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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Legalità</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Quarto, protocollo contro il racket e l’usura</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 18:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[SOS IMPRESA &#8211; Rete per la Legalit&#224;, Coordinamento Regionale della Campania APS, esprime il pi&#249; sentito ringraziamento al Sindaco di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>SOS IMPRESA &ndash; Rete per la Legalit&agrave;, Coordinamento Regionale della Campania APS, esprime il pi&ugrave; sentito ringraziamento al Sindaco di Quarto, Antonio Sabino, alla sua Amministrazione e al dirigente comunale <strong>Nello Mazzone</strong> per la sensibilit&agrave; e la collaborazione dimostrata nell&rsquo;accogliere la proposta di protocollo d&rsquo;intesa per il contrasto al racket e all&rsquo;usura. L&rsquo;iniziativa, approvata dalla Giunta Comunale con delibera n. 7 del 28 febbraio 2025, segna un importante passo avanti nella lotta alle infiltrazioni criminali nel tessuto economico locale e nel riutilizzo sociale dei beni confiscati alla camorra.</p>
<p>L&rsquo;accordo, che si inserisce nel quadro delle politiche di prevenzione e contrasto all&rsquo;illegalit&agrave;, sancisce l&rsquo;impegno del Comune di Quarto nella tutela e nel sostegno alle vittime di estorsione e usura, garantendo la possibilit&agrave; di costituirsi parte civile nei processi penali a titolo gratuito grazie all&rsquo;assistenza legale dell&rsquo;Associazione. Tale collaborazione permetter&agrave; di rafforzare la rete di protezione per gli imprenditori e i cittadini che scelgono di denunciare, incentivando cos&igrave; la cultura della legalit&agrave; sul territorio. L&rsquo;avvocato Alessandro Motta, Vicepresidente regionale di SOS IMPRESA -Rete per la Legalit&agrave; della Campania, ha dichiarato: &ldquo;L&rsquo;approvazione di questo protocollo rappresenta un segnale forte di attenzione e responsabilit&agrave; da parte dell&rsquo;amministrazione comunale di Quarto. L&rsquo;azione congiunta tra istituzioni locali e associazioni antiracket &egrave; un elemento chiave per garantire sicurezza e giustizia a chi ha il coraggio di opporsi alla criminalit&agrave; organizzata. SOS IMPRESA continuer&agrave; a offrire assistenza gratuita e supporto legale a tutte le vittime, affinch&eacute; nessuno si senta solo nel percorso di denuncia e ricostruzione della propria attivit&agrave; economica.&rdquo;</p>
<p>Questo protocollo si aggiunge alle numerose iniziative promosse da SOS IMPRESA in Campania per la tutela della libert&agrave; imprenditoriale e per il contrasto al fenomeno estorsivo e usuraio. L&rsquo;auspicio &egrave; che sempre pi&ugrave; amministrazioni locali seguano l&rsquo;esempio del Comune di Quarto, consolidando un fronte comune contro la criminalit&agrave; organizzata e a favore di un&rsquo;economia sana e libera da condizionamenti mafiosi. &ldquo;Abbiamo approvato all&rsquo;unanimit&agrave; in giunta questo protocollo d&rsquo;intesa con l&rsquo;associazione antiracket Sos Impresa per contrastare il racket e l&rsquo;usura e meglio tutelare imprenditori e cittadini onesti della nostra comunit&agrave; &ndash; dice il sindaco di Quarto Antonio Sabino &ndash; Le inchieste condotte dalla Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno accertato in passato azioni malavitose finalizzate all&rsquo;usura e al racket ai danni di cittadini e imprenditori del nostro territorio, con sequestri e confische definitive di immobili, ora acquisiti al patrimonio del Comune di Quarto e riutilizzati per finalit&agrave; sociali. La nostra Amministrazione comunale, in particolar modo, &egrave; intenzionata a sostenere tutti i cittadini e gli imprenditori che decidono di denunciare alle forze dell&rsquo;ordine episodi di usura e racket, favorendo anche iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione rivolte all&rsquo;intera collettivit&agrave; locale come gi&agrave; avvenuto in pi&ugrave; occasioni nel bene confiscato Casa Mehari, alla presenza di magistrati della Direzione Nazionale Antimafia e antiterrorismo&rdquo;.</p>
