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	<title>SCRIVONAPOLI &#187; Eccellenze</title>
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	<description>Giornale Online &#124; Le notizie di Napoli e Campania</description>
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		<title>Pollica, il mare più bello d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:35:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[FOCUS]]></category>

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		<description><![CDATA[Pollica è il Mare più Bello d’Italia. La Guida Blu 2026 di Legambiente e Touring Club Italiano ha incoronato il ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pollica è il Mare più Bello d’Italia. La Guida Blu 2026 di Legambiente e Touring Club Italiano ha incoronato il Comune cilentano come miglior destinazione costiera del Paese, assegnandogli il primo posto assoluto nella classifica nazionale delle Cinque Vele. Il prestigioso riconoscimento è stato annunciato oggi a Venezia, nell’ambito della Venice Climate Week e in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.<br />
Nella graduatoria delle eccellenze marine italiane, Pollica precede Baunei, in Sardegna, e Otranto, in Puglia, conquistando la vetta di una classifica che rappresenta il più autorevole riferimento nazionale per la valutazione della qualità ambientale e della sostenibilità delle località costiere.<br />
Un risultato che non premia soltanto la straordinaria bellezza del territorio, ma certifica la qualità di un modello di sviluppo costruito negli anni attraverso scelte amministrative, politiche e culturali fondate sulla tutela dell’ambiente e sulla valorizzazione delle comunità locali. Le Cinque Vele vengono infatti assegnate sulla base di molteplici indicatori che comprendono la qualità delle acque e dei sistemi di depurazione, la tutela della biodiversità e del paesaggio, la gestione sostenibile di rifiuti ed energia, la mobilità dolce e la capacità di promuovere un turismo rispettoso dei luoghi e delle persone. A determinare il primato nazionale di Pollica sono stati gli investimenti e le politiche che hanno consentito di preservare l’integrità degli ecosistemi costieri, garantire un mare tra i più puliti d’Italia e sviluppare un’offerta turistica capace di coniugare qualità, autenticità e sostenibilità. Un percorso che ha trasformato il territorio in un punto di riferimento nazionale e internazionale per le buone pratiche ambientali.<br />
«Essere riconosciuti come il Mare più Bello d’Italia rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio, ma soprattutto la conferma che la strada intrapresa dalla nostra comunità è quella giusta. Questo risultato non nasce per caso e non è soltanto un premio alla bellezza straordinaria di Acciaroli, Pioppi e dell’intero territorio comunale. È il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità ambientale, la salute del mare, la tutela della biodiversità, il benessere delle persone e la capacità di costruire sviluppo senza compromettere il patrimonio naturale che abbiamo il dovere di custodire», dichiara il sindaco Stefano Pisani.<br />
Un riconoscimento che assume un significato ancora più profondo per una comunità che da anni rappresenta un laboratorio di innovazione sociale e ambientale. Pollica è infatti la patria della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, ed è il luogo in cui l’eredità di Angelo Vassallo continua a tradursi in politiche concrete di tutela del paesaggio, difesa del mare, educazione ambientale e sviluppo sostenibile.<br />
A conferma dell’impegno del territorio sul fronte della conservazione ambientale, Pollica figura anche nell’elenco nazionale dei “Comuni Amici delle Tartarughe”, il progetto promosso da Legambiente per la tutela della Caretta Caretta e dei suoi habitat di nidificazione. Un riconoscimento che testimonia l’attenzione costante riservata alla biodiversità e alla protezione degli ecosistemi marini.<br />
«Le Cinque Vele appartengono a tutta la nostra comunità. Ai cittadini, agli operatori turistici, alle associazioni, ai pescatori, alle imprese e a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere Pollica un esempio di sostenibilità. Essere primi in Italia significa assumersi una responsabilità ancora maggiore: continuare a innovare, investire nella tutela dell’ambiente, valorizzare la Dieta Mediterranea e dimostrare che un modello di sviluppo fondato sull’equilibrio tra uomo e natura non solo è possibile, ma rappresenta la strada più giusta per il futuro», aggiunge Pisani.<br />
Il risultato ottenuto da Pollica rafforza il ruolo del Cilento tra le principali eccellenze ambientali italiane. Nella classifica delle Cinque Vele 2026 figurano infatti anche San Giovanni a Piro e Castellabate, confermando la costa cilentana come uno dei territori più virtuosi del Paese. Il primo posto nella Guida Blu 2026 consolida la reputazione di Pollica come modello internazionale di sostenibilità territoriale e il ruolo del Comune come punto di riferimento per un turismo di qualità capace di coniugare tutela del paesaggio, identità culturale, innovazione e benessere delle comunità.</p>
