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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; GIORNALISMO</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>L’informazione (s)corretta</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo su cinque presenta un tono negativo nei confronti del Mezzogiorno. È uno dei dati più significativi della ricerca ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo su cinque presenta un tono negativo nei confronti del Mezzogiorno. È uno dei dati più significativi della ricerca “L’informazione (s)corretta: giornalismo e narrazione del Sud tra stereotipi e pregiudizi”, promossa dal Sindacato unitario giornalisti della Campania in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, l’Istituto di Media e Giornalismo dell’Università della Svizzera italiana e l’Osservatorio europeo di giornalismo. Su 278 articoli analizzati nella prima fase della ricerca, relativa al periodo compreso tra il primo febbraio e il 31 agosto 2020, il 21 per cento presenta infatti un tono negativo verso il Mezzogiorno, mentre il 54 percento è classificato come neutro e il 25 per cento positivo. Ma il problema non riguarda soltanto le espressioni apertamente discriminatorie. Dall’analisi emerge una narrazione che tende ad associare il Sud a fragilità, arretratezza, inefficienza e dipendenza e il Nord a efficienza, produttività, innovazione e capacità di trainare il Paese. Gli stereotipi possono sedimentarsi attraverso parole, metafore, accostamenti e rappresentazioni apparentemente neutre. Uno dei fenomeni individuati è la “naturalizzazione del divario”: le differenze tra Nord e Sud vengono descritte come storiche, geografiche o persino ataviche, rischiando così di trasformare disuguaglianze determinate anche da scelte politiche, istituzionali ed economiche in condizioni apparentemente inevitabili. «Il giornalismo ha una responsabilità enorme nella costruzione del senso comune e proprio per questo la professione deve interrogarsi anche sul razzismo interno al nostro Paese», affermano Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Fnsi, e Geppina Landolfo, segretaria del Sugc. «Esiste giustamente la Carta di Roma, con principi e regole deontologiche fondamentali per una corretta informazione sui migranti e sui rifugiati. Non è comprensibile, però, che non esistano strumenti altrettanto<br />
stringenti quando stereotipi, pregiudizi e rappresentazioni discriminatorie colpiscono cittadini italiani e intere aree del Paese». «Chiediamo all’Ordine dei giornalisti di affrontare il tema e di individuare regole deontologiche più stringenti contro il razzismo territoriale», proseguono Silvestri e Landolfo. «Non può essere considerato normale che si presti, correttamente, grande attenzione alle parole utilizzate per chi arriva da altri Paesi e contemporaneamente si possa scrivere praticamente di tutto su chi vive nel Mezzogiorno, generalizzando comportamenti, inefficienze e fenomeni criminali fino a trasformarli in  caratteristiche di un’intera comunità. Contrastare gli stereotipi non significa nascondere i problemi del Sud, ma impedire che diventino l’unica lente attraverso la quale viene raccontato». Per Stefano Bory, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, è «del tutto legittimo sostenere una duratura persistenza latente di stereotipizzazione e pregiudizio del Mezzogiorno italiano» anche nel “subconscio giornalistico” della stampa nazionale. La ricerca, spiega, fa emergere tracce di questa latenza e apre nuove prospettive sul modo incui viene affrontata la questione meridionale, in un dibattito professionale ancora caratterizzato da posizioni differenti tra negazione e denuncia del pregiudizio. «Questa ricerca nasce da una domanda diventata sempre più difficile da ignorare: perché, quando si racconta il Sud, sembra così semplice trovare le sue fragilità e così difficile raccontarne le eccellenze?», sottolinea Maria Cava, giornalista e project manager della ricerca. «Non chiediamo un’informazione più benevola nei confronti del Sud, ma un’informazione più consapevole, più accurata e più capace di restituire la complessità della realtà. Perché raccontare bene il Sud significa, in fondo, raccontare meglio l’Italia»</p>
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		<title>Castellammare, istituto Denza intitola la palestra a Giancarlo Siani</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 15:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordo]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
<br />
 Lo sport come palestra di vita, l’informazione come baluardo di verità. L’Istituto Comprensivo “Denza &#8211; Castellammare 4” compie ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<blockquote>
<p align="center"><i></i><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;"> Lo sport come palestra di vita, l’informazione come baluardo di verità. L’<b>Istituto Comprensivo “Denza &#8211; Castellammare 4” </b>compie un nuovo, significativo passo nel suo percorso di formazione alla legalità e al senso civico intitolando la palestra scolastica alla memoria del giornalista <b>Giancarlo Siani</b>.</span></span></p>
</blockquote>
