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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; FUMETTI</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>A Napoli un evento su dialetto, fumetto e pubblicità</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 11:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
“Dialetto, fumetto e pubblicità”. Questo è il tema del sesto appuntamento degli “Incontri sul dialetto”, il progetto curato dal Comitato scientifico per la salvaguardia ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="divRplyFwdMsg" dir="ltr"></div>
<div><b>“Dialetto, fumetto e pubblicità”.</b> Questo è il tema del sesto appuntamento degli <b>“Incontri</b> <b>sul dialetto”,</b> il progetto curato dal <b>Comitato scientifico per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano</b>, istituito dalla <b>Regione Campania,</b> e organizzato dalla <b>Fondazione Campania dei Festival</b> diretta da <b>Ruggero Cappuccio</b> e presieduta da <b>Alessandro Barbano</b>. Protagonisti dell’evento a <b>ingresso libero,</b> in programma <b>lunedì 17 marzo alle 16</b> nella Sala Comencini del <b>Musap- Museo Artistico Politecnico di Napoli </b>in<b> piazza Trieste e Trento (palazzo Zapata), </b>saranno i <b>docenti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</b> <b>Giovanni Abete, Lucia Bucchèri e Francesco Montuori.</b></div>
<div>Da alcuni anni il napoletano è adoperato nella pubblicità delle grandi aziende, nelle insegne degli esercizi commerciali, nella promozione di merci e prodotti, in molti testi spontanei, in forme paraletterarie come i fumetti. Come non ricordare quella multinazionale che un po’ di tempo fa prese a prestito alcuni versi di Pino Daniele per promuovere le sue confezioni di cioccolata? Per non parlare poi del famoso spot con il quale Sofia Loren sponsorizzò un noto prosciutto cotto. Su dialetto e pubblicità, e sulle relative strategie di marketing, interverrà <b>Lucia</b> <b>Buccheri</b>, che ha già affrontato nel 2023 in un volume il tema dell’uso delle parole locali per la promozione dei prodotti della manifattura culinaria e alimentare.<b> </b>L’ultimo esempio, per quanto riguarda il fumetto, risale invece al 15 gennaio scorso: la pubblicazione di una storia in dialetto napoletano, nell’adattamento curato proprio da <b>Giovanni Abete</b>, sul numero 3608 di “Topolino”.  “È troppo tiempo ca nun me vaso ‘e sorde mie! Chille sentono ‘a mancanza”, dice zio Paperone. E Abete, insieme a <b>Francesco Montuori</b>, componente del Comitato, si concentrerà proprio sui problemi connessi alle scelte linguistiche fatte in relazione ai personaggi e alla grafia adottata.</div>
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		<title>Comicon, con Amelia l&#8217;omaggio di Topolino</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 09:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[di Eleonora Belfiore<br />
Dopo due anni di attesa, è stato di nuovo Comicon. La celebre manifestazione dedicata alla Nona Arte ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Eleonora Belfiore</strong></p>
<p class="p1"><b></b>Dopo due anni di attesa, è stato di nuovo Comicon. La celebre manifestazione dedicata alla Nona Arte e a tutte le sue deliziose sfumature, ha ripreso il suo cammino e si è riappropriata, non senza difficoltà e qualche comprensibile intoppo, della sua storia, fatta di sogni e di passioni. Dal 22 al 25 aprile, la Mostra D’Oltremare ha dimenticato per un po’ gli affanni degli ultimi anni ed è tornata ad essere uno spazio dedicato alla gioia e all’interazione sociale. Sono stati tanti gli appuntamenti e gli eventi per questa edizione dei record, che si è aperta nel segno della rinascita. Come sempre, Topolino ha omaggiato il Comicon con una copertina di grande effetto, dedicata ad uno dei suoi personaggi più iconici, la fattucchiera Amelia che ammalia e seduce (Magica De Spell), creata dalla fantasia vulcanica (è il caso di dirlo) di Carl Barks nel 1961, che si ispirò al fascino senza tempo di Sophia Loren.</p>
<p class="p1">Amelia ha preparato per i comiconiani una pizza doc, sulla fumarola del Vesuvio assistita dal suo fedele corvo Gennarino. La cover da collezione è stata realizzata dal talentuoso artista napoletano Blasco Pisapia, in sinergia, per quanto riguarda la parte cromatica della pin-up di Amelia, con Mario Perotta. Le tavole di Pisapia sono esposte già da un mese presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, in via Santa Maria Cappella Vecchia 8, nellʼambito di una mostra intitolata: “Tressette col Topo”, simbolo dell’attenzione che l’Ordine da sempre nutre nei confronti della Nona Arte e di ogni espressione artistica, ed è parte integrante degli eventi che anticipano e seguono la famosa kermesse.</p>