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		<title>La Festa del Provolone del Monaco Dop: passione e tradizione</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 10:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Conclusi con un bagno di folla i festeggiamenti per i venti anni del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Conclusi con un bagno di folla i festeggiamenti per i venti anni del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop. Tre giorni di eventi a Vico Equense per celebrare un marchio di qualità che ha portato lustro e riconoscimento a tutto il territorio. L&#8217;evento, organizzato con cura e dedizione, ha riunito istituzioni, produttori e appassionati per celebrare la ricchezza e la tradizione di questo prodotto tipico.<br />
&#8220;Quella del 23 maggio è stata una giornata storica, che ha superato ogni aspettativa&#8221;, ha dichiarato il presidente del Consorzio, Giosuè De Simone. &#8220;La partecipazione è stata straordinaria in tutti e tre i giorni, grazie soprattutto all&#8217;entusiasmo delle scuole, che hanno dimostrato una grande passione per la storia e la produzione del Provolone del Monaco&#8221;.<br />
L&#8217;evento è stato un viaggio attraverso le tappe che hanno portato alla nascita della Dop, fino alla produzione attuale, che ha raggiunto numeri impressionanti: da 70mila a 223mila chili di produzione crescente anno dopo anno.<br />
Il direttore scientifico Vincenzo Peretti si è intrattenuto sui servizi ecosistemici: “Sono essenziali per la nostra sopravvivenza e il benessere di quanti vivono in un territorio, ma spesso vengono sottovalutati o ignorati. La perdita di biodiversità e la degradazione degli ecosistemi possono compromettere la fornitura di questi servizi, con conseguenze negative per l&#8217;uomo e la natura” spostando l’attenzione sul lavoro di allevatori e casari: “Sono loro gli eroi di questo territorio e lavorano sodo per offrire un prodotto amato e apprezzato ai consumatori”.<br />
L&#8217;assessore regionale alle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali Fiorella Zabatta, ha voluto esprimere la sua vicinanza al Consorzio: &#8220;Sono molto legata a questo consorzio che da anni ci mostra come la sinergia tra operatori del settore e la collaborazione strategica tra allevatori e produttori caseari si conferma un modello vincente per la salvaguardia delle nostre eccellenze e la promozione della cultura e delle tradizioni del nostro territorio, per non perderne la memoria storica. Ragionare di biodiversità è sempre più importante per la nostra regione&#8221;.<br />
La prima edizione del concorso dei corti è stata un grande successo, e la scelta di premiare due opere ex equo è stata una bella sorpresa. E un ringraziamento speciale va all’Istituto Alberghiero “Francesco de Gennaro” di Vico Equense, presente con gli studenti dei corsi di sala e cucina, e alla Preside Beatrice Rosa Russo, che hanno contribuito a rendere questa giornata indimenticabile.<br />
L&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha espresso la sua soddisfazione per la festa, sottolineando l&#8217;importanza della tradizione e della passione per la produzione del Provolone del Monaco. &#8220;La Regione ha il compito di stare vicino alla zootecnia di questa zona, perché la produzione di questo prodotto ci inorgoglisce e dà lustro alla zona&#8221;.</p>
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		<title>Santobono, l’ospedale arriva a casa dei bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Diagnosi più accurate e controlli a distanza per ridurre le ospedalizzazioni e migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Diagnosi più accurate e controlli a distanza per ridurre le ospedalizzazioni e migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti. Attivo presso la UOSD di Cardiologia Pediatrica dell’AORN IRCCS Santobono Pausilipon il nuovo servizio dedicato all’impianto di loop recorder, piccoli dispositivi in grado di monitorare in modo continuo il ritmo cardiaco dei pazienti e trasmettere i dati da remoto agli specialisti.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’introduzione di questo servizio rappresenta un ulteriore ampliamento dell’offerta assistenziale dell’Azienda. Il dispositivo utilizzato è attualmente il più piccolo disponibile in commercio per la popolazione pediatrica. Un device di soli 3 grammi di peso che, con un impianto mininvasivo, è ben tollerato anche nei bambini molto piccoli. Il primo paziente trattato presso la struttura ha, infatti, solo 2 anni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il loop recorder registra continuamente l’attività cardiaca con elevata precisione e può rimanere impiantato fino a quattro anni, consentendo un controllo prolungato nel tempo. Attraverso la tecnologia Bluetooth, i dati vengono trasmessi automaticamente ai sistemi di monitoraggio presenti in ospedale, permettendo ai medici non solo di visualizzare i parametri cardiaci a distanza, ma anche, quando necessario, di riprogrammare il dispositivo da remoto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il sistema utilizza algoritmi avanzati in grado di migliorare il riconoscimento delle aritmie e ridurre