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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; ECONOMIA</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Unicredit, 50 milioni per il Terzo Settore</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 17:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Con il bando “Semi di Bene”, UniCredit e Csv Napoli Ets rafforzano il legame tra finanza, solidarietà e sviluppo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Con il <strong>bando “Semi di Bene</strong>”, <strong>UniCredit e Csv Napoli Ets</strong> rafforzano il legame tra <strong>finanza, solidarietà e sviluppo territoriale</strong>, investendo oltre 50mila euro in quattro progetti che incarnano l’anima più vitale del <strong>Terzo Settore</strong> partenopeo. L’iniziativa, che entra ora nella fase operativa, apre una nuova stagione di programmazione sociale e civica nell’area metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di <strong>generare impatto, sostenibilità e reti di comunità durature. </strong>A ricevere il sostegno sono <strong>quattro realtà</strong> che raccontano, in modi diversi, il desiderio di <strong>riscatto e innovazione civile</strong> del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sulle pendici del Vesuvio, <strong>l’associazione Let’s Do It! Italy Aps</strong> avvia il progetto “<strong>Sentinelle del Vesuvio</strong> – <strong>Cantieri Civici di Sostenibilità</strong>” (<strong>fascia 5.000–8.999 €),</strong> un laboratorio permanente per formare cittadini e giovani volontari nella <strong>tutela ambientale</strong> e nella gestione partecipata degli spazi naturali. A Napoli, la <strong>Cooperativa Sociale Tam Onlus</strong> con “<strong>Baraonda on the Road</strong>” (<strong>fascia 9.000–11.999 €),</strong> promuove una cultura inclusiva e valorizza le capacità delle persone con autismo e disabilità attraverso catering itinerante, attività di formazione professionale e inserimento lavorativo. Nei quartiere Sanità, la <strong>Casa dei Cristallini Aps sviluppa “GIO.V.E. – Giovani fra Volontariato ed Empowerment Sociale</strong>” (fascia <strong>12.000–15.999</strong> €), un percorso di crescita per ragazzi e ragazze che si mettono in gioco come protagonisti del cambiamento, riscoprendo il valore del <strong>volontariato urbano</strong> come strumento di crescita personale e coesione comunitaria. <strong>Alts Italia Ets Odv</strong> promuove anche “<strong>Benessere Donna in Movimento” (fascia oltre 16.000 €),</strong> un programma itinerante di <strong>prevenzione e salute femminile</strong> che porta consulenze e screening gratuiti nei comuni della provincia, favorendo l’empowerment e la prevenzione primaria con i corretti stili di vita. I quattro progetti, ora avviati, si preparano a lanciare <strong>campagne di crowdfunding</strong> <strong>sulla piattaforma IlMioDono</strong> <strong>tra il 31 ottobre e il 30 novembre 2025</strong>, con la possibilità di ottenere un contributo bonus da parte di UniCredit al raggiungimento di specifiche soglie di donazione. CSV Napoli attiverà un percorso di accompagnamento e monitoraggio volto a misurare l’efficacia delle iniziative e a fornire supporto per la promozione e la valorizzazione delle attività, attraverso gli strumenti della comunicazione sociale.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Un modello concreto di finanza solidale e di partecipazione. Queste esperienze dimostrano che il Terzo Settore campano può essere un vero motore di rigenerazione civile, capace di creare occupazione, fiducia e senso di comunità. Il nostro obiettivo per il 2026 è ampliare questa rete e favorire l’incontro tra imprese, cittadini e organizzazioni sociali” dichiara <strong>Ferdinando Natali, Regional Manager Sud UniCredit. </strong>“Come CSV Napoli abbiamo apprezzato l’attenzione e la cura di UniCredit verso il bene comune e il volontariato dell’area metropolitana di Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ci auguriamo di proseguire insieme questo percorso di collaborazione: consideriamo UniCredit un partner strategico con cui condividere competenze, strategie e visioni per generare valore condiviso nei territori e promuovere un modello di economia civile capace di coniugare sviluppo e solidarietà”,<strong> dichiara Giovanna De Rosa, direttrice del Csv Napoli. </strong>Il bando “<strong>Semi di Bene”</strong> si conferma così una <strong>palestra di innovazione sociale</strong>, dove le competenze del mondo finanziario incontrano <strong>l’energia delle reti civiche</strong>, generando nuove <strong>opportunità di crescita e sviluppo</strong> sostenibile per l’intera area metropolitana di Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
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		<title>La Città Metropolitana apre le porte a Hong Kong</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 09:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
In un contesto globale segnato da nuove politiche doganali, l&#8217;incontro odierno a Palazzo Matteotti consolida la rotta verso Hong ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>In un contesto globale segnato da nuove politiche doganali, l&#8217;incontro odierno a Palazzo Matteotti consolida la rotta verso Hong Kong, piattaforma privilegiata per le eccellenze campane verso l&#8217;Oriente.</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">La ricerca di nuovi e stabili concept di scambio commerciale per il “Made in Naples” passa – anche &#8211; da Hong Kong. In un momento storico particolarmente delicato per il commercio mondiale, caratterizzato dall&#8217;istituzione di dazi e dalla ridefinizione delle catene di approvvigionamento, la Città Metropolitana di Napoli ha ospitato oggi, nella Sala “Cirillo”, l’incontro strategico “Think Business, Think Hong Kong: un ponte tra Napoli e l’Asia”.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa, che mira a intensificare i rapporti del tessuto imprenditoriale partenopeo con una delle grandi potenze commerciali del mondo, rientra nell’ambito del percorso di accompagnamento alle imprese in una dinamica di internazionalizzazione che la Città Metropolitana ha messo in campo già da alcuni anni, e che ha portato alla stipula di accordi con diverse realtà estere, come l’area metropolitana di Cancùn, in Messico, ad esempio, come risposta alla necessità di diversificare i mercati, specie in un momento come questo, e rafforzare la presenza in aree ad alta crescita.</p>
