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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; LA CAMPANIA CHE VA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>L’eccellenza Mediterranea approda a Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
In occasione del prestigioso SOL EXPO (The Olive &#38; Oil Trade Show) di Verona, l’EWS – European Workshop Sorrento ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>In occasione del prestigioso SOL EXPO (The Olive &amp; Oil Trade Show) di Verona, l’EWS – European Workshop Sorrento riconferma il proprio ruolo centrale nella promozione della cultura olearia internazionale. Dal 1° al 3 marzo, il Premio Sorrento &#8220;Olio delle Sirene&#8221; sarà presente in fiera per celebrare la qualità dell&#8217;oro giallo e favorire il dialogo tra i principali produttori dell’area mediterranea.</div>
<div>Presso lo spazio espositivo, i visitatori potranno scoprire una selezione d’eccellenza dei migliori oli nazionali e delle produzioni provenienti dai Paesi partner dell’iniziativa: Croazia, Slovenia, Turchia e Grecia.</div>
<div>Il momento clou: la MasterClass degli oli finalisti si terrà lunedì 2 Marzo, dalle ore 17:00 alle 18:00, presso l’Area Tasting 1, un viaggio sensoriale attraverso gli assaggi guidati degli oli finalisti dell’edizione 2026 del Premio Sorrento. L&#8217;evento sarà curato da esperti del settore e vedrà la partecipazione di Anna Di Vernieri, curatrice tecnica delle degustazioni, e i vertici di EWS Roberto Dante Cogliandro, Nino Apreda e Tullio Esposito con una introduzione ai lavori e approfondimento sulle prospettive del mercato europeo, con il supporto tecnico e l’analisi organolettica di Associazione Oleum per una qualità europea condivisa.</div>
<div>L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio programma dell&#8217;EWS – European Workshop Sorrento, confermandosi come un fondamentale momento di confronto tecnico e commerciale. L&#8217;obiettivo è duplice: valorizzare la biodiversità delle produzioni locali e consolidare gli standard di qualità olearia nel contesto europeo. &#8220;Portare il cuore di Sorrento e delle Sirene a Verona significa promuovere non solo un prodotto, ma un intero territorio e la sua capacità di dialogare con l&#8217;Europa attraverso l&#8217;eccellenza.&#8221;</div>
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		<title>Annamaria Colao premiata agli Italian Reputation Award</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
La cerimonia di premiazione dell&#8217;Italian Reputation Award ha visto tra i protagonisti la professoressa Annamaria Colao, docente di endocrinologia ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;</div>
<div>La cerimonia di premiazione dell&rsquo;Italian Reputation Award ha visto tra i protagonisti la professoressa Annamaria Colao, docente di endocrinologia all&rsquo;Universit&agrave; Federico II di Napoli, unica donna e unica napoletana ad aver ricevuto il premio di questa seconda edizione che si &egrave; svolta presso l&rsquo;Istituto Italiano di Cultura di New York. Questo importante riconoscimento viene conferito a personalit&agrave; che si sono distinte per il loro impegno costante e innovativo in diversi settori, contribuendo alla promozione dell&rsquo;Italia nel mondo e al rafforzamento del suo brand a livello globale.</div>
<div>L&rsquo;Italian Reputation Award nasce dalla collaborazione tra l&rsquo;Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Fabio Finotti, Reputation Research, guidato da Davide Ippolito, e la fondazione IARL &ndash; Italia America Reputation Lab, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare l&rsquo;impatto culturale degli italiani che, attraverso il loro lavoro, contribuiscono a far crescere la reputazione del Belpaese nel mondo.</div>
<div>I premiati della seconda edizione dell&rsquo;Italian Reputation Award sono: Mons. Dario Edoardo Vigan&ograve;, Annamaria Colao, Emiliano Ponzi, Matteo Zuretti, Virgilio Sacchini, Pasquale Punzo, Alfonso Cerullo, Alessio Sans&ograve; e Mario Calvo-Platero premiato da Pasquale Riccio, Presidente di Progetto Alfa e del Campus salute.</div>