i falsi allarmi, aumentando così l’accuratezza diagnostica e semplificando il percorso di cura per pazienti e famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’impianto del loop recorder può essere indicato in diverse condizioni cliniche pediatriche, tra cui sincopi (svenimenti) ricorrenti di origine non chiara, monitoraggio di pazienti con cardiopatie congenite o operate, controllo dopo episodi di aritmie potenzialmente pericolose, valutazione di bradicardie o pause cardiache sospette”, spiega il responsabile della UOSD, <strong>Giangiacomo Di Nardo</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il telemonitoraggio consente di limitare gli accessi ospedalieri non necessari, mantenendo elevati standard di controllo clinico e sicurezza. Significa, concretamente, portare l’ospedale a casa del bambino attraverso strumenti tecnologici avanzati. L’avvio di questo servizio rafforza il nostro impegno nell’offrire ai piccoli pazienti strumenti diagnostici sempre più moderni ed efficaci. L’obiettivo è sviluppare un modello assistenziale sempre più vicino ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Una direzione nella quale la nostra Azienda intende continuare a investire per rendere le cure pediatriche sempre più efficaci, sostenibili e meno impattanti sulla vita quotidiana dei piccoli pazienti”, è il commento di <strong>Rodolfo Conenna</strong>, direttore generale dell’AORN IRCCS Santobono Pausilipon.</p>
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		<title>Maratea sbarca alla Bocconi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Idee che diventano progetti: è questo il tema dell’incontro che si è tenuto pochi giorni fa nella prestigiosa Università milanese.<br ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><b>Idee che diventano progetti: è questo il tema dell’incontro che si è tenuto pochi giorni fa nella prestigiosa Università milanese.</b></p></blockquote>
<p><b></b>“Il territorio non è un ripiego: tornare dove si è cresciuti può diventare un vantaggio competitivo, da utilizzare nelle gare pubbliche. Quando esse funzionano veramente permettono a idee e progetti innovativi di competere lealmente. Solo così si alza la qualità dei servizi”.</p>
<p><a href="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-22-alle-19.36.54.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-159730" src="http://www.scrivonapoli.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-22-alle-19.36.54-300x193.png" alt="Bocconi" width="300" height="193" /></a></p>
<p>Con queste parole ha aperto il suo intervento, all’Università Bocconi di Milano, Lorenzo Licasale: un giovane imprenditore del Sud, cresciuto nelle acque cristalline di Maratea, per poi formarsi tra Milano e Londra in Investment Banking. Per lui si è trattato di un ritorno in terra milanese: alla Bocconi, infatti, nel 2023 si è laureato in Finanza. Proprio in quelle aule che lo hanno visto studente, Lorenzo ha raccontato la sua vicenda imprenditoriale. Che inizia prima con la fondazione di Nera Maratea e poi di Evolvia Services Srl, la società con cui, poco più di un anno fa, vince la gara demaniale per la gestione dei servizi del porto di Maratea.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>All’incontro, organizzato dalle associazioni studentesche di Nostos, ASTRA Bocconi, Starting Finance Bocconi, InSud Bocconi e IUS@B, hanno partecipato anche gli associates Mattia Gargiulo e Giulia Valenti, con il partner Piergiuseppe Venturella dello Studio legale Tonucci &amp; Partners, specializzati in concessioni demaniali e diritto amministrativo, che stanno assistendo la società di Licasale.</p>
<p>“Quando ho ascoltato la storia di Lorenzo – ha spiegato Francesca Sacco, founder di Nostos, l’associazione nata da giovani meridionali per rafforzare la capacità tecnica, amministrativa e progettuale dei territori di tutto il nostro Paese, specie al Sud – ho subito pensato che essa meritasse di essere raccontata. Non solo perché parla di intraprendenza, ma anche perché dentro di sé contiene qualcosa che troppo spesso dimentichiamo: la possibilità di scegliere di costruire un percorso fortemente nostro, che ci rappresenti, che racchiuda le nostre idee più belle e le nostre passioni più grandi. Nella storia di Lorenzo non ho visto soltanto determinazione e preparazione. Ho visto coraggio, autenticità e il desiderio di fare la differenza. Ho visto la volontà di creare valore là dove altri vedono rassegnazione”.</p>
<p>Facciamo però un passo indietro per capire quali sono le difficoltà a cui sono andati incontro nella gara del Porto di Maratea.</p>
<p>Nel 2024, su proposta di un’impresa privata, la Regione Basilicata indice, per la prima volta dopo 60 anni, una gara per la gestione del porto di Maratea. La graduatoria viene approvata a settembre 2025. Prima classificata è proprio Evolvia Services, che nel suo team conta, oltre Lorenzo, anche altri 3 soci tutti under 45 e tutti nati a Maratea. I loro curricula parlano da soli, sintetizzando, insieme, competenze multidisciplinari di altissimo livello ed esperienze professionali accumulate in Italia e all’estero, a riprova della visione imprenditoriale e, al contempo, innovativa di tutto il progetto. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si tratta della gara della gestione dei servizi del Porto di Maratea. L’obiettivo è chiaro: affidare la gestione del porto di Maratea ad un unico soggetto, superando quindi il precedente assetto frammentario e inefficiente composto da 10 diversi concessionari, così da ottenere maggiore chiarezza e responsabilità, sia nelle interlocuzioni che nella qualità dei servizi offerti ai diportisti e ai fruitori di Maratea.</p>