<p style="font-weight: 400;">All&#8217;evento hanno preso parte il Vicesindaco e alcuni consiglieri metropolitani, insieme a figure di primo piano come il Direttore generale dell’ICEPS, la Vice Rappresentante dell’Ufficio Economico e Commerciale di Hong Kong a Bruxelles (HKETO) e i Direttori regionali dell’HKTDC (Consiglio per lo sviluppo commerciale di Hong Kong). Imprenditori ed esponenti delle associazioni territoriali hanno avuto l&#8217;opportunità di confrontarsi con i rappresentanti di un&#8217;area che è alla continua ricerca della qualità e dell&#8217;unicità garantite dal “Made in Naples”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Hong Kong: la pista privilegiata nell’era dei dazi</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;incontro ha messo in luce il ruolo cruciale di Hong Kong – area a dazi zero &#8211; come hub strategico e neutrale per le aziende italiane che cercano di superare le barriere doganali e logistiche, fungendo da porta d&#8217;accesso privilegiata al mercato asiatico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i punti di forza al fine di valutare l’implementazione di investimenti da e per quell’area, nell’ottica della mitigazione dei rischi connessi al commercio internazionale, sono emerse, in particolare, le seguenti caratteristiche: Hong Kong è un&#8217;economia tra le più libere e competitive al mondo (3° posto nella classifica globale di competitività), con una crescita del PIL stimata al +3,1% nel 2025; gestione della catena di fornitura flessibile e stabile in un contesto di cambiamenti globali;</p>
<p style="font-weight: 400;">HK è il terzo centro finanziario globale e punto di riferimento per l&#8217;innovazione, il Web3 e il fintech, con ampie opportunità di investimento in trasformazione green e tecnologia per le imprese campane.</p>
<p style="font-weight: 400;">I contatti tra la Città metropolitana e Hong Kong – quello di oggi è stato il secondo incontro in poco più di un anno &#8211; hanno l’obiettivo di creare una piattaforma di sviluppo stabile che consenta alle imprese napoletane di stabilire collegamenti diretti, incentivare la partecipazione a saloni e fiere in Oriente e attivare in autonomia momenti di promozione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>Collaborazione e Futuro: Verso TBTHK 2025</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Le opportunità di collaborazione si concentrano su settori ad alto valore aggiunto come le industrie manifatturiere, la moda, l’ottica, l&#8217;agroalimentare (F&amp;B), il design, l&#8217;innovazione (biomedicina, AI, robotica) e le startup. Le aziende partenopee possono sfruttare il bacino di fondi, le competenze e la connettività di Hong Kong per espandersi nella Greater Bay Area e in tutta l&#8217;Asia.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’incontro odierno è stato anche prodromico alla prossima edizione di “Think Business, Think Hong Kong (TBTHK) 2025”, il grande evento internazionale che l’Hong Kong Trade Development Council ha deciso di organizzare in Italia, a Milano, il prossimo 27 novembre, durante il quale le imprese italiane potranno incontrare direttamente i rappresentanti dei principali settori economici di Hong Kong per discutere nuove opportunità di business.</p>
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		<title>Intesa Sanpaolo premia la svolta sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 10:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’azienda che produce occhiali con materiali riciclati, un albergo plastic free che adotta tecniche per evitare sprechi e altre realtà ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un’azienda che produce occhiali con materiali riciclati, un albergo plastic free che adotta tecniche per evitare sprechi e altre realtà imprenditoriali virtuose. Sono tra le realtà premiate in Campania da “Crescibusiness Progettiamo Sostenibile in Tour”, la nuova edizione del programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo dedicato alle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione che si sono distinte per avere adottato criteri ESG, come la riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali e dei rifiuti, la quota di presenza femminile, le ore di formazione per i dipendenti, la soddisfazione dei clienti, la capacità di valorizzare le eccellenze del territorio. Sono 4 le aziende campane &#8211; tra le 120 selezionate in tutta Italia – che una delegazione della Banca, guidata dal Direttore Regionale Giuseppe Nargi, ha visitato una ad una e premiato con una targa di merito. Grazie al contributo di partner di prestigio come il Gruppo Cerved, Intrum, e Regalgrid, e alla collaborazione con Monitor Deloitte, inoltre, alle vincitrici è stata offerta l’opportunità di essere inserite in un percorso di visibilità e sviluppo nei tre ambiti ESG &#8211; ambientale, sociale e di governance &#8211; oltre a beneficiare di prodotti dedicati come gli S-Loan Progetti Green, per pianificare e realizzare investimenti in sostenibilità, anche supportati dal Fondo di Garanzia.</p>