<p class="p1">Una manifestazione, a lungo bramata, che celebra la voglia di vivere e la speranza di poter guardare al futuro con più ottimismo. E oggi più che mai, abbiamo un disperato bisogno di credere in qualcosa di bello, seguendo quella leggerezza salvifica di cui parlava Italo Calvino.<span class="Apple-converted-space"> </span>Del resto, è questo lo spirito che anima da sempre il Comicon, giunto alla XXII edizione, appuntamento imperdibile dedicato al mondo dei fumetti, dei videogiochi, dell’animazione, dei giochi da tavolo e delle serie tv, anche quest’anno diretto dal Magister Davide Toffolo. Così, tra mostre, anteprime, interviste, firmacopie e appuntamenti culturali di grande spessore, in quel di Napoli si torna finalmente a sognare.</p>
<p class="p1">Lunga vita al Comicon!</p>
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		<title>In streaming il film del fenomeno globale Yu-Gi-Oh!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2021 10:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo cartoni, fumetti, videogiochi e cartoni che hanno contaminato intere generazioni, Yu-Gi-Oh! non ha nessuna intenzione di frenare il suo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Dopo cartoni, fumetti, videogiochi e cartoni che hanno contaminato intere generazioni, Yu-Gi-Oh! non ha nessuna intenzione di frenare il suo successo.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>Arriva finalmente sulla piattaforma streaming di Amazon &ldquo;Yu-Gi-Oh! The movie&rdquo;, uno dei tantissimi capitoli della saga che dal Giappone &egrave; diventato un fenomeno globale.</p>
<p class="p3">Grandissimo successo su Prime Video, il film &egrave; solo una piccola parte del fenomeno culturale di Yu-Gi-Oh! che era partito dai fumetti per poi trasformarsi anche nel cartone animato, giochi, soprattutto quello di carte che ha avuto un successo immenso, come quello per la piattaforma di gioco <a href="https://www.machineslotonline.it/casino-online/goldbet"><span class="s1">Goldbet</span></a>, ma anche action figure e videogiochi.</p>
<p class="p4"><strong>Da sempre numeri fenomenali</strong></p>
<p class="p3">Basta osservare i numeri da capogiro per capire quanto &egrave; importante il business su Yu-Gi-Oh!. Il marchio pu&ograve; contare sette serie di anime e quattro di manga, quattro film e circa 50 videogiochi disponibili per tutte le piattaforme, Partendo dal Game Boy fino alla PlayStation, inoltre se sono disponibili anche app per poterci giocare sullo smartphone.</p>
<p class="p3">Questo fenomeno mondiale nasce nel 1996 quando Kazuki Takahashi sviluppa per la prima volta il suo manga pensato per il pubblico maschile.</p>
<p class="p3">La storia &egrave; incentrata su un ragazzo timido e bullizzato di nome Yugi Mutō, a cui viene regalato dal nonno il Puzzle Millenario, un ciondolo piramidale di origine egizia, ma grazie a questo ciondolo il ragazzo riesce a far uscire il suo alter-ego sicuro e molto abile a Magic &amp; Wizards, il gioco di carte che diventer&agrave; il fulcro di tutto e che la riproduzione nella realt&agrave; sar&agrave; pi&ugrave; famosa del manga e del cartone messi insieme.</p>
<p class="p3">Il creatore Kazuki Takahashi, dice di essersi ispirato ai giochi per creare la sua opera e in un&rsquo;intervista ha dichiarato che Yugi diventa un eroe solo dal momento in cui inizia a giocare, mentre prima era solo molto debole e infantile, un po&rsquo; come se il gioco l&rsquo;avesse cambiato dentro. Il nome sta per &ldquo;re dei giochi&rdquo; in giapponese, ma visto che Yugi oltre che gioco &egrave; il nome del protagonista un&rsquo;altra interpretazione pu&ograve; essere &ldquo;re Yugi&rdquo;.</p>
<p class="p4"><strong>Yu-Gi-Oh! in Italia</strong></p>
<p class="p3">L&rsquo;arrivo in Italia del fumetto nel 2000 &egrave; stato un flop, infatti venne interrotta poco dopo la decima uscita, ma questo perch&egrave; non era ancora sbarcato il cartone. La prima stagione &egrave; stata trasmessa nel 2003 e in realt&agrave; rappresenta la seconda stagione giapponese.</p>
