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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; L&#8217;intervista</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Fernando Signorini racconta Maradona</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 16:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’intervista esclusiva rilasciata al giornalista Gennaro Savio nei giorni in cui il Pibe de Oro avrebbe compiuto 65 anni e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’intervista esclusiva rilasciata al giornalista Gennaro Savio nei giorni in cui il Pibe de Oro avrebbe compiuto 65 anni e che uscirà integralmente nei prossimi giorni, Fernando Signorini racconta i momenti salienti della vita calcistica e non di Diego Armando Maradona al cui fianco ha vissuto per ben undici anni: dal terribile infortunio subito in Spagna da Goikoetxea sino all’esclusione dal mondiale USA nel 1994, passando per la vittoria del mondiale in Messico e dei due scudetti vinti a Napoli. E non mancano gli attacchi al sistema calcio diventato ormai un grande business e ai calciatori che non si ribellano. Insomma, un lungo viaggio fatto di ricordi ed aneddoti tutti da leggere ed ascoltare.</p>
<blockquote><p><b>di Gennaro Savio</b><br />
Il 30 ottobre 2025 Diego Armando Maradona avrebbe compiuto sessantacinque anni e la ricorrenza della sua nascita è stata commemorata in tutto il mondo ed in modo particolare a Napoli. Infatti sono state tante le iniziative organizzate nella città partenopea dove Diego ha lasciato un ricordo indelebile, non solo come calciatore protagonista della vittoria di due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, ma anche e soprattutto come uomo e condottiero di un popolo da sempre nell’occhio del ciclone dei pregiudizi, discriminato e bullizzato ovunque da un odio razzista strisciante. Nei giorni scorsi, per onorare la memoria del più grande calciatore di tutti i tempi, abbiamo intervistato una delle persone più importanti e leali che Diego si sia ritrovato accanto nel corso della sua vita e delle sue imprese sportive: il suo preparatore atletico personale, il Prof. Fernando Signorini, giunto a Napoli per partecipare ad un convegno organizzato dall’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta presieduto dal dott. Paolo Esposito. Signorini fu contattato da Maradona all’indomani del terribile infortunio subito in Spagna da Goikoetxea.<br />
“Io comunque – ha affermato Signorini &#8211; devo ringraziare Goikoetxea perché senza quel fallo Diego probabilmente non avrebbe avuto bisogno del mio aiuto. Cosi quando ho conosciuto Goikoetxea – ha affermato sorridendo -, gli ho stretto la mano e gli ho detto grazie per quello che hai fatto per me.”<br />
Uno degli aneddoti più significativi raccontati da Signorini riguarda l’accoglienza con cori e striscioni razzisti con cui il Napoli veniva accolto negli stadi del nord.<br />
“C’è un aneddoto – ha raccontato Signorini &#8211; che ancora oggi mi fa sorridere. Una partita che il Napoli ha perso a Milano, non ricordo se contro l’Inter o il Milan. Allora i giornalisti erano in attesa e aspettavano Maradona sorridenti. Allora gli hanno chiesto cosa fosse successo, come mai avessero perso e Maradona guardandoli con un sorriso ha risposto: “Oggi abbiamo fatto felice l’Italia razzista”. E’ stato incredibile perché il giovedì successivo alla partita, in Parlamento si è discusso proprio dei cori razzisti negli stadi. Lui era capace di fare anche questo.”<br />
Signorini è un fiume in piena. Racconta delle intere giornate trascorse da Diego a Cuba a conversare col Comandante Fidel Castro, del tradimento subito nel mondiale americano del 1994 dove pagò lo scotto di aver sempre contrastato il potere della FIFA, ma soprattutto, di quello vinto nel 1986 in Messico dove contro l’Inghilterra segnò il goal del secolo.<br />
Ribelle e rivoluzionario, da sempre al fianco dei popoli oppressi, abbiamo chiesto a Signorini cosa avessero in comune Maradona e Che Guevara, di cui Diego aveva stampato un tatuaggio sul braccio.<br />