<p align="justify"><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;">L’iniziativa riscopre un profilo intimo e prezioso del giovane cronista ucciso dalla camorra nel 1985: prima di dedicarsi con coraggio all&#8217;inchiesta giornalistica, Giancarlo fu atleta e allenatore di pallavolo giovanile per la FIDES Vomero, individuando nello sport un fondamentale canale di educazione, disciplina e aggregazione sociale.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;">La cerimonia di intitolazione della palestra si terrà <b>venerdì 18 settembre 2026 a partire dalle </b><b>10.</b><b>00</b>. Il taglio del nastro vedrà protagonisti il fratello del giornalista, <b>Paolo Siani</b>, la Dirigente Scolastica Prof.ssa <b>Annapaola di Martino</b> e il giornalista <b>Michelangelo Iossa</b>, tra i promotori dell’iniziativa.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Paolo Siani si confronterà con i ragazzi dell’istituto stabiese sulla figura del giornalista del <b>quotidiano “Il Mattino”</b>, sulla ricerca della verità e sulla passione civile, autentiche eredità di Giancarlo Siani.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Il momento centrale dell&#8217;evento vedrà protagonisti i giovani studenti guidati dalla referente per la Legalità, la professoressa <b>Maria </b><b>Palumbo</b>. Gli alunni si esibiranno nel <i><b>flashmob</b></i> coreografico sul brano <i>Believer</i> (degli Imagine Dragons), simbolo di fiducia nella giustizia, prima di scendere in campo per una <b>partita dimostrativa di pallavolo con divise </b><b>realizzate per l’occasione</b>.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="color: #1f1f1f;">L&#8217;intitolazione rappresenta il coronamento di un lungo percorso d</span><span style="color: #1f1f1f;">ell’</span><span style="color: #1f1f1f;">istituto </span><span style="color: #1f1f1f;">campano</span><span style="color: #1f1f1f;">, che ha già visto gli studenti </span><span style="color: #1f1f1f;">impegnati in una visita speciale alla Biblioteca di</span><span style="color: #1f1f1f;"> Villa Bruno </span><span style="color: #1f1f1f;">a San Giorgio a Cremano (dove è custodita la Mehari verde di Giancarlo Siani) </span><span style="color: #1f1f1f;">e </span><span style="color: #1f1f1f;">coinvolti in</span><span style="color: #1f1f1f;"> </span><span style="color: #1f1f1f;">ampi</span><span style="color: #1f1f1f;"> incontri culturali con lo scrittore Lorenzo Marone e la band dei SeiSeiSei con Maurizio Capone, </span><span style="color: #1f1f1f;">Marco Gesualdi e Vittorio Nicoletti Altimari.</span></span></p>
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		<title>Premio Nazionale,“Giacomo Lombardi – Ermanno Corsi”</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[San Lorenzello (Benevento) si prepara ad accogliere il Premio Nazionale di Giornalismo “Giacomo Lombardi – Ermanno Corsi” 2026, istituito dall’Ente ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s19"><span class="s20">San Lorenzello (Benevento) si prepara ad accogliere il Premio Nazionale di Giornalismo “Giacomo Lombardi – Ermanno </span><span class="s20">Corsi” 2026</span><span class="s20">, istituito dall’Ente Culturale San Lorenzo Martire – Nicola Vigliotti, </span><span class="s22">con il patrocinio morale del quotidiano </span><span class="s20">Il Mattino</span><span class="s22">.</span></p>
<p class="s23"><span class="s22">Il Premio </span><span class="s22">vuole onorare</span><span class="s22"> la memoria di due pilastri del giornalismo italiano: </span></p>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s22">Giacomo Lombardi, firma storica del quotidiano Il Mattino di cui ha ricoperto il ruolo di condirettore;</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s22">Ermanno Corsi, storico volto della Rai, caporedattore del TGR Campania e per anni Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.</span><span class="s22"><br />
La mission del Premio è quella di valorizzare il giornalismo di qualità, riconoscendo professionisti distintisi per etica, competenza e contributo alla società e punta ad essere l&#8217;occa</span><span class="s26">sione per intrecciare letteratura e giornalismo, territori e partecipazione, istituzioni e società civile.</span></div>
<p class="s23"><span class="s22">La cerimonia di premiazione si terrà </span><span class="s20">sabato 20 giugno</span><span class="s22"> alle </span><span class="s20">ore 11.00</span><span class="s22"> nella splendida cornice dei giardini dello storico Palazzone Massone. </span><span class="s26">La conduzione sarà affidata al giornalista Marco Frittella, interverrà il Diretto</span><span class="s26">re de “Il Mattino” Vincenzo Di Vincenzo.</span></p>
<p class="s23"><span class="s26">La Commissione</span><span class="s26">, </span><span class="s26">c</span><span class="s26">omposta dal </span><span class="s22">Presidente dell’Ente Culturale Nicola Vigliotti</span><span class="s22"> &#8211; </span><span class="s22">Alfonso Guarino, dal giornalista Luciano Lombardi d’Aquino</span> <span class="s22">&#8211;</span> <span class="s22">Presidente del Comitato Scientifico, dalla giornalista </span><span class="s27">AnnaRita De Feo</span><span class="s22"> Direttore del Premio </span><span class="s27">– e dai</span> <span class="s27">giornalisti, componenti del Comitato Scientifico Aldo </span><span class="s27">Balestra e</span><span class="s27"> Pierluigi Melillo</span><span class="s27"> &#8211; </span><span class="s27">ha deciso di assegnare il </span><span class="s28">Premio Nazionale di Giornalismo:</span> <span class="s28">“Giacomo Lombardi – Ermanno </span><span class="s28">Corsi” a</span><span class="s28"> 10 giornalisti del panorama nazionale e locale.</span></p>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Catia Caramelli<br />