<div>I premiati hanno ricevuto una medaglia commemorativa ideata dal maestro artista Marco De Luca. Sono intervenuti, tra gli altri, la Vicesegretaria Generale degli Italiani all&rsquo;estero Silvana Mangione, l&rsquo;On. Christian Di Sanzo, Deputato della Repubblica eletto nella nella Ripartizione Nord e Centro America, Michael Cascianelli, preside della Scuola d&rsquo;Italia, Carmine Spatolisano, Ceo di Telejnform, il napoletano Pasquale Riccio, Presidente di Progetto Alfa e del Campus salute, Don Luigi Portarulo, Parroco di San Patrick Church New York.</div>
<div>L&rsquo;evento, moderata dalla giornalista di Sky TG24&nbsp;<strong>Cristiana Mancini,&nbsp;</strong>&egrave; stato accompagnato dalle note della star del blues Davide Pannozzo in duetto con Etienne Stadwijk. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dall&rsquo;Istituto Italiano di Cultura di New York, Reputation Research, RetImpresa, Progetto Alfa, IARL &ndash; Italia America Reputation Lab e Federmanager.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale&nbsp;<strong>Antonio Tajani</strong>&nbsp;ha portato i suoi saluti scritti complimentandosi con i vincitori: &ldquo;L&rsquo;Italian Reputation Award &egrave; un importante riconoscimento rivolto alle Personalit&agrave; che si sono distinte per la promozione dell&rsquo;Italia nel Mondo con costante impegno e innovazione&rdquo;.</div>
<div>Una tre giorni importante per la professoressa Colao che ha visitato la sede dell&rsquo;ONU con Pasquale Riccio, presidente del Campus Salute di cui la docente napoletana &egrave; responsabile scientifica, ONG che ha ricevuto il riconoscimento presso le Nazioni Unite. Infine un convegno sulla parit&agrave; di genere con la presentazione del libro La bambola di pezza di Valentina de Giovanni, responsabile sezione Campania dell&rsquo;AMI (associazione matrimonialisti italiani) con una prefazione dello scrittore Maurizio de Giovanni. Convegno che si &egrave; svolto presso l&rsquo;Istituto Italiano di Cultura di New York al quale hanno sono inoltre intervenute con Annamaria Colao, Chair Holder Cattedra UNESCO in &ldquo;Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile&rdquo; Universit&agrave; Federico II di Napoli, Alessia Maria Serena Caldoro, avvocato e Dottore di ricerca in Diritto Privato, Caterina La Rocca, Dottore in Scienze Giuridiche e Diritto Internazionale, Annateresa Rondinella, Coordinatrice della Commissione ai Rapporti Istituzionali delle Cattedre UNESCO Italiane, Carla Vittoria Maira, Presidente Fondazione ATENA, Claudia Ricciardi</div>
<div>Cofondatrice TARI-Architects.</div>
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		<title>Lopa: Il valore storico e culturale della pizza</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 09:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 17 gennaio si celebra Sant&#8217;Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli la Giornata mondiale della pizza, uno dei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 gennaio si celebra Sant&#8217;Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli la Giornata mondiale della pizza, uno dei piatti simbolo della gastronomia italiana, sintesi della Dieta Mediterranea, marchio comunitario STG (specialità tradizionale garantita) e anche patrimonio dell&#8217;Unesco con l&#8217;arte dei pizzaioli napoletani tra i patrimoni immateriali dell&#8217;umanità. Una tradizione delle antiche famiglie delle pizzerie napoletane che, fino al 1924-1925, ogni 17 gennaio facevano mezza giornata di lavoro e poi se ne andavano tutti in gita fuori porta in un ristorante che era a Capodimonte, Colli Aminei, e lì festeggiavano Sant&#8217;Antuono accendendo un falò. La valorizzazione della pizza napoletana sancisce la leadership nazionale nel vasto panorama della gastronomia popolare di qualità, con valore storico, culturale, economico e sociale. Questa giornata sancisce in maniera forte che la valorizzazione delle metodiche di lavorazione dei nostri pizzaioli rappresenta un valore indiscutibile del prodotto, sintesi della dieta mediterranea.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2025/01/LOPA.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-157423" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2025/01/LOPA-227x300.png" alt="LOPA" width="227" height="300" /></a></p>
