si resta esterrefatti dalla modernità<br />
lessicale, ma ancora di più contenutistica. Egli ha una visione profetica, conosce bene l’umanità ed<br />
è consapevole delle prospettive. Opera, scrive, parla tra fine Ottocento e le prime tre decadi del<br />
Novecento, ma sembra un santo di oggi».</p>
<p><strong>Note biografiche del Beato Bartolo Longo</strong><br />
Bartolo Longo nacque il 10 febbraio 1841 a Latiano, in provincia di Brindisi, e nel 1863 giunse a<br />
Napoli per completare gli studi di Giurisprudenza. Attraverso amici e professori, si avvicinò al<br />
mondo dello spiritismo, abbandonando completamente la fede cattolica nella quale era stato<br />
educato. Grazie al professor Vincenzo Pepe ed al domenicano padre Alberto Radente, riuscì però a<br />
tornare sulla via del bene.<br />
La sua conversione fu totale, si dedicò anima e corpo alla religione e alla carità. Grazie alla<br />
nobildonna Caterina Volpicelli – oggi Santa, – conobbe la Contessa Marianna Farnararo De Fusco,<br />
rimasta vedova in giovane età, con cinque figli piccoli. La nobildonna pugliese, che il 1° aprile<br />
1885 sposò Bartolo Longo a Napoli, sarà decisiva nella realizzazione di tutta l’opera pompeiana,<br />
alla quale contribuì con le sue risorse economiche e con le sue idee, che spesso determinarono le<br />
scelte del Longo.<br />
Proprio per curare le proprietà di Marianna, Bartolo Longo giunse, nel 1872, a Valle di Pompei.<br />
Aggirandosi per le campagne del luogo, sentì salirgli dal cuore il dubbio che ormai da tempo lo<br />
tormentava: come avrebbe fatto a salvarsi, a causa delle esperienze poco edificanti della vita<br />
passata? Era mezzogiorno e al suono delle campane si accompagnò una voce: “Se propaghi il<br />
Rosario, sarai salvo!”.<br />
Capì, dunque, la sua vocazione e si propose di non allontanarsi da Valle di Pompei, senza aver<br />
diffuso il culto alla Vergine del Rosario. Cominciò col catechizzare i contadini; ristrutturò, poi, la<br />
piccola chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore e decise, su consiglio del Vescovo di Nola, di<br />
erigere una nuova chiesa, dedicata alla Madonna del Rosario.<br />
Il 13 novembre 1875, arrivò a Pompei la prodigiosa immagine della Vergine del Rosario. Prima da<br />
Napoli e poi, pian piano, da ogni parte del mondo, cominciarono a giungere offerte per la<br />
costruzione della nuova chiesa, la cui prima pietra fu posta l’8 maggio 1876. L’anno seguente il<br />
Longo scrisse e divulgò la pia pratica dei “Quindici Sabati”; due anni dopo, guarì lui stesso da una<br />
grave malattia grazie alla recita della Novena d’impetrazione che aveva composto, della quale ci<br />
furono, immediatamente, 900 edizioni, in 22 lingue.<br />
Il 14 ottobre 1883, ventimila pellegrini, riuniti a Pompei, recitarono per la prima volta la Supplica<br />
alla Vergine del Rosario, sgorgata dal cuore di Bartolo Longo, in risposta all’Enciclica Supremi</p>
<p>Apostolatus Officio (1° settembre 1883), con la quale Leone XIII additava proprio la recita del<br />
Rosario come rimedio ai mali che affliggevano il mondo contemporaneo.<br />
Nel 1884 fondò il periodico “Il Rosario e la Nuova Pompei”. Intanto, grazie a lui, intorno al cantiere<br />
della nuova chiesa sorgeva una vera e propria città con case per gli operai – tra i primi esempi di<br />
edilizia popolare, che anticipava l’attenzione della Rerum Novarum alla questione sociale – il<br />
telegrafo, la stazione ferroviaria, un piccolo ospedale, l’osservatorio meteorologico e quello<br />
geodinamico. Nel 1887 fondò l’Orfanotrofio Femminile, la prima delle sue Opere di Carità a favore<br />
di bambini e adolescenti.<br />
Qualche anno più tardi, nel 1891, il cardinale Raffaele Monaco La Valletta consacrò il nuovo<br />
Tempio. Il Santuario di Pompei era conosciuto sempre più e fedeli di ogni genere chiedevano le più<br />
disparate grazie. All’avvocato Longo si rivolsero anche dei detenuti, per esortarlo a prendersi cura<br />
dei propri figli. Fu in questo periodo che il Santo maturò quella che ancora oggi è considerata la sua<br />
intuizione più originale: non solo credere nella possibilità del recupero dei figli dei carcerati, ma<br />
scommettere sul fatto che essi, a loro volta, avrebbero potuto salvare i loro genitori dalla<br />
disperazione.<br />
Nel 1892 veniva collocata la prima pietra dell’Ospizio per i figli dei carcerati, retto, a partire dal<br />
1907, dai Fratelli delle Scuole Cristiane di San Giovanni Battista de La Salle. Dopo appena sei anni<br />
gli allievi erano oltre cento. Il primo ragazzo accolto, un calabrese, divenne, poi, sacerdote.<br />
In seguito furono accolte a Pompei anche le figlie dei carcerati, affidate alla cura delle Suore<br />
Domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, fondate nel 1897. Il 4 agosto di quell’anno,<br />
infatti, Longo e la consorte Marianna fecero richiesta al Cardinale Camillo Mazzella, Vicario<br />
Pontificio per il Santuario di Pompei, di erigere canonicamente la nuova Congregazione, approvata<br />
ufficialmente il 25 agosto.<br />
Il 5 maggio 1901 fu inaugurata la facciata della Basilica, eretta con il contributo dei fedeli di ogni<br />
parte del mondo e dedicata alla Pace Universale. Il 9 febbraio 1924 morì la Contessa Marianna,<br />
mentre Bartolo Longo, al quale l’anno seguente Papa Pio XI conferì l’onorificenza di Cavaliere di<br />
Gran Croce del Santo Sepolcro, si spense, poi, all’età di ottantacinque anni, il 5 ottobre 1926. Due<br />
anni dopo, grazie all’impegno di Fratel Adriano di Maria dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che<br />
continuò il lavoro dell’avvocato, Pompei fu riconosciuta come comune autonomo. L’opera del<br />
Longo ha avuto il suo primo, solenne riconoscimento con la Beatificazione da parte di Giovanni<br />
Paolo II, il 26 ottobre 1980.</p>