Giornalista di radio24.ilsole24ore<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Titta Fiore<br />
Giornalista inviato per Il Mattino nei principali festival cinematografici del mondo; Presidente Film Commission Regione Campania<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Massimo Franco<br />
Saggista, editorialista, commentatore e inviato politico del Corriere della Sera<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Francesco Giorgino<br />
Giornalista e conduttore televisivo. Direttore Rai Ufficio Studi. Docente Luiss<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Federico Moccia<br />
Scrittore, regista, sceneggiatore, Giornalista pubblicista, Autore teatrale e televisi<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Antonio Pascotto<br />
Caporedattore della redazione politica di TgCom24 (TG4, Studio Aperto, TgCom24, Diario del giorno)<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Antonello Perillo<br />
Condirettore Tgr Rai<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Luciano Pignataro<br />
Giornalista, scrittore e gastronomo italiano<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Giorgio Rutelli<br />
</span><span class="s29">Vicedirettore</span><span class="s29"> Adnkronos<br />
</span></div>
<div class="s25"><span class="s24">− </span><span class="s29">Paolo Torino</span></div>
<div class="s25"><span class="s29">Giornalista, Presidente del Consiglio di amministrazione di Napoli Canale 21</span></div>
<p class="s23"><span class="s31">“Il premio nasce con l’obiettivo di raccogliere e rilanciare l’eredità culturale e professionale di </span><span class="s29">Giacomo Lombardi – Ermanno </span><span class="s29">Corsi</span><span class="s29">,</span><span class="s29"> valorizzando</span><span class="s31"> un’informazione libera, indipendente, concreta e profondamente connessa alle trasformazioni della società</span><span class="s31">”, </span><span class="s31">afferma Alfonso</span><span class="s31">Guarino, Presidente dell&#8217;Ente Culturale Nicola Vigliotti</span></p>
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		<title>Ordine giornalisti Campania, approvato bilancio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 18:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assemblea dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Campania ha approvato all&#8217;unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026. La votazione, come avviene ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Assemblea dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Campania ha approvato all&#8217;unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026. La votazione, come avviene da alcuni anni, si è svolta a Napoli nella sede dell&#8217;Istituto di Cultura meridionale guidato dall&#8217;avvocato Gennaro Famiglietti che ha aperto i lavori coordinati da Ottavio Lucarelli, presidente dell&#8217;Odg Campania. Conti in ordine, formazione totalmente gratuita, quote più basse d&#8217;Italia, recupero straordinario delle morosità, nascita della Fondazione dell&#8217;Ordine giornalisti Campania i punti principali della discussione. Tra i presenti il vicepresidente Mimmo Falco, il tesoriere Salvatore Campitiello, il segretario Enzo Colimoro, i consiglieri Gerardo Ausiello, Marisa La Penna, Massimiliano Musto, Alfonso Pirozzi, il presidente dei revisori Francesco Marolda con il vice Francesco Ferraro, il consigliere nazionale Antonio Sasso, il past president nazionale dell&#8217;Ordine Carlo Verna, la consulente per il bilancio Antonella La Porta, consigliera dell&#8217;Ordine dei commercialisti di Napoli, l&#8217;avvocato Lucio Giacomardo, legale dell&#8217;Ordine, il presidente della commissione giuridica Ugo Clemente, il presidente del Consiglio di Disciplina Enrico Deuringer, il segretario aggiunto Fnsi Claudio Silvestri e numerosi altri colleghi arrivati da ogni parte della Campania. Durante la mattinata sono stati commemorati i giornalisti scomparsi nell&#8217;ultimo anno tra i quali Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, Ermanno Corsi, per diversi mandati presidente dell&#8217;Odg Campania. Laura Masiello, Adriana Schiavo, Clodomiro Tarsia, Ernesto Tempesta, Pasquale D&#8217;Amelio e Claudio Azzolini che ha ricoperto l&#8217;incarico di consigliere nazionale dell&#8217;Ordine.</p>
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		<title>I vincitori del premio Franco Landolfo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 19:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Landolfo oggi sarebbe al fianco dei colleghi più giovani a rivendicare un contratto giusto e a testare l&#8217;intelligenza artificiale per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Franco Landolfo</strong> oggi sarebbe al fianco dei colleghi più giovani a rivendicare un contratto giusto e a testare l&#8217;intelligenza artificiale per capirla e chiedere regole chiare per il suo utilizzo. Ne sono convinti amici e colleghi che si sono ritrovati all&#8217;Istituto di Cultura Meridionale per la quattordicesima edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo&#8221;, intitolato alla memoria del segretario dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del “Roma&#8221; e presidente dell&#8217;Arga Campania, scomparso nel 2006.</p>