Credo – ha dichiarato Signorini &#8211; che avessero in comune quel desiderio di giustizia e di ribellione contro il potere che era miserabile e che praticamente non rispettava nessuno. Io non so se il Che avesse avuto la voglia di diventare Diego, ma sicuramente Diego avrebbe voluto essere Che Guevara, senz’altro.”<br />
A riguardo dei continui infortuni muscolari di cui ovunque negli  ultimi anni vengono colpiti i calciatori, Signorini è stato durissimo contro il sistema calcio sempre più business con i calciatori piegati al volere dei vertici.<br />
“La cosa strana – ha attaccato duro Signorini &#8211; è che i calciatori hanno deciso di essere delle pecore, un gregge che il potere guida come se fosse il pastore. E li guida dove? A rischio di infortuni, Per quello prima o poi i calciatori, come ha fatto Diego nell’86, devono urlare per difendere i propri diritti. Il calcio deve essere dei calciatori e non dei dirigenti. I giocatori se si organizzano e si preparano bene non hanno bisogno dei dirigenti.”<br />
Infine Signorini ha omaggiato Napoli definendola una città unica al mondo<br />
“Forse voi che siete di Napoli – ha concluso Signorini &#8211; non riuscite a rendervi conto di cosa produce in noi che veniamo da lontano che non possiamo vivere nel modo in cui si vive a Napoli. Il caldo non soltanto del clima ma della gente e i paesaggi che sono meravigliosi. Secondo me è una città unica al mondo. Ci tornerò fino a quando non sarà l’ultima volta…”</p></blockquote>
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		<title>Giacomo Casaula, dal teatro alla musica leggera</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 18:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Giacomo Casaula è un giovane artista poliedrico. Spazia dal teatro, alla musica leggera, dalla scrittura sino al teatro-canzone. Un giovane, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Giacomo Casaula è un giovane artista poliedrico. Spazia dal teatro, alla musica leggera, dalla scrittura sino al teatro-canzone. Un giovane, che grazie al suo talento, ed alle sue capacità di dialogo, ha già anche assaporato il gusto di tenere una lezione all’Università. È successo alla facoltà di Pedagogia generale e sociale di Piacenza, dove prendendo spunto da tematiche dei suoi libri, ha interagito con una platea di ragazzi particolarmente attenta e coinvolta. Lo incontriamo alla vigilia del suo prossimo concerto, una serata sabato prossimo presso il Circolo Ilva di Bagnoli. </span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Chi è l’artista Giacomo Casaula?</b></span></p>
<p><span style="font-size: large;">A livello professionale questo termine artista lo sento mio, faccio teatro, teatro &#8211; canzone, scrivo testi e libri e incido dischi. Sul piano personale, sono un ragazzo di 32 anni, riflessivo, conflittuale, che osserva quello che accade nel mondo esterno in toto, grazie a un’educazione fatta di dubbi e domande, contrasti e conflitti già da adolescente. Molto introspettivo forse perché figlio unico, ma fortunatamente circondato da tanti veri amici, &#8211; per me l’amicizia è un valore importantissimo -, verso i quali sono molto inclusivo ed estroverso.</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Come approda al mondo dello spettacolo</b></span></p>
<p><span style="font-size: large;">In due modi diversi, ma paralleli. Da una parte, l’aspetto familiare genetico, mia nonna è l’attrice Anna Maria Ackermann. All’età di 5 anni la seguivo e circolavo dietro le quinte. Poi a 14 anni, in quarto ginnasio, la folgorazione del laboratorio teatrale del mio liceo classico, il Marco Galdi di Cava dei Tirreni, diretto da Gaetano Stella. In tre anni ogni venerdì spaziavamo tra testi del teatro in senso lato, Pirandello, Cechov, Moliere. L’hobby poi si è trasformato, e la consapevolezza che fosse una strada da seguire è giunta intorno ai 20 anni. </span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Qual