<p>Ma le vittorie, specie quelle che hanno il sapore più bello, si sa, non sono mai facili.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Tutti e sette i partecipanti non vincitori, fanno ricorso al Tar, bloccando l’intera procedura per un tempo indeterminato, rallentando, di fatto, il progetto di riqualificazione e valorizzazione dei servizi portuali ad esso accessori. Infatti, la decisione del Tribunale, che era prevista per marzo, è stata rinviata a settembre lasciando incertezze sul futuro dell’infrastruttura lucana.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><span class="Apple-converted-space"> </span>“Le gare demaniali pubbliche sono uno strumento concreto di opportunità per i giovani che vogliono tornare nei propri territori e costruirci qualcosa” – ha spiegato nel suo intervento Lorenzo – . In Italia ci sono oltre 12.000 concessioni balneari, la maggior parte delle quali andrà a gara entro il 2027 per effetto della Legge Concorrenza. È un mercato che si apre, per la prima volta, dopo decenni e le competenze che servono per vincere, finanza, ingegneria, diritto, sono esattamente quelle che tanti giovani italiani stanno costruendo, spesso fuori dai propri territori d’origine. Noi oggi qui portiamo una storia che comunque ci vede protagonisti e che ci spinge a non fermarci. Infatti, in attesa della pronuncia sul merito, che attendiamo fiduciosi, abbiamo ottenuto, con determinazione, la gestione di 90 posti barca con Evolvia Services”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Questi giovani imprenditori<span class="Apple-converted-space">  </span>&#8211; ha concluso Nostos &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>hanno presentato un progetto innovativo e hanno vinto. Oggi sono alle prese con un percorso giuridico in un contesto<span class="Apple-converted-space">  </span>in cui le Amministrazioni e gli operatori sono impegnati a dare attuazione a nuovi modelli di concorrenza e trasparenza, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del territorio”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ed è proprio grazie a Lorenzo che quello di<span class="Apple-converted-space">  </span>Maratea sbarca, pochi giorni fa, a Milano per testimoniare una storia imprenditoriale, tanto affascinante quanto complessa. Una storia di talenti del Sud pronti a portare, nella loro terra, una ventata di cambiamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il premio Olio delle Sirene a Sorrento</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Una grande alleanza per l’olio: è questo l’obiettivo di promotori e protagonisti del Premio Olio delle Sirene organizzata da Roberto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>Una grande alleanza per l’olio: è questo l’obiettivo di promotori e protagonisti del Premio Olio delle Sirene organizzata da Roberto Dante Cogliandro e Nino Apreda, presidente e segretario di EWS, European Workshop Sorrento. Una tavola rotonda a Villa Zagara a Sorrento ha aperto la due giorni conclusiva dell’evento ha visto protagonisti i presidenti delle IGP italiane &#8211; Fabrizio Filippi Toscana, Maria Francesca di Martino Puglia, Massimino Magliocchi Calabria, Gaetano Agostini Marche, Sabino Basso Campania, David Granieri Lazio (olio di Roma) e il delegato Igp Sicilia Giosuè Catania &#8211; insieme agli organizzatori del Premio Olio delle Sirene e ai parlamentari Annarita Patriarca e Marco Cerreto. Incontro dal quale sono emerse le difficoltà e le opportunità di un settore che ha grandi possibilità di crescita ma necessita sempre più di un coordinamento. Tra le proposte emerse alla presenza di tutte le IGP italiane, quella di chiedere maggiore attenzione all’Italia ai vertici del COI, l’ente internazionale con sede a Madrid dove si decidono i destini del settore; il riconoscimento della grande qualità e differenza degli oli italiani rispetto al resto del mondo e anche la constatazione inevitabile di incongruenze su costi, prezzi e quantità prodotte e necessarie per il pubblico italiano. Un excursus storico di Angelo Valentini, che con i suoi 98 anni gran parte dei quali dedicati all’olio e un patrimonio di ventimila libri, è stata la straordinaria conclusione della prima giornata.</div>
<div>I lavori sono proseguiti al Teatro Tasso dove si è invece svolta la cerimonia di premiazione degli oli vincitori dopo i saluti di monsignor Salvatore Pennacchio, Presidente della Pontificia Accademia e la benedizione dell’arcivescovo di Sorrento-Castellammare Francesco Alfano. Erano presenti &#8211; insieme ai promotori dell’iniziativa Roberto Dante Cogliandro e Nino Apreda, presidente e segretario di EWS &#8211; il presidente del Comitato scientifico Tullio Esposito, il presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga, il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli, Micheal Severance dell’istituto Acton, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano, e l’onorevole Marco Cerreto.</div>