<p>Dopo i saluti del presidente dell&#8217;Istituto, l&#8217;avvocato <strong>Gennaro Famiglietti</strong>, console generale di Bulgaria, si è aperto il confronto sui temi legati alla professione. Il presidente del Consiglio nazionale dei Giornalisti, <strong>Carlo Bartoli</strong>, ha invitato i colleghi a «recuperare l&#8217;orgoglio per la nostra professione». «Noi chiediamo di essere difesi &#8211; ha spiegato &#8211; ma sappiamo anche difenderci quando a rischio c&#8217;è il diritto di essere informati dei cittadini».</p>
<p>La segretaria generale della Fnsi, Federazione nazionale della Stampa italiana,<strong> Alessandra Costante</strong>, ha ribadito le ragioni dello sciopero proclamato per il 28 novembre. «Sono quasi dieci anni che il contratto non si rinnova. È arrivato il momento che la categoria torni a farsi sentire &#8211; ha precisato  &#8211; non per fare uno sciopero politico, ma per la dignità del nostro mestiere».</p>
<p><strong>Roberto Paolo</strong>, vicedirettore del Roma e presidente della Federazione Italiana Liberi Editori, ha annunciato l&#8217;adesione allo sciopero nazionale «per solidarietà con i colleghi perché non è solo una questione di livelli retributivi ma di diritti della categoria».</p>
<p>Largo poi ai ricordi e al racconto di Franco Landolfo negli interventi del direttore del “Roma&#8221;, <strong>Antonio Sasso</strong>, del presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Campania, <strong>Ottavio Lucarelli, </strong>del segretario aggiunto della Fnsi, <strong>Claudio Silvestri </strong>e della presidente dell&#8217;Arga Campania<strong>, Antonella Monaco </strong>e di<strong> Geppina Landolfo, </strong>figlia di Franco e segretaria del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania.</p>
<p>Un momento toccante è stato il premio alla memoria assegnato al giornalista del Corriere della Sera, <strong>Fabio Postiglione</strong>. A ritirare la targa la moglie, <strong>Valentina Trifiletti</strong>, collega di Mediaset.</p>
<p>I premi per la Carta stampata sono andati a “Amianto, la strage infinita. E i nuovi malati sono sempre più giovani” di <strong>Giulia Di Leo</strong> (La Stampa) e a “SalvaTerra” di <strong>Francesco Parrella</strong> (Corriere Extra).</p>
<p>Per la Radio-televisione, premiati “La beffa della Terra dei Fuochi” di <strong>Andrea Ruberto</strong> (Fuori dal coro, Rete Quattro) e “Il mare negato di Napoli est: sognando l’eterna bonifica” di <strong>Rossella Strianese</strong> (La linea, Ottochannel tv).</p>
<p>Per il Web il riconoscimento è stato attribuito a “Agricoltura, le imprenditrici sono sempre di più e vogliono innovare il settore” di <strong>Giorgia Colucci</strong> (Il Sole 24 Ore) e a “Che rumore fa la biodiversità?” di <strong>Giulia Martelli</strong> (Arpa Campania Ambiente).</p>
<p>Targa <strong>Gianpaolo Necco</strong> &#8211; consigliere nazionale Fnsi e UnArga, a cui si deve il rilancio delle attività dell’Arga Campania &#8211; a <strong>Efrem Tassinato</strong> per l’impegno nel dare voce alle comunità locali con Wigwam News.</p>
<p>Menzioni speciali sono state assegnate a “Bagnoli ripulita dai volontari” di <strong>Francesca Bruciano</strong> (Roma online), “Il Parco nazionale del Vesuvio tra natura, agricoltura e innovazione” di <strong>Giovanni Frezzetti</strong> (Vg 21), “L’Alta Campania del vino pensa alla donazione. Un confronto con Etna e Barolo” di <strong>Fosca Tortorelli</strong> (Cronache di gusto), “Rosso mediterraneo: il pomodoro biologico in Campania, tra tradizione antica e ricerca d’avanguardia” di <strong>Viridiana Myriam Salerno</strong> (MediaVox Magazine).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ischia, nasce il premio giornalistico Mario Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 09:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riconoscimento di “comunicatore dell’anno under 35”, assegnato dal Premio di giornalismo Ischia, sarà intitolato, a partire da quest’anno, a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il riconoscimento di “comunicatore dell’anno under 35”, assegnato dal Premio di giornalismo Ischia, sarà intitolato, a partire da quest’anno, a Mario Bologna. Storico portavoce di Antonio Bassolino, prima al Comune di Napoli e poi alla Regione Campania, Bologna ha svolto un ruolo importante nel mondo del giornalismo e della comunicazione campana. Già giornalista de L’Unità e responsabile della comunicazione di Guida Editore, Bologna nei suoi diversi ruoli ha sempre dedicato grande attenzione ai giovani giornalisti delle testate campane, innovando il settore della comunicazione istituzionale. Per questo il Premio Ischia, a partire da quest’anno, ha deciso di dedicargli un premio, che sarà assegnato il prossimo weekend a Jacopo Gasperetti, che ha iniziato la sua carriera a soli 21 anni come Portavoce del Viceministro allo Sviluppo Economico nei Governi Conte e Draghi. Il Premio Ischia, insieme a un gruppo di amici e colleghi di Mario Bologna, sta organizzando per la prossima edizione anche una borsa di studio, sempre intitolata al portavoce di Bassolino, scomparso un anno fa.</p>