<p class="p3">Dopo che il cartone &egrave; arrivato in Italia anche le ristampe del manga ripresero fino al 2011, anno in cui &egrave; uscito l&rsquo;ultimo volume.</p>
<p class="p3">L&rsquo;uscita anche del gioco di carte ha aiutato tantissimo alla diffusione del manga, il gioco ricrea dei combattimenti a colpi di carte collezionabili con diversi gradi di rarit&agrave;. La non violenza fisica &egrave; stata fortemente voluta da Kazuki Takahashi, poich&egrave; pensava che ci fosse gi&agrave; troppa violenza nei manga per aggiungerne ancora nella sua creazione.</p>
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		<title>La mamma di Casa Surace, fumetto e supereroina</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 15:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[L’attrice e cantante Antonella Morea diventa un fumetto, grazie alle illustrazioni di Carlo Cid Lauro e Giulia Zucca all’interno de ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">L’attrice e cantante <b>Antonella Morea</b> diventa un fumetto, grazie alle illustrazioni di <b>Carlo Cid Lauro</b> e <b>Giulia Zucca</b> all’interno de <i>Il Manuale del Fuorisede</i> di <b>Casa Surace</b> edito da <i>Panini Comics</i>.<br />
«<i>Un onore per me essere disegnata dai due illustratori di Panini, Carlo Lauro e Giulia Zucca,</i> dichiara <b>Antonella Morea</b>. <i>Diventare un fumetto significa essere conosciuti e importanti. Ad esempio, quando vedo I Simpson a volte si vedono diversi personaggi famosi, di certo non voglio paragonarmi a loro, ma, insomma, è importante essere menzionati. Mi è piaciuto molto anche come mi hanno disegnata, è molto veritiera la figura</i>».</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2020/09/Schermata-2020-09-30-alle-17.15.15.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-147386" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2020/09/Schermata-2020-09-30-alle-17.15.15-300x243.png" alt="Schermata 2020-09-30 alle 17.15.15" width="300" height="243" /></a><br />
Sebbene sia più nota per la sua carriera di attrice teatrale e di cinema, <b>Antonella Morea</b> collabora con la factory <b>Casa Surace</b>già da diversi anni, lei è la vivace Mamma Antonella, la mamma supereroina che redarguisce i suoi figli anche semplicemente svegliandoli di prima mattina aprendo tutte le finestre gridando “<i>’a casa adda piglià aria!”.</i> Di cui c’è una splendida illustrazione di Carlo Lauro: «<i>Oltre ad essere disegnatore per la Panini, collaboro anche con altre realtà dell’editoria italiana, Tatai Lab, Magic Press, Feltrinelli comics e diverse altre. Sono comunque grato alla Panini e a Casa Surace per avermi dato l’opportunità di collaborare a questo splendido volume e ringrazio anche il mio editor Davide Morando</i>».<br />
Il libro “<b><i>Il Manuale del Fuorisede</i></b>” (Panini Comics, pp. 200, euro 12), già disponibile in edicola, fumetteria, libreria e online, è la prima guida illustrata rivolta a tutti gli impavidi “studenti da giù” che hanno deciso di abbandonare mamma, ecco un esilarante manuale che permetterà di sopravvivere anche senza le melanzane di nonna! Il manuale, corredato dalle illustrazioni dei talentuosi <b>Carlo Cid Lauro</b> e <b>Giulia Zucca</b>, accompagnerà il fuorisede nella sua formazione, che sarà compiuta quando saranno superati tre livelli, dall’annuncio alla famiglia alla prima lavatrice!<br />
«<i>Pur essendo un’attrice che lavora da tanti anni in teatro,</i> racconta <b>Antonella Morea</b><i>, Casa Surace è una boccata d’aria di gioventù e di popolarità che, purtroppo, il teatro mi ha dato solo a basse percentuali. Il teatro è una questione elitaria, invece, loro sono popolari e, grazie a loro, sono in tv a fare degli spot come quello di una famosa candeggina, che non è il solito spot canonico, ma sono delle stories molto divertenti e ciò mi dà anche un&#8217;altra veste. Casa Surace mi ha dato un’altra possibilità, differente da quello che facevo anche se poi è sempre il mio mestiere</i>».<br />
</span></p>