<div>Tantissimi sono stati soprattutto i produttori provenienti da tutta Italia e da altri quattro paesi del Mediterraneo. Altissima la qualità degli oltre trecento oli selezionati e valutati da un panel di 16 assaggiatori.</div>
<div>Tale iniziativa, fortemente voluta da European Workshop Sorrento, si è inserita nel più ampio obiettivo di incentivare la crescita socio-economica del territorio, promuovendo le nostre eccellenze come motore trainante per il benessere collettivo. La cultura e la coltura dell’olio hanno rappresentato infatti un elemento fortemente caratterizzante le nostre città da millenni, hanno spiegato Roberto Dante Cogliandro e Nino Apreda, presidente e segretario di EWS che hanno organizzato l’iniziativa, moderata dal giornalista Angelo Cirasa, insieme al Comune di Sorrento, Coldiretti Napoli, Associazione Oleum, Fondazione Sorrento.</div>
<div>Questi i nomi dei vincitori:</div>
<div>&#8211; 1° classificato DOP/IGP D23 – Romano Vincenzo Monte Etna DOP</div>
<div>&#8211; 1° classificato BIO B20 – Bio Intini</div>
<div>&#8211; 1° Classificato Monovarietale M05 – Frantoio Franci Bella</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Gaetano Avallone” M19 – Aziende Agricole Di Martino Coratina</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Osvaldo Galano” S01 – Villa Zagara Qualità oro</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Campania” M43 – Azienda Agricola Madonna dell’Olivo itrans</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Croazia” 1° classificato AA01 – Damaval Selection</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Slovenia” 1° classificato JJ05 &#8212; kandus</div>
<div>&#8211; Premio Speciale “Grecia” 1° classificato CC02 &#8212; Papadopoulos Master miller organic blend.</div>
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		<title>Vini campani a gonfie vele</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[scrivonapoli.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<br />
Vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania al Vinitaly 2026. I numeri della Campania: spazio espositivo di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div><b>Vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania al Vinitaly 2026. </b><b>I numeri della Campania: spazio espositivo di 5.600 metri quadrati ispirato all’America’s Cup; 2.000 etichette in degustazione; 170 aziende vitivinicole campane; 4 masterclass declinate al femminile; oltre 20 eventi di approfondimento.</b></div>
</blockquote>
<div>Un primo bilancio positivo arriva dalla partecipazione della <b>Campania al Vinitaly 2026</b> (Verona, 12-15 aprile), con un’ampia presenza di operatori, buyer e giornalisti. <b>170 aziende, 2.000 etichette, in uno spazio espositivo di 5.600 mq ispirato all’America’s Cup</b>, e curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli.</div>
<div>Numerose le iniziative già realizzate: dal grande successo del fuorisalone “Vinitaly and the City” al centro storico, alle masterclass sold out in fiera, fino agli incontri su export, sostenibilità ed enoturismo. Molto apprezzati anche i momenti di dialogo tra vino e cucina identitaria, la pizza napoletana 100% campana, in collaborazione con l’<b>Associazione Verace Pizza Napoletana, e con la Mozzarella di Bufala Campana DOP</b>, insieme al Consorzio di tutela.</div>
<div></div>
<div>In apertura della conferenza di questa mattina moderata da Luciano Pignataro, il videomessaggio di <b>Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38th America’s Cup</b>, che ha sottolineato la visibilità internazionale della Campania e dei suoi prodotti. “Il prossimo anno – ha dichiarato – una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania, che saranno al centro del mondo. I fan della vela, dello sport e degli eventi in generale si godranno le bellezze della città e della regione, con i suoi fantastici vini, che io stessa apprezzo molto”.</div>
<div>“Un viaggio nei vini della Campania – ha dichiarato l<b>’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca</b>– è anche un viaggio nelle bellezze dei territori che la compongono, ognuno con le proprie peculiarità. Abbiamo scelto di unire il mondo del vino a quello della vela, con un concept creativo fondato su un filo narrativo chiaro e potente, che interpreta i vitigni campani con metafore nautiche, in riferimento al grande evento velico nel Golfo di Napoli nel 2027. A Verona abbiamo inoltre valorizzato il contributo delle donne del vino, portatrici di una visione inclusiva e di un approccio sostenibile, e capaci di orientare la cultura enologica verso modelli sempre più innovativi: va in questa direzione anche la scelta di affidare le nostre masterclass a quattro wine experts donne. Altro focus su cui abbiamo deciso di puntare è la valorizzazione della presenza dei vini campani nella ristorazione italiana. Tra gli appuntamenti in programma, il concorso per la Migliore Carta dei Vini Campani nelle Trattorie d’Italia: lunedì 13 avrò il piacere di premiare 21 taverne, una per ogni regione e provincia autonoma, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei nostri vini su tutto il territorio nazionale. Inoltre, oggi ho avuto il piacere di conferire il prestigioso Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivicoltura (Gran Medaglia di Cangrande) alla cantina Vitematta di Casal di Principe, esempio di riscatto sociale, sia per il recupero di terreni confiscati alla criminalità organizzata che per l’inclusione lavorativa di persone fragili o svantaggiate”.</div>