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		<title>Ischia, il punto sulla ricostruzione post frana</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 18:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[LO SPECIALE]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di due anni dalla drammatica frana del 26 novembre 2022 a Casamicciola Terme, che ha causato la perdita ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di due anni dalla drammatica frana del 26 novembre 2022 a Casamicciola Terme, che ha causato la perdita di 12 vite, la gestione emergenziale si avvia a conclusione dopo un intenso e proficuo lavoro che ha visto una forte coesione e partecipazione di tutte le istituzioni coinvolte. Contemporaneamente, il processo di ricostruzione ha registrato importanti avanzamenti, frutto di uno sforzo attuativo che ha consentito di ottenere risultati significativi. La ricostruzione privata, che per troppi anni era rimasta bloccata a causa di numerosi fattori ed ostacoli, è ben avviata, tanto che ad oggi sono stati emanati 125 decreti. Solo negli ultimi tre mesi sono stati firmati 36 decreti di concessione del contributo, fra attività di ricostruzione e delocalizzazioni, per un importo di circa 30 milioni di euro per oltre 100 unità abitative. Proprio oggi, infatti, sono stati firmati, altri otto decreti per la ricostruzione privata, 5 dei quali per interventi di ricostruzione e riparazione degli edifici e 3 per le delocalizzazioni, con un finanziamento ulteriore di circa 13 milioni di euro. Si tratta di un avanzamento significativo dal momento che con i provvedimenti firmati oggi potranno partire nuovi cantieri di ricostruzione nei due condomini più numerosi del Comune di Casamicciola, IGEA e Villa Eden, con ben 44 unità abitative totali.</p>
<p>Sempre nella giornata di oggi, inoltre, alla vigilia della ricorrenza della frana, il processo di ricostruzione e di messa in sicurezza dell’isola segna un ulteriore importante avanzamento con la firma da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), di un contratto di finanziamento con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), con il quale viene messa a disposizione da 150 milioni di euro da destinare agli interventi di ricostruzione di edifici pubblici e privati gravemente danneggiati dal terremoto del 2017 e della frana del 2022. Si tratta di una prima tranche di risorse a fronte di una delibera della BEI che prevede uno stanziamento fino a 1 miliardo di euro. Tale supporto finanziario è ulteriormente rafforzato dall’accordo di consulenza tecnica gratuito, siglato tra la BEI e la Struttura Commissariale nel 2023, che ha permesso di identificare le principali misure di adattamento climatico, le opzioni di investimento e i requisiti per la progettazione tecnica della ricostruzione post-sisma di Ischia e degli interventi contro il dissesto idrogeologico. I dati a disposizione, desunti dall’innovativa piattaforma di monitoraggio, consentono anche di guardare positivamente al 2025, durante il quale partiranno circa 80 cantieri della ricostuzione pubblica post sisma e post frana e almeno altrettanto quelli della ricostruzione privata.</p>
<p>“La gestione dell’emergenza, dichiarata due anni fa, si avvia alla conclusione con risultati importanti, per i quali ringrazio tutti gli attori istituzionali e sociali coinvolti. A partire dal Dipartimento della protezione civile, al Governo, alla Regione Campania, al Prefetto, ai Sindaci dell’isola, fino alle Università e ai centri di Competenza, oltre ai soggetti attuatori, alle Forze dell’Ordine, ai cittadini e alle loro associazioni. Ciascuno ha dato un supporto prezioso e indispensabile. Per avviare la ricostruzione post sisma e post frana, non abbiamo atteso la fine della fase emergenziale, ma abbiamo fatto partire tutte le attività che erano necessarie. La ricostruzione privata e pubblica, nonché l’opera di messa in sicurezza del territorio, sono in fase di avanzata attuazione, come i dati dimostrano. La svolta definitiva sulla ricostruzione ci sarà certamente nel 2025 quando tutte le progettazioni in corso saranno definite e sarà finalmente varato il Piano della ricostruzione della Regione Campania”. Ha commentato il Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, che ha aggiunto: “Un particolare ringraziamento va alla BEI, con la quale oggi abbiamo concluso l’accordo di progetto e che ha messo a disposizione del MEF la prima tranche di 150 milioni di euro di un finanziamento deliberato fino a un miliardo di euro, che dovrà trovare complessiva copertura nel bilancio dello Stato”. Gli interventi emergenziali I dati contenuti nel rapporto di monitoraggio, che viene aggiornato costantemente dalla Struttura commissariale (grazie anche alla nuova piattaforma di raccolta delle informazioni Irmap) registra, al 26 novembre di quest’anno, 209 interventi emergenziali, finanziati per complessivi 93 milioni di euro. Il complesso di questi interventi, che riguardano i sei comuni dell’isola, più della metà dei quali è concentrato su Casamicciola, è stato finalizzato al ripristino delle aree colpite dall’evento franoso e dalla riduzione del rischio residuo. Per quanto riguarda lo stato di attuazione, circa il 60% degli interventi previsti risulta o concluso (94 interventi) o con lavori in fase esecutiva (32 interventi). Risultano, inoltre, in corso di affidamento 23 interventi, altri 49 sono in fase di progettazione, mentre quelli ancora da avviare sono 11.</p>