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		<title>Anche a fumetti il viaggio nella bellezza italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 10:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche i fumetti sono al centro delle tante iniziative digitali del Ministero per i Beni e le Attività culturali e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #212121;">Anche i fumetti sono al centro delle tante iniziative digitali del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo per promuovere la bellezza italiana e non perdere il contatto con il patrimonio culturale in questo periodo di chiusura al pubblico. Il progetto Fumetti nei Musei, ideato e curato dal Mibact e realizzato in collaborazione con la casa editrice Coconino Press è infatti al centro del viaggio in Italia lanciato con gli hashtag #paesaggioitaliano e #viaggioinitalia.</span><span style="color: #333333;"></p>
<p></span><span style="color: #212121;">Le sei storie di Fumetti nei Musei pubblicate oggi online per #iorestoacasa aderiscono dunque alla quarta edizione di “Art you ready?”, dedicata per questa domenica alla bellezza del paesaggio italiano in tutte le sue forme. </span><span style="color: #333333;">E così, se attraverso le pagine social del mibact e di tutti i luoghi della cultura statali si viaggia nei panorami italiani con fotografie moderne e d’epoca, illustrazioni conservate nei documenti degli archivi e nei libri delle biblioteche e opere d’arte dei musei italiani lo stesso effetto avviene sfogliando le storie realizzate da alcuni dei migliori fumettisti del nostro paese.<br />
</span><span style="color: #333333;"><br />
</span><a><span style="color: #212121;">www.issuu.com/coconinopress</span></a><span style="color: #212121;"> è il link dove,  fino alle 11.30 di domani e poi a rotazione fino a sabato prossimo, saranno presenti i fumetti ambientati nelle Gallerie Estensi di Modena, con la storia e i disegni di Marino Neri; nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, con la storia e i disegni di LRNZ; nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, con la storia e i disegni di Miguel Angel Valdivia; nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, con la storia e i disegni di Alice Socal; nel Pacro Archeologico dell’Appia Antica, con la storia e i disegni di Gud; nel Museo delle Civiltà, con la storia e i disegni di Manfredi Ciminale.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
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		<title>L&#8217;omaggio di Topolino al talento di Raffello Sanzio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 17:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[(Eleonora Belfiore) <br />
La pandemia che da settimane sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, non ha reso possibile lo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><strong>(Eleonora Belfiore) </strong></p>
<p>La pandemia che da settimane sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, non ha reso possibile lo svolgimento delle tante iniziative previste in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello. Tuttavia, la macchina della cultura non si è fermata e ha messo in moto strategie diverse per celebrare ugualmente il talento di un artista dal tratto unico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Di necessità virtù, verrebbe da dire.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Anche ʻʻTopolinoʼʼ, sempre sul pezzo, ha deciso di ricordare il pittore urbinate con un numero speciale in edicola lʼ8 aprile. La storia, sceneggiata da Bruno Enna e disegnata da Alessandro Perina, è suddivisa in quattro episodi ed ha come suggestivo titolo: ʻʻZio Paperone e la pietra dellʼ oltreblùʼʼ. Lʼavventura, mirabilmente sospesa fra presente e passato, inizia con la scomparsa dei preziosi lapislazzuli di Zio Paperone che, supportato dai nipoti, si mette alla ricerca delle pietre seguendo le tracce di chi, secoli prima, era solito utilizzarle per ottenere quel particolare e inconfondibile blu oltremare: un certo Paperello Sanzio, figlio dʼarte e talentuoso papero. Sulle tracce del grande artista rinascimentale, ancora una volta, Paperone si ritrova Italia, in un viaggio quasi metaletterario e del cuore, godibile dallʼinizio alla fine. Non mancheranno i colpi di scena e la presenza, malefica ma non troppo, della maga Amelia, la fattucchiera combinaguai più amata del reame, forse implicata nella scomparsa dei monili.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si tratta di una bella iniziativa, adatta ad un target trasversale, per ricordare le opere di un genio immortale.</p>
<p>Perché Raffaello è così amato, ancora oggi, in un mondo che sembra aver dimenticato la bellezza?</p>