<div>“In un contesto internazionale sempre più complesso per il comparto – ha dichiarato l’<b>assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola</b> – abbiamo voluto mettere in evidenza le nuove strategie e le nuove rotte dell’export dei vini campani, che puntano con decisione su unicità e forte radicamento territoriale. Oggi più che mai, infatti, la competitività sui mercati esteri si gioca sulla capacità di valorizzare l’identità dei vitigni autoctoni, investire nella qualità, nella sostenibilità e nel racconto autentico dei territori, elementi distintivi sempre più richiesti anche dai mercati internazionali. In questa direzione si inserisce un lavoro strutturato che guarda non solo ai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti, ma anche all’apertura verso nuove destinazioni e alla diversificazione dei canali commerciali. Oggi più che mai – ha aggiunto – la crescita dell’export passa anche dall’apertura verso nuovi mercati, dall’Asia all’America Latina, dove aumenta la domanda di vini autentici e identitari, capaci di raccontare in modo distintivo il territorio da cui nascono. Con la partecipazione al Vinitaly intendiamo offrire una vetrina importante alle nostre aziende, rafforzandone la visibilità sui mercati internazionali e sostenendo un percorso di promozione che unisce qualità, identità e capacità di competere a livello globale”.</div>
<div>Tra i prossimi appuntamenti, il report “Donne, vino e futuro”, realizzato dall’Associazione Donne del Vino Campania con Rural Hack, che analizza l’innovazione nelle imprese vitivinicole femminili, con focus sull’intelligenza artificiale, confermando il ruolo centrale dell’imprenditoria femminile. Focus anche sull’enoturismo, con approfondimenti specifici, organizzati dall’Assessorato al Turismo. Lunedì pomeriggio il convegno “<i>Praesentia</i> – Campania Divina”, in cui sarà presentato il calendario degli eventi enogastronomici per la valorizzazione del territorio, con la partecipazione dell’<b>assessore al Turismo Vincenzo Maraio</b>. I sei Consorzi di tutela vini continueranno ad animare la “<b>Piazza Campania</b>” con degustazioni e momenti di racconto dedicati alle eccellenze dei diversi territori.</div>
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		<title>La pizza nel cuore di tre quartieri</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:16:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Impastovivo: eleva la pizza nel cuore di tre quartieri: Arenella, Colli Aminei e Vomero. La visione è guidata da Daniele ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Impastovivo: eleva la pizza nel cuore di tre quartieri: Arenella, Colli Aminei e Vomero. La visione è guidata da Daniele Tenneriello, insieme ai soci Luigi Galiero e Andrea Del Core, e al pizzaiolo Vincenzo Sansone, protagonisti di un progetto che unisce tecnica, ricerca e identità. Al centro del progetto, guidato da Daniele Tenneriello insieme al suo team, c’è una filosofia chiara: valorizzare la pizza attraverso una selezione rigorosa delle materie prime ed una particolare e costante attenzione verso i propri clienti. Ingredienti scelti con cura, lavorazioni precise e una visione contemporanea che parte dalla tradizione per evolversi. Importante, in questo percorso, è la collaborazione con la rinomata macelleria Carni d’Autore, garanzia di carni selezionate che diventano protagoniste di alcune delle pizze più identitarie del menu.</p>
<p>Tra queste, spicca la Napoli Velata, che unisce salsiccia, provola, friarielli, arachidi caramellate e lardo di maialino nero casertano: una pizza che racconta intensità, tecnica e territorio. Accanto, la Zucca e Scottona, dove la dolcezza della crema di zucca incontra la profondità del salume artigianale di scottona bavarese stagionato e la sapidità del conciato romano, pecorino più antico d’Italia nonché presidio Slow Food, rendendo la pizza studiata ed equilibrata. In anteprima, la proposta in pala, con creazioni come Uru-Gaucha, arricchita da una picanha stagionata, e Mortazza Mia, con mortadella artigianale, robiola di capra e crema al tartufo nero: esempi concreti di come la qualità della materia prima diventi leva creativa e distintiva. Una visione precisa: quella di una pizza che diventa linguaggio gastronomico evoluto, guidata da una mano riconoscibile e da una ricerca costante.</p>
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		<title>Sant’Agata de’ Goti, l’omaggio alla mela Annurca</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 09:41:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Gennaro Savio- <br />