<p>Le realtà premiate in Campania sono: Beauty Zone (San Tammaro, CE) per il Social, Vr Ottica e Servizi (Maddaloni, CE) per l’Environmental, Grimaldi (Santa Maria Capua Vetere, CE) per l’Environmental, e Amalfi Residence (Conca dei Marini, SA) per il Social. Quattro aziende per altrettante storie che raccontano l’economia del territorio: dall’artigianato alla ricettività, dal commercio alla ristorazione. Esempi virtuosi di un’imprenditoria che ha saputo adottare soluzioni concrete per migliorare il proprio profilo di sostenibilità, aprendosi a nuovi mercati e nuove opportunità. Il tour ‘Progettiamo Sostenibile’ è un viaggio di valorizzazione di queste eccellenze imprenditoriali, che unisce in chiave di volta la transizione sostenibile alla storica vicinanza di Intesa Sanpaolo ai territori. Il programma si inquadra nelle attività previste dal piano nazionale Crescibusiness lanciato dal Gruppo a fine 2022 che mette a disposizione nuovo credito per 5 miliardi di euro per progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale. “Il nostro Gruppo supporta e incoraggia la transizione sostenibile e digitale anche delle piccole aziende artigianali, commerciali e turistiche che rappresentano l’anima imprenditoriale dei nostri territori &#8211; spiega Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo – Da sempre ascoltiamo le esigenze del tessuto imprenditoriale locale con l’obiettivo di mantenere il più ampio e sistematico approccio di servizio verso tutti gli interlocutori del territorio. Oggi essere un’impresa sostenibile significa crescere e mantenere competitività anche grazie a soluzioni innovative che impattano positivamente sul proprio business”.</p>
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		<title>Agriturismo, in Campania crescita del settore</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 09:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settore agrituristico in Campania si conferma in crescita e in grado di valorizzare il territorio, con un aumento del ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial, sans-serif;">Il settore agrituristico in Campania si conferma in crescita e in grado di valorizzare il territorio, con un aumento del numero di aziende e una maggiore diversificazione dei servizi offerti. Nel 2023, secondo i dati ISTAT, le aziende agrituristiche attive in Campania sono state 915, con un aumento del 2% rispetto all&rsquo;anno precedente. In particolare, sono cresciuti gli agriturismi con alloggio (+1,5%) e ristorazione (+2,1%), mentre sono diminuiti quelli con degustazione (-0,3%).</span></p>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif;">La Campania si distingue per un&rsquo;offerta agrituristica di qualit&agrave;, che punta sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali e sulla promozione del turismo rurale. La maggior parte degli agriturismi campani offre servizi di ristorazione e alloggio, con una forte integrazione tra turismo esperienziale e gastronomico. In particolare, il 79,5% degli agriturismi offre la pensione completa, mentre il 49,9% offre la mezza pensione. Solo il 23,2% delle aziende offre esclusivamente il pernottamento.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif;">Per Confagricoltura Campania, &ldquo;l&rsquo;agriturismo della regione &egrave; un settore strategico per lo sviluppo economico delle aree interne, in particolare delle zone collinari, dove si concentra la maggior parte delle aziende (65,0%). In queste zone, l&rsquo;agriturismo offre opportunit&agrave; di lavoro e di reddito per le comunit&agrave; locali, contribuendo a contrastare lo spopolamento e a preservare il paesaggio rurale&rdquo;.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, sans-serif;">L&rsquo;agriturismo campano &egrave; dunque un settore in continua evoluzione e con un grande potenziale di crescita, in grado di attrarre un numero sempre maggiore di turisti italiani e stranieri. Confagricoltura Campania evidenzia come si registra una &ldquo;crescente attenzione alla sostenibilit&agrave; ambientale, con un aumento del numero di aziende che adottano pratiche agricole biologiche e che utilizzano energie rinnovabili. Ma adesso, per sostenere un ulteriore passo avanti del settore, &egrave; necessario investire nella&nbsp;promozione del territorio, nella formazione degli operatori e nella semplificazione delle procedure burocratiche&rdquo;.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Confesercenti Campania, intesa con Emirati Arabi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 18:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente Vincenzo Schiavo: “Organizzeremo dei ‘Fam Trip’ negli Emirati al fine di favorire gli incontri tra gli imprenditori emiratini ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il presidente Vincenzo Schiavo: “Organizzeremo dei ‘Fam Trip’ negli Emirati al fine di favorire gli incontri tra gli imprenditori emiratini e quelli italiani”.</p></blockquote>
<p>Grandi novità attendono le piccole e medie imprese della Campania legate a Confesercenti. Il presidente di Confesercenti Campania (e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno) Vincenzo Schiavo ha infatti posto le basi per un accordo con gli Emirati Arabi Uniti per una collaborazione economica tra i due paesi. E’ stata, nello specifico, la conseguenza di un proficuo incontro svoltosi a Roma con i dirigenti della relativa ambasciata, in particolare con Sara Almheiri, Capo della Sezione Economica dell’Ambasciata.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2019/11/Schermata-2019-11-28-alle-09.42.39.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-142772" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2019/11/Schermata-2019-11-28-alle-09.42.39-300x218.png" alt="schiavo" width="300" height="218" /></a><br />
“Abbiamo trovato un’intesa – spiega Vincenzo Schiavo – indirizzata a rendere più agevole la collaborazione economica tra i nostri Paesi. L’impegno di Confesercenti sarà massimo nel supportare le aziende italiane che intendono allargare il loro business agli Emirati Arabi Uniti, Paese che da sempre ama il Made in Italy, dal food alla moda, e che ha dimostrato negli ultimi anni di avere una visione per lo sviluppo economico. Confesercenti organizzerà dei Fam Trip negli Emirati al fine di favorire gli incontri tra gli imprenditori emiratini e italiani per poter sostenere la reciprocità tra i due paesi e l’opportunità di sviluppare business. Riteniamo che avvicinando le economie si avvicinano le culture e aumentano le opportunità di sviluppare intese e costruire rapporti economici e culturali sempre più solidi”<br />