<p>Oggi ancor di più bisogna ribadire l&#8217;unione e l&#8217;aggregazione di tutti i componenti del comparto pizza per far sì che la pizzeria del territorio campano diventi non solo presidio di cultura enogastronomica ma anche di legalità. Noi come sempre ci mettiamo la faccia a fianco dei nostri pizzaioli. Appena le condizioni istituzionali ce lo consentiranno, daremo il nostro supporto e contributo sia di idee che organizzativo, per avviare tutte le procedure, attraverso la concertazione bilaterale con gli enti preposti, per riconoscere la figura del PizzaIolo, tra le discipline scolastiche degli istituti alberghieri. Un plauso alla AVPN di Antonio Pace per il recupero della tradizione del falò e della giornata del pizzaiolo, all&#8217;Associazione le CENTENARIE di Salvatore Grasso e Antonio Starita e alla APN in ricordo di Sergio Miccù e per l&#8217;iniziative a sostegno dei pizzaioli.</p>
<blockquote><p>Cosi a margine della Giornata Mondiale della Pizza, il Portavoce della Consulta Nazionale per l&#8217;Agricoltura e Turismo, già Delegato all&#8217;Agricoltura della Provincia di Napoli, già Presidente Comitato Promozione e Valorizzazione della Pizza, Rosario Lopa.</p></blockquote>
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		<title>Campania, tornano a splendere le Stelle Michelin</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 17:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornano a splendere le tre Stelle MICHELIN anche in Campania, a Nerano, dove la penisola Sorrentina si assottiglia puntando verso ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Tornano a splendere le tre Stelle MICHELIN anche in Campania, a Nerano, dove la penisola Sorrentina si assottiglia puntando verso Capri, trovando il tempo di rallentare la corsa per creare una delle baie più romantiche della costa. In quest’angolo di paradiso il Quattro Passi aprì 40 anni fa: la conquista delle due stelle fu opera dello chef Tonino Mellino che da qualche anno ha ceduto il timone al giovane figlio Fabrizio, che ha compiuto l’ultimo passo per entrare nell’olimpo della ristorazione mondiale. Il suo tocco ha elevato la cucina campana e mediterranea a livelli di sorprendente raffinatezza, stile e sensibilità. Tra i piatti che hanno colpito gli ispettori le linguine alla Nerano, fusillone ai ricci di mare, l’agnello Laticauda e la pasticceria salata: si passa dalla tradizione alla modernità senza mai perdere la via del puro gusto attraverso il rispetto degli ingredienti e la perfezione delle cotture.</i></p>
<p>Oltre alle due new entry nella famiglia dei 3 Stelle MICHELIN, i Ristoranti che “valgono il viaggio” in Italia e confermano le 3 Stelle, sono:</p>
<p><b>Villa Crespi</b> Orta San Giulio (NO), Piazza Duomo ad Alba (CN), <b>Da Vittorio</b> a Brusaporto (BG), <b>Le Calandre</b> a Rubano (PD), <b>Dal Pescatore</b> a Canneto Sull’Oglio (MN), <b>Osteria Francescana</b> a Modena, <b>Enoteca Pinchiorri</b> a Firenze, <b>La Pergola</b> a Roma, <b>Reale </b>a Castel di Sangro (AQ), <b>Uliassi</b> a Senigallia (AN) ed <b>Enrico Bartolini al MUDEC</b> a Milano.</p>
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		<title>Il fico bianco del Cilento arriva all’Onu</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 10:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Cilento, l’impresa Santomiele ha fatto del fico bianco di origine protetta il simbolo della cultura mediterranea ed è candidata ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><i>Nel Cilento, l’impresa Santomiele ha fatto del fico bianco di origine protetta il simbolo della cultura mediterranea ed è candidata all’ONU per rappresentare l’Europa alla giornata dedicata alle pmi.</i></span></p>
<p>La pandemia ha cambiato dinamiche e priorità: oggi in molti sognano di lasciare la città per vivere in un luogo con ritmi più lenti e spazi verdi, senza però perdere le opportunità lavorative e le comodità che i grandi centri urbani offrono. E chi invece già vive in questi luoghi remoti può usufruire sempre di più dei vantaggi che la digitalizzazione ha portato e continuerà a portare, anche grazie alle risorse messe in campo dal PNRR.<br />
<b>A raccontare questo nuovo paradigma è “Paesini”</b>, il progetto nato dalla collaborazione tra <b>What Italy Is</b>, collettivo di Content Creator che ha lo scopo di raccontare l’Italia oggi, ed <b>EOLO</b>, Società Benefit e principale operatore leader in Italia nella fornitura di connettività tramite la tecnologia FWA. Una serie di 52 storie che vivrà sui social e che durante tutto l’anno racconterà luoghi remoti del Paese e storie di persone comuni che proprio in queste località, anche grazie a internet, sono riuscite a realizzare il proprio sogno di vita.</p>