<p>Relativamente alla messa in sicurezza del territorio, oltre agli interventi emergenziali, bisogna considerare anche il Piano degli interventi strutturali, approvato dal Commissario straordinario con ordinanza n. 8. Un Piano che prevede 58 Interventi nel Comune di Casamicciola Terme, suddivisi in 17 interventi prioritari per la messa in sicurezza strutturale e tutte le progettazioni del Piano degli interventi (per un investimento di circa 50 milioni) e 41 interventi (per complessivi 120 milioni) inseriti nell’ambito della programmazione quinquennale degli interventi Art. 5-ter ancora da finanziare. Per quanto riguarda lo stato di attuazione degli interventi prioritari, 14 sono quelli in corso di progettazione o in fase di affidamento, mentre per altri 40 è stato predisposto il documento di indirizzo della progettazione (DIP). Complessivamente fra la fine del 2024 e il 2025 potranno essere avviati, fra interventi emergenziali e interventi strutturali, oltre 80 cantieri riguardanti il dissesto idrogeologico, consentendo di fare avanzare un’opera molto consistente di messa in sicurezza del territorio. Risultano, invece, ancora tutti da finanziare gli 87 interventi strutturali da eseguire negli altri comuni dell’isola (Lacco Ameno, Forio, Ischia, Serrara Fontana, Barano d’Ischia) per complessivi 208 milioni di euro. Assistenza alla popolazione e alle imprese post frana Dalle 1200 persone che, nelle fasi immediatamente successive alla frana del 26 novembre, hanno usufruito dell’assistenza, il numero si è progressivamente ridotto fino a 303. Di queste, circa 200 sono sistemate in appartamenti e percepiscono il Cas mentre solo 103 persone usufruiscono ancora dell’assistenza alberghiera, che cesserà il 31 dicembre prossimo, con la fine dello stato di emergenza. Per quanto riguarda lo stato di attuazione dell’assistenza alle imprese, sono pervenute complessivamente 82 domande di contributo e sono stati emanati 71 provvedimenti di concessione. Il piano intercomunale di protezione civile Tutti i Comuni hanno finalmente raggiunto un’intesa per definire il primo Piano Intercomunale di Protezione Civile. Tale Piano sarà oggetto di un’esercitazione per testarne l’efficacia nei giorni 27 e 28 novembre con un’iniziativa di rilievo nazionale e internazionale, vista la partecipazione del Capo Dipartimento della Protezione civile e dei Direttori della Protezione Civile di Francia e Germania. Il Piano, elaborato dai sei comuni a seguito dall’aggiornamento dei rispettivi piani comunali di protezione civile, con il supporto della Struttura Commissariale e della Regione Campania, come previsto dall’ordinanza commissariale n.18 del 27 febbraio 2024, mira a rafforzare la capacità di risposta e il coordinamento operativo tra tutti gli enti coinvolti in caso di emergenza idrogeologica.</p>
<p>La ricostruzione privata post-sisma Si è sbloccata anche la ricostruzione privata. In poco meno di tre mesi, sono stati emanati 36 decreti di concessione di contributi fra interventi di ricostruzione privata post-sisma e di delocalizzazione che hanno riguardato un centinaio di unità abitative. Segno che il nuovo quadro regolatorio messo a punto dalla Struttura commissariale funziona e comincia a dare i suoi frutti. Il numero totale di decreti di concessione contributi per la ricostruzione privata post-sisma passa a 125 (di cui 7 riguardanti le delocalizzazioni) per un numero di unità immobiliari recuperato o in corso di recupero di 241, e uno stanziamento complessivo che supera i 68 milioni di euro. Complessivamente, ad oggi sono 193 le domande presentate, sono stati approvati 136 progetti, 55 sono in istruttoria presso la Conferenza dei servizi o presso i Comuni, 3 non sono state approvate e 1 è stata ritirata dal richiedente. I decreti complessivamente emanati sono 125. La ricostruzione pubblica e degli edifici di culto post sisma Progressi importanti si stanno registrando anche sul versante della ricostruzione pubblica, compresa quella relativa agli edifici di culto. Anche in questo caso ci si aspetta una significativa accelerazione delle opere nel 2025, quando potranno essere avviati più di trenta nuovi cantieri. Per quanto riguarda lo stato di attuazione al 26 novembre 2024, dei 62 interventi previsti, 8 risultano conclusi e 11 con lavori in corso, mentre sono in fase avanza la progettazione per 35 interventi. Restano da avviare solo 8 interventi. I punti di forza del modello Ischia Si è stabilito in modo molto dettagliato il nesso tra la messa in sicurezza del territorio, sotto il profilo idrogeologico, e la ricostruzione, così come tra delocalizzazione e la rigenerazione urbana. È stato introdotto, come parte integrante dei processi di ricostruzione, il criterio innovativo dell’adattamento ai cambiamenti climatici che le progettazioni in corso, sia afferenti al dissesto idrogeologico che alla ricostruzione, devono rispettare. È stata avviata un’importante collaborazione con la BEI che ha donato uno studio specifico per l’isola di ischia sui cambiamenti climatici. Inoltre, la BEI concederà un finanziamento fino a 1 miliardo di euro, di cui una prima tranche da 150 milioni già messa a disposizione, con l’impegno di orientare sia gli interventi pubblici che quelli privati verso criteri di sostenibilità e all’adattamento alle previsioni sul cambiamento climatico. Nei processi di ricostruzione è stato ribadito un forte impegno per la riduzione del consumo di suolo; infatti, con le delocalizzazioni volontarie e quelle obbligatorie si punta a consentire l’acquisto sul mercato di immobili esistenti e recuperare gli edifici dismessi. Ulteriore obiettivo nel segno della sostenibilità è quello relativo al riuso dei materiali da frana, dei detriti e delle terre e rocce da scavo. È stato, inoltre, definito un Piano di gestione forestale molto rilevante, perché una delle concause degli effetti del dissesto idrogeologico è costituito dalla mancata cura del patrimonio boschivo nella parte montana. Infine, a garanzia di una maggiore trasparenza sulle attività, è stato adottato un Sistema di monitoraggio avanzato che per mette di visionare, in tempo reale, lo stato di avanzamento dei cantieri e degli interventi in corso. Anche in questo caso è stato molto rilevante l’apporto della BEI, e il sistema che per adesso riguarda gli interventi pubblici presto sarà esteso anche agli interventi privati. Si tratta di uno strumento che non solo consente di offrire informazioni trasparenti ai cittadini su tutte le attività della ricostruzione ma rappresenta anche uno strumento utile per monitorare l’attività dei soggetti attuatori e quindi spingerli al rispetto dei cronoprogrammi previsti.</p>
