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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; LA BUONA NOTIZIA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Floridiana, riapre l’ingresso di via Cimarosa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 16:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Riapre domani, 15 maggio, l’ingresso di Via Cimarosa del Parco della Floridiana, interdetto dallo scorso 17 aprile. Una chiusura resa indispensabile per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Riapre domani, 15 maggio, l’ingresso di Via Cimarosa del Parco della Floridiana, interdetto dallo scorso 17 aprile<em>. </em>Una chiusura resa indispensabile per interventi di gestione del rischio arboreo e nuovi inserimenti di specie arboree nel viale di accesso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nell’arco di queste quattro settimane l’accesso al Parco e alla Villa Floridiana, sede del Museo Duca di Martina, è stato garantito dal varco di Via Aniello Falcone al fine di non interrompere la fruizione del sito.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Almerinda Padricelli,</strong> la nuova direttrice dei <strong><em>Musei nazionali del Vomero</em></strong> di cui fa parte la Villa Floridiana, il Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino, ha colto l’opportunità di quest’importante finanziamento di 3,5 milioni stanziato da <strong>Ales S.p.a</strong>. per la Villa Floridiana per intervenire su alcune scelte progettuali con l’intento di contemperare conservazione e fruizione nel rispetto dei luoghi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“La Floridiana non è solo un parco storico e monumentale ma è oggi percepito come un vero e proprio polmone urbano, frequentato ogni mese da migliaia di visitatori, turisti e residenti – </em>dichiara la direttrice<em> &#8211; solo nella prima domenica di questo mese abbiamo registrato oltre 2.000 presenze.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Nel corso dei lavori abbiamo compiuto una scelta precisa: ascoltare il luogo e cambiare prospettiva concentrandoci su 3 punti: l’urgenza della gestione del rischio arboreo, il dovere di tutelare un parco storico di straordinario valore, frutto di oltre due secoli di trasformazioni paesaggistiche, architettoniche e botaniche, la necessità di garantire servizi di fruizione idonei ai visitatori”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il Parco della Floridiana che ha un’estensione di 7 ettari è uno dei più grandi della città, in uno dei suoi quartieri più popolosi, quello del Vomero: aperto tutti i giorni, con ingresso gratuito, attrae bambini, studenti, anziani e appassionati di fitness.</p>
<p style="font-weight: 400;">A breve saranno anche incrementate le aree di fruizione con <strong>nuovi giochi</strong> per i bambini, ulteriori <strong>panchine</strong> e una rete wi-fi a servizio degli utenti e un’area di sgambamento <strong>cani</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inoltre per un indirizzo ecosostenibile saranno posizionati nuovi <strong>cestini per la raccolta differenziata</strong> e per le deiezioni dei cani.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori eseguiti nel viale d’ingresso di via Cimarosa hanno avuto come obiettivi il riequilibrio e la rigenerazione del piano arbustivo (segnato nel tempo da una crescita disomogenea, con chiome alte e scarsa ramificazione nella parte bassa) finalizzati a garantire maggiore stabilità, uno sviluppo equilibrato delle essenze arboree e la restituzione del viale alla sua struttura originaria.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un intervento di necessaria potatura selettiva che ha consentito di creare una visione più ampia degli spazi laterali che costeggiano il viale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sui declivi laterali sono state messe a dimora 1300 piante (un mix di mirto, lentaggine, acanto, pungitopo, cornetta dondolina, biancospino), 6 lecci e 30 allori con un nuovo impianto di irrigazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Laddove necessario sono state realizzate delle “<em>viminate”,<strong> </strong>ossia </em>barriere di sostegno in legno per contrastare l’erosione accentuata dalle piogge intense.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto mira ad accompagnare l’evoluzione del Parco con interventi controllati e sostenibili che non ne alterino l’identità storica: il sistema formale di siepi viene oggi reinterpretato valorizzando la consociazione vegetale mista, mantenendo intatta l’atmosfera della storica “galleria ombrosa” immaginata dall’architetto Antonio Niccolini nel 1817.</p>