<p>I motivi sarebbero tanti. Fra questi, sicuramente possiamo annoverare la morte prematura e mai chiarita, la passione dirompente per una donna, la bella Fornarina, che divenne leggenda, le sensazioni che le sue opere, serene e prive dellʼambiguità leonardesca, ma proprio per questo più misteriose, suscitano in noi. Nato ad Urbino nel 1483, Raffaello si affermò ben presto come uno degli artisti più rinomati, nonostante la giovane età. Morì in un Venerdì Santo, a Roma, il 6 aprile 1520, per ironia della sorte nel giorno del suo genetliaco, allʼapice della gloria. Le sue spoglie furono sepolte al Pantheon e sono tuttora meta di un costante pellegrinaggio laico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A proposito della sua dipartita, Giorgio Vasari parlò di una non meglio precisata “febbre amorosa”. Egli, infatti, scrisse: “&#8230;era persona molto amorosa affezionata alle donne e ai diletti carnali (&#8230;)Faceva una vita sessuale molto disordinata e fuori modo (&#8230;) dopo aver disordinato più del solito tornò a casa con la febbre&#8230;”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Non è la prima volta e non sarà lʼultima che ʻʻTopolinoʼʼ rende omaggio ai pittori con lo scopo di promuovere lʼarte attraverso il fumetto. L’esordio del topo nel nostro Paese avviene nel 1932 con una prima testata pubblicata dall’editore fiorentino Nerbini, ma è nell’aprile del 1949 che nasce l’albo in formato “libretto”, all’epoca pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore. Da allora, il settimanale ha attraverso indenne numerose tempeste ed ha accompagnato generazioni di italiani, veicolando la passione per le storie di carta e lʼamore per la cultura in tutte le sue manifestazioni, seguendo la grande lezione di Lyonel Feininger, il famoso artista espressionista che utilizzò, per primo, il fumetto, per trasmettere il senso più profondo della rivoluzione delle grandi avanguardie.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Sicuramente, la pubblicazione rappresenta un bel modo per trascorrere il tempo e allevia la nostalgia delle mostre che non possiamo ammirare e delle manifestazioni come il Comicon, che da sempre esplora le felici contaminazioni fra arte e fumetto.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>É andata così, ma gli eroi della Disney ci hanno sempre insegnato a rialzare la testa malgrado le difficoltà, perché proprio nellʼ ora più buia, la (mala) sorte può cambiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Da Pompei a Genova, le storie dei grandi fumettisti</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 11:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FUMETTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche i fumetti sono al centro del Gran virtual tour della bellezza italiana lanciato dal ministero per i beni e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #212121;">Anche i fumetti sono al centro del Gran virtual tour della bellezza italiana lanciato dal ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per tenere viva l’attenzione sul patrimonio culturale momentaneamente chiuso al pubblico. </span><span style="color: #333333;">Le sei storie di Fumetti nei Musei pubblicate oggi online per #iorestoacasa aderiscono dunque alla seconda edizione di “Art you ready?”, dedicata per questa prima<br />
</span><span style="color: #212121;">domenica di aprile ai viaggi virtuali nel patrimonio culturale.</span></p>
<p><span style="color: #212121;">E così, se visitando la pagina del sito del ministero, con un click si può viaggiare da casa nelle sale sei musei, dei teatri, degli archivi e delle biblioteche monumentali lo stesso effetto avviene sfogliando le storie realizzate da alcuni dei migliori fumettisti italiani nell’ambito del progetto Fumetti nei musei, la collana di 51 volumi ideata e realizzata dal MiBACT in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango</span></p>