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		<title>Programma nazionale per la rigenerazione dell’area metropolitana di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 16:02:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo sviluppo economico dell&#8217;area di Pompei e del distretto turistico collegato ai Monti Lattari e Valle del Sarno passa attraversa ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><em>Lo sviluppo economico dell&rsquo;area di Pompei e del distretto turistico collegato ai Monti Lattari e Valle del Sarno passa attraversa i progetti dell&rsquo;Hub di Pompei e della stazione intermodale prevista a Striano.&nbsp;<a href="http://airmail.calendar/2016-10-07%2012:00:00%20CEST">Venerd&igrave; 7 ottobre</a>&nbsp;a Pietrarsa la firma di un &nbsp;protocollo di intesa tra i Distretti turistici e l&rsquo;Associazione QVQC per l&rsquo;attuazione del programma nazionale per la rigenerazione dell&rsquo;area metropolitana di Napoli.&nbsp;</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli snodi intermodali ferroviari dell&rsquo;area metropolitana di Napoli per la rigenerazione urbana e delle aree dismesse per &nbsp;lo sviluppo dei comuni aderenti ai Distretti turistici recentemente istituiti dal Mibact. Si &nbsp;parla anche di questo nell&rsquo;incontro previsto&nbsp;<a href="http://airmail.calendar/2016-10-07%2012:00:00%20CEST">venerdi 7 ottobre</a>, presso il Museo ferroviario di Pietrarsa, in occasione della presentazione del Programma &nbsp;Nazionale QVQC 2016-2018. Un protocollo di intesa sar&agrave; sottoscritto in occasione del &nbsp;Laboratorio Territoriale QVQC su &ldquo;La citt&agrave; metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania&rdquo;. I Distretti Turistici rappresentano per definizione il partenariato pubblico privato nel settore della valorizzazione e rigenerazione urbana a fini turistici del patrimonio culturale e ambientale del territorio &ndash; dichiara il coordinatore per la provincia di Salerno &ndash; Vincenzo Marrazzo &#8211; E&rsquo; indubbio che i comuni aderenti ai Distretti Turistici hanno un particolare interesse a concorrere, con la &nbsp;definizione di proposte, progetti e soluzioni relative ai temi della mobilit&agrave; e del trasporto integrato&rdquo;. In particolare, il Distretto Turistico &ldquo;Pompei, Monti Lattari, Valle del Sarno&rdquo;, &egrave; interessato alla nuova stazione (alta velocit&agrave;) di Striano, prevista sul corridoio TEN-T scandinavo &ndash; mediterraneo, gi&agrave; inserita nella programmazione 2014-2020, all&rsquo;HUB di Pompei, alla trasformazione della Linea storica RFI in metropolitana regionale. &ldquo;Si tratta di un progetto importante per il territorio in quanto attraversa la totalit&agrave; dei comuni salernitani appartenenti al Distretto stesso collegandosi a Vietri Sul Mare, al Distretto Turistico &ldquo;Costa d&rsquo;Amalfi&rdquo; e ovviamente alla citt&agrave; di Salerno col suo Distretto fino a Battipaglia ed Eboli passando per Pontecagnano Faiano, l&rsquo;aeroporto Costa d&rsquo;Amalfi&rdquo; a Bellizzi (distretto Turistico &ldquo;Sele &ndash; Picentini&rdquo;) &ndash; cosi dichiara Vincenzo Marrazzo- Ecco perch&eacute; abbiamo invitato i sindaci e gli amministratori dei Comuni aderenti ai Distretti&rdquo;.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&#8217;Associazione QVQC, nata nel 2008, nella consapevolezza che l&#8217;Italia &egrave; una penisola attraversata da binari ferroviari ad Alta velocit&agrave; ed i binari attraversano citt&agrave; e nodi metropolitani, ha quale obiettivo prioritario quello di fornire contributi di analisi e studio nella materia delle trasformazioni che interessano sia i singoli nodi che le aree metropolitane del nostro Paese, partendo dalle linee AV presenti sul territorio.</div>
<div>Il Programma.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; i Nodi Metropolitani AV/AC nelle Citt&agrave; ed Aree Metropolitane gi&agrave; interconnesse e in quelle non ancora connesse dall&rsquo;AV/AC, rispetto ai processi di rigenerazione Metropolitana e Urbana;</div>
<div>&bull; la realizzazione delle linee AC: Napoli-Bari Lecce-Taranto, Palermo-Messina-Catania, Napoli-Reggio Calabria ed i collegamenti con gli aeroporti;</div>
<div>&bull; le prospettive di crescita e di sviluppo del Mezzogiorno d&rsquo;Italia nei confronti del Sud Europa e del Mediterraneo in relazione allo sviluppo del sistema AV;</div>
<div>&bull; la messa a sistema dei porti e degli aeroporti a servizio delle Citt&agrave; Metropolitane, costituite e da costituirsi in relazione alle connessioni con i corridoi plurimodali TEN-T;</div>
<div>&bull; il ruolo della direttrice trasversale Torino-Milano-Venezia-Verona e la macro-regione del Nord in considerazione degli interventi di completamento dei valichi alpini e il possibile scenario di integrazione con l&rsquo;Europa Centrale;</div>
<div>&bull; la macro-regione del Nord integrata con l&rsquo;Europa attraverso i corridoi: Mediterraneo (Lione/Torino) e Scan-med (tunnel del Brennero) appartenenti alle Reti Tras-Europee TEN-T;</div>
<div>&bull; le linee guida per lo sviluppo delle Reti e Corridoi Prioritari AV, connessioni con porti, aeroporti e piattaforme logistiche intermodali del core-network (TNT)- strumenti di finanziamento (Connecting Europe facility CEF) e Programmi Operativi Nazionali (PON).</div>
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		<title>&#8220;Gridiamo assieme il nostro amore per Napoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2016 10:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LO SPECIALE]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