<p style="font-weight: 400;">La 46° edizione del premio Ischia è patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e dalla Siae, con il contributo di ACI – Automobile Club Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, Mundys spa, da A2A e ICorporate. Media Partner della manifestazione sono Skytg24, Italpress e Data Stampa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
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		<title>Unipol Opening New Ways a Greta Cristini</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 09:10:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[Greta Cristini è la vincitrice della quarta edizione del premio speciale “Opening New Ways of Journalism”, promosso dal gruppo Unipol ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Greta Cristini</strong> è la vincitrice della quarta edizione del premio speciale <strong>“Opening New Ways of Journalism”,</strong> promosso dal gruppo Unipol nell’ambito della 46°edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo ha deciso la giuria composta da <strong>Vittorio Verdone</strong>, <em>direttore Communication and Media Relations del Gruppo Unipol</em>, <strong>Fernando Vacarini</strong>, <em>responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR del Gruppo Unipol</em>, <strong>Derrick de Kerckhove</strong>, <em>accademico e direttore scientifico di Media Duemila,</em> <strong>Maria Pia</strong><strong> Rossignaud</strong> <em>dell’Osservatorio TuttiMedia</em>, nonché da <strong>Francesco Oggiano</strong>, <em>editor at large</em><em> di Will Media</em>, e <strong>Sofia Pasotto,</strong> <em>giovane attivista per clima e divulgatrice</em>, e <strong>Fjona Cakalli</strong> , <em>conduttrice TV, divulgatrice, tech influencer,</em> premiati delle scorse edizioni del premio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Greta Cristini,</em></strong><em> a parere della giuria si è distinta per la sua capacità di raccontare scenari complessi di attualità internazionale con chiarezza, rigore e profondità, rendendo accessibili al grande pubblico temi di geopolitica spesso riservati a un&#8217;audience specialistica. Il suo approccio unisce competenza analitica, cura dell’informazione e utilizzo consapevole dei new media, strumenti attraverso i quali riesce a creare un dialogo costruttivo con una comunità di lettori attenta e partecipe.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>La giuria ha riconosciuto in Greta un esempio di nuova comunicazione giornalistica: efficace, responsabile e orientata alla comprensione del cambiamento globale.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">L’utilizzo dei new media, le modalità di interlocuzione e ingaggio del pubblico e il rispetto della deontologia giornalistica sono alcuni aspetti che sono stati evidenziati dal Premio Unipol “<em>Opening </em><em>New Ways of Journalism</em>”, assegnato fin dalla prima edizione a giovani comunicatori che hanno contribuito alla sensibilizzazione del pubblico sui temi trattati dal magazine Changes.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tema dell’anno è “</strong><strong><em>Geopolitica, media e cambiamento: raccontare il mondo che evolve</em></strong><strong>”</strong><strong><em>, ch</em></strong><strong>e sarà discusso sabato 21 giugno alle ore 18,30 nell’ambito degli appuntamenti in programma del Premio Ischia di Giornalismo.</strong>  A discuterne: Derrick de Kerckhove, accademico e direttore scientifico di Media Duemila; Fernando Vacarini, Responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR del Gruppo Unipol,Greta Cristini vincitrice della IV edizione del premio Unipol New ways of Journalism. Modera: Vittorio Verdone, Direttore Communication and Media Relations del Gruppo Unipol.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento potrà essere seguito in diretta sui canali social del Premio Ischia di Giornalismo e sarà realizzato anche in forma di podcast che potrà essere seguito sulle piattaforme del Premio Ischia (Spotify &#8211; Apple &#8211; YouTube).</p>
<p style="font-weight: 400;">La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 46°edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo il 20 e 21 giugno a Lacco Ameno. Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae. Partner della manifestazione SKYTG24 – Italpress e Data Stampa srl.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Greta Cristini, 32 anni, è analista geopolitica, reporter e scrittrice. Laureata in Sorbona e già avvocata anticorruzione negli Stati Uniti, è tornata in Italia dopo 8 anni fra Parigi, Bruxelles e New York. Dal marzo 2022 ha seguito sul campo la guerra russo-ucraina e nell’ottobre 2023 si è recata per oltre un mese in Israele e in Palestina per coprire la guerra in Medio Oriente, scrivendo per testate come Limes, Il Messaggero, Huffington Post. Nel 2023 ha pubblicato Geopolitica. Capire il mondo in guerra (Piemme) con la prefazione di Lucio Caracciolo. Autrice e voce del podcast Il Grande Gioco e curatrice della newsletter Extrema Ratio, tiene seminari e conferenze presso aziende e università ed è ospite in tv per commentare l’attualità internazionale. È ora in libreria con il suo ultimo libro edito da Giunti in collaborazione con la Marina Militare sul primo dispiegamento del Gruppo Portaerei Italiano in Indo-Pacifico che ha seguito a bordo della portaerei Cavour nel settembre 2024.</em></p>