Si tratta di una rilevante apertura che potrà dare ossigeno ma anche prospettive internazionali e di prestigio all’economia italiana e soprattutto del Mezzogiorno.<br />
“In qualità di vicepresidente nazionale Confesercenti e di presidente della Campania – conclude il presidente Schiavo – ho il desiderio di sostenere le imprese campane intenzionate ad allargare il loro business agli Emirati Arabi Uniti. Confesercenti coadiuverà tutte le imprese che vorranno fare nuovi investimenti negli Emirati Arabi. Allo stesso modo affiancherà le imprese emiratine che vorranno fare business sul nostro territorio. Insieme svilupperemo i progetti, uniremo le forze, metteremo come sempre a disposizione delle aziende associate a Confesercenti le nostre conoscenze, per rendere sempre più forte la nostra economia”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pozzuoli, un progetto per la ristorazione</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 16:55:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tavolo di confronto con i ristoratori del territorio dei Campi Flegrei, per il lancio di un nuovo progetto di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un tavolo di confronto con i ristoratori del territorio dei Campi Flegrei, per il lancio di un nuovo progetto di natura aggregativa, che miri a raggiungere obiettivi di sostenibilità, progresso e rilancio del settore. L&#8217;iniziativa è stata promossa dall&#8217;Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, nell&#8217;ambito di un evento teso alla promozione dei prodotti agricoli locali. Nel corso dell&#8217;incontro il presidente dell&#8217;ente, Francesco Maisto, ha raccolto le istanze della categoria dei ristoratori ed esposto l&#8217;idea di una nuova forma aggregativa di tipo consortile, che consenta alla storica cucina dei sapori flegrei di svilupparsi anche oltre i confini regionali. L&#8217;obiettivo in sintesi è lavorare ad una cucina ecosostenibile, rivolta alla tutela dell&#8217;ambiente, attraverso la riduzione materiali plastici e di risulta, con ciclo di produzione ecologico, e marchio di qualità del Parco. Un maggiore impegno nella riduzione del traffico cittadino, incentivando e incrementando le linee di trasporto pubblico, incentivare l&#8217;utilizzo di materie prime naturali, con ingredienti agricoli flegrei, come il pomodoro cannellino, mandarino flegreo, olii, uve e vino, anche se spesso già praticato, proporre una innovativa cucina &#8220;antica e tradizionale&#8221; rivisitata, anche con le università di riferimento, che possa portare una nuova offerta sul mercato. Il progetto prevede anche la costituzione di un gruppo di professionisti, specializzati nelle materie di amministrazione di impresa, urbanistica e legale, che possano assistere chi ne faccia richiesta, con modalità agevolate e l&#8217;individuazione di istituti di credito e assicurazioni che possano costituire un ammortizzatore sociale in caso di attività bradisismica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intesa Sanpaolo incontra 800 studenti all’Università degli Studi Federico II</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2024 13:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Intesa Sanpaolo incontra&#160;800 studenti all&#8217;Universit&#224; degli Studi di Napoli Federico II con Build Your Future, il programma ideato da Intesa ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s8"><span class="s10">Intesa Sanpaolo incontra&nbsp;</span><span class="s10">8</span><span class="s10">00</span><span class="s10"> studenti all&rsquo;Universit&agrave;</span> <span class="s10">degli Studi di </span><span class="s10">Napoli Federico II</span> <span class="s10">con </span><span class="s10">Build</span><span class="s10"> Y</span><span class="s10">our</span><span class="s10"> Fu</span><span class="s10">ture, </span><span class="s10">il programma </span><span class="s10">ideato da</span><span class="s10"> Intesa Sanpaolo</span> <span class="s10">e </span><span class="s10">realizzato</span> <span class="s10">in collaborazione con </span><span class="s10">scuole e </span><span class="s10">u</span><span class="s10">niversit&agrave;</span><span class="s10"> per coinvolgere </span><span class="s10">circa</span><span class="s10"> 10.000</span> <span class="s10">studenti di tutta Italia </span><span class="s10">e</span> <span class="s10">ispirarli</span><span class="s10">sui grandi processi trasformativi dell</span><span class="s10">&rsquo;economia e della</span><span class="s10"> societ&agrave; </span><span class="s10">come</span> <span class="s10">la </span><span class="s10">digitalizzazione,</span><span class="s10">l&rsquo;</span><span class="s10">intelligenza artificiale,</span><span class="s10"> la</span><span class="s10"> blue economy,</span><span class="s10"> la</span><span class="s10"> space economy</span><span class="s10">, </span><span class="s10">le </span><span class="s10">life science</span> <span class="s10">e altri</span><span class="s10">. </span></p>
<p class="s8"><span class="s10">L&rsquo;obiettivo </span><span class="s10">del progetto </span><span class="s10">&egrave; </span><span class="s10">approfondire la conoscenza </span><span class="s10">di alcune </span><span class="s10">competenze chiave</span><span class="s10"> per la </span><span class="s10">crescita </span><span class="s10">formativa</span> <span class="s10">e personale</span><span class="s10">, </span><span class="s10">tra cui </span><span class="s10">le </span><span class="s10">competenze trasversali, </span><span class="s10">e promuovere nelle giovani generazioni una maggiore </span><span class="s10">consapevolezza </span><span class="s10">del contesto in rapida e continua trasformazione</span><span class="s11">. </span></p>