è stato l’humus della sua vita artistica, attori cantanti da cui trarre ispirazione</b></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Sul piano musicale la svolta è arrivata l’anno dopo l’inizio del laboratorio teatrale. A 15 anni Rino Gaetano mi ha illuminato, h24 era tutto un video, sentivo le canzoni, approfondivo i testi. Mi affascinava quel suo essere stralunato, e al tempo stesso si sentiva, e si leggeva nelle sue canzoni, il suo essere meridionale. E ho provato anche a imitarlo, Nel 2008, c’erano due giornate dell’arte, e io ho cantai per la prima volta “Gianna” e “Il cielo è sempre più blu”. Per l’occasione fittai frac e cilindro. Da lì altri cantautori, De André, Bennato, Lolli, Guccini, De Gregori. Poi nel 2012, a 20 anni, scoprii il pianeta Gaber, si aprì il capitolo teatro – canzone. Vidi frammenti dei suoi spettacoli su Youtube e pensai, questo fa spettacoli come li voglio fare io. E il mio primo spettacolo lo feci a febbraio dell’anno dopo. Da lì, insieme a un musicista, Davide Trezza, dopo lunghe conversazioni, scrittura dei testi, e musica, sono nati progetti di teatro &#8211; canzone personale, come gli spettacoli “Nichilismi fashion week” del 2020, e “Amore sintetico” del 2023. E ora sto lavorando da un paio di settimane a un progetto inedito. Con noi anche Andrea Barone e un altro carissimo amico Francesco Oreste. Sarà uno spettacolo molto fotografico, storie di persone con spunti presi dalla realtà, dove ci sarà politico e sociale, ci si aprirà al mondo. </span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Idee e ideali, come si pone di fronte a questi due termini e che giudizio dà della sua generazione</b></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Sono un grande fautore degli ideali, malgrado sia fuori luogo. La mia prospettiva del mondo vede prima le idee e poi gli ideali. Per quanto sia un incrollabile ottimista, vedo che i miei coetanei, hanno delle radici meno salde e forti, è tutto molto precario, dal piano professionale alle difficoltà personali. C’è precarietà nelle amicizie, spesso molto virtuali. Le generazioni precedenti avevano radici più salde, ora ci si muove al buio. Una cosa è certa, una buona fetta di questa situazione non l’abbiamo costruita noi. Prima c’erano certezze maggiori che si sono andate via via sbriciolando. Passione ed entusiasmo latitano. </span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Che bolle in pentola oltre alla musica </b></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Sul fronte teatrale ci sono vari progetti. Faccio parte del “Antico fa testo”, una compagnia ideata da Francesco Puccio. A fine estate abbiamo messo in scena “Nessuno sfugge al ciclope”. Si prendono testi antichi e li si mettono in scena rendendoli più contemporanei. Ma ce ne sono altri. Da attore mi voglio dedicare a 360 gradi a uno spettacolo “Il caso di Alessandro e Maria” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, l’atto unico messo in scena per la prima volta l’anno scorso a Villa di Donato. Come scrittore è in itinere il terzo romanzo. Dopo aver toccato la lentezza e poi la solitudine, il tema sarà il dolore di vivere, che a stento cerchiamo di anestetizzare. E prenderà spunto da un fatto di cronaca.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A tu per tu con Erry Mariano</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 09:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un successo dietro l’altro, l’ultimo in un Trianon sold out, per Erry Mariano, 44enne cantante napoletano. Per lui è un momento ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s2">Un successo dietro l’altro, l’ultimo in un Trianon </span><span class="s2">sold</span><span class="s2"> out, per </span><span class="s2">Erry</span><span class="s2"> Mariano, 4</span><span class="s2">4</span><span class="s2">enne </span><span class="s2">cantante napoletano. Per lui</span><span class="s2"> è un momento speciale, un momento ricco di soddisfazioni. Ora </span><span class="s2">protagonista </span><span class="s2">anche con l’ultimo </span><span class="s2">singolo</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> “Amore mio mi vuoi sposare”</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> che sta impazzando in tutte le radio.</span></p>