<p><strong><u>IL PROGETTO</u></strong></p>
<p>I lavori rientrano in un più ampio programma di cura e valorizzazione degli spazi del parco storico finalizzati a garantire una maggiore sicurezza per i visitatori. Un progetto di restauro architettonico e vegetale, finanziato da <strong>Ales S.p.a</strong>. società &#8220;in house&#8221; del <strong>Ministero della Cultura</strong>, con 3,5 milioni di euro, che includono 990mila euro per la messa in sicurezza e il restauro della componente arborea.</p>
<p>È stata effettuata una ricognizione per la verifica del patrimonio botanico, con rilievi con tecnologia laser scanner delle essenze arboree dell&#8217;intero parco.</p>
<p>Attraverso un’indagine visiva e strumentale (<em>tomografia sonica, resistograph, prove di tenuta radicale e trazione controllata</em>) è stato valutato lo stato di salute di ogni singola pianta e realizzato un censimento su 1.117 alberi. Al termine di questa prima fase è stata redatta una carta di gestione del rischio arboreo con individuazione della classe di propensione al cedimento di ciascun albero. In alcuni casi è stato indispensabile l’abbattimento di alcuni esemplari, estremamente pericolosi e la cui stabilità era irrimediabilmente compromessa: un atto di responsabilità indispensabile per la tutela della sicurezza pubblica e per la salvaguardia complessiva del giardino.</p>
<p>Una scelta coraggiosa e impegnativa della precedente amministrazione che però ha reso indispensabile una rielaborazione del progetto per incrementare ripiantumazione di nuove specie vegetali.</p>
<p>I lavori nei prossimi mesi procederanno con l’apertura di micro-cantieri “aiuola per aiuola” che consentiranno di ridisegnare <em>ad hoc</em> ogni angolo del parco, con rimozione dei rovi, potature e piantumazioni, come è stato fatto nel viale principale di ingresso, ma senza nessun limite alla fruizione.</p>
<p>Attraverso la rimozione selettiva delle piante infestanti e il recupero delle visuali storiche, le architetture vegetali tornano progressivamente a “respirare”, recuperando profondità visiva, leggibilità e continuità spaziale.</p>
<p>Responsabile del progetto è l’architetto <strong>Antonella Manco</strong>, il progettista l’architetto <strong>Patrizia Pulcin</strong>i e direttore dei lavori l’architetto <strong>Mara Pirozzi</strong> con l’agronomo e paesaggista <strong>Luca Boursier</strong> che cura la direzione operativa. Gli interventi sono eseguiti dalla ditta <strong>Euphorbia</strong>.</p>
<p><strong><u>LA STORIA</u></strong></p>
<p><strong><em><u>La Villa</u></em></strong></p>
<p>Villa Floridiana faceva parte della più vasta tenuta che <strong>Ferdinando I di </strong><strong>Borbone, re delle due Sicilie, donò nel 1815 alla moglie morganatica </strong><strong>Lucia Migliaccio di Partanna, </strong><strong>che ne fece la sua residenza estiva</strong>. Il complesso si estendeva allora per più di <strong>18 ettari dalla collina del Vomero fino alla Riviera di Chiaia.</strong> Sul cancello d’ingresso troneggia ancora la scritta a lettere dorate “La Floridiana”, che il sovrano fece apporre in onore del titolo nobiliare della moglie,<strong> duchessa di Floridia</strong>.</p>
<p>La Villa venne realizzata dall’architetto Antonio Niccolini (1772-1850), allievo di Vanvitelli, tra il 1817 e il 1819 in stile neoclassico, a seguito della ristrutturazione di un edificio preesistente.</p>
<p>Dopo la morte della duchessa l’edificio e il parco subirono numerose trasformazioni da parte degli eredi fino al 1919, anno in cui la Villa venne acquistata dallo Stato e destinata nel 1926 a sede museale. Al suo interno accoglie una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative, soprattutto ceramiche, con opere di manifattura occidentale e orientale dal XII al XIX secolo ricevuta in donazione da Maria Spinelli di Scalea, che l&#8217;aveva ereditata dallo zio Placido di Sangro, <strong>duca di Martina</strong>, da cui il museo prende il nome.</p>
<p><strong><em><u> Il Parco</u></em></strong></p>
<p>Viali e sentieri furono sistemati a verde da <strong>Friederich Dehnardt</strong> ispettore dei giardini di Napoli dal 1814, che ornò il parco con 150 specie di piante tra cui lecci, pini, platani, palme, bossi e una ricca collezione di camelie.</p>
<p>Niccolini inserì una serie di finte rovine, statue ed elementi architettonici, in parte ancora esistenti come il <strong>tempio ionico</strong> al margine estremo del giardino a terrazza, dal quale si gode un panorama unico sulla città e il golfo di Napoli e il <strong>Teatro di Verzura</strong>, una struttura a pianta ellittica delimitata da una bassa siepe di bosso, da quinte arboree sulla scena e da una doppia gradinata che può accogliere una platea di 150 persone.</p>
