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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; FOCUS</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Giornata mondiale del donatore di sangue</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:49:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[BUONA SANITA']]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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All’Ospedale Cardarelli servono ogni giorno 150 donazioni di sangue per assicurare le normali attività assistenziali, sia nell’area dell’emergenza-urgenza che ]]></description>
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<div>All’Ospedale Cardarelli servono ogni giorno 150 donazioni di sangue per assicurare le normali attività assistenziali, sia nell’area dell’emergenza-urgenza che in quella chirurgica degli interventi programmati. Basti pensare che ogni anno al Cardarelli si effettuano 30.000 operazioni chirurgiche e vengono accolti 70.000 pazienti al Pronto Soccorso. Donare sangue significa esserci davvero per chi affronta un momento di difficoltà e ha bisogno dell&#8217;aiuto di tutti. Da questa consapevolezza è nata la campagna di sensibilizzazione “Napoli si dona – senza sangue non si cura”, che vuole essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.</div>
<div>Tanti i volti noti che hanno aderito all&#8217;iniziativa con un sorriso, un appello, un invito a donare. Nella Giornata mondiale del donatore di sangue il Cardarelli vuole dire &#8220;grazie&#8221; a quanti hanno dato il proprio contributo per ribadire un concetto chiaro: la donazione di sangue è semplice, indolore, sicura, richiede poco tempo e può salvare fino a tre vite.</div>
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		<title>Pollica, il mare più bello d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:35:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Pollica è il Mare più Bello d’Italia. La Guida Blu 2026 di Legambiente e Touring Club Italiano ha incoronato il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pollica è il Mare più Bello d’Italia. La Guida Blu 2026 di Legambiente e Touring Club Italiano ha incoronato il Comune cilentano come miglior destinazione costiera del Paese, assegnandogli il primo posto assoluto nella classifica nazionale delle Cinque Vele. Il prestigioso riconoscimento è stato annunciato oggi a Venezia, nell’ambito della Venice Climate Week e in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.<br />
Nella graduatoria delle eccellenze marine italiane, Pollica precede Baunei, in Sardegna, e Otranto, in Puglia, conquistando la vetta di una classifica che rappresenta il più autorevole riferimento nazionale per la valutazione della qualità ambientale e della sostenibilità delle località costiere.<br />
Un risultato che non premia soltanto la straordinaria bellezza del territorio, ma certifica la qualità di un modello di sviluppo costruito negli anni attraverso scelte amministrative, politiche e culturali fondate sulla tutela dell’ambiente e sulla valorizzazione delle comunità locali. Le Cinque Vele vengono infatti assegnate sulla base di molteplici indicatori che comprendono la qualità delle acque e dei sistemi di depurazione, la tutela della biodiversità e del paesaggio, la gestione sostenibile di rifiuti ed energia, la mobilità dolce e la capacità di promuovere un turismo rispettoso dei luoghi e delle persone. A determinare il primato nazionale di Pollica sono stati gli investimenti e le politiche che hanno consentito di preservare l’integrità degli ecosistemi costieri, garantire un mare tra i più puliti d’Italia e sviluppare un’offerta turistica capace di coniugare qualità, autenticità e sostenibilità. Un percorso che ha trasformato il territorio in un punto di riferimento nazionale e internazionale per le buone pratiche ambientali.<br />
«Essere riconosciuti come il Mare più Bello d’Italia rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio, ma soprattutto la conferma che la strada intrapresa dalla nostra comunità è quella giusta. Questo risultato non nasce per caso e non è soltanto un premio alla bellezza straordinaria di Acciaroli, Pioppi e dell’intero territorio comunale. È il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità ambientale, la salute del mare, la tutela della biodiversità, il benessere delle persone e la capacità di costruire sviluppo senza compromettere il patrimonio naturale che abbiamo il dovere di custodire», dichiara il sindaco Stefano Pisani.<br />
Un riconoscimento che assume un significato ancora più profondo per una comunità che da anni rappresenta un laboratorio di innovazione sociale e ambientale. Pollica è infatti la patria della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, ed è il luogo in cui l’eredità di Angelo Vassallo continua a tradursi in politiche concrete di tutela del paesaggio, difesa del mare, educazione ambientale e sviluppo sostenibile.<br />