<p><strong><span class="s3">Mariano</span><span class="s3">, che emozioni prova uno che ha fatto tanta gavetta come te</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">L’emozione è </span><span class="s2">sempre diversa. P</span><span class="s2">iù si cresce</span><span class="s2">, </span><span class="s2">più </span><span class="s2">si </span><span class="s2">diventa grand</span><span class="s2">i,</span> <span class="s2">ma è sempre </span><span class="s2">come s</span><span class="s2">e fosse </span><span class="s2">la prima volta</span><span class="s2">. Sono tutte nuove emozioni, tuttavia con sfumature diverse.</span></p>
<p><strong><span class="s3">Partiamo dalle origini, a quanti anni hai calcato per la prima volta il palcoscenico, o ti sei esibito in pubblico</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">La prima volta </span><span class="s2">su </span><span class="s2">un palco </span><span class="s2">è stato in una </span><span class="s2">piazza </span><span class="s2">e </span><span class="s2">avevo </span><span class="s2">solo </span><span class="s2">11 anni</span><span class="s2">. È successo a Miano</span><span class="s2"> in una festa, ogni anno c’era un </span><span class="s2">big della canzone come </span><span class="s2">ospite </span><span class="s2">che </span><span class="s2">presentava una </span><span class="s2">una</span><span class="s2"> new entry del </span><span class="s2">panorama musicale</span><span class="s2">. In quella occasione</span> <span class="s2">mi presentò </span><span class="s2">al pubblico </span><span class="s2">G</span><span class="s2">igi </span><span class="s2">D</span><span class="s2">’</span><span class="s2">A</span><span class="s2">lessio, </span><span class="s2">era</span> <span class="s2">i</span><span class="s2">l lontano 1991</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> ed e</span><span class="s2"> cantai</span> <span class="s2">la mia prima canzone inedita, </span><span class="s2">ricordo anche il titolo </span><span class="s2">“</span><span class="s2">Chella</span><span class="s2"> bionda </span><span class="s2">int</span><span class="s2">’</span><span class="s2">a</span><span class="s2"> classe mia”,</span><span class="s2"> dedicata</span> <span class="s2">a una mia compagna di classe, che però era interessata a un altro </span><span class="s2">ragazzo</span><span class="s2">. </span><span class="s2">E </span><span class="s2">ahimé</span><span class="s2"> rimase una situazione incompiuta.</span></p>
<p><strong><span class="s3">Quali cantanti e che tipo di musica ti piaceva da ragazzo</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">M</span><span class="s2">i reputo fortunato</span><span class="s2">,</span> <span class="s2">penso di aver apprezzato e potuto godere della musica di M</span><span class="s2">ichael </span><span class="s2">J</span><span class="s2">ackson</span><span class="s2">, il king del pop. Sono stato un suo fan dai tempi dei J</span><span class="s2">ackson </span><span class="s2">F</span><span class="s2">ive</span><span class="s2">. Poi, cresco da s</span><span class="s2">uper appassionato di musicisti </span><span class="s2">come C</span><span class="s2">arlos </span><span class="s2">S</span><span class="s2">antana, </span><span class="s2">e gruppi come B</span><span class="s2">eatles, </span><span class="s2">E</span><span class="s2">agles</span><span class="s2"> e P</span><span class="s2">ink </span><span class="s2">F</span><span class="s2">loyd</span><span class="s2">. Per la </span><span class="s2">musica italiana a </span><span class="s2">N</span><span class="s2">apoli </span><span class="s2">è nato un certo E</span><span class="s2">d</span><span class="s2">u</span><span class="s2">ardo </span><span class="s2">D</span><span class="s2">e </span><span class="s2">C</span><span class="s2">rescenzo, </span><span class="s2">che reputo per i miei gusti il migliore </span><span class="s2">cantautore </span><span class="s2">italiano</span><span class="s2">.