<p class="s8"><span class="s10">Il </span><span class="s10">quarto</span> <span class="s10">appuntamento</span><span class="s10"> &egrave; stato</span><span class="s10"> organizzato con </span><span class="s10">l</span><span class="s10">&lsquo;Universit&agrave; degli Studi di </span><span class="s10">Napoli Federico II</span><span class="s10">: di fronte a pi&ugrave; di </span><span class="s10">8</span><span class="s10">00</span> <span class="s10">studenti,</span><span class="s10"> si </span><span class="s10">alternano</span><span class="s10"> esperti</span><span class="s10">, professionisti, docenti universitari, imprenditori e startup</span> <span class="s10">con i quali </span><span class="s10">verr&agrave;</span><span class="s10"> approfondito anche il ruolo delle nuove tecnologie </span><span class="s10">e</span><span class="s10"> l&rsquo;importanza nella loro </span><span class="s10">esperienza </span><span class="s10">delle </span><span class="s10">soft skill</span><span class="s10"> per affrontare con successo i continui cambiamenti in corso</span><span class="s10">. </span><span class="s10">D</span><span class="s10">urante </span><span class="s10">l&rsquo;incontro</span> <span class="s10">gli studenti </span><span class="s10">vengono </span><span class="s10">continuamente coinvolti </span><span class="s10">attraverso</span><span class="s10"> momenti interattivi</span><span class="s10">, </span><span class="s10">e invitati a raccontare la loro partecipazione alle challenge lanciate nelle settimane precedenti circa l&rsquo;impatto che i trend </span><span class="s10">trasformativi avranno sulla societ&agrave;</span><span class="s10">.</span></p>
<p class="s14"><span class="s7">Elisa Zambito Marsala</span><span class="s10">, Responsabile Education Ecosystem e Global Value Programs Intesa Sanpaolo, ha commentato: </span><span class="s10">&ldquo;</span><span class="s12">Con Build Your Future vogliamo ispirare i giovani raccontando loro le grandi trasformazioni&nbsp;a livello globale e le competenze necessarie per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione. Oggi&nbsp;lo facciamo con un&rsquo;importante istituzione accademica come l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II con&nbsp;cui abbiamo gi&agrave; in atto numerose collaborazioni, in particolare per la valorizzazione di studenti meritevoli attraverso borse di studio e progetti di internazionalizzazione</span><span class="s13">&rdquo;.</span>&nbsp;</p>
<p class="s14"><span class="s7">Sergio Beraldo</span><span class="s10">, Dipartimento di Scienze economiche e Statistiche Universit&agrave; </span><a name="_Hlk182840362"></a><span class="s10">degli Studi di Napoli Federico II </span><span class="s10">ha commentato: &ldquo;</span><span class="s9">Collaborare con Intesa Sanpaolo su iniziative come &lsquo;Build Your Future&rsquo; conferma il nostro</span><span class="s9"> desiderio di costruire, con i giovani studenti, navi pronte a navigare il mare meraviglioso della vita in qualsiasi circostanza, anche</span> <span class="s9">la</span> <span class="s9">pi&ugrave;</span> <span class="s9">avversa</span><span class="s10">&rdquo;.</span></p>
<p class="s8"><span class="s10">Da anni Intesa Sanpaolo collabora a vari livelli con universit&agrave; e scuole di diverso grado, proponendo iniziative </span><span class="s10">a sostegno della ricerca, a contrasto della fuga dei cervelli, di internazionalizzazione, di integrazione con il tessuto industriale, di inclusione educativa e a sostegno del talento e del merito. Il progetto rientra nell&rsquo;impegno pi&ugrave; ampio di Intesa Sanpaolo che da sempre ha una grande attenzione alla formazione dei giovani, allo sviluppo di competenze trasversali, al sostegno dell&rsquo;internazionalizzazione delle scuole, tutti strumenti per consentire ai ragazzi di adattarsi a un panorama lavorativo in continua trasformazione.</span><span class="s10"> Recentemente</span><span class="s10">&ldquo;Look4ward &ndash; Build Your Future&rdquo; &egrave; stato premiato a Washington D.C come</span> <span class="s10">&ldquo;Champions in Education&rdquo;</span> <span class="s10">da parte della piattaforma Italian Design Week.</span> <span class="s10">Nel 2023 </span><span class="s10">il Gruppo guidato dal Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina</span><span class="s10"> ha coinvolto oltre 2000 scuole e universit&agrave;, ne sono previste 4.000 nell&rsquo;orizzonte di Piano d&rsquo;Impresa 2022-2025.</span>&nbsp;</p>
<p class="s8"><span class="s15">Per comprendere e anticipare i cambiamenti, t</span><span class="s15">ramite la struttura Education Ecosystem and Global Value Programs</span><span class="s15"> guidata da Elisa Zambito Marsala</span><span class="s15">, </span><span class="s15">Intesa Sanpaolo </span><span class="s15">ha promosso un Osservatorio permanente, Look4ward, </span><span class="s15">che</span> <span class="s15">ha </span><span class="s15">l&rsquo;obiettivo di</span><span class="s15"> individuare i fabbisogni di nuove competenze</span><span class="s15"> e</span> <span class="s15">da cui emerge </span><span class="s15">che le professioni del futuro saranno sempre pi&ugrave; caratterizzate dalla fusione tra conoscenze tecniche verticali, competenze trasversali e capacit&agrave; relazionali. </span></p>
<p class="s8">&nbsp;</p>
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		<title>A Napoli il mese dell&#8217;educazione finanziaria</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 09:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono per i cittadini di Napoli gli appuntamenti di educazione finanziaria in modalità webinar. Nell’ambito degli eventi legati alla partecipazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s10"><span class="s9">Proseguono per i cittadini di Napoli gli appuntamenti di educazione finanziaria in modalità webinar. Nell’ambito degli eventi legati alla partecipazione di Poste Italiane all’iniziativa del <b>“Mese dell’Educazione Finanziaria</b>” <b>martedì 19 e giovedì 21 novembre</b> sono stati pianificati due incontri dal titolo <b>“La Previdenza”</b> ciascuno con doppio appuntamento, <b>alle ore 10.00 e alle ore 16:30.</b><b></b></span></p>
