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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; La recensione</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Claude Monet: The Immersive Experience</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2021 09:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Eleonora Belfiore)<br />
&#8220;Claude Monet: The Immersive Experience&#8221;, la preziosa mostra immersiva dedicata al padre dell&#8217;Impressionismo &#232; finalmente arrivata a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong>(di Eleonora Belfiore)</strong></p>
<p class="p1">&ldquo;Claude Monet: The Immersive Experience&rdquo;, la preziosa mostra immersiva dedicata al padre dell&rsquo;Impressionismo &egrave; finalmente arrivata a Napoli, con lo stesso tempismo di una dolce brezza estiva che porta un po&rsquo; di sollievo. L&rsquo;esposizione &egrave; visitabile fino al 20 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (tranne il mercoled&igrave;), nell&rsquo;incantevole scenario della chiesa seicentesca di San Potito, piccolo scrigno di arte e di cultura che &egrave; attualmente affidato all&rsquo;associazione &ldquo;Ad alta voce&rdquo;, il cui Presidente &egrave; il Maestro Carlo Morelli.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;&nbsp;</span>Una mostra di alto spessore, sotto molteplici punti di vista. Infatti, una parte dei proventi sar&agrave; devoluta per terminare il restauro della chiesa, sita nel centro storico della citt&agrave;.</p>
<p class="p3">Un segnale di rinascita, dunque, nel segno di &ldquo;quell&rsquo;impressione&rdquo; che &egrave; sguardo malinconico sulla caducit&agrave; della vita, marchio effimero che, pur tuttavia, rende degna di essere vissuta e straordinaria l&rsquo;esperienza dell&rsquo;uomo qui, sulla terra.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>Allʼinaugurazione della mostra, lo scorso 19 maggio, erano presenti: Hamza El Azhar, produttore della mostra con la sua societ&agrave; Exhibition Hub, Carlo Morelli, presidente dell&rsquo;Associazione ʻʻAd Alta Voceʼʼ, Tiziana Discepolo&nbsp;e&nbsp;Antonio Sorrentino per lʼAssociazione ʻʻLʼArte nel Tempoʼʼ. Valore aggiunto di questo percorso interattivo, che ripercorre le tappe principali della vita e della carriera artistica di Monet, la straordinaria colonna sonora di Michelino Bisceglia, che traghetta i visitatori in un mondo onirico, senza tempo, nelle regioni pi&ugrave; segrete del nostro cuore, quelle in cui rivivono le persone che abbiamo amato e sopravvivono i momenti pi&ugrave; emblematici della nostra esistenza.</p>
<p class="p3">La realt&agrave; virtuale che stimola la fantasia di chi visita la mostra e un&rsquo;area ludico-interattiva per i pi&ugrave; piccoli completano la mostra. Ottimo il riscontro del pubblico complice una macchina organizzativa perfetta, la professionalit&agrave; di Exihibition Hub, societ&agrave; di Bruxelles specializzata nella progettazione e produzione di mostre immersive, l&rsquo;aiuto di Dirty Monitor, specialista in mappatura e riproduzione audiovisive, l&rsquo;ausilio del creatore dell&rsquo;evento Mario Iacampo e il solerte lavoro dellʼUfficio Stampa (la Dottoressa Emma di Lorenzo). Con la sua pittura, Monet spalanc&ograve; le porte di un mondo diverso. Nessuno prima di lui era riuscito a cogliere con tanta semplicit&agrave; e intensit&agrave; lo splendore fugace della luce, metafora perfetta della nostra condizione umana.</p>
<p class="p3">All&rsquo;ingresso, i visitatori saranno accolti dalle suggestioni di un angolo dell&rsquo;amatissimo giardino della dimora di Giverny, lo stesso che raccolse i segni di una vita, quella del suo proprietario, che riprendeva il suo corso dopo una serie di tragici lutti, un&rsquo;esistenza tumultuosa ma ricca di cose inaspettate. E bellissime.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>Un monito per i tempi che stiamo vivendo.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;&nbsp;</span>Un sogno d&rsquo;estate destinato a lungo a scaldare i cuori dei visitatori della mostra e che parla di speranza.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p3">Da vedere.</p>
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		<title>Le donne fatali di Eleonora Belfiore</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 20:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Anna Maria Ricciardi)<br />