</span><span class="s2"> Grazie a loro mi </span><span class="s2">sono </span><span class="s2">appassionato </span><span class="s2">alla musica, </span><span class="s2">al pianoforte</span><span class="s2"> in particolare. H</span><span class="s2">o studiato con maestri privati, una passione che oggi condivido con mia figlia</span><span class="s2">.</span></p>
<p><strong><span class="s3">C’è un momento nella tua vita che ha rappresentato una svolta professionale</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">Nel 1998</span><span class="s2">, ancora protagonista il Gigi nostro che</span><span class="s2"> scrisse per me </span><span class="s2">“A</span><span class="s2">ttimi</span><span class="s2">”. F</span><span class="s2">u un momento di svolta</span><span class="s2">, un</span><span class="s2"> gran successo</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> divenne la canzone di </span><span class="s2">tutte le coppie di N</span><span class="s2">apoli</span><span class="s2">.</span><span class="s2">Il </span><span class="s2">disco </span><span class="s2">fu </span><span class="s2">molto venduto e ascoltato</span><span class="s2">. Un altro momento speciale fu nel </span><span class="s2">2009</span><span class="s2">, il mio primo disco</span> <span class="s2">tutto in italiano</span><span class="s2">, “Fra mille anni”</span><span class="s2"> scritto </span><span class="s2">da E</span><span class="s2">nzo </span><span class="s2">R</span><span class="s2">ossi</span><span class="s2">. V</span><span class="s2">enivo da un’assenza discografica di un po’ di anni, </span><span class="s2">fu una </span><span class="s2">mia scelta</span><span class="s2">, ci tenevo molto a cantare in italiano. </span></p>
<p><strong><span class="s3">Pensi che il successo ti abbia cambiato in qualcosa, che tipo di </span><span class="s3">Erry</span><span class="s3"> Mariano è quello di oggi</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">Io mi vedo sempre uguale</span><span class="s2">,</span> <span class="s2">sono </span><span class="s2">molto cresciuto</span><span class="s2">. Sono</span><span class="s2"> nato</span> <span class="s2">in un quartiere difficile,</span><span class="s2">in una famiglia</span><span class="s2"> dove mio padre faceva</span> <span class="s2">l’</span><span class="s2">imprenditore edile</span><span class="s2">.</span> <span class="s2">N</span><span class="s2">on mi è mai mancato</span><span class="s2">mai</span><span class="s2"> nulla</span><span class="s2">, </span><span class="s2">e </span><span class="s2">lui</span><span class="s2"> mi ha inculcato la passione per la musica</span><span class="s2">. S</span><span class="s2">ono stato anche un po’ scugnizzo</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> scendere molto presto da casa</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> non mi ha cambiat</span><span class="s2">o. Non mi sono </span><span class="s2">mai reputato un cantante di successo</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> ma un cantante del popolo di </span><span class="s2">N</span><span class="s2">apoli, quello che sono realmente</span><span class="s2">. E la c</span><span class="s2">erchia d</span><span class="s2">ei miei</span><span class="s2"> amici </span><span class="s2">è </span><span class="s2">sempre la stessa</span><span class="s2">.</span></p>