A conferma dell’impegno del territorio sul fronte della conservazione ambientale, Pollica figura anche nell’elenco nazionale dei “Comuni Amici delle Tartarughe”, il progetto promosso da Legambiente per la tutela della Caretta Caretta e dei suoi habitat di nidificazione. Un riconoscimento che testimonia l’attenzione costante riservata alla biodiversità e alla protezione degli ecosistemi marini.<br />
«Le Cinque Vele appartengono a tutta la nostra comunità. Ai cittadini, agli operatori turistici, alle associazioni, ai pescatori, alle imprese e a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere Pollica un esempio di sostenibilità. Essere primi in Italia significa assumersi una responsabilità ancora maggiore: continuare a innovare, investire nella tutela dell’ambiente, valorizzare la Dieta Mediterranea e dimostrare che un modello di sviluppo fondato sull’equilibrio tra uomo e natura non solo è possibile, ma rappresenta la strada più giusta per il futuro», aggiunge Pisani.<br />
Il risultato ottenuto da Pollica rafforza il ruolo del Cilento tra le principali eccellenze ambientali italiane. Nella classifica delle Cinque Vele 2026 figurano infatti anche San Giovanni a Piro e Castellabate, confermando la costa cilentana come uno dei territori più virtuosi del Paese. Il primo posto nella Guida Blu 2026 consolida la reputazione di Pollica come modello internazionale di sostenibilità territoriale e il ruolo del Comune come punto di riferimento per un turismo di qualità capace di coniugare tutela del paesaggio, identità culturale, innovazione e benessere delle comunità.</p>
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		<title>In Campania Plastic Free, contro i mozziconi di sigaretta</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque appuntamenti in Campania per dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente. Domani, sabato 6 giugno, e dopodomani, domenica 7 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cinque appuntamenti in Campania per dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente.</strong> Domani, sabato 6 giugno, e dopodomani, domenica 7 giugno, anche la regione sarà protagonista della <strong>grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus</strong> in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra oggi 5 giugno, e nel percorso di avvicinamento alla Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dall’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, coinvolgerà volontari, cittadini, amministrazioni comunali, associazioni e realtà del territorio in<strong> una serie di attività dedicate alla raccolta dei mozziconi di sigaretta e alla sensibilizzazione</strong> sui danni provocati da uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati. Per l’edizione 2026 il claim scelto è: “<strong>Il pianeta non è un portacenere</strong>”.</p>
<p><strong>In Campania gli appuntamenti saranno cinque. </strong>Si partirà <strong>sabato 6 giugno</strong> alle ore 9 a <strong>Castel</strong> <strong>Volturno</strong> (CE), con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso il Bar Attila, Destra Volturno, referente Vissia Wanvestraut. Sempre sabato, alle ore 9:30, appuntamento a <strong>Castellammare</strong> <strong>di Stabia</strong> (NA) per un cleanup con ritrovo presso l’ingresso della Reggia di Quisisana, referente Salvatore Palmieri. Nel pomeriggio, alle ore 17, iniziativa a <strong>Lusciano</strong> (CE) con un cleanup dal ritrovo presso Parco Numeroso, Parco Emini 1, referente Antonio Conte.</p>
<p>La mobilitazione proseguirà <strong>domenica 7 giugno</strong> alle ore 09:00 a <strong>Napoli</strong>, con un cleanup dal ritrovo presso Rotonda Diaz, referente Silvana Cantone con Stefano Pugliese e Irene Pontecorvo. Ultimo evento campano domenica alle ore 09:30 a <strong>Eboli</strong> (SA), con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso la Libreria Nara, in Via Matteo Ripa 39, referente Elena Merola.</p>
<p><strong>I mozziconi rappresentano una delle principali fonti di microplastiche disperse nell’ambiente.</strong> Molti cittadini ignorano che i filtri delle sigarette non sono fatti di cotone, ma di <strong>acetato di cellulosa</strong>, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche invisibili.</p>
<p>Secondo le stime internazionali, <strong>ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette</strong> l’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua. <strong>Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua </strong>rilasciando metalli pesanti e sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.</p>