L&#8217;approccio con un libro del quale si intende procedere ad una recensione &#232; caratterizzato, in genere, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><strong>(di Anna Maria Ricciardi)</strong></span></p>
<p>L&rsquo;approccio con un libro del quale si intende procedere ad una recensione &egrave; caratterizzato, in genere, dall&rsquo;intento di leggerlo in brevissimo tempo. Ma nel caso del testo di Eleonora Belfiore &ldquo;Regine di cuori e inganni d&rsquo;autunno&rdquo; (Turisa Edizioni), le cose non sono andate proprio cos&igrave;. Il mondo delle fate, che via via si propone agli occhi del lettore lungo l&rsquo;arco di cinque racconti e il clima rarefatto ed ingannevole dell&rsquo;autunno hanno richiesto una riflessione pi&ugrave; attenta e pi&ugrave; meditata.</p>
<p><span style="color: #333333;">&nbsp;<a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/02/Schermata-2021-02-21-alle-21.38.20.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-149097" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2021/02/Schermata-2021-02-21-alle-21.38.20-208x300.png" alt="Schermata 2021-02-21 alle 21.38.20" width="208" height="300" /></a><br />
L&rsquo;attenzione va innanzitutto alle figure femminili, forse non fate, ma sicuramente fatali, o perlomeno volute da un &ldquo;caso che non rivela nulla che non sia stato scritto tanto tempo fa&rdquo;.<br />
Delia, protagonista del primo racconto, si muove nel clima autunnale, &ldquo;stagione infingarda, lusinghiera, malinconica&rdquo;. Ma c&rsquo;&egrave; anche una figura maschile, uno scrittore settantaduenne, con due figli e tre nipoti, non pi&ugrave; sognatore, ormai invecchiato, al quale appunto ricompare, nei ricordi, Delia, &ldquo;una vera signora &ldquo;, mai dimenticata, anzi ancora amata. E&rsquo; lei la &ldquo;dama di cuori&rdquo; che, nell&rsquo;anniversario della sua morte si ripresenta nel suo appartamento con altre sembianze, ma pur sempre identica a se stessa.<br />
La fiera incantatrice del secondo racconto &egrave; Penelope, la &ldquo;regina buona&rdquo;; &egrave; innamorata del fedele cavaliere, che le ha fatto provare un tempo il senso della sicurezza, e che ora giace rinchiuso in una stanza del castello. Egli cerca disperatamente la libert&agrave; dall&rsquo;incantesimo che l&rsquo;avvolge. Riacquister&agrave; la sua libert&agrave; e scomparir&agrave; nel bosco. Una scelta d&rsquo;amore e di rinuncia da parte di una fata che per&ograve;&nbsp;non dimentica.<br />
L&rsquo;uomo &ldquo;dal lungo mantello nero&rdquo; del terzo racconto cerca una ragazza falena nella quale ritrovare Annie. E la rivede in questa giovane fanciulla appoggiata alla porta di un&rsquo;osteria. I ricordi ricompaiono come in un flashback: una storia matrimoniale difficile, chiusa in una cupa sofferenza. Poi la testa&nbsp;di Annie, la strega, che rotola orridamente. Nello squallido ambiente della camera della taverna si consuma la metamorfosi in Annie e nell&rsquo;inganno d&rsquo;autunno, compare improvvisamente un giglio nero.<br />
Lizzie (quarto racconto), ricompare, ormai trasformata in una strega, all&rsquo;uomo che l&rsquo;ha inutilmente desiderata. E&rsquo; stata la modella per due artisti che l&rsquo;hanno amata. Ed immortale e giovane rimarr&agrave; per sempre, anche se in una tomba, con i capelli rigogliosi ed ancora fanciulla, come nei racconti delle fate. Il desiderio di renderla eterna attraverso l&rsquo;arte ne ha determinato la perdita&nbsp; per sempre.<br />
Il fedele consigliere del quinto racconto avverte la regina buona che qualcuno chiede di lei per farsi leggere le carte. E&rsquo; un cavaliere con &ldquo;lineamenti aristocratici e occhi&nbsp; profondi come il mare in tempesta&rdquo;.<br />
&Egrave; un ritorno desiderato, ma non sperato, &egrave; il gioco della &ldquo;grande ruota&rdquo;; ma qui sembra trovarsi la funzione salvifica di un Amore apparentemente inaffidabile, perch&eacute; vissuto in un autunno ingannevole.<br />
Ma esso &egrave; salvato da protagoniste, regine di cuori, caratterizzate da una traboccante eccezionalit&agrave;, ben gestite dalla mano abile di Eleonora Belfiore.<br />
Che dire dell&rsquo;autrice?&nbsp; &Egrave; una fantastica ammaliatrice</span></p>
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