In una mia Lettera Pastorale di qualche anno fa scrissi che “per amore del mio popolo non tacerò”.  Fedele ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>In una mia Lettera Pastorale di qualche anno fa scrissi che “per amore del mio popolo non tacerò”.  Fedele a quell’impegno e forte dell’amore che accompagna la mia azione pastorale nella Città e nel territorio della Diocesi, ho ritenuto di convocare, a nome di tutta la Chiesa, una Giornata di preghiera e digiuno, con una Processione penitenziale e la Veglia Mariana per chiedere al Signore, attraverso l’intercessione della nostra Madre Celeste e del patrono San Gennaro, la pace, la serenità sociale, la civile convivenza, il rispetto della persona e della vita, la conversione di coloro che, con la violenza, lo spargimento di sangue e la prepotenza, </em><em>distruggono se stessi, le loro famiglie, le nostre amate città.</em></p>
<p><em>Stiamo attraversando un preoccupante momento di delitti, di scontri tra gruppi camorristici che seminano morti e terrore per il controllo di parti del territorio. C’è tanta angoscia perché sono soprattutto giovani quelli che  spregiudicatamente si contendono il comando per i commerci e gli affari illeciti e redditizi. </em></p>
<p><em>Per questo ho rivolto il mio  invito al popolo di Dio e a tutti gli uomini di buona volontà per ritrovarci insieme ad esprimere la nostra voglia di riscatto e di speranza, ad elevare il nostro grido di dolore per le numerose vittime, in alcuni casi innocenti, della violenza omicida, a chiedere a coloro che vivono di criminalità e camorra di pentirsi per il loro bene e di Napoli, perché il futuro non si costruisce con il sangue e le armi, ma con il coraggio degli uomini liberi e forti.</em></p>
<p><em>Sono certo che tutti coloro che amano veramente Napoli e la nostra terra sarà a Forcella a marciare da Forcella alla Cattedrale. Saremo tantissimi, credenti e non credenti, nella preghiera, nel raccoglimento e nella condivisione.</em></p>
<p><em>Dobbiamo far sentire la voce vera di Napoli, quella voce che è gioia di vivere, è cordialità e accoglienza, è rispetto degli altri, è speranza di futuro, è amore.</em></p>
<p><em>Abbiamo imparato, come Chiesa, ad uscire dalle sagrestie per stare tra la gente per condividerne aspirazioni, ansie, problemi. So che non resteremo soli né in pochi, perché tutti insieme vogliamo manifestare il nostro grande amore per questa Città e per i suoi abitanti.</em></p>
<p><em>Vogliamo cantare tutti insieme la bellezza di Napoli, che sa aprirsi agli altri e sa conquistare l’interesse e l’ammirazione dei turisti e di chi vuole venire a investire a Napoli, ritenendola città sicura e degna di essere amata.</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>LA LETTERA DEL CARDINALE</p>
<p>Carissimi,</p>
<p>stiamo vivendo, con fede e devozione, questo mese dedicato alla nostra Madre Celeste. A Lei vogliamo affidare, con cuore implorante, le ansie, le speranze, la tristezza e le sofferenze di tutti noi, delle nostre comunità e della nostra amata Napoli.</p>
<p>Lo faremo insieme, come Diocesi, nella giornata del 31 maggio prossimo, a conclusione del percorso di preghiera e di riflessione fatto nelle singole Parrocchie. Dovrà essere un appuntamento importante e tutti dovranno sentirsi impegnati a fare comunione, per chiedere perdono a Dio Misericordioso del male che viene consumato e per implorare l’intercessione della nostra Mamma Celeste, perché nelle nostre Città torni la pace e il rispetto della persona umana.</p>
<p>Dispongo, pertanto, che quella del 31 maggio sia una Giornata di intensa preghiera programmando in ogni parrocchia e comunità l’adorazione eucaristica. Sarà anche una Giornata di digiuno in ascolto dell’invito di Dio a tornare al suo cuore «con digiuni, pianti e lamenti» (Gl 2,12).</p>
<p>Si associeranno a noi nella preghiera e nel digiuno le Claustrali che vivono nei Monasteri della nostra Città! Alla loro speciale preghiera ci affidiamo ancora di più, sin da ora, perché il 31 maggio prossimo segni davvero una svolta nella nostra realtà sociale.</p>
<p>I Cappellani degli Ospedali, delle Case di Cura e delle Carceri, con l’ausilio dei Ministri straordinari della Comunione, si attiveranno perché anche gli ammalati e i carcerati si sentano partecipi e protagonisti della Giornata, offrendo al Signore le loro pene per il bene comune.</p>
<p>I dirigenti scolastici, i docenti e gli insegnanti di religione che lo verranno sensibilizzeranno gli alunni, invitandoli a un libero momento di preghiera e a un piccolo gesto penitenziale.</p>
<p>Nel pomeriggio del 31 maggio, pertanto, alle ore 18.00, ci ritroveremo tutti a Forcella, presso la Chiesa di Sant’Agrippino, e daremo vita ad un intenso momento di preghiera penitenziale, portandoci in corteo lungo Via Duomo, fino alla Chiesa Cattedrale, dove, davanti all’Immagine dell’Immacolata del venerabile Don Placido, reciteremo il Santo Rosario, prima dell’Atto di Affidamento della Diocesi e della Città alla Vergine Maria.</p>
<p>Di conseguenza, tutte le Chiese della Città resteranno chiuse, per cui i Parroci e i Rettori inviteranno preventivamente tutti i fedeli all’incontro di preghiera.</p>
<p>Negli altri Comuni della Diocesi, i Parroci dovranno promuovere e organizzare l’adorazione eucaristica, sottolineando le ragioni dell’evento.</p>
<p>Tutta la comunità diocesana è invitata pressantemente ad elevare al Signore, intercedente la Madonna Santa e il Patrono San Gennaro, la supplica perché liberi Napoli e tutte le altre comunità dell’area metropolitana dai mali che l’affliggono e particolarmente dalla prepotenza, dalla delinquenza, dalle illegalità.</p>
<p>Napoli è sinonimo di vita, di gioia, di civiltà, di cordialità. È il valore sacro della vita che vogliamo difendere ed esaltare, contro gli omicidi, lo spargimento di sangue, gli atti di camorra e ogni forma di deviazione.</p>
<p>Come Chiesa diocesana dobbiamo continuare, con determinazione, il nostro impegno e la nostra azione contro il linguaggio della violenza. Da anni stiamo facendo sentire la nostra voce, ma dobbiamo fare ancora di più.</p>