<p><em>“La Campania partecipa a questa mobilitazione con cinque iniziative che attraversano città, aree verdi e luoghi simbolici del nostro territorio – </em><strong>dichiara Silvana Cantone, referente regionale Plastic Free Campania </strong><em>–. I mozziconi sono tra i rifiuti più visibili e, allo stesso tempo, più ignorati. Li troviamo sui marciapiedi, vicino ai tombini, nei parchi, sulle spiagge, spesso come se fossero parte del paesaggio urbano. Con questi appuntamenti vogliamo ricordare che ogni cicca abbandonata può trasformarsi in inquinamento per il suolo, per l’acqua e per il mare. Partecipare significa scegliere di non restare indifferenti e contribuire concretamente alla cura della Campania”.</em></p>
<p><em>“Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni affinché ciò che ne resta scompaia dall’ambiente – </em><strong>dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus </strong><em>–. Dietro un gesto apparentemente banale si nasconde un danno silenzioso che resta nel tempo: contamina il suolo, raggiunge i tombini, arriva nei fiumi, finisce in mare ed entra nella catena alimentare, tornando poi sulle nostre tavole e nel nostro corpo sotto forma di micro e nanoplastiche. Nel weekend del 6 e 7 giugno porteremo in tutta Italia migliaia di volontari per dire che il pianeta non può essere trattato come un portacenere”.</em></p>
<p>Plastic Free sottolinea come <strong>il problema non riguardi soltanto il decoro urbano, ma anche la salute degli ecosistemi e degli oceani. </strong>Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di mozziconi raggiungono fiumi e mari, mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli e biodiversità.</p>
<p>Le iniziative sono aperte a cittadini, famiglie, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali. <strong>L’elenco completo degli appuntamenti è disponibile sulla pagina Eventi del sito ufficiale di Plastic Free</strong>, dove è possibile scegliere l’evento più vicino e iscriversi gratuitamente per partecipare alla mobilitazione nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Reggia di Portici, restauro della Galleria del Piano Nobile</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:29:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorna al suo antico splendore la Galleria del Piano Nobile della Reggia di Portici. La Città Metropolitana di Napoli ha completato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna al suo antico splendore la Galleria del Piano Nobile della Reggia di Portici. La Città Metropolitana di Napoli ha completato il restauro conservativo della sala che si sviluppa su un unico livello del corpo centrale della Reggia, a cavallo della via Università — l&#8217;antica via Regia per le Calabrie — con una superficie di circa 250 mq, un&#8217;altezza di 7 metri, una lunghezza di oltre 35 metri e una larghezza di circa 6 metri.</p>
<p>L&#8217;intervento, interamente condotto dalla Direzione Tecnica Patrimonio della Città Metropolitana di Napoli, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, sarà presentato nel corso di una conferenza stampa martedì 9 giugno alle ore 12:00 alla quale interverranno il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, il Rettore dell&#8217;Università di Napoli “Federico II”, il Direttore del Dipartimento di Agraria, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#8217;Area Metropolitana di Napoli, il Consigliere metropolitano delegato al Patrimonio con la Dirigente Servizi Tecnici Patrimonio e il Direttore di MUSA-Museo delle Scienze Agrarie.</p>
<p>L&#8217;operazione si inserisce nel quadro della convenzione stipulata con l&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II, che prevede la progressiva liberazione delle sale del primo piano — il celebre Piano Nobile — dalle attività didattiche del Dipartimento di Agraria, per restituirle a un uso integralmente museale, degno della straordinaria storia del palazzo, affidate a MUSA-Musei delle Scienze Agrarie della stessa Università.</p>
<p>L’intervento ha riportato alla luce le originarie volumetrie oggi esaltate anche da un nuovo sistema di illuminazione, con faretti orientabili su binario, progettato per valorizzare le qualità architettoniche degli ambienti senza alterarne la percezione complessiva. Sulle pareti, un&#8217;équipe di restauratori ha operato per il descialbo, il consolidamento e la pulitura degli intonaci storici, recuperando il più possibile l’apparato pittorico originario caratterizzato dalla presenza di cicli di affreschi con motivi ornamentali di tipo floreale e architettonico che decenni di tamponature e ridipinture avevano celato. Particolare attenzione è stata dedicata al pavimento e al recupero degli infissi originali ancora conservati: le grandi ante in legno, smontate e trattate in un apposito laboratorio allestito in loco, sono state oggetto di accurate operazioni di pulitura, consolidamento, reintegrazione delle parti mancanti e riverniciatura secondo le tonalità originarie rinvenute mediante apposite indagini stratigrafiche, per poi essere ricollocate nelle loro sedi originali.</p>
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