<p><strong><span class="s3">Oltre </span><span class="s3">l</span><span class="s3">a musica nella tua vita che cosa c’è</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">Una grande passione </span><span class="s2">per la nautica</span><span class="s2">, </span><span class="s2">e il </span><span class="s2">modellismo sin da piccolo, </span><span class="s2">senza distinzione </span><span class="s2">tra</span> <span class="s2">macchine</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> barche e velivoli</span><span class="s2">. Quando la musica me lo consente p</span><span class="s2">artecipo a raduni, anche a gare</span><span class="s2"> di </span><span class="s2">carattere amatoriale</span><span class="s2">.</span></p>
<p><strong><span class="s3">Hai fatto un tris di </span><span class="s3">sold</span><span class="s3"> out di lusso, </span><span class="s3">Palapartenope</span><span class="s3">, Bracco e Trianon, qual è </span><span class="s3">la prossima sorpresa che hai riservato ai tuoi fan?</span></strong></p>
<p><span class="s2">Ho in mente una cosa molto grande</span><span class="s2">, ma </span><span class="s2">non posso permettermi di spoilerare, comunque </span><span class="s2">i miei fan </span><span class="s2">possono stare sereni</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> presto ci sarà una nuova data</span><span class="s2">, ma non dico legata a che cosa…</span></p>
<p><strong><span class="s3">Sei tifoso</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">Moltissimo</span><span class="s2"> anche se mi rimane poco tempo da dedicare al mio Napoli. Comunque d</span><span class="s2">a tifoso accanito, ovviamente</span><span class="s2"> mi sbilancio</span><span class="s2">, </span><span class="s2">quest’anno </span><span class="s2">facciamo poker</span><span class="s2">, </span><span class="s2">scaramanzia a parte, già mi sto godendo la vittoria final</span><span class="s2">e degli azzurri</span><span class="s2">.</span></p>
<p><strong><span class="s3">C’è qualche sport che preferisci e ti appassiona</span><span class="s3">?</span></strong></p>
<p><span class="s2">Mi piacciono le discipline di arti marziali</span><span class="s2">, le ho </span><span class="s2">poco praticat</span><span class="s2">e</span> <span class="s2">perché </span><span class="s2">la musica si è presa sempre quasi il </span><span class="s2">cento </span><span class="s2">per cento della mia vita</span><span class="s2">. </span><span class="s2">E i</span><span class="s2">n tv mi piace vedere gli incontri di </span><span class="s2">box</span><span class="s2">e.</span></p>
<p><strong><span class="s3">Il sogno che si possa realizzare</span></strong></p>
<p><span class="s2">Fare un pezzo con </span><span class="s2">la collaborazione</span><span class="s2"> di </span><span class="s2">Carlos Santana</span><span class="s2">, il mio idolo da sempre.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mio omaggio al  genio napoletano  nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 08:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Mariateresa Di Pastena                                                                                                                                                                                                               <br />
&#8216;Il grande artista&#8217; è il nuovo spettacolo teatrale di e con Cosimo Alberti, da non perdere ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Mariateresa Di Pastena <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr />  <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></strong><br />
&#8216;Il grande artista&#8217; è il nuovo spettacolo teatrale di e con Cosimo Alberti, da non perdere assolutamente, <wbr /> che andrà in scena sabato 27 Gennaio alle ore 20. 30, al teatro IAV (via Marino Turchi 23, Napoli, prenotazioni al numero 3316461492, biglietto euro 15.00 ). Anche se il suo volto è noto <wbr /> soprattutto per il simpaticissimo personaggio che interpreta in un Posto al sole, <wbr /> Cosimo Alberti non è naturalmente solo il vigile Salvatore Cerruti, combattivo e determinato, che ammiriamo ogni sera in tv nella soap. La sua carriera, il talento e la grande <wbr /> versatilità <wbr /> sono davvero encomiabili, e spaziano in vari campi, dal teatro alla tv, abbracciandone molti altri, tra cui quello della tammmurriata, che insegna con grande maestria. Gli abbiamo rivolto <wbr /> qualche domanda, a cui ha risposto con il suo solito garbo e la sua estrema disponibilità. <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2024/01/Screenshot-2024-01-23-alle-09.02.49.