<p>Nel retro della Villa, ai piedi della scalinata monumentale che porta alla terrazza panoramica è presente anche una fontana dove vivono oltre 180 <strong>tartarughe</strong>. Ma non sono gli unici animali che ospita il Parco in cui è presente una colonia di<strong> gatti</strong> sotto protezione. Questi felini hanno ricevuto diverse donazioni da associazioni che si occupano della cura degli animali di compagnia. Al parco è consentito l’accesso ai<strong> cani</strong>, accompagnati dai propri padroni, che a breve potranno usufruire di una zona di sgambamento a loro riservata.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Procida, salvata una manta mediterranea</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[Procida]]></category>

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		<description><![CDATA[Una manta mediterranea (Mobula mobular) è stata soccorsa e riportata in mare aperto lungo le coste dell&#8217;isola di Procida, grazie ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>manta mediterranea</strong> (<em>Mobula mobular</em>) è stata <strong>soccorsa e riportata in mare aperto</strong> lungo le coste dell&#8217;isola di Procida, grazie alla collaborazione attiva tra cittadini, militari della Guardia Costiera di Procida e ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn. L&#8217;intervento è stato reso possibile dal network di segnalazione e risposta rapida sviluppato nell&#8217;ambito del <strong>progetto LIFE ELIFE</strong>, co-finanziato dall&#8217;Unione Europea, che anche stavolta ha permesso di raggiungere un importante risultato di conservazione.</p>
<p>Intorno alle ore 8, alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di una mobula in difficoltà lungo la linea di battigia di una spiaggia dell&#8217;isola. I militari della Guardia Costiera di Procida, prontamente allertati, hanno a loro volta contattato i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Grazie a un&#8217;azione rapida e sinergica, è stato possibile accompagnare l&#8217;animale fuori dalle acque basse, consentendogli di riprendere il largo in autonomia.</p>
<p><em>&#8220;Il salvataggio di stamattina dimostra il valore di una rete che parte dal basso: sono i cittadini a fare la prima segnalazione, poi Guardia Costiera e ricercatori intervengono insieme, adattando la risposta a ogni situazione. È il modello che LIFE ELIFE sta costruendo per proteggere gli squali e le razze del Mediterraneo,&#8221;</em> sottolinea <strong>Massimiliano Bottaro, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn e coordinatore del progetto LIFE ELIFE</strong>.<br />
<em>&#8220;Episodi come questo confermano quanto sia importante poter contare su una comunità scientifica coordinata a livello nazionale,&#8221;</em> aggiunge <strong>Emilio Sperone, professore associato dell&#8217;Università della Calabria e coordinatore del Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, Razze e Chimere (GRIS)</strong>. <em>&#8220;Squali, razze e chimere sono tra i gruppi di pesci più minacciati del Mediterraneo, e solo unendo le competenze di ricercatori, istituzioni e cittadini possiamo davvero contribuire alla loro conservazione.&#8221;<br />
</em><br />
Il salvataggio assume particolare significato se inquadrato nel contesto più ampio della conservazione degli elasmobranchi mediterranei.<br />
Proprio un anno fa, il Mediterraneo è stato interessato da un eccezionale fenomeno di spiaggiamenti massivi di mobule, che ha causato la morte di numerosi esemplari. In quel frangente, l&#8217;Italia è stata tra i primi Paesi a sviluppare una rete coordinata di segnalazione e intervento, sotto l&#8217;ombrello del progetto LIFE ELIFE, con il contributo anche del progetto LIFE European Sharks. La rete ha visto la collaborazione di università e istituti di ricerca (Stazione Zoologica Anton Dohrn, Università della Calabria, Università di Siena, Università di Cagliari), del Corpo delle Capitanerie di Porto, del Sistema Nazionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente (SNPA) con le ARPA territoriali e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, tra cui quello di Portici.<br />
L&#8217;episodio di Procida conferma come la tutela della biodiversità marina possa essere realmente efficace solo attraverso la cooperazione strutturata tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini. La <em>Mobula mobular</em>, unica specie di manta presente nel Mediterraneo, è classificata come Endangered nella Lista Rossa IUCN e rappresenta una delle specie di elasmobranchi più vulnerabili del bacino.</p>