<p>Il team del collettivo ha fatto tappa a <b>Prignano Cilento</b>, a poco più di 60 km da Salerno, dove ha incontrato il geologo <b>Antonio Longo</b>, fondatore dell’impresa “<b>Santomiele</b>”. Su queste colline, racconta Antonio, il territorio determina il destino dei <b>fichi</b>, la cui coltivazione, in passato, non è mai stata considerata particolarmente importante. Eppure, continua Antonio, l’umidità del mattino, che attraversa le colline e scende verso Agropoli e la piana di Paestum, determina la grandezza del <b>fico bianco di questa zona</b>, sensibilmente maggiore rispetto ad altre piante di fico più diffuse in Italia.<br />
Dal recupero della coltivazione familiare di inizio ‘900, Antonio ha sviluppato un processo di lavorazione naturale, investendo sempre in conoscenza e portando avanti la trasformazione del fico attraverso la ricerca e lo sviluppo di un flusso di lavoro armonico, che racchiuda l’identità del luogo in cui vive. <b>Nella visione di Santomiele, design, cultura e arte si intrecciando con la tecnologia</b>, grazie anche alla collaborazione con l’<b>Università di Salerno</b> che sviluppa soluzioni utili a mantenere i processi naturali, primo fra tutti <b>il rispetto dei tempi di essiccazione dei fichi e la loro trasformazione</b>.<br />
<b>Non è un caso che questa piccola impresa</b>, posta in un territorio non storicamente solido nel fare sistema, <b>sia stata candidata all’ONU per rappresentare l’Europa alla giornata dedicata alle piccole e medie imprese, per il loro modello di impresa sostenibile</b>, dove i valori sono nelle persone e nei prodotti locali (obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU).</p>
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		<title>Idea Napoli, da scarti a capi di moda sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 18:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una capsule collection di moda sostenibile realizzata a Napoli è stata esposta a Milano Unica, fiera del settore tessile alla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Una capsule collection di moda sostenibile realizzata a Napoli è stata esposta a <strong>Milano Unica</strong>, fiera del settore tessile alla quale hanno partecipato i più importanti produttori internazionali. Gli outfit, realizzati esclusivamente con tessuti di stagioni passate, sono il frutto di una collaborazione tra il centro di riuso creativo Remida Napoli, il suo progetto di eco-sartoria S’ARTE, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e l’azienda Tessuti di Sondrio, divisione di Marzotto Lab.<br />
Il progetto “Paesaggi della moda sostenibile” nasce da un modello di co-creazione tra saper fare locale, formazione universitaria e azienda tessile nazionale. Al lavoro gli studenti dell’insegnamento Fashion Ecodesign 2 (Prof.ssa Maria Antonietta Sbordone) del corso di laurea magistrale Design per l’innovazione dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.  Gli universitari, divisi in sette team, hanno progettato e sperimentato linee di moda ispirate a nuovi modelli di consumo e di produzione così come previsto dagli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Accanto a loro le esperte di S’ARTE che hanno collaborato alla realizzazione degli outfit in linea con i principi della moda consapevole e inclusiva.<br />
I tessuti sono stati donati a Remida Napoli dalla storica azienda lombarda Tessuti di Sondrio che già da anni si impegna nell’ambito dell’innovazione e della produzione sostenibile attraverso l’iniziativa “HEART FOR EARTH”. La collaborazione è nata con l’idea di valorizzare tessuti di stagioni passate: sono stati riutilizzati gli scarti tessili post-produzione e pre-consumo per configurare nuovi prodotti, esposti tra i padiglioni del Salone italiano del tessile. Sono sette i prototipi esposti a Milano, uno per ciascuno dei team di universitari.<br />
«Siamo orgogliose della collaborazione con la Marzotto Lab che apre nuovi scenari per S&#8217;Arte. Pensiamo che i tessuti di Sondrio saranno di ispirazione per le nostre realizzazioni e doneranno bellezza a chiunque le indosserà. La presenza a Milano Unica è una grande opportunità resa possibile anche grazie all&#8217;esaltante scambio di idee e competenze con gli studenti dell&#8217;Università Vanvitelli», affermano Paola Manfredi e Anna Marrone, co-gestrici di Remida Napoli.<br />