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		<title>Donne, maternità e giornalismo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 13:43:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<br />
Lo studio, primo in Italia nel suo genere, è stato condotto su un campione di 621 tra iscritte e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p dir="ltr">Lo studio, primo in Italia nel suo genere, è stato condotto su un campione di 621 tra iscritte e iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Campania ed evidenzia le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">Pregiudizi e discriminazioni “inquinano” il rapporto tra genitorialità e giornalismo, incidendo sulla carriera. E non solo delle donne. A rilevarlo è la prima indagine studio sulla categoria professionale, voluta dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, con la Commissione Pari Opportunità, e realizzata con il supporto delle docenti del Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi dell’Università Parthenope di Napoli e del sociologo Antonio Sposito, presidente nazionale ASI (Associazione Sociologi Italiani).</p>
<p dir="ltr">Le risposte raccolte con il questionario  in forma anonima sulla Motherhood Penalty hanno evidenziato quante e quali sono le difficoltà che le giornaliste affrontano nel corso della loro carriera, particolarmente quando si vuole conciliare maternità e lavoro. La sezione riservata anche ai giornalisti ha permesso di avere un quadro completo su come la scelta di essere genitori possa o meno incidere sulle carriere, al di là del genere: il 20% degli uomini che sono stati penalizzati ha infatti riportato difficoltà simili a quelle delle donne nel conciliare lavoro e famiglia. Emerge, comunque, che il 72% delle penalizzazioni sul lavoro riguarda le donne, indipendentemente dall’età, dal luogo di lavoro o dal tipo di contratto. Per le madri, questa percentuale aumenta di tre punti.</p>
<p dir="ltr">La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di 621 rispondenti, evidenzia che il giornalismo è ancora a prevalenza maschile: le donne iscritte all’Ordine della Campania sono il 39%. Tuttavia, tra i partecipanti all’indagine, la maggioranza è composta da donne (60%).</p>
<p dir="ltr">GENITORIALITÀ E STABILITÀ LAVORATIVA. Dai dati raccolti emerge un’associazione significativa e positiva tra donne assunte con contratti a tempo indeterminato e genitorialità, lo stesso non emerge per gli uomini. Invece, le freelance &#8211; spesso senza figli – sono le più esposte a precarietà e stipendi inferiori. Dall’analisi di quattro modelli logit, distinti per genere e genitorialità, emerge che la precarietà è percepita come una forma di penalizzazione: la principale fonte di discriminazione è la domanda sui figli durante il colloquio di lavoro, che quadruplica le possibilità di subire una penalizzazione, con un impatto quasi doppio per le donne senza figli, con redditi più bassi.</p>
<p dir="ltr">“Al momento di sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato mi è stato richiesto di giurare che non avrei mai avuto figli &#8211; è una delle testimonianze raccolte con il questionario &#8211; Ed io mi sono rifiutata. Quindi sono scaturiti problemi con la dirigenza. Ho vissuto male tutto questo, poiché ero giovane ed entusiasta di lavorare per un&#8217;azienda editoriale”.</p>
<p dir="ltr">Altro aspetto critico evidenziato dallo studio è la percezione di precarietà esistenziale e ansia legata al maternal bias: il pregiudizio che molte donne siano meno competenti e interessate alla loro carriera. Il timore di essere penalizzate per scelte di maternità influenza le decisioni professionali delle donne, con ripercussioni sulla stabilità e la crescita lavorativa.</p>
<p dir="ltr">Lo studio invita a riflettere sulla discriminazione percepita o effettiva, che emerge durante i colloqui di lavoro, con conseguenti impatti negativi sulle opportunità di carriera delle giornaliste. Nel settore dell’ufficio stampa, le penalizzazioni sono più frequenti rispetto ad altri ambiti come TV, radio, web e carta stampata. La penalizzazione, che colpisce un intervistato su tre, si manifesta in forme diverse: contratti precari, demansionamenti, riduzione dello stipendio o perdita del posto di lavoro. In questo quadro le freelance risultano particolarmente esposte a discriminazioni nel periodo pre e post maternità. Il 65% delle testimonianze ha riportato un senso di frustrazione e ingiustizia. Il 13% ha dovuto perfino rinunciare alla professione giornalistica per dedicarsi alla famiglia, altre (22%) hanno dovuto adattarsi, reinventandosi professionalmente per continuare a lavorare nel settore.</p>