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		<title>I Figli degli Altri incontra gli studenti della Sanità</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 10:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il lavoro della Fondazione I Figli degli Altri nelle scuole di Napoli. Dopo l’avvio con l’Istituto Antonio Ferraioli lo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Continua il lavoro della Fondazione I Figli degli Altri nelle scuole di Napoli. Dopo l’avvio con l’Istituto Antonio Ferraioli lo scorso dicembre, la realizzazione del Punto Ascolto alla scuola Scudillo dei Colli Aminei e l’incontro con gli studenti del Liceo Umberto a Chiaia, il Progetto PARLA, (acronimo di Prevenzione su Aggressività, Rischi, Legalità e Abusi), ideato dalla Fondazione I Figli degli Altri, presieduta dalla psicologa e psicoterapeuta Rosetta Cappelluccio è arrivato questa mattina nel cuore del rione Sanità.</p></blockquote>
<p>“Qui andava a scuola Emanuele Tufano, il 15 enne ucciso la sera del 24 ottobre<br />
scorso mentre era in giro con gli amici, freddato da un proiettile alla schiena –<br />
ricorda la Cappelluccio – i suoi compagni di classe ci hanno spiegato che il suo banco<br />
è ancora lì, che non si tocca: c’è la sua foto sopra, è ancora tra loro &#8211; . E’ proprio in<br />
scuole come questa, in quartieri difficili come questo, dove la criminalità è sempre<br />
dietro l’angolo, che ha ancora più senso il nostro lavoro”.<br />
Con le ragazze del biennio, prima e con i ragazzi delle classi superiori, poi, la<br />
Fondazione ha parlato delle baby gang e delle chat di adescamento: fenomeni<br />
preoccupanti che coinvolgono sempre più giovani di età compresa tra i 12 e i 18 anni.<br />
“L’adescamento su internet &#8211; spiega Rosetta Cappelluccio &#8211; sfrutta la vulnerabilità<br />
degli adolescenti per manipolarli e coinvolgerli in attività rischiose: mentre la baby<br />
gang alimentano comportamenti violenti e antisociali tra i minorenni. Non è un caso<br />
se oggi abbiamo scelto di iniziare dalle ragazze; perché se prima appartenere ad una<br />
gang era appannaggio maschile adesso anche le giovani adolescenti chiedono di<br />
entrare nelle baby gang”.<br />
“E di sicuro quelle del plesso Moda appartenente all’Istituto Superiore Della<br />
Porta/Porzio Colosimo sono ragazze davvero speciali, particolarmente sensibili –<br />
spiegano gli insegnanti – e inizialmente molto chiuse; ma se ti fai apprezzare, se<br />
conquisti la loro fiducia e se ti poni, davanti ai loro occhi, senza filtri e senza bugie,<br />
allora ottieni non solo il loro rispetto ma anche la loro stima.<br />
Un senso di protezione, che è nel dna dei quartieri più difficili: quartieri dove la<br />
delinquenza e la criminalità bussano alla porta di casa, ma dove, se riesci a tirarlo<br />
fuori, sa emergere il talento e la creatività.<br />
E in questo Istituto, con più plessi e molti indirizzi, dalla moda appunto al turistico<br />
fino al geometra e all’artistico, la creatività la senti con mano, la vedi tra le fila dei</p>
<p>banchi e la cogli negli occhi lucenti e vivaci dei ragazzi, che si impegnano, si<br />
ingegnano e intravedono un mestiere per il loro futuro.<br />
Come Giovanni (nome di fantasia ndr), che nel laboratorio di costruzioni realizza<br />
ponteggi, assemblando cannucce, per un finto palazzo realizzato dai compagni o<br />
come le ragazze che hanno seguito le parole delle psicologhe della Fondazione e che,<br />
con la stessa schiva naturalezza si trasformano in stiliste e modelle per un giorno,<br />
sfilando a scuola con vestiti bellissimi, realizzati per una kermesse scolastica<br />
d’eccezione.<br />
“ Si, la scuola da noi è anche questo – spiegano i professori. Nei nostri laboratori di<br />
moda le studentesse più grandi partono dai bozzetti che loro stesse disegnano e<br />
realizzano abiti utilizzando anche la tecnica del moulage: che consente di creare<br />
vestiti direttamente sul manichino”. Ed il risultato è davvero sorprendente.<br />
Anche per questi studenti è attivo il Punto Ascolto della Fondazione I Figli degli<br />
Altri:<br />
“Perché &#8211; conclude la presidente – se è difficile a 15 anni vivere con il ricordo di un<br />
compagno ucciso per errore è altrettanto difficile decidere di raccontarsi o di chiedere<br />
aiuto”.</p>
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		<title>Pianura, una Casa della Cultura nel ricordo di Pio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 16:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordo]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[maimone]]></category>
		<category><![CDATA[Pianura]]></category>