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-156203" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2024/01/Screenshot-2024-01-23-alle-09.02.49-237x300.png" alt="cosimo alberti" width="237" height="300" /></a><wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p><strong>Come nasce <wbr /> l&#8217;idea di questo spettacolo?</strong> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p>Si rifà alla scia di &#8216;Allegramente&#8217;, un mio spettacolo <wbr /> <wbr /> che porto in scena da anni, un viaggio musico- teatrale fatto di canti popolari e scenette comiche e per il quale attingo dal repertorio di <wbr /> grandi artisti napoletani e dalla mia creazione. Da anni, con &#8216;Allegramente&#8217;, intrattengo il pubblico, sia in eventi privati che teatrali, abbattendo la &#8216;quarta parete&#8217; , cioè scendendo dal palco e coinvolgendolo, facendolo cantare e invitandolo ad interpretare con me alcune scenette comiche. Quest&#8217;anno, essendo io entrato nel cartellone <wbr /> del teatro IAV, per accontentare il mio pubblico, così affezionato, ho voluto aggiornare <wbr /> il repertorio con nuovi pezzi ed ho anche <wbr /> cambiato il titolo in <wbr /> &#8216;Il grande artista&#8217; con l&#8217;eloquente sottotitolo &#8216;fantastico viaggio comico e musicale del genio napoletano nel mondo&#8217;. Infatti, lo spettacolo si ispira proprio a grandi artisti che hanno fatto conoscere Napoli in tutto il mondo, rendendola famosa a tal punto che gli stranieri <wbr /> identificano <wbr /> <wbr /> l&#8217;Italia con la nostra città! Quindi ho voluto omaggiare questi grandi nomi, tra i quali Viviani, il maestro De Simone, Carosone, ma anche altri che non sono diventati famosi, ad esempio Pisano e Cioffi, <wbr /> che sono <wbr /> autori di grandissime macchiette <wbr /> conosciute in tutta Italia. <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p><strong>Anche tu sei non solo <wbr /> un grande artista ma anche un &#8216;genio napoletano&#8217; , visto che sei attore, autore, danzatore, musicista, scrittore&#8230;. Ma in quale di queste arti e passioni ti rispecchi maggiormente? <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> </strong><wbr /></p>
<p>Sicuramente in quella dell&#8217;attore. La mia carriera è ormai trentennale&#8230; <wbr /> Nel 2006 però ebbi una crisi, per quanto riguarda il teatro, un periodo di grande delusione perché mi sembrava che solo i colleghi, con cui avevo iniziato, facessero carriera e io no; <wbr /> nonostante lavorassi tanto e <wbr /> mi venisse riconosciuto il talento, cominciai a pensare e a temere <wbr /> che <wbr /> questo, da solo, non bastasse&#8230; Che non ci fosse meritocrazia. <wbr /> Intanto lavoravo <wbr /> con Gloriana a Canale 21, dove sono rimasto per diversi anni. Poi entrai in Un posto al sole, e questa fu <wbr /> la mia fortuna&#8230; In seguito <wbr /> ripresi a fare teatro, parallelamente alla tv, ma all&#8217;epoca lo facevo per puro divertimento perché, se non sei <wbr /> famoso, quest&#8217;ultimo purtroppo non ti permette di vivere, finché non si aprono le porte dei teatri maggiori. <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p><strong>A proposito di Un posto al sole, nel tuo modo di recitare si percepisce la tua estrema <wbr /> spontaneità, l&#8217;autenticità del <wbr /> personaggio che interpreti&#8230;</strong> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p>Sì&#8230; Io la definisco recitazione naturale, perché rende davvero il personaggio credibile. E non ha nulla a che fare con la finzione, con cui molti attori identificano la recitazione. Il mio personaggio, Sasa&#8217;, attinge da me, si è finalmente liberato dai veli che Castrese (l&#8217;attore Peppe Romano) gli vuole imporre cercando di nascondere il loro amore. Sasa&#8217; continua a combattere affinché questi <wbr /> faccia altrettanto per superare quella &#8216;vergogna&#8217; ingiustificata e assurda che prova. Cosa che nella vita <wbr /> io ho fatto grazie a Cristian. <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /></p>