<p dir="ltr">DEMANSIONAMENTO. Il demansionamento in seguito alla genitorialità si è tradotto nella riduzione o nella perdita di lavoro, in trattamenti discriminatori e minori opportunità di carriera, nell’esclusione da incarichi, nella riduzione dello stipendio o nella perdita del posto al rientro. In alcuni casi è stato giustificato come un &#8220;favore&#8221; per alleggerire il carico di lavoro, ma si è tradotto in esclusione e penalizzazione.</p>
<p dir="ltr">“L&#8217;episodio più eclatante in questo progressivo isolamento si è verificato dopo la seconda maternità (a rischio per minaccia di aborto), quando mi fu fatta una valutazione negativa con la conseguente decurtazione della produttività”.</p>
<p dir="ltr">“Quando sono rientrata dalla maternità il mio posto in cronaca giudiziaria era occupato da un altro collega su disposizione del capocronista”.</p>
<p dir="ltr">“Hanno indetto un concorso e assunto un altro addetto stampa, senza comunicarmelo, e che di fatto ha preso in carica tutte le mie mansioni. Il contratto però non è di sostituzione maternità, ma a tempo determinato. Ci sono stati giorni in cui mi hanno trattata come se fossi invisibile”. Queste sono alcune delle testimonianze che restituiscono il quadro sul demansionamento nei vari settori dell’informazione.</p>
<p dir="ltr">STORIE DI RESILIENZA. Nonostante il quadro complesso, il 29% delle testimonianze racconta storie di resilienza e reinvenzione professionale, dimostrando come le difficoltà possano trasformarsi in nuove opportunità. La sintesi delle testimonianze e le corrispondenti percentuali sono state elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale, nello specifico tecniche di text mining (software R con il pacchetto text rank).</p>
<p dir="ltr">Tuttavia, lo studio conferma che la maternità continua a rappresentare una criticità nella carriera delle donne, con effetti che variano in base al tipo di contratto e al contesto lavorativo.</p>
<p dir="ltr">Ottavio Lucarelli e Titti Improta rispettivamente presidente Ordine dei giornalisti della Campania e presidente Commissione Pari Opportunità Odg Campania dichiarano: “Questo studio rappresenta un osservatorio importante e ad ampio spettro su tutta la professione. Siamo partiti da un’indagine sulla penalità di maternità, e grazie alle risposte anche dei colleghi siamo arrivati a comprendere l’incidenza della genitorialità e di come oggi sia difficile conciliare il giornalismo con la scelta di essere madri e padri”.</p>
<p dir="ltr">Giorgia Rivieccio docente presso l’Università Parthenope di Napoli  e Antonio Sposito presidente nazionale dell’Associazione Sociologi Italiani dichiarano:“Il racconto complessivo evidenzia una cultura lavorativa poco inclusiva e scarsamente attenta alla tutela della genitorialità, soprattutto per le donne. Questi risultati confermano come la maternità possa rappresentare un punto di svolta critico nella carriera delle giornaliste, con effetti che variano in base al tipo di contratto e all’ambito lavorativo di appartenenza”.</p>
<p dir="ltr">In conclusione la ricerca sottolinea la necessità di adottare politiche e misure concrete per favorire l’inclusione e la parità di genere nel giornalismo, affinché la genitorialità non sia più un ostacolo alla crescita professionale degli uomini e delle donne.</p>
<p dir="ltr">La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania è composta da: Titti Improta (Presidente), Concita De Luca (Vice Presidente), Fiorella Anzano (in carica fino al 17 dicembre 2024 ed oggi componente del Consiglio di Disciplina regionale), Gabriella Bellini, Veronica Bencivenga, Maria Falco, Titti Festa, Emanuele La Veglia, Nicole Lanzano, Nunzia Marciano, Marilù Musto, Monica Nardone, Maria Polimeno, Annamaria Riccio, Francesca Salemme, Monica Scozzafava, Aurora Torre, Filomena Varvo e Maria Rosaria Vitiello.</p>
<p dir="ltr">Hanno lavorato all’indagine le docenti del dipartimento DISAQ dell’Università Parthenope Giorgia Rivieccio, Rosalia Castellano, Chiara Cannavale, Ilaria Tutore, Antonella Rocca, Emma Bruno e le Dott.sse Anna Bastone e Annapia di Iorio. Lo studio sarà presentato anche agli studenti durante la Parthenope Women&#8217;s Week promossa dal CUG di Ateneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Carta di Napoli, protocollo per gli anziani</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 10:27:07 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>
		<category><![CDATA[TERZA ETA']]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione 50&#38;Più Confcommercio e Ordine dei Giornalisti della Campania presentano mercoledì 29 gennaio in via Partenope 5 la ‘Carta di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Associazione 50&amp;Più Confcommercio e Ordine dei Giornalisti della Campania presentano mercoledì 29 gennaio in via Partenope 5 la ‘Carta di Napoli’. Carlo Sangalli, presidente 50&amp;Più, e Ottavio Lucarelli, presidente Odg Campania: «Per la prima volta in Italia un documento che combatte la discriminazione legata all’età attraverso la stampa».</strong></p></blockquote>