		<category><![CDATA[pio]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Marco Martone) &#8211; Quel tragico 20 marzo dello scorso anno segnò la fine della vita per Francesco Pio Maimone, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">(<strong>di Marco Martone</strong>) &#8211; Quel tragico 20 marzo dello scorso anno segnò la fine della vita per Francesco Pio Maimone, un giovane di 18 anni, ucciso sul lungomare di Mergellina. Una tragedia che sollevò da subito dolore ma anche sdegno e preoccupazione sul tema della sicurezza giovanile e della violenza. Oggi Napoli ha deciso di celebrare la memoria di Francesco con l’intitolazione della “Casa della cultura e dei giovani”, luogo simbolo di crescita e speranza che si trova sul territorio di Pianura. </span><span style="font-weight: 400;">Alla cerimonia hanno preso parte autorità locali, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Prefetto Michele di Bari, don Patriciello e Francesco Borrelli. Presenti anche molti rappresentanti delle istituzioni cittadine. Tra loro il presidente della commissione politiche giovanili del Comune di Napoli. Luigi Musto. </span></p>
<p>“L’inaugurazione di questo centro è fondamentale, per promuovere il senso di legalità di tantissimi giovani. Quello che vogliamo dare al territorio è un segnale forte, nel ricordo di un ragazzo cui è stata strappata la vita in maniera vile”. Ha detto Luigi Musto. “Oggi è un momento di grande dolore ma anche di gioia – ha aggiunto Musto – perché stiamo dando a questo centro il nome di un ragazzo, il cui unico scopo nella vita era quello di realizzare i suoi sogni professionali. In questo modo intendiamo anche essere vicini al dolore della famiglia”.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scelta di intitolare un luogo così significativo a Francesco Pio Maimone è un segnale forte. </span><span style="font-weight: 400;">Nel corso della mattinata gli alunni di una scuola di barra hanno cantato una canzone dedicata a Francesco pio. </span>Pianura è il quartiere dove il giovane era cresciuto. La casa della cultura e dei giovani da oggi porta il suo nome. Francesco Pio, appena 18 anni, stava imparando a fare il pizzaiolo con il desiderio, un domani, di aprire una propria attività. Sul cancello di ingresso, alcuni striscioni con la foto del giovane e le scritte ‘Dentro ogni nostro pensiero, c’è sempre un posto per te’ e ‘Giustizia per Kekko’. “Come genitori – hanno detto la mamma, Concetta Napoletano, e il padre, Antonio Maimone – abbiamo il dovere e la responsabilità verso la memoria di nostro figlio ma anche verso tutti gli altri giovani perché dobbiamo lavorare per il bene di tutti loro. In questo anno e mezzo le istituzioni ci sono state vicine, ci hanno dato il conforto per andare avanti e oggi con loro intitoliamo questa struttura a nostro figlio e speriamo che qui si possano realizzare tanti progetti per i giovani”.</p>
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		<title>ACI e Camera di Commercio insieme per la legalità</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 09:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ACI Napoli e la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere la legalità, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&#8217;ACI Napoli e la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere la legalità, il diritto alla mobilità nel rispetto dell’ambiente e la sicurezza stradale. Nel corso dell’incontro che ha sancito il patto tra i due Enti, il presidente dell’Automobile Club, Antonio Coppola, ha conferito al Presidente della CCIAA partenopea, Ciro Fiola, l’associazione onoraria.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;iniziativa, oltre a prevedere una serie di agevolazioni per la fruizione dei servizi ACI, apre la strada ad un comune programma orientato alla diffusione, non solo fra i rispettivi iscritti, di una cultura della mobilità rispettosa dei valori costituzionali, delle regole e dell’ambiente: in una parola “responsabile”. A tal fine, i due Enti si impegnano, nell&#8217;ambito delle rispettive competenze, ad organizzare congiuntamente incontri-dibattiti per contribuire alla formazione di una solida coscienza civica consapevole che non esistono diritti senza doveri da rispettare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il primo passo di questo accordo è l&#8217;adesione del Presidente Ciro Fiola alla campagna di sensibilizzazione &#8220;Entra nel Club dei Tifosi della Legalità&#8221;, realizzata dall&#8217;ACI Napoli, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con la benedizione del Papa, per valorizzare la cultura del rispetto delle regole e della “mobilità responsabile”. Al “Club” hanno già assicurato il proprio sostegno, in qualità di testimonial, prestigiosi esponenti delle istituzioni e della società civile, eminenti autorità militari e religiose che, con i loro comportamenti esemplari, possono rappresentare un modello da seguire per le nuove generazioni e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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