<p><a><span style="color: #212121;">www.issuu.com/coconinopress</span></a><span style="color: #212121;"> è il link dove,  fino alle 11.30 di domani e poi a rotazione fino a sabato prossimo, saranno presenti i fumetti ambientati nel Museo Preistorico dei balzi Rossi di Ventimiglia, con la storia e i disegni di Andrea Ferraris; nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, con la storia e i disegni di Federico Rossi Edrighi; nel Parco Archeologico di Pompei, con la storia e i disegni di Bianca Bagnarelli; nel Palazzo Reale di Genova, con la storia e i disegni di Fabio Ramiro Rossin; nei Musei del Bargello di Firenze, con la storia e i disegni di Otto Gabos; nell’Antiquarium e zona archeologica di Canne della Battaglia, con la storia e i disegni di Silvia Rocchi.</span><span style="color: #333333;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coronavirus, con Altan il contributo dei fumetti</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 18:15:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È la storia &#8220;Acqua passata&#8221; di Altan, ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il primo albo di Fumetti nei Musei ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><span style="color: #000000;">È la storia &#8220;Acqua passata&#8221; di Altan, ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il primo albo di Fumetti nei Musei reso disponibile on line nell&#8217;ambito del progetto ideato e realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango. Una prima parte dei 51 albi dedicati ai musei e parchi archeologici statali è così da oggi leggibile gratuitamente sulla rete da parte di ragazze e ragazzi che potranno così avvicinarsi  al patrimonio culturale nazionale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità. In una situazione come quella attuale, in cui le scuole sono chiuse e anche i musei non possono avvalersi della versione cartacea per la didattica, il digitale è di aiuto. Fumetti nei Musei si affianca così a tutti gli strumenti digitali del mibact, a partire dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter. Tutto con gli hashtag #iorestoacasa e #ioleggoacasa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo la pubblicazione integrale di sei albi avvenuta ieri, oggi si parte dunque con la prima replica dedicata al Castello Scaligero di Sirmione con la storia e i disegni di ALTAN. Nei prossimi giorni si passerà al Colosseo con la storia e i disegni di Roberto Grossi;  al Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera con i disegni e la storia di Vitt Moretta; alla Pinacoteca di Brera con i disegni e la storia di Paolo Bacilieri; al Parco Archeologico di Ercolano con i disegni e la storia di Roberta Scomparsa; al Museo Archeologico Nazionale di Taranto con i disegni e la storia di Squaz.</span></p>
<p></span></p>
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		<title>Comicon, ecco le prime novità dell&#8217;edizione 2020</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 11:17:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una mostra dedicata ai 50 anni dall&#8217;arrivo di Spider-Man nelle edicole italiane,&#160;<br />
le finali dell&#8217;ESL Vodafone Championship,&#160;l&#8217;arrivo del fumettista giapponese ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una mostra dedicata ai 50 anni dall&rsquo;arrivo di Spider-Man nelle edicole italiane,&nbsp;<br />
</strong><strong>le finali dell&rsquo;ESL Vodafone Championship,&nbsp;</strong><strong>l&rsquo;arrivo del fumettista giapponese Shūzō Oshimi per la prima volta in Europa.</strong></p>
<p><strong>Davide Toffolo</strong>&nbsp;&egrave; il&nbsp;<strong>Magister</strong>&nbsp;dell&rsquo;edizione&nbsp;<strong>2020</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>COMICON</strong>&nbsp;che si svolger&agrave; alla Mostra d&rsquo;Oltremare di Napoli&nbsp;<strong>dal 30 aprile al 3 maggio</strong>, dopo il successo dello scorso anno che ha segnato il record di 160.000 visitatori.&nbsp;<strong>Davide Toffolo &egrave; fumettista e musicista</strong>, conosciuto per essere la voce e la chitarra del gruppo&nbsp;<strong>Tre Allegri Ragazzi Morti</strong>, tra le prime e pi&ugrave; influenti figure della scena indie rock in Italia. &Egrave; tra gli autori pi&ugrave; amati e originali del fumetto italiano, ha firmato opere quali&nbsp;<em>Il re bianco, Graphic novel is back, Il cammino della Cumbia,</em>&nbsp;ed &egrave; stato, venti anni fa con&nbsp;<em>Pasolini</em>, un pioniere del graphic novel di ambientazione italiana. Con i Tre Allegri Ragazzi Morti ha pubblicato 9 dischi in studio e realizzato pi&ugrave; di 2000 concerti. In qualit&agrave; di Magister sar&agrave; protagonista di un ricco programma di attivit&agrave; culturali, tra cui: una mostra personale, una mostra collettiva dedicata ad alcuni fumettisti da lui selezionati, un ciclo di incontri tematici, una performance musicale e presenter&agrave; il volume inedito&nbsp;<em>Cinque allegri ragazzi morti &#8211; Il ritorno.