<p class="s10"><span class="s9">Durante gli incontri i relatori condivideranno con i partecipanti utili suggerimenti sull’opportunità di pianificare da subito il proprio percorso previdenziale.</span></p>
<p class="s10"><span class="s9">I webinar ricadono nella <b>Settimana dell’Educazione Previdenziale</b>, in programma dal <b>18 al 24 novembre, </b>e rientrano fra gli eventi legati alla partecipazione di Poste Italiane all’iniziativa “Il Mese dell’Educazione Finanziaria» che, da quest’anno, si svolge a novembre</span></p>
<p class="s10"><span class="s9">Gli incontri, promossi da Poste Italiane, hanno l’obiettivo di <b>divulgare e diffondere, fra giovani e non solo, una cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale per </b></span><b>compiere scelte consapevoli e adatte agli obiettivi personali e familiari.</b>  I webinar saranno disponibili per tutti i cittadini anche <b>con sottotitoli e interprete LIS. </b><b></b></p>
<p class="s10"><b> </b><span class="s9">Per partecipare gratuitamente <wbr />basta <wbr />collegarsi su <wbr /></span><a href="https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi" target="_blank" rel="noopener"><span class="s14">https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi</span></a><span class="s9"> </span><span class="s15">alla pagina web di </span><a href="https://www.posteitaliane.it/it/educazione-finanziaria.html" target="_blank" rel="noopener">Educazione Finanziaria</a><span class="s16">, </span><span class="s16">nella</span><span class="s16"> </span><span class="s15">sezione sostenibilità del sito istituzionale </span><a href="http://www.posteitaliane.it/" target="_blank" rel="noopener">www.posteitaliane.it</a><span class="s15">, scegliere la tematica di interesse e registrarsi. All’interno del sito sono disponibili, inoltre, </span><span class="s18">molteplici contenuti multimediali fruibili da tutti, come ad esempio, la nuova sezione “A scuola di economia”, un percorso digitale gratuito rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni, pensato per introdurre in modo semplice e divertente i concetti base della finanza. Gli adulti possono fare affidamento su una guida dedicata, ricca di suggerimenti su come utilizzare al meglio i materiali e accompagnare i bambini nell&#8217;apprendimento. </span><span class="s9">L’iniziativa si muove nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane alle esigenze dei cittadini e in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.  </span></p>
<p class="s3"><span class="s9">  </span></p>
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		<title>Le nuove sfide per le utility del Sud</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 10:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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È stato presentato a Bari il Rapporto Sud di Utilitalia ]]></description>
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<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">È stato presentato a Bari il <strong>Rapporto Sud</strong> di Utilitalia e Svimez, che valuta gli impatti economici e occupazionali del settore delle utility (ambientale, idrico ed energetico) nelle regioni del Mezzogiorno. Questa terza edizione, inoltre, contiene un’analisi dettagliata degli impatti relativi agli <strong>investimenti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) al Sud.</p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le utility del Sud, vettori economici del Paese</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La dimensione economica delle utility meridionali è quantificabile nel <strong>2,1% del PIL</strong> <strong>del Mezzogiorno</strong>: queste imprese infatti contribuiscono all’attivazione di <strong>10 miliardi di euro di valore aggiunto</strong> creando <strong>340.000 unità di lavoro a tempo pieno</strong> nel sistema economico italiano. Se consideriamo l’intera filiera strategica “energia e ambiente” e dunque il cosiddetto “indotto”, però, i numeri aumentano: si tratta di <strong>20.000 imprese</strong> che realizzano un valore aggiunto totale di <strong>17 miliardi di euro</strong> (<strong>il 4,2% del PIL dell’area</strong>) e un’incidenza pari al <strong>4,9% sull’occupazione totale dell’area</strong>. L’80% di valore aggiunto e occupazione attivato dalle utility del Sud a livello nazionale è trattenuto nell’economia delle regioni meridionali: ovvero, per ogni euro prodotto dalle utility meridionali si realizza un euro di valore aggiunto nel complesso dell’economia, di cui 0,80 centesimi nel Mezzogiorno.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’effetto PNRR per un’economia decarbonizzata</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Le risorse “senza precedenti” messe a disposizione dal PNRR rappresentano un’occasione irripetibile anche e soprattutto per le regioni meridionali. Nel complesso sono <strong>6,7 miliardi di euro</strong> i fondi destinati alle regioni del Mezzogiorno per un selezionato spettro di linee di intervento che riguardano i settori idrico, ambientale ed energetico. Un volume di investimenti capace di attivare <strong>10,8 miliardi di euro di produzione nazionale</strong> ai quali si aggiungono <strong>3,3 miliardi di euro di importazioni</strong>, per un totale di <strong>14,1 miliardi di euro</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">In termini percentuali, la quota di valore della produzione “trattenuta” nel Mezzogiorno si attesta a circa il <strong>45% del totale nazionale</strong>. L’attivazione di valore aggiunto ammonta, a livello nazionale, a 4,4 miliardi di euro, di cui il 46% nel solo Mezzogiorno (2 miliardi di euro, circa lo 0,5% del totale PIL dell’area). Con riferimento all’impatto occupazionale, complessivamente, l’effetto sull’intero territorio nazionale è pari a <strong>67.969 unità</strong>, di cui <strong>il 49% localizzato nelle regioni del Mezzogiorno</strong>. In