«É il risultato di un processo progettuale che si inserisce all’interno di una nuova concezione della moda: da fenomeno mass-mediale che causa sprechi e inquinamento a fenomeno sociale che coinvolge le persone», evidenzia la professoressa Maria Antonietta Sbordone dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.<br />
«Con questo progetto ci siamo aperti a nuovi scenari di quella che sono convito essere l&#8217;unica moda futuribile. L&#8217;upcycling dei nostri tessuti d&#8217;eccellenza, attraverso il co-design tra gli studenti guidati dalla Prof.ssa Sbordone e le sarte dirette da Anna e Paola, ha avuto un esito semplicemente sensazionale, con prodotti di pura avanguardia. Siamo molto orgogliosi dell&#8217;iniziativa &#8220;HEART FOR EARTH&#8221;, capace dare vita a prodotti incredibili: etici e sostenibili sia dal punto di vista ambientale che sociale», così Daniele Pellegrini, Product Manager Tessuti di Sondrio.<br />
</span></p>
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		<title>Il panettone campano vola alla conquista di Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 08:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra i 35 Maestri fornai e Pasticcieri scelti per partecipare alla X edizione di Una Mole di Panettoni, in programma ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Fra i 35 Maestri fornai e Pasticcieri scelti per partecipare alla <b>X edizione di Una Mole di Panettoni</b>, in programma il 4 e 5 dicembre a Torino, <b>ben 15 provengono dalla Campania</b> e si batteranno fino all’ultimo lievitato per portare in alto il nome della regione. Tutte le province della Campania saranno rappresentate alla manifestazione. Dei 15 pasticcieri campani in gara, 7 sono della provincia di Napoli, 3 della provincia di Caserta, 3 di quella di Salerno, 1 della provincia di Benevento e 1 di quella di Avellino.</span></p>
<p>La kermesse Una Mole di Panettoni è un punto di riferimento per tutti i pasticcieri artigianali e un appuntamento da non perdere per gli amanti del dolce natalizio per eccellenza, un vero e proprio viaggio tra i migliori grandi lievitati di pasticceria d’Italia. <b>Qualità, ricerca, materie prime sceltissime e rispetto per la tradizione</b> sono ciò che hanno guidato l’organizzazione nella scelta dei <b>35 Maestri fornai e Pasticcieri,</b> selezionati con cura tra coloro che utilizzano rigorosamente e solo il metodo artigianale per un panettone fresco e naturale, senza additivi e conservanti.</p>
<p>Mandorlato, con o senza canditi, ripieno; con agrumi, miele, pistacchio, cioccolato, mele annurca, albicocche pellecchielle; tradizionale e creativo; alto e senza glassa &#8211; come vuole la tradizione della scuola milanese – oppure basso e glassato – come lo vuole la tradizione piemontese. A ognuno il suo! Ma <b>quale sarà il migliore panettone 2021?</b> L’appuntamento per decretare il vincitore è <b>il concorso</b> promosso da Una Mole di Panettoni e presieduto da una giuria di esperti. Tre le categorie in gara; miglior panettone di tradizione milanese, miglior panettone tradizionale di scuola piemontese e miglior panettone creativo.</p>
<p>Re della tavola natalizia ma ormai diventato un vero e proprio simbolo dell’italianità nel mondo, c’è chi vorrebbe candidare il panettone a Patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO. Il panettone è una forma d’arte che si tramanda di generazione in generazione. E Una Mole di Panettoni è l’occasione perfetta per conoscere, scoprire e riscoprire sapori e tradizioni secolari.</p>
<p>Il Panettone è buono in tavola ma anche buono con gli altri…Continua anche quest’anno la tradizione che lega la kermesse ad una causa di beneficenza: <b>1€ di ogni ingresso a Una Mole di Panettoni sarà devoluto a favore di 1Caffè Onlus</b>, un’organizzazione senza scopo di lucro, fondata da Luca Argentero e Beniamino Savio, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone al gesto del dono, perché la solidarietà sia una sana abitudine quotidiana. <b>Dal 2011, attraverso la propria piattaforma di crowdfunding, ogni anno 1Caffè Onlus aiuta 52 realtà solidali</b>, una alla settimana, che promuovono progetti di assistenza in diverse cause sociali.</p>
<p>Anche quest’anno l’esperienza di gusto di Una Mole di Panettoni prosegue online nell’<b>e-commerce</b> <a href="http://www.unamoledi.it"><b>www.unamoledi.it</b></a> che ospita tutte le migliori proposte di panettoni artigianali italiani in commercio. Un vero e proprio contenitore di eccellenza, non solo un temporary natalizio ma una vetrina permanente che l’organizzazione ha fortemente voluto anche per puntare a destagionalizzare il panettone, guardando al mercato italiano ma anche a quello estero, per regalare e regalarsi un’esperienza di gusto unica.</p>