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		<title>Napoli: al Vomero riapre l&#8217;edicola di piazza Fanzago</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 15:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;In questi giorni ha riaperto, con una nuova gestione, la storica edicola di giornali posta al Vomero in piazza Fanzago, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;In questi giorni ha riaperto, con una nuova gestione, la storica edicola di giornali posta al Vomero in piazza Fanzago, che molti vomeresi continuano a indicare come piazza Bernini. Un evento che ha suscitato grande interesse, salutato con gioia dalle tante persone, tra le quali molti affezionati clienti, che all&#8217;atto della chiusura, avvenuta nel mese di febbraio scorso, ne avevano auspicato la riapertura in tempo rapidi. Ma anche un segnale di speranza e di rinascita di un settore che da anni attraversa un profonda crisi: quello appunto delle edicole di giornali &#8220;. A dare la buona notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da tempo monitora la situazione di queste strutture che proprio al Vomero, in passato, hanno avuto una forte espansione.</p>
<p style="font-weight: 400;">            &#8221; Purtroppo &#8211; sottolinea Capodanno &#8211; la crisi delle edicole di giornali, che da tempo ha investito l&#8217;intero paese, è arrivata, da alcuni anni a questa parte, anche a Napoli, segnatamente nell&#8217;area collinare del Vomero, dove tali strutture avevano avuto un notevole sviluppo, al punto che in una delle strade principali, via Scarlatti, nel solo tratto pedonalizzato  che da piazza Vanvitelli arriva all&#8217;incrocio con via Luca Giordano, erano sorti in passato ben quattro chioschi addetti a tale vendita &#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">            &#8221; Cosicché &#8211; aggiunge Capodanno &#8211; sono state tante le edicole dismesse anche se, in diversi casi, i manufatti non sono stati ancora rimossi. Quindi si potrebbe pensare pure a una loro riattivazione, anche per altre destinazioni d&#8217;uso in uno alla vendita dei giornali. Tra i manufatti dismessi ancora in sito  c&#8217;è quello posto in via Fracanzano, sempre al Vomero chiuso oramai da alcuni anni &#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">            &#8221; Dai dati attinti, a livello nazionale, attraverso ricerche effettuate su internet &#8211; puntualizza Capodanno &#8211; si apprende che su 37.000 edicole negli ultimi 15 anni ne sarebbero scomparse ben 11.000, pari a circa il 30% dell&#8217;intero comparto. I chioschi, in particolare, sarebbero diminuiti del 61%, restandone solo 7.200 &#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">            &#8221; La situazione &#8211; continua Capodanno &#8211; si è poi ulteriormente aggravata durante il periodo della pandemia. Infatti, in base ai dati pubblicati a ottobre 2020 sul sito della Fenagi, la federazione nazionale giornalai, erano ben duemila le edicole che in tale periodo avevano chiuso senza più riaprire, con un mercato delle vendite di giornali che tra il giugno 2019 e il giugno del 2020 era già crollato del 25% &#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">            &#8221; Per rivitalizzare il settore e anche poter riutilizzare le strutture allo stato chiuse, molte delle quali ancora in sito &#8211; propone Capodanno -, si potrebbe pensare a incentivare la loro riconversione, attraverso una trasformazione in &#8220;edicole sociali&#8221;, così come già avvenuto in molte città, come Milano, Torino e Genova, per citarne alcune, potenziando nel contempo la loro funzione originaria attraverso progetti di prossimità e di welfare &#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">            &#8221; Appare comunque di tutta evidenza &#8211; conclude Capodanno &#8211; che, a salvaguardia dell&#8217;intero comparto, occorre intervenire presto e bene, dal momento che le misure sinora adottate sono risultate del tutto insufficienti. Al riguardo occorrerebbe procedere a una riforma complessiva del settore con l&#8217;apertura da parte del Governo di un confronto con tutte le parti sociali, mettendo in campo finanziamenti per investimenti finalizzati alla ristrutturazione e al rilancio della rete delle edicole &#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">            Con l&#8217;occasione Capodanno auspica che  Governo, Regioni e Enti locali, ciascuno per la propria parte, vogliano dare, in tempi rapidi, risposte concrete e operative, scongiurando così che l&#8217;aggravarsi della crisi del settore possa comportare la scomparsa irreversibile di altre edicole.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Viale Kennedy ripulito da depositi illeciti</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;<br />