altre parole, <strong>per ogni milione di investimenti si creano 10 posti di lavoro aggiuntivi, di cui 5 nel Mezzogiorno</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le sfide per le utility del Sud e le proposte di Utilitalia e Svimez</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Transizione energetica, economia circolare e adattamento ai cambiamenti climatici: sono questi i pilastri su cui si fondano le sfide e le azioni per rilanciare l’economia delle utility nel Mezzogiorno. Il Sud Italia, del resto, ha il maggiore potenziale su scala nazionale di <strong>produzione da fonti rinnovabili</strong> (eolico e solare). È essenziale dunque promuovere la condivisione di obiettivi e risorse tra imprese e autorità locali per superare gli ostacoli alla realizzazione di progetti di energia rinnovabile. Tale approccio dovrebbe tradursi in benefici tangibili per le comunità locali, contribuendo a nuove opportunità di sviluppo, sostenendo l’adozione di fonti energetiche sostenibili e pulite, inclusi i gas rinnovabili (es. idrogeno e biometano). Tra le proposte avanzate: l’adozione di un testo unico per le autorizzazioni, il potenziamento e la qualificazione delle strutture delle PA, il superamento del nodo delle concessioni idroelettriche, la ridefinizione delle modalità di applicazione degli incentivi all’efficienza energetica e la pianificazione di reti elettriche resilienti ai nuovi trend climatici.</p>
<p style="font-weight: 400;">In tema di <strong>rifiuti</strong> è necessario promuovere strategie regionali e locali per l’economia circolare ma soprattutto accelerare l’iter amministrativo e autorizzativo per contribuire a colmare il significativo deficit impiantistico tra Nord e Sud. Rispetto a ciò, si evidenzia che occorre che i Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti vengano elaborati tenendo conto degli indirizzi forniti dal Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti in ordine alla chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti. Tra le altre misure suggerite anche l’estensione dell’ambito di applicazione dei sistemi di responsabilità estesa del produttore (anche a nuove tipologie di rifiuto e settori diversi, come l’idrico) e l’introduzione di meccanismi strutturali come i Certificati di Efficienza Economica Circolare, che potrebbero incentivare efficienza impiantistica e recupero di materiale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli effetti dei cambiamenti climatici accrescono l’esigenza di una corretta gestione delle <strong>risorse idriche ed energetiche</strong>. Da questo punto di vista è utile garantire l’immediato trasferimento alle Regioni dell’esercizio delle funzioni in quei contesti in cui ancora operano le gestioni in economia nel servizio idrico. Bisogna poi incentivare la crescita orizzontale e verticale del settore per garantire lo sviluppo infrastrutturale e la qualità del servizio.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Ridurre il gap infrastrutturale del Sud &#8211; </em>spiega il <strong>presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini</strong><em> &#8211;  è indispensabile per consentire al paese di raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica e contribuisce a tutelare i diritti dei cittadini ad usufruire di un servizio di qualità uniforme su tutto il territorio nazionale e, al contempo, può innescare una positiva dinamica di sviluppo economico e sociale. Occorre recuperare rapidamente il ritardo accumulato nelle regioni meridionali rispetto all’applicazione del quadro normativo e regolatorio nazionale: come dimostrano le positive esperienze del Centro-Nord e quelle delle realtà industriali presenti nel Meridione, servono interventi che permettano di superare le gestioni in economia, di promuovere la strutturazione di un servizio di stampo industriale e di rilanciare gli investimenti</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche per il <strong>direttore generale della Svimez Luca Bianchi</strong> “<em>la filiera energia ambiente rappresenta già oggi un asset importante del sistema produttivo meridionale. Guardando alle nuove sfide del cambiamento climatico e della transizione ecologica, il settore delle utility meridionali può rappresentare il campo privilegiato di attuazione di politiche che incidano contemporaneamente sulla qualità del servizio per il cittadino e sulle prospettive di crescita sostenibile dell’area.  Occorre però incrementare gli investimenti pubblici e privati nel settore dell’energia, dei rifiuti e dell’acqua allineandoli ai livelli medi europei. Le risorse disponibili per i prossimi anni (PNRR e politiche di coesione) rappresentano un’occasione importante per conseguire tale obiettivo e non possono essere sprecate, ma devono essere accompagnate da interventi volti a promuovere una gestione industriale del settore</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per il <strong>presidente di Acquedotto Pugliese (AQP) e vicepresidente di Utilitalia, Domenico Laforgia</strong>, <em>“fare rete tra i gestori è un passo importante per rafforzare il sistema delle imprese dei servizi pubblici secondo una logica industriale. La Commissione Sud di Utilitalia, che coordino, coinvolge al momento circa 30 aziende interessate alla costituzione di una rete che agisca da vera e propria centrale di committenza. La frammentazione attuale non giova a nessuno. </em><em>Nelle piccole gestioni in economia dei servizi idrici, ad esempio, gli investimenti sono pari a circa 8 euro annui per abitante contro una media nazionale di 56 euro. </em><em>Al contrario posso portare l’esempio virtuoso di AQP che è in piena media europea, con 80 euro investiti per abitante nel 2022. Presto potremo raggiungere i 100 euro, come da obiettivi del Piano Strategico di AQP e in coerenza con il Patto per l’Acqua di Utilitalia. Risultati che si possono ottenere solo con gestioni industriali su scala più ampia e in collaborazione con altri territori, così come già oggi fa la