<p>Dobbiamo uscire dalle sagrestie e andare nelle piazze e nelle strade per parlare, ascoltare, confrontarci con tutti, specie con quanti, per ambizione, per sete di denaro e di potere, hanno scelto la via che porta alla morte e non alla pienezza della vita. Dobbiamo riportarli al rispetto delle regole e della persona. Dobbiamo recuperarli all’osservanza della legge di Dio, che è legge di amore e di vita.</p>
<p>Oggi ai giovani camorristi diciamo con franchezza: deponete le armi, state sbagliando gravemente; state distruggendo il vostro futuro; state compromettendo le vostre famiglie; state profanando la vostra terra e la vostra Città!</p>
<p>Abbiamo il dovere di gridare loro: Ravvedetevi! Siete ancora in tempo per tornare indietro, per salvarvi, per restituire a Napoli la sua bellezza. Siate uomini! Dimostrate il vostro vero coraggio, che non è quello delle armi, abbandonando la logica della violenza e della vendetta! Apritevi al perdono, al dialogo e all’accoglienza della misericordia di Dio.</p>
<p>In questo itinerario di rinascita morale e sociale, facciamo appello a tutte le Istituzioni, al mondo della scuola e della cultura, alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine perché si possa lavorare in sinergia, praticando la prevenzione e la persuasione, prima ancora che la repressione.</p>
<p>Questa vuole essere anche l’occasione per sollecitare più vigilanza, più sicurezza, più civile convivenza, più lavoro, più sviluppo e più futuro.</p>
<p>Pertanto invito tutti a lottare contro l’assuefazione, il cinismo, l’indifferenza, il silenzio. Nessuno, e meno che la Chiesa, può fingere di non vedere, di non sentire, di non avere colpe, di non avere obblighi.</p>
<p>Siamo tutti impegnati, dunque, a lavorare per il bene comune, per la salvezza di ogni nostro fratello, per la libertà di tutti. Dobbiamo aprire i nostri cuori alla speranza, dobbiamo scuotere le coscienze e coinvolgere tutti gli uomini di buona volontà.</p>
<p>Il 31 maggio prossimo, tutta la nostra Chiesa, tutto il popolo di Dio, tutte le persone di buona volontà si ritroveranno insieme per Napoli e deporranno ai piedi dell’Immacolata, che ha sempre protetto la Città, le suppliche, i cuori, le menti, le fatiche di quanti amano Napoli.</p>
<p>A tale scopo impegno tutti i parroci, i presbiteri, i decani, i religiosi e le religiose, specie le claustrali, perché siano tutti presenti e coinvolti, unitamente alle rispettive comunità.</p>
<p>Tutti benedico, nel nome del Signore e con la protezione di Maria Vergine.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Capaccio, lo spettacolo è nelle piazze e nei vicoli</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/cappuccio-lo-spettacolo-e-nelle-piazze-e-nei-vicoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2016 16:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LO SPECIALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Ca’pacciamm Street Festival 2016<br />
Festival internazionale del teatro di strada – Capaccio 14 Maggio 2016<br />
Ogni luogo sarà scenario e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ca’pacciamm Street Festival 2016</b></p>
<p><b>Festival internazionale del teatro di strada – Capaccio 14 Maggio 2016</b></p>
<p><b>Ogni luogo sarà scenario e il cielo il tetto dell’evento</b></p>
<p><b>Artisti di strada, commedianti, musici, saltimbanchi, fuoco e fiamme </b></p>
<p><b>in un teatro che ha come tetto il cielo</b></p>
<p>Sabato 14 maggio a partire dalle ore 20 il centro storico di Capaccio si colorerà di musica, artisti di strada, fuoco e fiamme e molto altro ancora per l’evento finale di 31SALVITUTTI!: un’iniziativa composta da 31 eventi che si sono alternati nell’arco di quest’anno in varie province della Campania dando spazio a tutte le forme artistiche. Per concludere la rassegna, che ha riscosso un grande successo di pubblico, i direttori artistici Beatrice Baino e Orazio De Rosa hanno scelto di realizzare un Festival che racchiudesse le varie tipologie di spettacoli che trovano nella formula itinerante la loro forza ed il loro impatto sul pubblico. Nasce così la I edizione del Ca’apacciam Street Festival che, come tutti gli eventi di 31SALVITUTTI!, è ad ingresso libero.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Uomo-orchestra.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-128090" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Uomo-orchestra-200x300.jpg" alt="Uomo orchestra" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Al Festival è associato anche un <b>Concorso destinato agli alunni delle scuole</b> di ogni ordine e grado della Provincia di Salerno che dovranno realizzare un disegno o un elaborato (poesia, tema, slogan) che abbia come tema il teatro di strada ed in particolare dovranno ispirarsi allo slogan “Ogni luogo sarà scenario e il cielo il tetto dell&#8217;evento”. L’alunno, che risulterà vincitore, regalerà alla scuola di appartenenza uno spettacolo della compagnia CRASC e Baracca dei Buffoni.</p>
<p>Per informazioni: 333 661 6887</p>
<p><i>Venghino signori, venghino…</i></p>
<p>Il megafono è già pronto, il banditore è in costume per annunciare l’evento che animerà il centro storico di Capaccio con una forte esplosione di fantasia e di colori, luoghi fatati e scenari da sogno che per un giorno, come nelle migliori favole, diventano realtà.</p>
<p>Teatro di prosa, danza, arti circensi, mimo, street band, one man show, burattini, marionette e come potrebbero mancare i clown. Ogni spettacolo che si possa immaginare si materializza come per magia tra le strade di Capaccio il 14 Maggio per la <b>I edizione di Ca’pacciam Street Festival</b> &#8211; Festival Internazionale del Teatro di Strada con la direzione artistica di Beatrice Baino e Orazio De Rosa.</p>
<p>Oggi assistiamo ad un grande interesse sia popolare, che intellettuale, nei confronti degli artisti di strada: giocolieri, musici, funamboli, acrobati, daranno vita alla fiera del buffone sull’isola delle meraviglie. Un teatro per tutte le età e forme espressive che renderanno le vie del paese uno scenario incantato. L’idea del Festival nasce dalla compagnia Crasc come evento speciale del progetto  HYPERLINK &#8220;https://www.facebook.com/hashtag/31salvitutti&#8221;#31salvitutti! finanziato dal Piano di Azione e Coesione III della Regione Campania in collaborazione con Baracca dei Buffoni e Ass. Amici del Convento, con l’intento di creare, un evento di rilievo nazionale che porta una grande esperienza culturale, come quella dell’arte di strada, in un comune ricco di storia e tradizioni.</p>