Nelle giornate di sabato e domenica, ASIA Napoli &#232; intervenuta in viale Kennedy&#160;per contrastare il deposito illecito dei rifiuti. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">Nelle giornate di sabato e domenica, ASIA Napoli &egrave; intervenuta in viale Kennedy&nbsp;per contrastare il deposito illecito dei rifiuti. A tal fine, si &egrave; proceduto al riposizionamento dei cassonetti lungo l&rsquo;arteria stradale. Alcuni tratti della strada in cui erano presenti i contenitori si erano, infatti, trasformati in aree di accumulo: qui venivano depositati rifiuti ingombranti e materiali fuori norma, alimentando una situazione di disagio per residenti e passanti, tra cui molti bambini dei vicini istituti scolastici.</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">L&rsquo;azione di ASIA, pianificata con il Comune di Napoli, si inserisce in un&rsquo;attivit&agrave; pi&ugrave; ampia di monitoraggio dei conferimenti illeciti. L&rsquo;intervento in viale Kennedy ha previsto la rimozione di sei contenitori e il rafforzamento della raccolta differenziata, con il posizionamento di nuovi cassonetti dedicati nei pressi di edifici e abitazioni.</div>
<div class="elementToProof">L&rsquo;obiettivo &egrave; duplice: da un lato eliminare i punti critici che favorivano comportamenti illeciti, dall&rsquo;altro ottimizzare l&rsquo;efficienza del servizio di raccolta, rendendolo pi&ugrave; funzionale alle esigenze dei cittadini.</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof">La rimozione dei contenitori in viale Kennedy ha gi&agrave; prodotto i primi effetti positivi, contribuendo a scoraggiare lo sversamento indiscriminato di rifiuti e a restituire decoro a un&rsquo;area che, negli ultimi tempi, secondo i controlli, era diventata luogo di depositi illegali da parte di soggetti provenienti anche da fuori Napoli.</div>
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof"><em>&ldquo;Resta ora fondamentale &ndash; sottolinea l&rsquo;Assessore al Verde e alla Salute del Comune di Napoli, </em><strong><em>Vincenzo Santagada</em></strong><em>&nbsp;&ndash; il contributo dei cittadini. Il rispetto delle regole sul conferimento dei rifiuti rappresenta un elemento imprescindibile per consolidare i risultati raggiunti e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe&rdquo;.</em></div>
<div><em>&nbsp;</em></div>
<div class="elementToProof"><em>&ldquo;L&rsquo;intervento in viale Kennedy &ndash; spiega l&rsquo;Amministratore Unico di ASIA, </em><strong><em>Domenico Ruggiero</em></strong><em>&nbsp;&ndash; nasce dal controllo del territorio. Siamo costantemente impegnati nel contrasto ai depositi di rifiuti fuorilegge e siamo intervenuti per prevenire comportamenti pericolosi e illeciti nell&rsquo;area. Continueremo con interventi mirati per garantire strade pulite e fruibili per tutti i cittadini&rdquo;.</em></div>
<div id="Signature" class="elementToProof">
<div class="elementToProof">&nbsp;</div>
<div class="elementToProof"><strong>Fonte foto: Uff. stampa Asia</strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>ASIA Napoli aggiorna il servizio di raccolta degli abiti usati</title>
		<link>https://www.scrivonapoli.it/asia-napoli-aggiorna-il-servizio-di-raccolta-degli-abiti-usati/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[ASIA Napoli annuncia l’avvio delle nuove modalità di raccolta di indumenti e abiti usati, con l’obiettivo di promuovere una gestione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">ASIA Napoli annuncia l’avvio delle nuove modalità di raccolta di indumenti e abiti usati, con l’obiettivo di promuovere una gestione sempre più sostenibile dei rifiuti tessili.</div>
<div class="elementToProof">Il nuovo modello prevede l’introduzione di due mezzi di raccolta itineranti che percorreranno il territorio cittadino secondo un calendario prestabilito, avvicinando il servizio agli utenti e facilitando il conferimento corretto degli abiti dismessi.</div>
<div class="elementToProof">Parallelamente, ASIA Napoli ha avviato anche l’installazione di nuovi cassonetti dedicati all’interno delle isole ecologiche, rafforzando così i punti di raccolta fissi già presenti sul territorio.</div>