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		<title>Caffè Baiano vince il premio Mastro Panettone</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 17:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo successo per la pasticceria Caffè Baiano di Marano di Napoli a una kermesse dedicata ai panettoni. Dopo aver trionfato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Nuovo successo per la pasticceria <b>Caffè Baiano</b> di Marano di Napoli a una kermesse dedicata ai panettoni. Dopo aver trionfato nel 2019 al prestigioso concorso “Migliore panettone al Mondo”, organizzato dalla FIPGC (Federazione Italiana Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria), quest’anno <b>il maestro Vincenzo Baiano</b> con i suoi lievitati ha conquistato i palati della <b>giuria popolare di qualità</b> <b>del concorso</b> “<b>Mastro Panettone 2021”</b><b> tenutosi lunedì 15 novembre a Bari presso l’Hotel Excelsior. Il panettone di Baiano ha sbaragliato la concorrenza nella categoria</b> <b>“Miglior panettone artigianale tradizionale”</b> aggiudicandosi il primo posto. Alla finale erano arrivati solo 50 lievitati selezionati dalla giuria tra i 200 iscritti al concorso.<br />
<b>“Mastro Panettone”</b> è una manifestazione, organizzata da <a href="Goloasi.it">Goloasi.it</a> il portale delle Pasticcerie e delle Gelaterie italiane, che premia i lievitati natalizi artigianali migliori d’Italia. I pasticcieri che vi partecipano si impegnano ad utilizzare <b>solo lievito madre</b> <b>e canditi e a non usare conservanti, emulsionanti, coloranti o aromi artificiali</b>.<br />
Questa nuova vittoria in un concorso dedicato ai grandi lievitati va a premiare il percorso intrapreso già da tempo da Vincenzo Baiano basato sull’utilizzo di materie prime altamente selezionate. Gli ingredienti impiegati nella sua pasticceria sono miele rigorosamente italiano, frutta candita in maniera del tutto naturale, farine certificate italiane, bacche di vaniglia bourbon sapientemente scelte e burro centrifugato di altissima qualità.</p>
<p></span></p>
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		<title>Gay Odin, alle radici dell’innovazione</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2021 17:05:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[“Gay Odin. Alle radici dell’innovazione”. All’Unione Industriali si raccontano storia e segreti di un’azienda storica che ha fatto della qualità la sua ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">“Gay Odin. Alle radici dell’innovazione”. A<u>ll’Unione Industriali</u> si raccontano storia e segreti di un’azienda storica che ha fatto della qualità la sua bandiera e continua a raccogliere successi in Italia e nel mondo. Imprenditori, nutrizionisti, intellettuali a confronto sui grandi valori organolettici e nutraceutici del buon cioccolato, e più in generale, delle produzioni di eccellenza “made in Naples”, in virtù di asset aziendali sempre attenti alle esigenze di tutte le generazioni. L’evento prende spunto dalla ricorrenza del quindicesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Maglietta. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">Sono in programma gli interventi del Vice Presidente Unione Industriali Napoli <b>Costanzo Jannotti Pecci</b>, dell’Amministratore Gay Odin <b>Marisa Del Vecchio</b>, del Presidente Sezione Industria Culturale e Creativa Unione Industriali Napoli <b>Antonio Parlati</b>, del Presidente Sezione Filiera Alimentare Unione Industriali Napoli <b>Gaetano Torrente</b>, di <b>Raffaella De Franchis</b> (Federazione Italiana Medici Pediatri Napoli), del Neolaureato Bocconi <b>Francescopaolo Schisa</b>, di  <b>Davide Maglietta</b> (Consiglio di Amministrazione Gay Odin). Modera il Giornalista <b>Gianluca Vigliotti</b>.</p>
<p></span></p>