<p><strong>Tu sei appassionato ed esperto di tammorra e tammurriata&#8230;. Recentemente è venuto a mancare un grandissimo artista, Marcello Colasurdo, con cui tu hai lavorato&#8230; <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> <wbr /> </strong></p>
<p>Marcello è stato un anello di congiunzione tra &#8216;la campagna e la città&#8217; , tra il &#8216;vecchio e il giovane&#8217; .  Insieme abbiamo girato tutta l&#8217;Italia e  fatto tanti concorsi internazionali e feste; siamo andati in Andalusia, in Francia ecc. Partecipavo a tutte le feste del calendario mariano insieme a lui, che officiava come &#8216;sacerdote&#8217; , mentre io ero il suo collaboratore ufficiale, il suo danzatore, anzi il suo coribante, come amava definirmi&#8230; Purtroppo Marcello ha vissuto una lunga malattia, che lo ha costretto anche in ospedale proprio durante la pandemia, quando era difficile poter fare visita ai pazienti; ricordo che quando ci riuscivo, nonostante fosse lui a stare  male, si preoccupava  di come stessi io, era fatto così. Ci legava anche una grande amicizia. Per me lui rappresentava i canti popolari e le feste e, nonostante durante quelle future se  ne manterrà  il ricordo e saranno in sua memoria,   non sarà mai più lo stesso senza di lui, senza nulla togliere agli altri. È stata davvero una grandissima perdita&#8230; Gli autori di Un posto al sole, sempre molto attenti alle tradizioni della nostra città, dedicano ogni tanto grande spazio  alla tammmurriata&#8230; E io, a mia volta, nei miei post e soprattutto in cuor mio, quelle scene le dedico a lui.</p>
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		<title>Alessandro Sacchi: «Dalla Gran Bretagna una grande lezione di democrazia»</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 11:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>

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		<description><![CDATA[di Marco Martone<br />
La Gran Bretagna ha deciso: fuori dalla Ue. Il referendum per la Brexit ha visto la vittoria ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Marco Martone</strong></p>
<p>La Gran Bretagna ha deciso: fuori dalla Ue. Il referendum per la Brexit ha visto la vittoria dei “leave” ovvero dei sostenitori dell’uscita. L’’Europa adesso si interroga su quelli che potranno essere i prossimi scenari, politici ed economici. Scrivonapoli ne ha parlato con Alessandro Sacchi, presidente dell’Umi (Unione monarchica italiana).</p>
<p><strong>Presidente come valuta la scelta della Gran Bretagna? </strong></p>
<p><em>Territorialità, Nazionalità, Sovranità. Una grande lezione di democrazia dalla nazione che vanta le più antiche istituzioni parlamentari della terra.</em></p>
<p><strong>Da dove nasce questo suo senso di ammirazione?</strong></p>
<p><em>La Monarchia inglese garantisce ai cittadini la libertà di scegliere.</em></p>
<p><strong>E adesso cosa dovremo aspettarci?</strong></p>
<p><em>Verosimilmente si apre una nuova stagione per l’Europa che, così come sta funzionando non può continuare a funzionare. Perchè non è una Europa degli “uguali”.</em></p>
<p><strong>Cosa cambia per l’Italia?</strong></p>
<p><em>Per l’Italia nulla, perché agli italiani non è dato di scegliere nulla….</em></p>
<p><strong>E dal punto di vista economico?</strong></p>
<p><em>Ci saranno ripercussioni borsistiche ma va considerato il fatto che la Gran Bretagna non è nell’euro. Quindi niente di destabilizzante. Il segnale, forte, è esclusivamente politico.</em></p>
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