<div class="elementToProof">L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’azienda per promuovere l’economia circolare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza del recupero e del riutilizzo dei materiali tessili.</div>
<div class="elementToProof">Con le nuove modalità di raccolta sarà possibile conferire: abiti, borse, tende, scarpe appaiate, cappelli, coperte, biancheria, maglieria e altri accessori tessili in buono stato. Come già previsto, non è consentito abbandonare buste di indumenti usati in prossimità dei contenitori.</div>
<div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof"><b>Il calendario dei mezzi di raccolta itineranti:</b></div>
<div class="elementToProof">Il lunedì i due mezzi dedicati alla raccolta di abiti usati saranno nella Municipalità 10 (Mercato Metastasio e Viale Campi Flegrei &#8211; Cumana Bagnoli) e nella Municipalità 6 (Piazza De Franchis e Mercato Ponticelli via Califano); il martedì nella Municipalità 2 (Piazza Carità e Piazza Dante) e nella Municipalità 5 (Piazza Immacolata e Largo Antignano); il mercoledì toccherà alla Municipalità 9 (Angolo Duca d’Aosta – via Rocco Scotellaro e via dell’Epomeo – Chiesa Montevergine) e alla Municipalità 7 (Ex Birreria Miano – Mercato di via del Cassano); il giovedì sarà la volta della Municipalità 1 (Liceo Umberto in Piazza Amendola e Mercato Posillipo in viale Virgilio) e della Municipalità 8 (via Emilio Scaglione davanti alla fermata Chiaiano della Linea 1 della metropolitana e Piazza Tafuri); il venerdì la raccolta itinerante arriverà nelle Municipalità 4 (Piazza Poerio e Piazza Sant’Anna a Capuano) e nella Municipalità 3 (Piazza Gravina e davanti alla sede della Municipalità al Rione Lieti); il sabato i mezzi saranno nella Municipalità 1 (Piazza Santa Maria degli Angeli e via Santa Lucia all’altezza della sede della Regione Campania) e nella Municipalità 6 (Piazza San Giovanni Battista e nei pressi della rotonda tra via Nuova Villa e via Ferrante Imparato).</div>
<div class="elementToProof">La raccolta sarà effettuata nelle fasce orarie: 8,30-10,30 e 11,00-13,00.</div>
<div class="elementToProof"><i>“L’incremento delle opportunità di raccolta degli abiti usati rappresenta un ulteriore passo in avanti per favorire l’impegno dei cittadini &#8211; sottolinea l’Assessore al Verde e alla Salute pubblica del Comune di Napoli, </i><b><i>Vincenzo Santagada</i></b><i> -. Rafforzare la raccolta degli abiti usati significa, inoltre, non solo migliorare il decoro urbano, ma anche promuovere una cultura della sostenibilità e del riuso”.</i></div>
<div class="elementToProof"><i>“Gli abitanti di Napoli sono sempre più protagonisti dei processi di economia circolare – sottolinea l’Amministratore Unico di Asia Napoli, </i><b><i>Domenico Ruggiero</i></b><i> –. Con le nuove modalità di raccolta intendiamo rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze dei cittadini napoletani, incentivando il corretto conferimento di abiti e indumenti usati. L’obiettivo di Asia è sviluppare un servizio di prossimità sempre più capillare ed efficiente, capace di rendere il conferimento semplice, accessibile e corretto per tutti”.</i></div>
<div class="elementToProof">L’avvio del servizio rappresenta il primo passo verso nuove modalità di raccolta di indumenti e abiti usati. Nelle prossime settimane è infatti previsto un ulteriore ampliamento, con l’installazione di altri contenitori dedicati ai materiali tessili su tutto il territorio urbano.</div>
<div>Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale e i canali social di ASIA Napoli.</div>
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		<title>Via Marina, maxi raccolta di rifiuti</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 18:55:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell’ambito delle operazioni di ripristino del decoro urbano, ASIA Napoli è intervenuta questa mattina, in collaborazione con il Comune e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Nell’ambito delle operazioni di ripristino del decoro urbano, ASIA Napoli è intervenuta questa mattina, in collaborazione con il Comune e la Polizia municipale su via nuova Marina, nell’area dei portici dell’ex filiale del Banco di Napoli. Per le operazioni sono stati impegnati tre automezzi, un lavastrada e sette operatori. Sono stati raccolti circa 600 chilogrammi di rifiuti, in particolare materassi e coperte. ASIA Napoli assicura ogni mese oltre 100 interventi per la rimozione dei rifiuti, in supporto alle attività di decoro delle aree occupate dalle persone senza fissa dimora, con l&#8217;impiego di automezzi e operatori dedicati.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al Santobono da Gaza per ricevere cure</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 08:28:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Conenna: “Nostro Centro Ustioni Pediatrico assicurerà percorso terapeutico per miglior recupero funzionale ed estetico possibile”.<br />