<p style="font-weight: 400;">50&amp;Più, l’associazione del sistema Confcommercio e l’Ordine dei Giornalisti della Campania presentano mercoledì alle 10-30 in via Partenope 5 la ‘Carta di Napoli’, il Protocollo per la tutela dei diritti delle persone anziane. Il documento, siglato da Lorenzo Francesconi, Segretario generale 50&amp;Più, e Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, è il primo di questo genere firmato in Italia e ha l’obiettivo di contrastare, a mezzo stampa, il fenomeno dell’ageismo e della discriminazione nei confronti degli anziani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le linee guida, promosse dall’associazione 50&amp;Più e dall’OdG della Campania forniscono indicazioni precise per supportare i media nell’elaborazione di informazioni, dalla carta stampata alla tv e al web, al fine di promuovere il rispetto, la dignità e l’inclusione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il documento, in particolare, invita gli operatori dell’informazione a favorire circostanze in cui gli anziani parlino direttamente dei temi che li riguardano e a non usare suffissi, diminutivi, superlativi e vezzeggiativi, evitando di suscitare compassione o pietismo.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Per la prima volta nel nostro paese disponiamo di un documento che disciplina l’informazione su tematiche che riguardano la terza età – dichiara Carlo Sangalli, presidente nazionale dell’associazione 50&amp;Più -. È un segno di civiltà necessario anche perché l’Italia, a livello percentuale, è il paese con più anziani d’Europa e il secondo al mondo dopo il Giappone. Siamo molto soddisfatti di questo traguardo raggiunto dalla nostra associazione».</p>
<p style="font-weight: 400;">Lorenzo Francesconi, Segretario generale di 50&amp;Più: «Questa firma dimostra ancora una volta il nostro impegno in difesa dei diritti delle persone anziane. Il contrasto a fenomeni quali ageismo e discriminazione rientra nell’ambito delle azioni che quotidianamente compiamo attraverso tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare i diritti delle persone anziane e delle persone con fragilità, perché lotta all’ageismo significa anche lotta alla disinformazione».</p>
<p style="font-weight: 400;">Sul documento il presidente dell’OdG regionale Ottavio Lucarelli dichiara: «Come presidente dell’Ordine Giornalisti della Campania ritengo un privilegio avere firmato una Carta che peraltro porta il nome di Napoli. Ringrazio il presidente Sangalli per averci invitato a partecipare ad un progetto fondamentale sul terreno sociale che l’Ordine della Campania ha sempre seguito con grande attenzione, anche nei nostri corsi di aggiornamento professionale».</p>
<p style="font-weight: 400;">Intervengono alla conferenza stampa, Ottavio Lucarelli, Mimmo Falco, Lorenzo Francesconi, Anna Grazia Concilio.</p>
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		<title>Federico II e giornalisti, insieme per la cultura</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 17:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[GIORNALISMO]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare sinergie per affrontare il tema dei linguaggi della comunicazione e dell’informazione a livello locale, nazionale ed europeo anche alla ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Creare sinergie per affrontare il tema dei linguaggi della comunicazione e dell’informazione a livello locale, nazionale ed europeo anche alla luce dell’uso delle nuove tecnologie: è l’obiettivo del <strong>protocollo d’intesa siglato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II </strong>e l’<strong>Ordine dei Giornalisti della Campania</strong>.</p>
<p>L’accordo è stato firmato da <strong>Andrea Mazzucchi</strong>, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo federiciano, e da <strong>Ottavio Lucarelli</strong>, presidente dell’Ordine giornalisti della Campania. Le parti, attraverso quanto sancito nell’intesa, puntano a mettere in campo attività di formazione e ricerca nei molteplici ambiti in cui i giornalisti contribuiscono allo sviluppo dei territori di Napoli e della regione.</p>
<p>“La firma di questo accordo è un elemento di grande qualificazione per riflettere sul significato della comunicazione sia dal punto di vista di chi la produce che di chi la fruisce – ha detto il professore Mazzucchi – e sulla base di questa intesa organizzeremo una serie di cicli di lezioni e di corsi formativi su temi della comunicazione con un’attenzione particolare alla deontologia nell’informazione che ci sembra un elemento assolutamente cruciale a garanzia della qualità del giornalismo”.</p>
<p>Il protocollo istituisce un comitato di coordinamento che ha il compito di pianificare gli interventi e monitorare le iniziative. Componenti del Comitato sono, accanto al professore Mazzucchi e al presidente dell’Ordine regionale Lucarelli, i professori <strong>Bianca Ferrara</strong>, <strong>Marco Musella </strong>e<strong> Valerio Petrarca</strong> per la Federico II, il vicepresidente dell’Odg campano, <strong>Mimmo Falco </strong>e il consigliere dell’Ordine con delega ai rapporti con gli Atenei <strong>Alfonso Pirozzi</strong>.</p>
<p>“Ringrazio il Dipartimento di Studi umanistici della Federico II per questo accordo – ha affermato il presidente <strong>Lucarelli</strong> – che rappresenta un nuovo importante passo in avanti nei rapporti tra Ordine della Campania e Università sia sul fronte della formazione dei giornalisti sia sul terreno dello scambio culturale e di approfondimento dei nuovi linguaggi dell’informazione”.</p>
<p style="font-weight: 400;">.</p>
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