<p>La magia avrà inizio alle ore 20 e andrà avanti, almeno finché non stropiccerete gli occhi chiedendo <i>Sogno o son Desto</i>?</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Tra-Nuvole_Baracca-dei-Buffoni.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-128089" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Tra-Nuvole_Baracca-dei-Buffoni-300x203.jpg" alt="Tra Nuvole_Baracca dei Buffoni" width="300" height="203" /></a></p>
<p>Organizzatori</p>
<p><b>CRASC</b>  Centro di Ricerca sull’Attore e Sperimentazione Culturale nasce nel 1978 a Napoli e opera nel campo della cultura sia a livello regionale che nazionale. La compagnia e sostenuta dalla Regione Campania per le sue attività di distribuzione di spettacoli di danza e di teatro. Negli ultimi anni, l’attività della compagnia si è concentrata sulla realizzazione di eventi teatrali e culturali non convenzionali quale strumento per l’avvicinamento di nuove fasce di pubblico e la creazione di sinergie tra enti ed aziende. Sviluppa un percorso di ricerca sul rapporto con il pubblico e gli spazi performativi alternativi, specializzandosi nella promozione del territorio attraverso progetti speciali.</p>
<p>Baracca dei Buffoni nasce nel 2004 da una costola di un gruppo di teatro, musica e danza con l’obiettivo di promuovere e diffondere le arti negli spazi urbani e nel 2015 viene riconosciuta del Mibact spettacolo dal vivo come compagnia d’interesse culturale Nazionale. Un percorso lungo e articolato che nasce da una grande passione per le arti performative che si sviluppa a tutto tondo con il confronto con moltissime realtà del panorama culturale Italiano. Fin dal suo primo anno di attività  la compagnia partecipa ad eventi di rilievo internazionale in qualità di artisti e/o organizzatori. Alla sua attività artistica affianca azioni di promozione in ambito culturale e sociale, attraverso percorsi di formazione artistica svolti presso enti privati quali associazioni o cooperative sociali e rivolte soprattutto ai minori e in particolare ai minori a rischio. Praticando l’autoproduzione crea spettacoli che caratterizzano i teatri, le piazze, le strade, i festival e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro presenza colorata. Attualmente gli spettacoli prodotti dalla compagnia sono presenti in numerosi cartelloni sia in Italia che all&#8217;estero, fitta negli anni è stata la collaborazione con alcune importanti realtà in Canada, Cipro,Svizzera,Romania e Albania; le collaborazioni con personaggi del calibro di Renzo Piano, Vinicio Capossela, i fratelli Vanzina e Ermanno Olmi.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Tra-Nuvole-Spettacolo-itinerante.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-128088" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Tra-Nuvole-Spettacolo-itinerante-208x300.jpg" alt="Tra Nuvole - Spettacolo itinerante" width="208" height="300" /></a></p>
<p><b>Gli Artisti del Ca’pacciamm Street Festival 2016</b></p>
<p><b>ABBRACCIAMI sei a Ca&#8217;pacciàmm</b></p>
<p><b>Performance di accoglienza – Non si entra senza un abbraccio!!!</b></p>
<p><b>TraNuvole della Baracca dei Buffoni</b></p>
<p><b>Spettacolo poetico itinerante </b>(Omaggio al clown bianco, a Fellini e alle nuvole)</p>
<p>Una performance itinerante davvero suggestiva, personaggi unici e surreali accompagnano lo spettatore, in un mondo incantato stupendoli con coreografie  originali ed invitandoli ad entrare nel fantastico  mondo dei sogni.</p>
<p>Cinque nuvole rappresentate con ombrelli e veli indossate da altrettanti clown bianchi, passeggiano per le vie accompagnate da musica per carillon; l’effetto incanto e la meraviglia si fondono in una parata davvero unica.</p>
<p><b>Quebradeira Indipendente</b><b> </b>&#8211;<b> </b>Musica</p>
<p>Sono una vera e propria scuola di allegria composta da 12/18 elementi. Alternando esibizioni da palco alla loro specialità la musica suonata in strada nei festival e nelle manifestazioni più importanti della nostra penisola. Lo spettacolo propone,  fedele alla tradizione, i ritmi tipici di Rio de Janeiro e di Salvad Bahia (Batucada e Samba-reggae).</p>
<p><b>Cira Sorrentino: Librare</b></p>
<p>Performance di mimo statuario in sospensione. Librare è un folletto, anzi una ninfa, ninfa delle parole e della leggerezza, delle parole leggere e sospese che non hanno ancora trovato fiato, sospese come lei. Ninfa che librandosi senza peso ama dialogare in silenzio con chi saprà essere, anch’egli, leggero abbastanza da percepire la sua voce di luce e d’inchiostro.</p>
<p>Fachiro Nirmane</p>
<p>Fachiro di ispirazione indiana, un principe che viaggiando per il mondo mostra i tesori della sua terra. Una sfida della mente sul corpo da cui ha origine uno spettacolo che nonostante vetri, fuoco, chiodi e spilloni, si manifesta leggero ed è in grado di instaurare una suggestiva empatia con il pubblico. I grandi silenzi che permeano lo spettacolo e la musica aiutano il fachiro nella concentrazione che fa innescare tra lui e la gente uno scambio di energia che trasforma un cortile, una piazza, una strada, in un angolo di magia. Il fachiro si relaziona con gli elementi dello spettacolo in modo del tutto nuovo; non sono semplici “attrezzi” da lavoro ma oggetti con i quali si instaura, durante lo spettacolo, un dialogo magico di amore che fa innescare tra lui e la gente uno scambio di energia che trasforma un cortile, una piazza, una strada, in un angolo di magia.</p>
<p><b>Teatro Caccabak Uomo orchestra</b></p>