<br />
È arrivata nella ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Conenna: “Nostro Centro Ustioni Pediatrico assicurerà percorso terapeutico per miglior recupero funzionale ed estetico possibile”.</strong></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">È arrivata nella notte all’AORN Santobono Pausilipon di Napoli un’altra piccola paziente proveniente dalla Striscia di Gaza. Si tratta di una bambina di 7 anni con esiti di gravi ustioni di secondo e terzo grado provocate da scoppio. Le ferite, già parzialmente trattate a Gaza, richiedono ora interventi mirati e altamente specialistici che saranno effettuati presso la UOSD Chirurgia Plastica e Centro Ustioni Pediatrico dell’ospedale pediatrico partenopeo, diretta da <strong>Marcello Zamparelli</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dai primi accertamenti effettuati, la bambina presenta cicatrici estese sul volto, sul collo, sul petto e su un braccio per le quali sarà predisposto un percorso terapeutico specifico volto al miglior recupero funzionale ed estetico possibile.</p>
<p style="font-weight: 400;">La bimba è arrivata in Italia nell’ambito della missione Medevac ed è atterrata all’Aeroporto di Ciampino con un volo militare, sotto la supervisione della Cross di Pistoia e con il coordinamento dell’Unità di Crisi della Farnesina. Ad accoglierla in Italia c’era un’ambulanza del 118 della ASL Napoli 1 Centro che, nelle ore notturne, ha provveduto al trasferimento in sicurezza fino al Presidio Ospedaliero Santobono di Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ad accompagnare la piccola la mamma, il papà e due fratellini di 5 e 9 anni. La famiglia, originaria di Gaza City, si è detta “spaesata”. Ma, nonostante la stanchezza del viaggio, l’unico desiderio è che la piccola <strong>Salma</strong>, questo il suo nome, possa ricevere le migliori cure possibili e intraprendere un percorso terapeutico seguito da specialisti dedicati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Grazie al supporto della Fondazione Santobono Pausilipon, la famiglia sarà ospitata in uno degli alloggi messi a disposizione per garantire un ambiente sereno, protetto e vicino all’ospedale durante tutto il periodo di cura.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’arrivo di questa piccola paziente e l’accoglienza della sua famiglia rappresentano una nuova testimonianza dell’impegno nostro e di tutte le istituzioni coinvolte nel garantire assistenza medica e umana ai piccoli pazienti provenienti da scenari di crisi e alle loro famiglie. Il nostro Centro Ustioni Pediatrico, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, per competenze e capacità assistenziali, assicurerà alla piccola un percorso terapeutico adeguato. Si conferma ancora una volta, quindi, il ruolo attivo dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon in tutte le operazioni di assistenza sanitaria internazionale” è il commento di <strong>Rodolfo Conenna</strong>, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon.</p>
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		<title>Trascina cane e lo abbandona, sindaco lo adotta</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 13:09:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una triste storia a lieto fine. Un cane maltrattato, che trova amore e una casa. E&#8217; stata abbandonata dal padrone, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una triste storia a lieto fine. Un cane maltrattato, che trova amore e una casa. E&#8217; stata abbandonata dal padrone, Bella, il pastore tedesco femmina rimasta ferita dopo essere stata trascinata per quasi sei chilometri dal suo dog sitter che la teneva legata con un guinzaglio a strozzo. In un video ripreso da un sistema di videosorveglianza si vede Bella che, giunta in una rotonda legata alla catena, si accascia a terra ormai sfinita. La sua storia ha commosso in particolare il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Panico che si è subito reso disponibile a trovare un affidamento ed a prenderlo nel frattempo in custodia personale. I carabinieri hanno denunciato per maltrattamenti e abbandono di animale sia il dog sitter sia il proprietario del <span class="hlterm">cane</span>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Posillipo, arrivano gli alberi in via Boccaccio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 16:58:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione di via Boccaccio a Posillipo. Complessivamente l&#8217;intervento prevede ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione di via Boccaccio a Posillipo. Complessivamente l&#8217;intervento prevede una spesa pari a 4.6 mln.  