&nbsp;</em></p>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>Leggende napoletane, a fumetti i misteri della città</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 17:12:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I misteri di Napoli non finiscono mai di stupirci. Dopo averci sorpreso con la vicenda del Munaciello, immerso in atmosfere ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">I misteri di Napoli non finiscono mai di stupirci. Dopo averci sorpreso con la vicenda del Munaciello, immerso in atmosfere horror con la storia segreta dei Girolamini, ed averci fatto conoscere la misteriosa fanciulla di Capodichino, Leggende &nbsp;Napoletane,&nbsp;della casa editrice Phoenix Publishing,torna con un secondo straordinario volume a fumetto, dove incontreremo la Strega di Port&rsquo;Alba, ci addentreremo tra le mura dell&rsquo;affascinante Palazzo Penne, esploreremo l&rsquo;oscuro Palazzo Donn&rsquo;Anna, le cui finestre celano segreti sepolti nei secoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il volume sar&agrave; presentato a Napoli venerd&igrave; il 20 dicembre 2019 ore 18,45 alla Libreria IOCISTO&nbsp;</strong><strong>in via Domenico Cimarosa 20 (piazza Fuga) a Napoli. A parlarne con gli autori Emanuele Pellecchia, Francesco Saverio Tisi e Gianluca Testaverde (che, insieme a Luigi Iannelli e Alessio Monaco, ha curato le illustrazioni), ci saranno&nbsp; gli scrittori Luciano Galassi e Luigi Bartalini, moderati dal giornalista Marco Perillo.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">&ldquo;Ci sono storie che vale la pena di raccontare pi&ugrave; volte. Di bocca in bocca, in modi e forme diversi, affinch&eacute; non siano dimenticate. <strong>Le storie, le tradizioni, soprattutto a Napoli e in Campania, sono tutto quel che abbiamo. Sono un tesoro sepolto capace di meravigliarci sempre, sono il sale per suscitare l&rsquo;interesse per la nostra terra</strong>. E sono capaci di elevarci dalle miserie del presente, di farci sognare, di portarci altrove e di parlarci delle vicende ancestrali dell&rsquo;essere umano. La lotta tra il bene e il male su tutte, sempre viva e inestirpabile, sebbene l&rsquo;asfittico oggi sembrerebbe farci pensare il contrario. <strong>Ecco perch&eacute; le leggende napoletane non sono soltanto storielle locali</strong>, di quelle che si raccontano ai bambini o quelle che si tramandano in una notte di Halloween intorno al fuoco per non far dormire la notte. Sono storie che ci riportano a un livello pi&ugrave; alto, a una ricerca di senso, e ci parlano di un passato ricco e glorioso che non vuole tramontare&rdquo;, spiega Marco Perillo nella prefazione al volume.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&ldquo;Per rievocare queste ataviche vicende ci sono loro, i luoghi, veri e propri baluardi del tempo, le cui pietre sono depositarie di memorie. Il primo di questi &egrave; Port&rsquo;Alba, dove si svolge la storia di Maria, la temuta strega dai capelli rossi, che far&agrave; una fine orribile e il cui anatema riechegger&agrave; fino ai giorni nostri. Poi c&rsquo;&egrave; il vetusto Palazzo Penne, gioiello del tardo medioevo appartenuto ad Antonio Penne, gran siniscalco del re Ladislao di Durazzo, costruito, secondo la leggenda, grazie all&rsquo;aiuto del diavolo, poich&eacute; il suo proprietario voleva sorprendere la donna che amava. Amore e morte sono il motivo che ci riporta all&rsquo;ultimo luogo di questo volume &ndash; e quindi all&rsquo;ultima storia. Palazzo Donn&rsquo;Anna &egrave; una dimora sontuosa mai ultimata l&igrave; sul mare di Posillipo. Palazzo della Sirena in origine, fu teatro della gelosia cieca della viceregina di Napoli donn&rsquo;Anna Carafa della Stadera, principessa di Stigliano, capace di far sparire la nipote Mercedes Las Torres, rea di aver recitato con troppa passione, nel teatrino del palazzo, il ruolo di una schiava innamorata del suo padrone, interpretato da Gaetano di Casapesenna, giovane di rara bellezza finito nelle mire di donn&rsquo;Anna. Il rumore del mare che si infrange sugli scogli sottostanti il palazzo tramanda ancora narrazioni di fantasmi, di amanti ammazzati senza piet&agrave;, di trabocchetti e di astuzie nere che forse rimandano a un&rsquo;altra donna protagonista di leggende terribili, la medievale Giovanna I d&rsquo;Angi&ograve;&rdquo;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&nbsp;</span></p>
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