<p><b><i>Napoli a spasso è un spettacolo musicale itinerante e non solo, che vede Michele Roscica interprete di svariate canzoni; musicista unico che contemporaneamente riesce a suonare circa dieci strumenti. Il suo repertorio è vastissimo, dal classico, popolare campano al blues. Attore capace con la sua naturale verve e spontaneità a trattenere, fermare, far e sorridere e ridere un pubblico vario.</i></b> <b><i>I suoi racconti, la storia dietro le quinte di una canzone, aneddoti fanno di questo uno spettacolo unico, rappresentativo di una cultura e di una tradizione che con l’andar del tempo va scomparendo. L’effetto è chiaro: Michele si ferma nei cuori delle persone non solo per le melodie stampate nella memoria di ognuno, anche per essere l’uomo che porta l’energia di altri tempi; un passaggio generazionale, anche nel modo di fare spettacolo di un tempo altro, un senza tempo che tutto è pieno. E soprattutto per la passione e l’amore nel fare il suo mestiere.</i></b></p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Fachiro-Nirmane.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-128086" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Fachiro-Nirmane-300x300.jpg" alt="Fachiro Nirmane" width="300" height="300" /></a></p>
<p><b>Compagnia Girovaghi In motion air Danza aerea</b></p>
<p>I Girovaghi sono una compagnia di artisti di strada, giocolieri, performer che hanno fatto della loro passione un’arte, delle strade il loro palco! È qui, dove magia, luce e musica si fondono in percorsi inestricabili, che nascono le suggestive movenze del Contact; le sinuose e ipnotiche danze del fuoco; le esilaranti e ironiche gesta di improbabili viaggiatori che, dotati di valige di cartone e naso rosso sanno strappare un sorriso anche al più scettico spettatore.</p>
<p>Al Trapezio e tessuto, con l’innata eleganza delle loro vertiginose acrobazie, conferiscono l’ultimo tocco di colore, follia ed allegria a questo caleidoscopio di artisti, che tramandano un mestiere tanto antico quanto suggestivo. I Girovaghi offrono un repertorio unico, adatto a qualsiasi tipologia di evento.</p>
<p><b>Tamambulanti Ensamble</b> – Musica – Produzione Itinerarte</p>
<p>Viaggio musicale tra canti inediti e popolari del meridione d’Italia. Lo spettacolo dei Tamambulanti nasce dall’intento condiviso dagli elementi del gruppo di interpretare ed arricchire di sonorità appartenenti a culture diverse la musica popolare e d’ideazione del sud Italia. Tra innovazione e tradizione. Tra continuità e mutamento. Tra tammurriate tradizionali (ri-arrangiate in modo bizzarro, ska, reggae … ) e composizioni inedite.</p>
<p>Dopo un impegnativo e coinvolgente progetto di ricerca, i musicisti hanno rielaborato il materiale raccolto anche attraverso studi etnologici sul campo e lo hanno fatto confluire in un progetto musicale di ampio respiro, che, partendo dal rispetto della tradizione musicale italiana, riuscisse a contaminare le sonorità meridionali con influssi  di musiche provenienti da altre parti del mondo. Lo stile dello spettacolo nasce dalla continua (ri)scoperta delle ricchezze culturali a noi più vicine che si fondono con le suggestioni culturali di paesi lontani che hanno lasciato tracce indelebili nella nostra terra.</p>
<p><b>Giosi</b><b> </b><b>Cincotti</b><b> &#8211; </b><b>Diana</b><b> </b><b>Di</b><b> </b><b>Paolo</b><b> </b><b>Duo</b><b> </b>&#8211; Musica</p>
<p>Napoli York andata e ritorno…</p>
<p>La canzone classica napoletana rivisitata in chiave jazz dalla cantante Diana Di Paolo e dal M° Giosi Cincotti che mescoleranno le sonorità tipiche di entrambi gli stili (il classico napoletano ed il jazz americano) in un viaggio musicale dove la tradizione e l’innovazione si mescolano per dare nuova vita alle canzoni più celebri della nostra tradizione.</p>
<p><b>Il Grande Lebuski</b><b> </b>– Teatro di strada</p>
<p>Spettacolo comico di teatro di strada con 5 anni di esperienza alle spalle nelle maggiori piazze italiane. Il Grande Lebuski, personaggio eccentrico e stravagante, con le sue abilità clownesche, mescolate a tecniche circensi (giocoleria, equilibrismo, acrobatica) e al cabaret, cattura costantemente il pubblico facendolo entrare nel suo mondo bizzarro. Un cerchio di gente in cui la risata diventa presto contagiosa grazie ad un susseguirsi di gags e difficoltà. La ricerca dell’equilibrio è la costante di tutto lo spettacolo, dalle verticali sopra alti bauli, al monociclo, alla giraffa alta 2 metri; ma la vera protagonista dello spettacolo è Graziellina, una minibici alta 30 cm, con la quale affronterà le salite più impervie. Equilibri su alti equilibri lasciano il pubblico affascinato nel vedere Il Grande Lebuski giocolare con clave e torce sulla giraffa tenendo un oggetto in equilibrio sul naso. Un’elevata e coinvolgente comicità che, parodiando l’uomo ed i suoi comportamenti, ci mostra la verità e l’aspetto clownesco che c’è in ognuno di noi.</p>
<p><b>Ensemble “Luigi Denza &#8211; Produzione Centro Studi Mousikè</b></p>
<p>L&#8217;ensemble “Luigi Denza” è una formazione polivalente attiva dal 2000 e promossa dall’Associazione centro studi Mousikè di Gragnano. A Capaccio presenterà una formazione di 20 elementi  con l’intento di far rivivere in una veste più moderna  le delicate atmosfere del caffè concerto assemblando i più disparati generi musicali che vanno dalla musica classica al jazz, dai valzer viennesi ai tanghi di Piazzolla,  dai classici napoletani a quelli francesi, dalle colonne sonore da film agli indimenticabili brani della canzone italiana ed internazionale.</p>
<p><b>Carillon di Pomigliano Danza</b></p>
<p>L’Associazione Pomigliano Danza rappresenta il progetto culturale realizzato dall’Amministrazione Comunale della Città di Pomigliano d’Arco  con l’obiettivo di<i> </i>produrre, promuovere e distribuire l’arte e la cultura della danza.<b> </b>Per il Festival del14 maggio presenterà 5 carillon con elementi coreografici che spazieranno dal classico al modern al contemporaneo  al jazz. La direzione artistica è affidata a Gaetano Leone.</p>
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