In particolare, i lavori stradali (capostrada e marciapiedi) sono finanziati nell’ambito del mutuo attivo presso la Banca Europea degli Investimenti (BEI) mentre la ripiantumazione degli alberi rientra in un programma di finanziamento della Città Metropolitana.</div>
<div>Il progetto prevede una durata del cantiere pari a 12 mesi. La gara per l’affidamento dei relativi lavori sarà bandita entro il mese di aprile.</div>
<div>&#8220;<i>Si tratta di uno degli interventi attesi per la riqualificazione complessiva di Posillipo per migliorarne il decoro e la vivibilità</i>&#8220;, il commento del Sindaco. “<i>I lavori di riqualificazione di via Boccaccio si inquadrano nel più ampio insieme integrato di interventi che l’Amministrazione ha messo in campo per superare il degrado della Collina di Posillipo</i>” hanno precisato gli Assessori alla Mobilità e al Verde “<i>frutto di un lungo ed articolato lavoro di condivisione delle scelte soprattutto con gli organi di tutela. Dopo i lavori su via Orazio e via Petrarca che hanno riguardato soprattutto la sistemazione del capostrada, gli interventi su via Boccaccio avviano il programma di sistemazione delle strade alberate</i>”.</div>
<div>Per quanto riguarda la riqualificazione del capostrada nel dettaglio il progetto prevede: la demolizione dello strato di base esistente, del binder e del conglomerato bituminoso (tappeto d’usura); la rimessa a quota delle zanelle laterali; la rimessa a quota dei chiusini e caditoie dissestati e sostituzioni di quelli danneggiati; la pulizia ed espurgo sistema di raccolta acque piovane; la posa dello strato di base, del binder e ripavimentazione tappeto d’usura; il rifacimento della segnaletica stradale orizzontale e verticale.</div>
<div>Per quanto riguarda la riqualificazione dei marciapiedi è prevista: la riconfigurazione plano-altimetrica; il rifacimento del massetto debolmente armato e ripavimentazione con cubetti di porfido; l’eliminazione delle barriere architettoniche e realizzazione scivoli con percorsi tattili; la manutenzione dei muri e dei parapetti in pietra di proprietà comunale; l’installazione di balaustra in metallo di altezza pari a 20 cm per adeguare l’altezza del parapetto e portarlo ad un’altezza complessiva pari a 1,00 m; l’adeguamento, ove necessario, del passo dei pali della pubblica illuminazione.</div>
<div>Per quanto riguarda le alberature il progetto prevede: l&#8217;eliminazione dei pini e delle ceppaie attualmente esistenti; la realizzazione di un nuovo filare arboreo su entrambi i marciapiedi che costeggiano la carreggiata, costituito da Quercus ilex (leccio); saranno in totale messi a dimora 84 lecci.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Piantati nuovi alberi a piazza Garibaldi</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 15:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[LA BUONA NOTIZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Piantati nuovi alberi nelle aiuole dell&#8217;area nord di Piazza Garibaldi a Napoli. L&#8217;iniziativa mira a valorizzare gli spazi verdi della ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Piantati nuovi alberi nelle aiuole dell&#8217;area nord di Piazza Garibaldi a Napoli. L&#8217;iniziativa mira a valorizzare gli spazi verdi della piazza, contribuendo a migliorarne l&#8217;aspetto estetico. La piantumazione di nuovi alberi è parte di un intervento più ampio che prevede la riqualificazione dell’area nell’ambito dell’iniziativa “La Bella Piazza”, progetto di co-gestione pubblico-privato che punta a trasformare Piazza Garibaldi in un luogo più vivibile e accogliente per cittadini e turisti.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’iniziativa – commenta l’assessore comunale al Verde, Vincenzo Santagada &#8211; rientra nel progetto di ripiantumazione di alberi nelle “fossette” della piazza, finanziato da Città Metropolitana di Napoli. Prosegue in questo modo il nostro impegno per valorizzare il verde in città, che prevede la piantumazione di alberi e arbusti sul territorio cittadino, diviso in cinque lotti che comprendono tutti i quartieri”.</p>
]]></content:encoded>
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