Si è tenuta a Bagnoli, frazione del comune di Sant’Agata de’ Goti in provincia di Benevento, presso ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>di Gennaro Savio- </strong></p></blockquote>
<p>Si è tenuta a Bagnoli, frazione del comune di Sant’Agata de’ Goti in provincia di Benevento, presso la suggestiva Villa Izzo, la seconda edizione del premio” Mela Annurca d’Oro”, un omaggio che viene tributato al frutto per eccellenza nel suo territorio di appartenenza, il beneventano. L’evento ideato e diretto dall’attore Angelo Iannelli e organizzato dall’Associazione Vesuvius A.P.S   che ha ottenuto anche il patrocinio morale del Comune di Sant’Agata de’ Goti, del Comune e della Provincia di Benevento, ha voluto celebrare bellezza, arte e gastronomia. Tutto in nome della bontà e della genuinità della mela annurca. A ricevere il Premio sono stati l’attrice, regista e cantante Lucia Cassini, l’attrice Marica Gambardella che interpreta “Luna” nella fiction Rai “Mare fuori”, l’attore caratterista siciliano Pippo Barone e i cantanti Teresa Moccia, Mario Conte e Genny Nugnes. Tanti sono stati gli artisti che si sono esibiti per la gioia dei presenti.<br />
Come accade sempre alle iniziative di Iannelli, anche questa volta è stato dato spazio alla solidarietà. Infatti la kermesse è iniziata con la passerella di un ragazzo “Speciale“ accompagnato da due modelle che mostravano al numeroso pubblico presente il simbolo della serata: la Mela Annurca sulla cui importanza, origine e trattamento è intervenuta la coltivatrice e frutticoltrice Antonietta Bagnoli.<br />
La serata ad ingresso libero ha visto la degustazione gratuita da parte degli ospiti di  panettoni a mela annurca, di confetture e succhi a base di mela annurca, le mele offerte da vari agricoltori, la mozzarella prodotta al momento, carne, il miele  del Sannio e  biscotti di tutti i tipi annaffiati dall’immancabile liquore al Babà Re’.<br />
A suggellare il successo della serata   gli artisti della Vesuvius  Claudio Torino, Felice Ciccone, Nicola Gallo, Antonio Torino e Nicola Zampella mentre la mostra fotografica dedicata alla mela annurca è stata curata da Aldo Di Caprio. Tra gli espositori anche Franca Cariota di Arte Mia che ha realizzato alcuni riconoscimenti per la serata. Nell’incantevole Villa Izzo tra le auto di lusso e le opere d’arte a tema, hanno illuminato come magia la manifestazione le bellissime modelle di ogni età della stilista internazionale Patrizia Lieto che ha incantato il folto pubblico con la sua esclusiva collezione di abiti. Madrina della sfilata l’attrice Marica Gambardella “Luna di Mare Fuori“. La serata è stata arricchita dall’esibizione della cantante Giovanna Settembre e dal maestro Michele Pannone. Per la Tv erano presenti: Tv Club Economy, Italia Felix Tv, Bla, Bla, Bla, Teleuniverso e Napoli Flix. Fotografo   ufficiale Raffaele Evangelista. Alla consolle c’era Davide Giaquinto. Hanno  presentato la serata Angelo Iannelli, Emanuela Gambardella accompagnati dalla miss Alexandra. Alla manifestazione erano presenti i giornalisti: Giuseppe De Carlo e Teresa Iannelli, oltre al presidente dell’Associazione Abile Alla Vita A.P.S, Dott. Pasquale Sant’Arpaia, al  Podologo Antonio Pacilio, all’Associazione E.T.S Noi Donne del 1972, all’’Associazione Asd Latin Lover Dance e a Roberto Minini,  sosia di Bono Vox  e diverse personalità.</p>
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		<title>Panettone al cioccolato, il migliore è a Ischia</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 12:11:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suo “Wonka” già premiato a livello nazionale nei mesi scorsi a Roma e a Milano, si è aggiudicato la ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il suo “Wonka” già premiato a livello nazionale nei mesi scorsi a Roma e a Milano, si è aggiudicato la medaglia d’argento preceduto solo dal panettone di un altro campano, il Maestro pasticciere Armando Pascarella della provincia di Caserta.</p></blockquote>
<p><b> </b><b>di Gennaro Savio</b></p>
<p>A Rimini, nel corso della quarantaseiesima edizione del Sigep, il prestigioso “Salone internazionale di gelateria, pasticceria e panificazione artigianali”, applaudito da centinaia di addetti ai lavori, il Maestro pasticciere ischitano Alessandro Slama si è laureato vicecampione italiano nella gara per la realizzazione del miglior panettone a cioccolato. Infatti il suo “Wonka” già premiato a livello nazionale nei mesi scorsi a Roma e a Milano, si è aggiudicato il secondo posto preceduto solo dal panettone di un altro campano, il Maestro pasticciere Armando Pascarella della provincia di Caserta. L’essere diventato vice campione italiano è un nuovo risultato straordinario che ripaga Alessandro dei tanti sacrifici fatti sin da giovanissimo per emergere nel campo della pasticceria. “Ho vissuto – ha dichiarato Slama – emozioni indescrivibili. Sono stati quattro giorni di eventi, quattro giorni di fiera e fino all’ultimo secondo siamo stati in trepidazione. E’ stata un’emozione lunghissima e un’attesa molto snervante. I concorrenti li conoscevo tutti ed erano tutti forti. La giuria era una giuria eccezionale. Quindi è stata veramente una gara molto, molto difficile”. Il pluricampione e pluripremiato pasticciere ischitano che col suo panettone tradizionale già nel 2019 si laureò campione del mondo, il prossimo novembre sarà impegnato nella finale di Coppa del mondo che si terrà a Milano e per cui spera di riportare ad Ischia il prestigioso trofeo. “Dopo la vittoria della Coppa del mondo del 2019 – ha chiosato Alessandro – spero di riportarla di nuovo ad Ischia nel 2024. Volevo ringraziare tutto il mio staff, tutti i ragazzi che mi hanno seguito e ringrazio per il sostegno anche i Comuni di Ischia e di Serrara Fontana”.</p>