Puglia”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Come sistema delle imprese – </em>sottolinea <strong>Vito Grassi, vicepresidente di Confindustria</strong> e presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali e per le Politiche di Coesione Territoriale di Confindustria<em> &#8211; riteniamo sia arrivato il momento di agire per passare da una situazione che i dati fotografano come di emergenza a una di efficienza idrica. Siamo convinti che il sistema della rappresentanza, se coinvolto in un percorso istituzionale strutturato, possa offrire il proprio contributo. Un ruolo centrale è svolto dagli investimenti, pubblici e privati. È fondamentale la messa a terra degli interventi già programmati, a partire da quelli previsti dal Piano nazionale di interventi per il settore idrico, con una dotazione di circa 2mld, più i 900mln previsti dal PNRR. Sempre il PNRR dedica poi 3,95mld alle risorse idriche. Al di là delle risorse, riteniamo che vi siano alcune direttrici su cui calibrare le azioni di policy per il settore e che sono gli assi di intervento che stiamo approfondendo, anche con Utilitalia. Occorre arrivare a una gestione del servizio idrico sostenibile sotto un triplice profilo: sociale, economico e ambientale”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le criticità: il ritardo infrastrutturale e i problemi di governance</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il rapporto Sud sottolinea ancora una volta le <strong>storiche criticità</strong> che caratterizzano il Mezzogiorno in tema di servizi a rete. Al fine di assicurare una rapida ed efficace evoluzione industriale e promuovere la piena realizzazione degli investimenti in tutti i settori rilevanti, infatti, è importante semplificare i procedimenti autorizzativi, nonché promuovere gestioni industriali che superino le gestioni in economia nei settori idrico e ambientale. Questo consentirebbe di avviare un processo accelerato di realizzazione di tali infrastrutture, contribuendo così a promuovere lo sviluppo del settore in modo più efficiente. Nel settore idrico, per esempio, il Sud sconta un <strong>ritardo infrastrutturale</strong> rispetto al resto del Paese dovuto soprattutto ad una rete idrica vetusta, mentre nella gestione dei rifiuti si registra una mancanza di impianti strategici per il riciclo e il trattamento dei rifiuti. La gestione dei servizi nelle regioni meridionali è spesso affidata agli enti locali, le <strong>cosiddette “gestioni in economia”</strong> (al Sud sono <strong>7,7 i milioni di cittadini</strong> serviti dagli enti locali) che hanno una scarsa capacità di investimento rispetto alle gestioni industriali (8 € per abitante, contro 56 euro per abitante nel 2021). Per superare alcune di queste criticità, incentivare l&#8217;aggregazione e il partenariato tra soggetti industriali è una strategia chiave per massimizzare i vantaggi delle economie di scala e condividere conoscenze specialistiche. Questo approccio può contribuire al successo dei progetti industriali, garantendo la capacità di progettazione e l’efficace utilizzo dei fondi disponibili, anche attraverso la promozione delle reti di impresa.</p>
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		<title>Segnali di ripresa per l’economia in Campania</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 12:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>

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Nel 2016 il quadro macroeconomico della Regione avviato gradualmente verso una fase di rilancio: oltre 69 miliardi di euro ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2016 il quadro macroeconomico della Regione avviato gradualmente verso una fase di rilancio: oltre 69 miliardi di euro a famiglie e imprese. Sabato 19 novembre la tappa a Napoli degli “Incontri sul Territorio” dell’Abi. L’economia campana nel corso del 2016 sta confermando i segnali di ripresa del ciclo avviatosi già nell’anno precedente. Il prodotto regionale è stato sostenuto da una contenuta espansione dei consumi e degli investimenti. Più in particolare, i settori produttivi che hanno mostrato maggiore vitalità sono stati quelli ad alta tecnologia e l’agro-alimentare. Tra gli altri comparti dei servizi si conferma l’andamento positivo del turismo e dei trasporti, aerei e marittimi.</p>
<p>Concentrando pertanto l’attenzione sull’evoluzione del credito emerge che a fine agosto 2016 i finanziamenti bancari destinati principalmente alle famiglie e alle imprese della regione hanno superato i 69 miliardi di euro, in crescita dell’1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Molto positivo l’andamento dei depositi, segno di una costante fiducia dei risparmiatori: complessivamente oltre 86 miliardi di euro pari ad un incremento del 2,4%.</p>
<p>I dati delineano un quadro nitido in vista dell’incontro di sabato 19 novembre a Napoli, ulteriore tappa degli Incontri sul Territorio dell’Abi. L’iniziativa è stata avviata per raggiungere i territori, attraverso un modello di partecipazione diretta, e “spiegare” da vicino cosa fanno ogni giorno le Banche per il Paese.</p>
<p>Fattore determinante, nella prolungata fase di crisi, il consolidamento del rapporto tra banche e imprese che ha prodotto risultati importanti: le iniziative di sospensione del pagamento delle rate dei mutui hanno rappresentato la prova più tangibile di quanto le banche siano vicine alle imprese. Ad oggi, considerando tutte le misure messe in campo dal 2009, sono state 13.075 le Pmi campane che hanno potuto contare sulla “moratoria” delle rate: la quota sospesa (liquidità liberata) è stata pari a 1,1 miliardi di euro.</p>
<p><b>Banche in Campania</b></p>
<p>La struttura del settore bancario regionale, secondo i dati più recenti, vede attive sul territorio 78 banche per un totale di 1.438 sportelli. Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 2.392 unità; i Pos (apparecchiature necessarie per pagare con il Bancomat direttamente nei negozi) 123.767.</p>
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