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		<title>Da Roma a Parigi, le delizie del Cuoppo napoletano</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 07:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA CAMPANIA CHE VA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Lo street food napoletano Cuoppo fa gola agli investitori e raccoglie oltre 200mila euro, in meno di una settimana,&#160;su ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="p1">Lo street food napoletano <strong><span class="s1">Cuoppo</span></strong> fa gola agli investitori e raccoglie oltre 200mila euro, in meno di una settimana,<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>su<strong> CrowdFundMe</strong> &ndash; unica piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Private Debt) quotata a Piazza Affari.</p>
</blockquote>
<p class="p1">L&rsquo;ormai noto cono di cartapaglia che reinterpreta, in chiave gourmet,<span class="s2">&nbsp;le ricette della tradizione culinaria partenopea, proponendo specialit&agrave; fritte di terra e di mare, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding a sostegno del suo ambizioso piano di crescita che prevede, nei prossimi cinque anni, l&rsquo;apertura di 23 locali diretti, 15 punti in franchising e una possibile quotazione sull&rsquo;Aim. Nato (nel 2013) e cresciuto in via San Biagio dei Librai, meglio conosciuta come Spaccanapoli, a pochi metri da San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, <strong>Il Cuoppo &ndash; Friggitori Napoletani</strong> ha basato sin da subito la sua offerta, focalizzata soprattutto sull&rsquo;asporto e le consegne domicilio,<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>sulla qualit&agrave; delle materie prime &ndash; &nbsp;a partire dall&rsquo;olio di girasole alto oleico utilizzato per friggere, ricco di vitamina E e antiossidanti, in grado di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue- unita a una forte caratterizzazione architettonica del format e a un servizio veloce ed efficiente. Elementi che gli hanno fatto guadagnare l&rsquo;inserimento nella Guida Gambero Rosso 2021, dedicata ai migliori locali di street food italiani.</span></p>
<p class="p1">La societ&agrave;, che ha stretto alleanze strategiche con operatori come <a href="https://www.marr.it/home"><span class="s3">Marr</span></a><span class="s2">, leader nella distribuzione al Foodservice, appartenente al <a href="https://www.cremonini.com/"><span class="s3">Gruppo Cremonini</span></a> e&nbsp;<a href="https://theloops.it/it/"><span class="s4">The Loops</span></a>, societ&agrave; di comunicazione audiovisiva con in portfolio clienti come Kimbo, Atitech e Optima Italia, stima di raggiungere nel 2025 13,9 milioni di fatturato consolidato, con un Ebitda del 26% (nel 2019 il fatturato &egrave; stato di 361mila euro, nel 2020, anno in cui il negozio &egrave; stato aperto soltanto cinque mesi, a causa della pandemia, ha toccato i 200mila euro, con un incremento in proiezione del 30% e a luglio e agosto 2021 i ricavi sono aumentati, rispettivamente del 60% e 20%). A oggi i clienti serviti sono 270mila, con un obiettivo di oltre 1 milione entro il 2023.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1">Secondo il 1&deg; Osservatorio Nazionale sul Mercato del Take-Away<span class="s2">&nbsp;di&nbsp;<a href="https://www.gfk.com/it/insights"><span class="s4">Gfk Eurisko</span></a></span>, il cibo d&rsquo;asporto, lungi da essere una moda temporanea dettata dall&rsquo;epidemia, ma, piuttosto, un fenomeno duraturo, destinato a imporsi nelle abitudini alimentari globali, <span class="s2">nel 2020 &egrave; valso in Italia</span> 5,5 miliardi<span class="s2">&nbsp;(</span>706 milioni<span class="s2">&nbsp;il valore del Food Delivery, con una crescita sul 2019 del 19 % secondo&nbsp;</span>l&rsquo;Osservatorio del<span class="s2">&nbsp;</span>Politecnico di Milano e di Netcomm<span class="s2">).</span></p>
<p class="p1">I fondi raccolti nella campagna di equity crowdfunding- in corso su CrowdFundMe fino a fine novembre e che ha gi&agrave; superato il primo obiettivo economico di 200mila euro- serviranno a Il Cuoppo Holding per aprire due centri di produzione, a Milano e Napoli, per servire sia i locali diretti che quelli in franchising e la grande distribuzione, acquistare macchinari e software 4.0 per un pieno controllo delle varie fasi produttive e dei relativi processi, inaugurare dei locali diretti nelle principali citt&agrave; a vocazione turistica nei prossimi cinque anni: Milano, Roma, Venezia, Firenze, Barcellona, Berlino, Parigi e avviare attivit&agrave; di marketing e comunicazione a supporto dello sviluppo e del consolidamento del brand sul mercato domestico, prima ed estero successivamente.</p>
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