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		<title>Pompei, gli affreschi sui tessuti ecologici</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 10:18:10 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>

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<br />
Gli splendidi affreschi della casa dei Vettii prendono vita su tessuti ecologici in filato d’ortica e colori naturali ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<blockquote>
<p align="center">Gli splendidi affreschi della casa dei Vettii prendono vita su tessuti ecologici in filato d’ortica e colori naturali estratti direttamente da antiche piante tintorie, come quelle attualmente riprodotte nel vivaio della città antica di Pompei. Sono i foulard realizzati in tre disegni diversi dal maestro tintore <b>Claudio Cutuli </b>dell’associazione Intrecci Creativi, artigiani tintori e tessitori da generazioni, nell’ambito di una partnership con il Parco archeologico di Pompei che mira alla valorizzazione del patrimonio antico attraverso un approccio ecosostenibile di recupero dei materiali e delle tecniche di tradizione dell’arte tintoria.  I foulard lavorati interamente a mano su antichi telai e tinti con selezionate e ricercate materie prime del mondo vegetale, saranno in vendita in tutto il mondo e il 50% del ricavato sarà destinato al restauro di manufatti del Parco.</p>
</blockquote>
<p>La partnership si inserisce tra le varie iniziative che vedono interagire soggetti privati con il più ampio progetto di Azienda agricola Pompei, su cui il Parco sta investendo. Un  progetto teso alla  riqualificazione e valorizzazione delle numerose aree verdi dei vari siti del Parco &#8211; attraverso attività da quella  olivicola, vitivinicola, florovivaistica, frutticola e cerealicola, a cui si aggiungono quelle di apicoltura e pascolo, coltivazione boschiva e vivaistica &#8211;  con l’obiettivo di tutelare la biodiversità, fare educazione ambientale, nel rispetto e nell’interpretazione aggiornata delle tecniche e modalità colturali del mondo antico, nel rispetto della natura archeologica dei siti, e incentivando in tal modo le buone pratiche nei confronti delle Comunità del territorio circostante.</p>
<p><i>“L’arte tintorea rappresenta un ‘eccellenza della tradizione artigiana del nostro Paese &#8211; </i>sottolinea il direttore del Parco archeologico, <b>Gabriel Zuchtriegel</b><i> &#8211; e ha radici nell’antica Pompei con le sue fulloniche, le antiche lavanderie, dove tutto era ecologico e naturale. L’archeologia del 21^ secolo è anche una ricerca sulla sostenibilità: ambientale, sociale e gestionale. Questa partnership si pone in linea con la nostra strategia di cura e valorizzazione del verde a Pompei, che per molti versi è inseparabile dalla tutela e fruizione del patrimonio culturale. E dunque lavoreremo sull’uso delle piante tintorie di Pompei, ma immaginiamo anche laboratori e spazi per raccontare la tradizione di questa arte dalle fulloniche antiche fino al presente.”</i></p>
<p>I foulard realizzati raffigurano, in quelli a sfondo rosso, alcuni soggetti provenienti dal salone degli amorini della casa dei Vettii. Nello specifico Perseo e Andromeda in volo e sull’altro coppie di amorini che lavano e cardano i tessuti. Per realizzarli è stata usata la stessa tecnica tintoria utilizzata in epoca romana, applicando su un filato di ortica la <i>Rubbia tinctorum </i>per il rosso e il rosa, il sambuco per il nero e il grigio e il mallo di noce per il marrone e per il colore naturale</p>
<p>Il terzo soggetto raffigurato proviene invece dalla sala di Issione o del piccolo Triclinio, sempre dalla casa dei Vettii. L’immagine riproduce  un parapetto con una maschera teatrale ed un cesto di vimini dove sono adagiati strumenti musicali, mentre nel riquadro sottostante si vedono due navi biremi, e sullo sfondo un porto.</p>
<p><i>“Da quasi 200 anni la tintura naturale è il fiore all’occhiello dei nostri prodotti artigianali e mi sembra che, soprattutto in questo periodo, sia fondamentale e imprescindibile il legame tra il rispetto per l’ambiente e le attività tessili, in un settore dove troppo spesso le regole commerciali sono poco attente all’ecosostenibilità. &#8211; </i>aggiunge il Maestro <b>Claudio Cutuli </b>&#8211;<i> Pompei ci offre un’occasione in più per tutelare il futuro del Pianeta e proseguire nell’intento di lasciare a chi verrà dopo di noi l’amore per la conoscenza di quello che ci circonda, di quello che siamo stati e di quelli che vorremmo che fosse il nostro futuro”. </i></p>
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